mercoledì 30 gennaio 2008

I conti della casalinga di Faenza

Cosa ci fareste voi con 437 milioni di euro? Un bel po' di cose come me, immagino.
Nelle vecchie lirette sono 846 miliardi, 149 milioni 990 mila. Già al secondo blocchetto di cifre ci gira la testa.
Con il nostro stipendio medio da lavoratori dipendenti ci metteremmo 36.416 anni circa per guadagnarli. Impiega di meno il plutonio a dimezzare la sua radioattività.
Del Piero li guadagnerebbe in soli 73 anni ma questa è un'altra storia.

Ad ogni modo, c'è una mappata di partiti, capitanata da un signore arciultrafantastiliardario diventato tale non si sa come (così i troll di destra si incazzano), che vuole spendere questa somma, 437 milioni di euro, per portarci ancora una volta alle urne.
Così loro tornano al potere e il signore di cui sopra continua ad evitare guai con la giustizia depenalizzando i propri reati. Lo ammise lui stesso in un momento di sincerità: "se non scendo in campo vado in galera".
A noi fanno credere che è per il nostro bene, che è per dare un governo stabile, il loro, al nostro paese.

C'è un piccolo dettaglio: mettere in moto la macchina elettorale, tra un cazzo e un sdazzo, costa i famosi 437 milioni di euro che loro vogliono lasciarci il piacere di pagare di tasca nostra, per un puro fatto democratico. Io personalmente penso che sarebbe meglio usare questi soldi per cose più importanti. Non so se per restituire il fiscal drag sarebbero sufficienti, però sarebbe carino dire: risparmiamo questi soldi e mettiamo a posto un ospedale, toh.
Stranamente i sostenitori dei partiti che urlano "alle urne, alle urne", di solito pronti a lagnarsi di ogni centesimo che fuoriesca dalle loro tasche per scopi di interesse collettivo, a gridare Roma Ladrona e Stato Ladro, non trovano nulla di scandaloso nello spendere una tale somma di denaro per andare ancora una volta inutilmente alle urne. Il principe Savoia piccolo direbbe "se ne buttano via tanti..."

Forse non si lamentano perchè la vedono in altro modo. C'è un nano molto malato da salvare e questa è una specie di Telethon, una colletta per scopi umanitari, di fronte alla quale non ci si può tirare indietro.
Poi in fondo, vediamo, noi italiani siamo (dati Istat un po' vecchiotti, marzo 2006) 59.131,287 abitanti, immigrato più, immigrato meno. Se pagassimo tutti una piccola quota a testa sarebbero € 7,39. Cosa vuoi che sia? Con sette euro rinunci ad una margherita, fai la dieta, la democrazia è salva e un ricco smette di piangere.
Messa così fa meno male, vero?
Se poi finirà come in certe raccolte di denaro a scopo benefico che finiscono a donnine, mangiate di pesce e bisbocce varie, che importa? Come dice la pubblicità, la soddisfazione di pagare la cauzione a Berlusconi non ha prezzo. Per tutto il resto c'è Mastelcard.


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17 commenti:

  1. MASTELCARD! Troppo bella, mi sa che te la copio! :)
    Tutto vero quello che scrivi, Lameduck.
    Ma c'è - purtroppo - anche un "rovescio della medaglia", ed è il motivo per cui Diliberto, anche se dice le stesse cose del povero silvio senza essere in alcun modo d'accordo con lui (l'ha detto lui a Ballarò: "non sono d'accordo con Berlusconi neanche quando diciamo le stesse cose" e meno male, aggiungo io!), ritiene che le elezioni siano inevitabili.
    E lo sono, questa volta: perché il governo Prodi, che ci piaccia o meno, non ha più una maggioranza su cui contare. E onestamente un governacchio a me non ispira sentimenti benevoli, tantopiù che il problema che poni non è in alcun modo risolto: adesso o tra due mesi o tra sei, al voto dobbiamo andare comunque.
    Cerchiamo dunque di andarci il più uniti possibile, anche con il PD se rinsavisce (un bel colpo di mano che esautori il uolterino e la sua politica filocavaliere no, eh?) ma con un programma chiaro e pochi compromessi. Non un generico "affronteremo la legge sul conflitto di interessi" ma "sbatteremo rete4 sul satellite, dove sono anni che dovrebbe stare", ad esempio. Sarà brutale, ma almeno non si presta ad interpretazioni postelettorali di comodo.
    Capito il concetto? :)
    Suerte!

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  2. @ elena
    ti ringrazio ma diamo a Cesare ciò che è di Cesare (non mi riferisco a Previti).
    Mastelcard è un'idea dei ragazzi di clEMENTE MASTELLA. ;-)
    Prima di votare bisogna fare una legge elettorale che elimini i partitini sotto al 5%, poi se ne può parlare. Ci vorrebbe anche una certa unità a sinistra che potesse farsi valere sul PD. Troppe cose, mi sa. Ciao, buona giornata!

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  3. Ai ragazzi di clEMENTE MASTELLA si dovrebbe dedicare un monumento.
    Per te Lameduck, invece, propongo la candidatura come "Gran Badessa per la libertà di informazione!".
    Bravissima!!

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  4. @ marantz
    Gran BADESSA???????!!! Oddìo, ti sembro una suora? Urge un mio calendario che fughi ogni dubbio, subito. ;-)

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  5. Splendido.

    Ma siamo sicuri che vogliano andare a votare? La strategia mia pare chiara. Veltroni fa il buonista che dialoga con tutti per poi dire "Il malvagio nano non ha voluto parlare col buon Garrone". Il nano fa finta che la legge elettorale gli permetterebbe di governare (splendido Calderoli, ultimemente) per poter dire "Veltroni comunista non ci permette di governare per instaurare la dittatura cumunista!".

    Asfaltare il parlamento quanto costerebbe?

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  6. Rumenta ha ragione, secondo me. Faccia-di-Gomma sta solo scaldando l'elettorato, ma non ha la minima intenzione di votare col Porcellum. I suoi fedelissimi spingono per il governo tecnico fin dal primo scossone di Prodi.

    Quanto a Diliberto, mi duole dirlo, ma l'uncio motivo della sua ostinazione per le urne è la sopravvivenza: col Porcellum esiste, con un'altra legge elettorale no. E sarà quindi costretto a piegarsi alle regole della Sinistra Arc(he)obaleno.

    Lame, post arguto e utile, come al solito. :D

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  7. p.s. apprezzo anche il fatto che, una volta tanto, sia stata risparmiata Voghera :D

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  8. Le elezioni adesso sono inevitabili.
    Per evitarle dovevamo ragionare prima. Io non sono per governi di compromesso con la destra: meglio votare subito

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  9. chiederò asilo politico a San Marino! mi accontento anche di Dogana, alle sue porte!

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  10. questa volta non ho capito il senso del post. che le elezioni costino esageratamente tanto siamo d'accordo. ma se ragioniamo solo in termini economici, converrebbe avere un dittatore piuttosto che la Repubblica, le elezioni e i referendum.

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  11. in qualunque paese civile se cade un governo si vota, perchè la sovranità è del popolo e non degli intellettuali, giornalisti, politici finto-buonisti, presidenti di confindustria.
    in qualunque paese civile se uno vince le elezioni, viene considerato presidente della repubblica o primo ministro fino a prova contraria e non un delinquente da abbattere.
    tutto il resto è qualunquismo (quello di sinistra è peggiore di tutti perchè più organizzato)

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  12. Mario14:26

    @ lu
    Mi sembri quelli che vanno ai pranzi di nozze, si abbuffano e poi dicono che il cibo faceva schifo.
    Oppure di quelli che pagherebbero volentieri più tasse pur di riavere Berlusconi al governo.

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  13. "se uno vince le elezioni, viene considerato presidente della repubblica o primo ministro fino a prova contraria e non un delinquente da abbattere", dice lu. Ma se un delinquente vince le elezioni, resta un delinquente. Anche se, lui dopo e qualcun altro prima, gli hanno fatto leggi apposta per farlo passare da angioletto.
    Quanto allo sbarramento al 5%, per me è un obbrobrio e non garantisce la "governabilità" ma fa solo sparire i piccoli come me. Ma perché non ci ricordiamo di quando c'era la grossa DC, piena di spifferi e correnti e tiratori franchi? Che, trasposto, è poi quello che è successo con l'ex maggioranza, quindi non vedo proprio la differenza, se non, appunto, di far rabbia a me - per esempio. Un partito che si costituisce alla luce del sole (cioè non ad elezioni avvenute) ha tutto il diritto, nonché il dovere, di rappresentare chi l'ha votato. Aboliamo piuttosto quella robaccia del premio di maggioranza. Una testa, un voto: questa è la democrazia, per come la vedo io.
    Sono invece d'accordo sul fatto che anche la destra che strepita per le elezioni subito in realtà non ci tenga per nulla ad andarci con questa legge.
    E scusate se non sono molto... diplomatica. :)

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  14. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  15. Lu: mi accorgo ora che, forse, ho totalmente frainteso il tuo ragionamento (l'ho applicato alla persona sbagliata). Se è come penso, scusa! Resta valido quello che ho scritto, ma ovviamente riferito ai delinquenti e non, come può sembrare dal mio precedente, a chiunque venga eletto... :)

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  16. @ araba fenice
    Ti spiego. I miei sono appunto conti della serva, per far capire che, stranamente, il popolo della destra ci viene presentato come smanioso di spendere questi 400 milioni di euro per ritornare ad eleggere un governo che sarà instabile come questo se non interverranno brogli visto che la legge non la vogliono cambiare. Lo stesso popolo della destra che quando c'è da spendere 1 euro per lo Stato, per qualsiasi scopo, anche la Sanità pubblica, grida alla Roma Ladrona. A me pare una contraddizione, oltretutto si tratterebbe di usare soldi pubbblici per riportare al governo un signore che queste elezioni potrebbe pagarsele tranquillamente di tasca propria. (provocazione)

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  17. o forse il popolo della destra è convinto di stravincere e dare vita a un governo stabile, nonostante la legge elettorale. ovviamente, solo il tempo potrà dirlo. ma a voler fare un discorso realistico, non credo che nessuna parte politica, se avesse la propria convenienza politica ad andare alle elezioni, si farebbe un problema di quanto costino. tanto paga Pantalone.

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