domenica 18 gennaio 2009

Razzi amari

Santoro servo di Hamas", "Santoro ti manca solo di bruciare la bandiera di Israele", "Santoro la tua pace è unilaterale e senza Israele", "Santoro sta all'Anno Zero, noi al 5769" e "Santoro è un razzo contro l'informazione". [17 gennaio 2009]

Forse la chiusa del post precedente era troppo ottimista. E' vero che non bisogna confondere i governanti con i governati, soprattutto quando questi scatenano guerre sanguinose, però non dobbiamo nemmeno nasconderci il fatto che quel tipo di governanti sono bravissimi a toccare le zone erogene giuste del popolo, pancia ed organi molli annessi, dove risiede il peggio in termini di violenza, risentimento, razzismo, paura e paranoia.
Quel popolo abilmente titillato, arriva ad assomigliare molto ai suoi governanti e, con il consenso che riserva loro alle elezioni, probabilmente se li merita anche. Del resto per la politica è immensamente più facile fare un popolaccio che un popolo.

Nel caso specifico, con tutta la sfiducia che si può avere nei "sondagi", pare che il 94% degli israeliani intervistati sia favorevole alla tonnara di Gaza.
Rimane, sempre se vogliamo credere ai Piepoli del luogo, un misero 6% che, suppongo, comprende anche i "non so, non risponde". Una percentuale simile di consenso fa pensare ad un enorme bias di desiderabilità sociale che, detto in termini bovini, consiste nel rispondere ciò che l'intervistatore percepiamo si aspetti da noi.
Sarò ancora un volta ottimista: sono convinta che quelli che sono per la pace in Israele siano molti di più ma capisco che dirlo significa essere antisionisti, odiatori di se stessi, infami, traditori e antisemiti. Una condizione che penso difficilmente si verifichi negli altri paesi.

Detto questo, e ricordando che anche da noi ci sono le vecchie carampane impellicciate che delirano di bombe atomiche da sganciare perchè "siamo troppi", riferendosi probabilmente e soprattutto ai propri vicini di casa, vorrei ritornare sul post di ieri con una cronaca a margine che ho letto su un giornale online israeliano.

Ynet news.com fa la cronaca della conferenza stampa tenuta dal medico palestinese di cui si parlava ieri, quello della drammatica telefonata alla tv israeliana. Nell'incontro con i giornalisti, Abul Aish ha chiesto spiegazioni di quanto accaduto, in maniera molto civile, usando uno strumento democratico, l'informazione.
Ad un certo punto è stato interrotto da una donna israeliana, Levana Stern, madre di tre soldati impegnati a Gaza: "Siete impazzitii? Questa è propaganda. Sta parlando contro Israele all'ospedale Sheba. Dovreste vergognarvi. I miei tre figli stanno servendo a Gaza come paracadutisti. Chissà cosa teneva in casa? Che c'entra il fatto che sia un medico? I soldati sapevano ciò che facevano, avevi delle armi in casa, dovresti vergognarti. Ho tre figli soldati, perchè gli sparano? Dovreste tutti vergognarvi".

La risposta del medico è stata questa: "Mi rivolgo a tutti voi, al mondo intero, affinchè sappiate che le mie figlie sono state il prezzo più grande da pagare per la pace e non voglio che nessun'altro provi ciò che io ho sofferto. Voglio che siano il prezzo terribile che abbiamo dovuto pagare per il cessate il fuoco. Il governo israeliano deve dire la verità. Le mie figlie devono essere vittime per la pace, io sono armato solo di pace". Riguardo alle parole della donna, Abul ha detto: "Non vogliono vedere dall'altra parte, ne vedono solo una. Non vogliono vedere gli altri."

Dal canto suo, la signora Stern ha detto ai giornalisti: "Mi fa pena, il mio cuore è addolorato per ciò che è accaduto ai suoi figli e so cosa significa quando i figli muoiono e una famiglia è distrutta.
Però non capisco perchè il popolo di Israele gli dà un microfono per parlare all'ospedale mentre i nostri soldati giacciono qui feriti. Che racconti pure la storia ma una volta e basta."

Ieri sera mi sono fermata in libreria ed ho acquistato "Sconfiggere Hitler" di Avraham Burg, un libro che ha provocato un enorme dibattito in Avraham BurgImage via WikipediaIsraele e che è stato recensito in maniera velenosa da Benny Morris su "il Sole 24 ore". Mi ha colpito il titolo di un capitolo: "Le Shoah degli altri".
In sintesi Burg dice che dalla Shoah bisognava imparare una lezione molto più alta del "mai più", quella cioè del "mai più a nessun popolo del mondo".
E' la solita vecchia questione. Il giorno della memoria si ricorda la Shoah e non il Porraimos della gente rom e sinti o l'olocausto omosessuale o quello dei disabili, pur dovuti alla stessa mano nazista, perchè in qualche modo bisogna mantenere il primato della sofferenza ebraica su quella degli altri. Per poter essere giustificati a difendersi comunque, anche in modo eccessivo ed irrazionale. Per poter essere esentati dal dovere di empatia ed immedesimazione nei confronti del nemico, e poterlo considerare liberamente disumano, un untermensch.
Burg definisce la Shoah una malattia ed è una definizione che condivido. Un trauma, se rimane irrisolto, porta solo alla volontà di distruzione, degli altri e di sé stessi.

Burg propone ed invoca un neoumanesimo ebraico, un modo nuovo di vedere la propria identità nazionale, che si allontani dal disumanesimo sionista e che dalla Shoah tragga l'insegnamento che nessun popolo deve dubire ciò che ha subito il popolo ebraico. Sembrano cose ovvie ma in un paese che si attacca disperatamente ad un totem negativo, che si fa rappresentare da una ideologia fallimentare e morente ma che non vuol morire, il cui emblema è l'Ariel Sharon attaccato alle macchine per respirare, dirle diventa un atto di coraggio.
Israele dà sempre la colpa agli altri così può attuare la sua strategia di proiezione delle responsabilità. La pace sarà possibile solo quando Israele farà delle concessioni, che dovranno essere per forza unilaterali. La prima di tutte sarà il dover per forza considerarsi uguali agli altri.

La chiave di qualsiasi Pace è nella solidarietà e nell'empatia. Ho l'impressione che un Burg e un Aish potrebbero parlarsi, comprendersi ed arrivare in breve tempo alla pace.

La signora Stern non dice quelle cose perchè è cattiva, o perchè è parente della sciuretta impellicciata che butterebbe le atomiche per farsi largo, è solo stata abituata a considerarsi superiore agli altri, è parte integrante di una ideologia che è incapace di immedesimarsi nella sofferenza degli altri ma solo nella propria e arriva a considerare la morte di un cane colpito da un missile Qassam in Israele, più commovente di quella di 1300 palestinesi.

P.S. Una curiosità, visto che, per certe cose sono una donna all'antica: che ci fanno le teste rasate in bomber al Portico d'Ottavia?



OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

36 commenti:

  1. La comunità ebraica romana ha subito una mutazione paurosa. Del resto, in questo rispecchia la società italiana nel suo complesso.
    Gli ebrei di sinistra (o semplicemente perbene) sono stati sistematicamente messi nell'angolo. Confusi e intimiditi, ora hanno paura di esprimersi.
    Per fortuna, non è così in tutta Italia, men che mai in tutto il mondo.

    RispondiElimina
  2. ur_ca23:36

    Cara Lame

    Io non sono affatto un troll filo questo o filo quello, come leggo con la coda dell’occhio nell'agendina a fianco. andrò poi a vedere cosa dice l’utile idiota di turno.

    Credo solo che in momenti difficili l'empatia (parola che spesso usi) acquisti per te anche un significato.
    Mettiamoci nei panni degli uni e degli altri. Le persone intervistate (forse anche pilotate, non lo so) da entrambi i campi parlano di, e vogliono la, pace.

    Invoca la pace in nome dei propri figli straziate lo sfortunato medico palestinese.

    Parla di pace la sprezzante (così hai deciso ignobilmente di presentarla) madre di tre soldati israeliani che si preoccupa più del cane che degli umani.

    Non è cosa nuova, purtroppo. In italia la tua sinistra pur di accattivarsi i voti degli animalisti che lasciano escrementi impunemente sui marciapiedi e nei giardini dove giocano i bambini, è da un pezzo che si preoccupa più del cane che degli umani.

    Ricordati, però, Hamas è quella belva disumana che baratta i cadaveri degli israeliani caduti in cambio dei terroristi reclusi nelle carceri di israele. E che di questo festeggia per le strade in forma cannibalesca, come è avvenuto in passato.
    Ma tu nazicomunista di rango non te ne ricordi di certo.

    Quanto al libro di Avraham Burg ti rammento che io queste cose le vado dicendo da almeno 10 anni.
    Per averle dette direttamente a una commensale durante un pranzo nuziale che seduta al mio fianco si presentò premettendo che era ebrea, mi sono beccato del fascista tanto da lei quanto dai tuoi compagni nazi-comunisti. Mi fa piacere che ora abbiate cambiato idea. Ma io vi conosco mascherine, siete sempre voi. Gli stessi che puntavano il dito sul "fascista" che criticava il vittimismo a senso unico e ricorrente su cui si spargeva il razzismo, un popolo, una razza che si ritiene eletta da Dio.
    Ma questo non significa che la responsabilità di Hamas debba essere negata. Hamas e i suoi sono gente in cerca di una shoa personale per sbatterla in faccia al mondo. Solo gli imbecilli cronici possono cadere in una simile trappola. E tu, Lame, come sincero rincrescimento, sei tra loro. Ciao, dopotutto ti sono riconoscente per avermi illuminato con le tue stronzate. Per favore chiedimi la "bannazione". Appartengo a quella specie che preferisce essere messi da parte piuttosto che troncare una relazione pur anche con una persona ignobile come te.

    RispondiElimina
  3. @ Lorenzo
    Vorrei solo sapere se quelle teste rasate fanno parte della comunità oppure siamo già a carnevale.

    @ Ur_ca
    non hai capito neanche la storia del cane (troppa fatica cliccare sul link) e allora che discutiamo a fare?

    RispondiElimina
  4. Lorenzo dice :
    Gli ebrei di sinistra (o semplicemente perbene) sono stati sistematicamente messi nell'angolo.

    Solo gli ebrei ?
    Ahahahahah...

    RispondiElimina
  5. Fino a che non lo tocchi con mano l'orrore non te ne puoi rendere conto.
    Per prendere coscienza quelli che abitavano in prossimità dei campi di concentramento furono costretti a spalare con le loro mani le tombe in cui seppellire le vittime che loro, ostinatamente, si erano rifiutati di vedere.

    Noi abbiamo avuto bisogno di ritrovarci con le pezze al culo per capire cosa lasciava in eredità il fascismo.
    Ed oggi tocca vedere questi e quelli alleati dei sionisti.

    Chi è che darà questa opportunità agli israeliani sionisti?
    Il risultato di quell'azione è una vittoria politica di hamas, più ostinazione ed odio e la consapevolezza che un popolo ha il sacrosanto diritto di combattere chi lo opprime ed occupa la sua terra.

    RispondiElimina
  6. caposkaw10:17

    sei una barzelletta...
    dici di aver studiato psicologia o quel che è , e dimostri di non capire un cazzo di niente, di farti guidare dalle emozioni più basse e miserabili come l'odio e il razzismo...
    hai solo visto quella foto e non hai letto l'articolo... sei proprio cretina.
    l'articolo non parla del cane, anche se il cane , ucciso da UN RAZZO CADUTO IN CITTA', CAPITO?
    è solo perchè la gente si è nascosta nei rifugi che li non c'era un uomo o un bambino...
    ma te non avresti mai fatto vedere un bambino ebreo morto, no?
    gli ebrei non sono mai delle vittime...anche se a te piacciono solo morti..

    RispondiElimina
  7. Sull'empatia:

    Una volta esistevano i "valori antifascisti". C'e' gente che e' morta per questi.

    Ma oggi tali valori sembrano essersi diluiti nella melma del meschino egoismo. Le nuove generazioni paiono piu' interessate al culo della velina, al cazzo di Beckam o al nuovo I-Pod.

    Allora, persino la "sciuretta impellicciata" puo' invocare la "Soluzione Finale".

    Se si va in giro per i blog o i forum ove si discute dei fatti di Gaza non sono rari coloro che esprimono la seguente concezione dell'esistenza:

    "La democrazia con le capre dei palestinesi è inutile.
    Speriamo che un giorno Israele butti una bella testata da 20 megatoni su gaza, 1500000 morti in 10 minuti, la comunità internazionale che rompe le palle assieme ai giornalisti x una ventina di gg e poi basta, la gente dimentica, e non gniene frega nulla più a nessuno.
    Sarebbe la soluzione più economica, indolore e definitiva"
    (commento copia incollato da un blog)

    E' davvero questo il presente? I milioni e milioni di morti di settanta anni fa non sono valsi proprio ad un cazzo?

    RispondiElimina
  8. L'articolo non parlerà del cane, ma mettere la foto del cane vorrà pur dire qualcosa, no?
    Comunque, caposkaw, su una cosa concordo con te: l'informazione deve essere a 360°. Quindi, ti chiedo per favore di passarmi le foto dei bambini israeliani morti durante questa offensiva.
    Aspetto.

    RispondiElimina
  9. Marco Beltrani10:44

    x caposkaw
    nel libro di Burg, che tu non leggerai perchè Tex già è troppo per te, viene ricordata la famosa frase di Hitler "chi si ricorda del genocidio degli Armeni". Per riallacciarmi a quanto detto da Chiara e riportato in quel commento.
    Poi, posso dirti una cosa? Non ti vergogni ad insultare una persona che comunque ti offre l'opportunità di sparare le tue cazzate gratis? Sei un villano e maleducato.

    RispondiElimina
  10. @ caposkaw
    sei proprio cretina

    Sei abituato a rivolgerti così alle persone che non conosci?
    Fammi un piacere, non commentare più questo blog, se ti fa schifo. Passa via, aria.

    RispondiElimina
  11. Baluba10:52

    Eeeeh, l'empatia... Troppo tardi purtroppo. Le ultime manifestazioni di pacifisti in Israele hanno raccattato solo 1.000 persone (quella organizzata dalle organizzazioni di ebrei) e 6.000 persone (quella organizzata dagli arabi israeliani). Niente, rispetto anche a solo qualche anno fa. Sul fronte palestinese, poi, non si registrano del tutto manifestazioni contro il terrorismo o il lancio di razzi. Neanche una, o sbaglio? Gli spazi per l'empatia si riducono sempre più, troppe sono le cose che ispirano odio da una parte e dell'altra.

    Selle cose odiose commesse da Israele qui si è parlato in lungo e in largo. Offro un'inutile (qui) spunto di riflessione sul perchè l'atteggiamento degli israeliani è cambiato (e su una differenza che tuttora permane, tra l'uno e l'altro popolo).
    1) Nel 1948 l'artiglieria giordana martella Gerusalemme, importasega se muoiono uomini, donne e bambini; i palestinesi approvano e applaudono entusiasti, nel 1948 così come nelle due successive guerre di aggressione.
    2) Negli anni successivi la causa palestinese si lega a doppio filo al terrorismo; gli attentati prendono di mira obiettivi principalmente civili, sugli autobus muoiono centinaia di uomini, donne e bambini; i palestinesi approvano e applaudono entusiasti.
    3) Durante la Guerra del Golfo Saddam lancia gli Scud contro Israele; si tratta di rudimentali ordigni, intesi a distruggere quello quello che capita, siano uomini, donne e bambini è lo stesso; ad ogni lancio i palestinesi approvano, festeggiano in piazza e applaudono entusiasti.
    4) Dopo la costruzione del discusso Muro e l'entrata in vigore di asfissianti posti di blocco, gli attentati contro gli autobus diventano un ricordo, la strategia terrorista si dedica quindi al lancio dei qassam, razzi artigianali ma comunque intesi a distruggere quello quello che capita, siano uomini, donne e bambini è lo stesso; i palestinesi approvano (inclusi i parenti delle 2 bimbe centrate per errore da un qassam) e applaudono un po' meno entusiasti di prima.
    5) Nel 2008 Israele interviene a Gaza, divenuta una base missilistica; nonostante le cautele, muoiono centinaia di uomini, donne e bambini; gli israeliani approvano ma non applaudono entusiasti: nelle piazze non si registra alcuna manifestazione di festeggiamento delle stragi.

    Pregasi meditare su questo ragionamento per capire come sia cambiato il popolo israeliano e rendersi conto che la strada per la pace ormai non passa più per l'empatia, ma per un sentiero aggrovigliato di rovi.

    Per chi la facesse facile e ritenesse che la soluzione di una situazione così intricata è semplicemente la cancellazione di Israele (con relativa nuova diaspora): pregasi leggere la storia della persecuzione degli ebrei, anche solo in Europa e non nel resto del mondo; è roba di un millennio e passa, la lettura richiederà un po' di tempo. All'epoca dei pogrom ancora non c'erano le macchine fotografiche a colori, c'è solo da leggere, mi spiace. (Quindi il mio consiglio non è diretto agi spettatori del TG1, poveretti).

    RispondiElimina
  12. @ Mario
    Per prendere coscienza quelli che abitavano in prossimità dei campi di concentramento furono costretti a spalare con le loro mani le tombe in cui seppellire le vittime che loro, ostinatamente, si erano rifiutati di vedere.

    Sacrosantemente vero. Andrebbe rifatto anche oggi e rifatto più spesso. Fare il becchino è un mestiere che ti apre la mente.

    @ Klara
    E' così purtroppo, chi parla a quel modo è irrecuperabile. Del resto nella bontà dell'Uomo ci credeva solo quel fesso di Rousseau. Meglio Nietzsche che vedeva l'Uomo per quello che era.

    @ Baluba
    la tua analisi manca del punto principale: la questione palestinese. Lo so che per i dirigenti sionisti i palestinesi non esistono come entità nazionale, ma invece esistono eccome. Diamogli un territorio preciso e garantito e poi potremmo fare tutte le guerre possibili. Finchè si negherà il problema tutti i discorsi sono aria fritta.

    RispondiElimina
  13. Baluba11:27

    @ Lame Di ciò a cui ti riferisci ho già (a lungo) scritto: non solo gli israeliani erano a favore della creazione dello stato palestinese nel 1947, ma anche dopo. Non rifaccio la storia di tutti i negoziati, ricordo solo quello del 2000, quando Barak e Arafat erano prossimi a strinegere un accordo e saltò tutto per l'improvvisa (e assurda) richiesta dell'accoglienza di milioni di palestinesi in Israele.
    La questione, già intricata di per sè (cfr. problema status Gerusalemme Est) si è ulteriormente arricchita di complicazioni. Ad esempio, il lancio di razzi. Se dallo stato palestinese si continuerà a tirare razzi sullo stato vicino a un tiro di schioppo, con l'approvazione del partito di maggioranza. In tal caso, a che pro si saranno fatte le "trattative di pace"? Ci si garantirà un conflitto permanente, piuttosto. Questo spiega perchè la "pace" è sparita dall'agenda politica isrraeliana: prima bisogna risolvere le questioni politiche a monte, ad es. il fatto che i partiti principali hanno obiettivo politico la sparizione di Israele, altro che due stati. Il fatto che questa visione va forte persino in questo blog dà la misura della Mission Impossible che si trovano ad affrontare i pochi irriducibili che ancora vorrebbero realizzare i due stati previsti dal piano ONU del 1947....

    RispondiElimina
  14. Ciao Lame,
    l'aria si fa pesante e il pensiero unico fa passi da gigante.
    Stanotte ho avuto uno scambio con Daniele Sensi dall'anticomunitarista da Gad Lerner,sul thread "fermiamo la guerra d'importazione" nei post fra il 328 e il 335.
    Lame,sul macello di Gaza la ragionevolezza delle persone s'è squagliata sotto il lavoro di fino dei media del pensiero unico.
    Brutta storia,qui ci stanno preparando alle guerre per la crisi economica.
    Teniamo duro e facciamo la nostra "informazione"
    ,ciao.

    RispondiElimina
  15. Baluba12:17

    @ Altromedia
    La vostra "informazione" è ellittica di dozzine di elementi indispensabili per CAPIRE vicende che potrebbero anche interessarci da vicino, un giorno. Dopo ogni mio tentativo di integrare informazioni, fornire invano spunti di riflessione (ad es. nessuno mi ha ancora spiegato perchè - dopo aver combattuto 3 guerre per la "causa palestinese" - gli stati arabi ancora tengono i palestinesi nei campi profughi), vengo definito sparatore di cazzate o addiritttura troll. A me: uno che i tg non li guarda proprio e che legge libri, piuttosto. Il che avviene quasi sempre senza entrare nel merito di quello che scrivo e con le stesse argomentazioni, fatte con lo stampino e con echi della peggiore propaganda, come la balla che "gli ebrei hanno ucciso migliaia di persone di Sabra e Chatila". Se non è pensiero unico, questo, è perlomeno pensiero debole, anzi deboluccio... Consiglio a tutti i commentatori, di ogni "versante", la massima umiltà, di vedere meno tg e di leggere più libri (o almeno Wiki, se proprio non si vuole).

    RispondiElimina
  16. E' fiato sprecato, baluba.
    Loro si comuovono sui bambini morti.

    RispondiElimina
  17. Baluba13:05

    Beh, Luca, anch'io sto male a vedere i bambini morti, da una quarantina d'anni abbondante. Ma invece di contentarmi di scrivere banalità di riprovazione e condanna, voglio sempre cercare di capire il perchè e il percome certi orrori siano potuti accadere. Purtroppo, nonostante la quantità di bandiere arcobaleno esposte ai tempi, si condannano solo alcune guerre ma si giustificano o ignorano altre, invece di unirci tutti insieme nella lotta (pacifica) contro l'uso della violenza come strumento di risoluzione dei problemi.

    RispondiElimina
  18. voglio sempre cercare di capire il perchè e il percome certi orrori siano potuti accadere.

    Questo posso spiegartelo io. Semplicemente.

    Perche' ogni tot anni nasce gente senza memoria storica, se non quella risalente all'ultimo TG, che parla e pensa come te.

    Siete voi, con i vostri pensieri, che vi autoalimentate.

    Ed anche la periodica richiesta di spiegazioni, come questa, che fate facendo credere (anche a voi stessi) che il male stia tutto altrove e non dentro una concezione esistenziale distorta, fa parte del processo che ogni tot anni fa scoppiare guerre mondiali e produce olocausti da milioni di morti.

    RispondiElimina
  19. Baluba13:31

    Brava Chiara, hai dato una perfetta definizione di te stessa, dato che io sono tutto tranne una persona senza memoria storica e che che pensa il male stia tutto altrove (ad es. invece di dire Israele sta facendo bene ho invitato a leggere un illuminante articolo di Sandro Viola - tutto che un filoisraeliano - e peraltro ho appena definito un minuto fa i bambini morti di Gaza un orrore). Ho appunto in questo blog cercato di ricordare che il male non sta tutto in Israele e apriti cielo, per te ho scritto un mare di cazzate. Appunto. Per te non esiste che le colpe non siano tutte di Israele: è così semplice. Il tuo livoroso commento è indirizzato verso di te, quindi (e la questione di cui si dibatte è tutt'altro che semplice).

    Riguardo al processo che produce i milioni di morti, ti ricordo che per certo islam è un insulto blasfemo già solo la nostra maniera di vivere normale. Continua a far finta di non vedere o non dare peso ciò che avviene a ovest di Israele (o a nord, a est e pure un po' a sud), Chiara, e il processo (di stampo nazista) che produce milioni di morti inizierà di sicuro... Stavolta non promosso da Hitler ma da migliaia o milioni di shahid :-(

    RispondiElimina
  20. Baluba13:32

    @Lame
    Io continuo a trovare ognidove innumerevoli conferme al principio secondo cui chi insulta gli altri lo fa sempre fornendo una definziione di se stesso. Da psicologa, risulta anche a te questo fenomeno? Hai anche tu le mie stesse evidenze sperimentali?

    RispondiElimina
  21. @ Baluba: Io non ho difeso nessuno. Se leggi il mio blog vi troverai ripudio per la guerra in ogni forma essa si manifesti. Non esiste alcuna giustificazione, ed anche una guerra di liberazione e' mal digeribile per me.

    Pero' vorrei citare un post, scritto dalla Donna Cannone, che condivido.

    http://blog2piazze.blogspot.com/2009/01/san-toro.html

    Le armi vietate per bombardare i soccorritori sono state usate. Ed a quello non esiste alcuna giustificazione.

    RispondiElimina
  22. Baluba13:47

    Dato che mi rendo conto che col paragone col nazismo sono andato giù pesante, voglio concludere con una nota di speranza. Una settimana dopo le stragi del 29/11/08, a Mumbai si è svolta una pacifica manifestazione degli abitanti musulmani della città. Hanno sfilato studenti col Corano in mano assieme a celebrità di Bollywood, per protestare contro i fratelli musulmani che predicano odio e compiono massacri. Una protesta finora mai vista nei paesi islamici all'indomani di analoghe stragi terroristiche. Uno striscione per tutti: "Gli assassini di innocenti tradiscono l'Islam". Credo ciò dimostri che un altro islam è possibile. Che anche dove vige la sharia il popolo possa tornare a contare qualcosa. Un popolo possibilmente non sottoposto a lavaggio del cervello, s'intende...

    RispondiElimina
  23. Baluba13:54

    @ Chiara
    D'accordissimo con tuo ultimo commento. Del resto io stesso qualche giorno fa avevo qui ricordato la nostra comunione di vedute su questioni fondamentali come l'uso della violenza. Quindi non capisco perchè anche i miei commenti siano poco "digeribili" per te, dato che mai mi sono sognato di giustificare le atrocità viste a Gaza. Nè ho mai affermato che Israele non ha mai fatto errori (anzi, ho scritto lungo concetto sulla catena di errori israeliani dal 48 a oggi, ignorato come quasi tutto il resto). Ribadisco solo che far finta di non vedere gli errori dei dirigenti palestinesi non fa l'interesse della pace, perchè proprio da tali dirigenti o dai loro successori si dovrà ripartire per giungere a un trattato di pace. A meno che si veda la questione in termini drastici (e stupidi): via tutti gli arabi, via tutti gli ebrei, alè. Io continuo a sperare nei due stati affiancati, anche se ormai siamo sempre di meno a pensare così... :-(

    RispondiElimina
  24. caposkaw14:01

    allora, gli israeliani non hanno l'abitudine di fotografare i loro cadaveri e metterli sul web, quella è un'abitudine solo beduina.
    queste sono le liste dei morti:
    http://katyushas.com/kas_we_remember.html
    http://katyushas.com/kat_we_remember.html
    ma tanto per eccitarti un po', guarda questo:
    http://www.youtube.com/watch?v=sln9O-gkjhM
    e questo
    http://www.youtube.com/watch?v=ussnhbGuFx8
    da notare che sono ebrei negri...
    non ti piange il cuore un po' di più?

    RispondiElimina
  25. Quindi non capisco perchè anche i miei commenti siano poco "digeribili" per te, dato che mai mi sono sognato di giustificare le atrocità viste a Gaza.

    Perche' a mio parere, come dice anche la Donna Cannone, la troppa equidistanza produce alla fine quel male su cui tu, con il commento precedente, hai chiesto spiegazioni.

    voglio sempre cercare di capire il perchè e il percome certi orrori siano potuti accadere.

    Se ai tempi dell'Olocausto il mondo si fosse schierato equidistante, oggi il problema di Gaza sarebbe risolto perche' non sarebbe mai esistito.

    RispondiElimina
  26. @ Lame:Del resto nella bontà dell'Uomo ci credeva solo quel fesso di Rousseau

    Il primo a dirlo, se crediamo ai Vangeli, dovrebbe essere stato Cristo. E guarda caso, anche lui, pare sia stato ucciso dal fanatismo religioso di qualcun altro che pretendeva di essere l'eletto di dio.

    Io sono atea. Per me ogni religione e' simile alla cartomanzia ed all'astrologia. Anzi, queste ultime sono assai piu' divertenti, per cui non credo alla divinita' di Gesu'. Ma se quello della bonta' dell'uomo e' un suo pensiero, allora significa che anche come filosofo ha scazzato.

    RispondiElimina
  27. @ Baluba
    Non prenderei ad esempio la minoranza musulmana in India, che fa storicamente parte del paese e vi si identifica, mentre i Palestinesi (musulmani e cristiani) hanno scoperto d'un tratto che la loro terra era stata destinata ad altri senza consultarli.
    Inoltre i musulmani d'India si trovano a far fronte al fondamentalismo indù, reso più forte dalla strage di novembre.
    Un'interessante analogia, semmai, è proprio che anche in India come in Palestina gli integralisti dei vari fronti collaborano allo stesso fine: dimostrare che la convivenza è impossibile, anche levando di mezzo i moderati del proprio campo.
    Fu un integralista indù ad assassinare Gandhi. E anche Rabin fu assassinato da un integralista ebreo, simpatizzante per la Destra che oggi governa Israele.
    Chi denunciare l'estremismo di Hamas, non dovrebbe dimenticare che Israele oggi è governato dai responsabili morali di quell'assassinio, se non vuole rendere palese la propria mala fede.

    RispondiElimina
  28. non dovrebbe dimenticare che Israele oggi è governato dai responsabili morali di quell'assassinio, se non vuole rendere palese la propria mala fede.

    Io credo che, piu' che malafede, si tratti di ignoranza e di assenza totale di memoria storica. Di una concezione completamente mutata dell'esistenza in cui le tradizioni ed i ricordi sono diventate cose inutili se non addirittura fastidiose.

    Ormai la gente e' abituata a non pensare, ed anche il ricordo diventa un inutile fardello.

    Meglio un click su Wikipedia che ha sostituito i "bignamini" e che fa 'tutti colti e preparati'.

    Oppure le notizie ascoltate solo come 'sommario' all'inizio di un TG...

    "Gaza: annunciato ritiro truppe israeliane. Hamas continua a lanciare missili"

    L'episodio di cui si parla di piu' e con cognizione di causa e' soltanto l'ultimo avvenuto: l'ultimo delitto, l'ultimo scandalo, l'ultima tettona del grande fratello... l'ultima guerra.

    Quelli passati ormai non contano piu'. Che barba, che noia... che palle!

    Perche' parlare di nazismo? Perche' parlare di nazionalismo serbo? Perche' parlare di Cecenia? Perche' parlare di Tibet, di Sud Africa, Di Darfur, di Bangla Desh?

    Perche'?

    Sono fatti che ormai non ci riguardano piu' perche' nessuno ne parla piu', non fanno piu' "moda".

    Chi si ricorda piu' dei divi del grande fratello di 3-4-5 anni fa? Nessuno! Ma anche di quelli dell'anno scorso. Ecchisenefotte?
    Ci sono quelli nuovi adesso con i quali identificarsi.

    La vita, i drammi, le gioie, le vicende delle persone di cui non si parla piu', vengono coperte dall'oblio e gettate nel "cestino" come i file obsoleti nei nostri PC.

    RispondiElimina
  29. Anonimo15:18

    "Il giorno della memoria si ricorda la Shoah e non il Porraimos della gente rom e sinti o l'olocausto omosessuale o quello dei disabili, pur dovuti alla stessa mano nazista, perchè in qualche modo bisogna mantenere il primato della sofferenza ebraica su quella degli altri"... e certo, come no! Il giorno della memoria 2007 a Centocelle la giornata della memoria c'è stata una conferenza in cui ha parlato un rappresentanti dei rom, uno per gli omosessuali, uno per i disabili e uno anche per i partigiani... tutte categorie peraltro colpite duramente, non c'è dubbio, ed è giusto che ci fossero, ma a nome di chi è stato colpito con più efferatezza non hanno chiamato nessuno :-(

    RispondiElimina
  30. Baluba16:10

    @Chiara
    Di nuovo d'accordo. Sai le volte che ho discusso di queste cose con persone che alla fine scoprivo manco sapevano cosa successe nel 1948. Per questo cerco di approfondire e intervengo nei blog per sottrarmi al manicheismo di coloro che trattano questa tragedia universale come un campo di scontro di stampo calcistico. Se devo fare una lista dei motivi per cui coloro che mi hanno contestato (praticamente mai nel merito) sono in mala fede facciamo notte (e tra poco devo uscire di casa). Sulla faccenda della destra israeliana ho già scritto abbondantemente. Qui ricordo solo il paradosso che il momento in cui si fu più vicini alla pace fu nel 2000, quando a trattare con Arafat c'era Barak, il falco per eccellenza. E' vero quel che disse un altro commentatore: qui non è questione di destra e sinistra, sono categorie inadeguate a comprendere una questione già fin troppo complessa.

    RispondiElimina
  31. Baluba16:20

    Per dare una misura della complessità: conoscete tutti quello studio di un'università israeliana (i cui professori qualche anno fa furono ricevuti ad alto livello da esponenti del governo) che - dati demografici alla mano - in futuro Israele sarà costretta a rinunciare a una di queste 3 condizioni: Grande Israele, stato democratico, stato ebreo. Il tasso di natalità da parte degli arabi israeliani è infatti così superiore che presto intere regioni sarannno a maggioranza araba. Israele ha deciso di rinunciare alla prima condizione: se vuole rimanere una democrazia e rimanere a maggioranza ebrea, dovrà rinunciare a intere regioni. Altrimenti, per impedire che diventi uno stato a maggioranza araba, sarebbero necessarie misure antidemocratiche. E gli israeliani alla democrazia e all'ebraismo ci tengono. Come si vede (tranne quel distratto commentatore che diceva "tanto Israele non smollerà mai le terre"), la coscienza dell'andamento demografico tra qualche anno crea le condizioni affinchè uno stato palestinese possa nascere, su confini diversi (e migliori per i palestinesi) rispetto allo status quo. In questo senso io ritengo che il popolo palestinese dovrebbe essere arrabbiato ancora adesso con Arafat, per aver fatto fallire una pace che era lì a un passo, con Barak che offriva ciò che non era mai stato offerto, buttando all'improvviso sul tavolo delle trattative una questione che avrebbe fatto diventare gli ebrei minoranza nel loro stesso paese, non nel giro di anni ma immediatamente.

    RispondiElimina
  32. nomi che avrai letto sì e no in un'antologia di terza media serale.

    Puo' anche essere. Ma tu mi sa che neanche a quella sei arrivato.

    RispondiElimina
  33. Antonio Iannacone20:49

    Cara Lame,
    scusa se do importanza a quei due o tre maleducati che infestano questo blog come le blatte, ma volevo portare a conoscenza dei tuoi gentili lettori le velleità letterarie di costoro. Perchè, anche se non si degnano di fornirci i link, costoro sono bloggers.
    Cominciamo da Caposkaw, che scrive sul metablog delle destre, (www.caffenero.ilcannocchiale.it). Area MSI e Azione Giovani.

    Poi c'è Luca S. ovvero KK, Karl Kraus, (www.urbiloquio.com/kkblog/) dalle ancora più fini vanterie intellettuali. Si ignora perchè il povero Karl Kraus autentico sia stato prescelto per intitolare un blog che intitola una categoria di link: "Reparto Teratologia/Malattie infettive". Sapevi cara Lame di essere elencata proprio lì, assieme all'amico Pensatoio ed a ri-ohibò, Luca Sofri?
    E di essere stata fatta segno di un ambito premio del nostro, "la cazzata della settimana"?

    Di ur_ca non v'è traccia. Lui probabilmente è un vero troll, privo di un blog dove sfogare le sue crisi psicotiche acute. Facciamo un opera buona, doniamogliene uno.
    Con simpatia,

    Antonio Iannacone
    Polfer

    RispondiElimina
  34. ur_ca00:20

    @Antonio Iannacone
    Polfer dice:

    Di ur_ca non v'è traccia…di blog... Le sue crisi psicotiche acute. Facciamo un opera buona, doniamogliene uno.

    Caro iannacone,
    se la tua curiosità infantile ti avesse puerilmente spinto a chiedermi quel che sei andato a cercare di me, probabilmente, salvo i dati anagrafici, ti avrei risposto. Come già ho fatto in più di una occasione.
    Ma il tuo sgradevole stato di natura, miserabile, solitario e istintivo che ti porta a indagare, a dare giudizi e a offendere gratuitamente chi non sa, e nemmeno vuol sapere, che specie di animale tu sia e che ti induce a non farti gli stramaledetti cazzi tuoi, non ti permette di capire queste semplici cosette.
    Sei semplicemente rivoltante!

    RispondiElimina
  35. ur_ca00:27

    @ lame

    e tu, mia dolce Lame, non mi venire a raccontare che offendo i tuo... degni ospiti. t'è capì!!!

    RispondiElimina
  36. il vero fine della guerra di gaza: le colonie, solo le colonie. Di cui naturalmente la destra nostrana ,ebraica ed israeliana che veleggia squittendo da un forum a un altro ,da un blog ad un altro non fa cenno: per hebron tutto si fa senza rendersi conto che i veri anisionisti e antisemiti sono proprio loro
    Gli insediamenti israeliani in Cisgiordania sono più che raddoppiati, aumentando, nel corso del 2008, quasi del 70%. Lo riferisce, in un rapporto arricchito di aerografie, l’organizzazione israeliana non governativa ‘Peace Now’ secondo cui i coloni hanno costruito nell’anno passato 1518 nuove strutture sulle terre dei cittadini palestinesi della Cisgiordania. Il documento, basato sulle testimonianze e le foto raccolte dai volontari dell’organizzazione, precisa inoltre che 1257 delle nuove costruzioni sorgono all’interno di insediamenti, mentre 261 sono sorti nei cosiddetti ‘avamposti’, insediamenti illegali anche in base al diritto israeliano e che il governo di Tel Aviv dice di voler evacuare, sottolineando il paragone con l’anno precedente (2007) in cui le due cifre erano di 800 e 98. L’organizzazione denuncia inoltre “che in 12 mesi non un singolo avamposto è stato smantellato”, ma che oltre a quelli già costruiti “sono state gettate le basi per altri nove insediamenti illegali”; la stessa aggiunge che i coloni israeliani sono aumentati da 270.000 a 285.000 in un solo anno, sottolineando che “il tasso di crescita dei coloni supera di gran lunga quello della media nazionale”. Secondo Peace Now, “mentre a Gaza si combatteva, in Cisgiordania si continuavano a costruire strade e nuovi insediamenti, approfittando del fatto che l’opinione pubblica internazionale era concentrata altrove”. Cifre impressionanti e significative tenuto conto del fatto che il vertice di Annapolis del novembre 2007 si era concluso proprio con l’accordo di “congelare” la costruzione di nuove strutture e abitazioni israeliane sulle terre palestinesi per agevolare una ripresa del processo di pace. Nelle scorse settimane, durante la campagna elettorale per le prossime elezioni generali, la guida del partito ‘Likud’ di destra, Benjamin Netanyahu, ha detto che se verrà eletto primo ministro favorirà l’espansione degli insediamenti in Cisgiordania.

    Spero che santoro faccia una puntata prima o poi su di loro: chi avrà da dire rivelerà il suo vero volto oscuro

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...