lunedì 23 febbraio 2009

Rom non è il diminutivo di romeni

Bisognerebbe ricordarsene quando si scrivono le articolesse sui fatti di cronaca più efferati. Altrimenti poi capita che se un sindaco annuncia frettolosamente che il colpevole dello stupro è probabilmente rom, senza alcun indizio preciso ma perchè lui se lo sente, quando si scopre che il colpevole rom non lo era, ma rumeno, non c'è nessuno che si scusa per l'abbaglio.

Per dare un colpo ai rom e un altro ai barboni, stasera ho sentito al TG1, nel corso della notizia dello stupro ai danni di un ragazzino a Napoli, dire che si stava setacciando la zona frequentata dai barboni.
Spero che, se il colpevole risulterà essere non un senzatetto ma un regolare qualunque in cerca di brividi pedofili, qualcuno si scusi con la categoria ingiustamente accusata di un delitto atroce.

Il triangolo nero a corredo di questo post è puramente casuale. Ricordiamo però che esso veniva appuntato addosso a Rom e sinti (che in seguito furono segnati con il triangolo marrone), Elementi asociali (vagabondi) Ritardati mentali, Alcolisti, Donne con "comportamenti asociali" come lesbiche e prostitute, anarchici. Nella Germania nazista, ovviamente. Che avevate pensato?

La colonna sonora è affidata a due grandissimi artisti di etnia rom: Django Reinhardt e Roby Lakatos.



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23 commenti:

  1. C'è anche da dire che è quasi insopportabile lo spettacolo di coloro che, ad ogni fatto di cronaca sovraesposto da media e politici, partono, in difesa (ma come non capirli), con i distinguo: io non sono rom ma rumeno; io non sono rom ma sinti; io sono rom ma rom di Bosnia e non rom di Romania; io sono rom cristiano, non rom musulmano; io sono rumeno italiano e non immigrato; io sono rumeno regolare e non clandestino... Dovrebbero -dovremmo- stare uniti, ed invece... Ma le destre ci hanno sempre giocato -ed investito- sulle divisioni degli eventuali oppositori.

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  2. correggo:
    "... io sono rom italiano e non immigrato; io sono rom regolare e non clandestino"

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  3. Va a finire che di fraintendimento in fraintendimento arresteranno anche la buonanima di Augusto Daolio

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  4. Adetrax23:26

    Che c'entrano i ROM adesso ?

    Si sa che di aria non possono vivere e dato che le persone libere non possono lavorare ... non vedo dove sia la novità.

    Comunque è inutile ciurlare nel manico, la storia è sempre quella, lo sappiamo tutti che quando ci sono fenomeni migratori il rischio che non siano sempre di qualità è molto forte, il punto insopportabile è invece il fatto che qualcuno utilizzi questi fenomeni, agendo o non agendo, per ottenere altri effetti poco condivisibili.

    Prendiamo ad esempio la cattiva nomea degli albanesi che solo da poco sta cambiando; secondo voi può c'entrare il fatto che nei primi anni novanta lo sfascio dello stato albanese provocò la liberazione di almeno 5000 criminali che si rifugiarono quasi interamente in Italia ?

    Dico, una rapina al mese per ciascuno gliela vogliamo concedere ? 5.000 x 12 = 60.000 rapine in più all'anno, assalti in villa compresi.

    Lo stesso può essere avvenuto per i rumeni, se in Romania le pene sono 10 volte più temibili (perchè sono immediate, perchè sono più lunghe, perchè sono più pesanti da sopportare che in Italia) dove migreranno i criminali, gli sbandati, i disperati ?

    Esattamente proprio qui dove impera il buonismo, la legge si applica (quando va bene) con lentezza esasperante, ecc. e poi all'ombra del cupolone sotto la protezione del papa ... ci si sente quasi a casa.

    Oggi però vogliamo festeggiare questa notizia.

    Il ministero dell'Interno ha detto che gli autori di stupro sono di nazionalità italiana nel 60,9% casi. Solo il 7,8% dei violentatori, invece, è romeno, mentre il 6,3% è marocchino.

    Ma dai, solo il 7.8% è romeno (ma a Roma e dintorni si raggiunge il 28%), facendo i conti della serva, se in Italia ci sono 1 milione di romeni ovvero l'1.7% circa della popolazione, ci dovrebbero essere l'1.7% di stupratori, invece ...

    La proporzione per i marocchini è ancora più favorevole e sorvoliamo sul resto.

    E poi "il 60% degli stupratori è italiano": diciamo meglio, il 60% degli stupratori ha la cittadinanza italiana, ma chi siano, cosa facciano e donde provengano (la famosa anamnesi remota) questi individui non è dato sapere.

    Il 68% delle vittime sono donne italiane.

    Questo solo per sottolineare come l'utilità di queste statistiche parziali sia prossima a zero se non le si aggrega ad altri dati significativi.

    Detto questo non bisogna ridicolizzare chi le cita perchè seppur parziali hanno un fondo di verità, per lo stesso motivo per il quale accettiamo con consapevole rassegnazione il fatto che all'estero possa persistere la fama di italiani = gente rompiscatole, maleducata, poco affidabile, poco onesta, viscida, spesso dedita al raggiro e al ladrocinio, violatori delle regole sociali, ecc.

    Che volete è un vizio globale, anche la gentaglia si trova sempre meglio all'estero, fra gente inesperta.

    Tutto questo però è stato superato dal colpo di genio all'italiana: se i poliziotti locali costano (e hanno il brutto vizio di fare indagini anche dove non dovrebbero), per fronteggiare i criminali esteri, quale migliore soluzione di quella di invitare poliziotti rumeni a farsi qualche bella battuta di caccia in Italia ?

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  5. Adetrax23:46

    Per dare un colpo ai rom e un altro ai barboni, stasera ho sentito al TG1, nel corso della notizia dello stupro ai danni di un ragazzino a Napoli, dire che si stava setacciando la zona frequentata dai barboni.

    E vabbè, un po' di senso dell'umorismo, il violentatore aveva o no la barba ?

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  6. Cara Lameduck, c'è gente che non sa ancora leggere e scrivere, figurati se sa la differenza tra rom e romeni.
    Mi riferisco a leghisti, piazzisti, fascisti e razzisti dell'ultim'ora che hanno deciso di prendere la loro vita e buttarla nel cesso.

    Ciao!

    Manu

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  7. Sì, però adesso qui non è che può passare il messaggio che i rumeni sono altra cosa dai rom, dando per scontato che rom significhi delinquente, eh? E che cavolo! Basta con sti discorsi su rumeni immigrati clandestini rom e chissà cos'altro. Siamo in uno stato di diritto? Bene, allora cominciamo almeno noi, così attenti a difenderlo questo stato di diritto quando in mezzo c'è Berlusconi, a distinguere, SEMPRE, non tra una comunità e un'altra, bensì tra responsabilità dei SINGOLI. E se dovesse capitarvi di stringere amicizia con un rom, fatevi preparare la loro pizza che, simile al burek, dopo la pizza napoletana è il piatto più buono che esista al mondo.

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  8. da sempre dico che le statistiche sugli stupri sono fasulle, perché in tante non denunciamo o non riusciamo a farlo, ora da fastidio però che il primo ad essere un mostro sia proprio l'italiano e si va a cercare il pelo sull'uovo (chi sono le donne ecc.).
    si chiama "marocchino" anche il "terrone", così "zingaro" diventa anche un clochard: gli italiani sono bravi con le etichette caotiche, l'ignoranza imperversa e le etichette pure.
    tutti rubano, spacciano ecc. se ingabbiati in un ghetto, italiani compresi, ma qualcuno vuole ripulire l'italia, roma soprattutto, da fastidio al vaticano in primis avere quel casino che comunque nessuno è riuscito a gestire in modo intelligente (vedi spagna) almeno finora e non sarà alemanno con le sue squadracce a riuscirci, né altri come lui.
    eviterei battute su qualcuno che ha distrutto per sempre un ragazzino di 12 anni (uno dei tanti, ogni giorno succede ma non si sa...) mi sembra indecente, sia pensare solo al barbone sia riderci sopra: gli italiani sono anche tra i primi come turisti sessuali, è un barbone mi sa che non ce l'ha tante possibilità per andarsene in brasile, a cuba, o più vicino nell'est... magari proprio in romania

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  9. @ Blindsight
    non era mia intenzione fare una battuta su un atto di pedofilia, ci mancherebbe. Mi è solo venuta in mente la frase di un tizio che frequentava una palestra della mia città, che diceva che andava in Thailandia per provare dei "brividi".
    Se poi parliamo di vite rovinate, ne so qualcosa.

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  10. @ daniele sensi
    io non mi scandalizzo se qualcuno vuole rimarcare la propria appartenenza etnica. Lo so che può diventare una serie infinita di distinguo ma effettivamente i rom (tra i quali sinti, khorakhanè e altri) vengono troppo spesso confusi da una stampa ignorante con i rumeni.
    Poi la gente generalizza e semplifica e diventa: "sono stati gli zingari".

    @ Pensatoio
    Dio è morto

    @ Adetrax
    il fatto che all'estero possa persistere la fama di italiani = gente rompiscatole, maleducata, poco affidabile, poco onesta, viscida, spesso dedita al raggiro e al ladrocinio, violatori delle regole sociali, ecc.

    No, fanno prima. Ci chiamano direttamente MAFIOSI.

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  11. x lameduck: mi riferivo alla battuta fatta da adetrax (od ho fatto casino io? possibile con la sintesi vocale..) quella del barbone perché comunque il mostro di ieri ha la barba.
    mi sento male all'idea che ci sono uomini "italiani" che si sentono giustizieri, e come vanno a pesca partono per paesi che dicevo prima, dove compiono atti da brividi, perché i brividi vengono anche a me quando so di queste cose, che combatto da anni perché mi sento una fortunata in questo paese: a me m'hanno rovinata da adulta gli italiani...

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  12. Lame continuo a non capire ( o meglio, forse capisco ma lo trovo inquietante).Le tue parole mi ricordano quelle di Tosi: ci sono i rumeni, persone perbene, e i rom, delinquenti. Forse che restringere ai soli rom il rigurgito xenofobo serva a qualcosa? Lo si disinnesca così, ad esempio, il tranello della retorica leghista? Perchè ti preme tanto distinguere i rumeni dai rom? Spesso i rom sono cittadini rumeni, allora a che pro differenziarli su base etnica? Tutto ciò non mi piace.

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  13. Finirà che prima di quanto si pensi saremo tutti schedati per etnia, religione, credo politico, colore, fumatori o non, altezza, peso, abitudini sessuali, ecc.
    Controllati nel corpo, dominati nella mente. Scusa il pessimismo, ma è giornata. Un saluto

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  14. @ daniele sensi
    scusa ma adesso sono io che non capisco. Il mio pezzo intendeva stigmatizzare il vizio dei giornali di dare la colpa ai rom di ogni nefandezza che accade. Hai presente quando sparisce un bambino? La prima cosa che dicono è "potrebbe essere stato rapito dagli zingari", cosa che raramente corrisponde alla realtà dei fatti. E' un vecchio pregiudizio che resiste ma è pericoloso come tutti i pregiudizi. E inoltre mi riferivo anche al sindaco Alemanno che, in occasione dell'ultimo stupro della 14enne, dichiarò che i responsabili erano "probabilmente rom".
    Una frase che racchiude un pregiudizio, sempre lo stesso.
    Ora, siccome mi risulta che non tutti i rom abbiano passaporto rumeno, come il fatto che in Romania i rom sono sottoposti a persecuzioni come in altri paesi, mi chiedevo se non si usasse il pregiudizio contro questa etnia solo perchè tanto non se ne lamenta nessuno.
    Immagini se sparisse un bambino e i tg dicessero :" si indaga nell'ambiente ebraico dove si praticano sacrifici umani"? Quell'infame pregiudizio antisemita è stato eradicato quasi completamente, mi piacerebbe che vi fosse altrettanto rispetto anche per i rom, quando vengono accusati ingiustamente di delitti che non hanno commesso. "Tanto sono zingari..."

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  15. ciao a tutti.
    mi ritrovo nelle parole di lameduck (non penso che abbia voluto dire "quelli buoni questi cattivi").

    @adetrax: non è buonismo quello delle autorità italiane. è che abbiamo dei rappresentanti criminali, letteralmente criminali, e quindi è un po' difficile che siano interessati al funzionamento della giustizia. e non certo da ora, naturalmente.

    per il discorso delle percentuali, la statistica non si fa proprio così. il ragionamento che hai proposto, quello "comune" che viene avallato dai mezzi di informazione (che eppure pullulano di gente che la statistica dovrebbe saperla), no ntiene conto che hai a che fare con dei campioni di popolazione diversi.

    mi spiego. se vuoi dimostrare che un gruppo A è più criminale di un gruppo B, non devi confrontare i dati grezzi, ma per fascia di età e di reddito. infatti età e reddito sono le due variabili che influenzano sulla "incidenza criminale". generalmente, le classi di popolazione più giovani hanno più delinquenti tra le loro fila che quelli vecchi (come dire, "hanno più forza" per rubare, stuprare, ecc.). così come i più poveri, solitamente emarginati, sono più forzati dei più ricchi ai crimini di cui sopra.
    per questo nelle statistiche (serie) sulla criminalità si *devono* confrontare le popolazioni A e B per classi di età e di reddito.

    quello che risulta "normalizzando" questi numeri è che, toh!, non ci sono differenze criminogene fra le etnie. le differenze che riscontriamo sono di "classe" (molto più giovani, molto più poveri -mediamente, ovviamente-) e non "di pelle".

    per questo che trovi che più del 1.7% dei rumeni stupra.

    e poi c'è il discorso che ricordava @blindsight, cioè che gli stupri di solito non vengono denunciati e che la stragrande maggioranza dei casi avviene fra le mura domestiche.

    di tutto questo avevo parlato qui, qui, qui e qui.

    ah! il fatto che gli italiani sono i primi turisti sessuali al mondo è arcinota da anni. forse gli orchi siamo noi, non i rumeni, o i rom.

    saluti a tutti

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  16. rossoallosso15:16

    tutto giusto quello che si legge in questo blog pero' secondo me e' inutile disquisire su vari dati statistici i quali vengono rigirati, rivoltati, macinati a secondo del proprio tornaconto .il risultato che io vedo e' che si cerca in tutti i modi di cavalcare questa ondata xenofoba per togliere sempre piu' liberta' e diritti al cittadino onesto cioe' quello che lavora che paga le tasse questo per avere sempre piu'controllo sulla popolazione sempre piu'ristretta in un angolino mentre la casta che ci governa se ne va in giro su auto che inquinano piu' di un boeing a 200 orari in centro a roma con una bottiglia di champagne in una mano e una pista di coca nell'altra mentre si fanno trastullare dalla velina di turno se poi minorenne a nessuno importa .quando gli italiani cominceranno a capire questo forse si rivedra' un bagliore di speranza volevo consigliare a tutti di andare a vedere "RAGAZZE"l'ultimo spettacolo di LELLA COSTA a me e' piaciuto molto con una battuta finale che e' una chicca. saluti

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  17. allora lo stampo e me lo attacco addosso in qualità di anarchica? :)

    bei post davvero

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  18. Ok Lame,
    sono felice di aver solo frainteso le tue parole, chiedo venia. E' che sull'argomento sono piuttosto suscettibile, poiché sono solito sentir specificare che rumeno non significa per forza rom solo al fine di restringere il discredito su quest'ultima "categoria". Solo ora, rileggendoti, capisco di aver del tutto invertito i termini del tuo pensiero. Sorry.

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  19. Adetrax20:13

    @Blindsight

    eviterei battute su qualcuno che ha distrutto per sempre un ragazzino di 12 anni ...

    Poteva sembrare una battuta ma l'intento era ironico sull'acume del giornalista medio che riporta queste notizie.

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  20. Adetrax21:09

    @Ventopiumoso
    mi spiego. se vuoi dimostrare che un gruppo A è più criminale di un gruppo B, non devi confrontare i dati grezzi, ma per fascia di età e di reddito. infatti età e reddito sono le due variabili che influenzano sulla "incidenza criminale".

    Mi pare un po' azzardato considerare solo queste due variabili come quelle principali.

    Anche se può non piacere, contano tantissimo le consuetudini sociali e, in parte, anche certe caratteristiche genetiche comuni a gruppi di persone.

    Che poi queste caratteristiche, positive o negative, si diffondano molto più velocemente fra le popolazioni più disagiate (perchè si imparentano spesso fra loro in gruppi ristretti / tribali, ecc.) piuttosto che fra quelle più ricche, è un dato di fatto, quindi certe etichette si riferiscono sempre a percentuali significative di una data popolazione.

    In ogni caso cerchiamo di ampliare le vedute su questi temi, ad es. tutti i mafiosi, i camorristi e tantissimi delinquenti comuni hanno entrate da 10 a 10.000 volte quelle di milioni di persone che vivono a livello della mera sussistenza ma che non fanno del male a nessuno.

    A parità di difficoltà e situazioni avverse, molti scelgono di fare la fame o di imporsi una restrizione piuttosto di fare quello che il puro istinto suggerirebbe loro, altri invece no anche perchè hanno metri di valutazione tutti loro a causa di diverse pulsioni o percezioni della realtà sociale.

    La questione del reddito, della classe sociale, ecc. conta quindi fino a un certo punto, sono spesso conseguenze di comportamenti reiterati per intere generazioni.

    Per cortesia, non riduciamo l'uomo a una serie di risposte meccaniche in base alle sollecitazioni esterne.

    Il pedofilo che hanno arrestato, è un 53 enne recidivo (aveva già usato violenza contro la nipotina della sua convivente) ma guarda caso ora era totalmente libero senza nessuno che si preoccupasse di valutare seriamente la sua personalità o di mettere in guardia persone a rischio a lui vicine.

    Molte delle persone che commettono crimini gravi sono malate, hanno disturbi di personalità o comunque di ragionamento e percezione della realtà.

    Questo tipo di persone, se sono lasciate libere di riprodursi a modo loro o di fare del male impunemente alla popolazione residente, possono, in determinate condizioni (società culturalmente e moralmente arretrate, non necessariamente povere), diffondere, a modo loro, le loro caratteristiche tanto da farle prevalere su altre a livello sociale nel lungo e lunghissimo periodo.

    Seconda considerazione, mai sentito parlare di concentrazione di attitudini ?

    Facciamo un esempio, se prendessimo tutti e 60.000 i detenuti delle carceri italiane e li trasferissimo nell'Africa nera, anche i più disinibiti ed efferati rappresentanti della popolazione autoctona dovrebbero confessare coralmente che gli "italiani" e aggregati sono la peggiore razza dell'universo e che l'unica soluzione, buona e giusta, sarebbe quella di spazzarli via quanto prima dalla faccia della terra.

    Ora, che piaccia o meno, in certi luoghi si verificano delle concentrazioni di queste attitudini per i motivi più disparati ma non necessariamente per cause legate all'età (vedi pedofili e stupratori di 40, 50 e 60 anni o più) o al censo.

    Tanto per chiarire fino a 60-100 anni fa c'erano in Italia delle zone circoscritte in cui la gente pativa letteralmente la fame (e spesso ne moriva) ma cercava fino all'estremo di non delinquere.

    Questo è quello che sostengo con riferimento a certi fenomeni.

    Certo, se dopo aver raggruppato un bel po' di gente deviata, criminale, ecc. li si libera in un colpo solo (e vai con gli indulti) e questi si indirizzano in un'unica zona è ovvio che nascano le etichette e non capisco perchè si voglia negare questa dinamica sociale.

    Quello che risulta "normalizzando" questi numeri è che, toh!, non ci sono differenze criminogene fra le etnie.

    Su questo mi permetto di dissentire, almeno in parte; questa affermazione poteva essere valida 50.000 anni fa, ma 50.000 anni di differenti storie sociali non scompaiono così senza lasciar traccia; capisco però che in giro ci sia molta confusione e che non sia facile capirci qualcosa a causa dei sempre più veloci rimescolamenti sociali, della velocità degli spostamenti e, in ultima analisi, della globalizzazione.

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  21. @ blindsight
    ah, non avevo capito io, stavolta. Scusa.
    Hai risolto poi i problemi di accesso ai commenti? Vedo di si, e ne sono contenta. Ciao!

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  22. @ Adetrax
    Davvero, mi piacerebbe sapere su quali libri hai studiato... ;-)
    Mi pare che mescoli un po' troppo allegramente concetti sociologici e psicologici. Alla fine sono tutte ipotesi indimostrate. Ed il fatto poi di confinare la delinquenza sempre all'ambiente disagiato mi pare molto lombrosiano.
    La realtà sociale non è così facilmente inquadrabile ed interpretabile, altrimenti avremmo già debellato il crimine da tempo.
    Dire che alcune popolazioni preferiscono morire di fame piuttosto che delinquere è curioso. Bisogna vedere se per delinquere intendiamo il camorrista alla Gomorra oppure il criminale in guanti bianchi del Nord che truffa la vecchietta con i bond spazzatura.
    Secondo la mia esperienza le dinamiche sociali si devono trattare anche secondo le teorie del caos. Non tutto è inquadrabile in categorie binarie come Bianco/Nero.

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  23. Adetrax21:05

    @Lameduck
    Mi pare che mescoli un po' troppo allegramente concetti sociologici e psicologici.

    E' perchè sono convinto che la miscela può diventare pericolosa quando si combinano certe condizioni sociali con determinate caratteristiche / inclinazioni psicologiche.

    Credo soprattutto nella selezione naturale attuata nei gruppi sociali stabili.

    Per esempio è ovvio che in ambienti potenzialmente violenti in cui l'eliminazione fisica o comunque la sopraffazione dell'altro non è punità adeguatamente, si determinerà, nel lungo periodo, la diffusione di caratteri più violenti di altri posti in società più tranquille e controllate.

    Stiamo ovviamente parlando sempre in termini percentuali, non certamente assoluti.

    Ed il fatto poi di confinare la delinquenza sempre all'ambiente disagiato mi pare molto lombrosiano.

    Ma io non confino affatto la delinquenza agli ambienti disagiati, al contrario penso che la scusante dell'ambiente disagiato per i crimini più efferati non valga, così come non vale la regola che una persona benestante o anche ricca sia necessariamente un cittadino modello, anzi, spesso si distingue dai meno abbienti solo per l'accortezza con cui compie manovre illegali o criminali.

    Se così non fosse il nostro presdelcons potrebbe rappresentare il modello massimo della santità umana (cosa evidentemente non esattamente condivisibile).

    La realtà sociale non è così facilmente inquadrabile ed interpretabile, altrimenti avremmo già debellato il crimine da tempo.

    Questo mi pare logico, dopotutto l'obiettivo pratico sarebbe quello di ridurla entro livelli fisiologici che però al momento paiono essere piuttosto distanti dalla realtà (es. di almeno uno o due ordini di grandezza).

    Però si vede che a qualcuno questo movimento criminale semi-incontrollato non dispiace del tutto e quindi si limita a una blanda limitazione delle sue varie espressioni.

    Dire che alcune popolazioni preferiscono morire di fame piuttosto che delinquere è curioso.

    Il mio era un esempio di campioni isolati di popolazioni coese che condividono l'importanza del rispetto, delle regole sociali, ecc. e che ovviamente non hanno come unico credo il chiagni e fotti, ognuno per se, ecc.

    Bisogna vedere se per delinquere intendiamo ...
    Tutti e due, però il primo sarebbe da lobotomizzare il secondo da incarcerare a pene triple di quelle attuali con risarcimento totale dei danneggiati.

    Non tutto è inquadrabile in categorie binarie come Bianco/Nero.

    Sono d'accordo, anche se dal punto di vista ambientale / sociale si sa abbastanza su come si possono evolvere certe dinamiche comportamentali fino a sfociare nelle tragedie, purtroppo a questi temi si preferiscono le veline in TV e quindi ...

    In ogni caso capisci anche tu che quelli che dovrebbero valutare con attenzione i possibili atti di persone a rischio, ci mettono del loro per non minimizzare i rischi.

    Mi riferisco a:
    uccide figlio nel consultorio (si può entrare in un consultorio con pistola e coltello, tanto siamo in Italia).
    Madre e figlia uccise ....

    Qualche volta viene il dubbio che per chi deve valutare, controllare, ecc. tutto questo sia normale ... non è che anche che molti controllori e responsabili non sono del tutto in sesto ?

    RispondiElimina

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