Votare contro la deriva cialtrona dell'Italia
Dal 1978 ho sempre votato ininterrottamente per referendum, politiche, amministrative, comunali, di tutto. Ho votato a favore del mantenimento della legge 194, nel referendum del 1981, vivendo la possibilità di esprimermi sull'argomento come una grande conquista.Politicamente, a volte ho votato convintamente per, altre goduriosamente contro, turandomi il naso e non, con tanti dubbi e altrettante convinzioni. Votare mi piace e non sopporterei di non poterlo più fare. Sul come vengono trattati i nostri voti e sulla scelleratezza della classe politica si potrebbe parlare fino a Natale ma non è questo l'argomento del post.
Sto leggendo in giro che molti sono tentati dal non andare a votare oppure di manifestare la propria contrarietà verso l'attuale sistema politico con varie forme di disobbedienza elettorale, come ad esempio farsi consegnare la scheda e poi far mettere a verbale che non si desidera votarla perchè nessun partito ci rappresenta, modalità di protesta della quale si sta parlando ampiamente in rete.
Non nego che, disgustata dall'esito dell'ultima legislatura, avevo ventilato anch'io per un attimo l'ipotesi di andare a votare ma di annullare la scheda elettorale con qualche licenza poetica a sfondo sessual-dialettale escludendo, per evidenti pericoli di brogli, l'ipotesi di lasciare la scheda in bianco. Girano troppi illusionisti in Italia per lasciarne in giro incustodite e non si tratta di quelli contro i quali ha già cominciato a lanciare i suoi coccodé preventivi la gallina di Arcore.
La tentazione astensionistica però è durata solo un attimo.
Rispetto voltaireanamente chi pensa di non votare ma non condivido la scelta, per una serie di motivi.
Il primo è che sono un mulo testardo e romantico che pensa a quanto è costato, anche in termini di sangue, poter esercitare questo diritto-dovere; un mulo che crede ancora, povero illuso, di potersi opporre a questa deriva cialtrona d'Italia.
Il secondo è che sarebbe bello poter dire di vivere in una democrazia talmente solida da potersi permettere l'astensione o lo sberleffo elettorali ma non è il caso. L'astensione in questo paese e in questo momento storico è un lusso democratico che non ci possiamo permettere.
Mi è bastato sentire l'aria che tira, leggere i programmi dei vari schieramenti e pensare che potrebbero toccarci altri cinque anni di Berlusconi.
Per fare solo un esempio, mi chiedo se possiamo permettere che vinca uno che, in trentadue paginette di programma supermegaultrafico, non nomina neppure una volta né Mafia né Camorra e neppure le Triadi cinesi ma ha tra i punti principali, nel reparto giustizia:
tutela dell’ordine pubblico dagli attacchi alla legalità dei vari “disobbedienti” e aumento delle pene per i reati di violenza contro le forze dell’ordine
Nel giorno in cui su Repubblica viene pubblicato un resoconto agghiacciante, che vi invito a leggere, dei soprusi e torture di Bolzaneto emersi dagli atti processuali, compiuti da persone che le forze dell'ordine non dovrebbero tenere nelle proprie fila e le cui malefatte resteranno impunite, come per la Diaz e tutti i fatti di Genova 2001, mi viene da pensare che disobbedienti potremmo ritrovarci ad essere in molti, vista la vaghezza del termine e questo inquietante precedente.
In un altro post avevo fatto notare la similitudine tra il vecchio Piano di Rinascita Democratica di Gelli e alcuni proponimenti berlusconiani. Citavo un passaggio del venerabile che diceva:
c) [...] Cosi' e' evidente che le forze dell'ordine possono essere mobilitate per ripulire il paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e dalle relative centrali direttive soltanto alla condizione che la Magistratura li processi e condanni rapidamente inviandoli in carceri ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre una vita comoda.Sarò esagerata e forse paranoica ma a me questi discorsi fanno paura, soprattutto quando, ripeto, non si destina altrettanto interesse e rigore persecutorio alla Grande Criminalità Organizzata interna ed esterna.
Sotto tale profilo, sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita la facolta' di interrogatorio d'urgenza degli arrestati in presenza dei reati di eversione e tentata eversione dell'ordinamento, nonche' di violenza e resistenza alle forze dell'ordine, di violazione della legge sull'ordine pubblico, di sequestro di persona, di rapina a mano armata e di violenza in generale.
Un altro motivo per votare è farlo per i nostri diritti di donne. Se penso a quanto ci è costato ottenere il diritto di voto, quando fino al dopoguerra eravamo relegate tra fornelli e ferri da calza (che servivano sia per la maglia che per l'aborto, una bella forma di risparmio) e dovevamo pensare solo a sposarci e scodellare marmocchi. Siccome, sorelle, c'è chi lavora sodo per farci tornare a quella realtà, con le buone o con le bastonate, ed è per questo che mi ritrovo, a quasi cinquant'anni, ad essere più femminista di quando ne avevo venti, per difendere i miei diritti attuali, i miei futuri di vecchia e quelli delle ragazze più giovani, vediamo bene di difenderli questi diritti.
Il penultimo motivo è che credo che si debba fare una scelta ecologica e salvare una Sinistra in via di estinzione, che si vorrebbe far sparire dall'arco costituzionale. Non quella che parla di benchmarking e spoilsystem, del tarapìa tapioco con lo scappellamento a destra maaanche a sinistra, ma quella che, almeno a leggerne il programma, come vedremo in dettaglio prossimamente, pare avere ancora a cuore i veri problemi di quella che, con una tonante bestemmia, ci ostiniamo a chiamare classe lavoratrice.
L'ultimo motivo per il quale voterò è che tanto le precarie gonfiabili, i fighetti e le fighette, il mio dentista, la mia zia ricca e il bottegaio di sotto voteranno comunque per il PDL (e dall'altra parte vi direbbero che i comunisti votano tutti compatti) quindi non ha senso non provarci ad esprimere comunque un'opinione.
Lasciare decidere agli altri del nostro futuro, ai magnati di plastica, ai ciccioni con l'invidia dell'utero, alle damazze in SUV, alla raccolta indifferenziata di pluripregiudicati e soprattutto a chi di politica non capisce un cazzo (senza rancore, mes amis) e vota perchè quello è tanto simpatico e fa le battute, ci ha il sens-ov-iumor, dà da mangiare a tanta gente ed è contro i comunisti, non fa per me. Thank you.
P.S. Sui metodi per opporsi alla vittoria del centrodestra mi ha molto incuriosito quello proposto da Gennaro Carotenuto in "L'arte di votare al tempo del Porcellum".
Vota questo post su OKNotizie!

















34 commenti:
Brava Lame, brava amica mia.
Pensatoio
OT: il mio msn funziona anche come mail.
So che siamo arrabbiati, ma non sono tutti uguali. Dobbiamo votare anche perché in democrazia se anche votassero solo 3 cani e 2 suore vince comunque la maggioranza. E onestamente non credo che si curino del fatto che sono stati votati da 3 cani e 2 suore.
Leggo sempre con piacere i tuoi articoli, è un caso che decido di scrivere per la prima volta sotto questo. Comunque mi ha fatto riflettere .
ciao
nike.
P.S. mi sono piaciute tanto le brioches ( "Qu’ils mangent de la brioche."):-)
ottimo articolo che rappresenta perfettamente il mio modo di vedere: "il non voto è un lusso che non ci possiamo permettere" e a lor signori non importa nulla dei nostri dispettucci... a meno di aderire alla mia vecchia proposta e decurtargli l'appannaggio in base alla percentuale di quelli che non hanno votato.
il problema e' che saremo costretti a votare non PER ma CONTRO;contro Berlusconi se servira';il desiderio di disertare le urne e' forte e anche l'alternativa come direbbe Ganglio di fare un bel disegno artistico nella scheda ma non possiamo
ciao Lame
Veronica e
gli altri due
:)
LORENZO & ANNE
leggevo da altra parte di non votare o meglio di inviare la copia del documento a Napolitano manifestandogli la volontà del non voto però devo andare considerato che non sono una damazza, una zia ricca tra l'altro senza suv brava da Taranto !
Ho capito benissimo da che parte stai. comunque non voteremo lo stesso perchè non vogliamo che si sprechino altri venticinque euro per noi che siamo in cinque! pensa a cinque euro a voto!
Con tutto il rispetto ma è la somma di una serie di luoghi comuni che vengono smentiti quotidianamente dai fatti e dai comportamenti.
A parte la constatazione che il voto non ha impedito avventurette tipo fascismo e nazismo, alimentate dal modo in cui "quel" voto fu gestito dai partiti storici della sinistra riformista, mi chiedo cosa pensi possano fare due parlamentari dentro un'aula chiusa con un sistema delle comunicazioni gestito per alimentare il consenso sulle scelte impopolari che (Berlusca ed altri) faranno a prescindere.
Votare chi? Bertinotti e soci? proprio quelli che hanno permesso politiche che di "popolare" e di "sinistra" non hanno un cazzo.
Mi spiace, io credo che la politica può ricominciare dalla capacità di incidere sul "tuo" territorio gestendo lì le leve del consenso (quartieri e comuni).Se un voto ha un senso è dalle circoscrizioni che uno doverebbe iniziare.
Roma è distante e le istituzioni sono scavalcate da fenomeni transnazionali che presuppongono una strategia di "resistenza" e del fare politica diversa.
Non è allontannandosi dalla gente che si ricostruisce un tessuto politico.
E poi su quali obiettivi? Berlusconi? Chi ragiona così lo fa utilizzando un paio di occhiali che abitua alla cecità.Io non voterò e faccio campagna perchè questo avvenga. la politica preferisco farla "alzando" il culo ed impegnandomi "concretamente" su questioncelle tipo No tav.Il resto è solo un fiume di parole. Quelle le disperde il vento e nessuno le ricorda.
Votare contro qualcuno non ci ha portato a niente. Siamo nella merda più di prima, grazie a quel genio di Prodi.
Mi stupisce che ci siano in rete persone che votano il berliska perchè dicono che sa governare!
Vorrei ricordare che in 5 anni di governo ha fatto solo leggi per depenalizzare i reati ( altro che indulto!) la Bossi-Fini che ha incrementato il traffico di clandestini e la Maroni non andata in onda
Vorrei anche ricordare che il prestigio dell'Italia è tornato con Prodi così come il risanamento dei conti, la lotta ll'evasione fiscale e alla mfia; ma forse è per questo che si è impedito di far continuare questo governo ottimo seppure frammentato.
Appartengo alla folta schiera di dubbiosi che ultimamente hanno speso ore in discussioni sul tema: voto, nonvoto e sue varianti. Discussioni che in alcuni casi arrivano a rasentare vette metafisiche.
Di solito ne esco con la vaga convinzione che anche gli altri italiani si stiano arrovellando su questa decisione con pari o maggiore impegno.
Poi vedo stralci televisivi di congressi e comizi dei vari schieramenti (ma soprattutto di uno: indovinate quale). Volti invasati e adoranti, persone che non hanno avuto, neanche per un microsecondo, alcun dubbio su chi voteranno. E voteranno. E sono tante.
La metafisica va benissimo per passare le serate tra amici, ma ricordiamoci sempre che questo non è un referendum soggetto al raggiungimento del quorum. Se non andiamo a votare, l'unico risultato che otterremo è che gli invasati lo faranno per noi.
voi non preoccupatevi e se siete indecisi state pure a casa perchè per fortuna la maggior parte degli italiani non è rinco...nita e voterà per Berlusconi. forza pdl
Sono d'accordo con te:se ora noi possiamo permetterci il lusso di non andare a votare è perchè "qualcuno"prima di noi non ha esitato a pagare con la propria vita il sogno di un mondo veramente libero, dove anche fare una "non scelta" fosse possibile.
Non so a voi, ma per me il pensiero che un'altra persona si sia sacrificata per permetterci questo è una spinta sufficiente per andare assolutamente ad esercitare il mio diritto di voto!
perfetto! è un inno alla democrazia ed alla partecipazione, comunque.
c'è solo una piccola imprecisione: dove vivo io il suv ce l'hanno gli artigiani della cna, i dirigenti delle cooperative e molti membri della nomenclatura; la zia ricca in genere dice di aver fatto la resistenza ed odia berlusconi, la confesercenti è guidata da un ricchissimo commerciante con villa, piscina e boutique in centro, il vescovo vota pd e gli industriali fanno società con ex sindaci e deputati degli ex ds.
per contro gli operai che abitano nella porta accanto alla mia votano pdl, i piccoli negozianti di periferia da 1300 euro di reddito netto al mese (come negozio) votano pdl, le massaie che incontro al mercato stravedono per berlusconi e gli amici di mia figlia, che si arrabattano fra studio, lavori da commessa, lavori precari con speranza di migliorare, lavori autonomi appena partiti da impostare e curare che ti sottraggono tutta la giornata, vedono nel governo del pdl una risorsa ed una garanzia.
sono un pò perplesso.......si è rovesciato il mondo!!
Lasciare decidere agli altri del nostro futuro, ai magnati di plastica, ai ciccioni con l'invidia dell'utero, alle damazze in SUV, alla raccolta indifferenziata di pluripregiudicati e soprattutto a chi di politica non capisce un cazzo (senza rancore, mes amis) e vota perchè quello è tanto simpatico e fa le battute, ci ha il sens-ov-iumor, dà da mangiare a tanta gente ed è contro i comunisti, non fa per me. Thank you.
Gli italiani hanno la memoria corta lascio un ripasso più sotto. Probabilmente chi vota Pdl perché non vuole i “comunisti” che esistono solo nella testa di Berlusconi, non si è accorto che cosa ha fatto a questo paese quel volgare mafioso criminale al lavoro alla libertà di espressione ai costumi ai mezzi di comunicazione alla creatività. Basta uscire dall’ Italia per rendersi conto che qui siamo paralizzati culturalmente dal dio denaro divenuto unico costume italiano. Negli anni ’80 quando l’era berlusconiana ebbe inizio fu gestibile, ma ora non più, dobbiamo riappropriarci della nostra dignità di italiani culturalmente. I link sono solo uno deitanti esempi del declassamento della cultura italiana,sono dei video in cinque parti che dimostrano come sia stata fagocitata la rai aggirata la giustizia e anche ai più ignoranti dovrebbe bastare per fermarsi ad avere qualche dubbio.
“CENSURATO DALLE TV ITALIANE!”
1/5
http://it.youtube.com/watch?v=LhOJc1JBpKI&feature=related
2/5
http://it.youtube.com/watch?v=mTfgtYg1_3A&feature=related
3/5
http://it.youtube.com/watch?v=MW8iP38KiGc&feature=related
4/5
http://it.youtube.com/watch?v=_tlydL2UAlQ&feature=related
5/5
http://it.youtube.com/watch?v=JMbr_gKDWx8&feature=related
OT: Mi hai fatto morire dal ridere!
:PPP
Belle parole!
ma chi voto?
La destra; nooo troppo a destra.
Arcobaleno; poche idee e confuse.
PD; troppe idee e confuse.
PDL confuse.
Il grande centro: beh ecco!
Ho trovato! voterò aborto no grazie! Ma allora cosa ci fa Giuliano Ferrara?
Hai ragione su tutto ma questa volta non ce la faccio proprio a far finta di nulla.
@ pensatoio
condivido in pieno il tuo post a riguardo. Un abbraccio.
@ sam
esatto, il problema è che questo non è un referendum che si può far fallire.
@ nike
ciao! le brioche piacciono tanto anche a me, ma sono a dieta... ;-)
@ riccardo
bella idea ma non sarebbe meglio decurtare loro e basta?
@ loreanne
io penso che questi scrupoli: votare o non votare, ce li abbiamo solo noi. Dall'altra parte sono ben contenti di votare Berlusconi.
@ anonimo
se per votare vi fosse un sistema all'americana, dove bisogna presentarsi all'ufficio elettorale per iscriversi alle liste, sarebbe bello astenersi e rifiutare di votare. Opppure bisognerebbe introdurre il quorum anche alle politiche. Se non vota il tot% degli elettori, elezioni nulle. Allora si che funzionerebbe.
@ anonimo
tanto quei cinque euro sono già spesi.
@ mario
le manifestazioni NO-Tav le disperde la polizia con i tonfa e i gas, il TG dice che erano terroristi e nessuno ne parla.
@ arabafenice
non si vota contro Berlusconi perchè è antipatico o perchè ha i capelli finti. Perchè è pericoloso.
@ anonimo
in un altro post ci si chiedeva perchè non si ritira alle Bahamas a godersi i soldi. Perchè è obbligato a stare al potere se no va in galera. Oh, lo ha detto uno dei suoi, eh?
@ entj
vero, non è un referendum.
@ betty
inguaribile romantica!
@ lu
è vero quello che dici, ma è perchè il mondo è vario.
@ nike
la cultura è qualcosa che non si mangia.
@ l'elfo
hehehe! ;-) ;-)
@ anonimo
almeno scheda nulla, ma nulla bene.
non voterò per Berlusconi. Ma un vecchio detto dice "meglio avere a che fare con il diavolo che con gli stupidi". Personalmente ritengo molto più pericolosi certi incapaci o, a seconda dei punti di vista, capacissimi (di rovinarci completamente).
Lame mi hai fatto riflettere e molto anche.
Sono un teorista, non senza grossi travagli interiori, del non voto perche' parto da un principio.
Il mio voto è sacrosanto, prezioso e non voglio buttarlo via.
Ho commesso quest'errore in passato e mi sono vergognato del mio voto.
Mi sono vergognato di vedere prendere la mia fiducia e trasformarla in carta igienica.
Mi sono vergognato di vedere sorrisi vacui che usavano parole incomprensibili per giustificare l'adozione di provvedimenti indegni (indulto, finanziamento missioni di guerra, Dal Molin), e la mancanza di testosterone sufficiente per adottarne alcuni degni (conflitto di interessi, legge elettorale, modifica dei privilegi della casta).
E' vero che il governo Prodi ha fatto anche cose buone, ma quelle brutte mi hanno fatto pesantemente vergognare per quella fatidica X tracciata sulla scheda.
Chi dovrei votare?
Escludo Destra, UDC e PDL, dati i miei convincimenti politici e morali di base.
Il PD è infettato da diramazioni clerico-centriste e l'eterno ma anche del suo, seppur volentoroso, rappresentante mi innervosisce. Sento ancora parlare di nucleare, di TAV, e non dimentico che i rappresentanti del PD sono i vecchi parlamentari che hanno votato i provvedimenti indegni di cui sopra.
Sinistra Arcobaleno? Dove un Bertinotti che, dopo aver assaggiato i privilegi della casta sembra non volerne fare più a meno? Sarebbe lui il difensore della classe lavoratrice? Quello stesso Bertinotti che è andato in vacanza con l'aereo di stato? Lo stesso Bertinotti che, da furbo politico qual'è, ha preferito la comoda poltrona di presidente della camera anziche' quella difficile di ministro? E da presidente della camera come mai non ha cercato di mettere mano agli sprechi del palazzo?
Chi rimane?
Spiegami una cosa.
Che senso ha dare un voto tanto per darlo?
Io non accetto piu' compromessi. Sono stufo di mandar giu' rospi SOLO (anche se non e' poco) per non far vincere Berlusconi.
Io continuero' a sostenere che il Berlusca è un danno immane per il paese, ma se 20 milioni di pecore lo vogliono, vuol dire che lo meritano.
Votero' solo quello che merita da ora in poi.
Grazie per un post di lampante semplicita' e chiarezza.
Beppe
X ARABAFENICE
E' valido anche quando il diavolo lavora solo x se stesso?
X LAME
Purtroppo stavolta concordo con Mario e Lu.
Le parti si sono rovesciate, ci sono operai con macchine sotto il culo da 30 o 40 mila euro e donne delle pulizie (senza nulla togliere per carità) che vanno in giro ingioiellate dalla testa in piedi.
Sono convinta come te che chi si fa' gli scrupoli sono sono quelli del centro-sx: forse proprio per la delusione che ci ha dato.
no?
Sì è vero...mi rendo conto che spesso porto avanti ideali molto utopistici...sarà colpa della mia (non più)giovane età, ma certe cose le sento fortissime dentro di me, e mi spingono ad agire in un certo modo. Anche andando a votare sebbene disillusa,come in questo caso.
Un sorriso grande :)
Quoto decisamente Beppe.
Era quello che volevo dire io, non è democraticamente valido dare un voto tanto x darlo pur avendone diritti e doveri, pur sapendo delle lotte che hanno fatto in passato.
E non è democratico accontentarsi del meno peggio: ho votato così due volte e cmq non sono stata soddisfatta nè rappresentata.
@ nike
la cultura è qualcosa che non si mangia.
Non ho capito che razza di risposta sia, comunque ok.
Se non votare avesse un qualunque significato si potrebbe anche fare.
Ma non votare vuol semplicemente dire lasciar loro le mani ancora più libere. Io finora ho sempre votato, non ho mai ascoltato gli appelli ad andare al mare e voterò anche stavolta
mi è piaciuto molto il post. Penso che andare a votare sia molto importante. Purtroppo il voto di sinistra è molto frammentato, ma almeno votando dimostriamo ancora di esistere.
Vabbè va, scrivo anche la mia.
Sono d'accordo con te al 99%, ma tu credi che se vincerà Veltroni i disobbedienti saranno trattati diversamente? Magari invece di trenta manganellate ne prenderanno solo venticinque: mi pare di capire che sull'ordine pubblico, sulla cosiddetta sicurezza i due fighetti siano abbastanza in sintonia.
Chiedo scusa se qualcuno ha già fatto questa considerazione: non ho tempo di leggere tutti i commenti, purtroppo.
@ arabafenice
Berlusconi sarà bravo nei suoi affari ma nel governare il paese si è dimostrato un incapace. Senza le televisioni se ne sarebbero accorti tutti.
@ beppone
se uno si sente comunque rappresentato da un qualunque schieramento politico, magari anche solo per una pagina di programma, è giusto che voti. Almeno sarà un voto motivato.
@ francesca
si, ma io ragiono in termini egoistici. Io e il mio compagno siamo entrambi a busta paga, lui prossimo alla pensione. Mio padre è anziano, la sanità è importante. Io guardo queste cose e voto chi mi pare difenda queste cose meglio. Se poi c'è anche un qualche interesse per la laicità e i diritti civili, meglio.
@ betty
ricambio il grande sorriso.
@ francesca
secondo me non è un voto dato per dare. E'un voto di appartenenza.
@ nike
volevo dire che la cultura non è come i biscotti del Mulino Bianco, e che in certi casi viene vista come qualcosa di non indispensabile. Non come il pane, insomma.
@ed
guarda, a me che vinca Beltroni o Veltrusconi... l'importante è che non si estingua la Sinistra (o quel che ne rimane).
x Lameduck
E' di appartenenza se ti senti rappresentato.
Ma se non ti senti rappresentato sei obbligato a scegliere il meno peggio e ciò non è bello.
Io non voterò perchè sarò fuori dall'Italia ma se fossi stata qui sinceramente non saprei stavolta cosa avrei fatto.
Sono una persona che ritiene il voto un diritto e pure un dovere, che ha sempre votato a tutto (politiche, amministrative e referendum), non sono una che se ne sbatte per intenderci.
Però stavolta devo ammettere che sarei stata seriamente in difficoltà.
“@ nike
volevo dire che la cultura non è come i biscotti del Mulino Bianco, e che in certi casi viene vista come qualcosa di non indispensabile. Non come il pane, insomma.”
Nessuno è immune dal divenire berlusconiano in Italia nemmeno quelli che hanno fame.
Per quanto abbia oramai poca fiducia nel voto ieri sera ascoltavo Ballarò, l'unico che sembrava sapesse di cosa parlava era Bertinotti. Con cachemire o senza cachemire.
Ciao.
Lo credevo anche io finché non ho visto all'opera l'ultima Governo, capace di scontentare anche i suoi stessi elettori.
Scusa, sorella, se posto lo stesso commento postato sul post di Pensatoio, ma è quello che penso.
Non sono d'accordo, e tu lo sai (http://aiuto.blogsome.com/2006/08/01/turarsi-il-naso-a-che-pro/), ma trovo insensato il decidere di votare comunque.
È vero che i partiti sono lo specchio della società, ma fino a un certo punto.
C'è una fetta di società che, secondo me, non viene assolutamente rappresentata, soprattutto al sud.
Quello che stiamo vivendo, al sud, credo che sia inquadrabile in un fenomeno di assoluto sottosviluppo, e quindi inciviltà, politica di favori, panem et circences. Ma anche qui c'è gente che sa (o crede di sapere?) che cosa possa essere una vita civile, di rispetto per l'altro, che sogna una vita che non sia solo sopravvivenza, e non parlo di materialità. Un sogno socialmente trasversale, se vuoi, ma che resta tale per vigliaccheria, sicuramente, incapacità di sporcarsi le mani e disillusione verso politici contenti di rappresentare solo l'"altro".
Contrariamente a te, credo che il PD possa rappresentare una novità politica importante - nonostante i compromessi con certo cattolicesimo imperante e la volontà di rappresentare troppi estremi contemporaneamente -, ma se in Campania non ci si affranca dal bassolinesimo non andiamo da nessuna parte. E questo Veltroni non ha il coraggio di farlo.
Che cosa resta da votare, allora? Rifondazione, che con Bassolino ha sino ad oggi governato ed ora mette in scena una fronda popolare mentre i consiglieri lo appoggiano? Oppure i Verdi, che non rappresentano certo un ambientalismo responsabile e che, comunque, coltivano clientele pecorarie? Di Pietro, dici? Lasciamo perdere, visto il regalo che ci fece con De Gregorio e le alleanze locali con politici di destra.
NON VOTO, allora. NON VOTO, comunque. NON VOTO, e mi va bene così.
E non è vero che il NON VOTO non sia rappresentabile. Al di là di un'iniziativa popolare che possa rappresentarlo in maniera efficace (posti vuoti in Parlamento, quorum da raggiungere per validare le elezioni, ma ci sto pensando solo ora e magari sto scrivendo cazzate), è importante dare la dimensione del rigetto di questa politica. È importante diventare una massa talmente imponente da far decidere quei pochi politici con coscienza (e ne esisteranno, a quanto credo e a quanto mi dici) di non giocare più con la pelle degli Italiani e di rivoltare l'Italia come un calzino e rammendarlo, magari ritesserlo in altro modo e calzare meglio lo stivale.
E poi mi sono stancato di votare la merda perché dall'altra parte c'è la diarrea.
@ francesca
se parliamo di appartenenza, effettivamente faccio fatica a collocarmi, se non in una generale idea di sinistra. Io voto perchè è più forte di me, mi voglio illudere di aver contato qualcosa e di non aver lasciato che altri decidessero per me.
@ nike
se pensi che c'è qualcuno che seriamente pensa che Bertinotti possa fare la rivoluzione comunista, allora capisci perchè bisogna salvare una sinistra.
@ arabafenice
alcune cose buone il governo le ha fatte, io gli imputo soprattutto quello che NON ha fatto.
@ minimomedio
non vorrei che Bassolino nella realtà campana fosse come Prodi a livello nazionale: incapace di toccare certi santuari intoccabili. Lo vedo come uno messo lì a fare o non fare ma che comunque non deve rompere i coglioni. Forse se in tutta Italia fossimo informati del reale potere delle mafie invece di credere che la mafia non esista più o sia limitata a qualche vecchio boss rincoglionito che vive in mezzo alle pecore, ci renderemmo conto che un Bassolino semplicemente non può fare un cazzo. E se va su un altro al posto di Bassolino non fa un cazzo ugualmente.
In mancanza di una vera alternativa, in questo caso specifico, si, posso capire che non si voglia votare.
Posta un commento