lunedì 16 marzo 2009

L'ammortizzatori vostri!

Soldi veri, come disse Berlusconi tentando di usare una Social Card alla Esselunga.

Bisogna sostenere le imprese, certo, però ad un paio di condizioni. Primo che le banche diano il loro contributo non lesinando sul credito. Mica tutti gli imprenditori possono avere come garanzia il deposito pieno di lingotti di Paperon de' Paperoni. Si applichi quella famosa fiducia anche in sede di concessione del credito. Se le banche pretendono di avere solo clienti a rischio zero stiamo freschi.

Secondo, che gli imprenditori non pensino che il governo sosterrà con gli ammortizzatori sociali tutti i licenziamenti che parrà a loro fare e che soprattutto non sia permesso loro di licenziare alla cavolo di cane, con la scusa della crisi, secondo lo schema: sfoltisco i dipendenti e quelli che restano li faccio lavorare tipo campo di cotone in Louisiana.
Perchè qui, se la nave comincia ad affondare, non vogliamo i lavoratori nei panni dei topi, con la crisi che magari passa e loro che rimangono ad annaspare in mezzo all'oceano mentre i manager gozzovigliano sul ponte di comando.

Barack Obama, ad esempio, è disposto a sostenere le imprese ma ha già detto che la porcata dei bonus miliardari ai dirigenti deve finire. Il gruppo assicurativo AIG, che ha ricevuto un contributo statale di 170 miliardi di dollari, pagati dai contribuenti americani, vorrebbe destinare 165 milioni degli stessi come paghetta ai suoi dirigenti. Tuoni, fulmini e saette e megacazziatone di Obama. Bravo Barack, sdrùmali!

OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

4 commenti:

  1. Adetrax21:47

    Il gruppo assicurativo AIG, ad esempio, che ha ricevuto un contributo statale di 170 miliardi di dollari, pagati dai contribuenti americani, vorrebbe destinare 165 milioni degli stessi come paghetta ai suoi dirigenti.

    Lo 0.1% o 1 per mille, scommetto che non capiscono neanche perchè si scandalizzano tanto per un micro-pizzetto come questo.

    Chissà se la dirigenza della AIG ha o ha avuto orientamenti repubblicani, se così fosse avrebbe "toppato" due volte ;-)

    In ogni caso il consigliere economico di Obama, ovvero Lawrence Summers, non è un xy qualunque, è imparentato con economisti stranoti di fama mondiale e poi forse ha visto da vicino qualche kippah, insomma l'arte del risparmio e dell'accumulo non deve essergli sconosciuta.

    Ubi maior, minor cessat.

    RispondiElimina
  2. Anonimo22:47

    Aggiungerei una altra considerazione:

    poichè il liberismo è morto e nel nostro paese il concetto di stato, a cominciare da Berlusconi, non esiste quando si deve, perchè è un dovere, pagare le imposte (e non tasse come spesso erroneamente si dice), imporrei aiuti a quelle aziende che hanno negli ultimi anni versato soldi al fisco.
    Troppo comodo pretendere interventi dallo stato quando lo si è sempre truffato.
    Prim

    RispondiElimina
  3. Barak dovrebbe voler dire "folgore" e lui li ha folgorati

    RispondiElimina
  4. @ adetrax
    micropizzetto? E le questioni di principio?
    Il consigliere economico di Obama è giusto che conosca gli economisti. Mica è addetto alle cucine della Casa Bianca!
    Non ho capito il riferimento alla kippah.

    @ prim
    sono d'accordo. Aiuti alle imprese dai bilanci cristallini.

    @ pensatoio
    Alabarda spaziale?

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...