lunedì 22 settembre 2008

Pilota, ti voglio parlare

In fondo qual'è la colpa dei piloti sciagurati che non accettano il progetto di spartizione dei poveri resti di Alitalia da parte di un manipolo di detentori di plurimi conflitti d'interesse che vogliono soltanto arraffarne qualcuno in più rischiando poco o niente?
Sono dei pazzi perchè osano avere un'opinione propria e diversa da quella che tutti dovremmo avere in questa occasione, secondo il messaggio neanche tanto subliminale che proviene dai media.
Oh cazzo, non vorranno mica far fallire un progetto di Berlusconi, l'infallibile? Come è possibile che qualcuno voglia mettergli i bastoni tra le ali, a Lui?

Dispiace dover ancora una volta parlare del TG1 ma non se ne può proprio fare a meno.
La malattia della quale soffre il nostro paese, l'omologazione verso il pensiero unico, manifesta dei sintomi e i più evidenti, quelli esantematici, le bolle e le pustole, provengono dal mondo dell'informazione-kapò.

Sono settimane che giornalisti capaci, quando si tratta del LORO contratto, di scioperi da sei-sette giorni per volta, non riescono a farsi una ragione di come si possa essere contrari ad un progetto del governo Berlusconi.
Non gliene frega una cippa se il piano è buono o cattivo, e difatti se ne guardano bene dall'illustrarne i contenuti, l'importante è che lo si ingoi senza discutere. Sono talmente abituati ormai a dire si a tutto ciò che viene dall'alto che la possibilità che qualcuno possa dire "no", la facoltà di ribellarsi, li manda in loop. Sono giorni che il tremendo conflitto che li rode si manifesta in video e in voce.

Prima la famosa esultanza dei piloti, che tanto li ha impressionati, definita prima bizzarra e poi addirittura agghiacciante, neanche si trattasse di uno snuff di Miike.
Ieri sera la farsa comica in un atto con la comandantessa e l'assistente di volo biondocrinita intervistate in studio. Accuratamente selezionate, come le veline, dalla parte che critica i colleghi che hanno esultato. Anzi, la pilotina ha detto che quando ha sentito le grida di giubilo ha avuto un trip da Nazareno ed ha esclamato "Padre perdona loro perchè non sanno quello che fanno". Purtroppo non in aramaico, sarebbe stato ancora più bello.
L'altra "volina" ha ribadito che, si, bisogna dire di si al progetto di Berlusconi perchè non c'è alternativa. Grazie, stragrazie, ma che belle e brave pilote, queste si che sanno come si sta al mondo.
Stasera ancora, tipo martello pneumatico, il racconto degli scontri tra le fazioni. I lavoratori cominciano ad essere divisi, che bello, i buoni vinceranno e i cattivi (pilotacci cattivi, comunistacci residui e altra plebaglia) saranno sconfitti. Noi tifiamo CAI, tié!

Chissà perchè, in un flash mi è venuto in mente che i lacchè erano quelli che avevano l'onore di sverginare le ghigliottine salendovi un minuto prima dei loro padroni.
Adesso mi vado a sedere sulla riva del fiume e aspetto il prossimo sciopero dei giornalisti e il bollettino letto da un rappresentante sindacale autorizzato dal comitato di redazione che definirà "inaccettabili" le proposte dell'azienda e che annuncerà il prosieguo dello sciopero, fintanto che non saranno accolte le richieste della parte sindacale.


OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

17 commenti:

  1. Panty23:17

    A volte sono stato sfiorato dal sospetto che il PresDelCons e le sue bertucce,non lavorino per il bene dell'Italia ma abbiano un qualche loro oscuro scopo personale.
    Poi,ragionando con la mia testa e senza influenze esterne,mi sono detto:"Cinque TG su sei,Striscia la Notizia e grandi giornalisti come Vespa,Fede,Feltri,Giordano che per compensare una voce da soprano ha avuto il coraggio di sviluppare un cervello da grancassa,ci dicono che il PresDelCons lavora anche il sabato per il bene degli italiani,come posso non credere alla sua buona fede"
    Io sono uno intelligente,io ragiono con la mia testa e non mi faccio fregare dai discorsi interessati dei comunisti che vogliono distruggere l'Italia affogandola nelle tasse.
    Il nuovo governo invece pensa a tutti,ha tolto l'ICI ai ricchi e ha dato la carta annonaria ai poveri.
    E poi il PresDelCons è stato votato dalla maggioranza degli italiani,i numeri contano e bisogna anche fidarsi di quello che dice la maggioranza.

    MANGIATE MERDA!!!
    50 MILIONI DI MOSCHE NON POSSONO SBAGLIARE!!!

    RispondiElimina
  2. bel post
    ci manca solo che berlusconi dice che i piloto sono comunisti...

    RispondiElimina
  3. Anonimo07:43

    FESTEGGIAMO CON LA CGIL......
    18 SETTEMBRE FESTA DEL DISOCCUPATO....
    FESTEGGIAMO LA CGIL CHE IN UNA BOTTA SOLA E' RIUSCITA A FARE 18 MILA NUOVI DISOCCUPATI ALITALIA
    .....
    EVVIVA LA CGIL CHE COME SINDACATO DEI LAVORATORI E' RIUSCITA A FARE 18 MILA DISOCCUPATI IN UN BOTTO SOLO.....
    .........................
    ........
    ...

    RispondiElimina
  4. Anonimo09:07

    Premetto che NON conosco i vari piani di salvataggio che sono stati "offerti", ma mi sembra che da un piccolo foro (offerta ai russi mi sembra circa 200esuberi), si è passati man mano ad un foro (francesi 2000 esuberi) e poi una voragine (cai con non ben definiti gli esuberi circa 5000/7000), penso che man mano che passa il tempo le perdite si fanno più consistenti (mancato introiti, mancata direzione, mancati controlli ecc.ecc.) quindi la soluzione sarà sempre più difficile..................
    Ma mi salta agli occhi che dalla prima soluzione, sempre e cmq tutti quelli che hanno proposto delle offerte hanno detto che sarebbero stati fatti dei tagli (ora premetto che è utopico pensare che qualsiasi compagnia, sia italiana che estera, privata investa senza avere un rendimento), tenendo anche conto che non si torna indietro (chi ha sbagliato, sia nella gestione della compagnia sia nelle tentate fusioni, dubito che ci rimetta un solo centesimo), e tenendo conto che gli italiani si sono felici di avere la compagnia di bandiera, ma non di mantenerla, cosa si può fare ?????
    Tenendo ben presente che è un periodo di recessione, che ad esempio nella mia regione sono fallite varie ditte (e come ammortizzatori sociali c'è la mobilità più di 15 operai mobilità per un anno, meno ti attacchi)e vedendo queste persone che o venivano riassunte o avevano un periodo di mobilità di 7/8 anni al 80% dello stipendio un po rosichi e dici " ma che si arrangino, facciano ciò che vogliono basta non se ne parli più"............
    Poi che sia giusto o sbagliato non lo so, ma con i principi vai poco lontano.............
    Cmq in qualsiasi ditta che sta fallendo c'è una proporzione ben definita (fatela spiegare da qualsiasi commercialista), se tagli all'inizio forse vai in pareggio (gli utili coprono i debiti), poi man mano che passa il tempo gli interessi negativi aumentano la voragine, anche se la ditta lavora..........e di solito chi ci rimette sono gli operai.........

    RispondiElimina
  5. juni09:36

    sto vivendo la stessa situazione. azienda da più di mille dipendenti, deve essere venduta e 200 persone finiranno in strada. chi saranno questi 200 non si sa, ma ho come la sensazione che non verrà licenziato il figlio dell'assessore regionale o il nipote del dirigente.

    in mezzo a tutto questo i cosiddetti sindacati, che dovrebbero preocupparsi per noi (impiegati metalmeccanici) e invece vogliono solo ritagliarsi un posto sul quotidiano locale.

    l'unica cosa positiva del casino alitalia è statà dare un calcio nel sedere al sindacato e scendere in piazza. checchè ne dicano i giornalisti (su cui la penso esattamente come te).

    RispondiElimina
  6. Anonimo10:00

    bravo juni, concordo, forse stiamo sulla stessa barca.. informatica...
    una sorta di alitalia in piccolo, a carattere regionale, che ora spacciano per modello di virtù, quando da anni senza i contributi regionali saremmo in perdita grave. A proposito: finalmente hanno avuto il coraggio di definirla "azienda in crisi".. e quelli che verranno "ceduti" al mercato, non sono altro che ulteriori 135 esuberi.. oltre agli 85 già "individuati" (e con che criteri poi??..).. questo grazie alla politica del "reuccio pederasta" e dell'ex amm.delegato cocainomane con la faccia da bambino scemo... che si spacciava per laureato...

    RispondiElimina
  7. Guarda, anch'io spero che per i giornalisti stiano preparando lo stesso trattamento...

    RispondiElimina
  8. Giusto Lame,oggi anche noi abbiamo messo un articolo sull'Alitalia.
    Riassunto; è sempre più evidente che le trattative della CAI siano state condotte intenzionalmente in modo da non essere accettate da una parte dei dipendenti,in modo da avere un esito che poi cali ulteriormente il costo della compagnia e il costo del lavoro.
    Poi,qualcuno con molti capitali verrà fuori dall'ombra a comprarla a prezzi stracciati.
    Ciao

    RispondiElimina
  9. prove tecniche di regime in bassa definizione

    RispondiElimina
  10. è vergognoso... Berlusconi non voleva risollevare alitalia, ma far si che le parole dette in campagna elettore fossero vere... Alitalia poteva essere riassestate in poco tempo, soltanto che noi abbiamo un presidente del consiglio megalomane e egocentrico che non pensa al benessere dei cittadino, motivo per cui è stato eletto, ma alla sua reputazione che scivola sempre di più verso il baratro....

    RispondiElimina
  11. Che comunista di merda che è Berlusconi!
    ;-)

    RispondiElimina
  12. Anonimo ha detto...

    FESTEGGIAMO CON LA CGIL......
    18 SETTEMBRE FESTA DEL DISOCCUPATO....
    FESTEGGIAMO LA CGIL CHE IN UNA BOTTA SOLA E' RIUSCITA A FARE 18 MILA NUOVI DISOCCUPATI ALITALIA
    .....
    EVVIVA LA CGIL CHE COME SINDACATO DEI LAVORATORI E' RIUSCITA A FARE 18 MILA DISOCCUPATI IN UN BOTTO SOLO.....
    .........................
    ........
    ...



    Lameduck ha scritto:

    Per gli "anonimi": per favore, firmatevi con un nome d'arte qualsiasi, che ne so: Peter Parker, Candy Candy, Pierferdinando Casini. Da oggi chi non si firma sarà cancellato.

    :-)

    RispondiElimina
  13. io ho adottato il "modello alitalia" per cambiare la mia vita. ci sono riuscito!

    RispondiElimina
  14. Anonimo18:22

    Non è che tu con le due tizie che si sono dichiarate favorevoli al piano CAI hai usato un trattamento molto diverso . Zero considerazione per le loro motivazioni e tanti piccoli sfotto ( veline , pilotina... ) .
    Ormazad

    RispondiElimina
  15. Anonimo19:38

    "l'omologazione verso il pensiero unico".
    Insomma, vediamo di essere pratici.
    Alitalia è decotta, fatto questo accertato anche dalla Magistratura che ne ha dichiarato l'insolvenza.
    Tradotto: non ha i soldi per pagare i debiti.
    Alitalia è in passivo da moltissimi anni. Tradotto: ha speso più di quanto mettesse in tasca.
    Se uno spende più di quanto riesce a incassare, deve ridurre le spese.
    Fra le varie spese che ha Alitalia c'é il personale.
    Ora, semplificando brutalmente, se devi ridurre le spese puoi pensare anche di ridurre le spese di personale.
    Papà finisce in cassa integrazione: paghetta ridotta per Ernestino.
    Ora, non è che dicendo il contrario di quello che abbastanza arbitrariamente, stabilisci essere il pensiero unico hai detto automaticamente una cosa vera.
    Se riesci a spiegarmi come tu possa far andare avanti una attività economica in perdita senza ridurre i costi, bhé, dimmelo perchè avrei la bacchetta magica per ogni problema aziendale.
    Poi potrai dirmi che il problema è un altro: ma dovresti anche dirmi concretamete quale sarebbe il problema altro e come risolverlo.
    I creditori, a un certo punto, non aspettanp più e hanno pure ragione: se ho venduto benzina a Alitalia voglio essere pagato (o tu forniresti benzia ad Alitalia gratis?)
    Insomma,s sempre concretamete, fatta saltare l'offerta Air France, fatta saltare (almeno per adesso) la proposta CAI, l'alternativa c'é o no?
    Perché se è vero che alternativa non c'é, il comportamento dei piloti è irrazionale.
    E parlare di "pensiero unico" o altre robe del genere, scusa, ma non c'entra un accidente: dove li tiri fuori i soldi? Come fai andare avanti la baracca senza distrarre risorse da altri o ferse più meritevoli obbiettivi che mantenere una compagnia gestita nel peggiore dei modi?
    Vorrei ricordare che se dai soldi ad Alitalia li togli a qualcosa.

    P.s.: please, non dirmi che non spetta a te dire qual'è l'alternativa, ma che sicuramente c'é, non si sa bene dove.

    etienne64

    RispondiElimina
  16. Nella mia ignoranza forse capisco poco. Ma non è che si possa diventare (e ragionare da) imprenditori di punto in bianco o a mezza via. Un piano industriale, ora, è un piano a mezza via. Cimoli, soltanto nel 2006 ha percepito 1 milione 536 mila euro, con il bilancio di Alitalia che subiva perdite per 626 milioni di euro. Nessun imprenditore avrebbe concepito ciò, così come nessun imprenditore avrebbe assunto e speso più di quanto guadagnava, né la politica avrebbe potuto (come avvenuto nel caso di Alitalia) interferire con attività industriali e determinarne il corso. Per ragioni politiche non si è consentito di accettare la proposta di Air France; per ragioni politiche è stato erogato un “prestito ponte” (già “divorato”) in spregio ad ogni regola di mercato; per ragioni e per scelte politiche si è costituito un team di pseudo-imprenditori (la maggior parte dei quali in pieno conflitto d’interesse) pronti a rilevare la c.d. “good company” da rivendere poi con utili (privati), lasciando la “bad company” ai conti dello Stato. La politica, che ha determinato il disastro, riappare sempre magicamente come estranea agli eventi e risolutrice del misfatto. Si riparla di mercato e di responsabilità “altre”. Se nessun attore o vittima del fallimento in atto attribuisce responsabilità evidenti a chi le ha, è chiaro allora che la mangiatoia è stata comune. E che è bene confondere le idee.

    RispondiElimina
  17. http://www.bastardidentro.it/node/view/34921

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...