giovedì 10 luglio 2008

OctoPussy

In queste calde serate estive mi sto riguardando "La Piovra" in DVD.
Nella prima serie, che ho appena finito, il commissario Cattani combatte contro un'agguerrita ma circoscritta cosca locale. Palazzinari, immobiliaristi, notabili, banchieri, spacciatori, coalizzati nel grande affare del riciclaggio del denaro sporco. E' una realtà ancora prettamente siciliana, una mafia d'altri tempi, che però ha già i suoi uomini piazzati nelle modeste tv locali.
C'è un oscuro personaggio, tale Laudeo, che si aggira per i salotti della borghesia mafiosa o fiancheggiatrice la malavita, reclutando personalità di spicco e offrendo loro la coalizione in un grande progetto per l'Italia. I riferimenti alla P2 sono palesi e, alla luce dei fatti storici successivi, il tutto suona tristemente beffardo. La vita che ha imitato l'arte.

Cattani spinge la sua indagine fino al punto di poter sgominare l'intreccio affaristico mafioso ma viene fermato da un odioso ricatto. Gli rapiscono la figlia e per riaverla viva dovrà non solo fermare le sue indagini ma rinnegarle e comportarsi lui stesso come un delinquente. Alla mafia non basta fermare il poliziotto che ha osato sfidarla ma vuole umiliarlo, annientarlo.

Nelle serie successive Cattani incontra personaggi della nuova mafia, con appoggi e coperture sempre più alte, sempre meno siciliane e più continentali e internazionali. Già la terza delle dieci serie è ambientata a Milano nei salotti dell'alta finanza, dominati da Tano Cariddi, un caruso dai capelli impomatati che ha fatto fortuna dal niente, con costanza e determinazione criminale.

Vedere "La Piovra" oggi, a ventiquattro anni dalla prima serie, fa uno strano effetto. E' come tornare indietro nel tempo, vedere in embrione ciò che l'Italia è poi diventata e rendersi conto di non poter fare nulla per fermare il corso degli eventi, l'autodistruzione, di non poter soffocare quel mostro nella culla e poi svegliarsi e rendersi conto con sollievo di avere solo sognato. Ciò che i notabili della "organizzazione" hanno in mente di fare per l'Italia nella fiction sappiamo che si è avverato nella realtà e che forse è peggio di quanto potessimo immaginare. La cosa è agghiacciante e vagamente disperante. L'opposizione è stata sequestrata e il suo leader fa tutto ciò che gli chiedono di fare.

Quando uscì "La Piovra" tutti gli italiani solidarizzarono con il tutore della legge. Cattani divenne nel 1984 un indiscusso eroe popolare. Siamo sicuri che oggi un sondaggio non stabilirebbe che si tratta di un pericoloso comunista?
Dal sito di Remo Girone, leggo:
"La sua popolarità si afferma a livello internazionale con la partecipazione alla fortunata serie televisiva La Piovra, di cui diventa personaggio fisso, dalla terza (1987) alla decima (2000) serie, nel celebre ruolo di Tano Cariddi.

Ma Silvio Berlusconi esce allo scoperto e accusa il serial di fare cattiva pubblicità alla Sicilia. Lo segue a ruota Zeffirelli, allora senatore di Fi.
L’ultima polemica è legata a un’intervista di Girone. L’attore ha replicato: «L'impegno della "Piovra" è sempre stato civile ma abbiamo continuamente subito una serie di attacchi di ogni tipo, soprattutto dalle destre, e in particolare da Berlusconi e Zeffirelli. Quando si fa una fiction sulla mafia sembra che i mafiosi siamo noi. Noi realizziamo invece una serie su un fenomeno che obiettivamente esiste e non si può far finta che non esista. Nella stessa intervista ho detto che La Piovra difende tutti i giudici che fanno onestamente il loro lavoro, compreso Borsellino che non mi pare fosse di sinistra». Quanto alla strumentalizzazione elettorale «a prodotto ultimato - dice Stefano Munafò, capo di Rai Fiction - con il direttore generale, Celli, e di Raidue, Freccero, esamineremo "La Piovra 10" e se dovessimo ritenerla causa di turbamento della campagna elettorale ne sposteremo la programmazione, ma di politica nella storia ce ne è davvero poca. E’ la chiusura del vecchio ciclo».
Dopo questo scandalo la TV russa ha rifuitato di mostrare 5-10 serie di "La piovra".
Ciò che comunque la fiction non è riuscita ad immaginare allora è come il potere che se la prende con la legge invece che con i delinquenti si sarebbe esaltato nel postribolare, nel godereccio e del pecoreccio. Non si poteva immaginare a quale livello di puttanaio (in tutti i sensi) ci saremmo ridotti.
C'è troppa serietà nel mondo della "Piovra" televisiva, un'atmosfera troppo austera, quasi funerea nella figura del cattivo. Bastava solo immaginare un Tano che racconta le barzellette sconce e tocca il culo alla segretaria per avere un'idea veramente profetica del futuro.

Per tirarci un po' su, vi lascio con un'immagine della posizione della Piovra, che ben si adatta al gioco di parole del titolo e a questo paese che è diventato una grande società dei magnaccioni.

Peccato. Se in Italia vi fosse stata una zona desertica vi avrebbero costruito una città e l'avrebbero chiamata Las Figas.


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7 commenti:

  1. La società è marcia e il politico che è marcio di suo, ci sguazza... Riesco a tastare facilemente il cambiamento avuto in questi anni.
    Il presidente del consiglio potrebbe anche instaurare un regime, ma l'italiano se ne frecherebbe, per lui la libertà è avere la macchina per poter andare il fine settimana al mare.

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  2. Cattani è sttao il mio primo sogno erotico. Avevo sette anni e prima ero innamorata di Capitan Harlock. Non so se mi spiego.

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  3. Tano Cariddi oggi sarebbe minimo presidente del senato

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  4. Hannibal Lecter12:20

    Mi domando quanti avranno colto la raffinatissima citazione del titolo. Complimenti mia tremenda papera.

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  5. Anonimo12:44

    I bei tempi in cui la Rai si poteva ancora guardare e trasmetteva addirittura fiction di discreta qualità... io comunque facevo il tifo per Tano... sarà che mi hanno sempre affascinato i "cattivi", ma Cattani non l'ho mai sopportato :)

    Enrico

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  6. Salazar13:11

    Octopussy? Con la “P” grande per chi parla inglese potrebbe avere una spiegazione molto intima. Con la “p” piccola potrebbero essere i fumetti della Marvel, Maud Adams e quel povero vecchietto che voleva fare James Bond, oppure il calamaro gigante che ha tirato giù la nave in un vecchio libro di John Brunner. Io propendo per il calamaro, infatti la “Nave” sta andando sempre più giù.
    Intanto a migliaia ci mettiamo in fila per comprare un pezzo di plastica che dovrebbe servire per telefonare, come se in giro non ce ne fossero abbastanza di pezzi di plastica che dovrebbero servire per telefonare, e invece – sorpresa - servono a tutt’altro, ma non si é ancora capito bene a cosa.
    Il figlio di Bossi é stato bocciato per la seconda volta alla Maturità: quando si dice che il buon sangue non é menta!, e Veltroni ha ufficialmente dichiarato che le leggi del governo Berlusconi IV sono leggi oggettivamente ad personam.
    Un dubbio: non é che Veltroni abbia osato troppo?!

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  7. Francesca10:11

    Salazar mi hai fatto morire dal ridere!
    Complimenti Lame per il titolo, sei sempre la migliore! ;-)

    La cosa che mi ha sconvolto di più è scoprire che Zeffirelli era di F.I.
    Chissà se poi ha cambiato idea....

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