martedì 16 dicembre 2008

Contro la pena di vita

E' brutto dirlo, me ne rendo conto, ma chi non vuole mettersi nei panni di chi soffre, è incapace della generosità più grande e nobile, quella di lasciar gli altri liberi di scegliersi un destino, anche di andarsene all'altro mondo se vogliono e difende un principio assoluto ed ottuso che è quello del puro e disumano abuso di potere, dovrebbe solo provare quella sofferenza che non capisce sulla propria pellaccia.

Lo dico consapevole della cattiveria della cosa, con la rabbia di chi assiste ancora una volta agli ukase da zaretti di coloro che vorrebbero condannarci ad una vita non voluta, ad una vera e propria pena di vita.

Segnalo questo commento di Umberto Veronesi, che dice tutto ciò che c'è da dire sulla questione rispetto della volontà del paziente.

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29 commenti:

  1. Brava Lame,grazie del post su Eluana.
    Da qualche parte ci sono dei sadici nascosti da moralisti spiritual/religiosi.
    Sono sempre esistiti e sono fra i peggiori;molti di loro parlano di "Dio" ma rappresentano il male vero,ciao.

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  2. Pasto00:09

    Siamo nati liberi e ognuno è libero di fare cio che vuole. Vorrei vedere i chiesaroli o i magna magna al posto di chi vive queste situazioni!!! Ipocriti!

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  3. Anonimo00:32

    Se togliere la vita ad un ESSERE UMANO ti sembra un gesto di civilta' complimenti vai tu a staccargli la spina,ad una che non si puo difendere e che non puo dire in prima persona ,Si voglio morire.
    Noi possiamo capire il sacrificio di chi gli e stato vicino sino ad ora ,MA NON POSSIAMO SAPERE CON CERTEZZA COSA VORREBBE LEI.Uccidendola non liberiamo lei, ma chi si e sacrificato per lei tutti questi anni. Non mi pare pero, che il diritto di libertà dia la licenza di uccidere a nessuno.Inutile allora fare moratorie sulla pena di morte e difendere assasini plurimi con associazioni varie,se poi permettiamo che una persona inerme possa venire barbaramente uccisa in un modo cosi terribile ossia di fame e di sete.
    Preoccupiamoci del diritto alla vita ,tanto la morte il suo diritto prima o poi se lo viene a prendere da sola anche senza il vostro invito.
    Francesco.

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  4. Panty01:27

    La TV non bastano.
    Il controllo sul popolo deve essere TOTALE.

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  5. sono pienamente d'accordo con chiunque si batta per l'affermazione del diritto di poter decidere della propria vita, o testamento biologico.

    mi viene solo il dubbio che a chi ci fa parlare esclusivamente di questi casi limite interessi solamente distrarci da un'altra lotta altrettanto importante:

    quello della qualità della vita di chi invece decide di resistere e vorrebbe farl soffrendo il meno possibile visto che non aspira alla santità.

    un saluto

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  6. Anonimo03:58

    diabolikko Un cittadino,prima di essere tale,è un'essere umano;senziente o meno,quando le sue azioni non ledono fisicamente altre persone deve essere arbitro assoluto della propia vita,eccezionalmente condividere decisioni estreme con persone a lui/lei care.In tali tragiche situazioni solo una persona cara,conoscendo sentitamente il dramma può assumersi la drammaticità di decidere se porre fine ad uno stato vegetativo,straziante che più niente ha di vita.La socetà deve solo assistere con rispetto e muto cordoglio ,se ne è informata,a tali fatti.I metodi per valutare la civiltà e la bontà di un popolo,sono ben,altri.

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  7. Anonimo09:23

    Io credo che lo stato e le leggi dovrebbero regolare solo i rapporti sociali e non dovrebbero assolutamente occuparsi delle scelte di ciascuno con se stesso. Ma se questo avvenisse che ne sarebbe di politici, preti e tutta la risma di esperti, santi e benpensanti che ci ritroviamo? Io ne farei volentieri a meno, e voi?
    Tony

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  8. aleacim5409:31

    A chi parla tanto di vita da "proteggere" e salvare ad ogni costo vorrei chiedere se sanno cosa sia veramente la vita.
    La vita è poter sentire il vento e il sole sulla pelle, è poter tenere la mano del tuo compagno, è poter abbracciare i tuoi figli, è poter vedere i tuoi genitori invecchiare e coccolarli, è poter pregare...............

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  9. enci10:14

    Continuo a dire che questo principio dell'autodeterminazione è, quantomeno, ballerino.
    Scusate, voi che pensate che la religione sia l'oppio dei popoli (frase omai stantia), ma se magari trovate per strada uno agonizzante che si è tagliato le vene o si è buttato dalla finestra, cosa fate? Vi voltate dall'altra parte perché "ognuno è libero i fare ciò che vuole"? Ma, suvvia, non siamo ridicoli!
    Ricordo che comunque Eluana non si è autodeterminata in NIENTE!
    Qui non si parla di fede, ma di ragione. Fa poi sorridere il fatto che per questi paladini dell'individualismo più cieco (e alcuni di loro si chiamano “comunisti”, che tragitto perverso…) mettono come opposto della vita l’infelicità. Hanno deciso (bella ‘autodeterminazione’ non trovate?) che la vita di Eluana era infelice e quindi tanto valeva consegnarla alla morte. In queste condizioni sarà una cultura dominate (e cangiante) a decidere di volta in volta cosa rende infelice la vita e dunque da eliminare.
    Per chi voglia, consiglio la visione di ROLLERBALL (versione originale, fine anni ’70) che già anni fa trattava, in modo assolutamente non religioso, questo principio di libertà contro una SOCIETA’ che vuole decidere non il tuo futuro, ma la tua vita e la tua morte.
    Non si tratta di far rilevare, ancora una volta, che la vita non ci appartiene (non ce la diamo data), che esiste una sacralità legata a questo dono, ma solamente far affrontare al nostro cervello la realtà, al di fuori di una pseudo-cultura dominante (si dice questa come Ragione).
    Concludo dicendo che la medicina a cui vorrei rivolgermi ha come obiettivo il curare per la vita (vedi Ippocrate), per la morte non ho bisogno di soloni….

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  10. Bellissimo titolo, anche il post, naturalmente.

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  11. Flamel10:46

    Il problema è che i cosiddetti "cristiani" hanno della vita un concetto materialistico e volgare: vita è un corpo che respira (a prescidere da qualsiasi condizione) e questo, soprattutto se di una donna, è un bene sociale, la cui gestione è di competenza di una autorità (religiosa o politica) non dell'individuo. Questa è l'essenza di ogni autentico totalitarismo fascista, nazista o comunista. Non per niente almeno con i primi due la "santa" romana chiesa dei prelatoni andava d'amore e d'accordo...

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  12. Anonimo10:52

    Io sono d'accordo con enci.
    E mi colpisce il fatto che - almeno tra i miei conoscenti - i più agguerriti sostenitori della cosiddetta "libertà di scelta", non solo ritengono che solo l'eutanasia (o addirittura il suicidio) sia una scelta di libertà, ma nella maggior parte dei casi non sono mai entrati in contatto con malati terminali, o in coma, non spenderebbero un minuto per fare assistenza, dicono "poverino" quando vedono un disabile (magari laureato e inserito felicemente nel mondo del lavoro), chiaramente reputando la sua vita un po' meno degna di essere vissuta...
    Montate su un treno che va a Lourdes, una volta nella vita, e provate a fare servizio in barellata. O trovate un altro modo per prendere in considerazione un diverso punto di vista su questo "fenomeno"... siamo liberi pensatori, fino in fondo!

    Piperita Patty

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  13. Anonimo11:05

    Premetto che della povera Eluana conosco solo cio che hanno detto tv, giornali e radio e quindi non so se è la verità o una balla colossale di ciò che dicono pensasse e/o volesse, ma voglio raccontarvi un episodio successo a me.
    Un paio di anni fa mio papà ha iniziato a stare male e peggiorava sempre (aveva avuto vari ictus, circolazione, gli hanno tagliato una gamba, l'alzaimer, il diabete ecc.ecc),premetto che era sempre stato molto attivo, un giorno eravamo seduti in casa e lui che di solito era come perso nel suo mondo mi ha guardata fisso negli occhi e poi ha detto "Vai di sopra e prendi il fucile" siccome ogni giorno ci chiedeva come menu il brodo di pollo io gli ho chiesto "papà vuoi che ammazzi il pollo per fare il brodo ?", infatti a casa mia ci sono i polli ruspanti , liberi, e si abbattono proprio con la doppietta, ma la risposta di mio papà è stata raggelante "no, non è per il pollo, è per me per piacere sparami un colpo, questa non è vità"......Io, mia mamma, la badante ed una vicina di casa che era venuta a trovarlo siamo rimaste allibite, io sono dovuta andare in bagno a piangere..........

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  14. Pure coi morti se la prendono...

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  15. Sono daccodo con te che non è giusta la condanna alla vita, ma sono anche daccordo che non è giusta la tortura.
    Ciò che vogliono fare ad Eluana è tortura vera e propria. Non vogliono sospendere le cure ne arrestare i macchinari che a tengono in vita, ma l'alimentazine e l'idratazione. Morire di fame e di sete è tortura!

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  16. enci13:06

    Macchinari? Ma che film hai visto? E' un normalissimo sondino di cui in ogni ospedale centinaia di pazienti fanno uso a secnda delle necessità...pf, parliamo di quello che conosciamo

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  17. Scua, mi sono spiegato male, con macchinari intendevo il sondino che la idrata e l'alimenta artificialmente.

    Bè, secondo me staccare quel sondino è una forma di tortura che la costringerà a morte lenta e... nessuno può sapere se dolorosa.

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  18. @ Altromedia
    ciao!

    @ Francesco
    Eluana disse una volta che non avrebbe mai voluto vivere così. Certo non lo ha scritto in un testamento perchè non ne ha avuto il tempo. Da giovane non pensi di morire giovane. Però suo padre dice che ciò era la sua volontà.
    Io credo a Beppino piuttosto che a Sacconi, e tu?


    @ demopazzia
    è più comodo fare il bel gesto di difendere una questione di principio piuttosto che affrontare problemi reali.

    @ enci
    Eluana non vede, non pensa, non sente. Ogni mattina due suore gli fanno un clistere. Ha della plastica infilata dappertutto, le sue mani rattrappite sono scosse da un tremore continuo, gli occhi vagano in qua e in là senza luce.
    Lei non avrebbe voluto finire così e lo disse a suo padre ma tutti se ne fregano della sua volontà. Ti sembra giusto?

    @ Bruno
    grazie, un saluto!

    @ anonimo
    anch'io ho sentito alcuni persone parlare di suicidio e ti assicuro che possono essere veramente determinati. Io posso provare a dissuaderli ma se alla fine vogliono proprio morire io chi sono per impedirglielo?

    @ Matteo
    Eluana è in una condizione tale per la quale non sentirebbe nulla se smettessero di alimentarla ed idratarla. Non esiste in Italia l'ipotesi di una pratica eutanasica come in Olanda, ad esempio, che eviterebbe qualunque ipotesi di agonia.

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  19. Premiata con il Dardos carissima:-)

    SI

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  20. Io continuo a dirmi a favore dell'eutanasia ma contro la tortura della non alimentazione e della non idratazione dato che non c'è documento che comprovi la tesi che la ragazza non sentirà dolore. Si sospendano le cure piuttosto e si faccia morire la ragazza di morte naturale, se di natura si può parlare.

    Ma guarda comunque, siamo qui a disquisire sulla vita di una ragazza già morta di fatto. E ciò che è pegio, senza tener conto del dolore dei familiari.

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  21. Mi piace molto l'espressione "pena di vita"... Io, qualche giorno fa, avevo usato l'espressione "dovere di vita".
    http://noirpink.blogspot.com/2008/12/quando-il-papa-vuole-imporre-la.html

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  22. scusate ma vorrei capire innanzitutto cosa c'entra la religione oppure la politica qui si parla semplicemente di un padre che sono anni che soffre per una figlia che non ha piu una vita lui stesso non ha piu una vita a questo punto a chi la scelta? mi vengono i brividi solo a pensare il tormento di un genitore che deve assumersi la responsabilita' di un passo del genere lasciamolo in pace nessuno di noi ha il diritto di giudicare merita solo il nostro rispetto per il coraggio dimostrato in tutti questi anni

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  23. Ciao Lame.
    Non intendo entrare nel merito di discussioni filosofiche sulla vita e la morte, che riflettono il sentire individuale di ciascuno di noi.
    Quello che vorrei sottolineare sono gli interventi (2) a gamba tesa di Sacconi;
    Il primo con l’ormai noto atto di indirizzo, inviato a tutte le Regioni; Il secondo minacciando conseguenze inevitabili per gli ospedali e le cliniche che non dovessero rispettare l'atto di indirizzo stesso.
    Ambedue questi interventi hanno l’ obbiettivo di impedire, in extremis, l’ interruzione dell'alimentazione e l'idratazione artificiali di Eluana Englaro.
    Sacconi, che ha ricevuto il plauso dei cattolici (e del Vescovo di Udine), ha evidentemente scordato che in uno Stato laico, quale è (o dovrebbe essere ) l’ Italia, le gerarchie ecclesiastiche non possono dettare legge anche ai non cattolici.
    Ma forse c’era la necessità di provare a ricucire lo strappo con la Chiesa, provocato dall’improvvida uscita di Fini in merito alle leggi razziali del 1938.

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  24. enci10:57

    @lameduck
    "Eluana non vede, non pensa, non sente". Chi te l'ha detto? Hai mai letto qualche racconto di qualcuno che, nelle sue condizioni, si è poi risvegliato? Solamente perchè non lo può raccontare non è detto (e anche le più recenti ricerche mediche lo confermano) che sia nelle condizione da te descritta. Non si dice anche che una pianta 'sente' (la musica, le cure, etc...)?
    "Lei non avrebbe voluto finire così e lo disse a suo padre": è vero, forse ha detto qualche mezza frase a riguardo 17 anni fa. SONO PASSATI 17 ANNI! Sei sicura che lei la pensi così (ora!). Mi citi poi nel nostro ordnamento giudiziario in quale situazione non è possibile cambiare idea ? Lasciamo cambiare idea dopo aver coprato qualcosa, aver fatto un contratto, esserci sposati ma, secondo alcuni, dovremmo essere condannati a morte per una frase detta (forse) 17 anni fa. Adesso si che si può dire : "Ti sembra giusto?"

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  25. a tutti coloro che dicono che non sappiamo cosa vuole ELUANA ora voi sareste disposti a firmare un testamento biologico nel quale dichiarate di voler vivere a tutti i costi? se si posso io firmare il contrario?

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  26. @ SI-FA-SI
    vi ringrazio moltissimo! Ora sono un po' in imbarazzo però, perchè ho giurato di non partecipare più ai meme e leggo che bisogna contraccambiare...

    @ Matteo
    consiglio la lettura dell'articolo del Prof. Veronesi che ho linkato in calce al post.
    Ci sono realtà che purtroppo sono difficili da accettare, per esempio che un corpo possa vivere senza essere vivo. Lo dice la scienza, che si basa solo sui fatti, non sulle credenze.

    @ NoirPink
    Bel post, il tuo!
    Quello che ai preti non va giù è che si possa essere persone perfettamente oneste ed etiche a prescindere dai precetti religiosi. Che non devo rubare o uccidere lo so da me, non c'è bisogno che me lo imponga Dio.

    @ rossoallosso
    concordo.

    @ Ulisse9
    Sacconi si è comportato da Don Rodrigo. E se hai idea del tipo di potere che aveva il signorotto di quel tipo nel seicento, ho detto tutto.
    Fini ormai è circonciso mentalmente.

    @ enci
    "Eluana non vede, non pensa, non sente". Chi te l'ha detto? Hai mai letto qualche racconto di qualcuno che, nelle sue condizioni, si è poi risvegliato?

    Oh bella, me lo dice la neurologia, della quale sono piuttosto esperta. Con un cervello decorticato ti assicuro che non si torna indietro. Parliamo di cose serie, per favore.
    Leggi Veronesi se pensi che un medico sia più autorevole di una psicologa sperimentale.

    Solamente perchè non lo può raccontare non è detto (e anche le più recenti ricerche mediche lo confermano) che sia nelle condizione da te descritta.

    Non lo dico io, lo dice la medicina neurologica. Le ultime ricerche mediche? Quali? Autore, rivista, titolo, prego.

    Non si dice anche che una pianta 'sente' (la musica, le cure, etc...)?
    Una pianta viva non in stato SVP.

    Cosa ti rende così sicuro che dopo 17 anni DOVREBBE CAMBIARE IDEA? Dopo aver provato quello strazio?

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  27. @ rossoallosso
    tutti pronti a firmare per l'eterno sondino. Per il Papa questo ed altro.

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  28. Sinceramente ho smesso di dare peso a Veronesi quando ha iniziato a dire che gli inceneritori non aumentano i casi di tumori!

    Non scordiamoci che è un uomo del PDL!!!

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  29. grazie LAME non mi sento piu solo.ciao

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SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


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