mercoledì 21 febbraio 2007

Eutanasia di un governo

Sapete cosa mi dà più fastidio e mi fa più rabbia di questa faccenda? Che, con le dimissioni di Prodi, Berlusconi pretenderà di tornare a Palazzo Chigi, tirerà fuori di nuovo i “brogli” elettorali e dirà che lui l’aveva detto fin da subito che questo governo era illegittimo e gli italiani in realtà avevano votato per lui.

Provate a smentirlo, con le grancasse che si ritrova, ancora intatte per colpa del governo Prodi. Non è forse vero che il governo si è comportato fino ad oggi come se fosse un esecutivo precario, assunto in prova solo per sei mesi e poi si vedrà e con l’atteggiamento di chi “non suona per non disturbare”? Io ho avuto questa impressione.
Questo governo, con tutte le buone intenzioni e volontà, è nato male e volerlo tenere in vita mi sembra un inutile accanimento terapeutico visto che è un malato che in fondo vuole lasciarsi morire.

Se sarà ricordato da noi che l’abbiamo votato solo per ciò che non ha fatto sarà solo per colpa sua. E’ inutile piangere ora se non ha messo mano alla legge sul conflitto di interessi (ma non avendolo fatto nemmeno l’altra volta mi sarei meravigliata l’avesse fatto davvero), se non ha fatto una legge sulle telecomunicazioni, se ha lasciato i megafoni che contano in mano alla destra e si è limitato a comunicare con gli italiani con i segnali di fumo. Se ha lasciato che i media dipingessero ogni giorno Prodi come il classico “sfighé” capitato non si sa come al suo posto.

Ora che il premier ha avuto questa batosta, sarà difficile che il suo governo venga ricordato anche per le cose buone e a volte ottime che ha fatto. L'aver ignorato il potere della comunicazione farà si che il rilancio dell’economia in atto e i successi fiscali saranno attribuiti al governo precedente, cioè a Berlusconi, che incasserà anche questa ennesima percentuale impropria sugli utili.
Se ci pensate bene, inoltre, tutti i governi sono andati almeno una volta “sotto”, ma Prodi si è subito precipitato da Napolitano, sotto le bordate dei fischi e i cori “dimissioni”. Quasi un suicidio assistito.

Troppo facile poi, amici, prendersela solo con l’estrema sinistra per la caduta del governo. Mastella ha lavorato in questi mesi per il re di Prussia altrettanto alacremente di Turigliatto e compagni. Di Pietro ha avuto anch’egli la sua parte in questo disastro con la sua intransigenza e le continue schermaglie con Mastella, per tacer di Rutelli, delle margheritine e delle solite ambiguità dalemiane.

Sulle congenite divergenze che affliggono la sinistra, in questi nove mesi la destra ci ha inzuppato il biscotto e lo ha fatto a reti unificate contribuendo ad indebolire un governo che non ha fatto nulla per rafforzarsi. Anche a destra litigano, ma non lo veniamo mai a sapere, è questa la differenza. Sono sempre litigi a porte chiuse mentre noi urliamo dai pianerottoli e ci prendiamo a borsettate in piazza.
Quello che è normale confronto dialettico viene sempre riportato come litigiosità, incoerenza, inaffidabilità in politica estera e inadeguatezza e ripetendo il concetto ogni giorno prima e dopo i pasti la gente finisce per crederci, compresi noi di sinistra.

Prodi & C. hanno lasciato che la propaganda avversa e dominante dipingesse il governo come assediato dai bolscevichi fuori dal Palazzo d’Inverno, e piano piano ci siamo convinti che fosse vero. Non stiamo dando la colpa delle ultime disgrazie ai comunisti, anche noi?
Eppure se questo governo ha vivacchiato sotto il fuoco incrociato della propaganda contraria dei media non è stato per colpa né di Bertinotti né di Diliberto, nè dei movimenti che ormai non hanno più fiato dopo aver richiesto per anni alla sinistra di governo una svolta nel campo della comunicazione.
Non si combatte il pensiero unico, la voglia di unilateralismo e l'insofferenza per la democrazia e la dialettica che caratterizzano questo nuovo millennio senza riformare i mezzi dai quali far passare un eventuale messaggio alternativo.
I cosiddetti "girotondi" lo avevano detto. Con questa classe dirigente non si va avanti. Continuiamo pure a farci del male con i dilemmi pro o anti-americani di baffetto.

Intatto Berlusconi sta affilando i sondaggi e, visto che Prodi non ha nemmeno pensato a riformare la legge elettorale, si rischia di tornare a votare, con milioni di elettori di sinistra schifati e una destra che vede un possibile grande ritorno all’orizzonte. C’è proprio da stare allegri.

La vignetta è un mio omaggio al grande pittore Diego Rivera.

38 commenti:

  1. non sono d'accordo in tutto.
    la sinistra "radicale" non ha cultura di governo...
    nel 1998 è stato lo stesso.

    Ricordi?

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  2. Quovadisbaby?22:55

    Meritiamo di essere governati da Berlusconi. Meritiamo di gridare al regime, di ridere alle parodie della Guzzanti, di leggere i libri di Travaglio, di riflettere sulle vignette di Vauro, di fare il tifo per Emergency, di aspettare Biagi, Santoro e Luttazzi, di nascere, vivere e morire da precari, di sperare nell’abolizione della legge Biagi, di prendere per il culo il nano piduista e scoprire che, in fondo, come dice Moretti, Silvio ha già vinto.

    ecosperanze.splinder.com

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  3. pibua23:22

    Me lo sto chiedendo anch'io da oggi alle tre...sbaglio o è capitato anche al governo Berlusconi di non essere in maggioranza in aula? Dov'è tutta sta tragedia...per 2 voti? Comunque è tutto vero ciò che dici...ci meritiamo ciò che è successo e se si torna a votare prepariamoci ad altri cinque anni del nano malefico :-(

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  4. http://www.deputatids.it/documenti/GovernoBattuto.htm

    qui ci sono le indicazioni di tutte le volte che il governo berlusconi non ha avuto la maggiornaza in aula...
    d'accordo con te su tutto.
    e la rabbia sulla legge per il conflitto d'interessi è troppa....

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  5. etienne6423:53

    Eh no, Lame: tutti i problemi che vuoi, ma qui ci sono stati un po' di cretini che per fare i bellocci, gli alternativi e, in sintesi, per salvarsi il loro orticello elettorale hanno fatto saltare tutto. Alla fine c'é qualcuno che ha tirato il colpo di grazia. E' ipocrita indagare se il paziente stesse già male, se aveva altre malattie: loro hanno strangolato il governo con le loro stronzate su Vicenza, l'Afganistan e altre amene questioni di pura immagine.
    E' ipocrita dire che la destra ci marcerà sopra: gli argomenti per marciarci chi li ha forniti, la Spectre? No, i signori di PRC e di CI. E, per piacere, non incominciamo a dire che i vari Giordano e compagni sono stati fraintesi: di fraintendimenti ne abbiamo già sentiti troppi nella passata legislatura.
    Quello che mi fa più schifo è l'evidente e palese giocare solo per il proprio tornaconto il tutto ammantandosi pure da duri e puri.
    Cazzo, ho sempre votato a sinistra, ma 'stavolta ero proprio convinto di votare per delle persone serie, non dei pagliacci: e invece ho mandato su dei pagliacci uguali e contrari a quelli che c'erano prima. Sono felice. Gioioso.
    Che giornata di merda.

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  6. Hai ragione Lameduck. Io me lo sentivo anche perché con una maggioranza così in senato prima o poi doveva succedere.
    E pure io mi son stupito che Prodi sia salito subito al Colle quando il nano, sotto per una ottantina di volte, non è mai andato da Ciampi.
    Vedi, c'è qualcuno che dice: "Non possiamo fare come Berlusconi, non possiamo imitarlo" e va bene, ma come dici tu noi non abbiamo neppure imparato a lavarci i panni sporchi in casa. E noi che ci vogliamo differenziare non abbiamo capito che invece, purtroppo, l'opposizione si fa come la fa la destra: rompendo le scatole dalla mattina alla sera.
    E poi purtroppo occorre dire che questo succede perché Prodi non è un leader. Magari il nano paga tutti in modo che non rompano le palle, ma Prodi non doveva essere così permissivo. Forse non poteva fare diversamente, ma già due settimane dopo l'insediamento c'erano troppi ministri che dicevano uno rosso, l'altro nero.
    Non ho soluzioni e stasera ho cercato di far capire a mio figlio (incavolato come una bestia) che forse non conviene farsi tanta rabbia se poi quelli che abbiamo votato fanno cose diverse da quelle per cui l'abbiamo votato.
    Finiti i simpson, mi ha detto, Studio Aperto ha fatto una edizione speciale. Pensava fosse scoppiata una bomba da qualche parte, invece il governo era andato sotto di due voti.
    Cinque anni con quei fascisti reazionari non li reggo più, ma non so cosa fare.

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  7. Hehehe :D
    Troppo facile cavarvela così, in fondo allo psiconano ci siete abituati, viceversa adesso ci vuole un bel Mastella 1° di larghe intese con un biennio di passione per portare a termine tutti i lavori sporchi intrapresi dai rossoverdi.
    Welcome to real life!

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  8. Nel tuo, puntuale come sempre, post non appare la consistenza di una maggioranza "zoppa" con pochi o punto voti di maggioranza al senato. Ora per fare certe leggi, pure in cantiere, ci vogliono i numeri, non basta l'intenzione, buona che sia. E sai perfettamente che toccando certi tasti si scatena l'apocalisse a difesa del nano. Mi sembra che alcune cose siano state messe in cantiere... mentre è inqualificabile il comportamento di tutti i vari cespugli rosso-verdi, che fin dall'inizio hanno posto "paletti" o su questo o su quello, facendo apparire il governo litigioso ed inaffidabile. Sono, è risaputo, per il Partito Democratico, che ora... e credo che sia necessario proprio come controveleno a questi "coerenti nell'incoerenza" che hanno avuto il voto popolare per fare un governo di centro sinistra, non il Soviet di casalpusterlengo (mi scuso con i cittadini del paese, è solo per esempio)

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  9. Anonimo09:59

    Cara Lame, purtroppo questo governo mi ha delusa da subito (lo avevo votato dall'Australia con tanto entusiasmo). Mi ha deluso dal momento che e` stato chiamato al ministero di grazia e giustizia un mastella.
    Mi ha deluso per il numero di ministri, vice-premier, sottosegretari ecc., dovuti, chiaramente, a ricatti politici dei vari partiti.
    Mi ha deluso con il provvedimento dell'indulto che e` stata un'ulteriore legge ad personam in favore di berlusconi.
    Mi ha deluso per la legge sulle intercettazioni, intesa a parare il culo di quella marea di delinquenti che siede in parlamento e dei loro amici.
    Che adesso si voglia colpevolizzare questo o quello lo trovo sciocco: questo era un governo nato gia` in coma, e ti assicuro che me ne dispiace assai.
    Se non si fara` pulizia nella politica italiana, non vedo un gran futuro, purtroppo, per la mia amata Patria. Ciao
    Roberta

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  10. Lameduck: sono d'accordo in linea di massima con quanto dici.
    Dobbiamo renderci conto che una politica di sinistra oggi non è possibile, è in atto una strategia che porterà all'emarginazione definitiva di ogni opposizione. La criminalizzazione operata in questa anni verso tutti coloro che si oppongono ai disegni delle classi dirigenti (imprenditori inclusi) ne è parte integrante.
    Dobbiamo prenderne atto. Una forma di fascismo soft. Resta solo l'aventino?
    @capemaster: cosa mi tocca leggere. Perchè forse Berlusconi, D'Alema (quello che metteva le mani addosso ai giornalisti delle Jene)o il curato Prodi hanno una cultura di governo? Dipende da cosa si intende per governo, ovviamente. Assodato che quello presente non è un sistema democratico, proprio per nulla.

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  11. Aggiungo: è anche vero che io avrei votato (stavolta) anche se in disaccordo.....ma è questione di opportunità politica.

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  12. Maria11:17

    Ho sperato fino all'ultimo momento che si inventassero qualcosa, un "sono stato frainteso" di D'Alema sulla questione se andiamo in minoranza andiamo a casa, ma purtroppo "noi" siamo coerenti.
    Temo che se si dovesse andare all'elezioni ora si regalerebbe l'Italia al nano malefico e affini per un ventennio.
    Per una volta certi signori potrebbero pensare al bene degli italiani, invece di giocare col nostro destino?
    Altrimenti mi farebbe piacere che i Rossi o Turigliatto di turno, venissero a casa mia e guardandomi negli occhi mi dicessero, "ti abbiamo consegnato a Berlusconi"!

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  13. Ottima analisi.
    Condivido tutto.
    Io ho concentrato le mie sensazioni in poche righe,ma il succo del discorso è lo stesso.
    Saluti

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  14. Anonimo15:43

    Ma dove sta scritto che in Italia se si va sotto ti devi dimettere? Tre giorni fa anche Blair è andato sotto ma nessuno si è sognato di chiedere le sue dimissioni né lui ha esordito con "se non passo si va tutti a casa". 1) Dalema è stato un idiota, non si fanno ultimatum del genere se non si è + che sicuri, si è messo a fare il capobanda a sproposito
    2) Prodi è stato un cog*ione. Perché si è dimesso? Nessuna legge impone la crisi di governo se si va sotto, a meno che non sia stata posta la fiducia, e ieri non era stata posta. BASTA REGALI ALLA DESTRA!
    3) per quanto riguarda i 2 dissidenti PRC e PdCI, hanno sbagliato senzaltro, ma non li colpevolizzerei + di tanto. Primo il casino è stato scatenato essenzialmente dalle dichiarazioni scellerate di Dalema; secondo se invece di astenersi votavano il quorum di voti necessari sarebbe salito a 61 e stavamo sotto lo stesso; terzo c'è un tal senatore DeGregorio "voltagabbana" che eletto con IdV ha da subito votato con FI; quarto quel simpaticone di Pininfarina dopo mesi di latitanza dal Senato ha deciso ieri miracolosamente di ricomparire x giocarci questo tiro mancino.
    4) non sarei così disfattista con questo governo di csx, certo non era il governo dei miei sogni ma con questi numeri era il massimo si potesse avere, x ricominciare a sistemare qualcosa, vedere realizzata almeno qcuna delle ns. aspettative, che sarebbero inevitabilmente tutte frustrate da un governo di cdx.
    Boh, sarà che io ho la memoria lunga, 9 mesi non sono bastati a disintossicarmi da Berlusconi e Co., e mai e poi mai vorrei rivivere un quinquennio di governo di dx come quello appena passato.
    Forza Prodi, voglio un'altra possibilità
    Anto

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  15. Gente, lo so che è dura, ma bisogna aprire gli occhi e guardare la realtà: questa non è MAI stata una maggioranza, ma solo un'accozzaglia di partiti con idee e ideali agli antipodi. E per andare al governo, ma soprattutto per restarci, non bastano i sogni.
    Le uniche persone coerenti? Non chiamiamoli dissidenti, ma unici uomini di parola. Data.

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  16. candido17:25

    La Sinistra può avere una prospettiva storica soltanto come Sinistra di classe: reietta la classe operaia, oggi è ridotta in Italia ad un arcipelago di interessi disomogenei e particolari, per non dire meschini. Ad estrema Sinistra, poi, si perdono vistosamente il senso della prassi, la cultura politica. Io condivido pienamente le obiezioni dei due dissidenti, ma (le strategie che sottendono i fatti si paleseranno in questi giorni)di fronte ad una incompatibilità di linea col Governo di cui faccio parte, da parlamentare mi sarei dimesso piuttosto che sfiduciarlo. Avevo lamentato la qualità di quadri e delegati nella cosiddetta Sinistra radicale... forza ragazzi, a furia di gite e concertini, di appiccicare etichette altisonanti (cultura per prima) ad ogni cazzatella consumistica arriveremo al Grande Fratello, così che tutti vedranno la contestazione da casa. E dimentichiamo pure Ionesco che arringava i cortei studenteschi dal suo balcone gridando ai manifestanti "domani sarete tutti notai"; dimentichiamo la gloriuzza di una scampagnata (abbiamo goduto tutti il sole nella nostra stagione) e l'arrivismo dei furbi che competono per inserirsi clientelarmente nella desolata Università, alla faccia degli ingenui che li sostengono mentre muovono per un destino personale incerto. Questi giovani nati vecchi, con gli occhi febbricitanti di rapaci affamati sono i peggiori. Canagliesco comunque il comportamento di Prodi & Co su una questione così delicata come la partecipazione internazionale al presidio afghano; sono convinto che pure la questione delle basi si sarebbe potuta trattare diversamente.
    Vediamo dove andrà a parare...

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  17. Grave errore non riformare immediatamente il sistema elettorale, cmq D'Alema ha sbagliato a dichiarare che se ne sarebbero andati a casa senza maggioranza, Prodi ha fatto bene a rassegnare le dimissioni per mantenere almeno un po' di dignità.

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  18. @ bastceba
    meno male che non sono la sola.

    @ etienne64
    io non definirei l'Afghanistan e Vicenza questioni di pura immagine visto che ci sono guerre di mezzo. Soprattutto nel giorno in cui Blair annuncia il prossimo ritiro dall'Iraq (anche se si parla del 2008, campa cavallo). Qui si tratta l'Italia come se fosse un protettorato come Gibilterra per l'ex impero britannico. Si fa cadere un governo per questioni di politica estera, con Berlusconi travestito da zerbino che dice "questi non sono affidabili". Il governo poteva rimanere benissimo in piedi perchè non era stata posta una questione di fiducia. Si sono dimessi perchè vogliono isolare PRC e PDCI, scolorire il PDS e rifare la Balena Bianca Democratica. E' l'unico modo di governarci non dichiaratamente di destra che atlanticamente e benignamente ci viene concesso,
    o è solo una mia impressione?

    @ spartacus
    chiediti se è vera la questione di Violante che avrebbe promesso a Berlusconi di non toccargli le TV.
    A me sembra più grave delle intemperanze di quattro gatti dal pelo troppo rosso. ;-)

    @ sermau
    sono d'accordo con te.

    @ anto
    però dobbiamo avere il coraggio di dirlo: se la prossima volta fallisce, Prodi torna a fare il professore, che è tanto bravo, ok?

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  19. etienne6420:39

    @Lameduck. Sinceramente credo che sia una tua impressione. Quando dico che Vicenza e Afganistan sono questioni tutto sommato marginali lo dico perché in nessuna delle due questioni, a prescindere da come vengano decise, si toccano gli assetti fondamentali delle relazioni del nostro Paese. Vicenza è in questo senso emblematica: non si discute se gli americani possano o non possano avere basi in Italia, non si discute nemmeno se gli americani possano o non possano disporre di una caserma a Vicenza, ma si discute solo se possano allargare la caserma che hanno già.
    Sicché, al di là di "lanciare segnali", la qeustione di Vicenza è qualcosa che, anche se fosse passato il blocco all'allargamento, comunque non avrebbe modificato la sostanza dei rapporti. LA questione era solo una questione di andare a dire "Io posso dire di no!". A che costi?
    Blair vuole andarsene dall'Iraq come tutti: si stanno spendendo soldi (importantissimo) e vite (meno importante nella testa dei nostri reggitori) per niente. Anche Bush vorrebbe andarsene e fa fuoco e fiamme perché gli alleati si carichino sempre di più dei costi delle sue cazzate. Ma è ridicolo che sull'Afganistan si pianti un pandemonio quando zitti zitti continuiamo a finaziare la più grossa campagna militare dalla seconda guerra mondiale in qua e cioé quella italiana in Libano. Nb: che adesso in Afganistan ci sia un problema umanitario serio è vero.
    Vogliono isolare PRC e PdCI? Si, probabile. MA la domanda è un'altra: a parte coltivarsi il loro orticello elettorale, cosa hanno fatto PRC e PdCI di utile in questi mesi? Insomma, la apparente totale mancanza di considerazione per gli effetti delle proprie azioni non può essere predicata in capo a gente scafata e navigatra. E allora non posso non pensare che lo scopo del loro agire sia altro: mantenere la propria posizione di rappresentanti degli scontenti da cui, comunque, iun po' di posticini in parlamento saltano fuori.
    In questo senso, Vicdneza e Afganistan sono questioni di immagine: si tratta di questiuoni in se non cruciuali, ma spelndode per diventare il vessillo di una protesta. E splendide per radunare sotto il proprio vessillo coloro a cui piace protestare.

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  20. @ etienne64
    mettila come vuoi, ma in campagna elettorale non si diceva certo "resteremo in Afghanistan" "andremo in Libano" e "allargheremo le basi". Dopo, non solo lo si è detto, ma si è stabilito che lo si doveva fare senza discutere.
    A parte scaldare lo scranno, e qui permettimi di citare il Vangelo: "chi è senza peccato...", io concederei un lieve margine di idealismo a coloro che hanno votato contro nell'estrema sinistra. Magari sono solo cocciuti idioti, ma non si erano sempre criticati i trasformismi e le giubbe voltate ad ogni stormir di fronda?

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  21. etienne6422:19

    Sul trasformismo ci sarebbe da aprire un lunghissimo discorso. Una provocazione: Giolitti fu eretto a simbolo del trasformismo. De facto, lui rispettò e comprese le esigenze dei contadini e degli operai molto di più di tanti begli spiriti. MA il discorso ci porterebbe lontano :-)

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  22. Anonimo23:04

    @etienne
    la partecipazione italiana ad una campagna USA di destabilizzazione mondiale è tutt'altro che secondaria. Un mio amico militare mi diceva che la cosa più difficile da comprendere per noi civili è la logistica: in realtà la linea di fuoco è integrata in modo delicatissimo alle retrovie, dove sono riserve e vie di comunicazione aperte; per di più oggi la tecnologia fa sì che per un uomo al fronte mille lavorano per lui. A parte gli esempi di campagne militari di cui è ricca la storia, è un atto di ipocrisia (e molto più raramente di miope sottovalutazione)distinguere basi "calde" e basi "tranquille" all'interno di un apparato strategico-militare come quello NATO, la cui efficacia dipende dalla sua organicità complessiva. Non si può considerare la base di Sigonella (come ho sentito dire)come un innocuo deposito, sol perché distante dai teatri di operazione, e la copertura e il potenziamento di tale base ad esempio vanno di pari passo con la ripresa della iniziativa bellica in Medio Oriente. Spero di essere stato chiaro. Tu puoi stare dove ti pare, ma per carità non travisiamo i fatti. C'è una crisi delicatissima ed ogni iniziativa evolve pro o contro la politica di aggressione USA, non la dignità di quello Stato. In realtà ci sono tantissimi filoamericani, che si camuffano dietro l'antiamericanismo dichiarato di pochissimi. La maggior parte dei movimenti di ispirazione pacifista hanno radici profonde nel Nordamerica. Qui si discute la politica di Bush, con l'apporto critico di molti americani.
    Ciò detto, i deputati dissenzienti avrebbero dovuto dimettersi, non votare di fatto la sfiducia al Governo, col rischio di riconsegnare il Paese a quella parte che si era già espressa in modo univoco e favorevole alla politica internazionale di Bush.
    Purtroppo, c'è chi fa della Sinistra radicale un mestiere, e non parlo soltanto dei due disgraziati.

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  23. conflitto d'interessi e legge elettorale avrebbero dovuto essere le priorità del Governo...
    la sx radicale ha il mio appoggio incondizionato

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  24. candido23:42

    ho dimenticato di firmare

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  25. candido00:17

    per etiennisti e no:
    "Nei piani di volo e ai controllori, i piloti dichiarano di essere il «volo JGO» (seguito da un numero), ossia della compagnia canadese «JetsGo» di Montreal.
    Solo che questa ditta di voli low-cost è da tempo fallita.
    Lo denuncia l'ICAO, l'organizzazione dell'Aviazione Civile, organo mondiale di controllo. (1)
    E' un fatto completamente illegale oltre che pericoloso per la sicurezza.
    Lo Stato canaglia che compie queste azioni - da sette anni - si chiama Stati Uniti d'America.
    Gli aerei che nascondono con la sigla JGO nei piani di volo che sono obbligati a depositare sono velivoli dell'Air Force e dell'US Army, che per lo più fanno la spola tra e per i Balcani.
    Si tratta di Learjet 35, di cargo militari C-130 e di più allarmanti MC-130P «Combat Shadow», un apparecchio specificamente concepito dalla Lockheed per «operazioni clandestine o in territorio ostile». (2)
    Il «Combat Shadow», attrezzato per volare essenzialmente di notte, serve primariamente a rifornire in volo elicotteri che portano truppe speciali in missioni segrete; serve anche a recuperare i commandos da esfiltrare e a rifornirli con lanci del materiale bellico di cui abbisognano.
    In almeno un caso, dice l'ICAO, un aereo della CIA già identificato come usato per le «extraordinary renditions» (trasporto di sospetti per farli torturare) è decollato da una base aerea USA appena dopo l'atterraggio di un aereo falsamente indicato come JGO.
    L'analisi dei piani di volo ha stabilito che questi aerei sono basati a Tuzla in Bosnia, a Pristina (Kossovo), e ovviamente ad Aviano, Italia, oltre che a Ramstein in Germania, il quartier generale dell'Air Force in Europa (USAFE).

    L'11 dicembre 2004 un volo JGO 80 - un Learjet 35 del Dipartimento USA della Difesa - è stato indicato come diretto da Tuzla ad Aviano.
    Il piano di volo è stato copiato 15 volte per 15 destinazioni, compresa una destinazione indicata come «XXX» nel piano.
    Il volo fu definito «humanitarian». Ma anche «state» (volo del governo) e «protected» (diplomatico).
    Mentre il falso JGO 80 era in volo, l'USAFE cambiò alcuni orari del piano di volo, e anche la registrazione del velivolo: l'apparecchio, prima dichiarato 9999E, divenne 40112E, restando ovviamente lo stesso Learjet 35 JGO 80.
    Mentre questo aereo era a terra a Tuzla, nello stesso aeroporto un Ilyushin 76 stava caricando 45 tonnellate di armamenti e munizioni venduti dalle forze armate bosniache e destinato al Ruanda, in violazione dell'embargo ONU. (3)
    L'Ilyushin ha sorvolato l'Italia con la prua verso l'Africa.
    Il Learjet è decollato 55 minuti dopo.
    Amnesty International ha denunciato che «le autorità USA sono impegnate in una operazione clandestina di trasporto d'armi al Ruanda contro l'opposizione dell'Unione Europea».
    Il 24 febbraio 2004 invece prende il volo da Aviano un «Combat Shadow», falsamente indicato come volo JGO 50.
    Destinazione ignota.
    Due giorni dopo lo stesso aereo viene segnalato a Pristina, al momento di decollare per Tuzla.
    Dopo l'arrivo a Tuzla, da Tuzla decolla per Aviano un executive Gulfstream 5, con la falsa identità di volo JGO 47, che atterra ad Aviano alle 23,11.
    Il giorno seguente, da Aviano parte il già citato Learjet 35 per destinazione ignota, stavolta come volo SPAR 92.
    La sigla significa «Special Air Resources», un servizio di volo militare USA che suole trasportare alti ufficiali."

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  26. candido00:21

    e tanto per speculare con molta malizia sulla reticenza ad affrontare certi nodi come la par condicio:
    "La Consob ha multato per 16 milioni di euro il gruppo di potere Fiat, e decretato la sospensione del top-management IFI, IFIL e «Giovanni Agnelli Spa».
    Sospeso per sei mesi il presidente IFIL Gianluigi Gabetti (5 milioni di euro di multa); per quattro mesi Franzo Grande Stevens, consigliere d’amministrazione e legale della Casa (3 milioni di multa); sospeso per due mesi l’amministratore delegati IFI Virgilio Marrone, con 500 mila euro da pagare.
    Altri 4,5 milioni di multa alla IFIL Investment Spa, e 3 milioni alla «Giovanni Agnelli & C.».
    Ma perché lorsignori sono stati multati?
    A leggere Il Corriere del 13 febbraio non si capisce.
    Pare un fulmine caduto dal cielo su teste innocenti.
    Infatti si cita il noto John Elkann che annuncia ricorso e «conferma la fiducia» della Casa ai maggiordomi sospesi dalle cariche.
    Ecco quanto è utile possedere un giornale, anzi il più grosso giornale italiano, il più «autorevole», commenta l’Imprenditore dai pensieri in libertà nel suo blog.
    Vengono in mente le vecchie vignette di Guareschi, dove dei trinariciuti negavano verità evidenti e comprovate (come la rotazione terrestre) con la frase: «L’Unità non lo dice».
    Ora, è Il Corriere che non lo dice.
    Cosa hanno fatto i Gabetti, i Franzo e gli Elkann?
    Non lo abbiamo scoperto dai grandi giornali.
    L’abbiamo trovato ben spiegato nel sito «Simplicissimus» di Antonio Tombolini, a noi sconosciuto ma che ringraziamo.
    A riprova che le informazioni ormai si trovano solo su internet.
    Da lui prendiamo la scala degli eventi:

    Aprile 2005. Il titolo FIAT precipita sotto i 5 Euro. L’amministratore delegato della FIAT Marchionne compra 1 milione di euro di FIAT per dimostrare che lui ci crede, e tutti si scappellano e gli fanno i complimenti
    Commento: Marchionne compra tutte quelle FIAT a quattro soldi, sapendo già che le banche convertiranno il prestito in azioni, e che dunque dovranno far salire il titolo. Si chiama insider trading, reato penale gravissimo. In un altro Paese sarebbe sufficiente questo per la galera.
    Nell’aprile 2005 la FIAT crolla sotto i 5 euro. I giornali scrivono che tutti vendono, senza notare che se molti vendono, ci sarà pure qualcuno che compra.
    Nell’aprile 2005, una società lussemburghese, la Exor, compra il 10 % di tutta la FIAT a prezzi stracciati (attraverso una cosa complicata che si chiama equity swap, ma quello è). Per acquisti di questa entità c’è obbligo di comunicazione alla CONSOB, e invece nessuno comunica niente e nessuno ne parla. In un altro Paese sarebbe di nuovo galera.
    Ma chi è ‘sta Exor? O meglio: di chi è ‘sta Exor, società con sede in Lussemburgo? La Exor appartiene per il 70 % alla Giovanni Agnelli & Co., e per il rimanente 30 % alla IFI. Che a sua volta appartiene alla Giovanni Agnelli & Co.

    Il seguito: E’ il 16 settembre 2005 . IFIL, l’azionista di controllo della FIAT che fa capo alla famiglia Agnelli, comunica che procederà all’acquisto dell’8 % di tutta la FIAT per mantenere la sua quota al 30 % anche dopo l’ingresso delle banche in seguito al convertendo. Dice che lo farà perché la famiglia crede nell’azienda, e si impegna investendo ancora le sue risorse.
    Indovinate da chi compra tutte quelle azioni la IFIL? Da Exor (vedi sopra). Le compra a 6,50 euro, mentre in Borsa, per gli idioti, sono a 7,50 - 8,00. Del resto Exor può venderle a un prezzo così basso, perché le aveva comprate ad aprile, ricordate?, a meno di 5 euro.
    Il tutto può essere dunque tradotto così: la famiglia Agnelli con la faccia da Exor ad aprile compra il 10 % della FIAT a meno di 5 euro senza dire niente a nessuno. Il 16 settembre la famiglia Agnelli con la faccia da IFIL compra dalla famiglia Agnelli con la faccia da Exor l’8 % di FIAT a 6,50 euro, ad un prezzo cioè del 13 % inferiore a quello di mercato.
    La famiglia Agnelli dichiara che con questa operazione vuole dire al mercato che è tutta impegnata e concentrata sul rilancio dell’azienda.
    La famiglia Agnelli con la faccia da IFIL rivenderà queste azioni agli idioti a prezzi di mercato, guadagnandoci, mentre la famiglia Agnelli con la faccia da Exor ha già messo in tasca un sacco di soldi vendendo alla famiglia Agnelli con la faccia da IFIL le azioni che aveva comprato (naturalmente con soldi prestati dalle banche) ad aprile.

    Capito l’essenziale?
    Qui siamo di fronte a un gruppo criminale che si macchia di aggiotaggio, insider trading e chissà quali altre gravissime frodi a danno dei soliti risparmiatori e cittadini - e ciò a detta della Consob, che è l’organo competente.
    Altro che multe: questi signori del salotto buono dovrebbero stare in galera.
    Ma no, niente, Il Corriere non lo dice.
    L’Unità non lo spiega.
    La Repubblica di De Benedetti glissa, e anche i giornali berlusconiani tacciono: sarà che questo modus operandi fra lorsignori è comune e non va troppo divulgato?"

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  27. Anche l'aumento delle tasse (neanche per i ricchi, no?), se ne era parlato in campagna elettorale.
    Stupidi noi che votiamo un Prodi sperando che non faccia il Prodi.
    Stupidi noi che votiamo per compagnie così variegate da essere ovviamente indigeribili.
    Stupidi noi che la prossima volta li voteremo di nuovo o ci asterremo.
    Stupidi noi.

    A.I.U.T.O.

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  28. pibua08:38

    @ cima: sono d'accordo con te: stupidi noi...io sono tra quelli che sono tentati dall'astensione...ma quale alternativa c'è? Ci propongono le minestre riscaldate della prima repubblica...da una parte il minestrone primavera del centrodestra, dall'altra il minestrone contadino del centrosinistra...abbiamo bisogno di un cambio generazionale, di idee nuove...a volte penso che sarebbe meglio affidare il paese a Berlusconi per vedere andare tutto a ramengo, e allora si, che forse le casalinghe frustrate, i pensionati con le fette di prosciutto sugli occhi, i giovani di destra(che hanno il fiocchetto azzurro sul polso per distinguerlo dal sinistro), e tutti quelli che guardano Silvio con occhi sognanti, si accorgeranno dell'abbaglio che hanno preso...
    stupidi noi che non riusciamo a mandarli tutti in pensione!
    Ciao ;-)

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  29. So che la colpa non è solo dell'estrema sinistra, ma non dovevano permettersi di far cadere un governo(un altro, ndr)...sono come i bambini: se non gli dai la caramellina continuano a chiederla fino a che non ti danno un calcio sulle palle e se la prendono mentre rantoli a terra...il problema è che la caramella, in questo caso, non la mangiano nemmeno..si sono accontentati di sferrare il calcio...

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  30. Anonimo12:47

    ma la sinistra radicale non voleva questo, infatti sono stati due senatori a vita a determinare questo (con i due dissenzienti, che da soli non avrebbero inciso)...a me sorge il dubbio che Dalema questo voleva.
    E Andreotti è molto furbo.
    laura

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  31. etienne6413:30

    Caro Candido,
    ti ringrazio di avermi promosso a leader del movimento (partito) etiennista. Ti sarò grato se mi dirai anche (visto che fai tutto tu) quale è l'ideologia di riferimento di questo movimento, cosa si proprone e dove a sede. Così, tanto per andarli a trovare....
    Quanto alle tue interessanti osservazioni sui voli fantasma, scusa, ma stai dicendo cose che, almeno qua in Friuli Venezia Giulia, sanno tutti.
    E sul secondo post, la domanda è:e quindi?
    Mi stai dicendo che vengono fatte operazioni finanziarie dubbie? Ti informo che alcuni millenni fa scoprirono l'acqua calda (forse l'informazione vale anche per il primo post).
    Ma dopo esserti strappato le vesti ed ammantato di scandalo, che si fa? A me dei proclami fatti solo per sentirsi belli e bravi, duri e puri, interessa assai poco. Anzi: mi danno pure fastidio, perché sono una forma di pessima superbia.
    Il punto è molto semplice: quali sono gli scopi? Le azioni che gridano congruità agli scopi e fattualmente ti allontanano dal raggiungimento dello scopo sono stupide, dannose e deprecabili.
    E non me ne frega niente dei belli spiriti tutti circonfusi dal loro autoreferenziale senso di superiorità: meno chiacchere e lavroare di più per arrivare da qualche parte concretamente raggiungibile.

    RispondiElimina
  32. Anonimo15:03

    @etienne
    la stupidità che tu ostenti, al contrario, è molto umile... ma talmente umile da svelare la malafede. Mi fa piacere che le cose da me dette siano ovvie per te, peccato che non ti comporti conseguentemente.
    Bel neologismo etiennista, lo diffonderò per quanto posso... Pardon, mi è capitato un etiennista che diceva di votare a Sinistra come te e per questo si sentiva assolto nelle assemblee a difendere liberismo e precariato.
    @alle persone per bene
    ho parlato del po' po' di traffico aereo sulle nostre teste per dirvi: che ad Ustica non si arriva per caso; che la faccenda delle basi nel territorio del nostro Stato è una cosa molto, molto seria e non si riduce ad aprire negozietti e bar per i soldati di passaggio, come qualche Ascaro sostiene (magari lodandosi per votare a Sinistra). Il secondo punto che sostengo (ma questo la persona che vota a Sinistra non lo capisce) è che gli interessi del Capitale sono solidali e che il conflitto di interesse va regolarmente a puttane di fronte ad operazioni con molti zeri, ancorché illecite.

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  33. candido15:04

    sono candido,naturalmente

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  34. candido17:02

    ho ascoltato un discorso di D'Alema alla radio, durante il dibattito parlamentare. L'ex Ministro degli Esteri mi mette i brividi quando usa la parola geopolica e lo ha fatto abbondantemente: rivendicando un ruolo di Potenza armata all'Italia ben entro la NATO, senza la minima remora per la politica americana, rispetto alla quale semmai propone la UE come elemento dialettico dall'interno dell'alleanza; disegno certo da statista, mirato dichiaratamente a mediare la nostra partecipazione con la realtà ONU, prospettando le nostra presenza come missione di pace... Funambolismi a parte (evviva la Turchia dentro la UE e abbasso la guerra di civiltà)mi angosciano due domande: cosa intendesse senza volere intendere, quando sosteneva la necessità di vigilare armi in pugno a fianco degli USA contro la minaccia del terrorismo; come spera la nostra debole forza di imporsi all'unica Grande Potenza in campo, che dirige la NATO come meglio ritiene.

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  35. candido17:25

    e visto che ci sono, tributo
    la mia stima all'onestissima lameduck

    RispondiElimina
  36. Cara Lame sono del tutto d'accordo con te.

    Pensatoio

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