sabato 14 luglio 2007

Fatti vs. pugnette

Giorni fa scoppia il caso Pollari nel quale, tra l’altro, si racconta di alcune bufale confezionate dai servizi segreti “pompati” che finivano sui giornali di famiglia, come Pan-O-rama. Clamoroso quello scritto da Lino Jannuzzi che raccontava di un vertice mai esistito tra magistrati italiani e stranieri a Lugano riunitisi, secondo le cronache marziane, per danneggiare Berlusconi.

Ieri, sempre sulla patinata rivista di pubblicità fighetta interrotta dagli articoli, ma questa volta in versione ancora più virtuale, quella online, usciva la clamorosa notizia che “Prodi sarebbe indagato per abuso d’ufficio dalla Procura di Catanzaro” nell’ambito di un’inchiesta sulla gestione di fondi europei da parte di un comitato d’affari del quale farebbero parte alcuni collaboratori di Prodi. Anche se da Catanzaro i magistrati smentiscono l'avviso di garanzia e mai come in questi giorni si sentono tanti condizionali (sarà per simpatia con i milioni di condizionatori accesi), ormai il tam tam è partito.

Indipendentemente dai fatti, qui si vede la differenza tra la potenza di fuoco di chi ha i media e li sa usare e chi li usa solo ogni tanto malamente.
Se Prodi è innocente e Bufal-O-rama ne ha scritta un’altra delle sue rimarrà comunque il dubbio che i magistrati di Catanzaro, toghe rosse ovviamente, con il loro riserbo abbiano voluto favorirlo mentre Berlusconi a Caserta fu “massacrato”. Se Prodi risulterà colpevole tutti diranno che Pan-O-rama aveva ragione e per proprietà transitiva diverranno vere anche le bufale pregresse tipo Lugano addio, mai più ti rivedrò.

Seguiremo volentieri gli sviluppi dell'inchiesta di Catanzaro, anche perchè ancora una volta ci sono le intercettazioni telefoniche e i tabulati di mezzo e la cosa è sempre interessante.
Ciò che conta intanto è che con tutto questo polverone tipo Parigi-Dakar ci è sfuggita per l’ennesima volta la notizia della condanna definitiva di Cesare Previti per la corruzione dei giudici nel Lodo Mondadori. Qui non siamo mica nei forse. Come si direbbe a Napoli, è cassazione.
Ovverosia fatti, non pugnette.

4 commenti:

  1. E adesso, il pover'uomo, è agli arresti domiciliari. Solo che alla Camera mica hanno ancora deciso se cacciarlo o no? Vuoi vedere che non lo cacceranno?

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  2. E già. Mi ricorda una vecchia battuta, non ricordo nemmeno di che film. Redazione, il giornalista anziano (Michael Cane, ma non ci giurerei) dice a quello giovane: "Mi raccomando, la regola aurea del giornalismo: non bisogna che le opinioni siano influenzate dai fatti".

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  3. anto15:07

    "Pan-O-rama" è fantastica :-)

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  4. @ ed
    no, no, non lo cacciano.

    @ galatea
    com'è vero!

    @ anto
    ;-)

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