domenica 6 gennaio 2008

Fare i difensori della vita con l'utero degli altri


Francamente mi sono rotta i coglioni che si metta ancora in discussione la legalizzazione dell'aborto e mi scuso se li romperò anche a voi riproponendo tutto il vecchio e trito armamentario del femminismo più classico, con i concetti che si pensava fossero stati ormai masticati ed assimilati dal delicato stomaco degli uomini del terzo millennio.
Evidentemente però così non è, siamo ancora costrette a ribadire il concetto e come si fa di solito con chi si dimostra di coccio, bisogna parlare il più chiaro possibile.

Per riassumere, qui non è in gioco solo l’aborto ma anche il controllo della fertilità e il diritto alla sessualità scissa dalla procreazione. Tre cose che ancora oggi, mi dispiace dirlo, agli uomini non va giù che vengano gestite dalle donne, per questo si agitano tanto. Eppure, che piaccia o no agli atei devoti e alle dame in cilicio, la decisione spetta solo alle donne, perché sono loro che ci mettono la carne viva.

Terrò l’aborto per ultimo perché è l’argomento di attualità e dirò la mia sulle moratorie e sulle smanie per la gravidanza di tanti neopaladini della Vita. Me li cucinerò per ultimi con mucho gusto.

Il controllo della fertilità. Per millenni alle donne non è stato concesso di decidere se e quando procreare. Ogni atto sessuale in età fertile poteva significare rimanere incinte.
Che si fosse portate per la maternità o no, che si fosse sposate o no, che si avessero già dieci figli o fosse il primo. Che si avesse semplicemente voglia di avere un figlio o no. Per gli uomini vedere le proprie mogli con la pancia enorme era il segno inequivocabile della loro virilità da mostrare con orgoglio alla comunità.
Le mogli sterili erano ripudiate e gettate nell’immondizia. Pensate a quanti esempi vi sono nella Bibbia, vero raccoglitore di ossessioni erettili maschili. Perché il segaiolo Onan è bistrattato? Perché osa gettare il seme a terra invece di usarlo per ingravidare qualche sfinzia.

Non importa se, gravidanza dopo gravidanza, le mogli sfiorivano e magari morivano. Fino a quando un brillante medico di Vienna, il dottor Semmelweiss, nel 1847 non ebbe l’idea di far lavare le mani a quegli zozzoni che aiutavano le partorienti, le donne morivano come mosche di febbre puerperale.
Allora erano le infezioni e le emorragie ad uccidere le donne ma ancora oggi le gravidanze possono slatentizzare forme tumorali e malattie autoimmuni. Un embrione che si impianta nell’utero scatena una vera e propria guerra immunitaria nel corpo della madre, soprattutto se è maschio. Su 100 ovuli fecondati solo 40 in percentuale arrivano a diventare embrioni. Da una cellula uovo fecondata può venir fuori un bambino, due bambini, un tumore o nulla. La natura prevede un grandissimo scarto, se ne fotte degli embrioni che non riusciranno a sopravvivere e che saranno abortiti spontaneamente.
Ci mettiamo a contare nel Libro Nero del Femminismo anche i miliardi di cellule uovo che sono state fritte e strapazzate per strada, mentre erano ancora dalle parti di Falloppio?

Da quando sono stati inventati i metodi di controllo delle nascite (perché anche gli uomini ad un certo punto si scocciano di avere sempre dei mocciosi tra le palle) le donne hanno scoperto come evitare di fare figli a ripetizione come le mitraglie e, magari, hanno anche riscoperto il gusto di volere dei figli, di desiderarli veramente.
Il fatto che i metodi anticoncezionali siano tanto invisi al Potere clericale e non solo, diciamo al Potere tout-court, dimostra che ciò che dà fastidio è proprio il fatto che a controllare la procreazione sia la donna.

Perché allora non una pillola per l’uomo e far gestire a lui la faccenda?
Figuratevi, sono disposti a rischiare l’infarto e a schiattare con l’uccello di fuori riempiendosi di Viagra, ma il pillolo no, sono decenni che se ne parla ma nessuno mai glielo farà prendere, a meno di tingerlo di blu e dir loro che glielo farà star dritto per un mese.
Senza contare che è troppo bello gestire una cosa come la gravidanza con una sboratina e basta. A lei madame le nausee, le emorroidi, le vene varicose, la depressione.
Si, lo so che ci sono uomini che hanno il travaglio assieme alle compagne, che soffrono assieme a loro. Ai tempi del dottor Charcot si sarebbe chiamata crisi isterica.

Non fraintendetemi, io non nego che l’uomo abbia un forte desiderio di paternità. Sono sicura che certi padri siano migliori di certe madri. Non ho dubbi che dover rinunciare ad un figlio sia un trauma anche per un uomo che quel figlio lo voleva.
Però ho qualche dubbio che un uomo possa mai capire veramente cosa significa sentirsi crescere qualcun'altro dentro. Ho come il sentore che se a partorire fossero i maschi la specie si sarebbe già estinta da un pezzo. Già i dolori mestruali li ucciderebbero.
Ci sono cose che solo le donne possono capire e altre che possono comprendere solo gli uomini. E' il bello della diversità. Loro pensano di sapere cosa sia la gravidanza ma è come se noi donne pretendessimo di sapere come si gode a stuprare in dieci una vittima di guerra. Impossibile.

La sessualità scissa dalla procreazione. Per quanto tempo le donne hanno scopato con l’ansia di dover ricominciare di nuovo con una gravidanza? Sarà un caso ma da quando c’è la pillola si parla meno di frigidità. Guardate le pubblicità che vi arrivano per email e che dimostrano l’ossessione del maschio per la grandezza del pene. Dev’essere grosso perché LEI deve godere. Quindi è importante. Se servisse solo per la procreazione anche un cazzettino andrebbe bene. No, oggi è diventato fondamentale il piacere femminile. Molti uomini se ne fanno un vanto di essere scopatori che fanno urlare le donne in senso buono.
Chi è contro la contraccezione quindi, oltre a temere il controllo della fertilità da parte della donna ha paura del piacere femminile, del senso di libertà che può dare?

Pensiamo che vi sono realtà, in molti paesi africani, dove il piacere alle donne viene negato nel modo più orribile che si possa pensare, con l’escissione del clitoride. In alcuni casi la vagina viene addirittura chiusa con una rudimentale sutura e lasciato un piccolo foro per l’uscita del sangue mestruale. L’atto sessuale diventa una tortura e il parto un trauma ancora maggiore. Per non parlare del rischio di contrarre malattie, centuplicato dal fatto che l’atto sessuale provoca traumatismo e contatto di sangue e sperma. Chissà perché ci si meraviglia del fatto che l’AIDS sia così diffuso in Africa e perché non si punta il dito contro la mutilazione genitale femminile che è il principale motivo di contagio. Perché della salute fisica e mentale delle donne africane non gliene frega un cazzo a nessuno.
Vorrebbe il signor Ferrara che si preoccupa tanto dei milioni di innocenti che non possono scegliere, chiedere una moratoria per i milioni di clitoridi che vengono tagliati ogni anno in Africa?

L’aborto. Chiunque dica che si abortisce alla leggera come metodo anticoncezionale semplicemente non sa di che cazzo sta parlando. Sono soprattutto gli uomini che se ne escono con ‘sta stronzata.
Abortire, anche in ospedale, significa sottoporsi ad un intervento, non privo di rischi come tutte le manovre chirurgiche. Si può rischiare di morire di setticemia anche nel 2000. Non è raro, nell’attesa, essere trattate come delle merde e infastidite da difensori degli embrioni che ti riempiono di sensi di colpa fregandosene della tua salute mentale.

Prima della legge 194 si abortiva in casa o negli studi medici dei cucchiai d’oro, illustri specialisti che si facevano pagare bene per liberare le donne dal loro problema. I medici obiettori sono venuti fuori dopo.
Si abortiva da sole. L’uomo, se era proprio generoso, ti pagava il cucchiaio. Non potevi gridare se no potevano sentirti e finivi in galera. Per le donne ricche c’era il cucchiaio e qualche speranza di disinfezione. Per le donne povere il sapone da bucato e il clistere o il ferro da calza, in silenzio nella cucina della mammana. Volete vedere come funzionava? Guardate due film, "Un affare di donne" di Claude Chabrol e "Vera Drake" di Mike Leigh. Le immagini valgono più di tante parole.

Comunque avvenisse o avvenga tuttora, l’aborto resta un trauma. L’aborto segna la psiche della donna con un lacerante ed eterno senso di colpa. Il figlio di cui ti sei liberata, magari perché l’uomo se n’è lavato le mani o ti ha costretta a farlo perché lo sappiamo, o cazzo nun vo’ penzieri, è sempre il figlio che avresti amato di più. Questo per dire che l’aborto è una violenza anche per la donna e chi non lo capisce farebbe meglio a tornare a parlare di calcio, fighe e motori.
L'unico modo per liberarsi della piaga dell'aborto è rendere la procreazione pienamente responsabile, difendendo anche il diritto a non procreare se non ci si sente pronti o adatti per farlo.

Io non ce l’ho con la Vita, contesto il fatto che si dia per scontato che la maternità è sempre un dono. Non lo è perché la donna non è la vacca o la gatta, non è dotata di senso materno in automatico e per istinto. Ci sono donne che non vogliono figli e allora? Dovrebbero chiudersi in clausura e rinunciare al sesso?
Perché si continua ad opporsi ai metodi anticoncezionali che sono l’unico modo per non giungere alla pratica dell’aborto?
Perché siamo ancora una società sessista e sessuofobica legata al vecchio fatto biblico del patriarca che si scopa anche le serve per avere più figli possibile.

Coloro che parlano di sessualità generale non sono sessuologi o psicologi ma persone che hanno fatto voto di castità, come minimo, oppure che si martoriano le carni con strumenti medievali di tortura.
Chi parla di moralità è quello che pensa di cavarsela con una preghierina per aver abusato sessualmente di bambini. Coloro che parlano di difesa della Vita e si flagellano per difendere l'embrione sono quelli che difendono le guerre di religione e segretamente vorrebbero abortire gli islamici.
Se gli si chiede se sono disposti a difendere allo stesso tempo il diritto di uomini omosessuali e donne lesbiche ad avere figli rispondono no, perché loro vogliono gestire la procreazione come cazzo pare a loro. Perché si riempiono la bocca di cose che non conoscono ma dire che difendono la Vita fa così fico e li fa sentire più buoni anche se non è più Natale.
Anche i più moderati, quelli che sembrano difendere i diritti delle donne ad essere padrone del proprio corpo dicono che "il Paese non è pronto per un'altra lacerazione". Mi chiedo cosa renderebbe pronto il Paese, il ritorno dall'oltretomba di Torquemada?

Difendono talmente la Vita questi filoembrionisti che non chiedono nemmeno la moratoria sulla guerra, per esempio, che di vite ne falcia a milioni. Non propongono una moratoria sulle armi convenzionali e non convenzionali, sulle mine antiuomo, sul Napalm-2 al fosforo bianco.
Non si preoccupano delle conseguenze delle nuove armi sulle popolazioni civili che colpiscono in nome delle loro maledette guerre di potere e non si vergognano di accompagnarsi ideologicamente e politicamente a personaggi che delle vite delle persone che hanno la sfortuna di passare sotto i loro B52 hanno la seguente opinione:

Lesley Stahl, giornalista, sulle sanzioni all'Iraq: "Abbiamo saputo che mezzo milione di bambini sono morti a seguito delle sanzioni. Voglio dire, sono più di quelli morti ad Hiroshima. Non pensa che il prezzo sia stato troppo alto? "
Il segretario di Stato Madeleine Albright: "Io penso che sia stata una scelta difficile, ma noi pensiamo che ne sia valsa la pena." I think this is a very hard choice, but the price--we think the price is worth it. (Intervista a "60 Minutes", 12 maggio 1996)

Vi propongo un link sui danni da uranio impoverito ma vi avverto, contiene immagini molto forti e non adatte a persone impressionabili di bambini nati con deformità gravissime in Iraq negli ultimi decenni. Se non ve la sentite non le guardate ma se lo farete chiedetevi se non è leggermente osceno cantare la litania dei milioni di embrioni innocenti e ignorare volontariamente la tragedia di questi innocenti.
(Qui il link, a vostra discrezione).

L’immagine che illustra questo articolo è tratta dal mio vecchio libro di biologia e mostra come gli embrioni di molte specie siano straordinariamente simili nel primo stadio di sviluppo.


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57 commenti:

  1. Facciamo un passo indietro. Mettiamo che ci fossero girate le balle e fossimo andati a votare per le primarie. Mettiamo che avessimo detto: "mah...tanto sappiamo chi vince, votiamo Adinolfi.."
    Un bacio.

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  2. Non so mai che dire nei commenti,ho appena finito di leggere quest'articolo che mi trova non solo d'accordo ma ne contiene tanta di rabbia e di intelligenza e di cultura e di senso della giusttizia e di amore per la vita quello vero che contiene anche il mio pensiero, lo sento piacevolmente imbrigliato fra le righe a fare alè o o finalmente.

    Grazie.

    cri

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  3. Anonimo22:30

    Ma che cazzo stai dicendo?
    Ma perchè tu devi impedire ad una vita formata di nascere? che cazzo c'entrano le guerre?
    Ma perchè non vai a fare in culo te e tutti quelli come te?

    giacomo

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  4. Silent Enigma22:42

    ti adoro lame

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  5. doc6322:48

    Ti do ragione,anche se mi tireró addosso le maledizioni di tanti maschietti, si perché no posso definirli uomini,l´uomo é quello che capisce che comunica con una donna, che la sostiene nel bene e nel male, ma non come dice la chiesa(falsi moralista). Li definisco maschietti, perché se togli loro la parte sessuale,non rimane nulla,alla fine se facciamo il conto, oggi come oggi la donna deve lavorare,pochi la aiutano in casa,quindi lava,stira, cucina e mantieni la casa,a questo punto puó fare benissimo a meno del maschio,tanto c´é l´inseminazione artificiale,probabilmente é questa la vera paura che ad un certo punto il maschio non serva a nulla!

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  6. Bellissimo post :)

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  7. Adetrax23:03

    Procediamo con ordine; ci sono 1 milione di cose che non vanno a questo mondo, quindi partiamo dalle piu` vicine a noi.

    Questa storia della moratoria sull'aborto io la intendo nell'unico modo possibile e cioe` che e` ora che tutti (maschietti compresi) si diano una svegliata preventiva sull'argomento.

    Come e` stranoto continuano ad esserci tantissimi aborti clandestini e l'imperante disinformazione fra le giovani e giovanissime, es. 15 - 20 anni che ha determinato negli ultimi 15 anni un aumento percentuale degli aborti fatti in quella fascia d'eta`.

    Oltre a questo, visto che per fare un figlio di solito occorre essere in due, c'e` tutta la parte maschile che sembra ignorare le conseguenze delle sue azioni e mi pare ovvio visto che si mantiene la massima omerta` possibile sull'argomento.

    Io credo che rinfrescare il dibattito su questi temi non possa fare altro che bene, anche perche` ci sono parti della 194 che prevedono pene ridicole per l'interruzione di gravidanza causata da terzi e non richieste dalla donna, quindi potrebbe essere l'occasione per verificare se la 194 sia gia` perfetta o possa essere migliorata in alcune parti.

    Ci sono anche altri dettagli minori sui quali non mi soffermo perche` gia` ampiamente analizzati e commentati in altri blog.

    La chiesa cattolica chiaramente parla ai soggetti di fede cattolica e in questo campo e` precisa: niente rapporti pre-matrimoniali, niente relazioni extraconiugali e castita` durante il matrimonio (solo un paio di rapporti quando si desidera avere dei figli); in questo modo non ci sono problemi di malattie veneree, figli non voluti, necessita` di aborti volontari e altre brutture dovute a comportamenti peccaminosi (africani imparate).

    Se una donna non vuole tenere un figlio ma si sente in colpa ad abortire (es. perche` cattolica o per altre convinzioni), puo` partorire in anonimita` e disporre che il figlio sia affidato a una famiglia affinche` lo adotti e gli prospetti la possibilita` di diventare prete o suora, che ormai scarseggiano :-)

    Per quanto riguarda l'Africa, il problema e` noto (da millenni) e ci sono decine di organizzazioni impegnate su quel fronte (per la cronaca l'escissione riguarda anche altre parti oltre a quelle nominate); ricordo che in ogni caso la pratica dell'escissione / infibulazione fisica e` stata proibita per legge solo recentemente nella maggioranza di quegli stati (Egitto, Sudan, Eritrea, ecc.) ove era ed e` tuttora praticata (almeno nel medioevo usavano la cintura di castita` quando non si fidavano della consorte).

    Ci sono comunque anche altre pratiche che favoriscono la diffusione dell'AIDS, non ultima quella di alternare rapporti con donne adulte (spesso gia` infettate e non solo di AIDS) con delle poco piu` che bambine di 12-13 anni (specie se vergini) che vengono in questo modo completamente rovinate.

    Questo mi ricorda quel caso del mese scorso in cui un giudice australiano (donna) ha bonariamente (guai ad essere severi) ammonito l'ennesimo gruppo di aborigeni dediti allo stupro di gruppo di una bambina di 10 anni, che per questo ha contratto un'infezione venerea (sono tutti dei zozzoni, o' animali).

    Sulle sanzioni dopo la guerra del golfo si sapeva che c'erano grossi problemi anche perche` Saddam s'incaponiva a privilegiare gli esperimenti missilistici e altre cosucce piuttosto che cedere e preoccuparsi del benessere della popolazione (anche dopo l'inizio del programma "Oil for Food"); famosa e` un'affermazione a lui attribuita: se non ci sono piu` spazzolini da denti, usate l'indice per lavarvi i denti.

    Per quanto riguarda l'uso dell'uranio impoverito in Iraq, temevo che ci potessero essere questi effetti :-(

    Gia` i militari americani tornati dalla prima guerra del golfo avevano avuto ogni sorta di malesseri e una percentuale abnorme di figli deformi / ritardati.

    I nostri militari tornati dai Balcani continuano ad presentare leucemie e tumori vari; molti muoiono ancora a distanza di anni dalla contaminazione.

    Gli effetti di quest'ultima guerra all'uranio in Iraq sono pero` scandalosi, i repubblicani l'hanno fatta grossa e non e` la prima volta.

    Se devo essere sincero, penso che viviamo in un mondo di pazzi psicopatici che non si rendono conto appieno di quello che fanno e di cosa provocano.

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  8. Adetrax23:39

    Curiosita`: in Africa non vogliono proprio capire che a 15 anni dai bacetti si arriva al rapporto completo in pochi minuti (e poi piangono per le violenze, l'AIDS e tutto il resto).

    legge anti-rapporti per i minori di 16 anni in Sudafrica

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  9. Post ampiamente condivisibile.
    Per il resto, non posso che dire qua ciò che ho già detto da "cloro".
    Pochi anni fa una offensiva simile non avrebbe avuto questa agibilità culturale e politica.
    Ciò testimonia un arretramento, di cui la sinistra politica è la principale responsabile.

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  10. Gli anonimi si distinguono sempre per essere quelli che non avendo capito una beneamata minchia finiscono per sbottare con gli insulti. Anche quando poi alla fine si firmano Giacomo.

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  11. Ciao.


    "Tre cose che ancora oggi, mi dispiace dirlo, agli uomini non va giù che vengano gestite dalle donne"

    Non generalizzare, davvero. Oppure, categorizza in maniera più particolare: gli uomini che citi sono effettivamente vecchi maschilisti conservatori (magari che si vestono da donne e dicono di praticare il celibato violentando bambini) ma non usarli come esempio che descriva il "genere".



    "Però ho qualche dubbio che un uomo possa mai capire veramente cosa significa sentirsi crescere qualcun'altro dentro."

    Sono solo d'accordo con te.



    "Loro (gli uomini, n.d. me) pensano di sapere cosa sia la gravidanza ma è come se noi donne pretendessimo di sapere come si gode a stuprare in dieci una vittima di guerra."

    Perdonami, ma paragoni un evento stupendo ad uno terribile.


    "La sessualità scissa dalla procreazione."

    Cosa orribile. Il fantomatico "diritto naturale" professato dal Movimento per la Vita include, per loro ignoranza, il fatto che alcune scimmie (quindi regno naturale, di conseguenza a pieno titolo nel "diritto naturale") antropomorfe (Bonobo) utilizzino il sesso anche omosessuale come metodo di coesione all'interno del gruppo, spesso dopo litigi.



    "la mutilazione genitale femminile che è il principale motivo di contagio. (dell'AIDS, n.d. me)"

    Ci vogliono le fonti.



    "Perché della salute fisica e mentale delle donne africane non gliene frega un cazzo a nessuno."

    Sbagliato. Primo, perché frega a me e già questo falsifica una generalizzazione, secondo perché con molta probabilità esistono associazioni umanitarie che si battono contro quell'orrore che hai citato.
    Direi che ad una buona parte della classe politica attuale ed alla stragrande maggioranza del clero, non frega un cazzo della salute delle donne.



    "Vorrebbe il signor Ferrara che si preoccupa tanto dei milioni di innocenti che non possono scegliere, chiedere una moratoria per i milioni di clitoridi che vengono tagliati ogni anno in Africa?"


    [battuta noir in arrivo...]
    No, lui si mangia anche quelli :D



    "L’aborto."

    Mi dichiaro agnostico: non ne potrò mai esperienziare, non potrò mai saperne nulla, lascio scegliere a chi può (le donne) senza dare giudizi, consigli, condanne, lodi.



    "siamo ancora una società sessista e sessuofobica"

    Verissimo. Meno del passato ma molto più di tanti paesi di cultura "occidentale".



    "Coloro che parlano di sessualità generale non sono sessuologi o psicologi ma persone che hanno fatto voto di castità, come minimo, oppure che si martoriano le carni con strumenti medievali di tortura."

    O che martoriano le carni altrui. E' da secoli che, per usare termini terra-terra, fanno i gay con il culo degli altri.



    "Chi parla di moralità è quello che pensa di cavarsela con una preghierina per aver abusato sessualmente di bambini."

    Vedi sopra.



    "Anche i più moderati, quelli che sembrano difendere i diritti delle donne ad essere padrone del proprio corpo dicono che "il Paese non è pronto per un'altra lacerazione"."

    Moderati all'acqua di rose qui da noi, comunque: in Svezia più della maggioranza del parlamento è femminile. Poi lì si va all'eccesso: un complimento pubblico ad una donna viene inteso come un velato interesse sessuale, ed esprimerlo comporta una violenza.




    Ho finito. Grazie per il bel post.

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  12. Io non prenderei alla lettera quella che sembra una generalizzazione nei confronti degli uomini.
    Sono convinto che Lame sa che non siamo tutti così :)

    Però è vero che quando si parla di certi argomenti, che riguardano da vicino la libertà della donna di gestire il proprio corpo, certe proposte arrivano sempre da congreghe maschili. Storicamente è stato sempre così.

    Quante politiche donne avete visto appoggiare Giuliano Ferrara?

    La Binetti. Madre? No. Sposata a Cristo.

    La Giorgia Meloni, per ordine di partito, imbarazzatissima e con una marea di distinguo. Scommetto che sotto sotto non la pensa esattamente come Ruini.

    Poi? Basta. Persino dentro Forza Italia la Prestigiacomo ha osato dire no.

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  13. Una precisazione doverosa, poi rispondero a ciascuno di voi con calma.
    Chi mi legge sa che quando c'è da difendere gli uomini lo faccio. In questo specifico post ho premesso che siccome c'è chi si ostina a mettere in discussione diritti civili ormai codificati, occorre essere cattive.
    Non ce l'ho con l'Uomo e nemmeno con l'uomo in generale ma con gli uomini che dicono che le donne abortiscono come fosse una passeggiata. O quantomeno con gli uomini che dicono che bisogna difendere la vita senza prima aver fatto una robusta autocritica riguardo all'uso dell'aborto che si è fatto e si fa perchè l'uomo non vuole assumersi la responsabilità della paternità.
    Oppure che si stracciano le vesti per l'embrione e approvano guerre che sconciano milioni di persone.
    So benissimo che esistono uomini che non hanno nulla da temere da questo post, per fortuna ne conosco a bizzeffe. Gli altri meritano tutta la nostra rabbia.
    A più tardi.

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  14. Anonimo09:08

    grande post.
    E grande passaggio:
    chiedetevi se non è leggermente osceno cantare la litania dei milioni di embrioni innocenti e ignorare volontariamente la tragedia di questi innocenti
    ciao buona giornata :-)
    cloro

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  15. Malash10:29

    due puntualizzazioni

    1) onan non era un pipparolo, pora stella.. era un saltp-quaglista, simbolo che anche allora non è che ne volessero a dozzine di figli.

    2) @doc63: quella che hai fatto tu è una sparacchiata davvero vetero femminista anche un pò becera. è sullo stesso livello di "le donne sono tutte zoccole", solo meno volgare.

    per il resto concordo virgola su quanto detto da lame :-)

    Malash

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  16. Sto per scappare al lavoro e non avrei tempo né per votare né per commentare ma rinuncio volentieri a fare qualcosa in casa.
    1. capisco perfettamente il tuo "generalizzare oratorio" che non ha nulla a che vedere con le vere generalizzazioni che sono perlopiù nascoste e infarcite di giri di parole volte a mascherarle.
    2. mi trvo d'accordo al 1000% con quanto dici, in particolare quando esprimi l'assoluta necessità di PREVENIRE gli aborti. E'un discorso che faccio da molti anni ormai: a prescindere da quello che si può pensare sull'esistenza dell'anima nel feto, senza il deterrente dell'aborto nessuno riuscirebbe più a programmare un minimo di educazione alla sessualità (ed anche ora ce ne vuole di fatica!)
    3. la cosa più ingiusta e orribile che si possa dire è che si usa l'aborto come un anticoncezionale. Finora mi è capitato solo una volta il caso di una persona che usava l'aborto con leggerezza: era una malata mentale che si faceva sc***re da tutti e nel suo caso non ci sarebbe voluto l'aborto ma la STERILIZZAZIONE (che in Italia è VIETATA) per lei e la GALERA per chi approfittava della sua malattia. In tutti gli altri casi ogni aborto è vissuto con angoscia e non è mai una scelta facile.
    4. ho un numero elevato di pazienti diventati tali a causa di madri del tutto inadatte ad essere tali, donne che hanno dovuto subire la maternità perché in passato non c'era scelta e hanno allevato i figli non nell'amore ma nel rancore.

    Scusa per la lunghezza del commento... ora vado al lavoro...

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  17. Roberta da Sydney11:01

    Mia zia, in tempi lontani, aborti` (non esistevano anticoncezionali allora) con una mammana e il risultato fu la sua morte e i miei 2 cugini, ancora bambini, rimasti orfani.
    La 194 non si deve toccare e neanche discutere: e` una legge sacrosanta!
    Chiunque si permetta di giudicare il diritto delle donne di decidere su questa questione non e` degno ne` di essere considerato umano e tanto meno democratico.
    Due referendum hanno chiaramente espresso cosa volesse il popolo italiano e un ferrara qualunque o una binetti (non parliano poi di ruini), non si possono permettere di cercare di andare contro il volere degli italiani.
    Vai cosi` Paperella, sono con te in toto!

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  18. rebecca11:02

    sono daccordo con tutto cio' che hai scritto!io ho abortito nell '84aspetto qln che mi dica che è una passeggiata!non dimentico nulla di quel giorno:la data gli sguardi delle altre donne,sguardi spaventati,spenti,colpevoli.....e anche quelli dei medici arroganti,che ti giudicavano senza sapere nulla di te!che ti visitavano facendoti male,tanto chi eravamo noi per essere trattate da esseri umani?negli anni '60-'70 alle manifestazioni,c'era lo slogan "l'utero è mio e me lo gestisco io".siamo al punto di partenza,rabbia,impotenza,tristezza sono tutti i sentimenti che provo quando sento certe cose.l'embrione no?allora anche le mestruazioni no,sono potenziali embrioni!gli spermatozoi no,perchè solo uno feconda l'ovulo gli altri muoiono!e anche se nessuno feconda l'ovulo...sono migliaia che muoiono!!!cmq non dobbiamo arrenderci MAI!!

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  19. da uomo non mi sono sentito certo offeso, hai scritto molte sacrosante verità.
    Non riesco a trovare un punto di disaccordo :)
    Continua così
    Daniele

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  20. mia nonna mi ha insegnato che "so' tutti froci col culo dell'artri!".

    Si, commento inutile quanto ridondante.

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  21. @adetrax
    Il problema adetrax è che quelli che vogliono modificare la 194, che inventano stupide moratorie sono proprio quelli che l'aborto vorrebbero vietarlo.
    Sempre loro se ci fai caso. Il loro obbiettivo è quello, il motivo lo sappiamo. Penso che dovrebbero essere ignorati.

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  22. cercando di andare un po' più a punto... trovo che scrivere cose come: "Loro pensano di sapere cosa sia la gravidanza ma è come se noi donne pretendessimo di sapere come si gode a stuprare in dieci una vittima di guerra. Impossibile." Sia fortemente sessista, in realtà.

    Sull'aborto come contraccezionale. La prof d'inglese di una mia amica, una bella ragazza rossa sui 23 anni, ha all'attivo 3 aborti. La prima volta è rimasta vittima del fuoco della passione, la seconda di un preservativo rotto, la terza perché invece della pillola prendeva vitamine, per sbaglio.

    Una coppia di mia conoscenza, dopo una cura per la fertilità, ha deciso di abortire, perché la nascita del pargolo coincideva con la crocera.
    Parlando con dei medici sono usciti altri aneddoti agghiaccianti, ma preferisco fermarmi qui.

    Anche la storia dei preti che non vogliono che si scopi è pura leggenda. In realtà quello a cui tendono è a far sì che l'individuo conosca bene sé stesso e la propria sessualità... ok, sbagliano le parole per dirlo. Ma tant'è.

    Insomma, il problema forte è di EDUCAZIONE e rispetto... e vale per tutti, maschi, femmine, preti, credendi e non.

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  23. Concordo su tutta la linea ed ancora di più dopo la "precisazione" di Lameduck!
    si dovrebbe avere il coraggio dei propri pensieri e non firmarsi con "Anonimo" o offendere! Obbiettare e discutere si ma con la firma in calce !

    RispondiElimina
  24. A commentare un post come questo si rischia di cadere nella banalità e nell'ovvietà, ma alcune cose voglio dirle.
    La 194 va difesa ad oltranza.
    Siano pure incentivati tutti i meccanismi a favore della maternità e siano fatti lavorare decentemente i consultori, ma la legge non va toccata.
    Se si ritiene che il limite delle 23 settimane alla luce del progresso scientifico sia troppo elevato perchè ci sono stati feti nati vivi, si proceda con le interruzioni in tempi più rapidi.
    Io conosco situazioni in cui si fa apposta a posticipare l'intervento per creare disagio psicologico alla donna.
    Gli obiettori di coscienza non dovrebbero lavorare nelle strutture pubbliche. E' vero che l'obiezione di coscienza è tutelata dalla legge, ma a chi si rifiutava di fare il militare era vietato ogni uso possibile delle armi, persino la licenza di caccia; parimenti i medici obiettori non dovrebbero fare i ginecologi.
    Tralascio ogni considerazione sul dramma dell'aborto, di ogni aborto.
    Mi verrebbe da dire: provare per credere, ma visto che non è possibile...
    Un'ultima considerazione: uno Stato laico dovrebbe fare leggi che nelle scelte personali permettano ai cittadini di scegliere secondo la propria coscienza e non imporle a priori.
    A tutti i contrari all'aborto: prima della legge si abortiva o no?
    E con l'avvento della legge gli aborti sono aumentati o diminuiti?

    RispondiElimina
  25. Anonimo12:37

    quello che hai scritto sopra non c'entra nulla!! ed è un'impostazione dominante in Italia che è del tutto fuorviante rispetto al nocciolo del problema .



    1) il problema è a monte della 40 e della 194 e riguarda quando dare l'assegnazione dei diritti individuale.
    La mentalità dei Padri Costituenti li vedeva nella nascista.
    Quando fu forgiata la Costituzione si era appena usciti dal nazifascismo, dalla violenza della guerra, vi erano ancora colonie e sessismo in abbondanza... già era tanto vivere in una democrazia.
    Oggi bisognerebbe ripensare quella assegnazione alla luce della nuova sensibilità(si danno diritti persino agli animali!!) e , soprattutto, delle nuove tecnologie. Si vada a leggere questo:
    www.biopolitica.it
    e si potranno osservare gli scenari desiderati da alcuni ambienti (neofascisti e/o capitalisti) grazie alla mancanza di diritto dell'embrione e quindi ad una possibile eugenetica e commercializzazione
    (ma non ti pare assurdo , ad esempio, che un embrione/feto di 8 mesi nato abbia diritti ed uno di 9 mesi non-nato non ne abbia?)


    2) in tutti questi dibattiti fatti dagli abortisti sta passando la forma mentis che sia una "questione di donne" e che chi è contrario all'aborto voglia "imporre" il predominio patriarcale alle donne. A parte la riduzione di millenni di storia della famiglia, della società e della cultura ad un bruto rapporto di forza dimenticando la dimensione affettiva e soprattutto il carattere simbiotico delle relazioni (tra sessi e sociali) .. io noto proprio una completa mancanza di assilimazione del concetto di "individuo che vive in una società".
    Insomma... detto rozzamente: 'sto corpo delle donne non significa nulla! Il genitore che cresce per (almeno) 18 anni un figlio è certamente più oberato di una donna con 9 mesi di gravidanza... gravidanza che , tra l'altro, in tutti questi discorsi viene presentata come chissà quale malattia.
    Così come una società si è messa d'accordo sul voto politico ai 18-enni o su dei diritti dei figli "entrando" nel corpo sociale della famiglia (patriarcale) e non delegando al pater familias così ci si deve mettere d'accordo sull'assegnazione di diritti all'embrione/feto

    e se parliamo di corpi, beh si parli anche dell'altro corpo:


    http://difendilavita.altervista.org/aborto_foto2.html

    ma si parli chiaramente e non si parli di "4 cellule" perchè NON è così!

    o si pensa che tutti gli individui hanno dei doveri e gli individui di sesso femminile in quanto donne sono assolutamente libere?


    [CONTINUA]

    RispondiElimina
  26. Anonimo12:48

    [SEGUITO]

    3) la 194 NON sancisce l'aborto come metodo contraccettivo alternativo!! e dopo il 3 mese è particolarmente restrittiva.
    E' una legge pensata per donne, in una società patriarcale, che vivevano l'aborto come dramma e come ultima valvola di sfogo per chi era oppressa dalla dipendenza economica e poteva essere "marchiata" per una vita sessuale che non rispettosa dei canoni culturali-religiosi imposti.
    Invece oggi sta passando , e così viene difesa(e talvolta applicata), come legge dell'aborto libero... come la legge possibile anche per le donne che fanno della smagliatura della gravidanza IL Problema .

    la 194 non dice questo!

    noi dobbiamo chiarirere che nell'aborto e nella 194 vi è il diritto comunitario dato ad una categoria(le donne) che andava a negare quello individuale(del concepito) ...e ciò è contrario a 300 anni di lotta ed ai fondamenti della nostra civiltà(e su questo dovrebbero riflettere gli atei che si dicono senza dogmi!)

    io sono un tipo molto pragmatico e ti dico questo: un tempo si poteva fare una protesta SOLO FORMALE contro la negazione del diritto individuale( base della nostra civiltà) poichè vi era un'alta barriera etica/morale delle donne che funzionava meglio di qualsiasi legge

    quel modello di donna si sta estinguendo!


    perchè non dobbiamo dire balle sulla sensibilità ... nell'Umanità l'istinto è secondario , ci sono popoli che hanno culture che affrontano con "piacere" enormi fatiche e sofferenze perchè così dice la loro cultura e, cara lameduck, ci sono sofferenze ben peggiori di quella del parte quindi la si pianti con questo stereotipo femminista d quattro soldi e dimostra solo stupido sessismo, basta guardarsi in giro e vedrai le "sofferenze" che sanno sopportari i maschi (e le donne) ben al di là di quello del parto!


    il considerare drammatico un evento "violento" su se stessi o sugl ialtri non dipende dal sesso ma dal carattere individuale e e dalla impostazione culturale


    e con l'avanzare del capitalismo si sta forgiando una generazione improntataad una cultura che pensa ad un evento drammatico solo quando vedono decutarsi le possibilità di carriera , il conto in banca o la vacanza ai Caraibi!

    e per questa generazione di uomini e donne di "homo capitalisticus" bisogna legiferare (oltre che per le sperimentazioni eugenetiche e le speculazioni commerciali)

    il diritto è l'emancipazione dell'individuo di sesso femminile e non l'aborto in se stesso!

    come ogni altra cosa, la legge sull'aborto è una contingenza per questo inalienabile diritto!

    oggi con la degenerazione etica e morale e con le "nuove interpretazioni" culturali della 194 va riaffermato il diritto della società a parlare di problemi fondanti del diritto individuale, negando quel che è palesemente doveroso negare: NON esiste il diritto di una categoria(donne o uomini, ariani o neri, ricchi o poveri) ed assegnando uno status al concepito frutto di una LUNGA e RAZIONALE discussione in tema( e ci si ricordi che se l'embrione non ha diritti e si può abortire allora si può sperimentare.... poi però non si venga a frignare perchè si inorridisce di fronti a "piccole mani" strappate..... l'abbiamo voluto NOI)


    naturalmente sto contestando alcuni settori della 194 e non l'intera 194! e soprattutto metto in discussione la nuova interpretazione della legge e dell'aborto; non metto in discussione il diritto della donna a proteggere la propria salute quando essa è a rischio



    ciao

    p.s.
    quel che mi fa incazzare è che io debba passare come un bruto insensibile maschilista "ateo devoto" quando preferisco 1000 mille mendicar attenzione dalle kompagne e beccarmi epiteti insultanti piuttosto che fare il "capetto" in ambienti che mi fanno schifo ! e con cui solo ad una analisi superficiale mi si può confondere. sgrunt!


    FILOMENO

    RispondiElimina
  27. Io credo che il problema dell'aborto sia molto più complesso: da una parte il diritto giustissimo della donna di poter decidere se avere un figlio oppure no (del resto il suo corpo le appartiene). Dall'altra il punto di vista di chi ritiene che l'essere umano vada difeso fin dal suo primo apparire in questo mondo, già sotto forma di embrione (io la penso così pur non essendo daccordo coi cattolici su moltissime altre cose).

    Io trovo ridicolo associare il diritto alla vita a un fattore temporale. Dopo il terzo mese non si può, prima invece sì... la burocratizzazione dell'essere umano, con tanto di gente che applaude e la chiama conquista e guai a tornare a pensarci.

    La verità è che non sappiamo cos'è la vita e cos'è l'essere umano, nessuno lo saprà mai, per cui anche un'umanità potenziale come l'embrione andrebbe difesa semplicemente in funzione di un dubbio che nessuno è in grado di chiarire.

    Penso tuttavia (come dicevo) che anche la donna abbia diritto a gestire il proprio corpo e la propria vita... e allora? Ripeto è un discorso tremendamente difficile, bisognerebbe intanto cercare di capire il punto di vista degli altri senza stare lì a condannare chi la pensa diversamente.

    Detto questo, parlare di guerra o altri argomenti per giustificare le proprie posizioni mi pare abbia poco senso. Non bisogna occuparsi di un problema perché c'è di peggio? Non mi pare una soluzione, ciao!

    Simone

    RispondiElimina
  28. Io sottoscrivo in pieno il post.
    Hai toccato tutti i punti fondamentali (o se non tutti, parecchi).

    A molti non piace che uno gli faccia notare evidenze scomode...

    RispondiElimina
  29. Anonimo14:22

    Io avrei una proposta seria :

    1) obbligo di dichiarare la paternità

    2) al 4° mese di gravidanza (quando cioè inizia a diventare evidente nella donna) obbligo di informare anche il datore di lavoro DEL PADRE

    3) al 7° (o 8° mese) obbligo di astensione dal lavoro anche per il padre, per i rituali 5 mesi

    4) il padre ha la facoltà (per carità, non l'obbligo!) di non riconoscere il figlio alla nascita, ma solo se la madre non lo riconosce, altrimenti non può ed ha l'obbligo di mantenimento al 50 % e l'obbligo di prendersene cura per il 50 % del tempo

    5) sanzioni SEVERISSIME ed IMMEDIATE per i padri che non adempiono agli obblighi

    ----

    io credo che se venisse sostenuta con fermezza questa proposta come CONDIZIONE essenziale per la revisione della legge 194, nessuno mai parlerebbe più dell'argomento.

    ciao
    Giovanna

    RispondiElimina
  30. Anonimo15:05

    Ottimo Lame, ottimo.
    Ci voleva un post come il tuo.
    MarcoilBuono

    RispondiElimina
  31. Una bomba... letto d'un fiato.

    RispondiElimina
  32. Bellissimo post lame.
    Potrei accettare che "si discuta" (non che si tocchi) la 194 solo e unicamente se detta discussione fosse portata avanti dalle "donne" parlamentari.
    gli ometti se ne stiano pure a casa quel giorno.
    Poi per le eventuali modifiche, decise dalle donne, referendum.
    Altrimenti resta cosi' com'è.
    besos rojos
    ladytux

    RispondiElimina
  33. @giacomo-anonimo...per te bastava una pillolina, ah avero saputo quella santa donna di tua madre...
    guarda te che gente!

    RispondiElimina
  34. Adetrax20:38

    Tornando un attimo alla pratica dell'infibulazione praticata per professione da donne, ricordiamo che in Italia, nel 2006, si e` dovuto procedere con un'apposita legge per proibirla perche` a qualche nuovo arrivato il concetto non era chiaro, anche dopo un'attenta lettura della Costituzione Italiana.

    Per concludere, penso che dopo un'attenta riflessione sul tema, ognuno/a - specie se giovane e spensierato/a - sapra` meglio come comportarsi di fronte a un caso reale (quantomeno non si trovera` culturalmente impreparato/a).

    RispondiElimina
  35. Grazie a tutti coloro che hanno commentato, sia positivamente che negativamente. L'argomento evidentemente interessa ed è una cosa positiva.

    @ adetrax
    io dico solo una cosa. L'aborto si sconfigge con educazione, educazione, educazione. Senza bigottismo, senza fare prediche ma con una seria informazione sulla sessualità.

    @ moltitudini
    sono pienamente d'accordo.

    @ musicomane
    si, lo stupro di guerra è orribile ma è una cosa che storicamente hanno sempre fatto gli uomini.
    Sul contagio dell'AIDS a causa della mutilazione genitale femminile: se vuoi le fonti basta che tu legga il libro di Duesberg "AIDS il virus inventato". Se è vero che il contatto diretto tra sperma e sangue aumenta il rischio di contrarre la sindrome è evidente che avere rapporti con una donna che viene lacerata ogni volta rappresenta il peggio che possa capitare. Ci si arriva anche solo con la logica.

    @ justfrank
    certo che lo so che non siete tutti porci maschilisti! ;-)

    @ uyulala
    non si ricorda mai abbastanza che nei vecchi manicomi molti malati di mente erano trattati come oggetti sessuali e stuprati senza pietà, oppure si approfittava della loro disinibizione. Quando qualcuno ha nostalgia del manicomio bisognerebbe ricordare questi fatti. Grazie per averlo fatto.

    @ roberta e rebecca
    grazie, penso che la testimonianza di chi ci è passato direttamente o indirettamente valga più di tanti discorsi teorici.

    @ rumenta
    è sessista? Non lo so, è una cosa che fanno solo gli uomini a quanto mi consta.
    Quelli che hai citato come esempi di aborto fatto alla leggera mi sembrano più dei casi limite che la regola.

    @ franca
    giustissimo, sono d'accordo al 100%.

    @ filomeno
    libere di gestire qualcosa che cresce dentro al proprio corpo si, fino in fondo.

    @ simone
    la guerra c'entra invece e molto. Se si parla di difesa della vita allora si parla anche di coloro che cadono sotto le bombe delle guerre. Ma ci rendiamo conto che si mandano soldati a morire, si massacrano civili e poi piangiamo per un embrione che, se guardi la figura, è identico a quello del pollo. E allora perchè mangi il pollo? Se uno dice "difendo la Vita" l'unica coerenza possibile è smettere di mangiare carne e votarsi al più estremo pacifismo. Cosa che il corpulento Ferrara non mi pare abbia voglia di fare.

    @ giovanna
    sai che è una splendida idea? ;-)

    @ ladytux
    si tratta solo di applicare la legge, non di modificarla. Un po' come per la 180. Le leggi sono generalmente buone ma rimangono in parte inapplicate. E' giusto dissuadere eventualmente una donna dall'abortire ma bisogna intendersi sul come farlo. Se gli si offrono percorsi alternativi di accoglienza della maternità dascegliere in tutta libertà mi sta bene, se mandiamo nei consultori e nei reparti ospedalieri i ciellini a colpevolizzare le donne allora mi incazzo.

    RispondiElimina
  36. Che dire....

    dopo 36 commenti i miei complimenti si perderanno nella marea come una pisciata nell'oceano...

    ma non voglio risparmiarmi la sensazione! Complimenti Duck! :D
    Quando tincazzi dai il meglio di te!

    RispondiElimina
  37. @lameduck:
    "libere di gestire qualcosa che cresce dentro al proprio corpo si, fino in fondo."

    beh io non sono convinto nè che si possa chiamare semplicemente "qualcosa" nè che vi sia un tema(che riguardi il corpo , il denaro, il pensiero) dove valga l' assoluta libertà ( di uomo o di donna, di europeo o africano....)

    cmq non intendo far l'utile idiota di Ferrara chiedendo l'abrogazione della 194 , quel che volevo fare era solo presentare una visione del futuro prossimo venturo da molti temuta e , penso, con serie ragioni.

    quindi mi silenzio e mi metto disciplinatamente un passo dietro alle kompagne(dove tra l'altro vi è anche una bella vista ;-) )


    ciao

    p.s.
    però un pochino, in privato, rifletti su quel che ti ho scritto

    RispondiElimina
  38. Negative00:19

    oh...una boccata d'aria fresca questo tuo post.

    per dirla con luttazzi: se gli uomini restassero incinti potresti avere un aborto anche dal barbiere.

    ciao
    negative

    RispondiElimina
  39. Io penso che i 'difensori della vita' intrauterina siano perfettamente d'accordo con chi va a fare la guerra ai musulmani. Un embrione cattolico vale un migliaio di iraqueni e forse tra un po' di iraniani (ricordate la storia del valore della vita umana per il sistema dei media?).

    La riprova di questo si ha quando Bertone dice della Rice che "e' sorretta dagli angeli nel suo delicato compito". Quale delicato compito? La conquista del medioriente al prezzo del sangue (non cattolico) altrui?
    http://laici.forumcommunity.net/?t=8159182

    Soprattutto: questa notizia ricordo benissimo di averla letta su repubblica on-line! Che fine ha fatto? Non si trova piu' se non su qualche blog sparuto... E' come se fosse stata cancellata dalla rete!

    RispondiElimina
  40. Sottoscrivo pienamente il tuo post. Mi ricordo tra l'altro che all'epoca del referendum sulla procreazione assistita molti sostenevano che non era vero che l'obiettivo successivo sarebbe stata la 194. Non era possibile, in un paese civile come l'Italia. Nooooo, figuriamoci.

    RispondiElimina
  41. Anonimo14:39

    Brava 10 e lode...

    ma qui il problema è togliersi dalle palle il veleno della religione...


    IDIC2

    "Infinite diversità in infinite combinazioni".

    RispondiElimina
  42. @ filomeno
    hai presente quando c'è una situazione di pericolo e bisogna scegliere tra la vita della madre e quella del nascituro? Il Vaticano e i suoi seguaci chi scelgono? Il bambino ovviamente, e anzi esiste una figura mitologico-religiosa nell'immaginario cattolico, la madre-martire. Il defunto papa GPII ne aveva fatto un oggetto di culto a causa delle sue vicende personali. Io penso che questo tipo di scelta sia un fatto di puro moralismo e dal punto di vista naturale profondamente illogico. Nel senso che una madre è un organismo già formato e in grado di riprodursi nuovamente se sopravvive e non ha senso sacrificarlo. Noi tendiamo a ragionare in termini moralistici e dimentichiamo che la Natura (o Dio per chi ci crede) è molto meno sentimentale di noi.
    Non possiamo rinnegare completamente la nostra origine naturale. Questo discorso dei diritti del feto e addirittura dell'embrione porterà solo ad un restringimento dei diritti civili delle donne e io oramai ho imparato in quasi 48 anni che i diritti non sono mai scontati ma bisogna difenderli continuamente con le unghie e con i denti.

    @ negative
    ;-)

    @ fra
    per la verità su Repubblica Online le notizie campano poco in generale. La frase di Bertone è oscena ma mi ricordo che il card. fu tra coloro che difesero a spada tratta il buon nome della Chiesa quando il Secolo XIX rivelò in un'inchiesta i retroscena della Via dei Topi, la via di fuga dei criminali nazisti creata da Odessa, Vaticano, governo argentino e OSS, che partiva nel dopoguerra proprio da Genova. Bertone promise un'inchiesta che mai venne e disse che sicuramente la Chiesa non aveva fatto nulla di male.

    @ gabriele
    Stai tranquillo, il paese non è pronto. L'ha detto Rosy Bindi.
    Niente dispensa papale, eh? ;-)

    @ IDIC2
    o meglio dei fondamentalismi. Ciao.

    RispondiElimina
  43. solo per segnalarti che è stata presentata la prima mozione (Bondi, forza italia):


    http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_15/showXhtml.Asp?idAtto=20257&stile=6&highLight=1&paroleContenute=%27MOZIONE%27

    ciao
    filomeno, maschio silenzioso :-)

    RispondiElimina
  44. Phitio09:59

    Puro vangelo, questo post.

    Detto da un uomo che vorrebbe suggerire a Ferrara una moratoria della pastasciutta, che sicuro gli fa un gran bene, mentre agli altri prelati ottuagenari che ormai impestano le alte cariche del vaticano suggerirei di tornare a pregare e riavvicinarsi a Dio, dato che ormai hanno tutti un piede nella fossa.

    Saluti

    RispondiElimina
  45. Anonimo12:12

    luca xmel1@hotmail.com
    l'attacco che fai è insensato e ancor più non colpisce il bersaglio. che le donne siano le uniche a poter decidere se partorire o meno è per me cosa scontata, che i ginecologi di stato non possano essere scelti tra gli obbiettori mi sembra logico, che chi difende la vita abbia qualche altro campo su cui scendere e combattere mi trova concorde, ma buona figliola, le motivazioni che porti sono davvero poco edificanti se non aberranti.
    difendere il diritto all'aborto con il fatto che l'embrione sia uguale a quello di altre specie per molti giorni mi sembra sciocco, diciamo che l'embrione umano ha tutti i diritti dell'uomo ma che la madre può abortire e basta! arrampicarsi sugli specchi è deleterio.
    diciamo che essendo il volere dell'embrione inesistente, il volere della madre (e solo il suo, non quello di qualcun altro) è quello che conta.
    visto che poi la metti sul piano della scelta e della libertà di fare sesso a tuo piacimento, credo sia logico che io (uomo) abbia il medesimo diritto, per cui se non voglio riconoscere il figlio lo "abortirò" legalmente. per la menata sul fatto che l'uomo non presta attenzione alla riproduzione, ho sempre constatato che sono le donne ad avere problemi con i preservativi, e spesso vogliono farlo senza (il che nel mio caso vuol dire con qualcun'altro). l'altra grandissima menata è che l'aborto sia per tutte traumatico, prova a chiedere la data dell'aborto a molte donne e vedrai che c'è una variegata tipologia di risposte. ci sono donne che soffrono, altre che lo usano al posto del preservativo, e la grande maggioranza che dimentica più o meno in fretta. altra cosa è che ci sono molte donne sulle stesse posizioni degli uomini che tanto critichi , a loro non mi sembra ti sia rivolta. sulla generalizzazione che hai fatto ritengo serva solo a edificare muri che dividono l'umanità in maschi e femmine. uno dei tanti modi per essere massimalisti, per dare sfogo alla violenza contro un nemico che rappresenta il male, insomma per essere manichei.

    RispondiElimina
  46. civis romanus sum12:33

    Ti amo già lameduck .
    Sarà perchè sono del'59 e sono uomo e lotti anche tu per la libertà e fai ricorso unicamente alla tua coscienza per navigare nel mondo .

    RispondiElimina
  47. Anonimo16:10

    Non c'è molto da aggiungere a quello che è stato detto nel post e non mi soffermerò a offendere chi, anonimo o no, invece di discutere dell'argomento in questione, se la cava con un vaffanculo o robe simili. Sono convinta che esistano molti uomini intelligenti e sensibili, tanto da riuscire a comprendere cosa sia un aborto per una donna. A comprenderlo. Ma non a viverlo. Un uomo non potrà mai sapere e quindi, non potrà mai avere pari diritto di replica a quello di una donna. L'anestesia e l'operazione, il risveglio e l'oscenità dei commenti del dopo, non sono niente in confronto a ciò che una donna vive prima. E tutto questo non è ancora niente rispetto a ciò che resta nel cuore di una donna che ha scelto di abortire. Facile fare le mamme, per gli uomini, che non lo saranno mai, mamme. Il rapporto dei padri con i figli è profondo, meraviglioso, quello che volete. Ma non c'è possibilità che sia come quello fra madre e figlio, semplice biologia. Rinunciare a quel tipo di rapporto biologico è una violenza enorme, indicibile, portatrice di sofferenze presenti e future da cui non si scapperà mai più. Non importa se la necessità ha portato ad una scelta che non era neanche tanto una scelta, bensì una sorta di costrizione. Il bambino mai nato sarà sempre lì, in fondo alle budella, in fondo al cranio. E questo un uomo non lo può capire, anche se è il migliore degli uomni. Ciao e grazie dell'intensa lettura.
    Irene

    RispondiElimina
  48. Irene16:17

    Non c'è molto da aggiungere a quello che è stato detto nel post e non mi soffermerò a offendere chi, anonimo o no, invece di discutere dell'argomento in questione, se la cava con un vaffanculo o robe simili. Sono convinta che esistano molti uomini intelligenti e sensibili, tanto da riuscire a comprendere cosa sia un aborto per una donna. A comprenderlo. Ma non a viverlo. Un uomo non potrà mai sapere e quindi, non potrà mai avere pari diritto di replica a quello di una donna. L'anestesia e l'operazione, il risveglio e l'oscenità dei commenti del dopo, non sono niente in confronto a ciò che una donna vive prima. E tutto questo non è ancora niente rispetto a ciò che resta nel cuore di una donna che ha scelto di abortire. Facile fare le mamme, per gli uomini, che non lo saranno mai, mamme. Il rapporto dei padri con i figli è profondo, meraviglioso, quello che volete. Ma non c'è possibilità che sia come quello fra madre e figlio, semplice biologia. Rinunciare a quel tipo di rapporto biologico è una violenza enorme, indicibile, portatrice di sofferenze presenti e future da cui non si scapperà mai più. Non importa se la necessità ha portato ad una scelta che non era neanche tanto una scelta, bensì una sorta di costrizione. Il bambino mai nato sarà sempre lì, in fondo alle budella, in fondo al cranio. E questo un uomo non lo può capire, anche se è il migliore degli uomini. Non commento l'attuale bagarre sulla 194: aspetto che ci sia da fare qualcosa e poi "caricherò il mio fucile".
    Ciao e grazie dell'intensa lettura.
    Irene

    RispondiElimina
  49. Irene16:39

    Scusate per il doppio post, mi sono incartata!!!
    Irene

    RispondiElimina
  50. Ciao Lame. Concordo punto per punto. Ho appena riportato questo tuo splendido articolo da me perchè non avrei proprio saputo fare di meglio... Fammi sapere se ci sono problemi. Grazie

    RispondiElimina
  51. Bel post, lo condivido tutto, e vorrei aggiungere alcune cose.
    Riguardo alle femmine delle specie animali che spesso ci sono state indicate come esempio di doti materne, come animalista so benissimo che l'istinto materno non è per niente innato nemmeno presso gli animali, con conseguenze comunque più devastanti per il piccolo che non l'aborto per un feto umano, visto che la mamma gatta, cagna, orsa o quant'altro lascia morire il piccolo appena nato. Pur continuando ad amare gli animali, penso che noi uomini, o meglio noi donne, possiamo anche non arrivare a questo, ed agire prima della nascita o meglio ancora del concepimento su un figlio non voluto.
    Il fatto di non volere figli è il tabù massimo comunque: io per prima non ho né voglio avere bambini, non sento nessun istinto materno e mi sento in continuazione criticata da motivazioni quali: sei egoista, sei arida, così non sei una donna completa, come puoi non amare i bambini, la maternità è una cosa bellissima e te la neghi e altre amenità veramente allucinanti.
    Ah, di cazzate gli uomini ne sparano sull'aborto ma ti assicuro che anche le donne non scherzano: tempo fa ho avuto una discussione su una tizia incavolata nera perché una sua compagna di scuola a 15 anni aveva deciso di abortire. La tizia sosteneva che la ragazzina di 15 anni avrebbe dovuto portare a termine la gravidanza e dare il bambino in adozione perchè la vita è un dono, e ci sono tante persone che non possono avere bambini e li vorrebbero! Senza parole.
    Elena

    RispondiElimina
  52. cristina bove20:53

    sono qui per dirti che concordo in tutto e per tutto con il tuo articolo, che sono indignata per tutte le Binetti di turno, per tutti i moralisti da quattro soldi, per tutti gli integralismi religiosi, per tutto quanto offende l'intelligenza e la libertà...
    sei forte, ti linko subito tra i miei preferiti
    cri

    RispondiElimina
  53. Un uomo00:16

    Complimenti.

    RispondiElimina
  54. @ filomeno
    ma no, non devi rimanere in silenzio ;-)

    @ phitio
    ricambio i saluti.

    @ luca
    caro luca, le immagini che si scelgono pe illustrare i blog sono a volte semplicemente evocative di un argomento o allusive o apparentemente inattinenti. Io non mi soffermerei sull'immagine degli embrioni, che ho utilizzato solo perchè mi era piaciuta molto all'epoca dell'università e in qualche modo faceva vedere che c'è una matrice comune per molte forme di vita. Anche per i poveri polli che mangiamo arrosto, quindi.
    Anche tu pensi che io abbia generalizzato e che consideri i maschi delle cose orrende. Non è così. L'ho risposto anche su MenteCritica, bisogna pensare che il post è stato scritto pensando agli scritti di Ferrara e alla faccia di Ruini.

    @ civis romanus sum
    grazie, faccio del mio meglio. :-)

    @ Irene
    grazie a te per la profondità del tuo intervento.

    @ spes74
    nessun problema, ma figurati. Anzi, grazie per aver ripreso il post. Ciao!

    @ Elena
    il coraggio di andare controcorrente. E' vero, non è scontato che si voglia diventare madri. L'unica cosa che penso è che dopo di me non resterà nulla della mia famiglia e tutto sarà disperso. Ogni tanto ci penso, è ovvio, ma tra un pò la natura interverrà e la menopausa zittirà tutte le istanze materne rimaste.

    @ cri
    grazie cara.

    @ un uomo
    un altro che non si è offeso. Sono contenta. Grazie.

    RispondiElimina
  55. Anonimo18:31

    luca
    probabilmente non ho la dote della chiarezza, ma quello che critico del tuo articolo è la carica violenta. sono molto lontano dalle opinioni di ferrara e del papa, le considero violente quanto le tue. il loro è fanatismo religioso, il tuo laico/femminista. l'esempio che mi viene è dei tanti tedeschi che durante il nazismo attaccavano gli ebrei in generale pur sapendo che molti di loro erano persone buone e laboriose. dicevano qualcosa del genere "il mio vicino di casa è buono, ma i savi di sion rovinano il mondo". il risultato lo conosci.
    spero che sia chiaro che gli appunti che ti ho fatto erano solo appigli logici per far passare l'idea che uomo e donna possono passeggiare insieme senza strattonarsi, e che non è incolpando l'altro genere che si migliora il mondo, neanche con buone intenzioni, quelle, al limite, vanno bene per lastricare la strada che conduce all'inferno. ti saluto sperando di non averti offeso

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  56. Splendido post, capisco e apprezzo la tua incazzatura.

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