giovedì 15 novembre 2007

Eialala', nuntereggaepiù

L’altro giorno è apparsa sui giornali una notizia tagliata a metà, come la Dalia Nera, nel senso che veniva riportata una piccata risposta di Silvio Berlusconi a non si capiva chi e che cosa, mancando completamente la testa e tutta la prima parte della storia:
"Non consento a nessuno, proprio a nessuno, di dubitare del mio sostegno totale e incondizionato al popolo ebraico e allo Stato di Israele, testimoniato da cinque anni di governo e da tutta la mia attivita' politica internazionale."
Non era mica una cosa da poco: oplà, un’accusa di antisemitismo al capo dell’opposizione, che ingrati.
Non è facile in tempi in cui una voglia di censura paradossalmente simil-sovietica spinge "il Giornale" a ritoccare le foto degli ultras per far scomparire la scritta Milano o Milan dalle maglie, risalire alle magagne che affliggono i politici di centrodestra ma con un po’ di sputo, di fatica e concentrazione si riescono a mettere assieme i pezzi.
Leggendo l’articolo di Furio Colombo ripreso dall’amico RinascitaNazionale sul suo blog stamattina forse ho capito cos’era successo, o forse no.

Tutto nasce con la scissione dell’atomo aennino da cui origina “La Destra” di Storace, che ha visto giungere transfuga anch’essa da Alleanza Nazionale nientepopodimenoché la Santanché, e la festosa assemblea costituente del movimento, celebrata il 10 novembre scorso. A quella sagra dell’orbace e di un rinnovato fascist pride ha presenziato allegramente tutti abbracciando uno sciagurato Berlusconi. Sciagurato perché la sua presenza significava indubbiamente l’avallo ad un movimento che non fa mistero delle sue nostalgie, anche le più innominabili. O che, quanto meno, ha il coraggio di dichiararsi per ciò che è.

La tesi di Colombo, per la verità un po' troppo israelocentrica, è che la scissione in AN sia originata in un momento preciso, come rivolta al ripudio del fascismo come male assoluto fatto da Fini in occasione della sua visita in Israele di anni fa:
“… fu il giorno in cui Gianfranco Fini, sulla soglia del Museo della Shoah, a Gerusalemme, ha dovuto scegliere tra fascismo e Israele. E ha scelto Israele. Ha definito il fascismo «male assoluto» a causa delle leggi razziali e della loro meticolosa esecuzione in Italia. E ha accettato di rendersi conto in pubblico dell’orrore di quelle leggi”.
Ora, non vorrei sembrare cinica oltre misura, ma è sicuro Colombo che in quell’occasione fosse Fini ad essersi avvicinato ad Israele e non piuttosto il contrario, visto il corteggiamento sempre più esplicito tra le autorità israeliane e ogni tipo di destra mondiale, unica rimasta a sostenere acriticamente un sionismo spostato sempre più anch'esso all’estrema destra? Gli estremi, le destre in questo caso, si attraggono sempre.

Berlusconi e la destra che monopolizza e rappresenta da molti anni senza rivali (non dimentichiamo che sdoganò Fini e tutto il cucuzzaro, Storace compreso, ben prima dei pentimenti e delle kippà orgogliosamente indossate) è sempre stata uguale a se stessa, mi pare.
Un monolito coeso dal più violento anticomunismo dai tempi di MacCarthy, tenuto ben ritto dalla fregola della guerra al terrorismo dell'amico Bush e dei neocon, nel quale fanno combutta i bacchettoni più retrogradi del cattolicesimo, quello che santifica perfino i volonterosi carnefici di serbi, ebrei e rom come Monsignor Stepinac, i razzisti del Nord votati al culto del diopo’ che odiano negri, terroni e immigrati, le nipotine del Duce e i forzanovisti con i quali fare l'ammucchiata alle elezioni. Perfino le dannunzie che volevano assoldare gli anarchici per far saltare i minareti.

C'è anche dell'altro nel centrodestra, perfino un sincero liberalismo, non si può fare di tutta un'erba un fascio, ma è indubbio che questi elementi disturbanti vi siano, vi siano sempre stati e siano ben tollerati.
Del resto voglio credere che Fini si sia sentito sinceramente commosso allo Yad Vashem ma mi preoccupo quando poi afferma “i campi rom non si ripuliscono ma si spianano”. Campo e spianare nella stessa frase fanno venire in mente brutti ricordi. Oppure quando si trovò così a suo agio in questura a Genova nei giorni della Sagra del Manganello. Come a dire che forse una kippà non fa primavera.

I personaggi che oggi scandalizzano Colombo facevano parte del centrodestra anche quando Berlusconi governava. Storace fu addirittura ministro, se non mi sbaglio.
Se Israele si sente rappresentato e protetto solo dalle destre mondiali dopo aver ripudiato la sinistra come si fa con quegli amici che invece di leccarti il culo hanno il coraggio di dirti la verità, per esempio che non si seviziano i palestinesi, bisogna poi pagarne le conseguenze.
Se si parte dal principio che la sinistra non è amica di Israele perchè è amica degli arabi, si finisce per buttarsi in braccio alla destra, compresa quella estrema che ci ripugna perchè antisemita.
Pensare che Berlusconi sia amico di Israele va bene, ma pensare che Israele sia l'unico dei suoi pensieri mi sembra un po' troppo. Berlusconi fa quello che gli riesce meglio, fare i propri interessi. In un certo senso è perfino un maoista, visto che per lui “non importa di che colore è il gatto, l’importante è che prenda i topi”.

10 commenti:

  1. Purchè li porti a lui o alla sua causa. Igatti che lavorano in prorio, dopo un po li castra.Ciao Bruno

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  2. in pratica sostieni che il Berlusca è un opportunista???

    no, dai non dire così, lui fa gli interessi del paese!!??! :-(



    P.S. grazie per la citazione ;-)

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  3. Jabba the Hut è anche nella foto dell'articolo di Rinascita. E che è, l'invasione è iniziata? :=)


    Il punto di vista dell'articolo è interessante: in effetti Israele ha corteggiato le destre, e una parte di queste ha sopportato in silenzio finché ha potuto, infine è sbottata. "All'armi siam fascisti, lo siamo ancora, niente paura"

    Altro che partito unico di destra di stampo europeo, la nostra destra vira sempre più verso il nero.

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  4. berlusconi è disperato, sta cercando consensi ovunque. tra poco lo vedremo pure sulla tomba di mussolini...

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  5. Morticia10:08

    @ nicola
    e se fosse semplicemente un fascista?

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  6. Ottimo post, decisamente. Ieri stavo pensando anche io alle responsabilità non tanto di Israele, ma delle comunità ebraiche sparse per l'Europa che avevano seguito pedissequamente la politica dello stato madre. A forza di vedere l'antisemitismo in ogni critica, sono finiti tra le braccia dei veri antisemiti

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  7. Io non mi sono mosso.
    E' il mondo che è andato a destra.

    Pensatoio

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  8. Israele ha scelto la destra?
    Buon pro gli faccia...

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  9. israele ha creato una cultural politico-istituzionale di destra, conservatrice e a tratti reazionaria. questo è iil perchè si è avvicinato alle destre, invece che capire che l unica vera pace la si costruisce assieme ai palestinesi, con hamas, per una convivenza pacifica e federale. no, meglio continuare la linea sionista, quella dell imposizione e espansione della propria realtà. se israele non capisce questo, potrebbe essere la causa della terza guerra mondiale. e magari anche l'ultima....(ottimo post cmq)

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  10. @ bruno
    dici che tra un po' sentiremo Casini e Fini cantare in falsetto?

    @ liberamente
    figurati, è un piacere.

    @ justfrank
    pienamente d'accordo con te.

    @ nicola
    parlando di gatti, lui ha sette vite. Però i suoi alleati si stanno rendendo conto che parla solo per propaganda, e il paese ha bisogno di cose concrete. Il venditore di aspirapolvere sta prevalendo sullo statista.

    @ skeight
    è la tesi di un intellettuale israleliano che io amo molto: Uri Avnery.

    @ meinong
    con scappellamento, purtroppo.

    @ rigitans
    forse ci vorranno molti anni ancora ma il sionismo è destinato a morire e ad essere sostituito da una vera democrazia in Israele.
    E' come quando un paese si trova ad operare con delle leggi di emergenza. Poi si deve tornare alla normalità.

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