domenica 28 dicembre 2008

L'inverno del nostro sconcerto

E' arrivata la neve, giusto per complicarci la vita. Perchè la neve è bella solo in montagna in vacanza, quando l'unico pensiero è come far sera. In città è una scocciatura, se non hai cinque anni e un babbo che ti costruisce il pupazzo di neve con la bella carotona al posto del naso.
E' anche un rischio perchè, pur con la trazione integrale, in curva la macchina ti accenna il giro di valzer.
La neve dovrebbe di solito portare allegria ma sarà che, quest'anno e in questi giorni, non c'è proprio niente da ridere, quel manto bianco ti fa solo strano ed un vago senso di inquietudine.

Almeno non ho ascoltato i TG, oggi. Mi sono risparmiata sicuramente un mucchio di propaganda indigesta su Gaza ed il massacro in atto, come quella inscatolata ogni sera, con tanto di botulino, dal Pagliara.
I morti, per la cronaca, sarebbero già 400 (secondo Hamas, quindi sono cifre sovrastimate, insinuano viperescamente i media). Anche per i morti palestinesi vale la Legge della Questura. Come se poi 280 morti fossero una sciocchezza, una statistica.

Definirei, per usare un eufemismo, irritante il modo in cui i giornalisti mainstream e i blogger filoisraeliani stanno presentando il raid. E' tutta colpa di Hamas, povera Israele bersagliata dai missili e i bambini israeliani traumatizzati dagli stessi. Quelli palestinesi che ci muoiono per i missili non contano un cazzo. Insomma, come al solito, se la sono cercata.
Lo so perchè gli facciamo tanta rabbia, noi che stiamo qui a scrivere su Gaza e la Palestina facendoci andare il pandoro di traverso e incupendoci di sconcerto per tanta brutalità. Non si fanno una ragione che ci scandalizziamo ancora per 400 straccioni palestinesi. La pietà è come l'erbaccia, si fa fatica ad estirparla. Sono anni che usano diserbanti mentali per sradicare la pietà dalle nostre menti e cazzo, con certi irriducibili non funzionano.

Tra le vittime solo un paio di bambini, dicevano ieri. Colpiti solo i terroristi di Hamas. Certo l'orario scelto non è stato felice, scusate se vi abbiamo colto proprio mentre eravate al lavoro o a scuola, alle 11,30.

Falsi e bugiardi. Sono stati colpiti dei poveri poliziotti di quartiere e delle reclute e, in un posto affollato come Gaza, dire che sono stati colpiti solo un paio di donne bambini è ridicolo. Almeno altrettanto quanto il dire che con ottanta missili made in Iran si sono colpiti solo un israeliano (che vale mille punti, però) e due bambine palestinesi.

Il Papa, d'oro e d'ermellino vestito, ha implorato che si fermino. Bel gesto, inutile come sempre, come le preghiere, ma intanto la pratica è sbrigata.
Inutile sperare in un tardivo ravvedimento e in un rinculo di pietà. Mi è bastato ascoltare ieri sera l'inquisito Olmert, a fianco della iena 007 Livni e dell'imbroglione Barack (quello che voleva dare la terra ai palestinesi mantenendo il controllo sui rubinetti degli acquedotti, ecco perchè Arafat non firmò l'accordo di pace, altro che testardaggine da arabo), tutti insieme a dire che "i palestinesi non sono il nostro nemico". Meno male. Pensate se lo fossero.
Davvero non c'è speranza.

Sarà per questo che la neve che è caduta oggi, in questo inverno bianco e opprimente, sembra più far parte di un inverno nucleare che di un White Christmas.

***
Un anno fa su questo blog: "Ombre pakistane".

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26 commenti:

  1. Peccato che Dio non esista...

    Con simpatia.

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  2. ... altrimenti avrebbe già cambiato pianeta!
    Luciano Bubbola

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  3. Adetrax21:02

    I soliti infedeli !

    Hamas non riconosce ne Israele (e in base a certe interpretazioni strettamente dogmatiche non potrà mai farlo, contrattando al massimo delle brevi tregue) ne gli accordi di Oslo (stendendo così un tappeto rosso agli estremisti israeliani); temo che alla lunga queste ed altre cose unite alla degenerazione della situazione abbiano fatto cadere qualche inibizione di troppo a chi sta gestendo le operazioni (che purtroppo non sono finite) e non solo.

    Comunque queste manie di identificare la popolazione di un paese con il suo governo e il suo esercito nonché il viziaccio di far quadrare i bilanci di fine anno con le spese militari, sono assolutamente insopportabili.

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  4. dimanga21:12

    Immagino che tu questo lo abbia già letto, ma in caso contrario eccotelo servito (non amo postare link, ma quando ce vo' ce vo'):
    http://blogghete.blog.dada.net/post/1207047016/I+SIGNORI+DELLE+MOSCHE#commentil

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  5. Anonimo22:21

    Minchia Pagliara è scandaloso! Non ha un minimo di dignità umana e professionale. A differenza tua, ho seguito le principali edizioni del Tg1. Ieri alle 13.30 il principale telegiornale italiano sosteneva che erano stati uccisi "150 militanti", cioè a sentir loro dopo il bombardamento della città di Gazza non vi era alcuna vittima civile! Ieri sera invece Pagliara, con un po' più di pudore, ci informava dell'uccisione di "oltre duecento persone, in gran parte militanti". Oggi durante l'edizione delle 13.30 il Tg1 è riuscito a non dare alcun bilancio delle vittime! Per non parlare del fatto che nessuna immagine della distruzione e della morte seminate a Gaza sono state mostrate, soltanto danni provocati dai Qassam. Inguardabile, roba da rovinarsi il fegato.

    gio

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  6. Dal blog di Giulietto Chiesa:

    E' AGGRESSIONE GENOCIDA, MA I GIORNALI LA CHIAMANO OFFENSIVA - 27/12/08

    "Il Golia israeliano ha dimostrato ancor una volta come intende trattare il Davide palestinese: massacrandolo. Bilancio dell'aggressione: oltre 150 morti tra la popolazione civile, oltre 200 feriti. Caccia e missili contro kalashnikov. Raffinatezze tecnologiche contro povera gente inerme. Adesso si sentirà il solito coro: ma Hamas tirava i razzi su Israele. Probabile, anzi vero. Bilancio dei razzi palestinesi: un morto.
    Si dirà che la contabilità dei morti è cosa miserabile. Ma andatelo a spiegare alle mamme che hanno perso i loro figli nel bombardamento del Golia aggressore. Andatelo a spiegare ai palestinesi che si sono visti portare vie le loro terre e che adesso non possono neanche più vederle perchè sono dietro a un muro. Ma, per noi europei, civilizzati e (ancora per poco) vincitori, esiste solo un muro, quello di Berlino, da ricordare fino alla nausea.
    Si dirà che Hamas è organizzazione terrorista. Ma aveva vinto le elezioni. Bisogna spiegarselo.
    Si dirà - per spiegarselo - che i palestinesi sono cattivi e antidemocratici, mentre gli israeliani sono buoni e democratici.
    Cioè si fara del razzismo. Dello sporco, intollerabile razzismo".

    E qualcuna/o ha ancora il coraggio di dire che Hamas è finanziato dal Mosad?!?
    Troppo panettoni e troppi cenoni hanno offuscato le menti e inaridito i cuori!

    Luciano Bubbola

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  7. Con la speranza che abbia passato un sereno Natale ti auguro un felice 2009!!!

    CINEMAeVIAGGI

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  8. Stamane:

    La7 rassegna stampa con commento di Daniele Capezzone (un nome una garanzia)

    Rai3 documentario sulle atrocità naziste e la persecuzione degli ebrei.

    Gli altri non ho il coraggio di guardarli

    Due sms inviati da Vittori Arrigoni da Gaza:

    "Bombardata la moschea emad akel di Jabalia. 5 bambini morti sotto le macerie. Io sono all'ospedale di Jabalia"

    "Non si chiude occhio da 48 ore, ma sto in piedi hermano. Abbiamo sintonizzato la tv su un canale israeliano, ballano e cantano. Bombardata la stazione tv Al Aqsa."

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  9. Tanto per ricordare, questi signori con la stella sono gli stessi che addestravano in Sud Africa i poliziotti che ammazzavano i neri a centinaia.
    Sono talmente democratici che non si fanno specie di fornire armamenti sofisticati a chicchessia (Salvador e Cile compresi, ai bei tempi)purché fascisti, non musulmani o in odore di comunismo sinistrorso, hanno sviluppato una delle industrie di supporto ai sistemi di arma più avanzate del mondo dal punto di vista tecnologico.
    Sarà per questo che LORO riescono ad ammazzare in modo certosino e preciso (per i media) solo 280 MILITANTI e quindi condannati a morte, mentre gli altri con 1.000 missili (grande minaccia per l'umanità) hanno problemi anche ad indirizzarli verso Israele e quando ci scappa il morto è come quando ti piglia un fulmine, hai sfiga. però è una tragedia incommensurabile da lavare con il sangue.
    La loro ideologia di occupazione ricorda tanto quella di un certo Adolfo, parlano lo stesso linguaggio dello spazio vitale. E sappiamo come è andata a finire.

    RispondiElimina
  10. Panty11:34

    Va, pensiero, sull'ali dorate;
    Va, ti posa sui clivi, sui colli,
    Ove olezzano tepide e molli
    L'aure dolci del suolo natal!

    Del Giordano le rive saluta,
    Di Sionne le torri atterrate...
    Oh mia patria si bella e perduta!
    O membranza sì cara e fatal

    O simile di Solima ai fati
    Traggi un suono di crudo lamento,
    O t'ispiri il Signore un concento
    Che ne infonda al patire virtù!

    "Non son più Re son DIO"

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  11. Il fatto che dio non esiste e' ampiamente dimostrato da quei farabutti, nessuno escluso, che dicono di rappresentarlo in terra.
    Se esistesse li anichilirebbe in un fiat.
    Ma quello di piu' abietto che c'e'
    in questa guerra infinita e' l'uso strumentale di quella tragedia che fu
    l'olocausto a scopo di giustificazione delle nefandezze che
    vengono attuate nei confronti dei palestinesi.
    Forse nessuno si ricorda dell'attentato al King David Hotel
    del 1946, da addebitare all'Irgun,
    organizzazione terroristica israeliana , uno dei suoi capi era
    Menahem Begin, che costo' 91 morti.
    Si sa i terroristi di ieri diventano premier, e danno del terrorista agli altri.

    RispondiElimina
  12. Grande verità quelle di 'fridolin'...
    Peccato che alcuni confondano i carnefici attuali (Israele) con le vittime (i Palestinesi dal 1948!) e si cerchi di trovare delle giustificazioni, alquanto assurde e pretestuose, affermando che Hamas è sostenuta da Israele: in realtà Hamas è stata votata dalla maggioranza dei Palestinesi e Israele considera Hamas un'organizzazione terroristica (se lo dicono loro, così esperti in terrorismo... c'è da credereci).
    Luciano Bubbola

    RispondiElimina
  13. @ adetrax
    secondo te, se questi bombardamenti sono fatti in funzione elettorale, ergo gli israeliani approvano il massacro dei palestinesi, dobbiamo farci scrupoli a distinguere tra chi governa e chi si fa governare?
    Lascio agli israeliani solo un' attenuante: che le trombe sono in mano solo ai sionisti. Chi si oppone al sionismo, e ciò vale non solo per alcuni israeliani ma anche per gli ebrei della diaspora, non ha alcun modo di farsi ascoltare. In questo caso,e solo in questo, mi rifiuto di mescolare ebrei e governo di Israele.

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  14. @ gio
    non sanno veramente più come fare per sminuire il numero dei morti. Forse, essendo Palestina, proveranno, tra tre giorni, a far resuscitare qualcuno.

    RispondiElimina
  15. @ Luciano
    secondo te, durante il sequestro Moro, le Brigate Rosse non furono manipolate?
    Guarda che Hamas è stato creato dagli israeliani in funzione anti-Fatah. Come Al Qaeda che è una creazione della CIA. Poi, si sa, le amicizie si rompono.

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  16. Adetrax19:07

    @Lameduck

    Non credo che questi bombardamenti siano fatti per soli fini elettorali ma per qualcosa di più generale.

    La mia risposta alla tua domanda è si, sempre, altrimenti si buttano nel calderone anche quelli che vorrebbero solo una giusta risoluzione di determinati problemi e che invece sono maleficamente usati da altri come pretesto per orribili azioni considerate inevitabili o classificate come il "male minore"; in questo senso le responsabilità dei governanti sono enormi.

    Penso che sia sbagliato soffermarsi sui singoli dettagli di questo conflitto, ritengo che quando succedono delle cose così spiacevoli sia sempre necessario guardare allo scenario generale non solo come lo possiamo vedere noi ma come lo vedono gli uomini di potere senza trascurare il fatto che anche le pressioni psicologiche hanno il loro impatto nelle varie valutazioni.

    Credo che gran parte dei problemi derivino dall'enorme differenza che c'è nella percezione e nella conoscenza di determinate situazioni fra le varie parti; questo è un tema piuttosto vasto che non può essere trattato in un commento.

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  17. @ Adetrax
    però non possiamo farci paralizzare dalla paura e non dire che sono dei criminali.

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  18. Adetrax00:08

    @Lameduck

    Ma certo, sono tutte azioni "criminali", soprattutto perchè non le pagano solo i combattenti bensì in massima parte i civili (in barba al fatto che per Hamas tutti gli Israeliani sono militari e che per Israele tutti i palestinesi sono potenziali terroristi).

    Proprio per questo, sapendo che il risultato di ogni azione repressiva ricade inevitabilmente soprattutto su persone che vorrebbero vivere in pace, le relative strategie sono ancora più abbiette (in senso assoluto).

    Diciamo che con un'ottica machiavellica quello che sta succedendo fa parte dell'uso mirato della "forza bruta e leggermente incontrollata nelle sue manifestazioni" in stile "antichi romani".

    L'obiettivo è sempre quello di dare una lezione "terrificante" (ma non troppo, facendo intendere che ci si è molto limitati - ed è vero) ai "sottoposti" in modo che la "ricordino" per lungo tempo (perchè si sa con, con 5 o 6 generazioni al secolo, una breve aspettativa di vita e la mancanza di paragoni i nuovi nati perdono rapidamente la memoria storica).

    In questo caso l'obiettivo finale era ed è quello di eliminare politicamente l'irriducibile e irragionevole Hamas che, non volendo interrompere le azioni di disturbo (e soprattutto non volendo riconoscere Israele - cosa gravissima di questi tempi), nella pratica, "provoca di conseguenza tante spiacevoli sofferenze al popolo palestinese" e ai civili israeliani.

    La decisione di prolungare per settimane l'azione è quindi volta a creare uno stato di forte sofferenza e "tortura" psicologica di tutti gli abitanti di Gaza (compresi quelli che lanciano razzi) in un crescendo in modo che sia di monito imperituro per il futuro.

    In questo contesto, la mancanza di generi alimentari, di assistenza sanitaria, di energia elettrica, la privazione della tranquillità, del sonno, la regressione ai bisogni base (es. il ritenersi fortunati nel poter respirare ancora, ecc.) fanno tutte parte di questa strategia di "imprinting" su quali siano i reali rapporti di forza.

    Se Israele avesse veramente voluto fare danni e radere al suolo Gaza (con almeno 1 milione di morti) avrebbe potuto farlo in qualche ora, non in giorni o in settimane, ma chiaramente l'effetto finale, sia internazionale che interno sarebbe stato devastante e quindi per niente desiderabile.

    A mio avviso le vittime sono state una conseguenza (cinicamente prevista) dell'attuazione di tali strategie, fra cui la volontà di eliminare le infrastrutture di Hamas con tutto quello che c'era dentro e nelle immediate vicinanze.

    Oltre alla deplorevole (nonché disumana) strategia (che ricorda vagamente quella usata in Iraq) penso anche che qualche sotto-comando militare abbia avuto mano libera o comunque che si sia volutamente chiuso più di un occhio sulle "disattenzioni", sulle "imprecisioni" e i relativi "danni collaterali" (proprio come in Iraq) per far capire il concetto che costringere all'azione uno stato militarizzato 1.000.000 di volte più potente e armato di un esiguo opponente qual è Hamas, è stupido nonché altamente pericoloso per la sussistenza dello stesso popolo (in questo caso palestinese) che apparentemente lo ha sostenuto e lo sostiene.

    Diciamola tutta, anche Saddam durante la prima guerra del Golfo ha tirato qualche missile di troppo su Israele (Gerusalemme); possiamo dire che lanciare razzi o missili su Israele è una pessima idea ?

    RispondiElimina
  19. @ adetrax: è quindi volta a creare uno stato di forte sofferenza e "tortura" psicologica di tutti gli abitanti di Gaza (compresi quelli che lanciano razzi) in un crescendo in modo che sia di monito imperituro per il futuro.

    Ehi... ma non e' anche quello che facevano i nazisti?

    RispondiElimina
  20. Adetrax10:56

    @Chiara-di-notte

    A forza di dargli la caccia, di studiare le loro tecniche e di cercare di pensare come loro, qualcosina avranno imparato.

    Comunque in questo momento ci si dovrebbe chiedere:

    1) cosa è necessario fare ora per interrompere la violenza;

    2) cosa sarà necessario fare in futuro per evitare che tali eventi si ripetano.

    Stanti gli attuali rapporti fra i vari stati (U.S.A. inclusi), insistere solo nella condanna unilaterale non aiuterà per nulla la comprensione e la soluzione della situazione.

    Per quanto sia disgustoso il concetto, anche la violenza è una forma di comunicazione (deprecabile, estrema, ecc.); a parte i casi di pazzia (neanche tanto rari), chi la usa ha evidentemente esaurito ogni altra possibile modalità relazionale ritenuta altrettanto efficace.

    Dovremmo concentrarci di più sui meccanismi che incanalano le relazioni verso le comunicazioni violente, perchè volendo si possono bloccare prima che si verifichino.

    RispondiElimina
  21. @ Adetrax:


    A forza di dargli la caccia, di studiare le loro tecniche e di cercare di pensare come loro, qualcosina avranno imparato.


    Si', appunto. Hanno imparato il peggio.

    Posso esprimere liberamente che chi porta avanti teorie e comportamenti nazisti non merita alcuna scusante?

    E neppure chi li giustifica o cerca di dar loro una spiegazione storica li merita?

    Da qualche parte, qualche idiota, ha detto che Israele sta facendo il lavoro "sporco". Praticamente e' il cane da guardia "pazzo" che sta sbranando un po' tutto perche' gli altri (quelli che chiaccherano tanto) non hanno il coraggio di dire e di fare cio' che non ammetteranno mai...

    Ed anche io rilevo, discutendo un po' qua ed un po' la', che a molti sta bene che ci sia questo cane pazzo che azzanna gli arabi. Si vede che sono io un po' "malata" e non riesco a pensare "bene" ed equilibratamente come invece tanta brava gente sta facendo.

    L'importante e' non mettere a rischio il cenone di capodanno ed i botti... Che' i botti piacciono assai. Soprattutto ai maschietti. Sono espressione del testosterone.

    PS OT: Lame, scusami se sono polemica e sarcastica, ma mi sono rotta le palle che da mezzo secolo si continui a discutere che i palestinesi devono "ormai" mangiarsela. Io se fossi palestinese ed avessi visto la mia famiglia annientata, le mie cose portate via, la mia dignita' distrutta e nessuna prospettiva di un futuro non riuscirei a mangiarmela. E non ci riuscirebbero neppure quelli che tanto chiaccherano di "equilibrio" e che stasera stapperanno la bottiglia baciandosi ed augurandosi il meglio.
    Stasera io non festeggero' e gli auguri non li faro' a nessuno. Mi sentirei una merda se solo avessi voglia di sorridere con cio' che sta accadendo. E non solo in Palestina.

    RispondiElimina
  22. 1) cosa è necessario fare ora per interrompere la violenza;

    2) cosa sarà necessario fare in futuro per evitare che tali eventi si ripetano.


    1) Inviare una forza d'interposizione.
    2) far rispettare le risoluzioni ONU e se israele non le rispetta mettergli le sanzioni economiche.

    Se israele si trovasse messo con le spalle al muro e i palestinessi potessero contare su una minima solidarieta' internazionale che facesse valere i loro diritti IN QUELLE risoluzioni mai rispettate, forse cesserebbe anche il lancio dei missili.

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  23. Adetrax13:06

    @Chiara-di-Notte

    Questo è un approccio, fra l'altro l'ONU ha condannato l'aggressione di Israele come contraria alle norme internazionali e chiedendo una tregua permanente; tuttavia ci vogliono tutte e tre le volontà: i due contendenti + un terzo soggetto che funga da arbitro imparziale.

    Non so se Hamas sia o meno una costola impazzita segretamente sostenuta da Israele (che fa il doppio o il triplo gioco) o se faccia tutto da sola, pertanto ritengo sia meglio utilizzare il termine "governo palestinese" (abbreviato in Gov.Pal.) piuttosto che una sigla precisa.

    Io penso, per le informazioni che ho, che i passi da fare siano i seguenti:

    1) Gov.Pal.: interrompere il lancio di razzi e le azioni kamikaze;

    2) Gov.Pal.: rinunciare alla lotta integralista che mira alla rimozione totale di Israele;

    3) Gov.Pal.: riportare il problema nelle sedi opportune, informazione internazionale, ONU, ecc.;

    4) Gov.Pal.: evitare in qualsiasi modo il ricorso alla violenza spicciola, riportare ogni tipo di violenza e sopruso avverso tramite gli opportuni organi informativi; documentare tutto in maniera oggettiva;

    5) Gov.Pal.: rinunciare alla propaganda faziosa attuata soprattutto verso i bambini e favorire la diffusione di informazioni oggettive sulla situazione in corso;

    6) Gov.Pal.: allacciare contatti politici con Israele evitando di estremizzare le richieste e mostrandosi flessibile sulle soluzioni;

    7) Israele: cessare l'azione militare su Gaza;

    8) Israele: riprendere i contatti politici con i rappresentanti palestinesi;

    9) Israele: riportare alla normalità le forniture rimuovendo l'embargo sulla striscia di Gaza;

    10) Israele: documentare tutti gli accordi e renderli noti;

    11) Israele: rispettare gli impegni assunti; se rifiutati motivare sempre le ragioni vere e le relative valutazioni.

    12) Agente terzo (ONU ?): presidiare e assistere a tutti i contatti politici fra governo palestinese e governo israeliano ripartendo dai contenuti degli accordi di Oslo.

    Alle volte insistendo per avere tutto non si ottiene niente.

    RispondiElimina
  24. Quando la gente capira' che viene presa per il culo ormai un giorno si' e l'altro anche, si cessera' anche di disegnare sull'acqua in queste discussioni inutili che non portano a niente. Tanto lo scopo di queste discussioni e' solo far vedere agli altri quanto NOI siamo piu' bravi a discutere.

    Hai scritto, Adetrax, una lunga lista di cose da fare ed un sacco di distinguo; ed io rifletto...

    1) nel frattempo la gente continua a morire bombardata.
    2) per molto meno, anzi per una menzogna l'Iraq e' stato invaso.
    3) l'importante stasera e' stappare la bottiglia al secondo spaccato.
    4) mi sono rotta di discutere solo per discutere. Ormai ho capito che per tanta gente tutto cio' e' solo un giochino dialettico per vedere chi ha il mouse piu' lungo.

    RispondiElimina
  25. Adetrax14:08

    @Chiara-di-Notte

    Le tue ragioni e quelle che esprime Lameduck le ho capite, si sono capite (e non pensare che siano prese alla leggera), tuttavia da sole non bastano, soprattutto se confrontate con i freddi calcoli politici attuati per raggiungere determinati risultati.

    Mi dispiace se ho dato l'impressione di volermi impegnare in discussioni puramente dialettiche ma ti posso assicurare che non avevo questa intenzione (non condivido del tutto il tuo punto 4); in ogni caso fai finta che ti abbia dato l'ultima parola.

    Credimi, la cosa più importante (e anche la più difficile) è riportare il tutto nell'alveo della razionalità e della sensatezza.

    Nel frattempo esprimerò qualche desiderio utile alla soluzione, partendo dal punto 1): la fine del lancio dei razzi.

    Buon 2009 a tutti.

    RispondiElimina
  26. @ Adetrax
    in una cosa hai ragione. I palestinesi dovrebbero smetterla di parlare troppo sinceramente di distruggere Israele. Dovrebbero anche loro imparare l'arte della bugia. Dovrebbero cominciare a gettare di là, dalle bambine che firmano orgogliose i missili "from Israel with love", fiori, pastiere napoletane cucinate con amore, piccoli regali, sciarpe all'uncinetto e love, love, love.
    Dovrebbero andare in giro con magliette con scritto "I love Israel".
    Sarebbe una tattica micidiale, devastante. Se li ami li distruggi.

    RispondiElimina

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