mercoledì 25 marzo 2009

Fascion Victim

Domenica mattina, mentre mi dedicavo alla stiratura delle camicie ed alla preparazione di uno stufatino con funghi porcini, ho ascoltato alla Radio Radicale, con estremo interesse, il congresso di scioglimento e confluenza di Alleanza Nazionale nel PDL. Congresso terminato con il discorso di Gianfranco Fini.
Per tutta la durata degli interventi dei relatori non ho potuto fare a meno di avere una certa sensazione. Quella di una trasformazione avvenuta a metà, da parte di una classe dirigente dal volto e dalle fattezze umane ma che, se la giri, scopri che ha la coda.

Oramai penso si possa credere nella definitiva conversione di Fini alla democrazia, con tutti i Punti Pacatezza e Buoni Saggezza che accumula di giorno in giorno.
Se Fini non è sincero quando dice che oggi non direbbe più che Mussolini è stato un grande statista, allora vuol dire che è uno dei più grandi attori viventi e il cinema non se n'è ancora accorto.
Fini è pienamente accettabile, quindi, anche da chi non è di destra. Mi spingo oltre. Se gli alieni domani rapissero Berlusconi per fargli fare un giro tra le stelle nane e dovessimo essere governati da Fini per il tempo astrale del suo ritorno, qualche milione di anni luce, accetterei volentieri la sfida.
Mi sbaglierò ma, in assenza di una credibile alternativa di sinistra, che dovrebbe anche schiodare gli italiani dalla convinzione che solo la destra può governarli, io vedo in futuro un'alleanza Fini-Casini (che sembra la pubblicità di un network di case di tolleranza, è vero) molto votata alla bolognesità di entrambi. Con magari un Bersani come terzino fluidificante.

Insomma Fini ha passato il collaudo. Ma gli altri? Oddìo, a me sembra che, per quanto si sforzino e si sforzano poco per la verità, la maggior parte siano i soliti vecchi fasci.
Ovverosia, fanno di tutto all'inizio per sembrare Fini, per tagliare i ponti con il passato ma è più forte di loro, non possono fare a meno di tirare fuori il revanscismo, il "siamo dovuti stare nascosti per troppo tempo", la contabilità dei morti "loro" senza nominare i morti da loro causati con il "loro" terrorismo. E poi Almirante, il passato, sempre il passato. Eccheppalle!
Hanno il braccio che gli parte in automatico, come al Peter Sellers di "Dottor Stranamore", e fanno una fatica boia a tenerlo giù.



Basta sentire Gianni Alemanno, imparentato con il Pino Rauti, il che non è poco, gracchiare come un vecchio grammofono la solita retorica missina ed espettorare l'ennesimo tritume anticomunista. Come li ha chiamati? Luogocomunisti? Roba vecchia. Che tristezza.
Oppure il La Russa Benito Maria a cui scappa di citare il passato ed invocare la rottura delle reni al Brasile, reo di non consegnare il terrorista Battisti. Davvero il problema più importante dell'Italia è fare la raccolta differenziata dei residuati degli opposti estremismi?
Perchè allora non chiedere il reimpatrio anche di Delfo Zorzi al paese del Sol Levante?

Sempre grande il duo Gasparri & Bocchino, ma qui siamo nel territorio del puro genio e possiamo solo inchinarci al suo mistero. Come davanti al Santo Protettore degli Italiani all'Estero, Mirko Tremaglia, che quando gli italo-foresti hanno potuto finalmente votare, con suo grande disdoro, hanno votato a sinistra.

Ora, tutto il cucuzzaro ex missino confluisce nel Partito della Libertà, ovvero nel feudo politico di Silvio Berlusconi I, Imperatore delle Frequenze.
Gianfranco studia da leader ed io gli faccio i migliori auguri di succedere presto. Poi magari tra qualche milione di anni anche Alemanno riporrà la croce celtica in un cassetto. Noi non abbiamo fretta.

OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

9 commenti:

  1. Ciao Paperella,
    ma dove li trovi 'sti video??? Troppo forte! Complimenti!

    RispondiElimina
  2. Fini è un vero mutante, non un voltagabbana. Da molto tempo l'ho sempre pensato come quel qualcuno che potrebbe mettere d'accordo le capre i cavoli italiani. Ma... non mi fido di lui, non perché dice di essere ex fascista, ma perché è entrato nella banda del gran bassotto. E la dentro non mi pare che ci siano spazi per un buon governo con o senza di lui. Anche se sparisse il bassotto, resterebbero gli altri, ammalati di gran stupidità.

    RispondiElimina
  3. Pur non avendo mai votato per Alleanza Nazionale, fino a pochi anni fa avevo stima di Fini. Ultimamente mi sembra più un valletto(di Berlusconi) che un politico vero e proprio. Ma cazzo, l'Italia non offre niente di meglio del nano malefico?

    RispondiElimina
  4. Io ho deciso: mi butto a sinistra e la prossima volta voto per lui!

    RispondiElimina
  5. rossoallosso00:44

    leggevo pochi giorni fa su un quotidiano un editoriale che esaltava le doti di bersulsconi su come sia stato capace di ricompattare la destra in italia .a me piace pensare il contrario cioe' che sia stato fini a sfruttare il berlusca e con i dovuti passi riportare la destra al governo.spero proprio che faccia le scarpe al nano almeno cosi si potra ripalare di politica. @ ED come vedi siamo gia in due

    RispondiElimina
  6. Fini abbandona benito, ma Dell'Utri lo adotta.

    RispondiElimina
  7. Anonimo17:15

    Ma sto' Fini non era quello delle "comiche finali"? quello del "Mussolini statista del secolo"? del "con Bossi neanche un caffè" e altre amenità? Certo che lo scranno di Presidente della Camera gioca brutti scherzi a tutti quelli che vi ci seggono (vedi Casini Bertinotti la Pivetti). La verità è che tutta questa gente non ha un briciolo di pudore, si vendono per un po' di potere e intanto chi detiene veramente il potere in Italia continua a fare i suoi sporchi affari. Al punto in cui siamo mi sembra che sia del tutto inutile commentare questa politica e questi personaggi.
    Comunque complimenti per il tuo blog e per i temi che in generale tratti.
    P.paolo

    RispondiElimina

  8. Ora che la fiamma è spenta
    Donna Assunta si tormenta:
    “Non mi parli di Gianfranco,
    di Almirante è stato al fianco

    dentro l’Emme esse i
    e per questo adesso è lì,
    anche se non vale nulla.
    E Gasparri? Si trastulla

    con il Pantheon del partito
    nel qual scorda mio marito…
    Vada a casa, è un poveraccio.
    E La Russa? Provo impaccio

    se ripenso al suo papà,
    un missin di qualità.
    Alemanno? Sì, è bravino…
    Lei mi chiede di Bocchino,

    scusi ma Bocchino chi?”
    Stop, An chiude qui
    e gli eroici berluscones
    saran semplici peones

    nel partito del caimano.
    Fini sol guarda lontano,
    pensa a quando il principale
    salirà al Colle fatale,

    liberando la poltrona
    e, sornion, s’aggira in zona
    con il look tutto rifatto:
    “Del partito me ne sbatto

    e perciò chiudo bottega,
    a me importa la cadrega…”
    Rider fanno i colonnelli
    che gorgheggian da fringuelli

    che per darsi del coraggio
    cantan come fosse maggio
    al Congresso di chiusura.
    Con La Russa che assicura:

    “Poiché non abbiam complessi
    non saremo sottomessi
    ed An confluirà,
    con la propria identità,

    nelléquipe del predellino.”
    e il simpatico Bocchino:
    “Quella che affrontiamo adesso
    è la tappa di un processo

    che può dirsi darwiniano:
    dalle scimmie ad un caimano!”
    Alemanno ai camerati:
    “Non siam più gli emarginati

    che siam stati negli albori,
    oggi siamo i vincitori,
    agli onori del governo
    giunti dopo un lungo inverno!”

    Degli aennini all’assemblea
    dice Ronchi, il bell’Andrea:
    “Democratica, plurale,
    un team costituzionale,

    giammai una monarchia,
    sarà la neo compagnia,
    dubbio alcun non c’è da avere…”
    Proprio mentre il Cavaliere

    manifesta le sue idee
    sulle prossime europee:
    ci sarà solo il suo viso,
    con il solito sorriso,

    sugli enormi cartelloni
    ed il nome Berlusconi
    sarà ovunque capolista.
    Pluralismo da forzista.

    E Gasparri, Carrierino?
    Già da tempo non è aennino,
    ma Berlusca-dipendente,
    fin da quando, diligente,

    lavorò per Berlusconi
    e le sue televisioni,
    grandi meriti acquistando.
    Or nel Pidielle entrando

    qualche cosa cambierà:
    a bizzeffe troverà
    leccaculi del premier,
    l’esclusiva di lacché

    avrà persa Carrierino.
    Per La Russa, poverino,
    sarà veramente un dramma.
    Disse un dì: “Spegner la fiamma?

    Soffrirei, lei mi perdoni,
    come al taglio dei coglioni!”
    Or che i tempi son venuti
    Soffrirà, senza attributi.

    "Addio berluscones" :Carlo Cornaglia

    RispondiElimina
  9. @ Roberta
    non mi ricordo dove ho trovato il filmato sui nazi, forse su OKNOtizie.

    @ Riverinflood
    Io ho l'impressione che faccia sempre più fatica a sopportare il Nanoeletto. Glielo si legge in faccia.

    @ Max
    Temo non vi sia alternativa. Se non proprio Fini, che però, come ha scritto Travaglio, ha tutti i colonnelli schierati con il nano. Il suo futuro lo vedo al centro. Con Casini.

    @ Ed
    Tu scherzi, ma se continua così... ;-)

    @ rossoallosso
    fare le scarpe al nano la vedo dura.

    @ P.paolo
    Ti ringrazio. Un saluto.

    @ nike
    Bellissima poesia, complimenti a Carlo!

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...