venerdì 20 marzo 2009

3000 volte

Allora è proprio vero, non era solo un mio eccesso di pessimismo, l'ho letto oggi sulla "Stampa". A Joseph Fritzl è stato comminato l'ergastolo perchè riconosciuto colpevole di aver cagionato la morte per incuria di uno dei sette figli-nipoti, che avrebbe potuto forse salvarsi se fosse stato soccorso in tempo dopo la nascita. Il piccolo cadavere fu bruciato in una caldaia, come una povera cosa.

L'accusa di omicidio era l'unica, quindi, tra le tante pendenti sul capo del mostro, a prevedere come pena massima l'ergastolo. Per gli altri capi di imputazione (incesto, sequestro, stupro, ecc.) anche se riconosciuto colpevole, Fritzl avrebbe potuto uscire tra qualche anno.

Quindi, fatemi capire, violentare la propria figlia almeno 3000 volte nel corso di ventiquattro anni di segregazione in una cantina-bunker, renderla madre sette volte contro la sua volontà e sottoporla ad ogni tipo di umiliazione, sevizia e dolore, non vale di per sé un ergastolo?

E' perchè era suo padre e la Stramaledetta Famiglia con il suo corollario di orrori più o meno nascosti deve essere difesa sempre e comunque? E' per difendere il principio che nella Stramaledetta Fottuta Famiglia "queste cose non accadono" che hanno deciso per il manicomio criminale, nonostante le perizie avessero chiarito che il porco era ben capace di intendere e volere? Tanto per dire che se un padre violenta 3000 volte una figlia e riesce a farla franca per 24 anni dev'essere fuori di melone per forza?
Se fosse stato un estraneo, come nel caso di Natascha Kampusch, sarebbero stati più severi ed avrei letto meno commenti indignati per la frittura a 2000 volts? Diamine, che stomacucci delicati, eppure ciò che ha subito Elizabeth non lo augurereste al vostro peggiore nemico.

Questo è l'ennesimo caso in cui si dimostra che la vita delle donne (bambine, adulte, non importa) non conta nulla. Lo ripeto, è dovuto morire un neonato affinchè questo bastardo avesse l'ergastolo.
Hanno perfino preso misure di sicurezza perchè hanno paura che Fritzl commetta suicidio. Lui? Non lo hanno messo in carcere perchè si sa cosa accade in carcere a chi tormenta i bambini. Mi pare che di pietà ne abbia avuta fin troppa. Mi scuso per i 2000 volt ma a me fanno più pena le 3000 volte che Elizabeth è dovuta morire.

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20 commenti:

  1. Già, avevamo letto bene: anche a me son venuti i conati ed una rabbia triste.

    (scusata per i 2000 volt...)

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  2. Capisco che certi avvenimenti suscito reazioni emotive forti. Neanche io riesco a capacitarmi di un fatto come quello accaduto alle vittime di quest'uomo.
    Forse è sgradevole precisare ma mi sento lo stesso in dovere di farlo visto che non mi si può sospettare di prendere l'argomento della violenza sulle donne alla leggera.
    Lo stupro non prevede l'ergastolo come pena. E almeno che non si voglia passare all'assurdo sistema americano per cui al terzo reato qualunque esso sia ti prendi l'ergastolo per ora dieci reati punibili con 20 anni fanno una pena a 200 anni e non un ergastolo.
    Il sistema penale è un meccanismo dagli ingranaggi spersonalizzanti che distorce tutto. Qualunque sia la pena comminata al colpevole quasi mai sentiamo che giustizia è fatta perchè delle vittime non si cura nessuno.

    Un saluto

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  3. A me fai più paura tu che, da sinistra, invochi la pena di morte e magari la tortura di quanto ne faccia il mostro...
    I mostri sono sempre esistiti e purtroppo esisteranno sempre. Una società civile è chiamata a punirli e metterli in condizione di non nuocere più senza perdere la sua umanità, senza autodafé o esecuzioni in stile Iran contemporaneo.
    Sempre più mi convinco che anche le persone di sinistra possono essere altrettanto (se non più) barbare, crudeli, assetate di sangue della destra che abbiamo al governo.

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  4. A me fai più paura tu che, da sinistra, invochi la pena di morte e magari la tortura di quanto ne faccia il mostro...

    Perdona se m'intrometto, ma a me pare che qui destra e sinistra c'entrino come una cippa.

    Il post di Lame verte su una legislazione maschilista imperante, sia di qua che di la'.

    Il considerare la donna un oggetto privo d'importanza, e' qualcosa di bipartizan.

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  5. Certo anche Mussolini era socialista, poi visto che i rossi erano troppo moderati, ha preferito l'azione. Lui avrebbe capito la pena di morte.Stalin invece prima di ammazzarlo,avrebbe preferito vedere il mostro supplicarlo di essere ucciso , per poi ammazzarlo quando lo decideva lui, come un cane. I moderati in genere, preferiscono che non se ne senta più parlare, muoia nei suoi pensieri, senza aiutarlo. In ogni caso è un uomo scomodo che dovrà morire in un modo o in un altro.

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  6. No, davvero, non ci credo. Reazioni emotive forti, come dire che noi donne siamo uterine, non abbiamo la fortuna di essere razionali come gli uomini che quando gli girano veramente i coglioni scatenano addirittura le guerre e ne ammazzano a milioni.
    Non riuscire a capacitarvi. Capisco. Provare ad immedesimarsi in Elizabeth è troppo, meglio allontanare il pensiero da sé. Io invece mi immedesimo e provo un'immensa rabbia per quell'essere abominevole che l'ha tormentata. Vorrei averlo tra le mani, si, Cristo, è umano. Non riesco a razionalizzare con il mio cervellino.
    Dite che dobbiamo restare umani. Ok, perfetto, ma rivendico il diritto di dire che sono incazzata perchè è stato necessario un infanticidio per smuovere la giustizia, pur teutonica e quindi più disciplinata della nostra.
    A Lorenzo dico: il discorso della destra e della sinistra non c'entra un piffero. Anzi, il buonismo in questi casi mi fa vomitare.
    A max dico che ho capito pochissimo del suo commento, forse perchè è tardi e sono un po' stanca.

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  7. Adetrax23:35

    E' per difendere il principio che nella Stramaledetta Fottuta Famiglia "queste cose non accadono" che hanno deciso per il manicomio criminale, nonostante le perizie avessero chiarito che il porco era ben capace di intendere e volere?

    No, non penso, il fatto è che poche persone accettano pienamente il fatto di quanto siano subdole certe deviazioni della personalità che avvengono quasi indipendentemente dal livello di cultura, titolo di studio, ecc.

    In questo caso il "mostro" è un ingegnere, piccolo imprenditore di successo nel campo dell'elettronica, ecc. quindi non esattamente un rumeno cresciuto nei sotterranei di Bucarest.

    Tralasciando certe consuetudini socio-culturali del passato, in molti casi si tratta di parziale nonchè temporanea incapacità di intendere e di volere, insomma una specie di cortocircuito con cui non si è d'accordo ma che non si riesce o si vuole contrastare.

    Es. da Repubblica.

    La perizia psichiatrica è stata condotta dalla dottoressa Adeljeid Kastner, e offre uno psicogramma mostruoso. Il documento scientifico in mano alla corte giudicante parla di "disturbi della personalità con elementi di narcisismo, e di instabilità ed emozionalità emozionali". Fritzl, continua la perizia psichiatrica eseguita per la magistratura, sa da solo di avere un lato cattivo, un'energia incontrollabile di lava distruttiva... si è sentito lacerato, voleva fare tutto il meglio, ma poi il male riesplodeva nel suo animo". A volte, prosegue la perizia, era un deciso padre di famiglia conscio dei suoi doveri, altre volte dimenticava tutto ciò. Era nato con la predestinazione allo stupro, e tenendo conto di ciò si è trattenuto abbastanza a lungo l'istinto alla violenza carnale.


    E ancora da altre fonti.

    Fritzl, ha detto ai giudici la dott.ssa A. Kastner, andrebbe internato in una struttura psichiatrica perchè, pur essendo “in pieno possesso delle sue facoltà mentali”, soffre di “gravi disturbi di personalità ed è a elevato rischio recidiva”. In sostanza, per la perizia, Fritzl è in grado di intendere la gravità delle sue azioni e il suo senso di colpa non è compromesso, ma è comunque tutt’ ora pericoloso.

    La cosa più singolare era la sua predilezione per il mondo delle regole che quando non poteva essere attuato con le buone doveva essere realizzato con le "cattive" maniere.

    Ora i media si stanno buttando a pesce (imbastendo articoli e teorie) anche su alcune frasi che sembra abbia pronunciato come vano tentativo di spiegazioni.

    Bisogna comunque convincersi che casi del genere non sono affatto isolati o rari, anzi in certe zone possono essere quasi frequenti anche se non così eclatanti.

    Ad esempio, restando in casi simili riconducibili a temporanee incapacità di intendere e di volere associati a comportamenti spietati, possiamo ricordare gli esiti molto più infausti del gruppo Ludwig, o il caso di Hans Reiser in cui le azioni criminali sono state condotte da persone di notevole spessore culturale e conoscitivo in generale che non solo non avevano alcun interesse a compierle ma che da queste azioni potevano ricevere solo danni ed enormi svantaggi personali.

    Questo è l'ennesimo caso in cui si dimostra che la vita delle donne (bambine, adulte, non importa) non conta nulla.

    E' una sensazione che può essere più o meno vera a seconda dell'ambiente in cui si è immersi, penso però che in generale non sia così.

    Ad esempio qualche mese fa è stata resa nota una ricerca statistica sul fatto che nell'affondamento del Titanic morirono percentualmente molti più maschi inglesi piuttosto che americani o di altre nazionalità e il motivo sembra che fosse l'assoluta priorità data dagli inglesi alla salvezza di donne e bambini rispetto alla propria vita, priorità molto meno condivisa da altri gruppi sociali.

    Purtroppo non si può scegliere la società o il clan in cui nascere e fidarsi nei primi anni di vita e ho il forte sospetto che l'educazione non sia il solo aspetto che possa influire in certe spiacevoli situazioni.

    Lo ripeto, è dovuto morire un neonato affinchè questo bastardo avesse l'ergastolo.

    Anche con i soli altri capi di imputazione avrebbe ricevuto almeno 15 - 20 anni di carcere e dato che ha già 73 anni non penso che ne sarebbe uscito comunque tanto facilmente.

    Piuttosto sono allibito dal comportamento della cosiddetta moglie del mostro e madre della vittima, sinceramente non mi pare che neanche lei sia stata molto avveduta o sveglia (per non dire che è stata connivente).

    Mah, faccio una pseudo battuta: forse l'assedio turco a Vienna e dintorni ha lasciato tracce molto più profonde di quanto non si pensi.

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  8. Grazie per le tue analisi sempre lucide e giustamente incazzate. A volte capita di lasciarle scorrere senza la giusta rabbia, certe notizie...leggerti mi dà una scossa salutare.

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  9. Anonimo00:06

    Ne destra nè sinistra,ne donne nè uomini,ne buonismo nè cattivismo (che è l'anticamera dell'autoritarismo).
    Io sono contro la pena di morte,punto.
    Ma se tornasse il nazifascismo prenderei il mitra in mano,e non ci vedo nessuna incoerenza.
    Ma la legge è legge,e se la somma di violenza sessuale continuata,sequestro di persona,riduzione in schiavitù,ecc. avesse dato 25 anni anzichè l'ergastolo,direi che fatti tutti dal primo all'ultimo giorno sarebbero una pena seria.
    Se poi si volesse intraprendere una battaglia per aumentare le pene agli stupratori,facciamolo.
    Sapendo (anche se è scontato) che le vittime non avranno indietro niente se non una vendetta personale,ma niente tornerà come prima degli abusi,ci sarà solo un altro danneggiato(giustamente..)in più al mondo.
    Se invece votiamo partiti o facciamo lotte che ridiano soldi ai servizi sociali,alla prevenzione,alla psicologia nelle scuole e nei distretti,alle pene per il maltrattamento psichico e corporeo dell'infanzia,cioè a una rete che eviti a monte le cose orrende prima che accadano,meglio ancora,altro che pena di morte....

    Zigmund

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  10. Adetrax00:29

    @Lameduck

    Riguardo alle pene relativamente basse previste per certi reati, penso che sia giusto indignarsi, sempre tenendo presente il contesto, perchè in Italia, con tutti gli indulti, indultini, arresti domiciliari anticipati, ecc., l'indignazione non può che essere doppia.

    Non so se ricordo bene, ma mi pare che in Italia per i reati sessuali su minori si prevede un modestissimo aggravio della pena solo per i minori di anni 10 !!!

    Non è assurdamente basso questo limite ?

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  11. giulia00:55

    è incredibile davvero
    io penso ancora che noi ragioniamo con la testa e col cuore e non possiamo credere che un altro essere umano possa fare certe cose e quindi lo consideriamo pazzo, ma pazzo non è, siamo noi che tendiamo a proiettare il nostro modo di ragionare su questi esseri.
    Pertanto non è da considerare pazzo, ed è da sottoporre a tutte le torture conosciute ma senza farlo morire, facendo in modo che sia lui a voler morire, ma torturandolo all'infinito.

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  12. Anonimo15:50

    La gente non è "destinata allo stupro".
    Io sono stata vittima di un tentativo di stupro da parte di un conoscente che tutto è meno che pazzo o "destinato allo stupro".
    Per molti maschi le donne sono solo un oggetto che serve per raggiungere il piacere a tutti i costi, qualcosa che serve per sfogarsi.
    Ciò che Lame voleva dire è che è assurdo che se un tizio violenta per 3000 volte non si prende l'ergastolo, mentre se uccide un bambino si. Come se lo stupro non fosse un omicidio che uccide la persona dentro, nell'animo.
    Molte donne e ragazze si sono suicidate perché credevano di essere colpevoli dello stupro subito, perché forse non si erano coperte abbastanza o avevano involontariamente provocato chi le aveva stuprate.
    Non è possibile che per il reato di stupro non sia previsto l'ergastolo, a prescindere che si sia poi ucciso o meno fisicamente una persona.

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  13. Anonimo15:53

    Io sono contraria alla pena di morte, ma agli stupratori bisognerebbe dare SEMPRE l'ergastolo senza alcuna possibilità di sconto né immediato né successivo (per buona condotta o simili).
    Devono restare in carcere a vita, anche perché se dovessero uscire dopo solo 5-10 anni commetterebbero di nuovo lo stesso reato.
    Se i governi non si occupano SERIAMENTE di prevedere una pena seria come l'ergastolo per il reato di stupro è perché non sono stati toccati direttamente dalla cosa.
    Sono certa che se quelle donne fossero state le loro figlie o mogli si sarebbero mossi per far sì che gli stupratori abbiano l'ergastolo sempre e senza sconti.

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  14. Sul fatto che sia inconcepibile che l'ergastolo gli sia stato dato "solo" per l'omicidio del bambino, mentre se ci fosse stato "solo" lo stupro (3000 volte...) non l'avrebbe preso, sono completamente d'accordo e credo che ci sia poco da discutete.

    Ma, mi scuso per il ritardo con cui entro nell'argomento, mi ha lasciato di sasso la discussione sulla pena di morte.

    Innanzitutto perchè da quando leggo questo blog, l'ho sempre trovato (nei post e nei commenti) molto intelligente e puntuale, trovando spesso un punto di vista coincidente o molto vicino al mio.

    Mi è sempre sembrato che qui le cose non si dicevano tanto per dirle, e quindi, prendendo sempre sul serio ciò che in questo blog viene scritto, ho letto molto spaventato i numerosi commenti che descrivevano le torture che secondo i commentatori andrebbero inflitte al mostro.

    Spesso, a chi come come me scriveva queste cose, hai risposto che trovavi incredibile che ci si scandalizzasse più per le reazioni che per il fatto in sé, per l'abominevole stupro. Ma così facendo ci dai degli stupidi, perchè mi sembra ovvio che di fronte ad un episodio del genere il ribrezzo e la rabbia siano i sentimenti che tutti proviamo, non c'è bisogno che tu ricordi a noi quanto sia spaventoso ciò che è successo, e dire che ci spaventano le reazioni non vuol dire sminuire lo spavento e la rabbia per il fatto.

    Ma, detto questo, si può ragionare anche sulle reazioni?

    L'hanno già detto altri: lo Stato non può arrogarsi il diritto di togliere la vita ad una persona. Secondo me, non ci sono vie di mezzo: o sei totalmente contrario alla pena di morte, o non sei contrario.
    Per quanto schifosa sia la persona che abbiamo davanti, nessuno ha il diritto di uccidere un altro uomo.

    In un commento, credo al post precedente, ti chiedevi: Come mai anche chi in generale è contrario alla pena di morte, spesso la invoca per stupratori, pedofili e assassini di bimbi?

    La risposta credo sia quella che alcuni hanno già segnalato: perchè questi delitti ci colpiscono di più emotivamente. Anche qui: ti sei arrabbiata per quel "emotivamente" dicendo che ti rinfacciavano "che noi donne siamo uterine" ma questo non c'entra nulla: nessuno ha mai fatto differenze tra le reazioni emotive degli uomini e quelle delle donne, proprio perchè quando si parlava di reazioni emotive si voleva intendere che sconvolgono l'animo umano (dell'essere umano, uomo e donna). Aggiungo: dire che sono reazioni emotive non significa dire che siano sbagliate: è ovvio che di fronte a fatti così efferati una persona sia travolta dalla rabbia, mi verrebbe da dire che è "umano".

    Ma il diritto è stato fatto proprio perchè non sia la rabbia o l'emotività del singolo a prevalere, ma perchè sia lo Stato a regolare la giustizia, garantendo criteri di oggettività e correttezza che altrimenti non si potrebbero ottenere, dato che la giustizia fai-da-te, semplicemente, non è giusta.
    (Se fosse chi ha subito il torto a stabilire la pena, credo che ci sarebbe la pena di morte per ogni tipo di delitto).

    E allora, cosa possiamo fare? Beh, possiamo fare in modo che per certi reati la pena non solo sia certa, ma sia anche lunga (e qui ritorniamo al punto iniziale: è scandalosa la disparità tra la pena per gli stupri e la pena per l'omicidio). Su questo, possiamo (dobbiamo) discutere quanto vogliamo. Sulla pena di morte (e sulle torture!) no.

    Capisco benissimo la rabbia, e la condivido, ma proprio per il rispetto che nutro nei confronti tuoi, del tuo blog, e di chi commenta, mi piacerebbe leggere parola chiarificatrici sull'invocazione alla pena di morte.

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  15. @ Adetrax
    "In questo caso il "mostro" è un ingegnere, piccolo imprenditore di successo nel campo dell'elettronica, ecc. quindi non esattamente un rumeno cresciuto nei sotterranei di Bucarest."

    Ecco, la tua visione è quella che certe cose si giustificano e sono inquadrabili nell'economia del mondo solo se le ambientiamo nel degrado.
    Scommetto che pensi anche che un bravo padre di famiglia modello standard, o uo zio o un nonno, certe cose non le faccia. Infatti parli di una cosa come

    "Tralasciando certe consuetudini socio-culturali del passato, in molti casi si tratta di parziale nonchè temporanea incapacità di intendere e di volere, insomma una specie di cortocircuito con cui non si è d'accordo ma che non si riesce o si vuole contrastare."

    A parte che vorrei sapere come mai tutti si improvvisano psichiatri e psicologi pur non sapendo una ceppa di questi argomenti e nessuno si sognerebbe invece di disquisire di tecnica chiurgica con un chirurgo, ma va bene, non esiste il "corto circuito mentale" in questi casi. Sono cose pianificate. Il pedofilo pensa sempre: oggi cercherò di conquistare la fiducia di un bambino così stasera me lo fotto. Corto circuito può essere quello della madre che prende a martellate il figlio che piange.

    Il fatto poi della ricorrenza di certi reati in aree geografiche date è falso. Accade ovunque, in ogni parte del mondo e in ogni classe sociale, soprattutto nel tuo quartiere.

    Sull'assedio turco a Vienna ti lascio solo un no comment.

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  16. @ Zigmund
    dire che qualunque pena riceva il colpevole le vittime non avranno mai indietro cio che è stato loro tolto è pleonastico. Allora, tanto vale non metterli in galera, ti pare? Che poi ci costa mantenerli. La punizione dev'esserci e deve essere esemplare. Oppure si deve dare modo al colpevole di rendersi conto di ciò che ha fatto. Se dopo tale percorso è pentito si può anche perdonare. Però mi concederai che la giustizia si lascia spesso coinvolgere da fattori altri che il rispetto per il male fatto alle vittime: poverino è matto, oppure è vecchio, ormai sono passati tanti anni, ormai il male è stato fatto.

    In generale.
    Io voglio capire perchè ci si scandalizza delle torture immaginarie inflitte ad un mostro del genere e non ho sentito finora un "povera Elizabeth, cosa deve avere passato". E poveri suoi figli, è ovvio.
    Sono d'accordo con l'Anonima (cazzo, firmatevi!!!!)che la follia in queste persone c'entra poco. Sanno pianificare, sono subdoli come serpenti, sono cattivi.

    A Garguz dico, forse perchè, in infinitesima parte rispetto ad Elizabeth, del male è stato fatto anche a me ma non riesco ad essere obiettiva in un caso del genere. La mia era una dichiarazione di sincerità. Se vuoi che ti dica che non ammetterei la pena di morte per Joseph Fritzl in nessun caso, ti dico di no. Perchè non è ciò che sento e non me la sento di mentire.
    Avevo chiesto l'altro giorno, agli altri che mi hanno rimproverato per questo, se avrebbero negato la pena di morte anche ad Adolf Eichmann. Non ho ancora avuto risposta.

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  17. Adetrax21:09

    @Lameduck

    Non ti piace come ragiono ?

    Scommetto che pensi anche che un bravo padre di famiglia modello standard, o uo zio o un nonno, certe cose non le faccia.

    Assolutamente no, la mia teoria è esattamente l'opposto, dico che questo tipo di comportamenti sono trasversali rispetto alle categorie sociali, al livello di cultura, al titolo di studio, ecc., l'unica differenza è che più si sale di ceto sociale più sono accorti e probabilmente subdoli nelle loro azioni come tu stessa hai notato e come si sarebbe dovuto intuire da esempi simili che ho riportato nel precedente commento cui rimando in caso di dubbi.

    Corto circuito può essere quello della madre che prende a martellate il figlio che piange.

    Si, quello è un cortocircuito con i controfiocchi (che però è stato negato oltre ogni limite come solo in Italia può accadere), però sui due pesi e due misure non sono del tutto d'accordo :-)

    Scusa, uno che ha lo stomaco di segregare e violentare sua figlia per 3000 volte, ovvero in 24 anni ogni 2.9 giorni ovvero in media ogni 70 ore (senza contare che per anni deve averlo fatto tutti i giorni), non pensi che sia preda di cortocircuiti mentali (soprattutto mentre lo fa e la vittima piange e lo scongiura di desistere) ?

    Tu attribuisci tutto questo al male, ovvero questi soggetti sono esecutori del male (che è un concetto astratto dal punto di vista laico), perchè ne diventano gli interpreti, bene, ma è un po' poco come definizione dato che tutti i crimini sono identificati come tali in quanto opposti alle azioni desiderabili e al bene comune in generale.

    Quindi, prima di friggere questi soggetti a 2000 volt non li vorresti esaminare un po' eventualmente consegnandoli anche a qualche esorcista (purchè sia veramente bravo), così per vedere se non c'è qualcos'altro dietro a tutto questo male per molti è inspiegabile ?

    A parte che vorrei sapere come mai tutti si improvvisano psichiatri e psicologi pur non sapendo una ceppa di questi argomenti ...

    Nessuno vuole sostituirsi alle figure competenti (fra cui ci sei sicuramente tu), si tenta solo di ragionare, di fare delle ipotesi e di darsi delle spiegazioni sensate in base agli elementi che si hanno a disposizione, usando termini comuni e non tecnici.

    Nel precedente commento ho fatto un'analogia con altri casi volutamente differenti ma che, secondo me, sono accomunabili fra loro dal fatto che i soggetti erano (probabilmente) tutti pervasi da un fortissimo senso di ipercontrollo paranoico verso le loro vittime, potenziali o reali.

    Quando questo ipercontrollo non è più esercitabile i soggetti o adottano metodi persecutori psicologici e fisici o eliminano (uccidono) quello che non possono controllare.

    Fra l'altro, ora noto che nella solita saga di ipotesi post crimen (e post mio precedente commento), c'è anche questo: il padre-mostro
    sospettato di altri 4 omicidi
    .

    Con questo non voglio generalizzare perchè ci saranno sicuramente centinaia di diversi profili di stupratori, ecc. però nel caso in oggetto mi sembra che sia appunto l'ipercontrollo verso terzi e il mancato autocontrollo, la tentazione o la patologia cui cedono oltre ogni limite.

    Comunque per capire un po' meglio il caso basta leggere quello che risulta dal web cercando nome e cognome del soggetto; questa lista di articoli su Joseph Fritzl mi pare un buon punto di partenza.

    A questo aggiungerei gli articoli in tedesco della bild e in quella pagina mi guarderei in particolar modo il filmatino con la ricostruzione del bunker sotterraneo ove erano segregati la figlia e i figli-nipoti, rif.
    So sehen die Kellerräume des Inzest-Monsters aus

    Quella esplorazione del bunker sotterraneo mi ha vagamente ricordato Wolfenstein 3D (che ho visto giocare molti anni fa).

    Il bunker in cui segregare le vittime è l'apoteosi del controllo psicologico e fisico, specie se unito a minacce di morte in caso di tentata fuga, all'enumerazione di sofisticati allarmi elettrotecnici per scoraggiare ogni pensiero in merito e molto altro ancora.

    Poi dal filmatino sul viaggio in Tailandia non vi sembra un tranquillo nonnetto prossimo alla pensione ?
    (così giusto per concordare su quanto ingannano le apparenze)

    Tornando a noi, a me cascano le braccia e sono preso dallo sconforto quando sento queste notizie; penso non solo alla vittima Elizabeth che ormai a 42 anni gli è stata tolta quasi tutta la fiducia e la speranza nel futuro, ma anche e soprattutto ai suoi figli che hanno subito traumi fisici e psicologici oserei dire insanabili (a parte forse il più piccolo di 5 anni): uno dei 3 cresciuti "alla luce del sole" è un alcolizzato cronico, degli altri 4 segregati nel bunker uno è morto, un'altra è in coma in fin di vita gli altri 2 sono senza denti, curvi e affetti da varie altre patologie causate dalla detenzione al chiuso, senza contare il fatto che hanno una percezione del mondo data solo dalla TV.

    A fronte di tutto questo potevi spendere qualche riga in più sulle connivenze in quella famiglia: la moglie e i figli di Elizabeth cresciuti come se fossero stati adottati dal padre-mostro, nonché quella di altre persone.

    Suvvia, come si fa a non preoccuparsi o a denunciare la scomparsa di una figlia che scrive di essersi unita a una "setta" (che per quanto ne sappiamo avrebbe potuto avere adepti dediti all'uccisione di vittime sacrificali), oppure, come si fa a non entrare in stanze della propria casa (ancorchè segrete) del tipo "non aprite quella porta" ?

    E i servizi sociali del comune ?

    Una persona che non vota più, che non risponde ai richiami sanitari, ecc. che sembra essere scomparsa nel nulla, non desta preoccupazione ?

    P.S. riguardo all'assedio avevo scritto che era una pseudo-battuta ma temo che oggi non si sia dell'umore adatto per accettare queste considerazioni e questo nonostante che la persecuzione di Elizabeth e dei suoi figli sia terminata 1 anno fa.

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  18. Lameduck, su Eichmann posso risponderti a titolo personale: sì, avrei negato la pena di morte anche a Eichmann per le stesse identiche ragioni.

    Ti rigiro la domanda: allora Saddam meritava la pena di morte?
    Chi la merita e chi no? Il limite qual è?

    Secondo me è un discorso pericoloso questo perchè, oltre ad essere contrario per principio all'eliminazione da parte dello stato di un essere umano, la percezione della gravità dei crimini è molto soggettiva e il limite entro il quale la pena di morte sarebbe giusta diventerebbe molto vacillante.


    Intendiamoci: essere contro la pena di morte non vuol dire essere contro l'uso della violenza sempre. Qualcuno ha fatto gli esempi delle rivoluzioni, delle vendette personali.

    Per quanto riguarda le vendette personali il mio pensiero è che non sono accettabili dal punto di vista sociale (la società non può permettere la giustizia fai-da-te) ma, in alcuni casi, sono ovviamente comprensibili, il che comunque non toglie che, tranne i casi di legittima difesa (a cui io credo fermamente), delitti di vendetta (quindi successivi ad atrocità subite) siano comunque delitti e, pur con tutte le attenuanti possibili, vadano perseguiti. (Mi viene in mente a proposito il film The Sleepers: come si fa a non comprendere la furia omicida che travolge i due protagonisti rivedendo dopo anni il loro aguzzino pedofilo? Forse chiunque al loro posto lo avrebbe ucciso ma, detto questo, il loro è comunque un omicidio che non c'entra con la legittima difesa e che, pur avendo il massimo delle attenuanti, andrebbe punito proprio perchè la società, la collettività umana non può permettere che questo avvenga).

    Per quanto riguarda le rivoluzioni, che presuppongo quasi sempre l'uso della violenza ed anche l'omicidio, la situazione è diversa: io credo che in una situazione di oppressione da parte di un governo/stato/autorità in cui l'unica soluzione realmente possibile sia la rivolta, sia giusto usare la violenza per sovvertire l'ordine, proprio perchè è quell'ordine costituito ad essere ingiusto (poi ci sarebbe da fare tutti i distinguo del caso, le varie differenze ecc., ma ci allontaneremmo dal discorso).

    La pena di morte in tutto questo non c'entra: è l'istituzione, in una società civile e pacifica (che si basa su presupposti che vogliono essere alternativi alla violenza e all'ingiustizia e che hanno come presupposto il rispetto della dignità umana) di un atto che toglie deliberatamente la vita ad una persona, contravvenendo quindi agli stessi principi della società. Da una parte la barbarie, dall'altra la società.


    Questo è ciò che penso. Apprezzo la tua sincerità sull'argomento (e sono contento di poterne discutere) ma, come ho già detto, trovo la tua posizione sbagliata.

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  19. Mi pare che il senso di questo post sia che le pene previste per lo stupro sono in generale troppo lievi. La cosa mi trova d'accordo, e lo stesso direi che vale per altri crimini che causano gravi sofferenze alle vittime, pur senza togliere loro la vita.
    In effetti, ci si potrebbe chiedere se il causare volontariamente sofferenze gravi, si tratti di uno stupro o di cospargere una persona di benzina e darle fuoco, non dovrebbe essere equiparato all'omicidio. Io, poiché temo il dolore fisico più di quanto non tema la morte, direi anche di sì. Ma forse ci sono buone ragioni per questa graduazione che vede nella sottrazione della vita l'offesa peggiore che si possa arrecare ad un'altra persona.
    Sui motivi per cui non reputo auspicabile che la giustizia usi alte tensioni né altre forme di pena di morte e di tortura, mi sono già espresso e quindi non mi ripeto.

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  20. @ Adetrax
    per me il male è una componente del pensiero umano, frutto di lavoro di sinapsi esattamente come la creazione di una sinfonia, non c'è niente di diabolico o soprannaturale. Il male non è un concetto astratto, è un comportamento.

    Sulla teoria dell'ipercontrollo. Si, teoricamente, però, vedi, non per pignolare, ma le diagnosi bisogna lasciarle fare agli psichiatri e psicologi che hanno studiato apposta la materia. A me dà fastidio (in generale, non mi riferisco a nessuno in particolare) quando chiunque si mette a fare diagnosi psichiatriche senza capirne.

    Fritzl è un prodotto culturale degenerato in neoplasia. Il controllo sui figli, sulla loro sessualità è un principio della nostra società. Normalmente ci si limita a "non puoi uscire stasera" al "quello non lo devi vedere più". Fritzl è andato oltre l'inimmaginabile, usando la figlia come una sua proprietà.
    Ho una teoria sulla madre: che per salvare se stessa dai "giochi sessuali" del marito, abbia accettato di sacrificare la figlia. Mi sbaglierò ma, sa tanto di mors tua vita mea.

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