martedì 20 maggio 2008

La controrivoluzione permanente

Ho avuto un'intuizione ispiratami dal clima forcaiolo e da giustiziere della notte pronto intervento fai-da-te che stiamo vivendo.
Il motivo per il quale ci stanno aizzando gli uni (borghesi piccoli piccoli) contro gli altri (poveri e diversi, peggio se stranieri) è il vecchio principio del divide et impera e che lo scopo finale è distogliere la nostra attenzione da coloro che dovrebbero essere i nostri veri nemici.
Penso alla malavita dei colletti bianchi, alla finanza che strangola l'economia e il risparmio, al gioco d'azzardo legalizzato della Borsa, al grande traffico internazionale di droga e a quello di armi.
Penso a quella che definiamo con fin troppa benevolenza Casta e che ci manipola a piacimento con mezzi di disinformazione di massa che riescono a farci bere qualsiasi cosa: dai quattro arabi sfigati in grado di mettere in ginocchio la Guardia Imperiale alle armi di distruzione di massa di Saddam, alle guerre basate sulle palle stratosferiche, ad una classe dirigente votata solo al proprio arricchimento e a quello dei propri servi e lacché.
Purchè non si vada contro questo Potere è permesso scannarci tra di noi e sono concessi atti fino a qualche anno fa impensabili.
Pensateci. Giorni fa a Torino semplici cittadini hanno perfino aggredito dei vigili urbani "perchè le multe erano troppo salate". Abbiamo visto che dar fuoco agli accampamenti degli zingari e cercare di linciare le prostitute è cool.
Provate invece a contestare, anche pacificamente, l'ordine costituito, ovverosia l'establishment descritto poc'anzi. Provate a mettere in dubbio la bontà del sistema capitalistico. Ricordatevi Genova e ho detto tutto.

Il sistema, nonostante tutti coloro (i lacché) che gli sbavano dietro, e i pennivendoli che scrivono direttamente con la saliva sono tra essi i più miseri, mostra crepe sempre più profonde e prima o poi bisognerà porre rimedio alle sue storture studiando qualcosa di diverso. Nel frattempo il sistema mette in atto la controrivoluzione permanente, che è un fenomeno globale, come globale è il suo potere.
E' elementare, se non ci stessero facendo lottare gli uni con gli altri tra poveri (anche se poveri in fondo non lo siamo) staremmo ad assaltare il palazzo del potere con i forconi e le ascie.



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18 commenti:

  1. Non è un caso che da questo importantissimo pacchetto sicurezza non si accenna a mafia, camorra, sacra corona unita, n'drangheta.
    Forse secondo Maroni sono scomparse.
    E allora dacci allo zingaro. Meglio se gay.

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  2. Eh papera, siamo in sintonia. Ho parlato di popolo, pogrom e forconi un paio di giorni fa, qua:
    http://crisis.blogosfere.it/2008/05/grapes-of-wrath.html

    Le responsabilità, eh, le responsabilità...

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  3. Panty23:34

    Il Concilio di Napoli,sotto il regno del papa Silvio IV,ha sancito l' inizio della Controriforma.
    Guai agli eretici Protestanti(coloro che protestano).
    Dogmi Inquisizione e Guardie di Palazzo armate per impedire disordini fomentati dal popolino.

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  4. Le discariche presidiate da soldati
    E quelle abusive di rifiuti tossici presidiate dalla camorra ?

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  5. E ci sei arrivata adesso a questa conclusione?
    Non è che prima di sua maestà Silvio le cose andassero poi in modo diverso per chi "metteva in discussione l'ordine costituito".
    Per molti di voi c'è voluta Genova per vedere che quelli ti possono anche accoppare quando superi il limite.Tanti lo sapevano già dai tempi del governo DC-PCI.
    Rimane la questione del come "agire" e fare politica.Di analisi sui "cattivi" ne abbiamo a quintali ora la domanda è "ma voi che fate signuri?"(è in modo retorico rivolta a te)

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  6. Anonimo08:30

    E' singolare come in Italia non vada mai bene nulla: finalmente - e questa è una enorme differenza - abbiamo un governo che prende decisioni. Nel bene o nel male, però prende decisioni. Poi se ne può discutere sui contenuti ma almeno qualcosa è stato deciso. La Iervolino (che nessuno si ricorda essere il sindaco di Napoli) e Bassolino (entrambi del PD, lo sai?), tra una cosa e l'altra hanno avuto 15 anni e non hanno deciso nulla e fatto tanti soldi. In una notte il nuovo governo ha deciso. A me basta questo. E non so te, ma se poi ripenso al penultimo governo, quello di Valium Prodi, mi sale la rabbia perchè abbiamo perso due anni tra boffonchi e tentennamenti (splendido Pecoraro Scanio all'ambiente...una scimmia incapace che dice solo no)... Decidere è rischioso e può essere antipopolare ma è quello di cui questo paese ha bisogno, nonostante voi anime belle che del 'NO' ideologico avete fatto un modo di vivere paralizzando questo paese.

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  7. X Lameduck,
    tempo fa avevo letto dell’emergenza rifiuti in Campania ed in Sicilia. Nonostante anni di “emergenza” e milioni di euro investiti non si è mai data attuazione alla “filiera” prevista e raccomandata dall’UE. Una filiera che inizia dalla riduzione alla fonte dei rifiuti, passa per la raccolta differenziata ed il riutilizzo e termina con inceneritori e discariche. Ci si è concentrati sul “fondo” della filiera: inceneritori e discariche (in gestione alle mafie, aggiungo io, ed ai poteri industriali forti ed “incentivati” coi soldi nostri). Diventeremo così la pattumiera d’Europa, con un potenziale di incenerimento (e di affari) da soddisfare che farà affluire tutta la merda indifferenziata che esiste dentro ed oltre confine. Questa è l’immagine emblematica (e reale insieme) di ciò che nel tuo post hai detto: si ravana sul “fondo” e si ignora tutto ciò che lo ammalora. Non si cura la società nel suo insieme, ci si concentra sui suoi “rifiuti” (materiali e non). Intorno ai quali ruotano interessi, diretti e indiretti, di ogni tipo.

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  8. "Provate invece a contestare, anche pacificamente, l'ordine costituito, ovverosia l'establishment descritto poc'anzi. Provate a mettere in dubbio la bontà del sistema capitalistico. Ricordatevi Genova e ho detto tutto"

    Infatti blog come questo e innumerevoli altri stanno subendo inenarrabili persecuzioni, non è vero? T'hanno vietato di parlare, t'hanno proibito di scrivere, e t'hanno pure staccato la luce e il telefono.

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  9. Anonimo09:31

    In Italia i terroristi non sono mai stati debellati del tutto ed il "mare in cui nuotano" è sempre disponibile a "dialogare" con loro.
    Da quando è riapparso quel MARIO è si presenta sui blog è diventato tutto più chiaro.

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  10. Anonimo09:41

    Completamente d'accordo con te e anche con Caio.
    Sei sempre una grande e i tuoi posts toccano tutti i punti salienti del vivere in Italia.
    Le decisioni prese a Napoli da un gruppo di delinquenti con macchine blu non potranno che peggiorare le situazioni, ma tanto non pagheranno loro.
    Ciao
    Roberta da Sydney

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  11. @ mario
    scrivo cose scontate lo ammetto ma, a parte che mi domando sempre perchè mi leggi se non ti va bene mai una volta ciò che scrivo, vabbé, io (non per fare il solito discorso da nordista) lavoro 8 ore al giorno più l'extra da casalinga per me e un genitore anziano. Cosa dovrei fare in concreto secondo te oltre a ciò che faccio e fare un po' di controinformazione sul blog?
    Ognuno partecipa con i suoi mezzi, non trovi?

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  12. Divide et impera, poi con la Tv panem et circensem.

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  13. Il tuo post è perfetto e Bruno con il suo commento ha chiuso il cerchio...

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  14. Brava Lameduck,il problema è proprio quello,tutti gli elementi di distrazione sono buoni (anche se sono parzialmente veri,ma gonfiati dai media).
    Affrontare la verità di petto sarebbe impossibile,dovrebbero dire che ci vuole una maggiore giustizia sociale fra le persone e questo il "sistema" non lo vuole mica.Ciao.

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  15. Francesca15:29

    X Lame
    Sono cose che tutti sanno (almeno credo) ma quando è il momento di decidere con chi prendersela veicolano la rabbia su quello più indifeso, quello che ha meno colpa.

    Aggiungerei:
    nel pacchetto sicurezza c'è scappata la solita legge ad personam sorvolata ampiamente dai media (ma va'? - poi dicono che abbiamo un'informazione libera) e aggiungerei all'elenco dei problemi che ci affligono che tu hai elencato e che il potere vuole farci dimenticare, il lavoro precario.

    x Anonimo che non si firma:
    certo!facciamogli pure l'applauso perchè in una notte han deciso.
    Non importano i contenuti, importa solo che in una notte han deciso.
    Tu le cose non le valuti sui contenuti?
    E per finire un bel proverbio: la gatta frettolosa ha fatto i gattini ciechi.
    Scomettiamo?

    x Kk
    Il problema è che queste cose dovrebbero dirle i media (che sono letti e visti da tutta Italia) se fossero davvero liberi.

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  16. Cara LameDuck, concordo pienamente con quello che scrivi. NOn credo però sia il sentire comune. Anche solo dando una scorsa ai commenti più comuni sui giornali online, si leggono cose terrificanti, xenofobe forcaiole ignoranti violente e virulente. Che facciamo?

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  17. Franz17:46

    Proponi le solite cose critiche deliranti. Comunque spiegaci se ce l'hai con il sistema capitalistico (se sì proponine uno diverso) o se il sistema ti va e desideri solo raddrizzarlo, o meglio, ripulirlo delle solite e banali storture che elenchi?

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  18. Salazar20:00

    Per andare in piazza preferirei la roncola all’ascia: più maneggevole e più interessante nella forma. Quanto al forcone niente da dire, un classico.
    Quanto alla forza con cui scrivi - passione - mi piace, non lasci possibilità di interferenza ai grigi sui bianchi e sui neri che descrivi: forse per questo attiri l’ira di tanti anonimi scalzi di idee interessanti.

    Quanto al sistema: ho letto da poco non ricordo dove (Repubblica, Corriere?) che le 1.000 persone più ricche del mondo possiedono un patrimonio due volte superiore a quello dei 2.500.000.000 di persone più povere. Dato oltremodo interessante. Se unito all’incredibile divario economico fra ricchi e poveri nei paesi in via di sviluppo e il progressivo aumento dello stesso – tempo fa quasi decente - divario nei paesi industrializzati, sembra chiaro che qualcosa prima o poi dovrà cambiare.
    Il sistema capitalistico cosi come é mondialmente applicato non é ne eterno ne immutabile, niente lo é. Prima o poi (come é sempre successo in qualsiasi sistema economico o politico) si arriverà al botto, e sarà proprio in bel botto pieno di colori e di effetti speciali.
    Il primo pezzo dell’effetto domino potrebbe essere la Cina, se i vari capi della “cricca” al potere non si decidono per un passaggiio soft alla democrazia.
    Vedremo prossimamente roncole e forconi cinesi?, forse. Cosa centra questo con il capitalismo mondiale: ci sono quasi più dollari nelle banche cinesi che non in quelle USA.

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