lunedì 28 maggio 2007

Piccoli padri e grandi tabù

Non conosco in tutti i minimi particolari l’ennesima rissa in seno a Kilombo, non avendo avuto la pazienza e il tempo di leggermi tutti i post, commenti e controcommenti ma avendo avuto solo l’accortezza di schivare i piatti che volavano ogni volta che andavo lì a postare.

A proposito di piatti, ho letto quella cosa delle donne che invece di fare politica dovrebbero badare ai figli. E io che non ne ho, che faccio? Mi dò da fare per farne velocemente uno?
Non se ne abbia a male qualcuno, ma la frase mi ha confermato ciò che da tempo la scienza sospetta. E cioè che esiste anche un “ciclo” maschile con relativa sindrome “pre”. Senza rancore.
Se questo è il pensiero dei maschi di sinistra chissà dove mai ci confinerebbero i camerati. Suppongo anch'essi a figliare per l'italica stirpe. Con in più una bella medaglia alla vacca (pardon, mamma) più prolifica.

Della questione nata dal post controverso di Dacia Valent ha detto bene, secondo me, Tisbe, che ben conosce l’aggregatore e i suoi meccanismi interni. Anch’io lessi il post della discordia e mi ricordo che ne rimasi turbata come di fronte a qualcosa che comunque spingeva alla riflessione. Non necessariamente d’accordo con tutto quanto leggevo ma ciò non ha importanza. Apprezzavo la sincerità. La questione è un’altra, però.

Parliamoci chiaro, se quel post avesse parlato di qualunque altra cosa, di fighe trivellate da fave gigantesche, non sarebbe stato censurato.
E’ il titolo che ha fregato Dacia. Dire che Faurisson è meglio di Pacifici è come bestemmiare in Chiesa durante l’Eucaristia, anzi peggio.
E’ una scossa del 7° grado Richter che scuote le fondamenta di questo mondo attuale, governato dal tabù che impone a tutti, gentili ed ebrei stessi eventualmente dissidenti, di parlare di tutto ciò che attiene ad ebraismo ed Israele solo entro i canoni dell’ortodossia che impone un atteggiamento sempre positivo ed entusiasta.
Un tabù che si regge sulla paura della punizione che verrà per chi lo infrange. La punizione in questo caso è peggio del rogo, è l’accusa di antisemitismo, che i guardiani del totem allargano anche al concetto di antisionismo. Non interessa poi se l’eretico è effettivamente antisemita o no. Importa solo che abbia infranto l’ortodossia.

E’ uno strano mondo, questo. I rapinatori in villa possono essere abitualmente definiti in base all'etnia e i musulmani etichettati come terroristi senza preoccuparsi della fallacia della generalizzazione ma nessun assassino, ladro, stupratore e nemmeno una persona lievemente antipatica verrebbero mai appellati secondo il loro essere eventualmente “ebrei”.
Un mondo dove perfino la stessa parola “ebreo” è diventata difficile da pronunciare perché si ha sempre la sensazione di nominare l’innominabile. Come Dio.

La blogsfera non sfugge ovviamente alle regole del mondo governato dal tabù. Per giunta questo strano mondo ci dice continuamente che non siamo cresciuti abbastanza per riuscire a discernere tra bene e male, tra ciò che è sfogo e ciò che è proponimento, tra pensiero e azione, tra libera dialettica e dogma. E’ necessario che qualcuno ci prenda per mano e ci offra una scelta ragionata tra ciò che possiamo leggere e ciò che non dobbiamo nemmeno sfiorare con lo sguardo.

E’ di sinistra tutto ciò? In un certo senso, se ci riferiamo al paternalismo stalinista ma non all’idea che abbiamo noi di sinistra moderna.
Domando, allora: al di là dei post successivi e delle presunte apologie della violenza, la censura a Dacia non sarà nata semplicemente da un titolo che ha fatto, con rispetto parlando, cagar sotto qualcuno di paura? My two cents.


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16 commenti:

  1. Come sempre, quando c'è bisogno di chiarezza, ci pensi tu.
    Francamente mi sono rotto (e forse tu lo sai già) di quelli che vedono in una sola direzione, mi son rotto di aver paura di pronunciare la parola "ebreo", ma mi sono anche rotto di quelli che mettono la bandiera di Israele con la svastica al posto della stella. Come se mettessero la svastica sulla bandiera italiana che considero mia e che nazista non sono.
    Detto ciò, e detto che non voglio entrare in polemica con nessuno, ma che perlomeno un pizzico di buona educazione ci vorrebbe sempre e ovunque, mi auguro che questa bega non faccia saltare Kilombo perché sarebbe un vero peccato anche se in fondo mi chiedo, dal punto di vista politico: che ci abbiamo tirato fuori a tutt'oggi da kilombo?
    Per concludere: voglio che tu sappia che non sono di quei maschi che dicono che le donne invece di fare politica dovrebbero badare ai figli.
    I mariti dove li mettiamo? ;-)

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  2. Concordo con quanto dice Ed, dunque mi limito a queste poche parole.
    ;-)

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  3. Ho vissuto in minoranza con tre sorelle ed una mamma che facevano sempre comunella.Siamo arrivati a fare i turni per lavare i piatti dopo una "democratica" discussione in cui mi sono lussato una spalla.
    devo dire che la rieducazione delle tre, su di me, è stata dura ma salutare. da quel momento affronto l'argomento "donna" con le pinze. Anzi di più! Per non parlare della frequentazione di Lotta Continua al tempo di "tremate le streghe son tornate". ancora con le ossa rotte adesso!
    Detto questo. Io penso che Dacia abbia il diritto a scrivere come vuole. Io non apprezzo il signore di cui lei parla e mi sento più vicino a chi ha provato a risolvere la cosa con qualche spintone.
    nello stesso tempo non mi sento minacciato da quel tipo di argomenti perchè riesco ancora a ragionare ed a riflettere. Voglio essere libero di dirglielo senza che qualcuno lo faccia per me. Ho il timore che il non discutere adeguatamente delle tesi negazioniste ed il non confutarle, possa spingere mio figlio a farsele raccontare da qualche stronzo di nazi.
    Penso che Israele faccia una porcata in Palestina e che abbia una logica di repressione fascista.
    Non mi piacciono i bambini esibiti con la bandana verde e penso che se uno vuole combattere lo può fare senza farsi scudo da chi non ha ancora 10 anni.
    Che per fare quello non è necessario ammazzare indiscriminatamente donne e bambini. Poi mi fermo e penso che ho scritto una stronzata. Che io sono qui al fresco e loro lì in un cazzo di budello con il filo spinato intorno.Che la violenza e la guerra sono esattamente quella roba lì.
    Penso queste cose ma non per questo credo che qualcuno abbia i diritto di darmi del "razzista" antiebraico

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  4. è diventato persino difficile pensare qualcosa sugli ebrei.
    hanno l'impunità eterna mentre altre razze vengono sbattute come mostruosità sulle prime pagine dei giornali colpevoli di qualsiasi delitto, tranne poi scoprire che ad uccidere è stato un italianissimo vicino di casa, marito geloso, o figlia col fidanzatino...
    Voglio la libertà di criticare Israele senza sentirmi chiamare antisemita
    Mi sono proprio stancata!
    Ciao Lame, bel post davvero

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  5. Mi permetto di intervenire,
    da un punto di osservazione esterno ma interessato alle sorti di Kilombo,
    il cui spirito primordiale aveva tanto entusiasmato anche il sottoscritto.

    Sorvolo su quelle che mi appaiono come beghe condominiali di pallazzokilombo, dove quasi non ci si saluta quando ci si incontra per le scale,
    e molti si spiano con diffidenza dallo spioncino del proprio blog.

    Entro nel merito del post di Dacia censurato,
    che ho letto con l'acquolina in bocca pregustando la pietra dello scandalo.

    E sono rimasto deluso.
    Deluso dall'intelligenza di quei redattori convinti davvero che ciò che impedisce alla Valent domani di uscire di casa per andare a "picchiare, mutilare ed uccidere"
    sia una questione di tempo...

    Assurdo solo per me?


    La lotta di classe nella cultura delle sinistra è permeata sino al midollo al ricorso dell'uso della violenza.
    Spesso ritenuta come vera e propria legittima difesa.

    Personalmente sono andato oltre,
    o meglio, a ritroso,
    concependo per la mia esistenza, in particolare per il mio attivismo nel campo dei diritti umani,
    il pacifismo come unica risorsa attingibile.

    Con questo non mi scandalizza ciò che Dacia esprime con la sua penna aguzza e orticante,
    come da suo costume iperbole,
    ritenendolo appunto pertinente alla discussione che dovrebbe ruotare attorno ad un aggregatore di sinistra.

    Al contrario della censura,
    che a me evoca sempre la cultura dell'olio di ricino.

    Se dovesse a breve innescarsi questo famigerato kilombo slow,
    propongo come prima tematica da trattare proprio le pulsione alla censura di alcuni redattori puritani.
    Peraltro già paventate in passato ed ora diventare effettive.
    Una discussione concentrata anche a fare la conta, magari tramite un sondaggio,
    per sapere quanti all'interno di kilombo sono favorevoli a questa attitudine spregevole.

    Tanto per rendermi conto in quale contenitore sto aggregando i miei contenuti.

    A casa mia ogni opinione ha diritto di parola,
    per esempio io ad un negazionista non darei un microfono,
    ma gliene darei un centinaio,
    non perchè mi riconosca nelle sue idee,
    ma per demolirle in un confronto alla luce del sole.
    (David Irving rinchiuso in carcere in Austria è divenuto un martire,
    prima non se lo filava nessuno)

    Concludo che da oggi il post incriminato e censurato di Dacia Valent, Redde rationem
    avrà un collegamento permanente fra le mie "camere comunicanti" su http://guerrillaradio.iobloggo.com/
    per dar voce a chi ha deciso a mio nome di imbavagliare.

    -not in my name

    Vittorio alias
    guerrillaradio.

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  6. solo due centesimi... il primo: leggere nella stessa frase "ebrei e altre razze" mi mette i brividi. Il secondo: lo sterminio sistematico degli ebrei ha qualcosa che nessun altro sterminio sistematico (e si parte almeno dalla conquista della Gallia da parte di Cesare...) di un popolo ha avuto, quel drammatico mix di interesse politico ed esaltazione mistico-religiosa. Aggiungendo la fredda chirurigia e il disineresse del resto del mondo nascosto dietro l'ormai comprovata favola del "noi non sapevamo".

    E, per quanto riguarda, continuo bellamente a criticare Istraele e nemmeno i miei amici giudei si sono mai permessi di darmi dell'antisemita...

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  7. Però a me questa cosa che tu scrivi meglio di me mica mi fa tanto piacere, eh? facciamo che appena ti becco di faccio quelle cose che trovi nei pargrafi criminali dei miei scritti eversivi.

    respect, Dacia

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  8. @ Ed
    Io sono più spesso dalla parte dei maschi, tendenzialmente. Perchè, tanto per fare un esempio che conosco, una moglie che dopo quasi quindici anni ti sfama ancora a sofficini mezzi freddi e manda il pacco delle camicie da stirare alla suocera, secondo me non merita nessuna solidarietà femminista. Detto questo, e detto anche che conosco uomini che fanno rimpiangere Neanderthal, aggiungo che comunque una frase come quella incriminata delle "badanti di figli" non può essere lasciata passare inosservata. ;-)

    @ mario
    "Ho il timore che il non discutere adeguatamente delle tesi negazioniste ed il non confutarle, possa spingere mio figlio a farsele raccontare da qualche stronzo di nazi".
    Ecco, è questo il punto.

    @ rumenta
    sono certa che Tisbe non intendesse fare un discorso razzista. Anche la parola "razza" è un tabù e quando la pronunciamo andiamo sempre incontro a guai.
    Sull'unicità della Shoah. Ogni genocidio è "scientifico" perchè seleziona accuratamente le vittime. Il nazismo selezionava molte diverse "razze" (per loro erano tali) da deportare e sterminare. Visto che anche gli omosessuali morirono nei lager nazisti (oltretutto quasi sempre dopo essere stati sottoposti a umiliazioni e sevizie sessuali) con altrettanta scientificità, perchè non si parla di unicità dell'olocausto omosessuale? O tziganer? O dei dissidenti politici?
    Il nazismo fu il modello più truce di capitalismo applicato. Pensa, milioni di esseri deumanizzati a disposizione dell'industria pesante, di quella farmaceutica (cavie umane fresche e gratis!), chimica. Nei lager non si moriva solo scientificamente ma si lavorava da schiavi per l'industria tedesca. Le lettere di "assunzione" dicevano cose come: "Vogliate inviarci cortesemente N° 30 uomini e N° 20 donne." Come fossero pacchi.
    Se continuiamo a pensare che l'unico problema del nazismo fosse il problema con gli ebrei non abbiamo capito nulla. C'era molto altro, che rimane sepolto sotto la punta dell'iceberg.

    @ dacia
    Lo considero un grosso complimento ma, ahia, starò in campana.
    contraccambio il respect. Lameduck

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  9. Magari andrebbe ricordato che esiste una sola razza, quella umana.
    Detto questo cancello questo feed dal mio aggregatore. Che delusione.

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  10. @ riccardo
    mi dispiace che tu la metta sul "o io o Dacia" come al solito.

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  11. il contrario della paura è la gentilezza.
    (Curzi)


    con Dacia non sono stati gentili affatto.

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  12. @Tisbe: e perché?

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  13. Lame, la differenza è che contro omosessuali, down, slavi e italiani (si, anche noi, nei piani del buon adolf, saremmo dovuti sparire) si agiva in quanto considerati elementi deboli o per tendenze o perché dal sangue troppo diluito da incroci con altre razze... che è un concetto allucinante, ma con una logica di fondo. Gli ebrei dovevano essere eliminati perché erano l'unica razza pura (assieme a quella Ariana), anzi, ancora più pura e più antica e quindi dotata di poteri magici evidenti e più forti. Siamo forse nel regno del demenziale ma tant'è... e non trovo nulla di simile in altri genocidi della nostra storia.

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  14. @ rumenta
    Bellissimi i libri di Giorgio Galli sul nazismo magico ma possono portare il discorso su un binario errato e creare un mucchio di confusione. Io credo poco alla paccottiglia esoterica legata al nazismo, creata per nasconderne il vero volto, molto concreto e materiale. Se andiamo a vedere in soldoni, nei lager finivano e morivano esseri umani. Punto e basta. Non mi importa se erano omosessuali, zingari o ebrei. Non esistono vittime di serie A e B. Solo se capiamo che un meccanismo del genere avrebbe potuto colpire chiunque, qualunque popolo, ci daremo da fare perchè queste cose non si ripetano più.
    Se no diamo ragione ai nazisti che credevano appunto che fosse in atto una lotta per la sopravvivenza tra loro, la "pura razza ariana" e gli altri, la "pura razza ebraica". Idee deliranti, come hai detto tu.

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  15. le vittime sono tutte di serie A. Il problema sono i carnefici a non essere tutti uguali. E a renderli diversi sono le motivazioni e la gratuità del loro gesto. Questo non sminuisce le vittime, aggrava magari la posizione dei colpevoli.

    E in un periodo storico in cui ci stanno nuovamente spingendo allo scontro di civiltà io non me la sento di limitarmi a guardare solo le vittime, perché le vittime non aiutano a capire perché sono state fatte fuori e come evitare che risucceda.

    Poi resta il discordo generale, che le idee ormai sono tifo, rosso o nero, se sei rosso devi dire questo, se sei nero quest'altro.

    Dai compagnozzi vengo visto come reazionario perché non mi piace Woody Allen, non sopporto Jovanotti e perché considero il Che un assassino esaltato. Me ne frego e dico pure che Isreale è il 51° stato d'America, poi mi taccassero di quello che gli pare.

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