domenica 21 settembre 2008

Vestivamo alla zuava

Bollettino sanitario della laicità e dell'antifascismo, attualmente ricoverati in rianimazione ed in prognosi riservata. Per non parlare dell'informazione che ormai attende la visita del medico necroscopo.

Il Papa è andato in Francia ad impicciarsi di laicismi altrui e noi al massimo ci siamo interrogati, con pezzi di giornalismo sublime, sul mistero delle mutande "tagliachiappa" sfoggiate da Carla Bruni nel corso dell'incontro tra Benedetto e Sarko, il cui succo ideologico era: "Come mai ha evitato il perizoma?"
Poco male in fondo. Se Benedetto parlava da Lourdes credendo di trovarsi nel cortile di Castelgandolfo, quei pochi francesi che non avevano le mani sulle orecchie e facevano "blablablabla" ad alta voce, erano più preoccupati dell'ipotesi Edvige, un sistema di controllo di dati sensibili di milioni di cittadini, ben più pericoloso dei proclami di un vecchio porporato che è ossessionato dagli amori impuri. Ci torneremo.

Intanto, nel silenzio generale, in Italia è trascorso l'anniversario della Breccia di Porta Pia, ovvero il ricordo del momento in cui, grazie alla riconquista di Roma all'Italia, la laicità dello Stato divenne valore nazionale.
A chi volesse obiettare che non si trattò di scelta di popolo ricordo il Plebiscito che seguì il 2 ottobre 1870 e che vide uscire dalle urne 40.785 si per Roma capitale del Regno d'Italia e solo 46 no. Come dire, non ci fu partita.

Ora, dobbiamo ringraziare quell'adorabile e irascibile rompicoglioni di Marco Pannella se uno straccetto di notizia sulla ricorrenza è passata di straforo nelle agenzie.
Cosa è successo intanto, a livello di commemorazioni?
Da una parte i radicali ed altre organizzazioni che si riconoscono nel valore della laicità avevano indetto una manifestazione a Roma per ricordare il significato del 20 settembre. Manifestazione andata quasi deserta, per ammissione stessa degli organizzatori. E va bene, gli italiani sono più propensi a ricordare il 20 settembre come la data di nascita di Sophia Loren che come data nazionale e fine dello strapotere dello stato pontificio. I telegiornali infatti hanno fatto gli auguri alla Pizzaiola e non alla vecchia Signora Pia Porta. Sign of the times.

Sul fronte delle celebrazioni ufficiali, il sindaco Alemanno, da vero principe delle pari opportunità, altro che il ministro Carfagna, ha pensato di far indossare alla Capitale il suo peggior pastrano revisionista.
Questa volta non c'erano repubblichini da coccolare e giustificare ma pur sempre combattenti da mettere nello stesso calderone, questa volta conditi in salsa clericale. Così Alemanno ha inviato a commemorare la Breccia il suo vice, Cutrufo, un generale che ha pensato di leggere i nomi dei soldati papalini morti in battaglia nel corso degli scontri e non quelli dei terroristi bersaglieri.

Lo so che il paragone farà arricciare le dita dei piedi a qualcuno ma sarebbe come se il sindaco di New York decidesse di far recitare i nomi degli attentatori degli aerei di fronte alla voragine di Ground Zero, l'11 settembre.
Di questo passo, il 25 aprile sentiremo leggere i nomi degli stupratori marocchini al seguito delle truppe alleate e citare in ordine alfabetico i fucilatori di S. Anna di Stazzema e Marzabotto.

Alemanno e Nanìa, tutte le brecce si portan via.


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8 commenti:

  1. ti faccio i complimenti per il post e ti auguro un buon inizio di settimana

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  2. Ciao Lame,oggi in blog abbiamo messo una canzone che diceva
    "Sei contenta se un ladro muore,
    se si arresta una puttana"
    oppure:
    "Ami ordine e discilina,
    adori la tua polizia,
    tranne quando deve indagare,
    su di un bilancio fallimentare"
    e altre cose attualissime.

    Dedicata ad Abdul e all'Italia 2008,ciao

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  3. Approposito,perchè non la metti anche tu?
    -noi non vogliamo il copiryght e neanche la citazione
    -tu ci fai un figurone perchè è di una attualità allucinante
    -fa pendant con quasi tutti i tuoi ultimi articoli
    -i giovani sentono qualcosa di un pò idealistico in questa Italia di melma


    dai,pensaci,se la metti puoi anche cancellare questi 2 post,a noi importa solo che le idee giuste circolino,ed è meglio che lo faccia un sito seguito come il tuo che il nostro...ciao;-)

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  4. Giusto ricordare, anche se odio Pannella & Bonino S.p.A.

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  5. Lame,
    allora vorrei farti un paio di domande sulla tua vita da blogger e sulle tue tendenze socio-politiche(AHAHAHAH COME SUONA BENE)

    lasciami la mail in privato al mio indirizzo: giovaneopinionista@email.it
    scusa ancora del disturbo!!!
    con stima
    Big S!

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  6. pannella nel bene e nel male è sempre un grande. comunque stanno tentando revisionismi a destra e a manca, la laicità è uno dei primi valori da diffondere, perchè qua finisce male. l italia sprofonda, affonda, atterra, visto che pure alitalia...saluti

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  7. Direi che la frese iniziale del post dice già tutto...

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  8. @ andrew
    grazie, ormai ti auguro buona "metà" settimana! ;-)

    @ segni di tempesta
    hai fatto bene a segnalare il video sul tuo blog.

    @ ciclofrenia
    anche a me non convincono fino in fondo, però ascolto Radio Radicale da vent'anni perchè è l'unico luogo dove veramente senti tutte le voci.

    @ big s
    ricevuto, dammi solo un po' di tempo per rispondere.

    @ rigitans'
    oh, sarà un caso ma ogni volta che faccio un post sulla laicità se lo leggono solo in pochi.

    @ franca
    ti riferisci alle gravi condizioni? Penso proprio sia così.

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