lunedì 17 novembre 2008

Noi che restiamo qui, appecoronati

Sinceramente stupisce lo stupore stupefatto di Veltroni di fronte al blitz che ha consegnato la Commissione di Vigilanza Rai ad una "persona grata" al presdelcons. Cosa credeva? Che Villari, dopo aver assaggiato il profumo della poltrona, ottenuta per puro miracolo, si dimettesse subbito?
Non crederà mica che in Italia valgano robette sorpassate come l'onore e la disciplina di partito? Se volevano il centralismo democratico non dovevano ammazzare il PCI a sbadilate.
Non crederà mica, il candido Uolter, che l'elezione di questo senatore sia avvenuta per puro caso e non per piacere a Dio Silvio onnipotente al suono di "là ci darem la mano" e "vorrei e non vorrei, mi trema un poco il core."

Il Divo Giulio diceva: "a pensar male si fa peccato ma ci si prende". Cerchiamo di scacciare il terribile sospetto dalla testa ma non c'è niente da fare. Tornano alla mente immondi commerci a base di carne umana. Cosce, tette e culi un tanto al chilo per ingraziarsi qualcuno della parte avversa.
Non è questo il caso, ne siamo certi, per carità. Con Villari è stato qualcosa di puramente spirituale. Un amore a prima vista. Si sono piaciuti.
Però noi siamo malvagi, non ci facciamo sviare dalla solita excusatio non petita del nano che sicuramente vuol dire il contrario di ciò che afferma. Se lui dice che non c'entra nella silurata del candidato ufficiale PD a favore di quello ufficioso scelto da Berlusconi, lui c'entra, eccome.
E' una formula matematica. Se qualcuno o qualcosa a Berlusconi piace, vuol dire che è funzionale ai suoi interessi.

Il masterplan è semplice, anche un bimbetto dell'asilo lo comprenderebbe.
La RAI per Berlusconi è un impiccio. Toglie pubblicità a Mediaset, ha rimasto qua e là delle spiacevoli incrostazioni non berlusconiane che rompono l'armonia del culto della personalità del piccolo dittatore, è un servizio pubblico quindi inutile nella logica del "perchè quella cosa non mi appartiene?" e comunque deve essere assoggettata al governo.

La commissione di vigilanza dovrebbe essere presieduta da una persona scelta dall'opposizione, fosse anche Belzebù in persona. Alla maggioranza di governo non dovrebbe importare una sega chi è o chi non è. Non sono fatti loro, punto e basta.
Invece, siccome la RAI deve rientrare nel piano di rinascita democratica di conquista totale del mezzo propagandistico televisivo ci vuole una persona nostra che non metta i bastoni tra le ruote.
La colpa è del PD che non ha fatto nulla per impedire il monopolio berlusconiano sull'informazione, anzi lo ha amorevolmente allevato a pappe e Plasmon e mo' sono cazzi.

Lasciamo pure che i telespettatori della lupa che formano l'elettorato di destra si scandalizzino di Santoro, della Dandini e del TG3 con le giornaliste Morticie Addams che remano contro il meraviglioso governo delle brunette e delle soubrette e sognino una televisione come nemmeno Benito avrebbe osato sognare. Un grande, immenso TG4 a reti unificate che glorifichi il nano uno e trino.
Se qualcuno gliela consegnerà su un piatto d'argento sarà grazie alla stupidità del centrosinistra.
Vedi, si insulta Gasparri e poi si scopre che almeno una volta ci aveva preso.


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13 commenti:

  1. Gli accordi tra Villari ed il centrodestra (e non solo) erano già stati raggiunti prima delle votazioni (ovviamente. Altrimenti la cosa non avrebbe molto senso). Questo la dice tutta. Regole, coerenza di schieramento, moralità pubblica, rispetto del ruolo e della carica che si va a ricoprire, ecc. sono diventati merce di scarto. La Casta non rispetta più nemmeno le apparenze. Anche queste, peraltro, sono rese indistinte dai fumogeni dell’informazione televisiva. E secondo me non ce ne sarebbe nemmeno bisogno: l’assuefazione alla melma che la maggioranza dei cittadini ha contratto li rende superflui, ormai.

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  2. "Nella politica italiana il punto fondamentale non è che tu devi esser capace di ricattare, è che tu devi essere ricattabile." (Giuliano Ferrara citato a pag. 147del libro di Saverio Lodato e Roberto Scarpinato, 'Il ritorno del Principe', Chiarelettere, Milano 2008)
    Quello che sta accadendo nei Palazzi della politica italiana si chiama anche cooptazione; tutto il resto è solo 'melma'...
    Saluti
    Luciano Bubbola
    p.s. - il libro è, comunque, molto esemplificativo della 'deriva' italiana.

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  3. Ciao, post interessante, anche se non concordo completamente.
    Mi stupisce il tuo stupore. Secondo me, Veltroni e il PD stanno giocando sporco, in pieno accordo con Berlusconi e Villari. Obiettivo: ridimensionare Di Pietro ed IdV, che in questo momento sottraggono consensi al PD.
    Tengo a precisare che non sono un sostenitore di Di Pietro né un elettore dell' IdV.
    Questo sistema si chiama Veltrusconi ( una volta si sarebbe detto inciucio) e lo vediamo in tutti gli aspetti, da ALITALIA alla sicurezza (vedasi sindaci di sinistra= sindaci di destra), dal caso Eluana all'omologazione in politica estera. Tutti entusiasti di Obama ( a parte Gasparri che ha dei limiti evidenti): Yes they can!
    Quello che non capisco è per quale c...o di motivo non fanno un bel partito unico e non la smettono con questi teatrini

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  4. Giusto Lameduck,e forse va anche aggiunto che un candidato di di Pietro,cioè un "legalista",faceva più timore di un candidato del PD,potenzialmente più disposto acompromessi e aggiustamenti,cm'è ormai consueto in quel partito.
    In blog c'è la trascrizione da una microspia nelle stanze del potere economico che ha rivelato cose molto interessanti sulla crisi economica in atto...

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  5. Dopo aver visto che Valerio Pieroni è a favore di Villari, ho capito meglio che dev'essere proprio un ribaldo della peggior specie!
    D'altra parte, vi siete voluti mettere i democristiani in casa, (ex) compagni fassiniani e dalemiani? Beh peggio per voi. Eccovi serviti.

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  6. personalmente
    STRAQUOTO Ulisse9

    cloro

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  7. morpheus13:04

    Villari era dell'udeur, giusto? Di che ci stupiamo, il PD ha preso una serie di rifiutini lasciati lì a marcire tanto quanto forza italia ha raccolto il peggio del peggio di DC e PSI e loggia P2...

    A proposito di rifiuti, avrete visto Report. Come già sapevamo, la munnezza è appena fuori dalle porte del centro. Un'opposizione con i controcoglioni non avrebbe aspettato che ancora una volta la Gabanelli facesse il giusto lavoro, ma avrebbe mandato Fra' Veltroni stesso con una telecamerina a filmare l'immondizia; il giorno dopo, sarebbe andato alla RAI e avrebbe schiaffato il materiale sulla scrivania del Riotta e avrebbe detto "o mostri queste immagini, o io faccio scoppiare un casino". O l'avrebbe fatto appena dopo Report. Ma no, non scherziamo, che non sia mai che l'opposizione faccia qualcosa di così grintoso e, per la miseria, che verrebbe in mente anche ad un bambino di dieci anni...

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  8. morpheus13:06

    In ogni caso, il qualunquismo del "sono tutti uguali" alla Grillo continua a farmi incazzare, e prima di pensare ad inciucci e cospirazioni, preferisco pensare che sia proprio mancanza di efficacia ed idee- oltre ad una difesa della casta, questo sì. Il malcontento si sta spargendo a macchia d'olio, manco a dirlo, a sinistra, così gli consegneremo il Paese sul vassoio d'argento finché campa. A meno che un Obama non ci piova dal cielo come manna.
    Yes they could, yes they did it, we... we can't. ;)

    Ciao

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  9. Detesto citare Luca Sofri, che mi sta pure sulle palle, però questo suo post non ha tutti i torti.

    Voglio dire: berluscojoni è semplicemente stato, tanto per cambiare, un'infallibile lince nel suo giochino di potere, ma stavolta il suo è stato un giochino di potere assolutamente limpido, sporco soltanto sotto una crosta di inattaccabilità formale indiscutibile.
    La commissione di vigilanza, con Villari, HA di fatto un presidente dell'opposizione. Se poi la sua nomina è uscita fuori dai patti esterni ed interni al Pd, questo è un problema di Veltroni e del Pd stesso. Non possiamo dare del Vileda a uno che si è attenuto alle convenzioni costituzionali ed alla costituzione stessa.
    Se poi c'è stato uno scambio topa-poltrona, allora ovviamente ne possiamo parlare: ma per ora la figura del partito-farsa l'ha fatta solo il Pd (anche, e non da ultimo, per non essere stato capace di far affermare Orlando...chissà perché).

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  10. "...La colpa è del PD che non ha fatto nulla per impedire il monopolio berlusconiano sull'informazione, anzi lo ha amorevolmente allevato a pappe e Plasmon e mo' sono cazzi..."

    Appunto!

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  11. Panty18:36

    Quando un Governo in Carica,si lamenta per l'inefficienza dell'Opposizione,bisogna iniziare a preoccuparsi.

    Quando un Governo in Carica,inizia a fabbricarsi una Opposizione,è inutile preoccuparsi.

    ORMAI è TARDI.

    ( Confucio )

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  12. Ciao.
    Zavoli è il candidato del PD (Veltroni) ed è ben visto anche dal PdL (Berlusconi).
    Dunque: l'IdV è fuori gioco e l'inciucio è fatto.
    Resta solo da vedere cosa riceverà Villari per la sua disponibilità. E da chi. Veltroni o Berlusconi?
    Buona giornata

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  13. april14:24

    Una nuova puntata si aggiunge alla soap opera: pare che durante Omnibus (La7), Latorre (PD) abbia passato a Bocchino (PdL, un nome un destino) un pizzino con suggerimenti per cavarlo d'impaccio nel dibattito a cui partecipava anche un IdV inferocito. Il suggerimento era:
    "Io non posso dirlo, ma il precedente della Corte? Pecorella?". A svelarlo e a mostrare il reperto cartaceo è A. Piroso, conduttore della trasmissione...
    Mi chiedo io, ma veramente quelli che una volta consideravo "i nostri" sono così coglioni da fidarsi di uno come Piroso, e mettergli in mano un'arma simile?
    Che pietosi dilettanti, mancano delle basi del mestiere, le puttanate bisogna saperle fare e questi invece si fanno scoprire già alla fase "ideazione"... o forse ha ragione chi scrive che la casta non si pone più neanche il problema di salvare le apparenze. Evidentemente il pagliaccio del consiglio paga bene e il PD accetta di buon grado di interpretare sempre il ruolo del coglione nella farsa

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