domenica 29 marzo 2009

Il tronfio della volontà

E' incredibile come dalle cose più orrende possano nascere associazioni che ci riportano a sublimi opere d'ingegno creativo. Si ascoltano delle note, inconfondibili, ad accompagnare un congresso che è il trionfo del tronfio della libertà, si legge un post di un'amica che ci rimanda a paragoni con ben altri nefasti congressi e si giunge infine all'arte sublime di un genio, a ristorarci e confortarci.

Stamattina ho ascoltato il congresso del PDL alla radio ma con molta fatica e per fortuna che mi sono persa il discorso finale del nanoduce.
Mi è comunque bastato ed avanzato sentire una giovane deputatessa, o figurante che fosse, lamentarsi del fatto che nelle università loro, poveri ggiovani di centrodestra, vengono impediti di studiare dagli "arroganti".
Meschinelli, sarà davvero per colpa dei comunisti che appaiono comunque, quando parlano ed agiscono, vacui e leggeri come soffioni in un campo di grano? Sarà stata l'emozione a far dire alla medesima giovincella, plaudendo alla fantomatica legge contro la violenza sulle donne, che si è fatto "qualcosa per le donne che vengono abusate ingiustamente"? Quelle che sono state stuprate o menate perchè in fondo sono delle stronze o se la sono cercata, tacciano e non rompano più i coglioni.

Si, lo so, era solo l'emozione, siamo dei malpensanti che non comprendono la grande svolta italiana. Però, ci consentano, se qualcuno su quel palco avesse detto qualcosa di intelligente, come sarebbe potuta risaltare in tutta la sua magnificenza la retorica del Piccolo Padre, ovvero del Padrino?
Infatti ieri Fini aveva detto una cosa che aveva scosso la nuova Fiera di Roma dalle fondamenta, quella bagattella sulla laicità dello stato e lo stato etico (bravo Gianfranco), e oggi non ne parlava più nessuno, tranne il cerchioBattista Bondi che esclude l'eutanasia perlamordiddìo però se l'alimentazione è forzata allora è accanimento terapeutico e vedremo non mettiamo limiti alla provvidenza. Sembrava quel filmatino satirico su Ratzi e HIV: "Padre, ho peccato. Ho ucciso trenta milioni di persone dal 1980" ,"Non è niente, dì un Paternoster e un paio di Ave Marie".

Nel suo pezzo di stamattina, Fikasicula parlava del congresso del PDL ed il suo ragionamento, ma soprattutto la scelta delle immagini, mi hanno suggerito una riflessione. I congressi dei quali ha postato le immagini (Gesù è un caso a parte, secondo me), e in generale le manifestazioni delle Ideologie (mettiamoci pure anche le varie parate sovietiche e cinesi) avevano tutte la caratteristica di svolgersi all'aperto, in larghissimi spazi predisposti: piazze, arene, stadi, agorà enormemente dilatate e con la partecipazione attiva del Popolo.
Il congresso del partito nazista filmato da Leni Riefenstahl in "Triumph des Willens" mostra il carattere oceanico del consenso popolare al nazismo, ed è quella la cosa che fa più spavento, assieme alla foga con la quale i tamburini di latta picchiano il loro fervore per il Fueher ed alla innegabile bellezza maligna di quelle immagini, non a caso copiate in decine di film a tematica imperiale, da "Guerre Stellari" al "Gladiatore".

Questo congressuccio che ha sancito il trionfo del tronfio della volontà si svolgeva al chiuso di una Fiera, come una convention di venditori di pentole qualsiasi, e non aveva neppure una genia del cinema come la Leni a riprenderlo ma una semplice Susanna Petruni a raccontarlo dai microfoni mansueti ed innocui del TG1.
Per carità, Silvio non è Adolfo e oggi non c'è più bisogno di folle oceaniche e scenografie imperiali ma è sufficiente una platea teatrale di figuranti, comparse, generici e caratteristi. Tutti ad applaudire il capocomico, nel senso di un capo che fa ridere. Sono più i tempi del Nerone di Petrolini che dell'Hitler della Riefenstahl. I milioni che non compaiono in carne ed ossa stanno davanti allo schermo televisivo e, cosa strabiliante, sono ancora più innamorati del Piccolo Padre dei loro nonni che andavano ad applaudire Benito a piazza Venezia.

La cosa che comunque ha chiuso il cerchio delle associazioni e che ha coinciso con la sensazione in assoluto più sgradevole data dal congresso del tronfio, al limite della nausea, è stato l'utilizzo della musica inconfondibile di cui parlavo all'inizio. La musica sacra ed inviolabile di Ludovico Van e le note dell'Inno alla Gioia.
Ma come si sono permessi? Aaaaaaaaaaaargh!



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10 commenti:

  1. valeria00:25

    e ch avrebbero dovuto ascoltare, l'inno alla tristezza? Sono al potere, incrementano i consensi, ha spazzato via il partito comunista più ricco, organizzato e potente d'europa se non del mondo occidentale, ridotto le sinistre in una riserva, messo la museruola ai mastini dipietrini... insomma altro che inno alla gioia. Se poi consideri che alle prossime europee (visto che di inno europeo si tratta) farà il resto malgrado san franceschini invochi un suo non-intervento, allora è jack-pot, piccola lame

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  2. Vinz00:27

    ecco il nuovo che avanza, dedicato alle merde che li hanno votati, MERDE!!!
    http://www.youtube.com/watch?v=lk8vpuajKGc&eurl=http%3A%2F%2Fvotantonioblog%2Esplinder%2Ecom%2Fpost%2F20198794&feature=player_embedded

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  3. è il mussolini del 2000, non ci sono più dubbi

    ps: auguri cara

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  4. vero, fa più male sapere che capre clonate usino beni preziosi, quali l'inno alla gioia, ma anche la mia roma.., che tutto il resto.
    ieri sera report: è incredibile come sia riuscito ad alzare casino per qualcosa che probabilmente non si farà (centrali nucleari), ineccepibile come imprenditore, ma che guaio mettere il più abile venditore di pentole al governo! si inventa i sondaggi e censura chi fa verità: fa solo schiuma per me l'importante è non credere che sia panna, perché pure se montata sempre panna sarebbe, invece questi fanno solo schiuma.
    vivo in calabria (da quando c'è il "duce" e "razzi" a roma) dove piove da settembre scorso e frana tutto (sono sveglia all'alba per il maltempo), eppure dice di ponte qui.. per me è solo un casino che alza per rendersi visibile (sai meglio di me che scattano ste cose sotto una certa statura..) ma questa pioggia mi ricorda la lousiana.
    una regione che serve per altro, via il resto, una spazzata via da un uragano nucleare, qui con la stessa pioggia che fecero cadere quando morì l'altro papa.. non è fantapolitica, ma realtà dalla quale ci tengono tutti lontani.., ciao buona giornata laura

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  5. ah dimenticavo: questo partitone è un'altro casino schiumogeno suo, nulla di più, qualcosa per giustificare tutti i voti che si compra

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  6. Anonimo09:25

    se ci si aspettava un apparato scenico da partito di massa secondo me non si era capito niente: la regia è televisiva e non cinematografica. Casomai il modello è
    http://www.youtube.com/watch?v=RmmgVFByeaI
    Non c'è bisogno del protagonismo (scenografico...) delle masse per fare danno. Bastano le majorettes.
    paolo

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  7. L'uomo preferisce ancora volere il nulla piuttosto che non volere

    Nietszche

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  8. Titolo del post stra azzeccato: non il Trionfo della volontà questo è certo, ma "il Tronfio della volontà" Grande Lameduck, come sempre. E come Citrante cita giustappunto Nietzsche sento di associarmi e di affermare che questo guru della Libertà "viva l'Italia e la Libertà" non ha certo mai letto Nietzsche; viceversa l'avrebbe compreso. Comunque. Vero anche che i fascisti quelli veri sono infiltrati da un pezzo, con il complottismo prima con la Lega in Italia durante, ma il signor Berlusconi la Lega se l'è comprata vai a vedere, questo è quasi certo, ma non posso non dispiacermi per i tanti che l'hanno votata: operai per lo più. Al Suo tripudio e auto-apoteosi giusto “i venditori di pentole” i Suoi seguaci, hanno acclamato e plaudito: e chi se no?

    Come ha detto Travaglio da qualche parte parafrasando : ai servi una volta non piaceva fare i servi ma ora, pare piaccia. E' però un dato di fatto che gli sfigati ancora di sinistra - parlo per me - e qualcuno d'altro non ci si imbambola! Questa "terza ricostruzione" - di cosa? Non si sa- di Berlusconi sono le solite balle che racconta da sempre da che mi ricordi, ero piccola anche io negli anni '90. Rivolta come un calzino i valori, qualsiasi valore, la storia , la cultura. E la politica non c'entra per nulla, ma questo è un altro discorso. Invece ai troll di passaggio vorrei dire che facendo il minimo sforzo intellettuale si capisce che lo siete, chissà come succede.

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  9. Eh, ho sentito anche io molte cazzate dette da quelli del PDL. Il partito degli italiani?! O quel volere diventare l'unico partito italiano?! Mi sa che quelli del PDL non vogliono più solo la dittatura "dolce"... povera Italia! :-(

    Ciao carissima, tantissimi auguri di buon compleanno :-*

    Giuseppe

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  10. Beh, questi qua non mi rappresentano, non condivido con loro nessuno dei valori che propugnano, mi fanno schifo a pelle, anche i loro elettori li riconosco a naso dalla puzza di servo che emanano, ma credo sia venuto seriamente il momento di pensare alla sponda politica che vorrebbe rappresentare l'alternativa perchè non è vero che LORO hanno fatto estinguere il partito comunista più potente d'Europa. Hanno fatto tutto da soli. E Veltroni ieri s'è permesso pure di pontificare sulle ragioni del crollo. Credo sia il caso di andare a sigillargli le sedi.

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