domenica 8 marzo 2009

Vogliono farci la festa

Principalmente due categorie: preti e reazionari. Di qualunque religione e paese.

L'ultima nefandezza ai nostri danni viene dal Brasile. L'arcivescovo di Recife ha scomunicato i medici che hanno procurato l'aborto terapeutico ad una bambina di nove anni (!!) rimasta incinta dopo lo stupro perpetrato su di lei dal patrigno. Aborto che era stato richiesto dalla madre della piccola, contro la volontà del padre della piccola. Scomunicata anche la madre.
Uno a questo punto si chiede: e il maledetto pedofilo di merda sarà stato scomunicato a sua volta, non è vero? Invece no. Il pretaccio ha detto che vi sono tanti reati che non sono passibili di scomunica. C'è da capirlo, se scomunicassero i pedofili farebbero fatica a coprire le Diocesi con un numero sufficiente di vescovi. Non dimentichiamo poi che lo stupro pedofilo è avvenuto in seno alla Famiglia e quindi il fatto non costituisce reato.
"La legge di Dio è stata violata", ha detto l'infame. Se non bestemmio, guarda...

Bell'otto marzo davvero. L'immondo TG ha dato la notizia dei talebani che, per la festa delle donne, hanno pensato appunto di far loro la festa, organizzando campagne di stupri contro donne e bambine. Letteralmente.
La notizia vera era un'altra ma alla giornalista che l'ha letta con le trecce sparse sull'affannoso petto, l'aria anoressica e il sopracciglio aggrottato d'ordinanza, non è fregato di andarla a verificare.
La notizia era che, secondo l'ONU, in Afghanistan non è cambiato nulla sul fronte dei diritti delle donne; perchè sono tornati i talebani e la loro società patriarcale nonostante il dispiego di forze alleate (es)portatrici di democrazia e gli stupri e gli abusi, soprattutto in seno alla famiglia, vengono tollerati e non puniti. Toh, un po' come succede in altre realtà non propriamente talebane.

Secondo me stuprano così le notizie perchè "notizia" è femminile. Come lo sono "libertà di stampa", "informazione", "obiettività".

Quest'anno, per festeggiarci, sono dispiegate orde di rumeni che, sempre secondo i media che tanto hanno cura delle nostre ansie e paure, non aspettano altro che noi usciamo di casa per farci la festa. Del femminicidio endemico entro le mura domestiche invece non importa una sega ai media. Figuriamoci di quelli esotici che accadono a Ciudad Juarez in Messico, roba di nicchia.
Buio anche sugli stupri di guerra in Africa e il sempre praticato scempio delle mutilazioni genitali femminili.

Però dobbiamo essere contente del fatto che Hillary Clinton è il segretario di stato imperiale del grande Jedi abbronzato. Questa è l'emancipazione che ci concedono o che meglio concedono alle loro donne. Mogli, madri, sorelle, amiche, amanti, concubine, baldracche, badanti, purchè orbitanti attorno al Grande Uomo Potente, possono fare carriera e giungere ai più alti livelli. E' sempre stato così, da Messalina alla Pompadour, e continuerà ad esserlo.

Nei bassifondi degli strati sociali noi lavoriamo di più e guadagnamo di meno, spesso senza neppure un grazie.
Ora dovremmo andare in pensione a 65 anni. In linea di principio sarebbe giusto, visto che, nonostante lavoro domestico ed esterno, figliolanza e cazzi vari, viviamo più a lungo. Basterebbe rendere la cosa facoltativa. Non hai figli o nipoti da badare, il tuo non è un lavoro usurante, puoi anche andare avanti fino a 65. Suvvia, non è che nella pubblica amministrazione si ammazzino al telaio o alla catena di montaggio di antica memoria.
Però, se ci facciamo caso, sono sempre discorsi rivolti alle classi mediobasse. Le donne ricche, o con un lavoro importante, una carriera affermata, non si sognano certo di andare in pensione. Semplicemente non hanno quel problema. Guardate la Rita Levi Montalcini, 100 anni quest'anno e ancora vispa e attiva da fare invidia.

Emancipazione, si, ma di strada ce n'è ancora tanta. Armate di "salvalatopa Beghelli", di spray al peperoncino, di tanta pazienza, costanza e un pizzico di rabbia che non guasta mai, forse un giorno ce la faremo.

Buon 8 marzo a tutte.


La bellissima immagine è tratta dal blog Impiastri quotidiani

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33 commenti:

  1. Armate di "salvalatopa Beghelli", di spray al peperoncino, di tanta pazienza, costanza e un pizzico di rabbia che non guasta mai, forse un giorno ce la faremo. Buon 8 marzo a tutte.


    Ciao Lame, come sempre un ottimo post. Ce ne sarebbe da dire...

    Ognuna usa le armi che ha. Non tutte, ad esempio, possediamo la capacita' che hai tu di dire le cose. L'importante e' che il fine sia quello condiviso.

    Un pensiero anche per te. :-)

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  2. @ Klara
    grazie, ricambio.
    Dici che i trollacci ci lasceranno in pace oggi? ;-)

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  3. Ho letto molti post dedicati a questa giornata. Devo ammettere che quello che ho appena finito di leggere qui è il più esauriente in assoluto, almeno dal mio punto di vista maschile. Un grazie per le idee che manifesti in tutti i tuoi post e per il modo chiaro ed esplicito che usi sempre nelle tue conclusioni su ogni problema che affronti. Un saluto

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  4. Buon 8 marzo carissima e complimenti per questo bel post. Ciao!

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  5. rossoallosso16:10

    se rappresentiamo la donna come un fiore come dovremmo rappresentare l'uomo che fa di tutto per esserne il concime?:).auguri a tutte le donne e soprattutto a mia moglie che mi sopporta. ciao con simpatia

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  6. Anonimo16:32

    ormai la "festa" dell'8 marzo è obsoleta: ghettizza le donne e basta:
    è ora di svegliarsi ma tutti insieme ed andare avanti tutti insieme

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  7. Anonimo16:42

    l'8 marzo è una festa legata al consumismo che come per la festa del papà, della mamma ecc ce campa ancor di più. Ribellatevi donne! Fatevi amare tutto l'anno, e nient'altro

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  8. hirohito16:46

    se penso che chi è sposato farebbe "la festa" alla moglie tutti i giorni, mi consolo di essere scapolone a spese delle mogliettine festeggiate dai mariti cornuti

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  9. Adetrax16:50

    Non dimentichiamo poi che lo stupro pedofilo è avvenuto in seno alla Famiglia e quindi il fatto non costituisce reato.

    Un'ironia un po' "duretta" mi sembra questo riferimento alla Famiglia con la F maiuscola.

    Però, che precocità, a 9 anni già donna come una delle mogli di Maometto.

    Comunque questo è niente rispetto al record di "Lina Medina" che partorì nel 1939, a 5 anni un figlio che poi crebbe normalmente.

    (sono comunque eccezioni assolute queste)

    ... perchè sono tornati i talebani ...

    Si ma solo a sud e poi era logico che fosse così, le americanate non riescono più col buco; non bisogna poi dimenticare gli effetti dell'enorme flusso di droga a basso prezzo che da qualche anno è ampiamente disponibile anche fra la popolazione civile e l'analfabetismo in particolare quello femminile che nelle zone controllate dai talebani potrebbe essere il più alto del mondo (superiore a quello del Niger).

    A questo proposito faccio un'osservazione: avete notato come spesso il mancato rispetto dei diritti umani sia usato quasi come una giustificazione, un'arma per attaccare un determinato paese o regime ?

    ... grande Jedi abbronzato ...
    Mogli, madri, sorelle, amiche, amanti, concubine, baldracche, badanti, purchè orbitanti attorno al Grande Uomo Potente, possono fare carriera e giungere ai più alti livelli.

    Noto una lievissima incrinatura nel feeling con lo Jedi (gratificato addirittura con un aggettivo silviesco) ;-)

    Ora dovremmo andare in pensione a 65 anni. In linea di principio sarebbe giusto, visto che, nonostante lavoro domestico ed esterno, figliolanza e cazzi vari, viviamo più a lungo. Basterebbe rendere la cosa facoltativa.

    Si, ma dovrebbe essere facoltativa anche per gli uomini e il controprezzo dovrebbe essere un deciso abbassamento della pensione percepita.

    In ogni caso, anche per quello che scrivo dopo, non sarebbe male l'idea di utilizzare più massicciamente il part-time, anche flessibile.

    Guardate la Rita Levi Montalcini, 100 anni quest'anno e ancora vispa e attiva da fare invidia.

    Ha il cervello ancora giovane, come Silvio, si vede che lavorare tanto allunga la vita; ora ricordo che c'erano parecchie centenarie anche fra le ex schiave che avevano iniziato a lavorare nelle piantagioni di cotone a 4-5 anni.

    Emancipazione, si, ma di strada ce n'è ancora tanta.

    Direi tantissima, non solo da parte maschile ma anche e soprattutto da parte femminile che spesso coltiva qualche stereotipo di troppo.

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  10. @ Adetrax: che spesso coltiva qualche stereotipo di troppo.

    Non so a cosa ti riferisci, ma a volte certi stereotipi possono essere rielaborati secondo una logica diversa.

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  11. sonoilnobileuccellonesonoconteesonbarone17:19

    Ciao "hai rimasto"
    La pena di morte per chi stupra, altro che la scomunica. Chissenefrega della scomunica.
    Ma tu sei contro la pena di morte allora stai zitta!

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  12. pituìpitulìpitulì17:28

    Adetrax ha detto:
    c'erano parecchie centenarie anche fra le ex schiave che avevano iniziato a lavorare nelle piantagioni di cotone a 4-5 anni.

    uahuahuahuah! questa è forte. Lavorate donne, lavorate! Il lavoro nobilita! Ma chi è sto scemo!

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  13. Dici che i trollacci ci lasceranno in pace oggi? ;-)

    Se sapessero che e' grazie a loro che ricevi la meta' del traffico che che ti fa salire di rating nei motori di ricerca, gli verrebbe una colica renale. Dopotutto, invece di danneggiare ti fanno pure un favore. :-)))

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  14. Un saluto speciale, intanto, ad una grande e stimata Donna.

    Ma glielo diciamo o no che l'adeguamento alla legalità cui è stata chiamata l'Italia, non prevedeva di equiparare verso l'alto, gli anni per ottenere il pensionamento ma di togliere il discrimine che era stato imposto agli uomini?!

    quanto modi di interpretare le esigenze di egualglianza e giustizia. Che solerzia, piuttosto!

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  15. Notare che, anche oggi, i troll sono sempre uomini, mette addosso una tristezza...

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  16. Itanium20:22

    ChiaraDiNotte, il traffico dei "troll" col "rating" dei motori di ricerca ci azzecca meno di nulla. Il posizionamento di un sito nelle SERP è dato quasi esclusivamente dai link in ingresso e da fattori in-page, come la densità delle keyword nel testo e la struttura dei link. Il conteggio delle visite al sito è un fattore che un motore di ricerca può (eventualmente) valutare solo a partire dalle proprie SERP, non certo dai click effettuati sui link alle notizie postate su questo o quel social news ( peraltro, generalmente "aperti" con un redirect e quasi sempre sterilizzati col NOFOLLOW ).
    Perchè ti dico questo?
    Per suggerirti di limitarti a parlare di Berlusconi o di qualsiasi altra menata ti consenta, come di consueto nelle argomentazioni di sinistra, di sostenere tutto e il contrario di tutto.
    Lascia stare le tecnicherie o la roba dove è necessario far quadrare i conti.
    In quei casi, come hai appena sperimentato, è fin troppo facile finire col fare una figura di merda...

    RispondiElimina
  17. ChiaraDiNotte, il traffico dei "troll" col "rating" dei motori di ricerca ci azzecca meno di nulla.

    Cavolo, mi hai rovinato il giochino. Speravo ci credessero... :-(

    Certo che se proprio un bel pisquano. :-)

    RispondiElimina
  18. Adetrax23:36

    @Chiara-di-Notte
    Non so a cosa ti riferisci, ma a volte certi stereotipi possono essere rielaborati secondo una logica diversa.

    Gli stereotipi sono diffusi in entrambi i generi, ed è vero che possono essere interpretati in vari modi, però io mi riferivo a certi stereotipi cui molte donne, specie in certi tipi di società quasi-civili, si adeguano un po' troppo acriticamente o che comunque adottano con una certà superficialità (almeno apparente) anche dai media.

    In questo frangente non mi riferisco a te, a Lameduck o ad altre ancora, ma a una tendenza generale, per esempio:

    1) l'idea che discutere su determinati temi, anche delicati, sia tempo perso, soprattutto se gli interlocutori sono uomini che geneticamente sono impossibilitati a capire certe tematiche (si da per certo che il pensiero filosofico sia morto da tempo);

    2) l'idea che gli uomini si possano facilmente educare è un altro falso mito spesso veicolato dalla società civile; non è sbagliato tentare ma bisogna essere consci che la percentuale di successo può essere molto più bassa di quella attesa per tutta una serie di motivi che spesso si vogliono ignorare; al massimo si possono educare in maniera efficiente bambini ed adolescenti (sempre che siano predisposti);

    3) l'idea che se un uomo è un mezzo selvaggio è tutta colpa della "mammina" che non l'ha educato; no, non è solo per questo, però non si vuole accettare l'evidenza dei fatti;

    4) l'idea che esistano "gli uomini" come un insieme omologato di persone con pensieri sesso-centrici;

    5) l'idea che le donne siano una categoria di angioletti che soffrono a causa di una massa di "bruti" (che poi non si sa come si formino) che costituiscono le basi di una società tendenzialmente arretrata e violenta;

    ecc.

    Ora so che sto per indicare degli esempi che non necessariamente sono indicativi o rappresentativi delle tendenze, delle mode, ecc. però possono essere presi come spunti di riflessione.

    Nell'ambito della discussione su stereotipi e condizione della donna, trovo interessantissima l'evoluzione di certe notizie date periodicamente in pasto al grande pubblico come se fossero dei tasselli fondamentali per l'educazione della società civile, ad esempio:

    1) Il caso di Rihanna picchiata dal solito mr. Brown (di nome e di fatto) per troppa gelosia da parte di lei (questo mi ricorda qualcosa).

    Sorvolo sulla dinamica che è quella classica e che ognuno può ricostruire dagli articoli precedenti e successivi a quello indicato, quello che è interessante è quello che scaturisce dall'articolo:

    - i commenti da bar sul fattaccio;

    - l'adozione del comportamento peggiore "hai visto che è successo anche a lei ? stattene buona o ..."; (già da queste poche parole si intuiscono moltissime cose fra cui l'ambiente in cui sono state pronunciate, ecc.);

    - le violenze non emergono perchè le donne si vergognano a denunciarle (in effetti la foto di Rihanna l'hanno certamente pubblicata dei maschi definiti come "figuri" e quindi sicuramente "loschi");

    - ecc.

    2) Mourinho e la follia negli occhi

    Se la, per ora, benigna follia è un interessante carattere distintivo (per più di qualcuna) poi non bisogna lamentarsi di come si evolve la società :-)

    OK, quest'ultima era un po' una battutaccia ma sulla parola chiave c'è da riflettere un po'.

    3) Il femminismo e il sistema italico

    Si è tutto comprensibile, però è curioso, al limite del freudiano, l'uso del termine italico invece che italiano.

    Perchè italico che è un termine che caratterizza più l'insieme storico dei popoli e delle lingue / dialetti parlati nelle varie parti d'Italia che non l'entità / società imperniata sui principi dello stato italiano ?

    Forse la risposta è in questa frase.
    Il sistema italico ha prodotto uomini disastrati, tronfi ma inetti, egomaniaci e poi pavidi, viziati quindi fragili. E tiene in quarantena una minoranza di massa di donne formidabili; spesso occupate a tenere insieme contratti a termine-compagni insipienti-figli da accompagnare-lavatrici.

    Ecco però che qui ci riferiamo a un modello di backward society accuratamente preservato nel corso dei secoli fino ai nostri giorni, per la gioia degli occhi dei moderni sociologi.

    In breve, fatta salva l'analisi (un po' generalista comunque) mi pare che in questo caso i modelli di riferimento presenti nella parte più profonda della psiche, del cervello, siano quelli primordiali non quelli moderni o quelli che dovrebbero essere.

    In ogni caso il mistero permane, come fa una società di donne formidabili a interessarsi a delle controparti così abbiette e soprattutto a generare delle fotocopie perfette delle stesse senza neanche una mutazione nel processo educativo ?

    Infine le domande di medio-man.

    Esiste un sistema italico ?
    Esiste una società italica ?
    Esiste una fantomatica società italiana oppure ne esistono 100 o 1000 ?
    Gli attuali costumi, le tendenze della società italica da dove derivano ? Non saranno il risultato di un coacervo di eventi storici fra cui gli sconvolgimenti delle innumerevoli invasioni socio-culturali subite ?

    Quanto tutto questo preserva e veicola stereotipi, malvezzi, condizionamenti e altro ancora prontamente accettato da uomini e donne ?

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  19. rossoallosso01:08

    hiroito con chi condividi le tue gioie i tuoi dolori le tue vittorie o le tue rinuncie col tuo pisello? che senso ha una vita se non puo' essere condivisa?

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  20. valeria06:54

    L'arcivescovo di Recife ha scomunicato i medici che hanno procurato l'aborto terapeutico... Chiedo: e il maledetto pedofilo di merda sarà stato scomunicato a sua volta, non è vero? Invece no.

    Non fingere di ignorare il nocciolo della qustione. E cioè la condanna di principio, di religione, contro chi sopprime una vita a fin di "bene". Siamo di fronte a un'altro caso Eluana. C'è chi plaude alla sua morte liberatoria e c'è chi, invece, vede nella morte non una liberazione ma un assassinio!

    Copioincollo il mio commento postato su okno, spero non ti dispiaccia.

    il tuo ragionamento sarebbe giusto se la giustizia divina seguisse la logica della giustizia terrena.

    Insomma dovresti non fare finta di non capire che per chi ci crede nella vita, nessuno ha il diritto di sopprimerla, nemmeno di fronte a uno stupro. Questo è il concetto di chi ci crede.

    Se poi vuoi ignorarlo per quattro ridicoli punticini da accumulare nel gioco infantile del giornalista in rete, fai pure. Divertiti. Il nano ingrassa con simili trovate. Fatti non solo tuoi, purtroppo.

    P.S. Puoi anche non credermi, ma sono assolutamente miscredente. E rispetto l'idea di Dio per chi ne sente la necessità. Ciò non mi impedisce di credere nel rispetto della vita fin dal suo concepimento.

    RispondiElimina
  21. hirohito07:03

    rossoallosso ha detto...
    hiroito con chi condividi le tue gioie i tuoi dolori le tue vittorie o le tue rinuncie col tuo pisello? che senso ha una vita se non puo' essere condivisa?

    Sai leggere? Condivido con le mogli degli altri. Per ora è andata sempre bene. In futuro. Condividerò una cameretta nell'ospizio con persone sposate e cornute. D'altra parte come pensare che una donna, un uomo, possano scopare nella vita solamente con il compagno? Che noia per voi donne se non ci fossimo noi scopaioli freelance.
    Viva le donne. Con amore!

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  22. @ valeria
    sai, c'è un piccolo problema. Per una bimba di nove anni, pur sviluppata e tecnicamente donna, una gravidanza gemellare, con rischio di rottura dell'utero, avrebbe potuto provocare LA SUA MORTE. Ecco perchè i medici hanno consigliato l'aborto. Ma a chi si batte PER LA VITA, non frega niente della vita della madre. Bella coerenza.

    Nota a margine, dedicata a tutti i troll vari che impestano ultimamente questo blog: brutta cosa l'invidia, eh?

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  23. Anonimo11:39

    ignora i troll e pensa a chi ti segue con interesse, anche se non commenta quasi mai.
    paolo
    :)

    RispondiElimina
  24. @ Lameduck: Nota a margine, dedicata a tutti i troll vari che impestano ultimamente questo blog: brutta cosa l'invidia, eh?

    [contronota a margine off topic] L'invidia e' un sentimento che e' sempre stato attribuito molto piu' al mondo femminile che al maschile, quando, ahime, come si e' visto puo' essere altrettanto di entrambi i generi.
    Una volta pero' gli uomini invidiavano soprattutto i loro simili che possedevano di piu' in termini materiali oppure che scopavano di piu'. Adesso invece, da quando internet ha reso palesi certi tipi di comportamenti in una equiparazione delle persone dal punto di vista materiale, poiche' nel virtuale chiunque puo' essere tutto, ricc*, bell*, colt*, ci si accorge che questa loro invidia si concentra soprattutto sulle donne, come se una certa personalita' ed intelligenza, da sempre sottovalutata, li spaventi al punto da scatenare questo tipo di reazioni che molte volte rasentano il ridicolo.

    RispondiElimina
  25. rossoallosso11:57

    hiroito non ho voglia di star qui a replicare ti dico solo che sei tu a non aver capito un cazzo.comunque per rimanere nel seno del post fra tanti commenti il piu' terribile e' quello di valeria.da non credere quello che ci propina questa signora.

    RispondiElimina
  26. valeria14:46

    Lameduck ha detto...
    @ valeria
    sai, c'è un piccolo problema. Per una bimba di nove anni,

    E' vero non lo avevo considerato. Nove sono veramente pochi anche in un paese dove la maternità è molto prematura rispetto ai nostri abituali canoni.
    Tuttavia mi pare che, tolto l'aspetto infantile davvero terrificante, il concetto della condanna religiosa che nulla ha a che vedere con quella terrena (per così dire, sia chiaro anche per te.

    RispondiElimina
  27. valeria14:48

    rossoalrosso. dire che una cosa è oscena, terribile ecc senza argomentare equivale a dire niente. meglio sarebbe tacere se non si ha nulla da dire

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  28. @ valeria
    se una donna a te cara (figlia, sorella, amica) rischia la vita a causa di una gravidanza tu te ne sbatti della legge di Dio, credimi.
    Sono solo i pervertiti necrofili amanti delle mamme morte santificate che godono a vedere le donne morte di parto con l'orfanello lasciato solo al mondo o ad un babbo mortalmente triste. A questi pervertiti io auguro solo di rinascere donna ma in un paese africano dove pratichino l'infibulazione faraonica.

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  29. @ paolo
    grazie, seguirò il tuo saggio consiglio. Ciao, un saluto!

    RispondiElimina
  30. Sono solo i pervertiti necrofili amanti delle mamme morte santificate che godono a vedere le donne morte di parto con l'orfanello lasciato solo al mondo o ad un babbo mortalmente triste.

    Interessante. Non avevo mai preso in considerazione questo collegamento.

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  31. rossoallosso16:25

    scusa valeria ma e' come se avessi ricevuto un elettroshock.davvero non riesco a capirti.

    RispondiElimina
  32. valeia15:27

    lameduck ha detto...
    A questi pervertiti io auguro solo di rinascere donna ma in un paese africano dove pratichino l'infibulazione faraonica.

    ma tu non sei a favore dei mussulmani sudanesi, arabi e affini? insomma sei in contraddizione. Che vuoi dire? Che apprezszi la civiltà cristiana che condanna queste pratiche pagane e disumane? Quanto alla donna che muore per partorire lo considero un atto eroico. Chi non procrea per sua scelta per timore di queste cose o di altro è solo un essere indegno di vivere

    RispondiElimina
  33. @ valeria
    io non sono contro i musulmani per principio o perchè fa moda, è diverso.
    In quanto all'eroismo di crepare per fare un figlio lo considero discutibile ma rispettabile se è proprio il volere della madre. Vagamente nazista se è imposto da una gerarchia di pretacci misogini.

    RispondiElimina

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