domenica 20 aprile 2008

Ammazzi qualcuno con l'auto? Non guidi più

Conoscete qualcuno al quale in Italia sia stata rifiutata la patente? Uno o una che non sia mai riuscito ad ottenere la licenza di guida per manifesta inferiorità attitudinale e ferma opposizione dell'ingegnere della motorizzazione? Se lo conoscete fatemelo sapere perchè io non ne ho mai trovato uno.

Ho invece rischiato più volte la pelle salendo in auto con persone che avrebbero fatto meglio a non mettere mai piede in una scuola guida.
Ho visto commettere imprudenze, scorrettezze, atti di puro crimine automobilistico, che farebbero impallidire le gesta di Stuntman Mike, commesse con assoluta naturalezza, da persone che non sono normalmente cattive o idiote ma lo diventano quando tengono un volante tra le mani e oltretutto sono convinte di saper guidare.

In Italia la patente viene data a cani e porci, basta pagare pegno alle scuole guida, lo sappiamo. Le visite mediche che dovrebbero stabilire l'idoneità fisica alla guida sono ridicole. Basta non dichiarare di far uso di psicofarmaci, ad esempio, o barare sulla tavola ortottica per ottenere patenti e loro rinnovi senza problemi. Guidano giovani inesperti e anziani dai sensi annebbiati. Nel nostro paese, forse a causa dell'industria automobilistica locale che ha sempre avuto interesse a riempire di ferraglie maleodoranti le nostre città, vige il motto del film Ratatouille trasportato nel mondo automobilistico: "chiunque può guidare".

La patente a punti, un'idea che era ventilata da anni e anni, è stata una delle poche cose buone fatte dal penultimo governo, assieme al divieto sul fumo nei locali pubblici, ma non è servita ad impedire che aumentassero i delitti commessi a mezzo automobilistico, soprattutto a danni di pedoni.
In questi ultimi tempi si sono moltiplicati in maniera impressionante le morti per investimento. Le cause sono di solito imputate ad alcool, droga, eccessiva velocità, al fatto che auto troppo potenti vengono date in mano a pischelli senza esperienza ma nessuno cita mai l'inettitudine alla guida.

Recentemente nella mia città una nota scrittrice, una persona che conoscevamo tutti, che era un patrimonio di umanità, simpatia e cultura è morta così, investita di fronte a casa.
L'altro giorno, altre due anziane sono state travolte di fronte ad un bar. Non essendo gli investitori extracomunitari non se ne è parlato a livello nazionale, anzi, nel caso della scrittrice, pare che all'investitrice non sia nemmeno stata fatta la prova dell'alcolimetro "perchè il suo stato non appariva alterato".

Credo sia praticamente inaccettabile per chi resta l'idea di aver perso una madre o un figlio perchè qualcuno veniva giù da una stradina di campagna a tutta velocità alle 7,30 di mattina e non ha visto una persona che camminava lungo il ciglio della strada, in pieno rettilineo.
E il dolore si accentua pensando che le conseguenze per chi causa un incidente mortale del genere sono praticamente nulle.

Eppure sarebbe così semplice. Causi un incidente dove viene provata la tua responsabilità e la persona investita muore? Oltre al pagamento dei danni e al fatto penale, eccetera eccetera, NON GUIDI PIU' per il resto della tua vita. Non ci sono né santi né madonne. La patente non viene ritirata ma stracciata. Per intenderci, non è che poi tra qualche anno la riprendi. NON GUIDI PIU'.

Bisogna responsabilizzare chi conduce un'auto. Ci vuole più prevenzione e serietà nel concedere il permesso di guida.
E a mali estremi estremi rimedi. Tanto si può sopravvivere benissimo anche senza auto e muovendosi con mezzi pubblici.


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21 commenti:

  1. Fondamentalista, estremista papera!

    Le persone si ravvedono, migliorano, cambiano, imparano a guidare e soprattutto, più causano incidenti per manifesta incapacità, più lavora l'indotto: assicurazioni (vuoi mettere una bella classe 20plus?), carrozzieri, autosaloni, ortopedici, pompe funebri...

    PS cercando di essere più seri per non piangere. La patente a punti può essere ritirata e ripresa all'INFINITO! NON esiste un solo caso nel quale il ritiro è definitivo.

    L'aspetto debole del tuo articolo è proprio quello, se causi la MORTE te la ritiro... ma intanto la persona l'hai ammazzata.

    Facciamo così: al primo ritiro della patente a punti rifai l'esame. Al secondo stai un anno fermo prima di rifare l'esame. Ma al terzo il ritiro è a vita. C'è bisogno di aspettare che ammazzi qualcuno per capire che sei pericoloso per te e per gli altri?

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  2. @ gennaro
    ho parlato anch'io di prevenzione. La tua proposta è buona. Però, visto come vanno le cose in Italia, almeno se si causa una disgrazia fatale che non si guidi più. Attualmente non è così e non lo trovo giusto. Di fronte al danno di una vita spezzata (per dolo) che si paghi almeno con l'interdizione perpetua alla guida.

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  3. Avevo avuto anche io la stessa idea, e la sottoscrivo in pieno. Aggiungo però che occorre iniziare a modificare una società che è oggi costruita esclusivamente a misura di automobilista. Rispetto agli altri paesi europei siamo lontani anni luce, in termini di qualità dei trasporti pubblici, e il divario si allarga sempre più.

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  4. Cara Lameduck,
    scusa l'intervento che non entra nel merito. Ma vorrei contribuire a sfatare un'altra leggenda metropolitana imposta come verità dalla propaganda berlusconiana. La patente a punti non fu assolutamente uno dei pochi provvedimenti "buoni" del centrodestra. La patente a punti fu istituita da una legge del centrosinistra. Se vuoi verificare, la legge in questione è la Legge n.85 del 22 marzo 2001 (leggi art. 2 - qq)).
    http://guide.dada.net/diritto/interventi/2001/04/38449.shtml
    Il centrodestra adottò solo i decreti attuativi (con mesi e mesi di ritardo, peraltro, rispetto alle scadenze fissate dalla Legge), ma se ne prese, ovviamente, il merito (leggi dominio del sistema informativo). Una precisazione. Per il resto non aggiungo nulla al tuo post, che approvo.

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  5. Salazar00:15

    Scusate tutti, sono fuori tema, scusa Lameduck.
    Ferrero ha detto: “la gente non ha capito a cosa serviva votare la Sinistra Arcobaleno”. Mentre doveva dire “la Sinistra Arcobaleno non ha capito cosa voleva votare la gente”.
    Questo é tutto, vi presento l’inizio della fine della sinistra italiana.

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  6. sono profondamente d'accordo con te.
    1) rispetto ad altri paesi europei la patente è quasi qualcosa di dovuto in italia... Sembra la tessera del SSN

    2) uccidi? non solo devi essere sbattuto in carcere (la prima cosa che mi hanno detto quando sono salito in auto è stata che "la macchina è potenzialmente un'arma"), ma che per tale motivo ti viene ritirata per sempre la licenza.

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  7. Questa volta sono completamente d'accordo con te. A tutto questo vorrei aggiungere che è ora che si intensifichino i controlli. Ma non con i soliti autovelox che non puniscono comportamenti pericolosi almeno quanto la velocità: manovre di sorpasso azzardate, invasione della corsia opposta, mancata precedenza dalle corsie di accelerazione, ...
    Per queste sarebbero necessarie pattuglie in borghese SULLE STRADE. Soprattutto tangenziali e strade a scorrimento veloce. Invece è più comodo e remunerativo pensare esclusivamente alle soste vietate e ai grattini.

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  8. Anonimo09:47

    c'è incidente ed incidente, responsabilità e responsabilità, circostanze e circostanze.
    fare di tutte le erbe un fascio forse sarebbe un pò forcaiolo.
    Ada in realtà era una fioraia e così aveva scritto pagine indimenticabili, molto più che con la penna

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  9. I motivi per cui investi una persona possono essere molteplici, molti dei quali non imputabili alla tua condotta al volante, andiamo dal classico bimbo che spunta dietro un pallone in strada a lo sterzo che si rompe (successo a un mio amico, finito fortunatamente contro un muro senza ferire nessuno).

    Io stesso sono finito in un fosso e ho distrutto l'auto a causa di un tappetto di aghi di pino a 30-40 all'ora (col limite a 60).

    Sono comunque d'accordo che il ritiro a vita, come misura di sicurezza, sia giusto laddove sia dimostrabile che l'incidente è avvenuto a causa del comportamento indecente del guidatore.

    Alla fine, però, come accenni pure tu, basterebbe più serietà (nemmeno severità, pensa) al momento del rilascio e dei rinnovi. A mio nonno, affetto da maculopatia (-9/10 a un occhio, -8 all'altro...) fu rinnovata la patente a 85 anni.

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  10. Sembra quasi un post di beppegrillo...

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  11. Tutto giusto e scontato... se non fossimo in Italia!

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  12. @ deserteur
    io conosco gente che va a depositare la monnezza al cassonetto in macchina, giuro!

    @ caio
    ma tu guarda, per una volta che credevo di aver trovato qualcosa di buono fatto dal cdx, mi hai fregato! ;-) Interessante comunque questo uso continuato del millantato credito da parte loro.

    @ salazar
    in effetti...

    @ pietro
    un mio amico prese la patente quando era ancora in cura per una depressione e assumeva psicofarmaci. Per onestà lo disse alla scuola guida e gli fu richiesto un certificato medico rilasciato da uno psichiatra. Se non avesse detto niente non glielo avrebbero chiesto. Quindi tutto si basa sull'autocertificazione. Io posso bere comne una spugna ma se dico che sono astemia nessuno fa controlli.

    @arabafenice
    hai visto che alla fine sono riuscita a dire qualcosa di destra? ;-) (sto scherzando...)

    @ anonimo
    Ada era un patrimonio per la nostra città e non doveva morire così.

    @ rumenta
    ho specificato "qualora sia accertata la colpa". E' chiaro che il bambino che spunta all'improvviso può capitare a chiunque. Però noi italiani, ad esempio, abbiamo il maledetto vizio di non fermarci in prossimità delle strisce pedonali. Soprattutto le donne, ho notato. Gli uomini si fermano, magari per farti un sorriso. E' già qualcosa. Ma le donne tirano dritto anche se sei in carrozzella o hai un vecchio sotto braccio. Non dite che non è vero.

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  13. ur-ca14:08

    Come si può non essere d'accordo. tuttavia io sono tra quelli che vanno a buttare la spazzatura in auto. Di farmi anche solo 50 o 60 metri a piedi o in bici in una strada stretta con mezzi piccoli e grossi che ti rasentano non ne ho proprio voglia. Si facciano piste ciclabili e allora se ne parlerà. Quanto al traffico in italia basta entrare da qualsiasi frontiera che non sia la ex iugoslava per rendersi conto che siamo un branco di terroni motorizzati.

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  14. non lo dice la destra, lo dice il buon senso!

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  15. Io non ho mai guidato un'auto perchè non mi sono mai sentito sicuro (ho una distrazione patologica)
    A volte bisogna anche lasciar perdere.

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  16. Anonimo17:01

    A me capita spesso questo: siccome sono una persona educata (e per di piu'vivo all'estero), anche quando vengo in IItalia mi fermo davanti alle strisce pedonali per far passare dei pedoni, i quali rischiano di venire prontamente falcidiati dall'automobilista dietro di me per il quale la sosta rappresenta un'incongrua manovra da ignorare. Credo che la polizia dovrebbe sanzionare pesantemente i comportamenti scorretti alla guida, non solo fare cassa con gli autovelox.

    schatten

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  17. Ciao, ti seguo sempre, anche se commento di rado.

    Vedi, anche se leggendo l'articolo mi ritrovo d'accordo su tutto, non riesco però a convincermi che quella che proponi sia una cosa giusta, e non penso risolva neanche di poco il problema.

    Mi spiego.

    Ogni giorno percorro la stessa strada per andare al lavoro, una stradina di campagna stretta e fiancheggiata da case e portoni.

    Il limite di velocità in alcuni punti è 20 in altri 30km all'ora.

    Io sono l'antitesi del guidatore veloce, ma, credimi, con tutta la buona volontà, e con tutta l'attenzione del mondo non è possibile andare a meno di 40-50.

    Ora, se per sfiga un giorno, un ragazzino dovesse schizzare fuori da uno di quei portoni e i rilievi dimostrassero che io andavo a 40, questo nella tua ipotesi comporterebbe la perdita a vita della patente.

    Posso farmi centinaia di casi simili, casi in cui la responsabilità formale potrebbe essere del conducente, ma quella sostanziale invece sarebbe quanto meno dubbia.

    Perciò, come sempre, le pene dovrebbero lasciare spazio all'errore.

    D'altra parte non è con la severità della pena che si cambiano i comportamenti, ma piuttosto con la costante applicazione dei controlli e con la certezza della pena.

    Cinque minuti di ritardo sul tachimetro in Austria? Multa CERTA. Alla seconda volta capisci.

    Non so se mi spiego.

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  18. concordo sulla pena. chi mette sotto un altra persona per clpa paga e addio alla patente. A VITA.

    inoltre se c è l aggravante i uso di alcool e stupefacenti, aggravare la sanzione pecuniaria e quella detentiva.

    io vieteri anche i motorini e le microcar fino a 18 anni a dire il vero, e riguardo la patente a punti sarei ancor piu' rigido con le sanzioni. se azzeri la prima volta sospensione della patente, ma se riazzeri di nuovo i punti o allunghi la sospensione di qualcosa tipo da un anno in su(pure piu' anni) o a vita(però mis embra troppo). in piu' molta prevenzione, molte campagne informative e aadeguate, a effetto non guastano. ovviamente serve piu controllo sul territorio. a sinistra bisogna parlare di legalità e forze dell ordine, temi appropriati ormai dalla destra

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  19. La posizione è condivisibile. Vorrei però osservare che c'è una fetta di mercato intoccabile che non viene MAI neppure presa in considerazione nè tantomeno messa in discussione: le CASE AUTOMOBILISTICHE, che producono auto che vanno decine di km/ora ben oltre i limiti di legge. E allora? Non sono forse delle armi, in mani di incapaci, drogati, ubriachi, anziani, disattenti?

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  20. Anonimo12:22

    Beh non proprio, io ne conosco gente a cui è stata rifiutata la patente, d'altronde c'era un'evidente dipendenza da alcolici (e quella non è certo facile da mascherare), però è vero che in molti posti basta pagare e si entra.

    Quoto gennaro

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