domenica 15 febbraio 2009

Contro le mutilazioni genitali femminili, un appello a Michelle Obama

A volte la chiamano ancora impropriamente circoncisione ma la Escissione/Mutilazione Genitale Femminile non ha nulla a che fare con la tradizione comune alle religioni ebraica ed islamica di privare ritualmente l'uomo del suo prepuzio a pochi giorni dalla nascita.

La Escissione/Mutilazione Genitale Femminile è una tradizione di origine faraonica comune ai paesi dell'Africa subsahariana ed è una delle più orrende pratiche di mutilazione rituale.
Non è un'usanza religiosa islamica, come falsamente creduto, ma un atroce rito di passaggio, subìto da almeno 100-140 milioni di donne nel mondo.

La E/MGF (nel link il rapporto dell'UNICEF in italiano) viene compiuta sulle donne ancora bambine, a volte di pochissimi mesi, e consiste nel tagliare ed asportare parzialmente o totalmente il clitoride. Senza alcuna anestesia, con una lametta, con una manovra compiuta dalle donne anziane della tribù.
Nella infibulazione faraonica, la più estrema, la donna, oltre che amputata del clitoride e degli organi della intera vulva, viene cucita nel vero senso della parola, lasciando solo un minuscolo foro per la fuoriuscita dell'urina e del sangue mestruale.

In altre realtà culturali le donne hanno subìto in tutte le epoche diversi tipi di dolorosi riti di passaggio, come l'allungamento del collo mediante collari o la deformazione cinese dei piedi, il Loto d'Oro, ma nulla è paragonabile all'E/MGF.
Chi la subisce, oltre all'atroce dolore del momento, un dolore inimmaginabile, secondo la descrizione di chi l'ha provato, alle infezioni croniche ed alla sofferenza fisica che le attanaglierà il ventre per sempre, è condannata a vivere la sessualità come il peggiore degli stupri. Senza alcun piacere, senza alcuna libertà e solo nel dolore, come pochissime donne in occidente hanno la sfortuna di provare, a causa di eventi traumatici o patologici.
Se per noi donne occidentali il primo rapporto sessuale può essere doloroso, ma non necessariamente, per una donna infibulata è sempre come essere sventrata e quel dolore si ripeterà ogni volta che il marito ne avrà voglia. Dopo il parto, spesso la donna viene nuovamente ricucita.

Ecco perchè noi dovremmo ringraziare la Sorte o Dio, per chi ci crede, ogni giorno e più volte al giorno di non essere nate nei paesi che praticano la E/MGF. Purtroppo nel mondo la popolazione femminile può essere suddivisa in Escisse e Non Escisse. La discriminante è solo ed unicamente la regione geografica dove si è nate e la popolazione di appartenenza. Al di fuori di esse si è salve ma non se, con l'emigrazione, la tradizione ha seguito i nostri genitori.
In Europa si calcola vivano 500.000 donne escisse provenienti dai paesi in cui è praticata la E/MGF. Per questo motivo si stanno moltiplicando gli appelli alle autorità europee affinchè vigilino sull'importazione della pratica nelle comunità di migranti, vietandola con forza e perseguendo chi la pratica illegalmente.
Di recente si sono svolti convegni di sensibilizzazione delle comunità africane praticanti, con l'invito, nel tentativo di limitare il danno, a passare gradualmente almeno a forme puramente simboliche di infibulazione. Intanto, l'Eritrea ha proibito per legge l'infibulazione nel 2007 ma la strada da percorrere per eradicare completamente il fenomeno nel mondo è ancora lunga.

Che milioni di uomini africani godano dello sventrare le proprie donne, invece di farci l'amore con pieno e reciproco godimento è difficile da capire. Difficile anche, in questi casi, pensare di farci gli affari propri rispettando le tradizioni culturali altrui. Quando è in gioco la salute, fisica e mentale, di milioni di individui è necessario interferire, anche con forza.
Evidentemente, il percorso evolutivo dell'Uomo non prevede l'immediato riconoscimento della sessualità liberamente vissuta della donna e del suo diritto al piacere. La cosa si perde nella notte dei tempi, ma le cinture di castità erano un modo altrettanto barbaro per ottenere la fedeltà e la sottomissione della donna nel nostro Medioevo. Nel più recente Ottocento, alcuni fanatici bigotti farneticavano di "circoncisione" e mutilazione più o meno simile a quella faraonica per chi indulgeva nella masturbazione.

E' auspicabile che le E/MGF vengano presto abolite per sempre e forse recentemente è accaduto un fatto storico che potrebbe essere decisivo.

Una delle scene che mi hanno maggiormente impressionata in occasione dell'elezione di Barack Obama, primo presidente americano afroamericano, è stata l'esultanza delle popolazioni africane, le manifestazioni di giubilo all'idea di quanta strada fosse stata compiuta dalla loro gente dai tempi della schiavitù fino agli attuali onori del trono imperiale.
Barack non è solo il primo presidente nero, è anche un uomo di straordinario carisma ed ha una moglie altrettanto affascinante ed influente.

Così mi è venuto in mente che Michelle potrebbe fare molto per le sorelle africane, forse più di chiunque altra donna del mondo.
Lei che ha avuto la fortuna di nascere dalla parte di mondo dove vivono le Non Escisse, che ha due bimbe che, se fossero nate a qualche migliaio di chilometri da Chicago, sarebbero già state vittime di una pratica inumana, potrebbe fare concretamente qualcosa.

Cara Michelle, noi intendiamo tirarti per la giacchetta in questo caso e suggerirti di fare un bel discorsetto a Barack, affinchè lui parli agli africani del problema delle loro donne e tiri fuori tutto il suo carisma e capacità di convincimento per far loro abbandonare la pratica della E/MGF.
Anche facendo la voce grossa, se è il caso. Sarebbe una delle poche volte in cui l'imperialismo può impegnarsi in una nobile causa e momentaneamente riscattarsi.


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18 commenti:

  1. Adetrax23:13

    Brava, ecco un post socialmente utile.

    Che milioni di uomini africani godano dello sventrare le proprie donne ...

    Beh, capirai, se ci sono milioni di stupratori ... (ricordo che in Africa ci sono un miliardo di abitanti).

    Comunque questa tradizione non è difesa strenuamente dalle anziane e praticata da quelle di mezza età dei villaggi ?

    (della serie: se lo fatta io, chi sei tu per scamparla ?)

    A parte i soliti noti psicopatici che godono della sofferenza altrui e dei superstiziosi ignoranti, credo che il pensiero nell'80% - 90% degli uomini sia abbastanza contrario a questa pratica (insomma a rigor di logica vuol sempre dire meno sesso), ma in certe società matriarcali (limitatamente a certe questioni) i loro pareri non contano.

    La diceria è che questa operazione sarebbe un segno di volontà di castità e di onore e che senza di essa molte donne si sentirebbero un po' troppo "disinibite" (in effetti dove è praticata l'incidenza dell'AIDS è molto più bassa rispetto ai paesi confinanti e culturalmente comparabili).

    Poi vabbè, certe leggende africane tramandano anche come motivazione, la paura che il clitoride possa crescere troppo e cose del genere (insomma si parla di tradizioni preistoriche / ancestrali).

    Eritrea ... questo nome non mi è nuovo, si, ora ricordo, una volta gli italiani ci hanno fatto una capatina e stranamente non hanno fatto una figura troppo brutta; brava Eritrea, l'ennesimo buon passettino per dimenticare un po' il brutto conflitto con l'Etiopia.

    In ogni caso si, direi che nel 2009 è ora di smetterla con questi giochetti perversi delle escissioni; vediamo che farà la parente di Jimi Hendrix (un pò si somigliano).

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  2. Marta14:22

    Ammazza che interesse ha suscitato questo bellissimo post!
    E' proprio vero che se non si parla di nani e ballerine è tutta fatica sprecata. E poi, Lame, come si dice: "se non tocca a me...."
    Complimenti comunque per aver affrontato un argomento così importante.

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  3. Cachorro Quente16:04

    "ma in certe società matriarcali (limitatamente a certe questioni) i loro pareri non contano."

    Come dimostra la drammatica incidenza delle mutilazioni genitali femminili in Olanda e in Svezia.

    "in effetti dove è praticata l'incidenza dell'AIDS è molto più bassa rispetto ai paesi confinanti e culturalmente comparabili"

    Che culo, eh?

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  4. Adetrax20:04

    @Cachorro Quente
    Come dimostra la drammatica incidenza delle mutilazioni genitali femminili in Olanda e in Svezia.

    Stiamo sempre parlando di società con forti influenze semi-tribali in cui per certe tradizioni ci sono sfere di competenza completamente separate per genere; in questo senso, forse impropriamente ho usato il termine "matriarcale" come riferito alla specifica tradizione che ovviamente non si applica ad altri tipi di società.

    Che culo, eh?

    No, mi sembra pura logica.

    Se l'AIDS e le malattie veneree si trasmettono principalmente (ma non solo) con i rapporti sessuali non protetti con soggetti infetti e se i rapporti sono molto dolorosi, è chiaro che si evitano il più possibile e ad ogni costo, specialmente con estranei.

    Oltre a questo, secondo le leggi islamiche, una donna è colpevole anche in caso di stupro se non è provato che si sia difesa con tutte le sue forze e soprattutto che abbia "urlato" e questa è anche la ragione per cui le donne che si recano in luoghi isolati devono essere sempre accompagnate da familiari o altre persone note di fiducia, per avere appunto almeno uno o più testimoni in caso di eventi spiacevoli.

    Ora con questo tipo di operazioni è pressochè impossibile non sentire un dolore insostenibile in caso di stupro o di rapporto non voluto in genere, con conseguente alta reattività e rifiuto.

    Credo che questa possa essere una delle ragioni per cui nelle zone di forte influenza islamica tale pratica locale non è stata scoraggiata ma anzi ampiamente tollerata.

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  5. Qual è la tua fonte sull'uso faraonico di questa selvaggia pratica ?
    Mamma, mi sento l'antico Egitto tutto sullo stomaco...
    Il piacere femminile, questo incubo...

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  6. L’evoluzione sociale non è certo progredita di pari passo in tutte le culture. Laddove la parità tra i sessi è ben lontana dall’essere raggiunta, la donna oltre a dover subire questa pratica barbara, spesso deve anche mantenere tutta la famiglia, portando mandrie al pascolo, facendo chilometri al giorno per procurarsi l’acqua, ecc. Tutto questo in nome di ancestrali obblighi di sudditanza verso il padre-padrone o il marito-padrone. Solidale con te nella continua lotta per il raggiungimento di eguali diritti e doveri per ogni essere umano su questa nostra madre terra. Un saluto

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  7. @ adetrax
    un po' riduttivo definire queste pratiche come "giochetti perversi", non ti pare?
    Sull'AIDS: è provato che il contagio femminile proviene quasi sempre dai partner abituali, mariti e compagni. In questo specifico caso, siccome ci hanno sempre detto che il contagio aumenta in presenza di sanguinamenti e coiti traumatici, l'incidenza dell'HIV e dell'AIDS dovrebbe essere drammatica. Invece pare che addirittura sia inferiore a quella di altri paesi.
    Queste cifre non mi convincono. O non sono vere oppure ha ragione Duesberg, e cioè che l'AIDS non ha niente a che vedere con il contagio da HIV.

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  8. @ Pensatoio
    la fonte più antica è Erodoto.
    Poi ci sono i testi di paleoanatomopatologia: i riscontri di escissione sulle mummie egizie.
    Ad ogni modo, secondo Erodoto, il vizietto l'avevano anche Fenici ed Hittiti. E secondo Strabone, anche Roma ed Atene.

    @ catone
    ricambio il saluto, ciao!

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  9. Della tua informazione, l'unica cosa che mi pare strana è che Erodoto citi gli Ittiti...

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  10. Adetrax23:15

    @Lameduck
    un po' riduttivo definire queste pratiche come "giochetti perversi", non ti pare?

    Si hai ragione, ma credo che non bisogna drammatizzare troppo in maniera uniforme, la gravità dipende molto dal grado di asportazione e dal contesto sociale; in ogni caso ci vorrà del tempo prima che le cose cambino, la cosa peggiore sarebbe forzare il cambiamento in maniera repentina e violenta.

    Probabilmente tutto questo giro di operazioncine, cure mediche (vere o presunte) e tutto il resto ha qualche micro impatto economico su quelle società, quindi bisogna capire anche tutte le sfaccettature collegate per non fare disastri peggiori di quello che si vuole prevenire.

    Sull'AIDS: è provato che il contagio femminile proviene quasi sempre dai partner abituali, mariti e compagni.

    Eccola qua ! Eh ti pareva, si sa che sono loro, i depravati, a frequentare ogni tipo di donne di malaffare, ad amare la promiscuità, ecc. ... che vuoi che ti dica, quello che dici è purtroppo abbastanza vero ma non è il solo aspetto da considerare, guarda le mappe della diffusione AIDS / escissioni e trai le tue conclusioni; probabilmente in certi paesi l'operazione la fanno a tutte ma proprio a tutte, potenziali donnine incluse, così, giusto per prevenire le tentazioni che non si sa mai.

    Queste cifre non mi convincono.
    Si, ma concorderai che la diffusione è correlata al numero di rapporti promiscui (relazioni extraconiugali, prostituzione, ecc.) inclusi quelli non voluti come gli stupri ?

    A questo bisogna aggiungere che forse in certi paesi non arrivano sacche di sangue per trasfusioni prelevato a malati di AIDS, vaccini infettati o altre cosucce del genere.

    Ora se in Sudafrica e dintorni l'AIDS è molto più diffuso che in altri paesi, magari può dipendere anche da certe tendenze a livello sociale; mai sentita la frase "Cape Town, capitale mondiale degli stupri" ?

    Se l'ambiente sociale è invece relativamente sicuro ed anche i mariti non frequentano persone a rischio, il circolo resta chiuso (es. perchè si sposano presto e perchè la poligamia offre qualche scelta in più senza troppi rischi) e il contagio ha probabilità nulle o comunque molto basse di diffondersi.

    In ogni caso, non penserete che ogni ometto su questa terra pensi solo a quello 24 ore su 24, vero ?

    Anche se è difficile da credere, ci sono anche gli asceti, i buoni padri di famiglia, con una loro etica e moralità, ci sono perfino persone che lavorano e che sono seriamente preoccupate per la loro famiglia, che mai metterebbero a rischio con delle azioni sconsiderate.

    OK, forse sono in via di estinzione ma ancora per un po' ci saranno.

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  11. @ Adetrax
    Si hai ragione, ma credo che non bisogna drammatizzare troppo in maniera uniforme, la gravità dipende molto dal grado di asportazione e dal contesto sociale; in ogni caso ci vorrà del tempo prima che le cose cambino, la cosa peggiore sarebbe forzare il cambiamento in maniera repentina e violenta.

    Ho capito bene?? Io non so se dici queste cose perchè ne sei convinto o perchè proprio non sai quello che dici.
    Cosa significa, di grazia, GRADO DI ASPORTAZIONE? Ma ti rendi conto? Hai capito cosa fanno a quelle donne o pensi che sia come farsi la ceretta? Allora, visto che voi uomini a volte non capite se non vi si fa l'esempio calzante, pensa ad un uomo della tua famiglia che ti afferra il pisello quando sei piccolo e te lo taglia con una lametta. Allora, facciamo che te ne taglia un pezzettino, circa la metà. Non è così grave, suvvia.
    Se te lo taglia tutto allora, beh, cominci forse a strillare?

    Ho fornito dei link per informarsi, possibile che si debba solo parlare superficialmente e dire, mi dispiace, delle sciocchezze?

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  12. Adetrax21:00

    Cosa significa, di grazia, GRADO DI ASPORTAZIONE?

    Esattamente quello che ho scritto, l'asportazione non è sempre completa, in alcune zone è molto parziale (sempre molto dolorosa in ogni caso), in altre è condotta in maniera assolutamente criminale con frequenti decessi delle operate; lo so che è brutto fare dei distinguo ma bisogna comprendere la dinamica e la complessità del fenomeno per avere il giusto approccio.

    Ma ti rendi conto? Hai capito cosa fanno a quelle donne o pensi che sia come farsi la ceretta?

    Lo so benissimo, conosco superficialmente il fenomeno da almeno 15 anni e ultimamente mi sono informato in maniera piuttosto dettagliata della cosa, non occorre aggiungere che mi fa orrore solo a pensarci, tuttavia è una pratica che risale alla notte dei tempi (potrebbe anche avere 15.000 - 20.000 anni di storia per quello che ne sappiamo) e anche per quello che scrivo dopo è evidentemente difficile da eliminare in un colpo solo.

    Il fatto che le "operazioni" siano compiute solo da donne dietro esplicita richiesta delle madri delle "vittime", qualifica il fenomeno come una stretta connessione fra credenze culturali / tribali e tradizioni religiose / sociali.

    Le bambine sono operate fra i 5 e i 7 anni ma non mancano casi di ragazze di 16-20 anni operate in fretta e furia prima del matrimonio per paura che il futuro marito, inorridito dalla "mancanza", le abbandoni prematuramente.

    Quello che fa pensare è che la pratica è diffusa su uno spettro di classi sociali abbastanza ampio, addirittura in Egitto ci sono delle dottoresse laureate, ecc. che la praticano anche contro le leggi dello stato (non so se è per convinzione che è meglio che lo facciano loro in condizioni igieniche controllate piuttosto che lasciare che lo facciano altre senza tante precauzioni, o per altre ragioni).

    Il senso della mia frase sottointendeva un approccio graduale e a largo spettro al problema, ovvero:

    1) informazione generale di tutta la popolazione (storia del fenomeno, rischi igienico sanitari, pratica illegale in quanto colpisce persona inerme / non consenziente, ecc.);

    2) legislazione contro queste pratiche (l'Egitto l'ha emessa più di 50 anni fa ma evidentemente non è servita granchè);

    3) riduzione dell'invasività della pratica ad atto simbolico non cruento;

    4) estinzione della pratica.

    I punti 1) e 2) sono in teoria già in atto da decenni, ma evidentemente non sono stati condotti in maniera convincente anche se ultimamente gli sforzi sono stati intensificati.

    Il punto 3) non è neanche stato preso in considerazione ma visti i risultati non so se è stata una buona idea.

    Allora, visto che voi uomini a volte non capite ...

    E vai con la generalizzazione (si, mi comincia a piacere), forse capiamo troppo, comunque va bene così, è meglio battagliare un po' piuttosto che non capirsi ;-)

    Facciamo una cosa, ci tieni aggiornati sull'argomento qualora Michelle o il marito dovesse effettivamente fare qualcosa in merito (dalla semplice opinione ad interventi diplomatici più diretti) ?

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  13. @ Adetrax
    sai, il tuo modo di ragionare mi spaventa. Sinceramente, non sto scherzando. Sei affetto da una forma particolarmente maligna di spaccapelismo.

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  14. Adetrax22:38

    Premetto che quello che ho scritto nei primi commenti, l'ho scritto in base a vecchi e fugaci ricordi (riviste scientifiche anni 90, ecc.), ma giusto per prevenire qualche prevedibile reazione ho cercato quello che si trova ora sul web ed ecco un micro campionario delle miliardi di informazioni (alcune piuttosto sconcertanti e contrastanti) che si trovano in giro sull'argomento e che in qualche modo supportano la tesi della complessità del fenomeno.

    FGM in Africa (1997).

    FGM get the facts (in realtà non c'è tutto, è un po' parziale).

    Progressi in Egitto nel 2008 (nel Sudan avevano fatto una legge simile già nel 1957 ma poi non ha funzionato).

    Questa pagina sulla situazione in Egitto merita di essere letta per intero.

    Female genital mutilation still practiced in Egypt (ma tagliano solo poco poco, rif. filmato a 1.45 sec.).

    Comunque queste sembrano piuttosto convinte FGM in Egypt (2007) (a dire il vero prima dell'ultima revisione della legge contro le FGM).

    Queste sono quasi felici di farlo FGM in Sierra Leone (2007).

    Che sia anche una questione economica da affrontare nel lungo periodo ?
    Everywoman, Feb. 2008.

    RispondiElimina
  15. Adetrax22:48

    @Lameduck
    Sei affetto da una forma particolarmente maligna di spaccapelismo.

    Spero non voglia dire qualcos'altro, immagino che non sia un complimento, probabilmente è una deformazione professionale, comunque, anche se non penso possa essere un vantaggio, cercherò di limitarla per evitare un'eccessiva pallosità nei commenti :-)

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  16. @ Adetrax
    "Tagliano poco poco..."

    Ma lo fai apposta?

    RispondiElimina
  17. Adetrax23:24

    @Lameduck
    Tagliano poco poco ...

    Ho solo riportato quello che dicono di fare e che peraltro risulta dalle statistiche ... non è che mi diverta a scrivere queste cose e poi le ho scritte prima del tuo penultimo commento; in ogni caso se sono dati di fatto bisogna anche prenderne atto.

    Grazie per avermi dato l'opportunità di chiarire.

    RispondiElimina

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