sabato 1 novembre 2008

Una villa di nome Wanda

La notizia è da leccarsi non solo le dita ma anche i gomiti. In diretta da Villa Wanda per Odeon TV, Licio Gelli ci racconterà la storia d'Italia (opla'!) assieme ad altri illustri inquisiti in tanfo di mafia come Andreotti e Dell'Utri, in un programma intitolato, con sprezzo del ridicolo, "Venerabile Italia" (qui l'imperdibile video di presentazione) con tanto di logo massonico in sovraimpressione e "o sole mio" in sottofondo.
Da brividi. Come se affidassero "Il pranzo è servito" ad Hannibal Lecter.

Se fosse inteso come un programma di satira sarebbe geniale ma temo si tratti, negli intenti degli autori e muratorini di Odeon TV, di una cosa seria, della quale vanno molto fieri. Chissà se c'entrano anche gli ontopsicologi, ai quali Berlusconi voleva appunto far revisionare la storia in TV con tanto di tagliando e bollino blu.
Dopo il grembiule ed il maestro unico, il grembiulino massonico e il Gran Maestro (unico).
Non diranno più che sono solo coincidenze.

Questi ultimi mesi hanno visto l'accumularsi di una serie di segnali preoccupanti, solo per chi ha a cuore la democrazia e conosce la storia degli ultimi cinquant'anni, s'intende. Per gli italiani che hanno affidato la manutenzione delle loro terga alla tessera P2 n° 1816 Berlusconi, e si affidano al metadone dell'informazione televisiva, sono solo fisime dei comunistacci.

Il programma elettorale del PDL recitava: "Tutela dell’ordine pubblico dagli attacchi alla legalità dei vari “disobbedienti” e aumento delle pene per i reati di violenza contro le forze dell’ordine."(Programma del PDL, 2008)
Questo proclama, come ho fatto notare in un altro post, era molto simile al paragrafo sull'ordine pubblico del Programma della P2:
c) [...] Cosi' e' evidente che le forze dell'ordine possono essere mobilitate per ripulire il paese dai teppisti ordinari e pseudo politici e dalle relative centrali direttive soltanto alla condizione che la Magistratura li processi e condanni rapidamente inviandoli in carceri ove scontino la pena senza fomentare nuove rivolte o condurre una vita comoda.
Sotto tale profilo, sembra necessario che alle forze di P.S. sia restituita la facolta' di interrogatorio d'urgenza degli arrestati in presenza dei reati di eversione e tentata eversione dell'ordinamento, nonche' di violenza e resistenza alle forze dell'ordine, di violazione della legge sull'ordine pubblico, di sequestro di persona, di rapina a mano armata e di violenza in generale.
In Aprile, le elezioni vedono la scomparsa dei partiti della sinistra e l'odontoleghista Calderoli ha un presentimento: "la sinistra ora scenderà in piazza". Cossiga premonizza "Son dolori, può tornare il terrorismo".

In queste ultime settimane, le proteste studentesche contro i provvedimenti del governo e la seconda centuria di Cossiga, quella del suono delle sirene e dell'odore del napalm. Di nuovo si paventa il ritorno del terrorismo.
Dopo i fatti di Piazza Navona il governo dice senza vergogna e contro l'evidenza, che non vi sono dubbi, sono stati i rossi a cominciare e dispiace vedere che vi sono quelli che cadono nel tranello dei filmati farlocchi per giungere alla conclusione che, siccome quello potrebbe essere un finto infiltrato, gli infiltrati non esistono.
Come se contasse di più una cantonata di Grillo piuttosto delle immagini o dei racconti dei protagonisti e soprattutto del fatto che si vuole creare tensione ad arte, dividere il movimento, prenderlo a mazzate come quello no global e, dulcis in fundo, criminalizzare e marginalizzare la sinistra.
Fin dalla notte dei tempi, ogni manifestazione di piazza prevede, oltre agli opposti schieramenti ed alle forze dell'ordine, infiltrati, agents provocateurs e affini. La piazza la si può manipolare a proprio piacimento. Chi vuol far credere il contrario è in malafede o soffre di ingenuità acuta oppure non ha mai visto un minuto dei filmati di Genova 2001.

Oggi Gelli rincara la dose:
"Se tornassero le Brigate Rosse come negli anni di piombo troverebbero in Italia un terreno fertile.
A chi gli chiedeva chi fossero i responsabili delle stragi nel Paese, Gelli ha replicato: «Le stragi sono frutto di una guerra tra bande, ci sono state e ci saranno sempre perché non c’è ordine: infatti sono arrivate dopo gli anni ’60. Se domani tornassero le Br - ha aggiunto l’ex Venerabile, concludendo - ci sarebbero ancora più stragi: il terreno è molto fertile perché le Br potrebbero trovare molti fiancheggiatori a causa della povertà che c’è nel Paese».
Sapute interpretare sono frasi agghiaccianti. E' sempre il solito marciume fascio-atlantico-mafioso che da Gladio in giù ha sempre mestato contro la democrazia italiana, ha manipolato il terrorismo (comprese le BR, durante il delitto Moro e proprio tramite la P2) e, non dimentichiamolo, ha compiuto stragi ed assassinii, altro che guerra tra bande. La famosa banda di innocenti viaggiatori che appestava la stazione di Bologna? Puro delirio criminale.
La P2 era un'espressione di questo cancro, le cui metastasi in Sudamerica hanno compiuto nefandezze inenarrabili e oggi il suo anziano frontman fa addirittura opinione e ci racconta la storia in TV, senza che nessuno, in un paese di ignoranti storici, abbia nulla da ridire e soprattutto si vergogni. Si, l'opposizione bela, ma durerà poco. Non può bastare solo Di Pietro.

Gelli quindi, come se niente fosse e nonostante le condanne definitive per i seguenti reati: procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato, calunnia nei confronti dei magistrati milanesi Colombo, Turone e Viola, dalla Cassazione per i tentativi di depistaggio delle indagini sulla strage alla stazione di Bologna e per bancarotta fraudolenta (per il fallimento del Banco Ambrosiano: 12 anni), ha presentato l'iniziativa di OdeonTV in una conferenza stampa dove, tra apologie da vecchio fascista e la bacchettata a Silvio perchè non è abbastanza autoritario, ha comunque detto una cosa che tutti noi pensiamo, senza essere Grandi Maestri e che come analisi politica è totalmente condivisibile.
"Se dovesse morire Berlusconi, cosa che non gli auguro perché la morte non si augura a nessuno, Forza Italia non potrebbe andare avanti perché non ha una struttura partitica''.
Chissà se Silvio ha gradito la venerabile gufata.


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11 commenti:

  1. Cara Paperella, sono d'accordo su ogni tua singola parola.
    Purtroppo la situazione, in Italia, e` drammatica, ma tanta gente ancora non se ne rende conto (molte delle mie vecchie amiche ancora vivono di illusioni e sotto effetto droga-tv) e, forse, quando se ne renderanno conto, sara` troppo tardi.
    Amo ogni giorno di piu` questa Australia che mi ospita e che mi rispetta come persona ed essere umano e, negli ultimi tempi, mi vergogno di essere italiana come certa gentaglia che ci sta sputtanando in tutto il mondo.
    Come finira`???

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  2. Anonimo11:27

    Nel programma del Venerabile GRAN MOGOL,non ho trovato(forse una mia svista?)un punto fondamentale per l'IMPOSIZIONE di una VERA DEMOCRAZIA in Italia,punto che ha,invece,individuato e sta attuando la GIOVANE MARMOTTA sua ex allieva.

    Il controllo dei Trasporti.

    Quando mai è successo che un'Armata Brancaleone di industriali e faccendieri si sia battuta con tale accanimento contro tutti,anche contro l'evidenza,per impadronirsi di un'azienda in perdita?

    Lo vedo il Grande Maestro che,ritto sul Colle WANDA,contemplando le indomite Legioni di GLADIO,le Invitte schiere delle Camicie Verdi Padane,le Orde degli Onorevoli Leccaculo dilaganti nelle fertili Italiche Pianure che GRIDA:

    " SILVIO , QUI SI FA L' ALITALIA O SI MUORE"

    P.S.
    Roberta da Sydney,non cadere nella trappola,se ancora tieni all'Italia,non vergognarti di essere Italiana e non attribuire all'Italia il monopolio dei delinquenti e dei coglioni,guarda le Presidenziali U.S.A.

    ( Panty )

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  3. forse in questo paese sarebbe stato necessario spiegare meglio cosa uno intendeva come riciclo ;)
    In ogni caso, con la loggia al potere e pochi rimasti a fischiare dal loggione, l'Opera di demolizione della democrazia è quasi compiuta.

    una buona domenica

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  4. E invece io auguro al nostro caro presidente del consiglio una morte dolorosa e solitaria. A lui is può augurare!

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  5. Visto che fino ad adesso tutte le profezie di Gelli si sono avverate, non so, io se fossi Silvio una toccatina me la darei...

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  6. @ roberta
    come finirà non lo so. Mi consolo pensando che in Australia c'è tanto spazio...

    @ panty
    clap, clap, clap!

    @ riccardo
    dalla loggia al loggione, sempre sceneggiata rimane.

    @ akul87
    io trovo la gufata di Licio molto inquietante, sopratutto in questo 2 novembre. Scommetto che il soggetto in questione avrà ravanato parecchio nei pantaloni.

    @ rita
    ciao, un salutone domenicale!

    @ galatea
    Sappiamo che quest'inverno Silvio farà uso di antiGelli.

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  7. Concordo col post di roberta da sidney..siamo alla frutta!!!

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  8. io al contrario penso che negli anni di piombo si attaccavano simboli forti del nostro paese, come uomini politici, sindacalisti, magistrati, professori.
    oggi lo stato e' talmente indebolito nel suo insieme che tali valori sono scemati, dissolti in una nebbia sempre piu' calante.
    attaccare lo stato oggi, significherebbe, sparare sulla croce rossa.

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  9. A me pare che sto' ritorno di Gelli sia uno specchio per le allodole...
    Ma il supercazzo mo' da dove verrà ?

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  10. L'unica cosa su cui ha ragione il Gelli è che Forza Italia non è un partito; per cui si sostanzia nella persona di Berlusconi. Non gli auguro la morte, per due motivi:
    1) che non l'auguro mai a nessuno;
    2) che lui deve sparire, ma non lo deve fare sparire il Padre Eterno (o chi per lui): lo dobbiamo far sparire noi. Politicamente, s'intende.
    gatta susanna

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