sabato 1 marzo 2008

Il potere alla parola

Non diamo mai abbastanza importanza all'uso delle parole nella comunicazione mediatica. A seconda del significato attribuito ad un termine la percezione del reale può variare considerevolmente, fino ad essere completamente stravolta.
Ieri il viceministro israeliano della Difesa, Matan Vilnai, aveva minacciato i palestinesi: "Quanto più aumenta il fuoco dei Qassam e s'allunga la loro gittata, tanto più (i palestinesi) attireranno una shoah più grande, perché useremo tutta la nostra forza per difenderci". L'uso del termine 'shoah' ha sollevato molte polemiche, e un portavoce del ministro s'è poi affrettato a precisare che il termine era stato usato in senso moderno, di 'disastro'. ( da Repubblica)
Se uno qualunque di noi avesse usato il sacro termine per definire il genocidio dei palestinesi si sarebbe beccato dell'antisemita. Lui invece non solo può usare il termine, devitalizzandolo del suo contenuto simbolico ed esclusivo ma addirittura cambiandone il senso, stravolgendolo. Pensate se un qualunque giornalista o politico occidentale avesse definito "shoah" ciò che sta avvendendo giorno dopo giorno, il genocidio spalmato sui decenni del popolo palestinese. Oppure se avesse definito un semplice disastro la Shoah quella con la esse maiuscola.

I Qassam, che sono dei tubi pieni di esplosivo che se arrivano fanno sicuramente male, ma come puntamento sono dei bocchini e dovrebbero chiamarsi più appropriatamente razzi 'ndo cojo cojo, quando arrivano in territorio israeliano, nelle cronache vengono regolarmente chiamati missili. Uno sente dire i missili piovono su Israele e pensa a quei cosoni intercontinentali che nelle parate sovietiche sfilavano sulla Piazza Rossa e pensa: "cazzo, allora hanno ragione di sentirsi minacciati". Poi ragioni e ti rendi conto che Israele ha qualche centinaio di atomiche, le armi più moderne, missili che ti inseguirebbero fin dentro al cesso e pensi che forse la sua reazione al tiro dei razzetti con l'elastico è incredibilmente spropositata.
"Gaza non è occupata, è stata lasciata ormai da due anni e mezzo e per di più arricchita di strutture industriali e agrarie, finanziata nel suo sviluppo dai contributi internazionali. La feroce e continuata azione dei terroristi di Hamas nel conculcare i diritti umani della propria stessa popolazione imponendo una dittatura religiosa espansionista e aggressiva, che ha precedenti solo in Iran, nella continua aggressione della popolazione civile israeliana e nell’uso della propria popolazione civile per coprire la strategia di una guerra balistica contro i cittadini israeliani, è inaccettabile da parte di qualsiasi persona civile". (Fiamma Nirenstein)
Hai sentito dire che in una sola giornata sono morti 51 palestinesi perchè Israele ha messo Gaza a ferro e fuoco, con razzi sparati da elicotteri sui civili, ti sale la rabbia, il rigurgito, poi leggi la verità che ti racconta una neo candidata per la destra berlusconiana e ti rassicuri, avevi solo sbagliato pillola.

P.S. Sono giorni e giorni, anzi settimane che desidero scrivere qualcosa su Gaza ma ogni volta che mi ci metto non ci riesco. Anche questo pezzo non mi soddisfa, è una merda, non dice ciò che vorrei dire veramente: che fanno vomitare.
Non c'è peggior senso di impotenza di sapere di non poter esprimere liberamente tutto ciò che si pensa. E' come in quei sogni dove urli, urli ma non esce un suono dalla tua bocca. La situazione ti eccita ma l'indignazione non ti si rizza. E' una cosa che non capita per alcuna altra crisi mondiale. Se avviene un massacro in Africa, in Asia, puoi sfogare la tua rabbia contro gli assassini. Qui ti è permesso solo adorarli.
Questa rabbia impotente mi rende depressa oltremodo.
Meglio di me senz'altro ha trovato le parole per dirlo Cloro in questo post e quindi ve lo segnalo.


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22 commenti:

  1. Adetrax00:26

    L'ho scritto piu' volte negli ultimi mesi che non era il caso di insistere con i razzi Qassam, che lanciarli in spregio a ogni trattativa di pace in corso era una pessima idea (ovvero molto stupida), ecc. ma ogni volta si sottovalutano le considerazioni sensate e poi succede quello che succede (cosa questa che disapprovo totalmente).

    Ci sono stati decine se non centinaia di avvertimenti israeliani in tal senso, c'e' stata la riduzione di fornitura elettrica (non l'interruzione) a Gaza, ecc., ma niente, i leader Arabo-Palestinesi da una parte dicono di non volere la guerra, dall'altra continuano imperterriti con la loro guerriglia facendo lanciare centinaia di razzi Qassam ogni giorno (con decine di vittime israeliane all'anno), in totale spregio a quello che puo' succedere in caso di incidenti alla loro stessa popolazione.

    Qualche mese fa Nasrallah dichiarava: i palestinesi non vogliono la guerra, ora dichiara: se Israele vuole la guerra allora l'avra'.

    La domanda e': ma i leader palestinesi vogliono la guerra ?

    Secondo me si, fa parte delle loro inclinazioni ideologiche e del loro concetto di Jihad.

    Gli israeliani sono in massima parte ebrei e mi risulta che applichino ancora la legge del taglione (come peraltro fanno i loro antagonisti), quindi che cosa si aspettavano, i coordinatori di Hamas, creando un clima di assoluta insicurezza fra i civili israeliani che abitano vicino al confine con Gaza ?

    Chi agogna la guerra ed esegue per mesi e mesi subdole provocazioni e' ai miei occhi un vigliacco e anche qualche cos'altro che mi astengo dal scrivere.

    Alla fine quando ogni comunicazione fallisce, uno stato totalmente militarizzato come quello di Israele, cosa dovrebbe fare per garantire la sicurezza dei suoi cittadini, andare per il sottile, sparare tranquillanti, porgere l'altra guancia ?

    Si, certo, potrebbe farlo, ma perche' sforzarsi per niente, quando le belve di guerra chiedono insistentemente violenza e sangue ?

    Ora i morti sono saliti a 60, i 45 civili deceduti sono i danni collaterali per l'uccisione di 15 militanti lanciamissili di Hamas.

    Chi si assume la responsabilita' di quelle morti, i ventenni che lanciano i missili Qassam, i capi di 40-50-60 anni che nei loro sermoni invocano lo sterminio ebraico, i politici israeliani, i militari che hanno eseguito gli ordini ?

    E' scontato, nessuno se ne assumera' la responsabilita', proprio nessuno !

    Ecco, e' su questa mancanza di responsabilita' e di giustizia che dovremmo riflettere.

    Un'altra cosa poco accettabile e' l'ideologizzazione dell'informazione proveniente da quelle zone; il primo passo per cambiare e' ristabilire una corretta informazione.

    P.S. Sento che una nota e spiacevole irritazione interna sta' aumentando di intensita' (livello 2/10); e' una sensazione strana e spiacevole, che provo non solo quando le cose possono diventare gravi ma soprattutto quando qualcuno vuole che diventino gravi; negli ultimi anni ho provato tale sensazione in poche altre occasioni, es. durante il tira e molla fra Bush e Saddam (8/10), prima dell'ultima guerra di un mese fra Israele e Libano (1/10), ecc.

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  2. Adetrax00:40

    Questo e' il primo articolo che ho trovato con una ricerca sui razzi Qassam; la risorsa e' un po' di parte, ma e' utile per avere una visione alternativa delle cose.

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  3. Certamente non ci voleva questo,
    ma per questo, post,
    pardon,
    disgusto, condiviso disgusto,
    considero non ulteriormente procrastinabile il collegamento dalla mia guerrillaradio a questo spazio.
    Quindi da ce nuit Lameduck è linkata in homepage, e ci provi un caxxo di raid israeliano a levarcela.

    respect.
    restiamo umani,
    almeno noi.

    V.

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  4. Anonimo02:00

    Beh Lame, è la prima volta che ti leggo chiaramente indignata per le bravate sioniste. Stia poi tranquilla adetrax, cosa sarà mai un blogger contro il Corrierone? Le sue brillanti tesi troveranno presto ben altra cassa di risonanza. Hai mai sentito parlare, Lame, di controllo dei media? In questi giorni per es l'informazione sui massacri di Gaza in tv (ultimo flash prima dello sport) e sui giornali (trafiletto a pag 15 se va bene) dovrebbero insegnarti qualcosa. Secondo te, quanti ricordano luglio 2006 e i suoi 1500 donne e bambini sventrati in Libano sostenendo che i terroristi erano gli Hizbullah? Però dì la verità che su Priebke (64 anni fa) la sai lunga. Ciao.

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  5. leggi qui:
    http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_17210889.html
    penso che stiano preparando una reinvasione di Gaza, con drastica riduzione del numero dei palestinesi. Quando dicevo che Israele sta andando verso la "soluzione finale" tutti mi davano della neonazi. Mò i fatti mi pare stiano parlando da soli.
    Oggi ancora 30 morti e 50 feriti (ufficiali poi, perchè il conteggio di morti e feriti in questo conflitto infame, li sa solo dio)
    ciao

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  6. Andras08:43

    Le motivazioni di Adetrax sono quelle che avrebbero usato le SS per giustificare i massacri di civile nei villaggi toscani. Avvertimenti li avevamo dati...sono solo covo di partigiani...i civili proteggono i partigiani e quindi alla loro stregua vanno massacrati.
    Il problema è che nessuno, o pochi, si pongono dalla parte dei palestinesi, un popolo povero senza una superpotenza alle spalle che li appoggi, costretti a vivere in condizioni disumane.
    Ho paura che l'unica pace che Israele accetterà sarà quella successiva al massacro dell'intero popolo palestinese, in una terra promessa finalmente bonificata e libera da arabi.

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  7. @ adetrax
    la fonte che citi non è "un po' di parte", sembra Tuttosport quando parla della Juve, se mi permetti lo stupido paragone calcistico.
    Ad ogni modo, mandare degli elicotteri lanciamissili su una zona densamente popolata come è Gaza in risposta al lancio di qualche razzetto è un comportamento che si qualifica da solo. Purtroppo i comportamenti irrazionali stanno da entrambe le parti ma non vi è dubbio che Israele avrebbe l'obbligo morale di superare la biblica e millenaria legge del taglione.

    @ guerrilla radio
    grazie per il link, che contraccambio. Ciao!

    @ anonimo
    non è la prima volta. Se clicchi sulla parola chiave palestina vedrai che la mia posizione sul conflitto mediorientale è sempre stata netta.

    @ cloro
    non è il primo né sarà l'ultimo massacro. Però la situazione sta diventando insostenibile. E' come un vulcano a tappo che sta per esplodere.

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  8. Quello che sta succedendo a Gaza è vergognoso e succede nel più assoluto silenzio.
    Hamas ha vinto le elezioni in modo regolare e certificato dagli osservatori internazionali, ma questo non è piaciuto ai "democratici" americani e agli altrettanto "democratici" israeliani.
    Ecco il risultato!
    Io sono stata sempre contro ogni forma di terrorismo, ma comincio a capire quello che può provare un popolo che non ha più speranza...

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  9. Anonimo11:54

    Salve a tutti mi trovo per la prima volta a scrivere vorrei dare il mio punto di vista sulla questione israeliana e palestinese perdonatemi se torno indietro con il tempo ma sento il bisogno di chiarire dei punti fondamentali.
    La "Palestina" non e mai esistita era una terra abitata sia dagli arabi che dagli ebrei fin prima della nascita di cristo non a caso nato ebreo,prima della spartizione da parte dell onu di una terra abitata da due entita che tutto sommato riuscuìivano a convivere, la cosidetta palestina era sotto il dominio inglese fin subito dopo la spartizione tutti i paesi arabi dichiararono guerra al neo stato di israele credendo di riuscire a buttare tutti gli ebrei in mare,da allora il popolo palestinese è stato il gicoattolo del popolo arabo.Arriviamo ai nostri giorni quale sarebbe l obiettivo di hammas Fare la pace e costituire il proprio stato ? proprio no visto che la liberazione di gaza avvenuta due anni fa con il completo ritiro di israele non hanno costruito e non vogliono nessuna pace visto che invece di pensare al loro popolo creando infrastrutture ospedali energia mettono solo il loro impegno alla distruzione di israele mettendo in campo da vigliacchi quali sono donne bambini e tal volta anche disabili,e facile fare stragi quando in prima linea ci sono donne e bambini mandati al martirio dai loro governati regolarmente eletti dal popolo.
    Avete mai visto che educazione riescono a dare ai propri figli? quella dell odio con film dove i bambini sono camicaze e si fanno esplodere per uccidere gli israeliani,questo in israele non succede i bambini crescono con i cartoni animati come tutto il mondo civile.
    Arriviamo ai fatti odierni quale stato al mondo subirebbe da parte di un vicino il continuo lancio di razzi su una sua cittadina per mesi ormai? che ne pensereste di vivere tutti i giorni con la paura che ti arrivi un razzo a te o a un tuo caro in qualsiasi momento della giornata? Israele ha provato e prova in tutti i modi di far arrestare i lanci nel suo territorio sui suoi cittadini e lo sta facendo cercando di non fare stragi ma quando i bambini e le donne vengono usate vigliaccamente come scudi cio rimane difficile.
    La potenza militare israeliana sarebbe in grado di polverizzare gazza in pochi minuti ma tutto cio non e stato mai pensato si sono sempre e soltsnto limitati a fare attacchi mirati.

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  10. Adetrax12:05

    Quando la striscia di Gaza e' stata riconsegnata ai palestinesi, tutti avevano spergiurato che mai da quel pezzo di terra sarebbero partiti razzi contro Israele, eppure dal 2006, in seguito alla guerra del Libano, parimenti scatenata per futili aggressioni da parte degli Hezbollah (con lancio di missili, ecc.), i missili Qassam sono una costante quotidiana per Israele.

    Il punto e' che non si sono mai interrotti neppure dopo l'interruzione ufficiale degli scontri.

    Negli ultimi anni la loro gittata e' passata da 4-5 km. a 10-11 km. e ora ci sono modelli funzionanti per arrivare a 17-20 km.

    Voi dovete capire che quello che fa sclerare i vertici israeliani non sono tanto o solo i danni materiali (parecchi milioni di euro all'anno) subiti da Israele quanto le modalita' stesse di conduzione della guerriglia, senza regole, senza patti, senza nulla di certo.

    Anche Saddam se ne e' accorto dopo aver lanciato missili Scud contro Israele durante la prima guerra del golfo.

    Ora, non aver capito che e' ora di voltare pagina e di cercare soluzioni pratiche alternative all'equazione: guerriglia + missili = disastro, mi fa molto dubitare delle capacita' cognitive di certe popolazioni.

    In ogni caso finche' ci sara' del rosso in questa mappa delle relazioni diplomatiche di Israele i problemi non si risolveranno facilmente.

    La prima azione da mettere in pratica per la pace e' quella di interrompere immediatamente e definitivamente il lancio di missili Qassam.

    In caso contrario potrebbe effettivamente succedere quello che nei commenti precedenti e' stato prefigurato, gli israeliani hanno tanti difetti ma non quello di avere inibizioni nei confronti di persone che hanno come unico scopo l'eliminazione dello stato di israele.

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  11. @ anonimo
    ti ringrazio perchè sei riuscito a concentrare tutti i luoghi comuni e gli argomenti della propaganda sionista in poche righe. Scusa ma la balla che sono sempre gli arabi a non volere la pace offerta loro dai poveri generosi israeliani non la beve più nessuno.

    @ adetrax
    se pensi veramente che basti interrrompere il lancio dei Qassam perchè Israele conceda uno stato ai palestinesi sei molto ingenuo e soprattutto non conosci gli israeliani.

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  12. E intanto Israele quest'anno è ospite d'onore alla Fiera del libro di Torino.

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  13. Anonimo14:42

    Sono l'anonimo dell'1.16. Mi scuso con Lame per aver dubitato della sua indignazione. Ho letto il post di Cloro. Tutto giusto, ha forse dimenticato di enfatizzare il fatto che per i media nostri (e dell'intero mondo) i morti ammazzati da Israele lo sono sempre a seguito di "scontri" con elicotteri, cannoni, jet, tank di Tsahal. Insomma, nobili, leali e cavallereschi duelli. E' così da oltre 60 anni.

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  14. Adetrax18:25

    @Lameduck
    Non sono un ingenuo, anzi, tutto il contrario; non penso che basti interrompere il lancio dei Qassam per avere uno stato palestinese, pero' interrompere le provocazioni dei razzi Qassam (che non possono portare ad alcun risultato utile / positivo), potrebbe evitare facili appigli / pretesti per azioni militari e conseguenti morti di civili.

    Chiunque conosca la mentalita' ebraico-israeliana sa che le guerricciole di logorio sono la peggior cosa che si possa fare per ottenere concessioni da Israele e sa che l'onere della responsabilita' e del rispetto dei patti dovrebbe essere assunto integralmente al 100% prima dai palestinesi e poi da Israele (poi che ci siano correnti integraliste ebraiche che non vogliono che cio` accada, e' un'altra questione).

    Oltre a questo lo sanno perfino i sassi che Israele e gli USA sono pappa e ciccia, quindi non e' il caso di tirare la corda su alcun tasto riguardante la sicurezza; qualcuno ri-spieghi il concetto anche ai leader palestinesi (inclusi i capetti locali) perche' di faciloni pianta-casini ce ne sono gia' troppi nel mondo.

    Ah, adesso che mi ricordo, forse qualcuno di loro ha dichiarato il territorio israeliano casa della guerra (ove tutto e' lecito) e logicamente lo stato di Israele e' un'indebita occupazione all'interno della grande nazione islamica (orrore, il sacro suolo islamico calpestato da infedeli), chissa` cosa pensano di quel 20% di arabi mussulmani che vivono in Israele; effettivamente prima di continuare l'espansione bisogna assolutamente eliminare quella fastidiosa spina nel fianco che oltretutto e' anche esteticamente brutta da vedere.

    Posso fare una domanda: perche' militanti sia di Al Fatah che di Hamas continuano a lanciare questi razzi con il beneplacito di tutti ?

    Qual'e' la motivazione ufficiale, l'obiettivo politico di questi lanci ?

    Spiegatemelo, perche' e' giusto saperlo a questo punto.

    Se io abitassi a Gaza, non vorrei alcuna azione bellica su quel territorio e se non riuscissi a ottenere lo scopo con le forze locali chiederei l'aiuto internazionale per farlo (e se non lo ottenessi potrei per disperazione castrare direttamente i lanciatori di razzi).

    C'e' una risoluzione ONU del 1948 che suggerisce la costituzione di due stati (israeliano e palestinese) indipendenti e sovrani, forse era il caso di pensarci subito, 60 anni fa, a delineare i confini di tali stati con opportuni accordi, ora mi sembra un po' tardi per farlo a meno di non impegnarsi a fondo (per qualche decennio) in azioni diplomatiche (non militari quindi) piu' che sopraffini.

    A fine 2006 Olmert aveva dato amplissimi segni di apertura per inusitate concessioni (probabilmente includenti anche la definizione di uno stato palestinese), purtroppo nessuno ha raccolto il suo invito, quindi che volete dalla vita ?

    RispondiElimina
  15. Condanno senza indugio, e fermamente, il comportamento di Israele. E condanno anche il comportamento di quelli che sparano 60 kassam (che nel frattempo hanno allungato la gittata e aumentato la potenza) al giorno su Sderot. Penso che la pace non la voglia nessuno (o molti di quelli che contano non la vogliono) perché se una cosa si vuole fermamente, da entrambi le parti, la si ottiene.
    E come sai il discorso sarebbe lungo, ma il terreno è molto accidentato.

    RispondiElimina
  16. Adetrax21:44

    In attesa di una risposta alla mia domanda, mi sono letto un po' di articoli.

    Fra i tanti esaminati mi e' parso utile raggruppare i piu' recenti relativi all'educazione dei bambini palestinesi, in particolare ho guardato per intero i video segnalati nei primi due articoli (TV Hamas).

    TV Hamas per bambini: il martirio e' cio` che noi desideriamo

    TV Hamas per bambini: coniglio divora ebrei

    Sui banchi a scuola di Intifada

    Cosi' i terroristi educano le giovani martiri

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  17. do cojo cojo significa che chiunque, arabo o ebreo,sionista o antisionista, israeliano o turista, si trovi a meno di 40 metri da dove cade uno dei 30 razzi giornalieri di hamas....muore.
    se succedesse a Faenza cosa faresti?!!

    RispondiElimina
  18. Andras12:03

    Io non capisco questa cecità morale di molti.
    Ma i Palestinesi non hanno diritto di lottare per la loro indipendenza?
    Devono accontentarsi delle briciole che eventualmente Israele vorrà lasciargli?
    I loro morti sono meno importanti?
    Le loro condizioni di vita non abbastanza umilianti?
    Penso che sia connaturato all'animo umano il desiderio di lottare con ogni mezzo per la propria libertà?
    Perchè farsi saltare su un autobus è terrorismo, mentre bombardare con carri armati e jet civili inermi no?
    Stiamo assistendo al genocidio del popolo palestinese e chi rimane insensibile al grido migliaia di persone innocenti che soffrono è complie di tale barbarie.

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  19. @ adetrax
    Israele molte volte ha finto di fare concessioni. Una volta disse che avrebbe concesso del territorio. Peccato che in quel territorio l'acqua arrivasse da Israele e loro non erano disposti ad aprire il rubinetto. Darebbe come se uno ti offrisse una casa che non ha il tetto o le fondamenta. Di contratti "sola" ne hanno proposti tanti altri, ma poi erano gli arabi incontentabili che non accettavano. L'importante è che poi la gente ci creda.

    @ ed
    sai ed, penso che per chi vive in quelle condizioni, sapendo che non la spunterà mai con un avversario ostico, non rimanga altro che sparare quei cazzi di Qassam. E' stupido, lo so, ma sembra il comportamento di chi non ha alcuna speranza.

    @ adetrax
    Tutte cose che servono a far dire ai TG che i poveri israeliani si stanno solo difendendo. Perdonami ma, "focus on Israel" non mi sembra una fonte obiettiva. Dopo quello si passa a Informazione Corretta e poi a Masada 2000.

    @ lu
    cercherei di capire perchè quelli dall'altra parte mi tirano i razzi addosso.

    @ andras
    temo che in tutti questi anni non abbiano avuto nemmeno l'odore delle briciole.

    RispondiElimina
  20. Adetrax22:33

    @Lameduck

    Quello che dici non e' sbagliato e so perfettamente quanti tiri mancini si sono tirati a vicenda ma quello che affermi non risponde alla mia domanda (se non indirettamente).

    Nel 1993 gli accordi di Oslo assegnarono ai palestinesi la striscia di Gaza e anche se con enorme ritardo, la striscia e' stata loro consegnata con modalita' piu' che corrette.

    Si puo' obiettare che alcuni punti dell'accordo (es. il passaggio fra Gaza e la Cisgiordania) non sono stati attuati, ma essendo continuati gli attentati terroristici e' logico che sia andata cosi'.

    Prima della consegna alcuni israeliani si opponevano all'operazione perche' ritenevano (per motivi religiosi) che abbandonare la terra fosse "peccato" e perche' temevano futuri lanci di razzi, cosa che nonostante tutti i giuramenti (a questo punto falsi) dei dirigenti palestinesi, e' puntualmente avvenuta e con le modalita' peggiori, ovvero con un lancio continuo senza interruzioni.

    In questo contesto non si puo' non ricordare che anche Hamas a suo tempo rifiuto' i termini degli accordi in quanto per principio non riconosceva e non riconosce tuttora il diritto all'esistenza di Israele; ora Hamas e' al governo palestinese.

    Ripeto il concetto, se i dirigenti palestinesi pensano che il lancio di razzi sia una buona strategia, vuol dire che non hanno una percezione piena della realta'.

    In base a cosa lanciano dei razzi ?

    Al fatto che vogliono avere ulteriori concessioni ?

    Non esiste metodo piu' sbagliato di quello attuato.

    Al fatto che si ritengono in guerra con Israele ?

    Bene, a questo punto se Israele risponde, che problema c'e', se sono in guerra ?

    Per quanto riguarda lo stato palestinese esso e' gia' delineato dal muro che Israele sta completando e dai confini con la Giordania.

    La striscia di Gaza e' un'anomalia gia' dal punto di vista geografico, ma cosi' e` stata voluta e cosi' se la terranno i palestinesi.

    Faccio poi notare la frase ultra-faziosa presente su wikipedia italiana (assente da quella inglese).

    Il 1 marzo 2008, l'esercito dello Stato di Israele, dopo avere per mesi attuato missioni di guerra e assassinii mirati contro la popolazione palestinese (??), invade direttamente l'area con forze blindate e aeree.

    Eventualmente una frase del genere sarebbe corretta.

    Dal 1 al 3 marzo 2008, l'esercito dello Stato di Israele, dopo avere cercato, per decine di mesi, di dissuadere i militanti palestinesi dal lanciare decine o anche centinaia di razzi Qassam al giorno verso Israele, ha invaso l'area con forze blindate e aeree al fine di attuare operazioni di bonifica tese a far cessare tali lanci; tali operazioni hanno causato la morte di decine di civili palestinesi; l'azione israeliana non ha avuto comunque successo perche' i lanci non si sono mai interrotti.

    NOTA: i 300.000 euro all'anno che lo stato italiano devolve alle organizzazioni palestinesi sono senz'altro utili ad attuare opportune correzioni nell'ambito della pubblica informazione.

    P.S. gli articoli scritti da persone di parte si possono discutere e valutare (che poi non e' detto che riportino dati errati), ma i video della TV per bambini ?
    L'ideologizzazione della loro educazione ?
    Le mappe senza lo stato di Israele ?

    RispondiElimina
  21. Adetrax22:40

    Se non si e' capito, intendevo dire che ora e' tardi per cambiare facilmente i confini degli stati e che in ogni caso qualsiasi modifica deve essere concordata pacificamente e non militarmente, altrimenti vale la regola ubi maior, minor cessat.

    RispondiElimina
  22. @ adetrax
    Gli accordi di Barak erano una trappola, una fregatura e giustamente Arafat non li accettò. Ovviamente Barak potè dire che Arafat era incontentabile e che i palestinesi non volevano la pace.
    Hamas non è così facile da decifrare. Sai, se io non voglio fare concessioni posso sempre infiltrarmi nella controparte e fare in modo che agisca per il mio interesse. E' facile andare dai palestinesi e dire: "l'unica cosa da fare è bombardare quei porci israeliani, distruggerli". SI trova sempre il fanatico che obbedisce. Alla fine chi deve fare le concessioni non le fa perchè costretto a difendersi dal terrorismo. Chiediamoci sempre, per capire chi manovra il gioco: cui prodest?

    RispondiElimina

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