sabato 13 dicembre 2008

Un paese di prestigio

E' vero, il nostro è un paese magico ma proprio nel senso della magia, della prestidigitazione, dell'illusione. La grandezza del prestigio è che mentre tu guardi attento il mago muovere le mani, lui ti inganna e il coniglio salta fuori da dove meno te l'aspetti. Oppure scompare, oplà, sparito. Con il pubblico che si spella le mani ad applaudire.

In questo paese scompaiono le manifestazioni. Basta che il ministro del lavoro dica in TV: "è stata un fallimento, non c'è andato nessuno" e lo sciopero generale, puf! sparito. Le istanze di migliaia di persone scese in piazza in un pomeriggio di pioggia finiscono dentro una cassapanca a doppio fondo. Meraviglia!
Un gran merito ce l'hanno senza dubbio i compari del mago, coloro che gli tengono bordone e fingono di essere imparziali, comprese quelle graziose assistenti che leggono le notizie sbattendo le ciglia e che, grazie alle generose scollature, contribuiscono alla riuscita del prestigio, distraendo chi vorrebbe smascherarlo.

Uno dei prestigi più soprendenti del nostro paese è quello di far scomparire il pudore e la vergogna. Il presdelcons insulta impunemente un avversario politico ed i suoi elettori e simpatizzanti, definendo "un'abiezione morale" votare per Antonio Di Pietro. Ed io che credevo che abiezione volesse significare il vivere nel vizio, nella perversione e nella disonestà. Per esempio vivere in funzione dell'arricchimento, vivere nell'inganno e nell'ipocrisia. Ebbene, siamo talmente distratti dal grande prestigio del fiume Tevere che, puf! la vergogna sparisce sotto i colpi della bacchetta del mago e non si sa se mai riapparirà, un giorno.

In questo paese anche la sacralità della famiglia è un immenso gioco di prestigio, uno dei più facili da realizzare. Non occorre essere David Copperfield o Houdini, basta avere tanti soldi e molta faccia tosta. Se per i comuni mortali a volte la Chiesa parla con preoccupazione di famiglia allargata, in quest'ultimo caso partorito dalla cronaca rosa (in tutti i sensi) parlerei di famiglia allagata, anche in omaggio alle piene di questi giorni.
Prestigio è avere, al matrimonio della figlia del mago, la moglie 1 e la moglie 2, i figli di primo e secondo letto, le fidanzate di copertura, i conviventi, gli ex di lei e di lui, gli amanti, i figli nati in stato di concubinaggio (una volta li avrebbero definiti bastardi, ohibò che orrore!) senza che nemmeno un chierichetto abbia qualcosa da ridire. Una grande tracimazione di acqua benedetta e amen.
Eh si, quelli che con un bel matrimonio passa tutto, anche la gaiezza. Per i gay il matrimonio del resto non è che un falso problema. Basta sposare una donna.


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11 commenti:

  1. Giusto Lame,aggiungiamo che oltre alla mancanza di vergogna c'è la mancanza di azione,aldilà dello sport nazionale del lamento e dello sfogo.
    Fior di blog progressisti a parole,che di sport attaccano Berlusconi,la Carfagna,Brunetta la Gelmini,le banche e i ricchi un giorno sì e uno pure,ieri o l'altroieri non hanno accennato allo sciopero che dicevi,che ha visto centinaia di migliaia di lavoratori e lavoratrici in piazza.
    Qui si vede il difetto nazionale del lamento di sfogo che però non si traduce mai in azione diretta per pigrizia o per passività e sottomissione introiettata,ciao.

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  2. Adetrax23:18

    Certo che con questa stradina Roma-Pescara che si deve proprio fare, Silvio fa coppia fissa ormai con quel Chiodi.

    Per quanto riguarda il matrimonio osservo solo che il modello seguito (prima convivenza e figli e solo molto tempo dopo la "regolarizzazione") ricorda tanto quello seguito dal padre; non vorrei che questi "utili" passi fossero il prodromo a una futura entrata in qualche "pista" pubblica.

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  3. Panty00:27

    Secondo i dati del Ministero degli Interni,della Questura e di eMILIO fEDE,quanti erano i partecipanti al matrimonio?

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  4. Il vantaggio di avere un'informazione imparziale...

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  5. Pero puoi giocarci il superenalotto:

    75 – 20 – 15 – 1 – 5

    Il numero mancante bisogna chiederlo al Vaticano. Sono sempre loro che hanno l’ultima parola, o l’ultimo numero. No?

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  6. Panty19:39

    Non serve chiedere il numero al Vaticano,è lo stesso di sILVIO.
    3<-8.

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  7. Ricorda l'onorevole Casini, separato e da sempre convivente con la cosetta lì, l'Azzurra, con cui ha fatto svariati figli, che si scagliava contro i PACS...
    gatta susanna

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  8. @ segni di tempesta
    sottoscrivo.

    @ adetrax
    speriamo di no.

    @ gatta susanna
    si ma, vedi, alla fine regolarizzano. Il bello con la religione cattolica è che puoi fare tutto ciò che vuoi, stuprare vecchiette e schiavizzare bambini. Poi ti penti in punto di morte e sei salvo.

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  9. Anche Tg3 ha preferito il Vermicino Tiberino piuttosto che Epifani.
    L'opposizione di Sua Emittenza

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  10. @ pensatoio
    che occasione persa: Silvio che divide le acque del Tevere con il bastone come Charlton Heston - Mosé. Come ha fatto a non venirgli in mente?

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