domenica 23 marzo 2008

La Pasqua e il sangue

Esaurite le menate tipo uova di cioccolato, teneri agnellini, gite fuoriporta e milioni di italiani in viaggio sulle strade con la benzina alle stelle, (gli stessi che due giorni fa non arrivavano a fine mese, sempre secondo i gazzettieri), si può finalmente tornare a parlare di cosa è veramente la Pasqua. Pagato il pegno ai mercanti si può rioccupare il tempio per un momento di spiritualità.

Premetto che io mangio preti regolarmente a pranzo e cena e, trovandomi di fronte al dolore delle persone ogni giorno, Dio lo nomino spesso e volentieri invano ma Gesù è un mio punto fermo culturale oltrechè un faro nella nebbia per i momenti di buio.
Con il massimo rispetto dovuto alle altre religioni, non potrei immaginarmi altro che cristiana.
Si può essere agnostici quindi (io non sono un cazzo e non posso sapere se Dio esiste o non esiste per cui non ho certezze) e amare profondamente l'idea di Gesù.
La chiesa cattolica non c'entra, non c'entra la religione, non c'entra Dio, sto facendo un discorso irrazionale, lo so, ma in questo momento lascio prevalere il cervello emotivo, non la stronzissima corteccia che vuole dare una spiegazione logica a tutto fino a perdere la ragione. Cristo non si spiega e non ci si ragiona sopra. Si accetta e basta. Si segue senza fare domande.

Badate, è irrilevante che Gesù sia esistito o meno, che fosse Dio o meno, quello che conta ed è fondamentale è l'idea del cristianesimo, l'idea del Perdono, del rompere la catena dell'odio, della tolleranza, di un Dio che non è più il feroce tiranno che spiana le città ma che è pronto ad accoglierti senza condizioni, a guarirti dalla malattia, dalla cecità, perfino dalla morte. E' questa idea RIVOLUZIONARIA, che implica la possibilità di un altro mondo possibile, di un cambiamento dal prima al dopo, e che inequivocabilmente ESISTE nella nostra cultura, che a me piace e che mi dà la fiducia in un domani.

Proprio per questo non sopporto, e lo dico sinceramente, l'attuale revisionismo da baraccone attorno a Gesù. Revisionismo che, tra l'altro, a differenza di altri, non suscita altrettanta indignazione.
Non è esistito, non è morto ma è andato in esilio, hanno inscenato una falsa crocifissione, è morto ma non crocifisso (e di che cosa, di freddo?), nessuno in pratica è responsabile della sua morte.
La religione precristiana era timore di Dio e voglia di ribellarsi ad un Padrone crudele, un mondo di prometei incatenati. Cristo offre una speranza oltre al Dio Padrone, che vi possa essere una pace lontana, che si possa perdonare, che Dio possa scendere allo stesso piano dell'uomo e abbracciarlo con amore. Che siamo tutti uguali di fronte alla morte e tutti fratelli.
Togliete Cristo al mondo, l'idea rivoluzionaria del cristianesimo, l'essenza del Cristo e rimarrà solo aridità e follia e di nuovo tornerà a regnare un Dio Padrone senza cuore, contro il quale si può solo diventare atei. E' quello il Dio che "è morto".
E' curioso tra l'altro che, in questo stesso momento storico, tanti si definiscano cristiani rinati mentre vanno in giro a massacrare altri uomini per guerre basate su menzogne e false guerre di religione.

La Pasqua quindi è la Passione e la Passione cos'é? E' il momento in cui tutto il dolore dell'Uomo si concentra simbolicamente su uno e ci fa capire cos'è la sofferenza.
Il Cristo flagellato rappresenta tutti i poveri cristi del prima e del poi. Tutte le vittime della tortura, della persecuzione. E' un Dio che muore immedesimandosi negli uomini che muoiono e soffrono, è EMPATIA. Ogniqualvolta vediamo qualcuno che soffre e sentiamo dentro quel dolore sordo e straziante che ci fa sentire simili a lui, ci muove più velocemente il cuore e fa sgorgare le lacrime, è il ricordo di quella lontana crocifissione.

Non ho scelto a caso l'immagine del Cristo flagellato dal film "La Passione di Cristo" di Mel Gibson. Questo film considerato truculento, reazionario, preconciliare e ovviamente tacciato di antisemitismo.
Personalmente la ricostruzione cinematografica della Passione che preferisco è quella, non meno feroce, di Scorsese de "L'ultima tentazione", della quale ricordo soprattutto l'immagine del demonio che sfila i chiodi a Gesù e l'idea finale dell'uomo che sceglie comunque il suo destino di farsi Dio.
Il film di Gibson, però, è quello che maggiormente sconvolge dal punto di vista più intimo e il più moderno, paradossalmente.
Forse perchè solo il tono iperrealista da snuff-movie può rendere oggi l'idea di cosa sia un sacrificio umano. Troppo sangue, troppo compiacimento? Come se di tale compiacimento sadico non vedessimo i frutti ogni giorno appena un carnefice e una vittima si trovano nella stessa stanza.
Il film è un buon test, anche se un po' sadico, forse. Se, rimanendo sconvolti da quel martirio, riusciamo ancora a provare pietà per chi soffre, è torturato e muore solo, se ci ricordiamo improvvisamente del messaggio originario del cristianesimo dell'empatia, tutto ciò è un buon segno, vuol dire semplicemente che siamo ancora vivi.


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43 commenti:

  1. Ciao Lame Duck, una scorsa veloce al post, tornerò a leggerlo con calma.
    Intanto volevo dirti che ti abbiamo linkato sul Blog a 2 Piazze.
    Saluti
    la Donna Cannone e Poldino

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  2. Care Lame, sono felice di dirti che mai come ora mi trovo d'accordo con te. Anche io sono agnostico, ed anche io non posso fare a meno di trovare nella figura di Cristo un significato positivo e rivoluzionario.

    Recentemente ho letto ben due libri di seguito sulla figura di Cristo: uno è "Il vangelo secondo Gesù Cristo", di Saramago (superbo) e l'altro è "Il 'crucifige!' e la democrazia", di Zagrebelsky, un bel saggio politico-giuridico sui vari tipi di democrazia così come rappresentatti dalle figure di Pilato e di Caifa.
    Tutto questo per dire di come io stesso mi stupisca, guardando dentro di me, di come riesca a conciliare un mangiapretismo radicale con l'a simpatia per una figura che ha come più grande pregio quello di essere UMANA.

    Dici bene: Cristo è statao un rivoluzionario; ha rivoltato come un pedalino la tradizione ebraica ("il sabato è fatto per l'uomo, non l'uomo per il sabato"), ed ha annullato la distanza tra Dio e l'uomo. ED E' INTERESSANTE NOTARE come di questi tempi la figura di Cristo - a livello di apporccio mediatico dei vertici ecclesiastici - si stia sempre di più abbandonando, in favore dell'immagine molto più paternalistica e autoritaria del vecchio Dio padre: il papato di Ratzinger è ed è stato questo: le prese di distanza dal Concilio, l'ingerenza spinta nel potere temporale, lo svilimento dell'umanesimo.

    Grazie per la riflessione, e buona pasqua laica!

    (p.s sul revisionismo e sul contro-revisionismo: ti rimando qui)

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  3. Pantalon21:55

    Pantalon NON ha detto.
    Pantalon riporta:
    "La verità era uno specchio che cadendo dal cielo si ruppe.
    Ciascuno ne prese un pezzo e vedendo riflessa in esso la propria immagine,
    credette di possedere l'intera verità."
    Mevlana Rumi, Sec. XIII

    "Ogni setta, di qualunque genere sia, è uno schieramento del dubbio e dell'errore.
    Non esistono sette in geometria: non si dice mai, un "euclidiano", un "archimedista"
    Quando una verità è chiara, è impossibile che ne nascano partiti e fazioni.
    Non si è mai disputato se c'è luce a mezzogiorno."
    Voltaire (1694-1778)

    L' agnostico non conosce,non ha dogmi,non ha certezze assolute e quindi pensa e cerca.
    Questo è un grave peccato per tutto le GERARCHIE,Politiche ed Ecclesiastiche.
    Che dici Paperella,ci incontreremo dopo il grande passo?
    Nei grandi territori di caccia e nei verdi pascoli del BISONTE BIANCO non ci sono gerarchie.

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  4. Guareskj23:06

    Oh, Lameduck: sono colpito. Veramente colpito da come uno (io) nel caso specifico) può non capire un cazzo di una persona tenendosi le fette di salame sugli occhi. Il tuo post è veramente bellissimo e dici cose per me insospettate, va ben oltre il credere o meno. Poi, per me The Passion è stato un film evento che non ho più "osato" rivedere per non rovinarne il ricordo. Anche se la sua crudezza è stata reputata da molti un limite e ne comprendo le ragioni... Hai ragione la tua cinefilia non è assolutamente una perversione... ciao.

    ps: sono capitato qui cercando notizie sul blog di Cloro: ho visto che si è incasinato forte... .

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  5. Aggiungo al sincero post dell'autore (quasi una introspezione, considerato il suo appetito per i prelati ;) ) che la pasqua è da intendersi come la resurrezione di Cristo. Quindi, credendo a questo atto, il credente ha la certezza delle sue speranze.
    Un saluto.

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  6. Bell'articolo...come sempre....sei grande...hihihihi

    Buona Pasqua(anche se non sono credente, ma fa sempre bene augurare felicità)

    Vienimi a trovare

    http://giovaneopinionista.blogspot.com/

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  7. ciao lameduck,non ti avevo mai scritto - anche se da tempo ti avevo inserita nei preferiti - ma ora ho deciso di farlo perché il tuo post mi trova perfettamente d'accordo - sembra quasi che stessi parlando di me - ...ora non ho tempo e devo andare a lavorare ( anch'io nei trasporti) ma verrò volentieri a trovarti...intanto ne approfitto per farti gli Auguri! stefano


    p.s. non sono d'accordo su "the passion" che resta al di là del contenuto un pessimo film....
    se non si fosse trattato di un film religioso sarebbe stato stroncato da tutti quanti...è un film che vuole creare divisioni, non abbattere muri!

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  8. Commovente, grazie per la forza nelle tue parole, condivido in pieno.

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  9. Il film di Mel Gibson è bello (anche se è strano vedere Mattia Sbragia che fa Caifa e il nanetto di Ciripikodak che fa il diavoletto), ma a me continua a piacere il gesù di Zeffirelli (anche se Zeffirelli è un cataplasma), un po' meno truculento, ma che riesce ad evidenziare bene le tappe fondamentali dei Vangeli

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  10. Cara Lameduck, in questo post lamenti il revisionismo intorno alla figura di Cristo, ma aderisci a tua vola a un altro tipo di revisionismo: quello di chi afferma che in fondo non è importante la verità storica o la natura divina di Gesù, ma il suo messaggio umano. Lo trasformi così in una figura idealizzata e astratta di filosofo senza tempo.

    Ho diversi problemi riguardo a questo approccio.

    Primo: Cristo, come filosofo, non ha detto nulla di così originale e rivoluzionario. Nulla che Socrate e Buddha non avessero detto con maggiore profondità, parecchi secoli prima.

    Secondo: accanto ad alcuni condivisibili messaggi umani, Cristo ha fatto soprattutto affermazioni soprannaturali e si è detto figlio di Dio. Perché un uomo saggio e illuminato dovrebbe indulgere in simili panzane?

    Terzo: in quale modo riesci a filtrare via le panzane per vedere il filosofo che vi si nasconde dietro? Qual'è il criterio con cui dici: questo aspetto lo tengo, quest'altro lo scarto come superstizione o falsificazione storica?

    Il fatto è che il personaggio ideale che descrivi nel post non è Cristo: è qualcun'altro. Almeno, non è il Cristo che miliardi di persone nel mondo riconoscono.
    Io credo che le parole (e in particolare i nomi propri) abbiano un valore oggettivo, e non possano essere ridefinite per validare le nostre interpretazioni.
    Credo anche che annacquare gli aspetti meno condivisibili delle religioni e renderle intellettualmente digeribili da noi moderni, sia un cavallo di Troia molto pericoloso, che in ultima analisi fa il gioco dei fondamentalisti che utilizzano il nome di Cristo in azioni politiche ben più concrete.
    O credi che Giuliano Ferrara non sarebbe pronto a sottoscrivere il tuo post?

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  11. Sono d'accordo con il commento di Entj.
    Secondo me al discorso non può essere irrilevante la veridicità storica della figura

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  12. quoto entj
    non puoi di una religione estrapolare quello che ti va e scartare il resto. Una religione è una religione: o Gesù è figlio di Dio e lo riconosci in quanto tale, o è un banale predicatore e un impostore che andava in giro a imbrogliare la gente con i falsi miracoli.
    E nemmeno puoi affermare che non è importante se sia esistito o meno, se è stato crocefisso e come, perchè a questo punto io preferisco la dissacrazione totale, mi pare più coerente di fronte a una accettazione a metà: uomo sì e grande. dio no oppure non lo so, potrebbe essere ma non lo so e cmq nn mi importa.
    Le figure religiose, da maometto a budda, hanno un loro senso solo se inquadrate nella religione che rappresentano. Altrimenti è meglio secondo me rivolgere l'attenzione ai nuovi santoni, quelli laici per eccellenza che professano altro tipo di verbo, svincolati saggiamente e giustamente da parole tipo eternità, spiritualità, peccato, temporalità ecc ecc

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  13. @ donna cannone
    grazie, vi ho aggiunto agli "amici di Lameduck". Un saluto a Poldino.

    @gg
    sono d'accordo. Il Papa che c'era prima parlava solo della Madonna. Questo, della serie "Il diavolo non veste Prada ma Prada veste Ratzinger" mi pare parli pochino di Gesù anche lui. Segno che la Chiesa è un'altra cosa rispetto al cristianesimo.

    @ pantalon
    se ci fosse luce, sarebbe bellissimo.

    @ guareskj
    il salame è buono, però. Ora che ne dici, ci facciamo un panino? ;-)
    Minchia, ma che è successo al blog di Cloro??? Sembra un errore di WP, spero non sia hackeraggio.

    @ edgar
    non avendo certezze nell'uno come nell'altro senso si può prendere in considerazione anche la resurrezione. Sono quelli che negano a prescindere che mi fanno pensare che forse hanno informazioni che io non ho.

    @ big s
    grazie, auguri anche a te.

    @ stefano mina
    oh, grazie anche a te e auguri!
    Su The Passion: Il suo valore, secondo me, è di avere restituito alla sua realtà atroce il martirio di un Uomo. E' volutamente esagerato, per esempio nella Via Crucis. Cosa sentiamo dire nel rito della VC: "Gesù cadde un'altra volta", ma si perde il senso di perchè cade, sembrano parole vuote. Poco importa che la croce da portare non fosse pesante come quella raffigurata nel film. Il film estremizza e accentua gli aspetti simbolici e fisici della Passione. Per questo, al di là del valore artistico, è potente.

    @ pensatoio
    già, lo stesso Mattia Sbragia che ne "Il caso Moro" fa Mario Moretti. Un destino da inquisitore.
    Il Gesù di Zeffirelli è politicamente corretto, non offende nessuno e poi Robert Powell con l'effetto alone dietro alla testa... Ma si, anch'io ce l'ho tra i DVD. Settore Televisione Storica. Ciao, Buona Pasqua!

    @ entj
    Io parto dal seguente presupposto: non ho il livello di conoscenza tale da poter decidere che Dio esiste o non esiste. e nemmeno che 2000 fa a mandato suo figlio a dare una lezione agli umani. Questo è agnosticismo. Per quanto mi riguarda Gesù potrebbe essere stato veramente il Figlio di Dio ed essere risorto. Non ho le prove per dimostrarlo nemmeno per provare il contrario, semplice. Non mi pare un dramma restare nel dubbio.
    Ciò che esiste ed è perfettamente reale è il pensiero di Cristo. A me interessa quello. Credo sia evidente che il pensiero di Cristo sia lontano mille miglia da molti atti concreti della Chiesa Cattolica. Credo si possa apprezzare il pensiero di Cristo pur essendo agnostici o di un'altra religione.
    In fondo gli islamici considerano Gesù un grande profeta e lo rispettano.

    @ mariad
    anche a te dico: non posso affermare che Gesù non sia esistito ma il suo pensiero mi piace a prescindere.

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  14. nynoblog13:11

    Bellissimo post, complimenti!
    Cristo non è proprietà dei cristiani cattolici. La cristianità va ben oltre la professione e l'adesione ad una fede. Quei valori di cui parli sono la vera sostanza del cristianesimo, che ahinoi molti cristiani mettono in secondo piano rispetto alle più facili regolette della dottrina, ad un vivere la fede in modo molto formale e poco profondo.
    Ammesso e non concesso che abbiano ragione coloro che non trovano quella straordinaria originalità nel Messaggio di Cristo, chi nella storia dell'umanità è stato capace di lasciare un impronta culturale tanto profonda? Chi, più che Cristo, ha definito ciò che la nostra cultura percepisce come intimamente buono e giusto?

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  15. Anonimo13:48

    Hai mai letto "La mia fede" di Tolstoj?

    Cachorro Quente

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  16. ur_ca14:45

    Lameduckq in forma esplicita, e non occulta come vorrebbe (no ce la fa), ci racconta che:

    1) carovita e bassi stipendi in Italia sono un'invenzione di Fede. E che grazie anche al suo amato governo gli italiani vanno spensieratamente in vacanza felici e a serbatoio pieno.

    2) Ci racconta inoltre: "io non sono un cazzo e non posso sapere se Dio esiste o non esiste per cui non ho certezze".

    A parte il linguaggio da povera complessata, ci dice anche che ama Gesù, anzi, l'IDEA di Gesù. Insomma in modo confuso e da capocellula intellettualoide pseudo-progressita, ci propina la solita minestra del CRISTIANESIMO quale primo e vero messaggio COMUNISTA (Marx non fa più testo) da tradurre nella realtà per la salvezza dei popoli e la realizzazione del paradiso in terra.
    E lo fa in modo viscido. Non certo alla Bertinotti che dona 50mila Euro al parroco di Tor Tre Teste (Roma Est) dopo una mistica visita al monastero del monte Athos. O alla D'Alema, che dopo 40 anni di ateismo politico, davanti alla platea degli studenti di un istituto tecnico esterna l'ingresso nella sua fase mistica: "La carne al mondo e le ossa a Dio"
    Ma da convinta COMUNISTA!

    La prego, Lamedukq, è appena passata la Pasqua, ma fa ancora in tempo (forse) a risorgere dal letame in cui giace! Si impegni con franchezza, e vedrà che non è difficile.

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  17. In linea generale son d’accordo con Entj e quindi non avrebbe senso ricapitolare certi discorsi.

    Però mi hanno colpito alcune tue proposizioni, che forse sono la fonte di uno stato emozionale particolare: ed è su queste emozioni che le religioni puntano.

    Tu affermi: “Si può essere agnostici quindi (io non sono un cazzo e non posso sapere se Dio esiste o non esiste per cui non ho certezze) e amare profondamente l'idea di Gesù.

    Consapevolmente o inconsapevolmente, all’aggettivo “agnostico” abbini il concetto di “non Essere” ( io non sono un cazzo). Questo è forse uno dei problemi di secoli e secoli di pensiero religioso, Cristiano per noi occidentali.
    Tu “sei” al di là del credo, al di là di Dio e di Gesù, si “è” per Esserci direbbe Heidegger, non si “è” in base al credo religioso, se così fosse sarebbe un crimine contro l’umanità e contro tutti gli esseri viventi, sarebbe una dittatura psicologia che oggi non ci possiamo più permettere.
    Inconsapevolmente nella tua proposizione c’è una negazione dell’Essere che appartiene proprio ad una sfalsata visione dell’Essere Umano, paradossalmente più pericolosa di qualsiasi “nichilismo, ateismo” ecc ecc .
    Questa negazione dell’Essere porta molti capi di Stato a muovere guerre in nome di “……..” è questa inconsapevole negazione dell’essere che ci sta portando verso una consistente implosione, con l’implicito e il tacito consenso della massa.
    Ergo adoro Gesù ma nego me stessa/o, nego il mio Essere….. deve far riflettere tutto questo, che sicuramente in te è stata una svista ma ti assicuro che in molti è una “forma mentis” radicata, oramai non so dove.

    Ciao a presto.

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  18. Panty15:49

    Signor ur_ca,perchè Lei odia tanto se stesso e il mondo?

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  19. x EntJ
    Sul fatto che la figura di Gesù sia allungabile tipo come il caffè nell'acqua è una caratteristica di tutti i personaggi storici.
    Che milioni di persone abbiano di Gesù la versione masterizzata del vaticano non implica che tale versione sia quella viva e concentrata, ma solo che è quella messa in circuito dall'azienda multinazionale più diffusa (la Chiesa Cattolica Spa)
    Per cui te lo allunghi o te lo metti nel dado ristretto dal punto di vista storico è sempre lo stesso.

    x lame
    Certo la versione di Zeffirelli è quella del Diatessaron con su qualche aggiunta successiva, quindi va bene su tutto, carne e pesce.
    Comunque anche quella di Cimino e questa di Mel Gibson hanno qualche smagliatura (la figura della moglie di Pilato ad es. sa di concessione alle leggende successive) ed anche qualche nota iperbolica (il Cristo crocefisso di Gibson con tutto quel sangue cartonato potrebbe avere al suo fianco da un lato King Kong colpito sulle torri e dall'altro Marilyn Manson)
    Quanto a Mattia Sbragia ha fatto anche il procuratore capo ne "Il commissario Rocca". Quando si dice il destino. Giancarlo invece (era il padre?) spesso ha fatto il commissario nei romanzi sceneggiati di trent'anni e più fa

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  20. Panty ha detto...

    Signor ur_ca,perchè Lei odia tanto se stesso e il mondo?

    Signor Panty, Lei è un pessimo indovino! Amo la vita, il vino buono, le donne in genere (per quel che posso) e scrivo con successo (non economico) libri d'ingegneria elettromagnetica di qualsiasi lunghezza d'onda. Giudichi lei!

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  21. Apprezzo come sempre i tuoi post Lameduck. Ma deve essere l’atmosfera pasquale, non c’è dubbio, un po’ come il natale, entrambi una rottura di palle a mio avviso, ma è solo un’opinione e del tutto personale, anche se condivisa da molti, come risaputo. Ma caspita, quanta carne al fuoco, ho dovuto rileggere l’articolo tre volte :-P .
    Riprendo solo quest’ultima riflessione:
    Lameduck: Il film è un buon test, anche se un po' sadico, forse. Se, rimanendo sconvolti da quel martirio, riusciamo ancora a provare pietà per chi soffre, è torturato e muore solo, se ci ricordiamo improvvisamente del messaggio originario del cristianesimo dell'empatia, tutto ciò è un buon segno, vuol dire semplicemente che siamo ancora vivi.
    Quel film The Passion di Mel Gibson ricordo che lo trovai piuttosto noioso quando lo vidi non tanto per i sottotitoli che avrebbero potuto affossare il film del resto dura parecchio e la fotografia poi è splendida e gli attori li trovavo indovinati, tutti. Sono entrata al cinema da “non credente” e non ne sono uscita “da credente”. Questo è probabilmente il pregio del film da riconoscere al regista: ha questa virtù che per quanto vedi scudisciate e ettolitri di sangue, e sai ovviamente che quello è Gesù, non commuove è proprio la razionalità a prevalere anche perché dopo un po’ di quelle frustate chiunque sarebbe clinicamente morto, quest’uomo invece rovinato, ferito, distrutto si rimette in piedi regolarmente; bisognerebbe essere proprio credente, per non avere dubbi su questo film: la figura di Gesù paradossalmente diventa una lettura tra l’horror , la fantascienza e il rocambolesco aggiungerei; in poche parole un colossale delirio mistico di Mel Gibson niente altro. Per forza di cose è un film che ti fa ritrarre , dubitare e non ti coinvolge, non c’è poesia, non arriva a scuotere, e nemmeno ti ricorda la sofferenza nel mondo, ma riesce a farti ricordare il tuo mal di stomaco. O qualche altra sofferenza fisica, se ne hai una.
    Per quanto riguarda l’empatia –EMPATIA- di cui parli, invece, trovo molto, ma molto più profondo Zelig di Woody Allen che The Passion di Mel Gibson; se poi da credenti si soffre per tutto il film questo non lo so, diciamo che me lo potrei immaginare.

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  22. @ cachorro quente
    no, non l'ho letto.

    @ ur_ca
    se non ti piace quello che scrivo perchè vieni qui a dire le solite banalità? Cos'è, una signora comunista non te la dà?

    @ roberto
    Ho premesso nel mio post che avrei fatto un discorso emotivo ed emozionale e avrei disconnesso la corteccia. Io non sono un cazzo, a parte che è una velata citazione dal Marchese del Grillo, vuol dire "non sum digna", "non mi posso permettere" di dire se Dio esiste o meno". Se vuoi è anche un residuato di mentalità scientifica. Ogni teoria è valida fintantoché non viene confutata.

    Che c'entra l'essere o non essere, questo è il problema? Non ho studiato filosofia, quindi mi perdonerai se non afferro il senso del tuo ragionamento come dovrei.
    Io non nego affatto di essere, nego di essere onniscente. Non c'è alcun Gott mit mir che mi spinge, perchè non sono sicura che Dio esista. Ma, ripeto, non sum digna di dire che non esiste.
    Per tornare allo stato emozionale particolare, trovo che ogni tanto, lasciar fluire i pensieri senza il controllo della razionalità, sia utile per recuperare un poco di umanità. Ciao!

    @ pensatoio
    mi meraviglio che tu non abbia stigmatizzato l'interpretazione della Bellucci come Maddalena. Eccesso di galanteria? Ma come, per una volta che la Gerini nun lo fa strano, me la butti giù?
    Mettiamola così, il film di Gibson è un trip, anzi un trippone. E' come leggere il catechismo con una bella dose di acido in sottofondo.
    Per chi non si è mai drogato è un modo per compensare.
    Ad ogni modo anche Scorsese fece interpretare Pilato a David Bowie, e anche l'Ultima Tentazione è piuttosto lisergica.
    Del resto l'estasi mistica occidentale, a differenza di quella orientale che va verso la quasi cancellazione delle funzioni vitali, è il trionfo delle febbri spaccamercurio, delle secrezioni, del sangue. Non dimentichiamo che Gibson si è ispirato alle visioni di una mistica.
    Zeffirelli ha fatto un'opera senz'altro più filologica, più completa ma comunque anestetizzata. Ah, vogliamo farci sfuggire Jesus Christ Superstar?

    @ nike
    non mi puoi guardare il film di Gibson pretendendo che non pecchi in continuità e logica. Ah, maledetta corteccia! ;-)
    Per esempio, la croce. Storicamente non esiste che un povero cristo in quelle condizioni potesse trascinare qualche quintale di legno su fino sul Golgota. Ai condannati veniva legata solo la parte orizzontale della croce alle braccia. Lì si è scelta la croce come espediente simbolico. Per evidenziare il peso della "croce" accolta dal figlio di Dio su di sé.
    Anche le ferite e il sangue. Ti potrei dire che se Gesù avesse operato in GodMode non si sarebbe fatto nemmeno un graffio. Si parla di un mistero come la divinità, come si può pretendere la plausibilità?
    Zelig non l'ho visto.

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  23. guareskj17:26

    La grandezza di ciò che dice Lameduck sta, a mio parere, nel riconoscere la positività del fatto cristiano per la nostra società e per la nostra cultura. Io credo che Cristo sia nato, morto e risorto. Ma è quasi più importante che chi non è certo di questo riconosca la positività di cristo e del cristianesimo perché è una posizione di apertura: è un dar fiducia a un positivo. Del resto, io dico, forse che chi ha incontrato Cristo sapeva con certezza chi era?
    Lameduck sei una grande anche se mangi i preti, continua a mangiarli se ti tengono in forma così, ciao.

    ps: del resto la passione per il cinema non può tradire...

    pps: da Cloro mi sa che è un bel casino, si tratta di vedere se c'è qualcuno che sa e può metterci le mani bene e risolvere.

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  24. ur_ca19:44

    Lameduck ha detto...
    se non ti piace quello che scrivo perchè vieni qui a dire le solite banalità? Cos'è, una signora comunista non te la dà?

    Ma che dice? Dimentichi la sua routine quotidiana del darla o non darla! Lasci perdere questi discorsi uterini ed esca dal banale.
    Sono forse questi i suoi residui di mentalità scientifica? Dia retta, le sue teorie sono valide fintantochè lei non le pone in dubbio. Vede quel tale filosofo che Lei cita (forse ignaramente) sostiene anche che le teorie vanno rafforzate con impietosi attacchi! E quali ipotesi smantellatrici propone Lei se si adagia nelle solite partigianerie elaborate da altri? Si ribelli! Si apra alla critica e ai validi suggerimenti (glie ne hanno fornito di saggi) e non tema, anche se sono aggressivi e provocatori, se vuole evitare di vomitare i soliti luoghi comuni tipo "non credo ma condivido".

    RispondiElimina
  25. Panty19:51

    Non conosco l'energia elettromagnetica di qualsiasi lunghezza d'onda.
    Forse perchè non è comunista.

    RispondiElimina
  26. ur_ca20:05

    Panty ha detto...
    Non conosco l'energia elettromagnetica di qualsiasi lunghezza d'onda.
    Forse perchè non è comunista.

    Forse! E' un suo problema, non so che dirLe

    RispondiElimina
  27. lameduck non riesco a seguire il tuo ragionamento davvero. Il fatto che tu non ti senta in grado di affermare o meno l'esistenza di dio è comprensibile ma come puoi ammirare una figura come Gesù se la decontestualizzi. Gesù ha un senso solo se lo consideri il dio vivente. In assenza di questa fede egli altri non era che un buon predicatore, efficace nel linguaggio, ma molto bugiardo quando affermava di essere il figlio di dio. E sicuramente un imbroglione che spacciava finzioni per miracoli.
    Una persona ipocrita insomma che cercava notorietà. oppure una specie di ghandi antelitteram ma esaltato e finto.
    Gesù o è il Cristo o non è nessuno, bisogna rassegnarsi a questa idea. Il cristianesimo sarebbe uguale a tante altre religioni che si configurano più nel mito che nella fede.
    Io così la penso.

    RispondiElimina
  28. @ mariad
    Non ti voglio convincere, ma non capisco perchè se non è il Figlio di Dio allora è un impostore. Ci sono mille altre possibilità tra i due estremi.
    Se fosse stato semplicemente un pazzo, ma capace di resuscitare i morti?

    RispondiElimina
  29. lameduck se fosse un pazzo, e potrebe essere, sarebbe da ascrivere ad una strana forma di malattia mentale con risvolti paranormali, un caso clinico effettivamente eclatante ma che non ha nulla a che vedere nè col cristianesim nè col socialismo annacquato di casa nostra. Ma non ci risulta una ricerca scientifica o delle ipotesi dcumentate su questo tema e stiamo parlando di aria fritta.
    Inoltre lo sfruttamento senza limiti della figura di Gesù, contesa tra una sottospecie di laici che fa vedere solo l'uomo e una sottospecie di cattolici di bassissima lega che lo brandisce come una clava è semplicemente ridicola oltre che opportunistica e mistificante.

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  30. Mi trovo in totale accordo con gli ultimi commenti di mariad. I toni appassionati di questo dibattito mostrano peraltro che Lameduck ha trovato ancora una volta un ottimo spunto di riflessione per tutti.

    Trovo interessante quella che chiamerei deriva possibilista, cioè quell'atteggiamento che lascia aperte tutte le porte alle ipotesi più disparate (Cristo era un pazzo? Un sensitivo? Un xxx? Mettete quello che volete al posto di xxx). Questa posizione rivela indubbiamente una apertura mentale che, bisogna riconoscerlo, non è da tutti.

    Detto questo, è evidente che qualunque argomento si presta potenzialmente a infinite interpretazioni. Dal punto di vista strettamente logico, ogni cosa potrebbe essere anche molte altre cose. Il problema è che in queste discussioni la logica è abusata. Non dimentichiamoci mai che la logica è un sistema di manipolazione linguistica utile per verificare la correttezza formale delle nostre espressioni, non per scoprire verità sul mondo.

    Non c'è alcun procedimento logico che dimostra che il Sole esiste. L'esistenza dl Sole la si deduce soltanto dall'evidenza sperimentale. In generale, se siamo intellettualmente onesti, siamo autorizzati a sostenere una posizione soltanto a fronte dell'evidenza, la quale è indipendentemente dai nostri gusti personali. Io credo nell'esistenza del Sole, dei buchi neri e dei neutrini non perché mi piace farlo, ma perché c'è evidenza a sostegno. Per contro, non credo in Dio o nella natura divina di Cristo perché per queste cose non vi è alcuna evidenza.

    Lameduck, hai ragione se dici che io non posso dimostrare che Dio non esiste. Ma del resto neanche tu puoi dimostrare che non esistono Amon Rha, Zeus, Poseidone, Thor, Odino, Zoroastro, gli unicorni, Babbo Natale o la Cinquecento Gialla. Eppure sono pronto a scommettere che non ti dichiareresti agnostica rispetto all'esistenza di queste entità.

    Da ex agnostico, mi sono convinto che l'agnosticismo è una posizione del tutto inconsistente, sebbene apparentemente equilibrata: una strana regola selettiva per salvare la capra della razionalità e i cavoli della tradizione o della correttezza politica (anche se non credo che quest'ultimo sia il tuo caso).

    Ciao,
    ENTJ

    RispondiElimina
  31. Lame, hai affrontato con coerenza un argomento difficilissimo.

    Io non so cosa credere. Sicuramente credo che le sofferenze che vedo ogni giorno (e ipocritamente spesso chiudo gli occhi) non hanno senso ....
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  32. Francesca11:29

    Secondo me invece il discorso di Lame non è così decontestualizzato.
    In fin dei conti prima di morire e risorgere, se pur figlio di Dio, Gesù era un uomo.
    Io non so se fosse esistito o meno ma nel caso in cui sia vissuto è stato indubbiamente un grande rivoluzionario che non predicava e basta ma agiva in quanto essere umano.

    Volevo dire ad Ur-Ca che lo trovo molto maleducato ed offensivo.
    Lo scopo di ogni blog è confrontarsi, non offendersi.

    RispondiElimina
  33. Salve a tutti, arrivo in coda, un po' affaticata - data la stazza, nello star dietro a tutti questi post.

    in linea di massima, quoto entj.

    Vorrei fare una considerazione: credo che ritagliare la figura di Cristo nella sua umanità, piuttosto che nelle eventuali visioni divine, non ci porta molto avanti.
    Se stiamo cercando una figura che possa fungere da modello e ispirazione per tanta umanità, sarebbe il caso di trovare in epoca recente o contemporanea.
    Se una figura realmente esistita e vicina a noi assurgesse a tanta "fama", ci sarebbe un semino per una reale rivoluzione delle idee e non solo.

    Cordiali saluti a tutti,

    RispondiElimina
  34. Ero partito dal presupposto che non si dovesse ripetere un concetto 10 volte, poiché credevo che fosse ben chiaro. Infatti Entj nel suo primo commento ha sintetizzato bene l’incongruenza che avvertiamo nella prima parte del post di Lameduck, per questo sono andato oltre, mi sembrava così evidente. Però è anche giusto precisare che Lameduck mette le mani avanti affermando: “sto facendo un discorso irrazionale, lo so, ma in questo momento lascio prevalere il cervello emotivo, non la stronzissima corteccia che vuole dare una spiegazione logica a tutto fino a perdere la ragione”.
    Tuttavia credo che al di là delle “emozioni e/o della corteccia razionale”, manchi proprio il senso storico; è come se Lameduck avesse fatto “tabula rasa” di tutto lo scibile umano. Fatto ciò, estrapola la figura di Gesù, il suo pensiero e porta avanti questa sua tesi: il pensiero di Gesù indipendentemente da tutto.
    Poiché mi sembrava così evidente lo “sbaglio o la svista culturale” ho preferito prendere un’altra via, cioè analizzare ed applicare la Logica ( nel senso di filosofia del linguaggio e psicologia del linguaggio), e a mio modesto parere emergono, ( dallo scritto), una serie di incongruenze così evidenti, da portarmi a sottolineare che c’è uno stato emozionale particolare, ( come ho detto nel primo post), ora aggiungerei un conflitto abbastanza grande. Personalmente ne ho scelta una, ma ce ne sono talmente tante che potremmo dire che tutto il post, fin quando non si parla del film di Mel Gibson è incongruente, e questo credo sia dovuto a diverse cause, una di queste è la conflittualità. Forse il rapporto che hai con la figura di Gesù ti porta a questo, lo vivi così, comunque non è un mio compito.
    Allora nella prima proposizione tu affermi: “Si può essere agnostici quindi (io non sono un cazzo e non posso sapere se Dio esiste o non esiste per cui non ho certezze) e amare profondamente l'idea di Gesù.
    Io ti ho risposto: “Consapevolmente o inconsapevolmente, all’aggettivo “agnostico” abbini il concetto di “non Essere” ( io non sono un cazzo)…..
    …. Tu “sei” al di là del credo, al di là di Dio e di Gesù, si “è” per Esserci direbbe Heidegger, non si “è” in base al credo religioso, se così fosse sarebbe un crimine contro l’umanità e contro tutti gli esseri viventi…. Ecc ecc
    Lameduck precisa: Ho premesso nel mio post che avrei fatto un discorso emotivo ed emozionale e avrei disconnesso la corteccia.

    E su questo siamo d’accordo!

    Aggiungi: Io non sono un cazzo, a parte che è una velata citazione dal Marchese del Grillo, vuol dire "non sum digna", "non mi posso permettere" di dire se Dio esiste o meno".

    Allora, vediamo di riordinare le cose: prima di tutto il Marchese del Grillo non dice “ io non sono un cazzo”, semmai: “Perché io so' io... e voi nun siete un cazzo!”… La battuta del M.Grillo, nella sua comicità è molto drammatica e diciamo che ci vuole molta fantasia a trovare una somiglianza fra la tua e quella originale.

    Altra proposizione: Cristo non si spiega e non ci si ragiona sopra. Si accetta e basta. Si segue senza fare domande.

    Aggiungo, se posso permettermi questa è FEDE, che vuol dire CERTEZZA a priori.
    Si potrebbe dire che questa affermazione è in netta contraddizione col tuo “essere contro la chiesa”, in realtà e paradossalmente attui lo stesso principio dogmatico della chiesa.

    Altra proposizione: Badate, è irrilevante che Gesù sia esistito o meno, che fosse Dio o meno, quello che conta ed è fondamentale è l'idea del cristianesimo, l'idea del Perdono, del rompere la catena dell'odio, della tolleranza, di un Dio che non è più il feroce tiranno che spiana le città ma che è pronto ad accoglierti senza condizioni, a guarirti dalla malattia, dalla cecità, perfino dalla morte.

    Aggiungo! Chi ha costruito l’idea de cristianesimo?! Una mangia preti dovrebbe saperlo!
    Successivamente sempre concetti di “Fede cieca”, come se nell’arco della storia non fossero esistiti altri uomini all’infuori di Gesù. Questa è fede cieca che difficilmente può essere accettata oggi nel 2008 da persone che hanno un minimo di studi.

    Altra proposizione: E' questa idea RIVOLUZIONARIA, che implica la possibilità di un altro mondo possibile, di un cambiamento dal prima al dopo, e che inequivocabilmente ESISTE nella nostra cultura, che a me piace e che mi dà la fiducia in un domani.

    Aggiungo: Questa idea rivoluzionaria è fallita da un pezzo!
    Quest’ idea ti rassicura, ti rincuora, coccola il tuo EGO, allenta la tua conflittualità, però è una Negazione dell’Essere. Tu ti affidi non a te stessa, alla tua forza, “all’IO Volere”, ma ad un’altra entità non chiara. Mi ricorda “Totem e Tabù” di Freud!

    Altra proposizione: “La religione precristiana era timore di Dio e voglia di ribellarsi ad un Padrone crudele, un mondo di prometei incatenati. Cristo offre una speranza oltre al Dio Padrone, che vi possa essere una pace lontana, che si possa perdonare, che Dio possa scendere allo stesso piano dell'uomo e abbracciarlo con amore. Che siamo tutti uguali di fronte alla morte e tutti fratelli”.

    Aggiungo: al di là di cosa fosse la religione precristiana, sarebbe un discorso troppo lungo, però non ci dimentichiamo che il concetto di peccato è presente nel pensiero Cristiano. Allora se uno avesse letto “Perché non sono Cristiano” di B.Russell e anche quello di P. Odifreddi, forse qualche chiarezza potrebbe sorgere in mezzo a questo temporale.
    Ma giustamente tu decontestualizzi tutto e quindi anche tutto il pensiero che va da l’Illuminismo al 1900, quindi Kant, Hegel, Schopenhauer, Kierkegaard, Marx, Nietzsche, Husserl, Heidegger, ma anche la scienza dalla più semplice alla più complessa: i 3 principi della Termodinamica, la Teoria della Relatività, la Fisica Quantistica… NADA., non conta nulla!!!

    Altra proposizione: “Togliete Cristo al mondo, l'idea rivoluzionaria del cristianesimo, l'essenza del Cristo e rimarrà solo aridità e follia e di nuovo tornerà a regnare un Dio Padrone senza cuore, contro il quale si può solo diventare atei”.

    Aggiungo: qui il discorso è lungo e complesso, però possiamo aggiungere che l’uomo deve trovare il coraggio di credere in Sé Stesso. Non possiamo più affidarci a sterili miti, ad ataviche credenze, e la risposta è anche nell’informazione e nella cultura, nella “Presa di coscienza di Noi stessi”.
    Se a me togli Cristo ( che rispetto), non è che domani incomincio ad uccidere e a rubare, perché in me non è Gesù che mi impedisce di rubare e/o di uccidere, è tutt’altro. Il mio “fare del bene” va al di là di Gesù, non è difficile da capire.
    Anche questo è un archetipo patologico che ci trasciniamo da secoli: la gente ha bisogno di un Dio punitore, ha bisogno di sapere che dall’altra parte c’è un mondo giusto e migliore, se ti comporti così vai in Paradiso, se ti comporti male all’inferno: cazzate! Solo cazzate per persone deboli e malate!
    Questo lo spiega bene anche la psicologia!

    Altra proposizione: E' quello il Dio che "è morto".

    Aggiungo: In Nietzsche è presente il concetto di “Dio è morto”, anche se è riferito al decadentismo dell’essere umano, dell’uomo occidentale ed è presente nella “Gaia scienza” e in “Così parlò Zara”. “Dio è morto. Dio resta morto. E noi l'abbiamo ucciso”, va intesa come una metafora per dire che non ha più senso l’etica e la morale della religione cristiana. Una persona che ha studiato, non può essere ancora vittima di sterili storielle, ( direbbe comte, succube della prima fase teologica), se guardi la storia dall’alto ti accorgi di una miriade di cose. La morte di Dio è un modo di dire che l'uomo non sarà più capace di credere in qualunque ordine cosmico quando riterrà che non ne esiste uno.
    La grandezza di Nietzsche sta nel aver anticipato di un secolo gli eventi e per questo ( per essere tra genio e follia) è stato frainteso. Ma questo è un altro discorso!

    Insomma ciò che emerge dallo scritto di Lamaduck non è la figura di “una mangia preti” ma semmai la figura di una “suora in conflitto”, di una persona che ha un pensiero paradossalmente Teologico. Questa è la vera incongruenza del Post.


    Tutto il resto, Dio, Gesù, le religioni, appartengono al lato comico delle cose!!!
    La follia sta nel rilegare la Conoscenza ad una sola persona, senza contestualizzare i personaggi. Ne consegue che potrei paragonare Gesù a Socrate, entrambi sono morti per un’ideale, sono morti per gli altri e soprattutto sono morti “in democrazia”, nel senso che sia Gesù che Socrate sono stati giudicati dal “popolo e per alzata di mano”.
    Ma allora perché Socrate non è adorato?! E anche se ci fosse qualcuno che l’adora, perché nessuno lo fa in senso religioso??? Forse una risposta potrebbe essere che Socrate è filtrato dalla Filosofia, oppure che molti ( la massa) non ha conosciuto Socrate finche non è andata a scuola e in Italia le scuole si evolvono ( al di là della riforma Gentile), dopo la 2° guerra mondiale.
    Insomma anche dalle piccole cose, senza andare ad approfondire la storia, si intuisce che il tutto è “Umano Troppo Umano”. L’uomo ha bisogno di credere e questo bisogno è così radicato dentro di sé che arriva ad essere irrazionale e patologico pur di soddisfare questo bisogno, paradossalmente simile ad una “pulsione sessuale che deve essere soddisfatta a tutti i costi”. Ecco nascere i miti, le leggende, le metafore e chi più ne ha ne metta!
    Ha visto bene Comte, nel “manifesto positivista”, la divisione della storia in 3 stadi, forse oggi sorpassata, comunque rende bene l'idea:

    1) Quella teologica-mitologica: dove tutto viene spiegato tramite i “MITI”, e quindi: Re-dei, gli eroi, le leggi divine, la mitologia greca, la Bibbia, i Vangeli, l’Apologia di Socrate ( l’Oracolo di Delfi afferma che Socrate è il più sapiente dei sapienti, poi c’è tutta la storiella, e alla fine è il più sapiente dei sapienti perché sa di non sapere. Sapere di non Sapere). E potremmo continuare all’infinito!
    2) Il metafisico che va inteso in senso aristotelico, cioè “Meta” che viene dopo i libri di Fisica, e non nel senso che sta al di sopra: il sorgere della borghesia che sostituisce il mito religioso ed epico con la filosofia e l’introduzione di concetti astratti come “Libertà” e “ Sovranità del Popolo” ecc quindi empirismo scientifico e l’Illuminismo.
    3) È Quello “ Positivo”: tutto deve essere dimostrato scientificamente…


    Al di là degli eccessi del positivismo ( come il Lombroso), Comte, come tanti altri (Nietzsche), incomincia a guardare la “storia dall’alto” e così facendo si intuisce e si evince che la storia dell’uomo poggia su dei miti troppo assurdi, incongruenti e primitivi. L’uomo crede senza riflettere, senza porsi domande, crede e basta.
    Un uomo che ha coscienza di Sé, non può più credere a queste fandonie, ha bisogno di andare oltre… e sarebbe l’ora!!!

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  35. ho letto i commenti fino alla fine non senza fatica, a dire il vero. Rispondere ai commenti per tutte le cose che mi son venute in mente mi è praticamente impossibile. Però qualche piccolo punto lo voglio fare.
    1. Gesù, come tutti i grandi personaggi (Buddha, Lao-tsé, Socrate, e in tempi recenti Khrisnamurti e Bahaullà) non sono di nessuno, sennò non sarebbero grandi
    2. al di là del fatto che si possa essere convinti o meno dell'esistenza storica di Gesù, se ne può comunque apprezzare l'aspetto simbolico, l'incarnazione magari non di un dio ma di un ideale.
    3. Gesù non si definiva "figlio di dio" ma "figlio dell'Uomo". Una distinzione non da poco. Il termine "Figlio di dio" di solito lasciava che lo usassero gli altri e poteva significare tutto e il contrario di tutto. Caifa infatti nel fargli la domanda diretta parla di "Figlio prediletto dell'Altissimo". Prediletto, non unigenito. Anche questo può significare molte cose.
    4. i grandi uomini funzionano spesso come le macchie di Rorsharch: inevitabilmente ognuno vede nella macchia qualcosa che ha a che fare con sé. Non c'è modo di sapere cosa e chi fosse veramente Gesù.
    5. Gli atti di fede sono atti di fede. Su questo non si discute. Ma portarli come prova scientifica mi pare un po' una cavolata fine a se stessa.

    6. per Lame: a me quando parli più di pancia e meno di cortex piaci un sacco...

    RispondiElimina
  36. Hannibal Lecter20:33

    Buonasera Roberto. Nonostante l'indubbio interesse intellettuale che mi suscita il suo cervello, penso che non riuscirei a mangiarmelo. Lo troverei leggermente indigesto. Peccato, lei ha pure le Variazioni Goldberg sul suo eccellente blog.
    Ciao Ciccio!

    RispondiElimina
  37. @ mariad
    ti dico solo che del cervello conosciamo solo una parte e non sappiamo ancora esattamente come funziona. Su un numero enorme di fenomeni stiamo ancora facendo ipotesi.

    @ entj
    perchè non dovrei ipotizzare l'esistenza o meno di Amon Ra? Anche gli dei pagani fanno parte del nostro bagaglio culturale.

    @ beppone
    grazie, un abbraccio a te e alle bimbe (tutte, grandi e piccole).

    @ la donna cannone
    ci sono stati tanti altri rivoluzionari nella storia, ma quanti ti hanno dato l'idea del divino e di qualcosa di veramente inspiegabile come Gesù? O è solo condizionamento culturale, perchè abbiamo avuto un imprinting cristiano?

    @ roberto
    roberto, se devo fare un sunto della tua complicatissima risposta (devi scusarmi ma ho problemi di attenzione e tendo a "perdermi" in ragionamenti troppo filosofici), tu mi contesti di essere incongruente. Ma chi ha mai detto che un post su un blog deve rappresentare un intreccio armonico perfetto come una variazione Goldberg di Bach? A volte si fanno considerazioni a braccio. Conosci il meccanismo delle libere associazioni? Per definizione non possono seguire un filo logico ma devono fluire liberamente dal pensiero, allentando i freni inibitori e inibendo gli strati più razionali e corticali.
    E' da queste libere associazioni che vengono fuori le cose più rivelatrici di una persona.
    "Suora in conflitto" che vuol dire? Il conflitto è in ognuno di noi, vivaddio. E' dal conflitto che nasce l'intelligenza.
    Non si dovrebbe sempre cercare di far sempre quadrare i conti. E' pericoloso. Puà diventare come l'abisso di Nietzsche: se guardi troppo in fondo ad esso, l'abisso guarda te.

    @ uyulala
    si, quoto in pieno il tuo commento. Userò di più la pancia, promesso! ;-)

    @ hannibal lecter
    Giù la forchetta dai miei ospiti, dottore!

    RispondiElimina
  38. Per Lameduckqfzy (ehm forse esagero)

    Mi piaci comunque, eh! La testa non è che va dimenticata come fermacarte.

    :-D

    RispondiElimina
  39. Buongiorno.
    Il mio messaggio significava "guardare avanti" - avere la capacità di immaginare un rivoluzionario (più o meno divino, a me basterebbe UMANO/A) che viva ora, non un'astrazione vecchia di secoli, perchè lo sguardo si perde nel passato e questo è un impedimento a prescindere.

    Non so bene che significhi "divino", ma su due piedi l'accezione mi sembra più un inutile fardello. Ci serve concretezza e umanità, non fede astratta mista a leggende, superstizione,dogmi.

    Salutoni

    RispondiElimina
  40. Buongiorno, Scorrendo i commenti ho visto ora che ci hai inseriti fra gli amici di Lame Duck: merci beaucoup :-)
    Buona giornata

    RispondiElimina
  41. Ciao Lame

    Non ho potuto risponderti prima perché sono abbastanza indaffarato, infatti anche il post precedente l’ ho mozzato sul positivismo, dando (forse), un’impressione sbagliata.
    Quando entro in argomenti di filosofia ed altro, mi lascio andare completamente, scrivendo e riscrivendo, e mi vengono in mente anche cose che ho letto o studiato anni fa, divento prolisso e logorroico, eh! Che ci vuoi fare…
    Per il resto sono d’accordo con la tua risposta, infatti, quando ho usato la parola “conflitto” non l’ ho intesa in senso negativo, ma come un qualcosa che è presente (in quel momento) in noi e che ci può portare ad andare oltre.

    Anch’io ho studiato musica al conservatorio di Firenze: pianoforte e composizione! Quindi la mia passione per la musica è evidente. Purtroppo, per diversi motivi, ho lasciato lo studio del pianoforte… vabbè! Ma questo è un altro discorso.

    Infine, quando dici: “E' pericoloso. Può diventare come l'abisso di Nietzsche: se guardi troppo in fondo ad esso, l'abisso guarda te”, me l’hanno gia detto 3 o 4 persone, fuori “nella vita reale”. Tu sei la prima che me lo dice in Internet.
    Questo aforisma, insieme ad un altro mi hanno sempre fatto riflettere molto, anche se non credo che potrò porre un limite, la mia tendenza è quella di andare in fondo all’abisso e alle volte mi ci perdo.
    L’altro aforisma che mi disse un mio prof è più sul sociale: “ più che conosci e più che la gente ti starà lontana”, è di una banalità e semplicità disarmante, ma altrettanto veritiera. Almeno nella mia esperienza l’ho constatato.

    Ciao a presto!

    RispondiElimina
  42. @ roberto
    anch'io sono stata molto indaffarata. Mai come questa settimana anelo alla domenica!
    Anch'io ho lasciato il pianoforte all'ottavo nano (pardon) anno e anch'io per motivi troppo lunghi da raccontare.
    Sai, io in gioventù sono stata quella che, con un trip di autolesionismo che riserbo solo per me, definisco "un'intellettuale dimmerda". Ho notato che da quando mi sono lasciata andare e non la meno più con il soppesare tutto e tutti le mie relazioni umane sono molto migliorate. La cultura è fondamentale, per carità, ma una volta formata va messa lì in un cantone e si deve lasciar campo libero alla spontaneità, che può venire fuori caciarona e ignorante, a volte. Sai, l'ho imparato a furia di pianti e depressioni...
    Perchè ti dico questo? Boh?
    Ciao, un caro saluto.

    RispondiElimina

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