martedì 29 maggio 2007

Uffa, anche questa volta è stato il maggiordomo

Fulvia l’aveva detto e anch’io avevo avuto la medesima impressione.
Il cane non aveva abbaiato e tanto meno morsicato gli intrusi, erano stati rubati solo 1.500 euro e non i gioielli presenti in casa, tutto faceva pensare che la vittima probabilmente conoscesse l’assassino.
Eppure, nonostante indizi grazie ai quali anche il commissario Rex avrebbe risolto il caso in un bau, magari per telefono, i giornali fin da subito si erano innamorati della tesi rapina-in-villa-stile-arancia-meccanica. Con l’aggravante questa volta della ferocia dell’accanimento su una povera donna incinta (allora si tratta sicuramente di slavi, mafia albanese o russa, gente che al minimo sgarro ti impala).

Nonostante gli italiani abbiano sul libro di volo pindarico migliaia di ore di Perry Mason, Tenente Colombo, Ispettore Derrick e io conosca persone che potrebbero eseguire un’autopsia e una prova al luminol ad occhi chiusi, tanto bene si sono studiati i casi di CSI, la prima ipotesi è quella che conta e al pregiudizio non si comanda.

Vediamo un interessante florilegio di titoli sul per altro tristissimo caso di Marsciano:
Perugia, donna incinta uccisa durante una rapina in villa (Repubblica, 25 maggio)
Il giorno dopo arriva direttamente Charlton Heston con la cavalleria:
A Marsciano dopo l’omicidio di Barbara Cicioni paura e accuse agli stranieri”. E’ noto che gli italiani non fanno rapine. “Le badanti sanno cosa c’è nelle case e lo dicono ai loro uomini”. Soluzione: assumere solo badanti lesbiche. “Umbria, l’eden infranto”. Adamo ed Eva in fuga. “Difendiamoci con i fucili.” Un AK47 o un M16 sarebbero ancora meglio. (Repubblica, 26 maggio)

La vittima aveva dei brandelli di pelle sotto le unghie, quindi ormai si è prossimi a conoscere il DNA dell’assassino, l’alibi del marito comincia a scricchiolare, non ci sono impronte di estranei, eppure si insiste: “Ufficialmente però l’inchiesta pare ancora indirizzata su un furto sfociato per chissà quale motivo in omicidio”. Repubblica, 27 maggio)
Ancora, la macchina di famiglia viene posta sotto sequestro ma loro, aho’, de coccio: “Per ora la pista che sembra essere maggiormente tenuta è quella della rapina sfociata nell’omicidio della donna. Non vengono tuttavia scartate altre strade.” (Repubblica, 27 maggio).
Il commissario Rex comincia a ringhiare indispettito.

Finalmente si comincia ad avere qualche dubbio: “L’ipotesi che la donna sia stata uccisa da una banda di rapinatori, da lei non conosciuti, appare sempre più lontana”. L’arrampicata libera sugli specchi provoca qualche scivolata della logica. Di solito i rapinatori sono non conosciuti. (Repubblica, 28 maggio)
Poi la certezza: "Omicidio Cicioni, arrestato il marito. Urla della folla: “Sei un bastardo” (Repubblica, 29 maggio)

Quest’uomo ora viene dipinto come un mostro, un sanguinario, che picchiava regolarmente moglie e figli, che era noto per essere un violento. Sarà giudicato dalla legge.
Non si parla più di rapinatori, né di badanti ninfomani e spione, né di impalatori rumeni seguaci del Conte Vlad.
E’ stato il marito. Che noia. Come quando finisce il giallo e scopri che è stato il maggiordomo.
Bau!

7 commenti:

  1. Il bello è che ce ne mettono a imparare, eh! Cavolo saranno giornalisti, ma ce l'hanno dura la capoccia.

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  2. Peccato però... una banda di albanesi drogati indirizzati dalla bandate nigeriana ninfomane con il palo marocchino e l'autista russo avrebbe fatto tutt'altro effetto. Sai quante puntate di porta a porta, fiaccolate, processioni di politicanti ci si potevano fare ?
    E' tremendo che su una tragedia così gran parte della stampa cerchi solo di montare il caso andando a toccare le paure della gente.

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  3. visto che c'erano, potevano fare confronti interessanti con il family day appena celebrato. Comunque non mi stupisco di questi delitti: se persino la munnezza di Napoli rischia di diventare patrimonio dell'Unesco, allora tutto è possibile.

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  4. Perchè quando sono gli stranieri, gli extracomunitari ad uccidere è una strage, uno schifo, un'orribile carneficina albanese o rumena.Quando ad uccidere è un italiano, magari padre di famiglia, con un lavoro fisso ed una buona reputazione, allora cala il sipario sulla sciagura, come se NIENTE fosse accaduto.Vergognatevi!!

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  5. @ ed: fa parte dell'esame di giornalista professionista... ;-)

    Bau.

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  6. Più che altro, perché se quello che ammazza la moglie non è italiano è un EXTRACOMUNITARIO, un MAROCCHINO o un ALBANESE, mentre se è un italiano è un BALORDO?

    E questo me lo chiedo da un pezzo.

    Poi, beh, i giornali vanno riempiti, ora va di monda riportare l'indiscrezione arrivata dalla portinaia che ha parlato col nipote che ha sentito in fila dal panettiere da uno che ha un amico in polizia che sotto la doccia uno ha detto "Rumeno".

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  7. non so, è come dire che per fermare il "fenomeno droga" si va a fare retate nelle scuole per 2 spinelli...
    è che gli piace distorcere la realtà e informare un pò come cazzo gli pare

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