domenica 4 marzo 2007

Bigotti di tutto il mondo unitevi

Nel torpore e nell’indifferenza che provo verso il mondo in questi giorni, alcuni fatti sono riusciti comunque a scuotermi e a ridarmi, grazie a Dio, il gusto dell’indignazione.

Stamattina mi sono fatta un bel giro tra i blog che seguo abitualmente e voglio segnalare un post di Dacia, che non solo ritorna sul caso di Ariel Toaff e l’autocensura del suo libro “Pasque di sangue”, ma segnala l’ostracismo nei confronti dei figli del rabbino Friedman, cacciati dalla loro scuola ebraica di Vienna a causa delle posizioni antisioniste del padre, membro del movimento Neturei Karta.
Ho scaricato il libro di Toaff, grazie a OneMoreBlog e mi riprometto di leggerlo presto. L’unica cosa che posso dire ora, in linea di principio, è che trovo terribile che uno studioso accetti di rinnegare il proprio lavoro di ricerca per paura e per l’atteggiamento che non posso che definire stalinista di una ideologia che, per evitare qualunque dissenso, adotta gli stessi metodi inquisitori degli antichi persecutori del suo popolo. Un grande ebreo viennese la definirebbe “coazione a ripetere”.
Toaff si è autoevirato per paura dell’antisemitismo, ma in realtà ha dimostrato ancora una volta che un qualunque tipo di ricerca storica che si permetta di disturbare il dogma dell’ultimo arnese ideologico ottocentesco rimasto è da considerarsi oggigiorno tabu. Non ricorreva l’anniversario di Giordano Bruno, qualche giorno fa?

Siccome però la mamma dei bigotti è sempre incinta, devo anche segnalare l’exploit teodemenziale dell’onorevole Binetti, la quale ha definito l’omosessualità una devianza, dimostrando di essere rimasta, come letture di aggiornamento professionale, alla Psychopatia Sexualis di von Krafft-Ebing del 1886.
Accesa la tv dopo diversi giorni di salutare blackout (come consiglia anche mizarin in questo bellissimo post), sono capitata per caso sul dibattito sui PACS a “Tetris” su La7 con Madame Binetti, appunto, Grillini e la deputata Moroni di Forza Italia.
Nel corso della trasmissione, oltre alle esternazioni straordinariamente moderne sull'omosessualità, si è anche appreso che la signora, che purtroppo fa parte della coalizione dei volonterosi di centrosinistra impegnati ogni giorno a farsi del male, fa uso del cilicio, vetusto strumento di automortificazione immortalato a livello popolare anche nel film sul “Codice da Vinci” e in dotazione standard agli opusdeisti come lei.
Grillini, che ne sa una più del diavolo, ha insinuato che la Madame Brutal della Margherita in realtà goda dell’intimo supplizio e la sventurata non ha risposto né si né no, lasciandoci nel dubbio che tanta intolleranza nei confronti delle scopate altrui nasconda in realtà l’insoddisfazione per le proprie, magari sublimate nel sadomasochismo. A lei e alle altre insoddisfatte e nel segreto magari gran maiale, che pretendono di insegnarci cosa è dritto e cosa è storto, scomodando anche Darwin, Mendel e il DNA, dedico una citazione da un divertentissimo film gay.

Stai a sentire brutta manza, appiccati il fuoco alla cordicella del tampax e fatti esplodere la caverna perché è l'unica botta che avrai nella vita, tesoro caro.” (dal film “Priscilla - la Regina del deserto”)

19 commenti:

  1. la Binetti fa parte dell'Opus Dei...hai presente si?
    (è l'unica che riesce a farmi dimenticare la 'non-violenza' mi fa una rabbia...)
    besos;)ladytux

    RispondiElimina
  2. atteone23:03

    c'era da aspettarselo il cilicio! ma quanto prosciutto si è depositato sugli occhi degli italiani?!?!? e quanta mortadella su quelli che si dicono di sinistra e votano margherita?

    RispondiElimina
  3. E che ci fa questa gentildonna nel centrosinistra? E' venuta in missione per conto di Dio per arginare l'orda comunista? :-)
    Magari sarebbe capace di dire così: che è venuta a "bonificare" l'aera, mica che è venuta perché cicoria le ha dato una poltroncina.
    Comunque il libro da onemoreblog non si scarica (i capitoli mancanti) e bisognerebbe trovarne uno completo.

    RispondiElimina
  4. Buono! Anche il citato film è un gioiello, nel suo genere.

    RispondiElimina
  5. "Ispettore Rock, ma lei non sbaglia mai..."
    "Eh no...anch'io ho sbagliato...non ho usato il cilicio Binetti..."

    Cilicio Binetti
    fianchi perfetti !


    Incredibile come gli imbecilli ci danno delle botte di vita !

    Pensatoio

    RispondiElimina
  6. La prima parte è comunque la più interessante ed istruttiva.
    Come molte ideologie, anche il sionismo mostra la corda...


    Pensatoio

    RispondiElimina
  7. non mi trovo d'accordo sul difendere il libro in questione. Si parla di omicidi rituali di bambini cristiani da parte della comunità ebraica. Non mi sembra che siano stati portati degli elementi veramente nuovi nel dibattito.
    E non credo vadano difese tutte le opinioni, indipendentemente da ciò che esprimono.
    Queste notizie poi vengono usate dai "soliti noti" per parlare, con malcelata ambiguità, di israele, sionismo, ebraismo in un calderone da cui si evince che - ancora una volta - gli ebrei sono "il male".
    Dividerei il discorso su due piani: 1-la ricerca storica...che vada pure avanti 2-e l'uso (distorto) che viene fatto di queste "rivelazioni" che tali non sono. E' interessante analizzare dove vanno a parare i sostenitori dell'antisionismo.

    Sulla Binetti non posso che essere d'accordo.

    RispondiElimina
  8. candido11:12

    Sono contrario a qualunque censura, in linea di principio, perché sintetizzare (con tutti gli strumenti che la nostra ricca natura di esseri umani ci mette a disposizione)una qualsiasi esperienza è preferibile alla semplice rimozione. Nel campo del sociale, qualsiasi taglio alla memoria storica fa danni forse maggiori. Ben venga il libro in questione... Penso (se mi permetti di avere ancora dei sogni, se non proprio delle speranze, al termine della mia vita) ad una scuola ideale, che potrebbe esistere soltanto nella società ideale: ad una scuola che insegni ai bambini a pensare con la propria testa, a crescere nel proprio corpo e con la propria coscienza. Penso a quei bambini poi adulti, che si confrontano serenamente con il passato e ne traggono i giusti insegnamenti.
    Il bigottismo purtroppo non è soltanto un costume, purtroppo, ma l'applicazione di un ordine autoritario sugli altri poi che su se stessi; e come prassi chi lo applica vi partecipa a vari livelli, compreso il calcolo o la mala fede.

    RispondiElimina
  9. candido14:17

    @lameduck
    Riguardo al problema della sessualità in generale,bisogna distinguere la condotta sessuale dalle istanze che orientano la nostra personalità:senza dividerle, perchè dobbiamo mantenere una visione d'assieme, ricordandoci che qualunque definizione è di per sé riduttiva, quando la si applica ad un sistema aperto e complesso come la mente. Molti popoli, compresi i nostri masculinissimi padri romani, erano adusi a pratiche omosessuali: è relativo notare che alcune di tali pratiche erano ritualizzate come oggi in un retaggio di caste guerriere,facendone iniziazione e riti di passaggio. Infatti, se in tali casi vale l'ipostasi dello sperma (seme, forza fecondante che ad esempio il guerriero trasmette all'adolescente senza disperderlo; e richiamo l'intransigenza dei legionari verso la masturbazione, punita con la fustigazione mentre erano ben tollerati i rapporti con i compagni) e la sodomia (Cesare nelle sue memorie la definisce sublime)resta per gli uomini (sottolineo uomini) un fatto privato: il nostro comportamento è sempre e comunque mediato da una fortissima matrice sociale, tanto più forte se consideri che oltre a dettare i modelli di comportamento conferisce loro un significato. Quindi non si può definire una patologia psicologica dal semplice comportamento. A meno di fare ideologia. Ma attenzione che altrettanto facilmente si cade nel definire sano un qualsiasi aspetto perché normale. Ora, è vero piuttosto il contrario: la patologia organica è condizione dell'essere vivente, tant'è che quando troviamo le ossa di un tizio (sia una vittima della lupara bianca o un nostro progenitore di 10.000 anni fa) tentiamo di farne un identikit (e molto labilmente di risalire alla sua individualità) attraverso lo studio delle sue malattie. Ossa e denti, per primi si consumano. Allora l'organismo sano non esiste? Si tratta di una valutazione funzionale (convenzionale ma indispensabile) legata a riscontri oggettivi. So come è fatto un organo sano, posso valutare uno scheletro ingegneristicamente e calcolare con precisione il carico di rottura di un femore, la portata congeniale di un cuore. Se il nostro amico viennese scopre che la sessualità è il plasma di tutta la civiltà, è pur vero che quel coso che mi penzola tra le gambe Madre Natura ce l'ha messo per garantire continuità alla mia specie. E che tutte le istanze biologiche poi si esprimono nella forma che dà loro la cultura: la quale, per questo motivo non dovrebbe negarle. Non mi spaventa affrontare il discorso complicatissimo della omosessualità quando (e si tratta di casi) è malattia: ma mi sembra più urgente che nel senso comune si rivaluti la malattia, rimossa quando inibisce la funzionalità sociale dell'individuo e stigmatizzata quando contrasta un modello. Il fondamento della civiltà è nella solidarietà e se anche un gay fosse una persona malata, il dovere di ciascuno di noi nei suoi confronti sarebbe di dargli tutto l'amore che ci è possibile.
    Ho, come sai, una grande riserva sulla possibilità che coppie gay crescano un figlio. Ma tengo a precisare che moltissime patologie psichiatriche sono familiari e che quindi farei uno screening obbligatorio a TUTTE le coppie - gay o no- che volessero un figlio.
    Con tanto affetto (ma non possiamo proprio conoscerci?)da Sergio

    RispondiElimina
  10. Mi dite il nome del film?

    RispondiElimina
  11. @ ladytux
    ti capisco, ieri l'avrei presa democraticamente a randellate.

    @ atteone
    beh, quella della mortadella sugli occhi non è male...

    @ed
    lo so che mancano dei capitoli, però tenendo d'occhio quella pagina dovrebbero aggiustare i link.

    @ Pensatoio
    guarda, mi hai tolto le parole di bocca. Ieri pensavo "Binetti, Binetti..." e mi è venuta in mente sia la brillantina Binetti sia "Binetti punti perfetti".

    @ sermau
    il libro non l'ho letto, può essere anche inutile dal punto di vista storico, visto anche che le confessioni riportate nel libro furono estorte con la tortura e quindi non hanno valore probante.
    Tuttavia il principio che non si possa parlar che bene di ebraismo e sionismo a me non sfagiola molto. E un ricercatore che accetta di eliminare dalla circolazione il suo lavoro mi sembra una cosa abnorme.

    @ candido
    l'omosessualità può diventare malattia quando è vissuta con senso di colpa e con l'ostracismo della società. Io credo in una causa sociale del disagio delle persone omosessuali. Se in una società la loro scelta non fosse chiamata "peccato" o "deviazione", si eliminerebbe la loro sofferenza?
    Uno screening... uhm, mi sa che non nascerebbe più nessuno ;-)

    @ francis drake
    clicca sul link "Priscilla - La regina del deserto".
    P.S. Ma non li cliccate mai i link? Non sapete quello che vi perdete a volte.... ;-)

    RispondiElimina
  12. etienne6420:04

    Toh che sono d'accodo con Candido....

    RispondiElimina
  13. io non ho visto il dibattito, ma mi hanno detto che la moroni era più vicina a grillini che non alla binetti

    RispondiElimina
  14. @lameduck: nessuno ci obbliga a parlar bene di ebraismo o sionismo. Perchè tu lo noti?
    Io credo che non possiamo lasciar dire tutte le cavolate possibili solo per una nostra interpretazione della libertà. Allora diamo spazio a tutto quello che sappiamo non avere fondamento, tanto per essere "liberi"....
    Le cose infondate, come il libro di Toaff vanno trattae per quello che sono, senza dover tenere conto che di mezzi ci sono i "soliti ebrei".
    se uno si auto-censura non ha fiducia in se stesso e nelle proprie idee o capacità.

    RispondiElimina
  15. Caro Sermau
    e se alcuni elementi di una comunità che si autodefiniva ebraica (che vuol dire poi "comunità ebraica" ?)
    avessero fatto degli omicidi rituali con bambini battezzati secondo rito cristiano (che vuol dire poi "bambini cristiani"?)
    il problema dov'è ?
    Perchè essere omertosi su alcuni fatti storici, quando questi fatti storici non compromettono la rispettabilità di chi si definisce 2ebreo" e si comporta correttamente ?
    Il problema della censura in questo caso (voluta a sua volta da alcuni individui che si definiscono "ebrei")è che considera l'Ebraismo una categoria di cui si può predicare qualcosa in maniera univoca, per cui dei fatti se fossero resi noti, comprometterebbero l'insieme di tutti gli appartenenti alla classe suddetta.
    E' ovvio che questo ragionamento è stato uno dei fattori scatenanti la cosiddetta shoah e non vedo perchè un insieme di comunità che si definiscono "ebraiche" indulga tanto facilmente a forme di ragionamento di cui il regime che si definiva "nazista" ha storicamente abusato.


    Pensatoio

    RispondiElimina
  16. @ sermau
    Da come se ne parla sembra quasi che Ariel Toaff abbia scritto delle cavolate assimilabili, per esempio, agli scritti deliranti dei negazionisti alla Zundel o Leuchter. Io non lo credo, perchè ha fama di autore serio. Ha fatto una ricerca e l'ha pubblicata. Bisognerebbe aver letto il libro per giudicare e io non l'ho ancora fatto.
    Il problema è però che nessuno si preoccupa di verificare se le tesi di Toaff siano vere o false, anzi la cosa non interessa proprio. Si decide che Toaff non doveva nemmeno affrontare l'argomento. E questo è un puro principio ideologico. E' l'introduzione del concetto di tabu nella ricerca. Da un punto di vista strettamente scientifico è inaccettabile perchè la scienza deve solo validare delle ipotesi senza pregiudizio ideologico nei confronti degli eventuali risultati.

    @ Pensatoio
    Il modo di ragionare che tu descrivi potrebbe rientrare nella categoria psicoanalitica dell'identificazione con l'aggressore.

    RispondiElimina
  17. @meinong: il problema è rappresentato proprio dal tuo "se"....se fosse vero che....
    ma poi dici: "E' ovvio che questo ragionamento (la censura per non compromettere l'ebraismo, nota mia) è stato uno dei fattori scatenanti la cosiddetta shoah e non vedo perchè un insieme di comunità che si definiscono "ebraiche" indulga tanto facilmente a forme di ragionamento di cui il regime che si definiva "nazista" ha storicamente abusato."...non mi dirai che la Shoah è responsabilità degli ebrei?

    @dice lameduck: "Il problema è però che nessuno si preoccupa di verificare se le tesi di Toaff siano vere o false, anzi la cosa non interessa proprio." non è così, perchè sul corriere della sera il dibattito è stato importante, ne parlo oggi con un post.
    Non è vero, inoltre, che non si possa parlar male degli ebrei, perchè la ricerca storica ha appurato e fatto pubblicare - ad esempio - diverse ricerche sia sulle adesioni al fascismo da parte della maggioranza degli ebrei, sia sui finanziatori ebrei del sistema industriale tedesco all'epoca di Hitler....quindi, argomenti FONDATI per parlare male degli ebrei ce ne sono e non sono nemmeno mai stati attaccati dalla famigerata Anti Defamation League...

    RispondiElimina
  18. x Sermau :
    Non proprio, anche perchè pure dire "GLI ebrei" mi sembra eccessivo...
    Sono un antisemita (e antitaliano, antitedesco) semantico.

    Pensatoio

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...