martedì 9 ottobre 2007

Vogliamo rispedirli ad Auschwitz?

Bambini rom ad Auschwitz-Birkenau


Quanti in Italia conoscono la parola Porrajmos ed il suo significato? Il Porrajmos, "divoramento", è la denominazione che sinti e rom, ovvero gli "zingari", danno del loro olocausto di non meno di 500.000 vittime, perpetrato dal nazifascismo durante la Seconda Guerra Mondiale su motivazioni esclusivamente razziali. Quanti sanno che il famigerato dottor Mengele compiva i suoi "esperimenti" quasi esclusivamente su bambini rom, soprattutto accanendosi sui gemelli?

Se ne sa poco o nulla perchè, a parte la nostra endemica ignoranza storica e nonostante questi numeri sconvolgenti, questo genocidio non è stato elaborato, come la Shoah, in termini di senso di colpa collettivo. Noi europei possiamo e dobbiamo sentirci in colpa per ciò che abbiamo fatto agli ebrei, ma per ciò che abbiamo fatto ai rom ci hanno fatto lo sconto, nulla è dovuto.
A quanto mi risulta, esiste un unico film rievocativo della tragedia del Porrajmos, "E i violini cessarono di suonare" di produzione ungherese, visto una sola volta per puro caso sulla Rai all'ora dei vampiri.

Prima che qualcuno pensi che gli orrori del Porrajmos siano da attribuire esclusivamente alla crudeltà teutonico-nazista, anche il fascismo italiano perseguitò i rom, soprattutto quando filava d'amore e d'accordo con gli spietati Ustasha croati che detenevano rom, ebrei e serbi nel famigerato campo di sterminio di Jasenovac.

In seguito ad un'ordinanza del regime fascista del 1940, i rom di stanza in Italia dovevano essere arrestati e rinchiusi in carcere o in campo di concentramento. Nel nostro paese funzionarono, dal '41 al '43, diversi campi di concentramento e "rieducazione" apposta per gli zingari, uno dei quali si trovava ad Agnone, in Molise. Furono sicuramente detenuti prigionieri rom a Ferramonti in Calabria, in Sardegna, alle isole Tremiti, a Tossicia in Abruzzo, a Boiano e Vinchiaturo e in altri due campi del Molise.

Senza un'adeguata elaborazione di questo razzismo omicida, cosa è cambiato nella percezione dello "zingaro" ai nostri tempi? Esagero se dico: nulla?
Lo "zingaro" è il popolo con il quale ci è tranquillamente permesso essere razzisti, perfino in senso liquidatorio, in una sorta di porto franco mentale. Tutto ciò che non oseresti mai pensare dei neri, degli ebrei, degli omosessuali, lo scarichi sugli zingari senza sentirti in colpa, senza nessuno che ti accusi di essere anti-qualcuno. Una pacchia per il nostro lato oscuro.

Nella zona franca del razzismo a rutto libero, non si fa distinzione tra rom italiani e rom stranieri, diventano tutti rumeni. Spariscono le differenze tra i gruppi e tra gli individui e si dimentica che tra i rom vi sono persone sporche e persone pulite, persone oneste e disoneste, assassini e santi. Come nelle nostre belle casette di Playmobil dove ogni tanto una brava mamma o un bravo ragazzo sbarellano e il sangue macchia i mattoncini Lego.

Per i media che non si permetterebbero mai di sottolineare che una persona è disonesta perchè di colore, lo zingaro è sempre ladro, perfino di bambini e ora anche stupratore ed assassino.
Nella società che dà la massima importanza alla proprietà, al possesso delle cose, quale invasione ci minaccia, più spaventosa di quella degli ultracorpi, a sentire le campane da morto suonate dai giornali e telegiornali scandalettistici se non quella di orde di ladri che premono alle frontiere?
Badate bene, il pericolo non sono le Mafie internazionali con le mani ingioiellate e le narici corrose dalla cocaina. Non i venditori di bombe a grappolo, i guerrafondai e i trafficanti di esseri umani che gestiscono le ondate migratorie ai quali nessuno osa, per paura, torcere un capello, ma gli zingari. Parola di Beppe Grillo.

A proposito, l'ubriaco che ad Appignano ha ucciso investendoli quattro ragazzi non era ubriaco, era rom. Memorabili i servizi che il TG di Mazza ha dedicato al processo, con tanto di lode a Forza Nuova che "ha manifestato in solidarietà con le vittime".
Qualche tempo fa, per difendere degli stupratori italiani, il sindaco di Montalto di Castro aveva perfino prestato i soldi per la loro difesa. Per loro fortuna erano stupratori, non rom. Siamo un paese votato alla coerenza.

Io non nego che esista un problema immigrazione né che tra i rom vi siano persone dedite al furto e alla delinquenza, come in qualunque consorzio umano.
Io accuso questo razzismo a sfintere aperto che non si vergogna delle scorregge che lancia ogni giorno di più contro un popolo che non è né peggiore né migliore degli altri e che rischia ancora una volta di fungere da capro espiatorio, come nota anche Elisa. Accuso coloro che hanno il coraggio di prendersela con i rom, tanto ben pochi li difenderanno e quindi non rischiano la gogna dell'essere anti-qualcuno.

In fondo sarebbe sufficiente informarsi un po' meglio su di loro e la loro cultura. Se alla fine qualcuno continuasse a pensare che gli zingari gli stanno lo stesso sui coglioni, guardi la foto sopra e il video e rifletta sul fatto che i treni piombati sono sempre pronti a partire.

38 commenti:

  1. Bellissimo post, superlativo direi...grazie.

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  2. Dimanga22:32

    Applausi.

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  3. Anonimo22:45

    Spero per chi a riportato questo articolo sui nomadi non accada mai quello che è successo al ciclista di Roma,non aggiungo altro.

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  4. Anonimo23:45

    Davvero toccante...

    Mandatelo alle famiglie dei quattro ragazzi di Appignano.
    Chiedevano giustizia,e sarebbe stata umanamente comprensibile anche la vendetta, l'assassino è ai domiciliari in un residence con vista sul mare. E dobbiamo ringraziare il giudice! Il PM, (amico vostro?) aveva chiesto due anni di meno...
    Il popolo vive a contatto con questi drammi, voi vivete in un mondo di iperboli popolato da stelle gialle e di altri colori; un mondo che non esiste più.

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  5. papera,
    c'è anche un altro bellissimo film che ti consiglio di vedere, si chiama Train de Vie. E' un film drammatico, ironico e paradossale sull'Olocausto... di tutti: dove un treno di ebrei che cercano di squagliarsela incrocia un altro treno di rom che cercano di svignarsela e finiscono con l'unire i destini per portare insieme a casa la pelle.
    E' l'unico film sull'Olocausto dove ebrei e rom sono coprotagonisti.

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  6. Anonimo00:16

    Ma cos'hai contro i tantissimi Italiani che non accettano gli zingari vicino a casa loro?
    Se ami tanto i Rom e loro simili portateli in casa tua... ti restringi un po' e con te insieme ai i tuoi sostenitori, forse potete dare ciò che a loro manca: la stima che nel tempo hanno progressivamente perso in Italia ed altrove.
    E smettiamola di rivangare le mostruosità che possono aver compiuto i nostri antenati, altrimenti gli odii non termineranno mai! Lascia che siano gli storici a ricordarla: già lì si possono riscontrare contrasti... Vuoi fomentare più dissidio fra le opposte fazioni degli italiani...
    Non è sufficiente la guerra tra poveri che già esiste fra i nostri 7 milioni di cittadini sotto la soglia di povertà?
    E tu ci vieni ancora a parlare dei Rom, zingari, ecc. ecc. come se non avessimo anche noi dei problemi seri da fronteggiare. Uno per tutti: i circa 28.000 euro pro-capite di debito pubblico che ci sta strangolando giorno dopo giorno.
    Prenditela con le banche e qualcun altro, piuttosto che con i tuoi connazionali spesso ancora più malmessi dei tuoi carissimi zingari.

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  7. Anonimo01:20

    La gente andrebbe sempre giudicata per quello che fa, non per quello che è. Ma questi girovaghi cos'è che fanno? Lavorano il rame? gerardo

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  8. Anonimo01:29

    ma cosa c'entra l'olocausto con i problemi causati dai rom nella società italiana!!
    come se fosse un'attenuante per quello che fanno!
    ...poi magari venitemi anche a dire "sì ma i crimini li commettono anche gli italiani", la classica risposta per fare finta che due culture vadano d'accordo anche quando non è così.

    Bella lezione di storia, ma fuori luogo, non fa che sviare il primo e unico problema: TROPPA IMPUNITA', MANCANZA DI GIUSTIZIA!

    Siamo perfino arrivati a giustificare storicamente i ladri... che gran confusione che c'è in questo paese, tutti hanno paura di parlare di giustizia.

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  9. Anonimo08:16

    questo è un altro post di una persona che si abbassa i pantaloni e offre il didietro a tutti coloro che sono "ospiti" in questo paese e che fanno i porci comodi loro.....si tira in ballo l'olocausto.....la mafia....quelli che producono armi e intanto rom e non rom spacciano droga,si ubriacano ammazzano e poi sono messi agli arresti domiciliari in una villa vicino al mare......
    Ultimamente è stato assodato che su
    4 crimini,3 sono commessi da extracomunitari(MINISTERO DEGLI INTERNI) quindi un allarme\emergenza esiste eccome!!!!!!
    Trovo pertanto delirante post come questo!!!!!!!

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  10. Anonimo08:34

    Dovresti solo vergognarti per questo articolo. Cosa credi che penserebbero tutte le altre vittime dell' olocausto? Gente che ha saputo resistere, alzarsi nuovamente e ricominciare a vivere dignitosamente... cose che i tuoi amici zingari non hanno mai fatto e non faranno mai, in quanto non è nella loro cultura. Vivere in una comunità, lavorare e rispettare il prossimo sono parole di cui ignorano tuttora il significato.
    VERGOGNATI, GLI ZINGARI LI DEVI PORTARE TUTTI A CASA TUA!!!!!

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  11. cyrano1808:34

    no estremizziamo la cosa per farli sembrare vittime.
    se gli zingari vogliono rispetto devono rispettare e non vivere rubando, truffando ed altro. si dovrebbe fare una ricerca seria, andate in romania a vedere che case orincioische hanno con i soldi che rubano o che estorgono alla pietà sciocca.
    quando io entro in casa di un'altra persona sono io che mi devo adeguare alle regole di quella casa e non il contrario.
    parliamo qualche volta anche di doveri e di responsabilità: i diritti devono essere meritati.

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  12. Quando si parla di diversi la giustizia fa sempre capolino. "Troppa impunità, mancanza di giustizia", slogan semplici e di grande presa sulle linde coscienze dei cittadini italici. Quando poi si parla di "confini nazionali" come il comico, c'è sempre qualche suo fan che dice che in fondo il comico non ha fatto razzismo, ma qualcosa di culturalmente avanzato: forse patriottismo comico mascherato da proposte demopopuliste? Molti italiani poco coraggiosi, quando hanno un diverso in famiglia, spesso tendono a "divorarselo" per rimuoverlo dalla loro fisica realtà: handicap, down e via discorrendo; alcune famiglie poi ci campano con i sussidi dati a queste persone. In genere gli italiani, che hanno in comune un governo tendono a divorarselo, non importa se di destra o di sinistra: i governi sono gli esiti di tanta mirabile base. Una bella campagna di controinformazione con le palle sarebbe sufficientemente valida se fosse fatta per risensibilizzare i cari concittadini del ventre molle della nostra società: per esempio che i confini sono una grande balla e che bisogna imparare ad essere cittadini del mondo dovunque ci si trovi, superando così barriere diversamente superabili. O che la tanto invocata giustizia nostra è satura di ingiustizie fra classi sociali e razze e fedi e culture. L'Italia, che relativamente da poco è uscita dal fascismo e dalla monarchia, dal colonialismo di altri regnanti euopei, ancora puzza di falsi concetti libertari e umanitari, figuriamoci dentro la popolazione. I ladri giustificati sono quelli che la giustizia classista individua scientificamente come capri espiatori: forse al signor anonimo sfugge la morte di Sacco e Vanzetti, due emigrati italiani diversi nel paese dei pescecani americani.

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  13. marco08:59

    Nomadismo, caccia, guerra: sono tutti residui culturali della preistoria. Ormai siamo nel 2007 la società è in parte (apparentemente) cambiata: però la guerra continua ad esistere, la caccia anche, e da noi in europa vagano ancora tribù culturalmente rimaste all'età del bronzo, quando ancora il nomadismo aveva un significato. Decidiamoci: o ci evolviamo e aboliamo anche questi inutili retaggi, o ci comportiamo in toto come allora: niente leggi, niente regole, tutti predoni....

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  14. Penso che quello che non abbiano capito tutti i commentatori (stranamente anonimi) è che si accusano i Rom per tutti i mali e non si cerca di capire.
    Li potremmo cacciare tutti? Anche se tra loro ci sono cittadini italiani... Ma tanto non cambia niente.

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  15. Anonimo09:50

    mooooolto bello.
    Spero che non ti vengano mai in casa. Alla mia famiglia è toccato già tre volte. L'ultima volta mi vilevano denunciare perchè a uno gli ho tirato uno schiaffo.
    non sono loro che sono Rom, siamo noi che siamo italiani. Mi inizio a vergognare del mio paese.

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  16. Anonimo10:34

    E' un post molto fazioso...
    Razzisti non si nasce ma ci si diventa, e quando hai una società come la nostra che è così democratica che lascia impuniti ladri, spacciatori, trafficanti di prostitute etc.. ci diventi molto presto.
    Loro vivono come vogliono e fanno quello che vogliono e rimangono impuniti perchè c'è gente come te che li difende a spada tratta.
    Io pago le tasse, gas, luce, acqua, la sanità(anche la loro!!!), l'ici, il bollo auto, il mutuo e chi più ne ha più ne metta, ma se solo provassi a fare una delle cose che fanno loro verrei bastonato immediatamente con sanzioni amministrative e penali immediate.
    Tu dici che sono degli emarginati, io dico che sono dei previlegiati e se rimangono in quella situazione è perchè sanno di esserlo...
    Neanche in Romania li vogliono, sono razzisti anche loro??

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  17. Anche se ti apprezzo molto, non posso fare a meno di parlarti con la franchezza che mi è propria. Finché fai un discorso generale contro la generalizzazione (scusa il gioco di parole) ti appoggio pur convinta che l'abitudine di mandare ad accattonare dei bambini dovrebbe esser fatta scomparire in un paese civile. Ma quando scendi nel particolare del rom che ha ucciso i 4 ragazzi non riesco più a seguirti. Tutte le fonti che ho consultato non hanno parlato di solo rom o solo ubriaco. Hanno parlato di un rom ubriaco. Allora se non ci hanno mentito su questo, è puramente vergognoso che se stia in villeggiatura per 6 anni mentre quei 4 ragazzi sono sottoterra.
    Se non ci hanno mentito, sei tu a generalizzare e ad utilizzare degli indubbi preconcetti generali su un caso particolare in cui un abbiamo un assassino che è semplicemente un assassino a prescindere che sia rom. Il far parte di una popolazione che è vittima di preconcetti che una parte della stessa popolazione fa di tutto per alimentare, non esonera dalla responsabilità di aver stroncato 4 vite VOLONTARIAMENTE. e scrivo VOLANTARIAMENTE in maiuscolo non a caso.

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  18. mi scuso anch'io per la franchezza, ma ho trovato il post stucchevole. Come non è l'olocausto che può giustificare gli orrori perpetrati da istraele, non è mengele a giustificare il problema dei rom nel nostro paese. Problema. Appunto. Io nei campi rom ci sono stato e nemmeno poco. Il problema ha radici culturali profonde e non è certo un commento su un blog che può risolvero. La cultura dell'illegalità è comunque diffusa capillarmente (si, anche tra noi italiani, è vero, ma almeno noi i figli gli mandiamo a scuola). Ci sono le mosche bianche e lo sappiamo tutti che generalizzare è un errore, c'è paura di cambiare, paura a sovvertire 'regole' culturali...

    Ma come mai non sono gli africani a mandare i bimbi a mendicare? Eppure anche loro sono immigrati, diversi, poveri e quindi, statisticamente, anche tra i nigeriani ci devono essere altrettanti figli di puttana... eppure provano a venderti i calzini per strada, o i libri, o le borse tarocche o i cd.

    No, trascurare il fatto che esista un GROSSO e SERIO problema culturale è gravissimo, secondo me. Le risposte "allora mettiteli in casa" sono becere, qualunquiste e tutto. Ma sono indice di un grosso malcontento che ha un'origine ben precisa.

    Questi i miei 2 centesimi al riguardo.

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  19. Phitio11:52

    Il problema è che non c'e' molto amore tra le due comunità. In special modo perchè sono parecchio coinvolti in episodi di microcriminalità, che di micro non ha proprio niente. Quando ti trovi con la casa saccheggiata, tutte le
    tue cose sparse sul pavimento e calpestate senza misericordia, stracciate, rotte, vorresti avere un carro armato non tanto per cannoneggiare chi lo ha fatto, ma per passargli sopra coi cingoli.

    Che i furbetti del quartierino mi sfilino di tasca 1000 euro attraverso le banche, oppure che un ragazzo rom mi si infili in casa e rubi la fede nuziale (forse 50 euri?) di mia madre , non trovi che non c'e' partita? Il senso di violazione è indicibile, quasi come uno stupro.
    Da questo, è facile poi perdere la bussola, perchè la rabbia e la frustrazione fanno proprio questo, fanno perdere il senso della misura.
    Ho letto il tuo intervento contro i pedofili, come ti sentivi quando hai scritto quel pezzo? Stavi spalando sapendo di spalare, ma c'era o non c'era qualcosa di liberatorio nel farlo?

    Ora immagina di parlare ad uno che gli hanno rubato quacosa di molto caro.

    Sinceramente, se uno avesse ucciso un mio caro da ubriaco, rom o non rom, e avesse ricevuto una ridicola condanna a 6 anni (magari indultabile-buon-condottabile-semilibertà-lavori-soc-utili ) io mi armerei di santa pazienza e poi con molta serenità lo stirerei in strada non appena esce. Magari bevo una fiaschetta di gin prima di premere l'acceleratore. E poi mi aspetterei che mi diano un anno e mezzo con la condizionale.

    Perche se non c'e' giustizia, risalta fuori Linch, e allora sono brutti tempi.

    Saluti

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  20. Grazie, sono completamente d'accordo. Non molto tempo fa, ho scoperto di avere antiche origini rom ed è stata la scusa per intraprendere un viaggio che mi arricchisce giorno dopo giorno, nella loro meravigliosa cultura dove la libertà, gli affetti familiari, la vita spirituale intesa nel senso più vasto possibile), contano ancora qualcosa. Ho scoperto il loro viaggio, sempre in fuga, a partire dall'India, le loro microeconomie.
    Noi europei per bene abbiamo visto chiudere le case dove venivano castrate le ragazze rom in Svizzera, negli anni '70, noi bruciamo un campo nomadi e sputiamo sui bambini che vanno a scuola perché uno di loro era un criminale, gli diamo permessi per sostare su vecchie discariche, pretendiamo integrazione significhi rinuncia totale della cultura originaria a favore di un'adozione forzata alla nostra e così via... E ci permettiamo anche di giudicare.
    Se "i cattivi" ci sono in tutti i popoli del mondo, perché dei rom si considera solo questo aspetto come se fosse l'unico o il più importante? Dov'è invece, l'autocritica sulle continue nefandezze che compiamo verso di loro? Ho scritto anch'io su questo argomento, ma tu hai espresso molto meglio quello che condividono pienamente con te.

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  21. niles12:54

    partendo dal presupposto che i rom di adesso non hanno niente a che fare con quelli dei fatti storici di cui parlate voi.quelli erano un popolo con delle origini e una cultura, quelli che assediano le nostre città NO.non si possono piu definire nomadi perchè vivono in case.non hanno piu la cultura della sopravvivenza perchè rubano, spacciano e fanno estorsione.
    voi parlate cosi perchè nelle vostre citta non ci sono zingari.come dice uno degli anonimi...fateli venire da voi tanto che siete perbenisti.conviveteci.poi me ne riparlerete
    uno zingaro-saluto a tutti

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  22. Anonimo13:31

    Per cortesia, prima di parlare del rom che ha ucciso 4 ragazzi di Appignano del Tronto, informati bene e rifletti una vita.

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  23. Che dire?
    Siamo sempre bravissimi a fare delle generalizzazioni e a nasconderci dietro ai "tutti".
    Credo che sia un modo per non dover pensare, approfondire, capire.
    E' su questi "tutti" che Grillo costruendo il suo consenso...

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  24. Joseph14:57

    Quasi tutto buono, post e commenti. Cui aggiungo il mio, forse pleonastico. Al di là di tutte le verità sostenute, sorprende notare non ombra di disgusto per una "cultura" la cui base economica è da sempre lo sfruttamento dei bambini, anche nella primissima infanzia. Ricordo di aver visto per decenni nella MM milanese donne rom questuanti con l'immancabile pargoletto in braccio (uno-due anni) perennemente narcotizzato. Forse era ancora troppo piccolo per spedirlo a calci nel culo a chiedere l'elemosina o a rubare.

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  25. Francesca18:12

    Mi inchino al post: veramente molto bello e scritto molto bene.
    A chi scrive "portateli a casa tua" vorrei dire di collegare il cervello prima di parlare!!
    Queste frasi sono cagose e inutili!
    A chi scrive "Loro vivono come vogliono e fanno quello che vogliono e rimangono impuniti perchè c'è gente come te che li difende a spada tratta."
    La legge non l'hanno scritta loro e se da noi la giustizia non funziona (e non solo per loro ma per tutti) non è certo colpa loro.
    Mi fa veramente schifo sentire commenti e giudizi su un intero popolo senza avere il minimo di conoscenza per poterlo fare.
    A voi italiani piace sentire dagli stranieri "Ah Italia? pizza, mafia e mandolino" Vi piace??A me no.
    A voi italiani piace se gli stranieri vi accomunassero con Mussolini....o Berlusconi o Bossi?
    A me no!
    Quando si inizierà a vedere il fondo del problema senza superfici inutili e banali, spero x tutti non sia troppo tardi.
    La strada + facile è sempre la + sbagliata.
    OPEN YOUR MINDS!!
    Ciao Lame, B.serata!!

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  26. Anonimo19:52

    Osserviamo la realtà. Se io prendessi, anche per reale necessità, mio figlio di pochi mesi e lo portassi con me ad elemosinare ai semafori, secondo voi cosa mi succederebbe?
    Se, da padre o da marito, mandassi figli minori e consorte a fare lo stesso, secondo voi cosa mi succederebbe?
    Come si può parlare di "cultura"?
    Con quale coraggio si può sostenere che questo popolo, non più nomade, abbia intenzione di integrarsi? Ma avete mai provato a respingere le loro richieste di denaro? Il popolo che li conosce non li vuole; i borghesi da salotto, che abitano lontanissimi dai campi nomadi e frequentano scuole in cui mai verranno ammessi quei "dolcissimi" bambini rom, sanno solo parlare. La Sinistra è alla frutta! Contro il popolo sempre e comunque! Il vero punto di riferimento che mantiene le proviene dagli stessi poteri finanziari che dice di combattere; poteri interessati a creare una società apolide, una società di cittadini con la mente tanto aperta da fargli perdere il senso della realtà. Gente che sorride in mezzo alle macerie, gente mediamente "indottrinata", non certo colta, pronta a tollerare per partito preso, gente in realtà cieca e insensibile che usa insulti preconfezionati quali: "razzista", "fascista", "antisemita". Termini che escludono dal consesso umano chi non la pensa come loro; gente degna erede di intolleranti "filosofi" che predicavano la tolleranza senza praticarla, se non con chi la pensava come loro, moderni giacobini interpreti della "volontà generale" che loro stessi hanno teorizzato, amici dell'astrazione, acerrimi nemici della realtà e pronti a negarla se non collima con le loro immaginifiche visioni.

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  27. @ debora
    conosco quel film, secondo me il più straziante che abbia mai visto sull'argomento. Il finale mi lasciò completamente scioccata. Grazie per averlo ricordato.
    Ce n'è anche un altro, "Jacob il bugiardo", con Robin Williams, dove secondo me Benigni ha rubato a man bassa per "La vita è bella".

    @ gerardo
    in parte si, sono artigiani del rame.

    @ riverinflood
    mi sa che il tuo è un gettare perle ai porci, come si suol dire. Purtroppo.

    @ arabafenice
    speriamo che lo stesso sdegno vi sia, per coerenza, contro quel motociclista che ha ucciso il bambino l'altro giorno. E se italiano, che si dica "motociclista italiano".

    @ rumenta
    ricordare Mengele e ciò che ha fatto ai bambini zingari (tra gli altri) dovrebbe aiutarci a ricacciare in gola l'intolleranza quando ci viene da vomitarla, non trovi?

    @ phitio
    no caro phitio, lynch uscirebbe fuori comunque, anche nella Città Ideale. Siamo carogne ma dobbiamo sforzarci di sembrare esseri umani.

    @ guccia
    mi viene in mente l'esempio della Spagna e il rapporto con i suoi gitanos, parte integrante della cultura di quel paese e mi viene voglia di saperne di più.

    @ joseph
    loro narcotizzano i bambini. Noi diamo ai nostri il Ritalin.

    Ai signori anonimi ho risposto con un post, più di così!

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  28. @ francesca
    Buona serata anche a te!

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  29. Beppe22:33

    Perché ce l'avete tanto con gli anonimi? Anche voi lo siete.Usate dei nick names e niente di più.
    Comunque, davvero, siete lontani dal popolo e pensate, come i sanguinari giacobini,le guardie rosse o i khmer cambogiani (sono iperbolico, non fateci caso!) di educarlo: il popolo non capisce, è ignorante...

    Beppe

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  30. Ciao Lameduck, sono Luca. E' un pò che non passavo "da te". Post molto molto intenso e complesso. Sono perfettamente d'accordo con alcuni punti dello stesso, soprattutto con la verità storica, che noi a stento conosciamo (quando la conosciamo).Sul resto a volte fatico e mi scuso sin da ora se posso esulare in cose che tu non hai detto. Il problema immigrazione esiste perchè purtroppo non esiste uno stato di diritto vero, cn regole e pene certe per tutti: rom, africani e ITALIANI.E diro di più, prima di arrivare alle pene, non esiste uno stato che indirizzi, integri, prevenga. E' quasi fisiologico che con istituzioni ologramma ci sia una deriva nell'etichettare ceppi e persone. Personalmente ritengo che un paese civile debba essere aperto all'immigrazione,ma che sia controllata e limitata perchè le identità vanno preservate ovunque. In Romania come in Italia, è il bello del vario, del travalicare una montagna e sapere un ceppo diverso. I connotati di ciascuno appartengono alla sua storia e vanno rispettati, preservati. Non sono un contingentatore e trovo utilitarista quello che molti leader della pseudo sinistra italiana hanno detto più volte in passato: dobbiamo attrarre l'immigrazione di qualità che viene a fare ricerca (studenti), che viene a lavorare ecc ecc... come fanno in Francia e altrove. Cioè? Li scremiamo, li selezioniamo?! Dico... ma se io vado in un paese estero, eccetto i limiti "fisiologici" dell'individuo (me),io come ospite mi adatto alle loro usanze e rispetto ciò che loro rispettano, condividono e hanno costruito. Ti faccio un esempio stupido: andai a vivere in inghilterra per un pò. Arrivo ospite con un danese e nel bagno non trovo il bidet. Lui tranquillissimo, io scioccato perso scendo in cucina e chiedo subito il motivo. Da ignorante non sapevo che inglesi e francesi (credo) non dispongono del bidet. Ho vissuto lì per un pò, ma non ho battuto ciglio, mi sono adattato a questo loro "costume" sebbene pagando potevo chiedere di essere trasferito in un posto più comodo che magari disponesse del bagno con sanitari completi e non mi mettesse ogni volta in crisi. In molte di questi immigrati tutto ciò non c'è. Ne ho visti un mare adottare metodi razzisti nei confronti di loro stessi concittadini, e non per sopravvivenza. Alcuni, ottime persone, li ho aiutati e alla fine hanno chiesto anche il superfluo come un diritto. Sul lavoro di cantiere ne ho sentiti a bizzeffe (bravissime persone) coltivare vero e proprio odio verso la maggior parte dei paesi europei, a torto o a "ragione".Verità storica o non. Se guardiamo solo il nostro odio o la nostra non accettazione non va bene, bisogna guardare anche il loro e dire che non va bene lo stesso,se non di più perchè sono ospiti di uno stato di diritto estero.
    Lì bisogna intervenire,ma il tutto con metodi democratici.
    Mi chiedo anche: che opportunità può offrire un paese che non riesce ad integrare neppure più i suoi cittadini, i suoi giovani? Così le cose non vanno. Spesso sento dire anche che noi italiani siamo stati a nostro tempo emigranti, quindi occorre accettare il ruolo inverso.Che abbiamo esportato la mafia ecc ecc. Cosa significa?! E la mafia russa, cinese, la prostituzione di stampo rumeno e albanese da noi? Devo sentirmi in diritto di ricambiare? No dai, alcuni (esulo dal tuo post... e ti chiedo umilmente scusa) ragionano a cazzo.
    Poi ti dirò, i momenti storici erano talmente diversi che il confronto è improponibile e chi lo fa secondo me usa i paraocchi ed è limitato. I treni piombati li avverto come una provocazione. Spero. Bensì penso che andando avanti di questo passo il rischio si presenterà, marcato, per le generazioni future. Un caro saluto, Luca

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  31. Negli ultimi tempi - e sempre di più - dopo aver letto i tuoi post mi sento come scartavetrato, e il mio cervello sentitamente ringrazia.
    In linea di massima sono d'accordo con quello che scrivi: generalizzare è sempre profondamente ingiusto e dobbiamo sempre stare attenti ad alzare la guardia contro il razzismo strisciante.
    Dovrebbero però alzarsi fortissimamente le nostre grida - e tu, su questo, so che non ti risparmi - contro i nostri amministratori che lasciano incancrenire i problemi e renderli di fatto impossibili da risolvere.
    Vivere a Napoli, per fare un esempio, ti rende sempre attento a non farti fregare, e spesso chi ti frega è il tuo prossimo, un napoletano come te, e non stai a farti troppe pippe mentali sui rom. Vero è, peraltro, che dove c'è un gruppo di rom che si è stabilito nelle vicinanze di un quartiere - spesso occupando suoli senza autorizzazione, un po' come i senzatetto napoletani dopo il terremoto - la qualità della vita cala drasticamente ed è quello che fa soffrire di più le persone. Puoi vivere la vita quotidiana dimenticando che esiste la camorra, ma se hai subito un furto in casa o uno scippo non lo dimentichi.

    Un altro film da consigliare: Il tempo dei gitani, di Kusturica, bellissimo
    http://it.movies.yahoo.com/i/il-tempo-dei-gitani/index-128514.html

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  32. @ beppe
    stai tranquillo, uno che accomuna chi non la pensa come lui ai khmer rossi non potrà mai essere rieducato, passassero mille anni.

    @ luca
    grazie di essere tornato!
    L'immigrazione clandestina non è un fenomeno spontaneo, è organizzato dalla malavita internazionale alla quale partecipano anche i nostri mafiosi vari. Serve per destabilizzare i paesi per un motivo molto semplice: agitando lo spettro dell'invasione e degli "straccioni" che ci invadono, il popolo si butta a destra e non, bada bene, la destra ragionevole e moderata all'europea, ma la destra fascista. Ho parlato di treni piombati perchè un manifesto elettorale come questo dimostra che quel livello di barbarie non è mai morto. Quando il popolo terrorizzato si è buttato nelle braccia della destra più retriva è più facile rapinarlo in guanti bianchi da parte delle banche e dei potentati, sarà così impegnato a controllare il campo rom sotto casa che non si accorgerà dei tassi di interesse che crescono, dei fondi pensione che spariscono ecc.
    Sono le mafie il vero nemico ma noi continuiamo a prendercela con i diversi.

    @ cima
    sono assolutamente d'accordo con te.

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  33. @lameduck

    infatti, lameduck, me lo auguro proprio, possa essere anche un mio parente.

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  34. @ arabafenice
    onore al merito alla madre del diciassettenne di Bormio che ha detto che suo figlio merita di pagare per quello che a fatto. Poi, però, l'avvocato ha dichiarato che, siccome sono ragazzi, le vittime di questa tragedia sono tre. Tra qualche giorno non se ne parlerà più.

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  35. penso che siamo d'accordo sul fatto che questa giustizia lasci troppe scappatoie. Se tanto mi da tanto la giusta pena sarebbe un anno e mezzo di villeggiatura in una località di mare.

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  36. Francesca15:52

    Infatti il discorso è che è la giustizia ad avere falle grosse come quelle del Titanic!
    Mi dispiace x il ragazzino ma chi ha sbagliato deve pagare...ma come diceva Lame per i monaci buddisti di Birmania: tra qualche giorno non se ne parlerà +!

    OT: avete visto il caso di quel sardo in Germania?
    Che ne pensate?
    Io credo che sia una grandissima forma di razzismo aver dato delle attenuanti come "etnia sarda".

    Ma dove cazzo siamo???

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  37. ciao

    volevo segnalarti che esiste oltre al BELLISSIMO " E I VIOLINI CESSARONO DI SUONARE" di Ramati
    (è un film POLACCO ! non Ungherese !) anche un altro film di fiction specifico sulla Porrajmos MA QUESTO DIVERSAMENTE DA QUELLO DI RAMATI IN ITALIA NON HA MAI GIRATO ! si intitola SIDONIE , è un film tedesco del 1990 di Karin Brandauer ,tratto da una storia vera anche esso : protagonista una bimba Rom Tedesca di nome Sidonie per l appunto rimasta orfana e adottata negli anni 30/40 da una donna Tedesca convinta sostenitrice del Nazismo che in seguito , quando nel 1942 i Nazisti inizieranno la campagna di sterminio contro i Rom , abbandonerà la Bambina al suo destino facendola deportare a Auschwitz . diversamente però dal film di Ramati , questo è circolato però solo in Germania e non è stato doppiato e distribuito in nessun altro paese . ma tanto avrebbe fatto la stessa fine di quello di Ramati venendo mandato in onda alle 2 del mattino...

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  38. @ alex
    ti ringrazio per la preziosa segnalazione. Magari il DVD si trova in qualche video-store straniero. Ciao!

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