giovedì 10 maggio 2007

Elogio del perder tempo

Quando non si ha voglia di fare o scrivere niente, cosa c’è di meglio dello scrivere sul far niente?

In questi giorni, non so se è la primavera, Venere in Cancro, messer aprile che fa il rubacuor, l’antennone di quaranta metri o vattelapesca ma mi sento poco incline all’azione e assai alla contemplazione, mistica e profana. Insomma, provo mucho gusto nello star lì in loop a pettinar bambole.
In rete questo si traduce nell’uso compulsivo e fine a sé stesso di Google Immagini, YouTube e nella navigazione con pilota automatico, della serie va dove ti porta il click.
Ci sarebbero argomenti da trattare, si, il Family Day è alle porte, ma forse ogni tanto è meglio fanculizzare tutto e basta. Frankly, I don’t give a fucking damn. Più Rhett Butler che Chuck Norris.

E’ così bello fermarsi. Riflettere per il solo gusto di farlo ma senza impegno e amici come prima, come le televendite. Cazzeggiare a vista, sedersi, chiudere gli occhi e godersi il teporino del sole sul viso.

Oggi mi è venuta in mente una scena di “Maccheroni”, bellissimo e sottovalutatissimo film di Ettore Scola del 1958 che vi invito a recuperare in DVD.
Marcello Mastroianni, nei panni di Antonio Jasiello, è un napoletano di altri tempi a confronto con un manager americano di oggi, iperattivo e ultrastressato (Jack Lemmon) in visita di lavoro a Napoli. Piano piano Lemmon impara, in quel suo soggiorno napoletano, a godere ogni singolo momento della vita, anche e soprattutto le pause.
Nella scena che mi sono ricordata oggi, a proposito di far niente, Jack e Marcello passeggiano sul lungomare. Vista una panchina Marcello corre a stravaccarvisi e dice sospirando:”Ah, com’è bello perdere tempo”.

Perdere tempo, lasciare che i minuti passino, senza rimpianto nel vederli scorrere via e senza quella sensazione di stare perdendo qualcosa. Abbasso il tic-tac-tic-tac ossessivo dell'orologio e viva il ritmo mediterraneo che ci concede la sosta per rifiatare. Come nel gioco dell'oca, stare fermi un giro e aspettare. Con calma, ci penseremo domani.

7 commenti:

  1. falecius12:41

    Che bello. Anche io non ho voglia di fare un cazzo.

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  2. OT grazie per avermi lasciato il primo posto nella categoria z-blog femminile :-) (in realtà te lo meritavi più tu)
    E complimenti per I TUOI OTTIMI PIAZZAMENTI.
    un bacione ;-)

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  3. Anonimo20:08

    Lame...condivido pienamente il tuo "elogio del perder tempo"...ho straordinarie attitudini in tal senso, nonostante l'operosa genetica friulana, che tuttavia mi porta ad apprezzare il buon vino ed i "canti sull'aia" con gli amici...ti abbraccio
    Miriam

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  4. anch'io ho voglia di non fare.siamo in 2

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  5. Io sto perdendo tempo con PopoMundo. Mi prende un casino!! :D
    E ovviamente con "Il diritto alla pigrizia", di Paul Lafargue...
    Mentre "L'ozio come stile di vita" è il mio vangelo... ;)

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  6. Spero di non averti mancato di rispetto

    Italo Nobile

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  7. @ italo nobile
    non pensarlo nemmeno, te l'ho detto, è il mio lato paranoico. ;-)

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