lunedì 25 febbraio 2008

Il punto L

Ormai ne hanno su tutto e per tutti, ogni giorno, prima e dopo i pasti.
Dal cinema "imbegnato" e le scene di sesso, alla sempre più insopportabile voglia di infilarsi nei nostri letti.
L'ingerenza reiterata e continuata della Chiesa cattolica in tutte le sue forme nei fatti politici di un paese che è formato anche da valdesi, protestanti, ebrei, musulmani, buddisti, scintoisti, devoti della dea Kali, agnostici e atei e che quindi dovrebbe essere rispettato nella sua laicità sta diventando francamente insostenibile.

Negli ultimi giorni è stato un martellamento continuo.
I radicali si alleano con il PD? Giunge la scomunica da "Famiglia Cristiana". Sai che paura ma intanto si intromettono.
Veronesi, il barone rampante, si candida con il PD? Preoccupazione di Ferrara, il crociatone, e di "Famiglia Cristiana", di nuovo.
Benedetto 16° ormai parla a targhe alterne: oggi di aborto, domani di eutanasia, dopodomani ancora di aborto.
L'ordine dei medici ci prova a firmare un documento in difesa della legge 194 e della contraccezione e salta su "Avvenire". E' un falso, dicono, i medici non possono difendere una legge dello Stato. La protervia è senza freni. Mi immagino gli attacchi che verranno nei prossimi giorni dall'Osservatore Romano, dal Calendario di Frate Indovino e dall'Agenda di Suor Germana.

Non ci vengano, per favore, a dire che hanno tutto il diritto di parlare. Certo, dai pulpiti e negli oratori fin che gli si secchi la gola ma se lo fanno tramite i media, in maniera martellante e solo per criticare le scelte politiche di uno stato, perdìo laico, il sospetto che vogliano imporre il loro punto di vista anche a chi la pensa diversamente è forte e questo è inaccettabile.

Il vizio del Vaticano di intromettersi nei fatti italiani è antico. Chiunque in Italia abbia cercato di innovare, aprire ai diritti dei lavoratori, ai diritti delle minoranze, delle donne, degli omosessuali, in favore della scienza e della laicità, si è ritrovato con i bastoni pastorali tra le ruote.
Sentite cosa accadde in occasione dell'introduzione del divorzio, al povero Aldo Moro, allora Ministro degli Esteri del governo Rumor. E' il 25 giugno 1970:
L'ambasciatore italiano in Vaticano, Gianfranco Pompei, indirizza al ministro degli Esteri Aldo Moro un dispaccio nel quale riferisce che Paolo VI, a causa dell'introduzione del divorzio in Italia, "deduce la previsione di conseguenze dannose non limitate alla materia in discussione, ma assai più vaste, estendentesi a tutto l'insieme dei rapporti tra la S. Sede e l'Italia. Egli è profondamente preoccupato per il grave danno morale e sociale, che vede e prevede non solo immediato, ma persistente e progressivo. Con vivo dolore prevede una netta posizione di contrasto che i cattolici, clero e fedeli, saranno ormai obbligati a prendere ed in maniera permanente. Divenuta ormai palese la reale incapacità di far prevalere la propria tesi, la S. Sede non potrà che lasciare i cattolici italiani liberi di agire sul piano interno secondo la loro coscienza religiosa e con i mezzi dei quali dispongono.
E' superfluo, conclude Pompei, mettere in evidenza la gravità di tali dichiarazioni."
Il 6 luglio il governo va in crisi e Rumor si dimette. Il 29 luglio, sempre l'ambasciatore Pompei, annota:
"Moro mi dice, in gran segreto, che la crisi è stata direttamente determinata dal Vaticano. Casaroli ha convocato Rumor e Forlani e chiesto le dimissioni del governo come unico modo di impedire o allontanare il divorzio.
Rumor incapace e già depresso ha accettato e, ciò che è molto più grave, Forlani ha accettato di non lasciar formare nessun governo che non ottenga qualche emendamento alla legge. La crisi, oltre che materialmente sospendere l'attività legislativa delle Camere, avrebbe dato alla Dc maggior forza contrattuale. Lo credo abbastanza ma non così Moro il quale pensa che mai questa materia potrebbe rientrare negli accordi di governo".
(Note tratte dal sito della Fondazione Cipriani.)
Stiamo in guardia quindi, perchè la storia insegna. Ne proporrò altre di scosse storiche come queste, sperando di risvegliare la laicità di chi mi legge. La campagna è qui, per chi volesse aderire.

Devo dire la verità, però. Ogni volta che vedo immagini come queste, leggo scomuniche e sento il paparatzi dimenticarsi del Darfur e di Gaza per parlare di massimi sistemi e di prolungare sadicamente le sofferenze ai malati terminali, io ho un'orgasmo. Il mio punto L, il punto della laicità non sono ancora riuscita a fotografarlo ma è lì, pronto a scoppiare.


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20 commenti:

  1. C'è un post del blog di Chiara Lalli che, segnalato ieri da un utente, è ugualmente passato in sordina:
    http://bioetiche.blogspot.com/2008/02/se-c-lei-non-vi-votiamo.html

    Il mio blog alla fine è strapieno di banner...

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  2. Anonimo09:53

    Il problema vero è che con questo papa (restauratore/oscurantista deleterio) il fenomeno si è accentuato.
    M.C.

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  3. Quando lo fotografi faccelo sapere!
    VATICANO BASTA! Non ne possiamo più!

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  4. ...e Paolo VI e' stato il piu' illuminato papa del XX secolo...
    pensa gli altri...
    :-(
    cloro

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  5. la chiesa è un'associazione morale e come tale parla ai suoi aderenti ed a tutta l'umanità in quanto, fin dalla nascita, ha avuto la pretesa di essere universale.
    chi non è credente, come me, può fregarsene di quanto dice, oppure può dialogare sui temi che interessano tutti, trovando o meno dei punti di contatto o di frizione.
    non seguo l'insegnamento della chiesa, ma non mi sognerei mai di fare polemica perchè parla su tutto quello su cui ritiene di parlare e tramite le persone che essa ha scelto.
    non essendo credente, per me un papa vale un altro.
    il caso del divorzio fu diverso da tutti gli altri in quanto, essendo il matrimonio argomento concordatario investiva anche il rapporto fra stato e chiesa.
    in quel caso la chiesa si mosse pesantemente in quanto potere riconosciuto e non solo come entità morale.
    tutto è stato poi riorganizzato con la revisione del concordato.
    le cose su cui la chiesa si muove ora attengono solo ai suoi campi specifici.
    liberi i cattolici di seguire o non seguire i consigli, o gli anatemi.
    non capisco perchè tutti gli altri starnazzino come oche eccitate.
    un laico non viene toccato dalle polemiche su Veronesi o la Binetti, saranno problemi di coscienza di coloro che fanno parte della chiesa. oppure ci sono delle grosse code di paglia in giro?
    quanto al Darfur, che oggi è di moda, bisogna dire in tutta onestà che 10 anni fa c'era solo la chiesa cattolica che sollevava il caso e si impegnava come poteva in aiuti e comunicazione.
    assieme a medici senza frontiere, sempre presenti in Darfur e che, a differenza di Gino Strada, parlano poco e fanno molto.
    Gino Strada invece ha aperto un ospedale a Kartoum, per aiutare il regime islamico a meglio sopprimere le popolazioni del Darfur.

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  6. Pantalon11:43

    Quanto rumore per nulla.
    Vuoi forse dire che uno stato estero,che non fa parte dell'ONU e della NATO,con un esercito composto da mercenari extracomunitari,vuole intromettersi nelle scelte della della Repubblica Italiana?
    No problem, basta telefonare a Giorg e dirgli: "Hei Giorg ter is iar da noi uno stato fondato 2000 iears ago da un filo communist ebreo che diceva che tutti i men are uguali(compresi i neri!!!)che chi tiene tanta monei is un cattivaccio e che vuol dare a Cesare quel che è di Cesare,che si sta avvicinando un pò troppo ai punti L e G del nostro lato B".
    Sono convinto che si risolverà tutto.

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  7. Avignone, bellissima cittadina.
    Già ospitato papa in passato.
    Non vorrebbe riaverlo almeno per qualche secolo.

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  8. Anonimo19:53

    Carino. Sostituisci ai preti un qualsiasi altro gruppo e vedi se il conto ti torna lo stesso.
    Proviamo.
    "Non ci vengano gli ecologisti, per favore, a dire che hanno tutto il diritto di parlare. Certo, nei loro circoli e nei parchi naturali fin che gli si secchi la gola ..."
    Oppure.
    "Non ci vengano, per favore, i coltivatori di barbabietole a dire che hanno tutto il diritto di parlare. Certo, nei loro campi e nei loro consorzi agricoli fin che gli si secchi la gola ma se lo fanno tramite i media..."
    Ancora.
    "Non ci vengano, per favore, gli iscritti al partito X a dire che hanno tutto il diritto di parlare. Certo, nei loro club o in ben delimitati spazi fin che gli si secchi la gola..."
    E potresti continmuare all'infinito .
    Non ci son storie: non puoi affermare un libertà (di parola) e poi negarla quando non ti sta bene.
    Questa non è laicità: è guerra di religione tra cattolici e gente che (notare l'ossimoro) "crede" nella laicità.
    etienne64

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  9. Anonimo correggi il tiro.
    Il Vaticano NON è un consorzio di coltivatori di barbabietole italiani.
    Il Vaticano è uno Stato Sovrano extracomunitario e non ha niente a che vedere con la Repubblica Italiana.
    Ha ancora meno diritti di interferire nella nostra politica di quanti ne abbia la Libia che ,almeno, è un'interlocutrice alle NAZIONI UNITE.
    Inoltre "credere nella laicità"non mi sembra un ossimoro.
    Corri piano,amico
    S.V.P.

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  10. Giusto per capire come funziona la politica in Italia.
    Claudio Velardi - testa d'uovo della sinistra, oggi vicino a Veltroni - su Repubblica di oggi ha dichiarato che devolvera' in beneficenza gli emolumenti che gli spetteranno da assessore alla Regione Campania.
    E chiedera al cardinale Crescenzio Sepe a quale associazione devolverli...
    Come se non esistessero degnissime associazioni laiche e vicine alla sua area cluturale.
    Se questa e' la nuova sinistra accomodatevi, io passo.

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  11. IL PUNTO ELLE!!! Lameduck sei un mito! Vengo poco a trovarti perché... ti scopiazzerei tutto... e non è carino, lo so.

    @bruno: Avignone? Troppo vicino... io pensavo a Sant'Elena... :)

    @etienne64: gli iscritti al partito x, se il partito è italiano in Italia, hanno sì il diritto di parlare. La chiesa in Italia è un ospite - altrimenti non esisterebbe lo Stato Vaticano, no? - quindi farebbe bene a ricordarsene...
    Tutti possono parlare, anche a sproposito, per quel che mi riguarda. Ma nessuno ha il diritto di dettare legge in casa altrui, mi sembra... La Binetti o chi per lei farà i conti con la sua cosceinza, come io li farò con la mia - però lei è una parlamentare e dovrebbe legiferare per TUTTI GLI ITALIANI e non solo per la parte che rappresenta, no? Le leggi emanate dal parlamento valgono per tutti (almeno così dovrebbe essere: in effetti abbiamo fior di esempi di leggi ad personas...) e non solo per chi fa parte di una determinata confessione.

    Ah, Lameduck: lo sai che l'immagine che hai scelto potrebbe scatenare un'altra serie infinita di proteste? Oltre ad essere... come dire, "semiporno"... ho letto tempo fa da qualche parte che le terga riprodotte sono di un trans!!! :D

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  12. @ uyulala
    ho visto, molto interessante. Il problema è che, Binetti o non Binetti, non so se li voterei lo stesso. ;-)

    @ M.C.
    Ho sognato che Monsignor Romero era vivo e l'avevano fatto Papa.

    @ franca
    senz'altro! ;-)

    @ cloroalclero
    beh, anche Giovanni 23° era abbastanza illuminato. Prima e dopo, il buio.

    @ lu
    ecco, dovrebbe parlare ai suoi aderenti ma non ai governi.

    @ pantalon
    Vaticano come stato canaglia, dici?

    @ b.c.
    poveri francesi, dopo Carla Bruni, pure il Vaticano? Che ti hanno fatto? ;-)

    @ etienne64
    Si contesta l'intromissione della Chiesa nei fatti di uno stato laico, non la libertà di parola. Mi pareva fosse chiaro.

    @ s.v.p.
    il Vaticano DOVREBBE essere uno stato separato dall'Italia. In realtà comincio a pensare che l'Italia sia un territorio occupato dal Vaticano.

    @ cima
    sai che mi hai dato un'idea, fratellino? Passo anch'io.

    @ elena
    le terga sono un po' troppo tonde per essere di un trans, ma non si può mai dire. ;-) L'immagine mi ricordava la mia infanzia, quando
    fece giustamente scandalo. :-D

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  13. OT

    Ho rilanciato il tuo appello "Rianimate i laici"

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  14. Pasolini aveva scritto un interessante articolo proprio a partire da quei jeans.
    Questo è un paese dove ancora si è denunciati per "vilipendio alla religione di stato".

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  15. quando parla ai governi di fame o di pace va bene?
    allora bisogna avere il coraggio di non aver paura che parli anche di vita!!
    non ha più truppe che possano imporre, se è bravo convince.
    ricordi la famosa frase di Stalin: quante divisioni ha il papa?
    alla lunga gli è andata male

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  16. ti scopro solo ora
    bellissimo glog, molto stimolante
    ;)

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  17. Eh, negli anni Settanta il Vaticano condizionava i governi, però nei referendum veniva sconfitto... oggi non li si piega nemmeno ai referendum :(

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  18. UN TRANS?
    Nooo, non mi toccate quel poster, vi prego...

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  19. 10, 100, 1000 blog come questo!

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  20. Che fastidio notare che per alcuni la pesante ingerenza vaticana sia poco più di un lieve zefiro. Vediamo se semplificando i termini risulta più comprensibile l'odioso comportamento del papa e dei suoi accoliti: se un amico entrasse in casa mia dicendo che la tinta verde muco donerebbe molto sulle pareti della mia abitazione, io potrei dargli ragione o dargli torto ma la mia si configurerebbe come una libera scelta, la sua come un personalissima opinione. Ad ogni modo dovrei tenere in considerazione le idee degli altri individui che abitano la casa con me, e questo non va dimenticato. Se invece - poniamo - questo sedicente amico si introducesse furtivamente in casa mia, magari con la collaborazione della portinaia, perché entrambi sono ferventi sostenitori della tinta verde muco, e cominciasse a tinteggiare le pareti della casa mio malgrado infischiandosene della mia opinione contraria, comincerei di sicuro a strepitare e provvederei a metterlo alla porta, non prima, però, d'averlo costretto a ridipingere i muri. Fuor di metafora: che la Chiesa sia libera di esprimere le sue opinioni non lo metto in dubbio, ma mi opporrò sempre e con forza all'introduzione delle sue personalissime e cattolicissime opinioni all'interno della legislazione italiana. I politici che si adoperano perché questa intrusione avvenga e si estenda si comportano di fatto come la portinaia di cui sopra: spalancano l'uscio dello Stato al tinteggiatore vaticano. A me e a tante altre persone la tinta verde muco non piace, perché dovremmo lasciarli fare?

    Ah, dimenticavo: non vale l'obiezione "basta non votare i partiti con queste idee balzane". I politici/portinai sono stati strategicamente "spalmati" sulla quasi totalità dei partiti italiani e senza ombra di dubbio sono presenti, con concentrazioni variabili, nelle formazioni che nelle future elezioni otterranno (sul totale) la maggioranza dei seggi. In tal senso, quindi, è inutile e ingenuo sostenere che la Chiesa "parla solo ai fedeli", almeno finché le "chiavi" saranno nelle mani di "portinai" compiacenti, dispersi - ad arte - un po' ovunque per assicurarsi "l'ingresso in casa altrui".

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