domenica 8 giugno 2008

Lo zuppone alla porcara

E' possibile mettere assieme la monnezza, la corruzione, Berlusconi, le intercettazioni vietate, il gay pride, le genuflessioni, Roma tornata papalina, la mostruosità degli italiani, Moggi, calciopoli e tutto ciò che questi concetti evocano a loro volta, in una catena senza fine? Lo so, ci ritroveremo alla fine con lo zuppone alla porcara del titolo, un'intruglio dove sono andate a cascare cose innominabili.

Oggi più che mai possiamo dire ci essere un popolo di mostri, vecchi e nuovi.
Tiriamo su i figli come dei delinquenti ma poi la colpa, se incendiano la scuola, è degli insegnanti.
Siamo un popolo di clienti che vogliono fare leggi per criminalizzare le puttane. In realtà non è la prostituzione che ci dà fastidio, sono le puttane da poco per i clienti da poco. Quelle d'alto bordo che non battono per strada spesso le eleviamo ai massimi onori della scala sociale, come i loro clienti e papponi. Non le chiamiamo più nemmeno puttane ma top model, escort, hostess. A volte addirittura mogli.

Siamo dei cagasotto, talmente disabituati alla critica ai potenti che non riusciamo a capire la satira anzi, ce ne offendiamo per conto terzi, i terzi essendo i potenti. E' l'unico paese al mondo dove si organizzano le crociate in difesa dei governanti che sono stati "attaccati" da un comico in un pezzo satirico.
Daniele Luttazzi scrive un finto coccodrillo su Berlusconi e i crociati si offendono, parlando di cattivo gusto. Non sanno che stampare il proprio nome su un manifesto funebre allunga la vita. E' inutile offrire la satira agli italiani, specie di questi tempi, è come servire la ratatouille del ratto Remy a chi è abituato a mangiare McDonald's.

Siamo mangiapreti maanche bacchettoni che si prostrano di fronte ad una Chiesa vanitosa, che cambia scarpa e cappellino per l'ora del té e che per un pugno di dollari passa sopra ogni nefandezza dei suoi finanziatori. Se andate all'inferno e cercate preti, cardinali e papi andate dritti al reparto "Simoniaci", non sbaglierete.
La carità cristiana si applica sempre al ricco e potente, meglio se dal portafoglio chiacchierato, non certo al paraplegico che non può sposarsi in chiesa perchè potenzialmente incapace di procreare o al malato terminale che vuole solo morire in pace.
Mi domando a questo punto: chi è il vero corruttore? La Chiesa è così marcia perchè ha sede in Italia oppure l'Italia è stata corrotta dalla presenza della Chiesa?

Siamo un popolo di analfabeti politici. E' inutile fare discorsi alti e filosofici con gli italiani. Nella guerra tra cervello e pancia, intesa come frattaglie, vince la seconda.
La libertà ci piace ma solo per poco, poi ci viene a noia. Il brivido ce lo dà la strafottenza, la spudoratezza, il vincere facile, magari aggregandosi al vincitore. Ci piace essere fascisti e lo diventiamo e ridiventiamo alla svelta. Ci piacciono i piccoletti con il vizio del comando a bacchetta. Siamo sessualmente attratti da chi ha successo, e non importa come lo ha ottenuto, al quale offriamo senza esitazione il culo.
Allo stesso tempo però siamo omofobici e i froci devono stare al loro posto, cioè ben nascosti. Noi che siamo una compagnia di guitti, ballerine e nani da strapazzo, con un repertorio da avanspettacolo di quart'ordine fatto di pernacchi e peti, pretendiamo sobrietà da chi ha il torto, le paillettes, di mettersele per protesta alla sfilata del Gay Pride. Noi non ci facciamo corrompere, siamo un popolo di veri maschi, comprese le donne.

Non dobbiamo stupirci di avere oggi una televisione a nostra completa immagine e somiglianza. Chi si lamenta della qualità dei programmi e vorrebbe una specie di BBC anni '60 fa probabilmente parte di una colonia aliena nascosta tra noi; alieni innamorati dell'Italia come gli inglesi.
Suvvia, perchè negarlo, della televisione ci piace soprattutto la pubblicità ripetitiva e idiota che interrompe quegli inutili programmi, anche quelli che cercano di fare informazione, come nei paesi civili. Tempo perso. Anche se agli italiani dici che chi dovrebbe liberarli dalla monnezza è inquisito per traffici legati alla monnezza non ci credono. I rompicoglioni sono il carabiniere Parascandalo che va a ravanare nella monnezza e il giornalista Travaglio che ne parla.




Traffico di rifiuti inquinanti, corruzione, personaggi già inquisiti non rimossi ma promossi. In qualunque altro paese sarebbe scoppiato uno scandalo da togliere la prima pelle ai responsabili. Da noi nulla, nemmeno un trafiletto sull'Eco della Val Trompia.
A Santoro chiuderanno il programma con la scusa che disturba le repliche del tenente Colombo su Retequattro. Arriverà un bel decreto che vieterà le intercettazioni, così nessun magistrato potrà disturbare i loschi traffici e noi non sapremo più cosa accade attorno a noi e alle nostre spalle.
Potete giurarci che rimarranno le intercettazioni illegali, quelle delle centrali illecite di spionaggio, quelle che fanno passare le intercettazioni di Moggi ma non quelle della squadra della Telecom.
Ci consoleremo con le centrali nucleari di terza generazione e mezza (Scajola dixit).

Ho un dubbio, che la xenofobia attuale nasconda la paura che l'accoppiamento con altri popoli e il conseguente rimescolamento di geni possa privarci dei nostri difetti, della nostra mostruosità così gelosamente coltivata nel corso dei millenni. Dopotutto possiamo fare ancora di peggio.

Questo post voleva essere soprattutto un omaggio al grande Dino Risi, morto ieri a 91 anni. Il suo pensiero cinematografico è stato allo stesso tempo osservatore, vivisezionatore e profeta delle quotidiane depravazioni italiane. Ciò che siamo diventati era già previsto nei suoi film degli anni 60. Altro che italiani brava gente. Italiani bravi mostri.


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24 commenti:

  1. Adetrax20:46

    Certo che in 40 anni non e' cambiato niente, anzi mi correggo, si e' preso talmente tanto coraggio che si fa tutto pubblicamente senza vergogna.

    Questo post mi ha steso perche` anche se non ha detto niente di nuovo, l'ha detto tutto (o quasi) in una volta.

    Brava Lameduck, anche tu finalmente l'hai detto, quella dell'immigrazione non gradita per preservare il puro malcostume italiano !

    Manca solo una correzione, ovvero che l'immigrazione e' permessa (clandestina ovviamente) ma solo da paesi statisticamente piu' corrotti e mal messi dell'Italia, che non sia mai che arrivino immigrati qualificati, anche se quelli che arrivano probabilmente non sono i peggiori.

    Mi raccomando, pugno duro e manganello inflessibile verso americani, canadesi, francesi, inglesi, tedeschi, austriaci, polacchi, ecc. ma soprattutto spagnoli con quel brutto Zapatero che sa di rivoluzione messicana.

    Quando Bertolaso diceva che non c'era la volonta' politica di risolvere il problema rifiuti, intendeva quella del suo main contractor !

    (Qualche settimana fa Silvio lo ha elogiato, dicendo: lui si che e' un vero uomo, si per come ha ingoiato le porcate che gli hanno fatto fare).

    Tutto per provocare qualcosa di spiacevole, espugnare i voti rossi campani e presentarsi come i salvatori della patria !

    La cosa piu' ributtante e' che a me e' sempre parso che tutti fossero tacitamente d'accordo, destra e sinistra, governo e camorristi, sindaci e presidenti, per ottenere questo risultato.

    Siamo riusciti a mandare in Germania perfino rifiuti speciali ospedalieri radioattivi mescolati ai rifiuti urbani di Napoli, cosa questa proibitissima e che ha provocato l'immediata reazione dei tedeschi (che loro i controlli li fanno), subito mellifluamente rassicurati con il solito viscido repertorio:
    ma no, non volevamo farlo, e' stato un errore, non succedera' piu' ... ma chi lo garantisce che non succede piu', qualche anonimo burocrate, Silvio, i camorristi o i netturbini di Napoli ?

    Forse inconsciamente ha ragione Fini, bisogna raddoppiare la capacita' delle carceri e sbatterli dentro tutti per sempre.

    Desidero un Watergate di proporzioni galattiche !

    Se si arriva alla scena del governo che arresta se stesso, non me la voglio perdere, paghero' il biglietto perche' avro' la certezza di essere a teatro.

    P.S.
    E poi ci lamentiamo se nel resto dell'Europa, con tutto quello che sentono (dato che la loro informazione non e' filtrata) sono un po' sospettosi verso i costumi italiani e si parla subito di pregiudizi, di razzismo, di discriminazioni, ecc. ma per piacere !
    In questi casi cade a pennello un frase dialettale di Tognazzi (Zuppone alla porcara): va da via il cul.

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  2. Bertolaso:
    A)Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria

    B)Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
    — 27 dicembre 1991[2]

    C)Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica - nastrino per uniforme ordinaria

    D)Medaglia d'oro al merito della sanità pubblica
    — 1 maggio 2005[3]

    E)Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria

    F)Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana
    «Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri»
    — 2 giugno 2005[4]

    G)Laurea honoris causa in ingegneria gestionale di Università degli Studi di Roma "Tor Vergata"
    — 17 novembre 2005

    H)Cittadinanza onoraria del Comune di Ostuni
    — Ostuni, 16 gennaio 2008[5]

    I)Laurea Honoris Causa in Giurisprudenza dalla St. John’s University

    L)Laurea Honoris Causa in Sostenibilità Ambientale e Protezione Civile dall’Università Politecnica di Ancona[6]
    «Per i rilevanti meriti acquisiti nella sua esperienza di coordinamento dei progetti di emergenza e assistenza umanitaria e per la sua capacità di coordinare e dirigere con grande professionalità competenza e tempestività tutte le emergenze in Itala e all’estero, oltre che per il rilevante contributo allo sviluppo, nel nostro paese, della coscienza dell’importanza di problematiche riguardanti l’ambiente e la gestione delle grandi emergenze”: queste sono solo alcune delle motivazioni che figurano nella delibera con cui l’Università Politecnica delle Marche attribuisce a Guido Bertolaso la laurea in Sostenibilità ambientale e protezione civile, un corso di recente formazione che ha riscosso da subito un grande interesse da parte degli studenti.»

    La storia d'Italia è ricca di luci ed ombre ma credo mai come in questo periodo è stata evidente la mancanza di uno Stato così come viene insegnato nei libri scolastici.

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  3. Anonimo02:33

    Cara Paperella,
    che tristezza!
    Roberta da Sydney

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  4. Lame,intanto che ci sei al piatto italiano potresti aggiungere il massacro dei lavoratori che ieri il ministro Sacconi ha promesso ai suoi amici industriali a S.Margherita Ligure (abbiamo un articolo sul blog ),Ciao

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  5. morpheus03:55

    Lameduck

    Post perfetto.

    Adetrax

    L'immigrazione qualificata c'è già. Non so se hai visto Report di un paio di settimane fa, c'era un medico che aveva lavorato a Padova, se non ricordo male, poi è tornato in Congo, per mirabile scelta. Solo un esempio. L'immigrazione qualificata non fa notizia, come sai.
    Tedeschi e Inglesi hanno già "salvato" il Chianti e, soprattutto, il sottovalutato Monferrato. ;)

    Il Paese dei migranti, che insieme con Al Pacino e De Niro ha esportato Al Capone, ora ha la puzza sotto il naso. Anche in questo ci distinguiamo, in una tendenza patetica a dimenticare.

    Ho letto una lettera a Repubblica dove una signora raccontava di una accesso negato ad un parco acquatico a Roma ad una famiglia di zingari. Spiegazione della vigilanza: "Signora, lei farebbe il bagno con degli zingari?"

    Rimando al San Sebastiano scelto dai blogghisti di altromedia. Ecco, appunto.

    RispondiElimina
  6. Francesca10:22

    ma come ci siamo arrivati fino a qui?
    Ieri ho visto un pezzo di un film di Dino Risi: sembrava parlasse dell'Italia del 2008.
    Fa' venire i brividi.
    Grande Lame per il tuo post: fotografia in bianco e nero dell'Italia e degli italiani.

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  7. Aggiungici questo nello zuppone:

    I Giovani Padani: "I Marocchini sono marroni come la cacca"

    http://danielesensi.blogspot.com/2008/06/giovani-padani-i-marocchini-marroni.html

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  8. virginie11:21

    lameduck e risi. perfetto

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  9. Un bel omaggio a Dino Risi, tra l’altro azzeccatissimi i filmati o per meglio dire “quando il cinema faceva cultura”.
    Purtroppo ieri sera "per non sbagliare" Rete4 ha mandato in onda “In nome del popolo italiano” del 1971 che ha un finale “discutibile” diciamo. Intervistato circa vent'anni dopo, negli anni di tangentopoli, Dino Risi ricordò di aver fatto questo film anche per riflettere già allora sul potere arbitrario di cui dispongono, e di cui talvolta forse abusano, i giudici in nome di un fine di giustizia che "giustifica i mezzi" non ortodossi adoperati. Un inquietante interrogativo per quegli anni (1992-1994), quando ci si chiedeva se era giusto incarcerare preventivamente i presunti corrotti per indurli a confessare.. Chissà se l’avessero intervistato oggi su quel film, cosa avrebbe detto!Avrebbe smentito tutto?

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  10. Salazar13:59

    Se abolissimo la televisione scommetto che tutti i valori ritornerebbero ad una noiosa normalità. Siamo talmente assuefatti che percepiamo la televisione in un modo più vero della realtà, e i giornali si comportano di conseguenza, seguono la scia per non perdere il giro: bisogna pur vendere. Avete mai notato la differenza di drammaticità fra i titoli e i contenuti degli articoli?
    Se la tivvú ci dice che i rom sono cattivi andiamo li all’istante e li bruciamo; loro ci sono sempre stati ma noi li bruciamo ora. Funziona cosi anche per gli immigrati, per le prostitute, per gli omosessuali e avanti con i nemici di turno.
    Quanti reati vengono scoperti perché ripresi con il cellulare? Ma si può essere più idioti di rubare, stuprare o spaccare tutto e farci sopra un bel documentario? Eppure é cosi, se il fatto non appare in tivvú – o in qualche simulacro visivo che perlomeno la evochi – non esiste. O meglio, esiste ma non sembra vero, non é realmente percepibile, non é omologabile secondo i criteri stabiliti dalla comunità mediatica.
    Eppoi, dove sono finiti i nemici e le emergenze di ieri: gli arabi che dovevano islamizzare l’Italia e i comunisti che dovevano comunisticizzarla?
    Che siano andati tutti nello stesso Club Mediterranee?

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  11. Ciao Lameduck,al tuo minestrone aggiungi pure la bella notiziola dei medici che a Milano (clinica privata convenzionata,naturalmente) truffavano soldi e procuravano lesioni gravissime alle persone e anche 5 omicidi aggravati(queste sono le accuse).Che schifo di mondo.

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  12. Francesca17:10

    x Anonimo
    Non credo. Non è che al mondo esistono solo Berlusconi e i comunisti, eh!
    Credo che il ns.governo ne sia un esempio.
    E poi basta con sti comunisti, sei davvero patetico!
    E con questo chiudo visto che non ti firmi neppure.

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  13. OT
    Questi anonimi-troll sono veramente uno scasso di coglioni. Una rottura di palle che mi fa perdere tempo e non solo a me ma a tutti quelli che lavorano e che leggono con sacrificio del loro tempo i blog che rispettano. Mi fanno venire in mente i tarzanelli. Non voletemene, non l'avevo mai sentito dire l'ho imparato su internet. Ma l'associazione con questi troll è quella che ci posso fare. Bleha!
    Fine OT

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  14. @ nike
    adesso i troll li cancello veramente. Senza pietà.

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  15. Adetrax22:51

    @morpheus

    Si, e' ovvio che gli esempi virtuosi ci sono (e sarebbe strano che non ce ne fosse nessuno), pero' e' inutile girare il minestrone, il fenomeno immigrazione e' gestito male e per di piu' sono alquanto preoccupato per il brutto impatto che gli immigrati hanno con l'ambiente italiano, mediamente abbastanza diseducativo (a parte le eccezioni).

    Se a una famiglia di zingari e' vietato l'accesso a un parco, i motivi potrebbero essere fondati; perche' qualcuno non approfondisce per verificare se quei componenti o i loro parenti hanno mai rubato, se hanno un reddito di sostentamento, ecc. ?

    Si fa presto a fare demagogia, il fatto e' che come per gli italiani all'estero, si assume che l'onere della prova dimostrativa di comportarsi sempre bene, spetti ai sospettati e non viceversa.

    Questo e' quello che succede quando si appartiene a un gruppo dedito ad attivita' irritanti.

    P.S. se non si e' capito non mi vanto affatto che l'Italia abbia esportato De Niro, Al Pacino e Al Capone, anche se i primi due sono perlomeno attori piu' che presentabili (anche se inevitabilmente specializzati in "certi ruoli") e non dei criminali come il secondo (e tantissimi altri).

    Se qualche straniero mi rinfacciasse questo aspetto, non solo non mi offenderei ma gli darei ragione da vendere; mi aspetto che lo stesso accada fra gli immigrati.

    RispondiElimina
  16. Francesca12:52

    x Adetrax che scrive:
    Se a una famiglia di zingari e' vietato l'accesso a un parco, i motivi potrebbero essere fondati; perche' qualcuno non approfondisce per verificare se quei componenti o i loro parenti hanno mai rubato, se hanno un reddito di sostentamento, ecc. ?

    Certo, noi non li facciamo entrare in un parco giochi i delinquenti, li facciamo scalare direttamente verso il Parlamento....
    mah...

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  17. Salazar14:55

    Ma come Francesca, tu non vai al parco con il nulla osta penale e la dichiarazione dei redditi, il tutto in fotocopia autenticata? Che strani usi avete dalle vostre parti.

    Un’altra cosa Adetrax, puoi spiegare meglio questo:
    Si fa presto a fare demagogia, il fatto e' che come per gli italiani all'estero, si assume che l'onere della prova dimostrativa di comportarsi sempre bene, spetti ai sospettati e non viceversa.
    Io sono un italiano all’estero e vorrei tanto sapere come mi devo comportare.

    RispondiElimina
  18. Francesca17:25

    x Salazar
    Tu scherzi ma sai che qui gli immigrati hanno già la paranoia di portarsi dietro i documenti tutte le volte che escono?(col rischio di perderli, fra l'altro).
    Fra un poco di tempo potrà essere ampliata anche a chi cittadino italiano lo è già.
    Almeno dopo saremo tutti sulla stessa barca.
    Anch'io sono curiosa come Lame, dicci come ci vedono i brasiliani (se ho capito bene sei in Brasile, no?)

    RispondiElimina
  19. Salazar22:18

    @ Francesca
    Dire come ci vedono é complicato. Il Brasile é un paese complicato, ci sono delle differenze sociali, economiche, religiose e culturali che noi (europei) non ci possiamo immaginare, ed ogni categoria vede gli stranieri un po’ a modo suo.
    In generale gli immigrati (se non sono USA) sono ben visti. Essere immigrati non é una specie di disonore personale come visto in Italia, anzi, il contrario.
    Ma ti voglio raccontare una storia di documenti, visto che siamo in tema: qualche anno fa ho dimenticato in casa la busta con i documenti della macchina, patente inclusa. Naturalmente appena girato l’angolo la Policia Civil mi ha fermato. Il tipo si é trovato davanti uno straniero senza nessun documento – ma proprio nulla, neanche un foglio di quaderno con il nome scarabocchiato sopra – alla guida di una macchina anche quella senza nessun documento. Non si é scomposto, mi ha fatto un po’ di domande esplorative, tipo dove abitavo, come questo, quando quell’altro, per aver idea di chi aveva di fronte e poi ha piazzato su un sorriso a 32 denti e si é messo a parlare di calcio. Ci siamo insultati a vicenda le rispettive Seleções per una decina di minuti e poi mi ha battuto la mano sulla spalla dicendo: ”Vai, che non ho proprio voglia di rovinarti la giornata”.
    Anche in Italia così, vero?

    RispondiElimina
  20. Francesca11:00

    x Salazar
    Certo come no.
    In Italia, soprattutto ora, la maggior parte dei vigili, carabinieri o polizia non vede l'ora di rovinarti la giornata ridendo sotto i baffi.
    Al mio compagno che è cubano e nero una mattina davanti al Tribunale di Bologna l'hanno guardato per mezz'oretta mentre si leggeva il giornale e alla fine si sono avvicinati a chiedere i documenti.
    Il suo avvocato si è scusato per conto loro...e t'ho detto tutto.
    Oppure vuoi che ti racconti le centinaia di volte che siamo stati fermati solo perchè era lui alla guida dell'auto, forse perchè è un'utilitaria ma nuova.

    Purtroppo i pregiudizi degli italiani sono lontano dall'essere ridotti allo zero.

    Anche a Cuba gli immigrati italiani sono ben visti, non come i turisti però.

    RispondiElimina
  21. Salazar14:55

    @Francesca
    Attenzione con i turisti. Chi vive qui, fa la sua vita e sta al suo posto, é un ‘estrangeiro’, i turisti sono ‘gringos’. Differenza sostanziale.
    Turista troppe volte vuol dire prostituzione o pedofilia, altra bella cosa europea.

    Entonces hablas español. Tenía la sospecha de cuando usaste "criollo".

    RispondiElimina
  22. Francesca15:38

    A Cuba suxgiù è uguale, con l'aggiunta di un velo di giusta ipocrisia.
    Anche lì com'è noto a parte qualche nostalgico di sinistra, il turismo europeo è di natura sessuale.
    Grazie a Fidel possiamo dire che non esiste la pedofilia, però.
    Anche perchè se ti beccano non vanno giù per il sottile con le pene da scontare.

    Spagnolo?Qualcosa, diciamo che mi sto impegnando con lo studio dei verbi soprattutto.
    A Cuba hanno il loro "dialetto" e il loro gergo (quello habanero è terribile!) chiaramente quindi diciamo che più che altro imparo quando sto là com'è ovvio...
    Alcune parole così nell'immediato mi escono meglio in spagnolo che in italiano, buon segno?

    Tu conosci sia il portoghese che lo spagnolo?

    RispondiElimina
  23. Salazar17:39

    Conosco piú o meno decentemente qualche lingua. Peró in casi di emergenza, quando é utile imprecare adeguatamente (vedi la catastrofe Italia/Olanda), uso il dialetto del paesello natio. Vuoi mettere la soddisfazione!

    RispondiElimina
  24. Francesca17:47

    X Salazar
    Bhè dipende....se sei veneto, no!
    ;-)
    Mi scusino i veneti ma è un dialetto che proprio nunzeposentì!

    RispondiElimina

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