domenica 18 maggio 2008

Parenti non invitati e imbarazzanti

"A mio parere, l'unica vera lezione dell'Olocausto è semplicissima: dire la verità. Nell'attuale clima di intimidazione e «correttezza verso l'Olocausto», il sacrificio personale e professionale può essere notevole. Ma il prezzo del silenzio è chiaramente più alto. Le menzogne e i travisamenti dell'industria dell'Olocausto alimentano la negazione dell'Olocausto; i suoi ricatti e la sua avidità fomentano l'antisemitismo; la sua ipocrisia e la sua ambivalenza precludono la diffusione di principi significativi. Prima l'industria dell'Olocausto verrà chiusa, e meglio staremo tutti quanti, ebrei e non ebrei."
(Norman G. Finkelstein, febbraio 2002 New York)
Questo post, necessariamente lungo ed articolato, nasce da alcune considerazioni a margine del gravissimo episodio di aggressione nei confronti di un campo rom a Napoli e soprattutto dalla mancata indignazione che la cosa ha suscitato in ambienti che, in altre occasioni, sono pronti a gridare al razzismo e alla persecuzione.

Basta andare sui siti stranieri e leggiamo che in Italia sta risorgendo un pericoloso razzismo. Stiamo ricominciando a farci rispettare all'estero, non c'è che dire.
Molte organizzazioni umanitarie denunciano lo stato pietoso nel quale versano i rom che abitano i campi italiani. Le cifre che vengono presentate sono impressionanti. Come quella che si riferisce, per esempio, al fatto che l'aspettativa di vita per i bambini Rom è 15 volte inferiore a quella dei bambini italiani.
Ovviamente di questo non si parla su giornali e TV perchè va di moda la caccia allo zingaro. Sembra quasi che si stia stabilendo un tacito accordo tra Potere e Popolaccio affinchè quest'ultimo possa sfogare liberamente le proprie pulsioni aggressive sul capro espiatorio più facile. Come diceva un mio lettore l'altro giorno, le baracche dei nomadi bruciano molto meglio delle ville blindate dei boss della camorra.

Leggevo prima su un sito americano, un'interessante ricostruzione del caso di Ponticelli, il presunto tentativo di rapimento di una bambina, che ha innescato il pogrom anti-rom.
Secondo l'indagine condotta dall'associazione umanitaria internazionale EveryOne, in quel quartiere era da giorni che si studiava il modo di liberarsi dei rom accampati li attorno. Era sorto addirittura un comitato. Molto probabilmente, secondo alcune testimonianze, per la giovane rom sarebbe scattata una trappola. Venuta per rubare sarebbe stata invece accusata di un reato ben più grave, il rapimento.
Le indagini stabiliranno forse le responsabilità di ognuna delle parti. Ciò che a me pare gravissimo, però, è che i media abbiano acriticamente sposato la tesi del rapimento, così simile alla famigerata leggenda metropolitana e forse l'abbiano incoraggiata, chissà, senza rendersi conto (voglio sperarlo) che ciò avrebbe potuto scatenare una ritorsione di imprevedibile violenza nei confronti dei campi rom .

Ogni volta che succedono episodi di pericolosa discriminazione contro i rom non posso fare a meno di ricordare come questo popolo sia stato una delle vittime d'elezione della furia nazista assieme agli ebrei.
Per fortuna è giunta una nota di condanna da parte di Renzo Gattegna, presidente dell'unione delle comunità ebraiche, degli episodi di intolleranza contro i rom.
Però, se nel bel messaggio si fosse pronunciata anche la fatidica parola "razzismo" non sarebbe stato male. Se ad ogni piè sospinto si denuncia l'antisemitismo bisognerebbe forse dire qualcosa di un po' più forte.
Invece, a parte il sempre presente Moni Ovadia e qualche timida uscita di Gad Lerner (ebrei di sinistra e quindi in via di estinzione) si ha l'impressione che l'atteggiamento dell'ebraismo dominante nei confronti dei propri ex-compagni di sventura sia rimasto quello supponente e si, diciamolo, razzista, verso il compagno di cella imbarazzante. Per non parlare dei toni volgari di certi articoli ospitati su alcuni blog sionisti che parlano senza alcuna ripugnanza e riprovazione di campi nomadi dati alle fiamme. Già, sono solo zingari e sono i nostri palestinesi.

Insomma, se avessero imbrattato una lapide in un cimitero ebraico sarebbe scattato l'allarme rosso dell'antisemitismo dal Manzanarre al Reno. Per quattro straccioni di zingari, poche parole di circostanza.
No, così non va. Così la lezione della Shoah non è di alcuna utilità all'umanità. Dagli errori della Storia si dovrebbe trarre insegnamento e monito per le generazioni successive, qualcosa tipo "noi che abbiamo subìto questo vi diciamo che nessuno più deve essere toccato". E invece?

Invece oggi il presidente Napolitano, in una lettera ai giovani in occasione dell'anniversario della liberazione del campo di Mauthausen, ha ricordato il dovere della memoria ma limitandolo solo ai sei milioni di ebrei. Un'occasione perduta per dire che nei lager morirono a migliaia e migliaia anche coloro che in questi giorni diamo sconsideratamente alle fiamme. Ieri era anche la giornata contro l'omofobia e non sarebbe stato male ricordare anche le decine di migliaia di omosessuali periti nei lager.

La verità è che, a distanza di sessant'anni dall'olocausto, c'è ancora chi sostiene la teoria dell'Unicità, della Impossibilità a comprendere e quella sorta di diritto di esclusiva sullo status di vittima.
Chi ha descritto bene il disagio degli ebrei nel riconoscere lo status di vittime dell'olocausto ai non-ebrei è Norman Finkelstein, nel suo libro più controverso, "L'industria dell'olocausto", del quale citerò alcuni significativi passaggi.
Inutile dire che per le cose sostenute in questo libro, Norman è stato licenziato dall'Università nella quale insegnava ed è oggetto di continuo ostracismo. La cosa più carina che dicono di lui è che è un negatore dell'olocausto.
"In verità, l'unico, vero negatore tradizionale dell'Olocausto è Bernard Lewis. Un tribunale francese lo ha persino riconosciuto colpevole di avere negato il genocidio. Solo che Lewis ha negato il genocidio degli armeni perpetrato dai turchi durante la Prima guerra mondiale, non quello degli ebrei; inoltre Lewis è filoisraeliano.
Di conseguenza, questa negazione di un olocausto non ha indignato nessuno negli Stati Uniti. A peggiorare le cose, la Turchia è un alleato d'Israele; di conseguenza, fare menzione di un genocidio degli armeni è tabù. Elie Wiesel e il rabbino Arthur Hertzberg, come pure l'AJC e lo Yad Vashem, si ritirarono da un convegno internazionale sul genocidio a Tel Aviv perché i suoi organizzatori, resistendo alle insistenze del governo israeliano, avevano incluso alcune sessioni dedicate al caso armeno. Wiesel tentò anche, unilateralmente, di fare fallire la conferenza e, secondo Yehuda Bauer, fece personalmente pressione su altri perché non partecipassero. Agendo su ordine d'Israele, lo US Holocaust Council eliminò in pratica ogni riferimento agli armeni nel Washington Holocaust Memorial Museum e i lobbisti ebrei del Congresso impedirono l'istituzione dì una giornata di ricordo del genocidio armeno." (pag. 93)
Nel seguente passaggio, Norman spiega perchè ancora oggi si pretende di far sostenere esami di ammissione alle altre vittime della barbarie nazista.
"Il punto cruciale della politica del museo dell'Olocausto [di Washington], comunque, riguarda l'oggetto di quest'opera di memorializzazione. Gli ebrei furono le sole vittime dell'Olocausto oppure contano anche gli altri che perirono a causa delle persecuzioni naziste?
Durante le fasi di progettazione del museo, Elie Wiesel (insieme a Yehuda Bauer dello Yad Vashem) condusse l'offensiva a favore della commemorazione dei soli ebrei. Presentato come l'«esperto incontestabile dell'epoca dell'Olocausto», Wiesel sostenne tenacemente la tesi secondo cui gli ebrei furono le vittime preminenti. «Come sempre, hanno cominciato con gli ebrei» intonò «e come sempre, non si sono fermati agli ebrei.»
Eppure, non gli ebrei ma i comunisti furono le prime vittime politiche e non gli ebrei ma gli handicappati furono oggetto del primo genocidio da parte dei nazisti.

Giustificare la preminenza data al genocidio degli ebrei rispetto a quello degli zingari é stata l'impresa più difficile per l'Holocaust Museum. I nazisti uccisero sistematicamente non meno di mezzo milione di zingari, una cifra, in proporzione, pari a quella del genocidio degli ebrei.
Gli scrittori dell'industria dell'Olocausto come Yehuda Bauer ritengono che gli zingari non furono vittime della stessa violenza genocida, ma rispettati storici della Shoah come Henry Friedlander e Raul Hilberg hanno sostenuto il contrario.

Dietro la scarsa attenzione prestata al genocidio degli zingari da parte del museo si nascondono svariate ragioni. Innanzitutto, paragonare la perdita della vita di un ebreo e quella di uno zingaro è semplicemente impossibile. Liquidando come «assurda» la richiesta di una rappresentanza zingara allo US Holocaust Memorial Council, il rabbino Seymour Siegel, direttore generale dell'organizzazione, mise in dubbio persino la stessa «esistenza» degli zingari come gruppo etnico: «Bisognerebbe dare un qualche riconoscimento al popolo zingaro sempre ammesso che esista». Il rabbino ha peraltro ammesso che «sotto il nazismo ebbero a soffrire».
Edward Linenthal ricorda il «profondo sospetto» dei rappresentanti zingari nei confronti dell'Holocaust Memorial Council, «rafforzato dalla piena evidenza che alcuni suoi membri vedevano la partecipazione dei Rom al museo nello stesso modo in cui una famiglia si trova tra i piedi dei parenti non invitati e imbarazzanti».

Secondo motivo: riconoscere il genocidio degli zingari avrebbe comportato la perdita dell'esclusiva degli ebrei sull'Olocausto, con una perdita cospicua di «capitale morale». Terzo motivo: se i nazisti hanno perseguitato zingari ed ebrei allo stesso modo, allora l'assioma che l'Olocausto ha segnato il culmine dell'odio millenario dei gentili nei confronti degli ebrei è evidentemente insostenibile. Parimenti, se l'invidia dei gentili ha spinto al genocidio, con gli zingari è forse successa la stessa cosa? Nella parte del museo dedicata alla mostra permanente, i non ebrei vittime del nazismo ricevono un riconoscimento solamente simbolico." (pag. 99 e seguenti)
Non è mancato, scrive Finkelstein, un atteggiamento negazionista ebraico nei confronti dell'olocausto zingaro.
"Saul Friedländer, uno storico dell'Olocausto, ha elogiato lo studio di Guenter Lewy, intitolato The Nazi Persecution of the Gypsies [La persecuzione nazista degli zingari], per la sua «profonda compassione». Secondo la tesi centrale del libro, durante la Seconda guerra mondiale gli zingari non soffrirono quanto gli ebrei, anzi non furono nemmeno vittime di un genocidio.
Ecco qui le argomentazioni dell'autore: gli zingari furono sterminati senza pietà dagli Einsatgruppen come gli ebrei, ma solo perché sospettati di spionaggio; gli zingari furono deportati ad Auschwitz come gli ebrei, ma solo «per toglierli di mezzo, non per ucciderli»; gli zingari furono gassati a Chelmno come gli ebrei, ma solo perché avevano contratto il tifo; gran parte degli zingari sopravvissuti fu sterilizzata come gli ebrei, ma non per impedirne la moltiplicazione bensì solo per «impedire la contaminazione del "sangue tedesco"». Non è difficile immaginare come reagirebbero il pubblico e gli intellettuali se sostituissimo «zingari» con «ebrei» nel volume di Lewy. "(pag. 278)
Insomma, la Storia ci ammonisce di continuo a non ripetere gli errori del passato. Ci offre la riproposizione quasi identica di concatenazioni di fatti e circostanze ma noi non vogliamo capire.
Anche il 1936 era anno di olimpiadi, quelle magnificamente filmate da Leni Riefenstahl in "Olympia". Le autorità naziste decisero di ripulire Berlino per l'occasione e cominciarono dagli zingari. Ne sparirono a centinaia senza che alcuno battesse ciglio. Sono solo coincidenze.

Per la cronaca, Maria, la bambina rom della foto, era una delle cavie per gli esperimenti dello schedario del Dottor Mengele. Rapita dall'angelo della morte e incenerita ad Auschwitz.


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46 commenti:

  1. fabio19:50

    migliora la vita di un rom mettendote uno in casa e capirai che questa gente non vuole integrarsi e non ha idea di cosa siano le regole per una convivenza civile.
    con questo non voglio dire che è giusto aggredirli ma che si fa troppo presto a parlare di integrazione. Esiste anche la responsabilità individuale e non mi pare che i rom siano disposti ad accollarsene, a partire dalla responsabilità di mantenere la propria famiglia lavorando.
    vivono in condizioni igieniche disastrose ma quanto contribuiscono essi stessi a renderle tali? quante case popolari hanno ridotto in porcili?

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  2. @ fabio
    Ecco, ho vinto la scommessa. E' arrivato, in meno di un'ora, il commento che aspettavo e che conteneva le parole "mettitene uno in casa". Grazie, mi hai fatto vincere 10 euro.

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  3. fabio20:19

    ingenuo l'altro/a che ha scommesso 10 euro. è arrivato in meno di un ora perchà è la cosa più ovvia che ti si poteva dire. ad ogni modo hai sviato il discorso.

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  4. @ fabio
    e tu non hai letto l'articolo, hai solo visto che si parlava di zingari e hai inserito il pilota automatico delle solite ovvietà.
    I rom sono nomadi e hanno il diritto di vivere da nomadi, perchè dovrebbero diventare stanziali? Per far piacere a noi? Bisogna solo, come in tutte le comunità, distinguere tra chi vive onestamente e chi delinque e farli vivere in condizioni umane.

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  5. Anche al mio articolo di qualche giorno fa mi hanno invitato a prendermi uno zingaro in casa...che pochezza mentale

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  6. Questo è un “pezzo” di un articolo di Barbara Spinelli su “La Stampa” del 4/11/07 dal titolo: “L’Europa e il tabù dei Rom”:
    “ci sono iniziative pubbliche preziose: a Pisa, Napoli, Venezia. Pisa è esemplare perché i risultati sono eccezionali: nei campi vivevano 700 Rom, dieci-dodici anni fa. Solo due bambini erano scolarizzati. Il Comune si è incaricato di trovar loro lavoro e alloggi, scegliendo un mediatore per negoziare con i vicini. Appena emancipati, i Rom uscivano dal programma d’assistenza e i fondi servivano a integrare altri loro connazionali. Nel frattempo, si spingevano le famiglie a scolarizzare i figli. In dieci anni, 670 Rom su 700 sono stati inseriti, e tutti i bambini vanno a scuola. Certo la comunità in Italia è divisa: alcuni chiedono più campi, mentre i più vogliono superarli proprio perché il nomadismo è meno diffuso di quel che si dice: il 90 per cento dei Rom (140 mila nel 2005, in parte italiani) non sono camminanti bensì - da decenni - sedentari.”
    Questi sono dati ed esperienze concrete e verificabili. Purtroppo fanno testo solo chiacchiere e pregiudizi. D’altro canto la propaganda è su questi che si fonda e si alimenta.

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  7. franz21:48

    visto che commissari europei, americani e gente varia come l'acrimonioso autore di queste panzane raccolte e appiccicate malamente, lamentano condizioni disumane di vita nei campi nomadi di questo paese insozzato dalla loro presenza, perchè non se li portano a casa loro e se li allevano ben bene questi rom?

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  8. franz22:04

    scommetto centomila che nesuno li vuole a casa propria

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  9. Anonimo22:06

    Però uno in casa non te lo prendi
    alex

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  10. @ franz
    anche tu usi il generatore di commenti di Libero?

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  11. Adetrax22:34

    Condivido il senso dell'articolo e la denuncia dell'idea che Israele vorrebbe presentare l'olocausto ebraico come l'unico degno di nota, ovviamente per rafforzare l'idea che dopo questo tremendo fatto gli ebrei non potevano far altro che fuggire dall'Europa e tornare nella loro patria storica per chiudere l'esodo millenario iniziato con la loro deportazione ad opera dei romani.

    Per quanto riguarda i rom non condivido molto le tinte fosche relative alla loro odierna possibile persecuzione.

    Dove hanno incendiato il campo ?
    Forse in un posto dove sono abituati a incendiare tutto ?

    Del loro olocausto sapevo e so che i motivi non erano dovuti al fatto che molti di loro non erano di razza ariana, ma perche' come nomadi non erano omologabili e soprattutto rifiutavano l'idea del lavoro.

    In ogni intervista che viene fatta loro, tutti dicono che non fanno niente di male, al massimo rubano un po' e per loro questo non e' male, anzi, e' un'attivita' come tante e altre, e qui sorge l'attrito con il resto della societa' civile.

    Io capisco che abbiano una logica deviata e che di questi tempi sia difficile averne un'altra, ma capisco anche che l'unico modo per cambiarla velocemente e` quello di impedire il contatto fra tale logica e i bambini.

    In Australia hanno cresciuto la cosiddetta gioventu' rapita e quegli aborigeni civilizzati ora si occupano attivamente per difendere e preservare la cultura aborigena creando le giuste opportunita' per i superstititi che a onor del vero si stanno velocemente rimoltiplicando nonostante lo shock per il contatto fra il loro mondo di 50.000 anni fa e quello moderno.

    In Italia questo non si puo' fare (neanche in Australia si puo' piu' fare) e cosi' si va avanti con questa litania che serve solo a riempire le pagine dei giornali con notizie semi-futili e figure stereotipate:

    ovvero quella del rom ladro e cattivo, sicuramente proto-comunista perche' rapisce i bambini e forse li mangia anche.

    Ho avuto parecchi contatti con loro e so di cosa parlo.

    1) Non sono cattivi, molti hanno solo una eccessiva propensione alla furbizia che come si sa in Italia e' largamente premiata.

    2) Non sono stupidi o arretrati, direi che parecchi sono anche intraprendenti e se inseriti in un ambiente corretto a tempo pieno potrebbero fare molte belle cose.

    3) Qualcuno si concede qualche vizio di troppo e spesso hanno un approccio troppo leggero nei confronti del prossimo.

    4) Sono un melting pot, che varia dall'elemento gitano-iberico a quello dell'est europeo a quello indo-pakistano per arrivare al semi-turco con varianti balcaniche.

    Ovviamente la parte "indo" e' quella che richiede maggiori attenzioni per la rieducazione, mentre quella turco-balcanica e' quella che richiede maggiore allerta e prudenza.

    5) In questo contesto, l'unico problema che vale la pena di discutere e' quello relativo al loro sostentamento; se il 90%-95% non ha un'attivita' regolare, di cosa deve vivere ?

    Una volta avevano meno difficolta' a dedicarsi ad attivita' classiche quali calderai, arrotini, allevatori di cavalli e cosi' via.

    Ora tutto questo e' stato spazzato via dalla mancanza di spazi, dal progresso e da un inizio di globalizzazione, tanto che sembra che l'unico status symbol possibile sia il caravan da 50.000 Euro o la mercedes da 70.000.

    Il risultato e' che dopo l'accattonaggio resta solo il furto, dal borseggio a quello con scasso a quello di metalli preziosi (rame, ecc.) per finire con gli assalti a supermercati e negozi con successiva rivendita della merce rubata a ricettatori e pseudo criminali.

    La loro dannazione e' che hanno mantenuto la struttura del clan tribale di 15.000 anni fa in un ambiente che la rende superata se non addirittura svantaggiosa nel senso che piu' che essere un vantaggio sociale per la sopravvivenza, e' spesso una prigione.

    Chi si discosta dalle logiche di gruppo non di rado e' preso di mira e sistemato.

    Mi ricordo di un episodio in cui a una famiglia rom era stata incendiata per invidia (da altri rom) la casetta di legno che si era costruita con molti anni di impegno e ho visto la disperazione di una di loro che sapeva chi erano stati ma non poteva, per ovvi motivi, denunciarli ai carabinieri.

    In ogni possibile attrito fra mondi diversi italiani e stranieri si tira fuori sempre la parola magica dell'integrazione.

    Ma cosa vuol dire se non: ogni resistenza e` futile, sarete assimilati ?

    A me non piace il melting pot e non ho la necessita' di integrare qualcuno come se fosse un pezzo da incastrare in un mosaico complesso.

    Per favorire la civile convivenza, sarebbe sufficiente che a ogni singola persona entrante in Italia (clandestina o no) fossero fornite delle istruzioni di base su come funzionano le cose, su come fare le cose e su cosa ci si aspetta a livello di comportamento pubblico e privato.

    Invece poco o niente di tutto questo e i risultati si vedono.

    L'unica consolazione e' il fatto che 500.000 nomadi diversamente-occupati, sono un interessantissimo serbatoio di possibile forza-lavoro.

    Cronaca del 2020: 1 milione di ex zingari, protesta perche' hanno troppo poco lavoro, il loro portavoce sentenzia: lavorare meno di 8 ore e' male, non e' giusto, anche noi vogliamo poter fare 9-10 ore al giorno come tutti gli altri.

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  12. Sono già troppi anni che si tenta di integrarli, nella mia cittadina quando arrivano iniziano a svuotare gli appartamenti, poi dopo che ne prendono qualcuno vanno via e tornano l'anno dopo..
    La verità è che sono così..se non ci credi prova ad andare in un campo nomadi con un rolex..
    Non è giusto attaccarli con la violenza (noi non siamo come loro) ma è giusto che lo stato gli dia una regolata, che facciano i nomadi ma lontano da noi

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  13. Lameduck, sai che ti rispetto anche se abbiamo idee divergenti.
    Prima i Rom.
    Ma i Rom di che vivono?
    Come si pagano i Mercedes e le roulotte carissime?
    Rispondimi perchè sono curioso.

    Passiamo alla parte non vogliono essere stanziali.
    Balle, hanno fior di case nelle loro città natale, hanno anche ville in Italia, ogni tanto ci vanno.

    Ora l'Olocausto. Nessun Ebreo nega che siano morti Zingari, Gay, dissidenti politici, nani, persone con la sindrome di down, deformi dalla nascita ma perchè diversi. Per gli Ebrei l'obiettivo era farli fuori tutti ed infatti hanno pagato il prezzo più alto, hanno rischiato l'estinzione,parliamo di 6.000.000 di morti (poi ci sono i revisionisti che dicono 4,5 ma sono sempre milioni) e quindi questo voler a tutti i costi cercar di far passare il messaggio, ma si ne i campi sono morti non solo ebrei è fortemente fuorviante.

    Infine la domanda di Fabio non è stupida anche se banale:
    Portatene a casa 1 Io non lo faccio, come NON brucio le tende o le carissime roulette.

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  14. Per altro se si incazzano gli italiani basta che leggi il tempo:
    Quanto ci costano gli Zingari: Quasi 27 milioni di euro in un anno

    Un milione e duecentomila euro spesi dalla vecchia amministrazione comunale per gli scuolabus dei bambini rom, che a scuola neanche ci vanno. (cioè da Veltroni e poi chiediti perchè ha vinto Alemanno)

    E invece, sono finiti i soldi per i pulmini dei disabili, o forse non ci sono neanche mai stati, visto che le tariffe per i rimborsi ad un'associazione senza fini di lucro come l'Alm - che assiste spastici e ragazzi completamenti paralizzati - sono fermi alle vecchie 17 mila lire, 8 euro e 78 centesimi, neanche 9 euro per l'esattezza.

    Quanto ci costano 'sti nomadi a Roma? Nel 2006 il Comune di Roma e lo Stato hanno speso quasi 27 milioni di euro (26 milioni e 646 mila e spicci). Mentre il Comune, da solo, di milioni di euro ne ha spesi quasi 20 per la gestione di 27 campi nomadi autorizzati (adesso invece sono 22) e l'assistenza a 5.527 nomadi, si legge nel dossier, che ha lo stesso titolo della domanda che si pongono i romani («Quanto costano i nomadi ai romani?») realizzato dal consigliere Pdl, Fabrizio Santori, che l'ex capogruppo di An in XVI Municipio ha presentato a ridosso delle elezioni.

    Fatti i conti, ognuno di quegli oltre cinquemila nomadi, conteggiati e assistiti nel 2006, ogni mese, ci sono costati 425 euro: l'equivalente di una pensione sociale minima, o di una pensione di invalidità, o di un'indennità di disoccupazione. E ancora, l'equivalente di quanto scuce una famiglia per il costo medio di un asilo nido. Mentre con quello che si è speso ogni mese per mantenere due nomadi in un campo attrezzato, ovvero 850 euro, si sarebbero potute coprire le spese di affitto di un appartamento. «E dietro l'affitto per un appartamento di piccole dimensioni c'è una famiglia che lavora e produce cercando di risparmiare per acquistare una casa, mica dei perdigiorno» commenta i dati Santori.
    Ma c'è di più. «Con il contributo di 19 milioni e 380 mila euro e spicci, sarebbe stato possibile costruire oltre 100 appartamenti per giovani sposi o per le numerose famiglie romane in attesa, da decenni nella graduatoria comunale per un alloggio popolare» continua Santori.

    Grazia Maria Coletti
    da http://www.iltempo.it/2008/05/14/879501-ecco_quanto_costano_zingari.shtml

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  15. Panty00:15

    Il mio amico Pantalon si è sempre divertito con le Baruffe Chioggiotte e con i pettegolezzi da comari.
    Che nessuno si prenderebbe in casa un Rom e che andrebbero bruciati o almeno sbattuti a calci fuori dalla nostra Gloriosa Nazione,lo sappiamo tutti e quei pochi che non lo sanno ,lo impareranno presto dal nuovo governo,che ci ridarà ricchezza e lavoro ma soprattutto ,pace e sicurezza in un' Italia libera dalla feccia extracomunutaria.
    Credo che,però,che il post non volesse riferirsi a queste cose ovvie e risapute dal dotto popolo della destra.
    Forse chi non è abituato alla lettura,ma è avvezzo solo all'azione,non ha notato che,l'autrice, ha ripetuto più volte un concetto vecchio di duemila anni:"Chi non ricorda la storia è condannato a riviverla".
    Peccato che per alcuni esseri umani,non solo italiani,il rivivere la storia non è una condanna e che il solo errore che riconoscono ai loro padri e nonni,è di non averne ammazzati abbastanza.
    Comunque la storia la scrivono i vincitori e zingari,omosessuali,deportati italiani,polacchi sterminati da Stalin,armeni,kurdi,nativi americani,indios dell'amazzonia,palestinesi e chissà quanti altri che ora non ricordo,non hanno mai avuto la forza economica e quindi politica degli ebrei e la storia non la scriveranno mai.
    Non avranno mai il dominio dell'informazione e quei pochi che cercheranno di parlare saranno solo voci che gridano nel deserto.

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  16. Ecco le conclusioni di panty sono un esempio di antisemitismo. Dalla premessa alle conclusioni

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  17. Panty01:55

    x Sir Percy,da buon ragioniere non riesci a sollevare gli occhi dai tuoi conti.
    Antisemita NO,Antifascista SI.
    Forse tu non puoi credere che,senza voler offendere il sacro credo di nessuno, possano esistere ebrei fascisti?

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  18. Anonimo02:07

    Li avete voluti teneteveli!
    vi scrivo dall'ex Yugoslavia e vi ricordo che quel disgraziato di
    Dalema ha dato un gran contributo al massacro e alla deportazione di questi poveri rom.
    Qui ci vivevano da generazioni e generazioni in pace e armonia con tutte le altre etnie,a noi non ci hanno dato mai fastidio e non ci siamo mai lamentati di loro.
    Il popolo rom e un grande popolo,
    con le sue abitudini con i loro difetti,ma hanno una grande qualita
    che ne noi ne voi non avremo mai,
    sono pacifici,e non e poco.
    Amicalmente dall'ex Yu.

    Un tipo serio

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  19. Capisco che il post è lungo e non si ha molta voglia di leggerlo tutto ma voglio porre alcune domandine facili facili:
    1) Perchè, se entrambi ebrei e rom sono passati per i camini di Auschwitz, per i primi abbiamo sviluppato un tabu di inviolabilità e per i secondi invece ci sentiamo in diritto di bruciarli vivi?

    2) E' vero o no che se fin dall'inizio tutte le vittime dell'olocausto nazista fossero state prese in considerazione avremmo imparato di più da quella tremenda lezione?

    3)Sinceramente, ritenete più pericolosi i rom o la mafia russa?

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  20. In effetti quando uno scrive che non li vuole in casa mica ha torto.La pensavano così anche i settentrionali nei confronti dei terroni.Vai a dimostrare che i siciliani non sono tutti mafiosi, se ci riesci.
    E poi se ti sposti un po' più a Nord non è che ci facciamo questa bella figura.In fondo abbiamo esportato mafia e camorra a casa degli altri e quando parlano di noi o ci descrivono la cosa migliore che trovano sono i "Soprano".
    Certo che ci incazziamo quando capita.
    Per continuare con questo modo di tagliare le questioni chi è che paga le mercedes agli ebrei?E come mai posseggono la maggior parte delle banche?

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  21. Cachorro Quente09:07

    L'argomento "portatene a casa uno" è quasi più stupido di "se non ti piace qui, vai in Corea del Nord".

    No, sul serio, ma che discorso del cazzo è? Magari a casa mia non ci voglio neanche un tedesco, che va in giro nudo, o un francese che non si lava e usa ettolitri di profumo.

    Subito dopo (Lameduck, avevi scommesso anche su questo?) arrivano le mercedes e le roulotte di lusso.
    Allora, tra i Rom mica vige il comunismo; la maggior parte di loro è povera, ma esistono i "capi", esistono collegamenti con la criminalità organizzata e i vari racket (droga, ricettazione) dunque è ovvio che qualcuno faccia i soldi e magari si compri la famosa Mercedes.
    Questo non toglie nulla al fatto che nei campi nomadi si viva da schifo.

    Ay, there's the rub: il "problema Rom" è intrinsecamente legato, per quanto ne posso capire, al "problema campi nomadi". I campi sono stati una soluzione politica assistenzialista poco lungimirante, che ha portato a emarginazione e degrado.
    Serve un'altra risposta politica, magari concordata con l'Europa, che non sia stereotipata e xenofoba e soprattutto che non contraddica il principio fondamentale secondo cui la responsabilità penale è INDIVIDUALE.

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  22. (Premetto che, per quello che sto per scrivere mi prenderò già automaticamente della comunista, quindi chi voglia dirmelo eviti, così risparmia di digitare a vuoto)
    Secondo me il problema fondamentale è che gli zingari sono poveri e tengono un comportamento diverso da quelli che sono i canoni della nostra società, gli ebrei non più... chiarisco il concetto: i rom sono nomadi, vivono in baracche ai margini delle città, magari spesso rubacchiano o mendicano per vivere. Gli ebrei, invece, no: sono perfettamente integrati nella società, ormai. Quindi la discriminazione contro di loro viene sentita come "razzismo" e ci si indigna subito, quella contro i rom no, perchè si pensa, caspita, ma sono loro che sono brutti-sporchi-cattivi, quindi se non li voglio tra le palle ho i miei motivi, non sono "razzista". Se i rom, a parte le "mercedes" vivessero in appartamenti, vestissero in doppiopetto,lavorassero in banca, avessero figlie che vogliono fare le veline, li acetteremmo e ci indigneremmo a morte contro chi li discrimina. Ma siccome sono veramente diversi, allora non ci sembra tanto grave il razzismo contro di loro. Nella mentalità comune, se lo vanno a cercare, insomma.

    RispondiElimina
  23. Anonimo09:37

    Non vorrei assolutamente fomentare di più la discussione con toni piuttosto forti, ma vorrei fare alcune precisazioni Intanto, è verissimo che non solo gli Ebrei sono stati perseguitati e uccisi nei campi di concentramento. Tra i primi a finire nei campi e nelle prigioni tedesche, già negli anni '30, sono stati i Testimoni di Geova, diverse migliaia, i quali rifiutavano il saluto Heil Hitler, la tessera del partito nazista e successivamente di partecipare alla guerra. Questo non toglie certo il fatto che il popolo ebraico ha subito una perdita maggiore, di circa 6 milioni di persone e la loro storia ne è stata pesantemente segnata.
    Il popolo rom, spregiativamente chiamato "zingari" è perseguitato fin dal Medioevo, da quando è arrivato in Europa e persone piuttosto superstiziose avevano paura dello straniero venuto da lontano. Venivano uccisi brutalmente e nessuno pagava per questo. Che sia questa storia di persecuzioni durate almeno 600 anni, se non di più, ad averli spinti ad una vita al limite della legalità, perchè quando nessuno accetta il tuo modo di vivere nomade e di artigiano e tutti ti cacciano, forse la reazione naturale è quella? Comunque, sono stata più volte a Les Saintes Maries de la Mer, in Camargue - Provenza. Lì non solo si tiene ogni anno la più grande festa rom, durante la quale per la verità proprio nessuno mi ha toccato qualcosa o è stato sgarbato. Ma so di molti rom che in quelle zone vivono stanzialmente, non in roulotte, ma in CASE e LAVORANO in diverse attività , per esempio nei campi di riso, nella raccolta della frutta ecc... in tutta la zona che va da Arles alla Spagna. A Les Saintes Maries li vedi anche lavorare nei ristoranti, nei negozi e nessuno si sente minacciato dalla loro presenza. Dunque non sarà che l'atteggiamento che ognuno di noi ha nei loro confronti, di rispetto, come si fa con qualsiasi persona, o come si dovrebbe fare, può cambiare tutto?? E poi mi rivolgo a chi parla di feccia extracomunitaria. Molti miei amici sono extracomunitari, brave persone, che lavorano e crescono una famiglia. Ho amici bianchi come noi, neri, con gli occhi a mandorla: che bella la varietà! Dio ha voluto la varietà come ha creato mele, pere, pesche, ananas e non un solo tipo di frutta. Impariamo ad apprezzarla, usciamo dagli stereotipi tipo "i francesi non si lavano": ho amici ad Annecy, a Grenoble, a Le Grau du Roi e vi assicuro che si lavano più forse di chi scrive questi luoghi comuni! Apriamo gli occhi: l'italiano non è nè meglio nè peggio di altri, è la singola persona che in base a dove crescere, ai valori che ha, alle esperienze avute fin dall'infanzia, impara ad agire in un certo modo ed esistono persone buone e persone che delinquono in tutti i paesi del mondo. Sicuri che tutti i problemi italiani vengano dai Rom? La mafia, la camorra, ecc... le hanno inventate loro? Il fatto è che l'uomo senza la guida di chi lo ha creato può fare grossi errori, di qualsiasi "razza" o etnia egli sia. Perciò è meglio imparare ad amare chi ci circonda, a capire,e così facendo spesso i rapporti con i vicini italiani o stranieri migliorano molto e ci arricchiamo anche culturalmente.

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  24. fabio09:57

    Perchè, se entrambi ebrei e rom sono passati per i camini di Auschwitz, per i primi abbiamo sviluppato un tabu di inviolabilità e per i secondi invece ci sentiamo in diritto di bruciarli vivi?


    Non mi sento in diritto di bruciarli vivi anzi ho già detto che non è giusto aggredirli. Ma se voglio che lo Stato metta delle regole e dei paletti è forse perch+ ad oggi, nel 2008, i rom, al contrario degli ebrei che si rimboccano le maniche, non hanno alcuna voglia di lavorare, pretendono di mangiare sulle spalle degli altri, molti di loro sono dediti ad attività criminali, sfruttano i bambini, e con le loro baraccopoli portano il degrado nelle nostre città.
    Farli vivere in condizioni umane una cosa che dipende soprattutto da loro che non mi sembrano molto amici di acqua e sapone.
    Mandano i bambini con i piedi luridi perché scalzano ma poi hanno roulotte e automobili che molti degli italiani che lavorano non possono permettersi.Questa è la realtà, tutto il resto sono chiacchiere da salotti borghesi lontani dal degrado e dalla povertà. Sono gli italiani poveri che devono conviverci con questi.
    Il post l'ho letto ma tirare fuori l'olocausto non serve a giustificare la loro condotta riprovevole anche perchè ho letto tutti i commenti e nessuno mi pare che vuole bruciarli vivi o ha detto che sia giusto farlo.

    RispondiElimina
  25. virginie10:37

    brava lame, come sempre.

    RispondiElimina
  26. Cachorro Quente11:36

    "Mandano i bambini con i piedi luridi perché scalzano ma poi hanno roulotte e automobili che molti degli italiani che lavorano non possono permettersi."

    E' vero, un amico di mio cugino gli ha detto che sa per certo che alcuni zingari mendicano, ma poi hanno la Mercedes e la roulotte con le rifiniture in oro.

    Per - piacere.
    Se vogliamo mettere in piedi un dialogo sensato, lasciamo da parte le leggende metropolitane.

    RispondiElimina
  27. fabio12:06

    a cachorro quente
    Leggenda metropolitana? SIAMO SERI. Se neghi che moltissimi ROM vivono di elemosina che chiedono ai margini delle strade, delle stazioni, sotto i portici e che in questa attività utilizzino abbondantemente bambini scalzi e malconci allora devo dedurre che vivi sul cucuzzolo di una montagna da eremita. Possibile che non sei mai stato in una stazione ferroviaria o metropolitana?
    Ci possiamo anche confrontare su idee diverse ma certe assurdità non si possono scrivere se non in mala fede. E parli a me di dialogo sensato?
    no, dico agli altri commentatori: sono io che i bambini rom a chiedere l'elemosina tutti luridi e senza scarpe me li sono sognati?
    non credo proprio, come non mi sogno le rom che ti lanciano le maledizioni quando non le regali dei soldi, come non mi sogno le mercedes parcheggiate nei campi nomadi.
    Comunque siete bravi a sviare il discorso e parlare di tutto tranne che dei problemi di civile convivenza che si pongono con questa gente.
    Sì, bravi, pensando che "gli altri sono pazzi o razzisti" che si affrontano le situazioni.

    RispondiElimina
  28. Quello che mi impensierisce di più è la mancanza totale di indignazione sui fatti accaduti.
    Soprattutto di certi ambienti.
    E' proprio vero: Cristo si è fermato ad Eboli e non è mai arrivato in Vaticano...

    RispondiElimina
  29. In realtà cara Lame, viene fuori molto bene l'antisemitismo "Latente" di molti commentatori con questo post sui rom.
    Specie leggendo i commenti sugli ebrei che prima erano poveri e poi no.. e che ora si sono integrati. o altre amenità tipo li hanno solo perseguitati nell'ultima guerra..
    Dimanticando che gli ebrei sono perseguitati da sempre e che con l'Olocausto è stato raggiunto l'apice.

    RispondiElimina
  30. Anonimo13:57

    E' orribile e molto sbagliato dire: portatene uno a casa!
    Bisogna dire: portatene a casa un'intera famiglia (in genere sono diverse decine di persone).
    Che si accampino nel tuo cortile e ti piscino sulle scale o dai balconi.
    Non vanno bruciati, vanno educati al vivere civile!! Ma intanto tienili tu.

    RispondiElimina
  31. Cachorro Quente14:16

    @ Fabio: il "leggenda metropolitana" era riferito alle mercedes, non alle elemosine, ovviamente.
    Le maledizioni sinceramente non mi preoccupano: tu hai paura di finire come il protagonista di quel libro di Stephen King?
    Il problema posto indirettamente da Lameduck e ripreso da alcuni commentatori è: è facile non discriminare quando i motivi del pregiudizio non ci sono più (leggi: l'invidia sociale e il fanatismo religioso nei confronti degli ebrei). E' proprio quando i problemi CI SONO che è meritevole rifuggere dalle generalizzazioni.

    RispondiElimina
  32. Luigi Petecchi14:26

    I napoletani hanno fatto bene a cacciare i room, che già di mondezza ne abbiamo tanta…

    I room vivono in Italia rubando e togliendo il lavoro anche ai ladri e ai scippatori napoletani.

    RispondiElimina
  33. Anonimo16:14

    1) Perchè, se entrambi ebrei e rom sono passati per i camini di Auschwitz, per i primi abbiamo sviluppato un tabu di inviolabilità e per i secondi invece ci sentiamo in diritto di bruciarli vivi?

    Perche i secondi sono stati sempre
    poveri indifesi e emarginati.

    2)E' vero o no che se fin dall'inizio tutte le vittime dell'olocausto nazista fossero state prese in considerazione avremmo imparato di più da quella tremenda lezione?

    Per quello che riguarda me la lezione penso di averla imparata,
    non ho mai fato distinguo tutte vitime alla pari.


    3)Sinceramente, ritenete più pericolosi i rom o la mafia russa?

    Non solo non ritengo assolutamente
    pericolosi i rom ce ne sarebbero di piu ci sarebbe molto piu pace al mondo,
    difidatevi piutosto dalla mafia
    vaticana,americana e ebrea.
    Andate a rivedervi il bellissimo
    film "il tempo dei gitani" del
    grande regista Emir Kusturica.

    Amicalmente
    Un tipo serio.

    RispondiElimina
  34. franz17:27

    insomma non rispondi ti limiti a risposte banali, come se tu fossi originale. Tu che generatore usi? a corrente continua, anzi a lotta continua? siete finiti, patetica! Vi rimane solo di inciuciarvi con il nanetto.

    RispondiElimina
  35. @ evilari
    che ci vuoi fare, sono riflessi, non pensieri.

    @ caio
    mo' anche la Spinelli mi diventerà "commmunista cosiii'!" ;-)

    @ franz
    ma che bella disquisizione, approfondita e dotta. Tutti scemi meno uno, tu.
    Panzane su quale base? E a chi ti riferisci, a me o a Norman Finkelstein?

    @ adetrax
    chiamiamo rom una moltitudine di gente che ha origini diversissime.
    Una volta vidi un documentario sui gitani della Camargue. Le loro roulottes facevano invidia da come erano tenute pulite. Ci sono rom pulitissimi e rom zozzoni.

    @ fabione
    il tuo ragionamento non fa una grinza. Comunque andare con un rolex in un campo nomadi sarebbe come andare nel Bronx a urlare "sporchi negri!"

    @ SPB
    prendo atto che sui rom non sai andare oltre i banali stereotipi degli zingari fintopoveri con le ville. E vabbé...

    Sul fatto che gli ebrei dovevano essere sterminati tutti e gli altri no, scusa ma è una cazzata con il botto perchè è semplicemente indimostrabile.
    Se inoltre guardiamo le cifre in proporzione, lo sterminio nazista degli zingari è pari quantitativamente a quello degli ebrei.
    Non sarà solo ed esclusivamente una questione di Ego collettivo ipertrofico? Cioè, a furia di ripetersi di essere il popolo eletto (da chi, poi?) finite per crederci?
    Stabilendo l'unicità, l'impossibilità a comprendere la Shoah e blablabla, si stabilisce la propria INTOCCABILITA' e una licenza permanente a fare ciò che più garba magari su altri popolo e questo, devi ammetterlo, è funzionale allo stato di Israele non certo agli ebrei della diaspora. Se poi ciò alimenta l'antisemitismo, chi se ne frega, l'importante è tenere in piedi il baraccone sionista.
    Ti sei mai chiesto se questo atteggiamento di chi è convinto che la propria merda profumi di rose e si meraviglia che gli altri non la usino come profumo non danneggerebbe qualunque popolo al mondo? Non è in infinitesima parte ciò che attribuiamo ai cugini francesi? Eppure non esiste il reato di antifrancesismo.
    Suvvia siete stronzetti anche voi quando vi ci mettete, come tutti ed è questo che non accettate, così create il reato di lesa maestà quando qualcuno vi fa notare le magagne.
    Quando leggo che non viene riconosciuto il genocidio armeno come quello ebraico, se permetti mi incazzo. Allo stesso modo se noto disagio ad essere accomunati a zingari, nani, bagonghi e affini.
    Purtroppo fu così, tesoro. Le gasazioni furono sperimentate su matti e idioti. Robetta, me ne rendo conto, ma non c'era altro.
    Ti racconto un aneddoto che per me fu illuminante sul fatto che chi predica bene poi razzola male.
    Una volta andai ad un convegno sulla Shoah per raccogliere materiale e intervistare personaggi che vi partecipavano, visto che la mia tesi di laurea verteva sull'argomento.
    Il mio scritto non era SOLO sulla Shoah ma comprendeva i crimini sulle altre minoranze e (orrore) sui tedeschi stessi. Mi fu detto chiaramente che non interessava perchè "divagava" e non si concentrava sullo sterminio degli ebrei. Vabbé, ci rimasi un po' male ma in fondo si può sopravvivere.
    Comunque, nella prima parte del convegno parlarono alcuni ex-deportati dell'est Europa. Erano i racconti in assoluto più drammatici dove si partiva dalla vita negli shtetl e si giungeva al treno che scaricava direttamente sull'orlo di una fossa a Treblinka. Io alla fine del racconto di questo signore avevo il cuore stretto in una morsa. Dietro di me, una damazza milanese, credo un pezzo grosso della comunità da come mi era stata presentata, ad un certo punto sbottò: "Uffa, questi polacchi, che palle. Come sono deprimenti".
    Certo, la stronza può capitare ovunque, ma sentire la medesima sciura dopo qualche minuto fare la predica dal palco agli odiosi antisemiti goyim, scusami, ma mi fece girare di molto le palle.

    RispondiElimina
  36. @ un tipo serio
    beh, in pace con tutte le etnie nella ex-Yugoslavia da secoli mi pare un concetto forte. A me risulta che gli Ustasha di Ante Pavelic, in combutta con i fascisti italiani e i nazi tedeschi abbiano sterminato, durante la II Guerra Mondiale, parecchie migliaia di serbi, ebrei e rom in postacci come Jasenovac.
    Di sicuro c'è, come dici tu, che i rom non hanno mai bombardato al fosforo nessuno.

    @ mario
    se degli stranieri mi danno della mafiosa dico che putrtroppo in parte hanno ragione.

    @ cachorro quente
    sono d'accordo

    @ galatea
    è il povero che fa schifo, a qualunque etnia appartenga.

    @ anonima
    grazie

    @ fabio
    nella mia città c'è un piccolo nucleo di rom "storici" che vivono abbastanza tranquillamente tra noi. Non si può generalizzare.

    @ franca
    rifletti: secondo te perchè c'è tanta simpatia strisciante per Olindo e Rosa? Yussef in fondo era solo un "marocchino".

    @ SPB
    ma si, tira fuori l'antisemitismo. Tanto ormai è come il "non ci sono più le mezze stagioni".

    @ luigi petecchi
    i "room"???

    @ franz
    ai tempi di lotta continua io avevo otto anni, fai un po' tu.

    RispondiElimina
  37. Adetrax21:50

    @Lameduck

    Ho letto almeno due volte con attenzione l'articolo, poi non avendo granche' da eccepire (visto che il voto era oltre il 9.5) ho dedicato l'80% del commento a digressioni note e non indispensabili.

    Per la giratura di palle finale e' il minimo che poteva succedere per un simile comportamento, pero' cosa si puo' dire se non che non tutti gli ebrei sono cosi', ad esempio quelli polacchi e russi ;-)

    Risposte
    --------

    1) Non ci sentiamo in diritto di farlo, il fatto da cui ha preso spunto la tua riflessione e' avvenuto in una zona dove ci sono roghi quasi tutti i giorni.

    Detto questo pero' bisogna anche capire che quando lo stato e' semi-assente, succedono anche queste cose, dopotutto se i semi-camorristi sanno che fino a 3 anni non si va in prigione e che la probabilita' di essere presi e condannati e' di una su mille, anche i ragionamenti piu' fini devono tenere conto di questa macroscopica abbondanza di disordine pubblico.

    2) Sicuramente si, pero' se posso fare una considerazione, il fatto che oltre agli ebrei erano stati uccisi moltissimi altri era un po' piu' noto ai giovani di 20-30 anni fa che non oggi.

    3) La seconda che hai detto ovviamente, solo che i mafiosi russi sono ancora sufficientemente lontani e poco numerosi, mentre i primi sono ovunque.

    Comunque vedrai che a forza di lusinghe azzurre, Putin alla fine concedera' l'affitto di un bel Kombinat siberiano, da rimettere in efficienza con tanto tanto lavoro semi-gratuito.

    (Questa e' una battuta ovviamente).

    RispondiElimina
  38. Spb è un po' troppo gretto per essere ebreo.
    Sicuro che non sia della discendenza ismailita, visto che ragiona da beduino ?

    RispondiElimina
  39. @Pensatoio:Gretto No. dai.. almeno questo no. :-D

    RispondiElimina
  40. Beppone12:51

    Utilizzo Brecht, letto su diegocugia.com
    "Prima di tutto vennero a prendere gli zingari e fui contento perchè
    rubacchiavano.
    Poi vennero a prendere gli ebrei e stetti zitto perchè mi stavano antipatici.
    Poi vennero a prendere gli omosessuali e fui sollevato perché mi erano fastidiosi.
    Poi vennero a prendere i comunisti ed io non dissi niente perchè
    non ero comunista.
    Un giorno vennero a prendere me e non c’era rimasto nessuno a protestare."

    Un triste ciao

    RispondiElimina
  41. Anonimo01:58

    Lame!
    sei brava sei simpatica"anche"
    ma chi ti sta piu sul cazzo?
    gli ebrei o gli zingari metiamoci un punto.
    ma che domande fai?

    UN PEU DE DIGNIOTZE SILTEPLAI
    Un tipo serio.

    RispondiElimina
  42. @ un tipo serio
    tendenzialmente mi stanno sulle palle persone specifiche, non interi popoli.

    RispondiElimina
  43. La pagina di quel blog è orribile, ma non legittima un certo tono del tuo post che alimenta la concorrenza tra le vittime. Le posizioni di Gad Lerner sull'argomento poi non sono affatto timide. E il concetto di "unicità" della Shoah è un po' più complesso di come tu lo descrivi, perchè attiene alla metafisica, non alla "fisica".

    RispondiElimina
  44. @ daniele sensi
    ho come l'impressione che nessuna "pagina orribile" giustifichi la critica, non è così?
    Rifugiarsi nella metafisica è comodo, perchè chiude il discorso. Invece mi piacerebbe continuarlo.
    A me i morti sembrano molto fisici, invece, e molto simili tra di loro.
    L'unicità è un discorso complesso? Decidiamoci. O uccidere un ebreo è più grave di uccidere un non-ebreo, oppure no, l'omicidio, chiunque colpisca, è sempre un reato contro l'umanità in generale. Non mi sembra così complicato.

    RispondiElimina
  45. Anonimo13:41

    Ci risiamo: ecco l'ennesimo blog il quale, dietro il pretesto della giusta indignazione per i fattacci contro i Rom, non esita subito dopo a prendersela coi sionisti e con l'ebraismo colpevole, secondo la Nostra, di non esser stato abbastanza duro contro la discriminazione dei Rom. Forse non sei bene informata, evidentemente. Pietosa poi, ed indice di tetra sub-culturalità, la rassegna di brani di Norman Finkelstein, giusto per dare autorevolezza al proprio anti-sionismo ed anti-ebraismo, secondo un puerile ragionamento il quale più o meno balbetta così : "se un ebreo parla male dei Suoi, avrà sicuramente ragione!". Già, per certuni gli unici ebrei ad aver ragione sono quelli che sparlano contro il proprio popolo. Operazione facile, quella di raccogliere stralci qua e là per sostenere le proprie tesi: in alcuni casi forse è anche utile e necessaria. Peccato che rifugiarsi dietro l' ipse dixit di qualcuno sia spesso segno di scarsa forza di opinione nonché di volontà di gettare un pò di fumo negli occhi dello sprovveduto. Fondamentalmente è una furba operazione tesa a spegnere lo spirito critico, ad ammutolire la presunta minor-autorevolezza di colui che non ha la fortuna di veder il proprio cognome campeggiare tra i cosiddetti "esperti". In questo sei stata "brava", cioè ti sei appiattita all'andazzo generale di chi preferisce tagliar corto citando tizio e caio, anziché prendersi la fatica di studiare seriamente.

    Un blog è, tra le altre cose, un segno di Democrazia. La demagogia e la retorica sdolcinata a senso unico sono, invece, segni di immaturità culturale e di mal celato odio sotto le vesti dell'indignazione etica.

    Spero di averti fatto vincere molti euro, almeno avrai la possibilità di procurarti maggiori libri onde poter così citare a più non posso brani cuciti poi ad arte per far tornare i conti alle tue fobie antisioniste o anti quel che ti pare... Buona permanenza nel paese delle meraviglie...

    Roberto Fiaschi

    RispondiElimina
  46. Caro Roberto,
    caschi male perchè io l'argomento lo conosco per quanto possa conoscerlo una che ci ha fatto una tesi di laurea sopra, documentandosi su quei libri che ritieni che io non abbia letto. Proprio in occasione di quella tesi conobbi Norman Finkelstein che mi dette molti consigli, soprattutto uno: non avere paura di dire ciò che si pensa anche se è scomodo e non allineato con il pensiero corrente.
    Se vuoi indicarmi gentilmente quali libri dovrei acquistare per colmare la mia ignoranza, te ne sarei grata.

    RispondiElimina

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