domenica 17 maggio 2009

Ometti

Fintanto che non l'ho visto con i miei occhi non riuscivo a crederci. Eppure è vero, l'hanno proprio scritto: musi gialli. Un insulto vintage, d'altri tempi, che credevamo ormai sepolto nella tomba del razzismo anni quaranta.

Vedete, se "muso giallo" lo dice il reduce della guerra di Corea Clint Eastwood in un film capolavoro è un conto. C'è il contesto, c'è la grande personalità dell'uomo e dell'attore e c'è pure il significato.
Che lo dica una vocetta in falsetto, dietro la scrivania di un giornalino di quella immensa provincia incarognita che è diventata la capitale (a)morale, non fa lo stesso effetto.
Più che Gran Torino diventa una Misera Milano.

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25 commenti:

  1. ur_ca11:28

    Da ignorantello che molesta, bandito da repliche, ma non ancora cacciato, dalla Padrona di casa, mi permetto con viva e piacevole sorpresa, di esclamare:
    Ohibò! Un post senza la caricatura del Nano!
    Che succede al nostro anfitrione? Vuoi vedere che uno squarcio di luce l’ha pervasa?
    Era ora!

    Quanto al resto, direi che è un po’ slavatino, giallognolo appunto, tanto per restare nell’agognato tema. Un brodino per consommé.

    Musi gialli, yankees, marocchini (per i vecchi romagnoli, da rimini (compresa) in giù erano tutti marukè), maccheroni, polentoni ecc. sono termini nient’affatto offensivi in sé. Tutto dipende dal cosiddetto “atto allocutivo”. insomma è il tono e il contesto in cui si esprimono che vale.

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  2. Dimanga11:34

    Film bello, forse non un capolavoro, secondo me.
    Il brutto film è il nostro, una società amorale genera mostri, ogni giorno ne sentiamo una.
    Tanto per rimanere in tema filmico: ricordi quella commediola intitolata "Ritorno al futuro"?
    Era articolata in tre episodi, nel secondo il cattivo Biff Tannen, approfittando dei giochini spaziotemporali creati dalla macchina del tempo, diventa presidente.
    Vincono i cattivi e tutto si fa buio, decadente, volgare e pericoloso.
    Secondo te quando è iniziato il nostro secondo episodio?
    E, soprattutto, quando inizierà il terzo?

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  3. Adetrax11:42

    Ometti.
    Si, però intanto si riproducono velocemente ;-)

    Comunque la dicitura "musi gialli giapponesi" è mirabile, significa che ci sono altri "musi gialli" che non sono giapponesi.

    Ho qualche dubbio che il direttorino abbia scritto quella cosa, è più probabile che l'abbia benevolmente tollerata o ignorata, cosa ancora più grave a mio giudizio.

    Risposta dell'ambasciatore giapponese.

    E' ben accetta l'attenzione prestata alla notizia del conferimento dell'onorificenza al Senatore Dini da parte del Giappone. Tuttavia, riteniamo che l'espressione utilizzata per identificarci, ossia "musi gialli", abbia una connotazione dispregiativa e molto negativa. Segnaliamo che l'espressione non sarebbe neppure necessaria nel contesto, quindi il suo utilizzo è totalmente gratuito. Inoltre, tale espressione così grossolana non ci sembra consona né all'altezza di un giornale come il Vostro, a tiratura nazionale e con una sua tradizione nel giornalismo italiano.

    Mi fa quasi tenerezza questa risposta d'altri tempi; per farsi capire meglio, dovrebbero far intravvedere il luccichio di qualche katana ;-) ma poi qualcuno equivocherebbe e forse sarebbe peggio.

    Comunque, a parte il fatto che sono passate più di 2 settimane dal fattaccio, avvenuto praticamente in contemporanea alla notizia del degradamento del livello della libertà di stampa in Italia a paese parzialmente libero, pare che, come ha fatto notare Lameduck, il termine "muso giallo" fosse stato già usato in commenti e in precedenti recensioni, ma mai in una notizia giornalistica.

    Si, direi che giornalisticamente parlando è stata varcata "quella porta" che non si doveva aprire.

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  4. Cachorro Quente14:34

    "Tutto dipende dal cosiddetto “atto allocutivo”. insomma è il tono e il contesto in cui si esprimono che vale."

    Appunto. Su un quotidiano nazionale, senza nessun intento ironico, il contesto è quello dell'uso inappropriato di un termine sgradevole per sottolineare la disistima nei confronti di Lamberto Dini (ecco dov'è finito!).

    Ti posso assicurare che se parlo con gli amici dò negro al negro e terrone al terrone, ma già se scrivo un commento su internet utilizzo una nomenclatura più edulcorata perchè non conosco gli interlocutori e non so chi potrebbe offendersi.
    Scrivere "musi gialli" su un quotidiano è un atto di estrema ignoranza e arretratezza.

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  5. ur_ca16:10

    @ adetrax dice:
    se scrivo un commento su internet utilizzo una nomenclatura più edulcorata

    - Le conosco bene io le vostre (parlo dei filocomunisti) insultanti nomenclature. Non me ne avete mai risparmiata una.

    @ adetrax dice:
    Scrivere "musi gialli" su un quotidiano è un atto di estrema ignoranza e arretratezza.

    - d'accordo, ma non facciamone un dramma. capita a tutti i quotidiani di farla fuori dal vaso ogni tanto.
    La questione non valeva un post, per me, ma se doveva essere la solita manfrina sulle bernarde del nano, va benissimo così.

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  6. ur_ca16:15

    mi rivolgevo a Cachorro Quente, scusa adetrax

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  7. @ Ur_ca
    Fatti un blog, ci vogliono trenta secondi. Scrivici le tue cose, così troverai tanti che la pensano come te e ti diranno bravo.
    In più, per par condicio, potremo venire a rompere i coglioni a te con i nostri commenti.
    Fino ad allora, quella è la porta.
    Raus!

    Il messaggio vale per ur_ca e per tutti gli altri che continuassero a rompere i coglioni.

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  8. @ Dimanga
    Eccome se me lo ricordo. Era il meno bello dei tre episodi. Con quell'insopportabile cagacazzi di Biff sempre fra i piedi. Il terzo episodio, se non erro, si svolgeva nel West. Noi quanto indietro dovremmo andare nella storia per cambiare il presente?

    @ Adetrax
    mi chiedevo se qualcuno, magari il direttore in falsetto in persona, abbia risposto all'ambasciatore giapponese.
    Certo che, dalle parti del cimitero di Fucecchio in questi giorni si sente molto rumore.

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  9. Oh finalmente Lame scrive come pensa: bellissima quest'ultima metafora anatomica... per nulla maschilista!
    Grazie per queste Tue 'perle' e buona domenica!
    Ciao :-)

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  10. Anonimo18:09

    Lame, la nervosetta filocomunistella mi ha detto
    Raus!

    finalmente!

    Ma voglio essere cortese fino all'ultimo, come lo sono sempre stato, malgrado gli insulti.
    Ti saluto compagna Lame, senza rancore
    ur_ca

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  11. Anonimo20:16

    il valore di un blog si vede anche dal numero di troll che vi trolleggiano. dovresti essere fiera dei insulsi personaggi che ronzano nei commenti. significa che le cose che dici sono vere e non banali. ; )

    un caro saluto. Matteo

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  12. Ma sì, Matteo, siamo tutti troll (chi consapevolmente e chi no) nella vita e qui da Lame è troll chi dissente (poi magari Lame ci delizia con un bel post sulle violenze a chi non è omologato sessualmente alla cosiddetta morale statale); gli unici 'normali' commentatori (e quindi non gli ometti-troll, cosi resto in tema, né gli omo-troll, così mi ricollego all'altro post sull'omofobia) sono i commentatori proni al Lame-penisero.
    E questa volta Ti do ragione: contento?

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  13. Oh Gesù, sono davvero riuciti a scrivere una cosa del genere?!! Ovviamente ora l'Ordine dei giornalisti non esiterà a prendere misure disciplinari contro il giornalista ("giornalista", che parolona..), poiché l'esistenza dell'Ordine ha un suo senso, giusto?...

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  14. Si Matteo, hai ragione. Anche le mosche hanno una loro funzione. Però quando sono troppe ed infastidiscono si mette mano al DDT.

    @ daniele sensi
    Mah, avranno risposto alla lettera dell'ambasciatore, piuttosto?

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  15. Panty23:46

    Povere mosche,devono essere molto irritate con questi comunistelli che non le capiscono.
    In fondo si limitano a mangiare merda e non si rendono conto di infastidire,quando la spargono in giro.

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  16. Panty sei troppo forte!
    Da 'ometto' e 'talebano' ora sono regredito a 'mosca': pazienza.
    Però devo dirTi che hai leggermente sbagliato a riguardo delle povere mosche: esse non mangiano m***a, semplicemente si posano su di essa e poi, accorgendosi dello schifo, fuggono via... senza eccessivo fastidio (tutto serve in Natura), solo per libera scelta (forse è proprio questo che dà fastidio a certi umani 'democratici').
    Notte :-)

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  17. @ luciano61
    guarda che l'invito a prendere la porta riguardava anche te. Non far finta di non capire. Raus!

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  18. Invito respinto.
    Grazie :-)
    p.s.- ci sentiamo un po' germanofili con quel "raus!"?
    Su, Lame, così sensibile contro l'omofobia e poi utlilzzi termini cari al mazismo omofobico?
    Ti ho ben capita... non preoccuparTi.

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  19. Cachorro Quente15:07

    "qui da Lame è troll chi dissente"

    La maggior parte dei blog che seguo sono di persone con idee diverse dalle mie. Anche molto diverse.
    Non mi è mai stato dato del troll, perchè pur dissentendo anche in maniera pedante e insistente (nei periodi ormai passati in cui avevo tanto tempo per cazzeggiare al computer...) non faccio le tipiche obiezioni da troll, assolutamente inutili al fine di un dibattito.

    In alcuni casi ho anche cambiato le mie opinioni; in altri forse sono riuscito a scalfire quelle dell'interlocutore.

    In linea di massima, se ti danno del troll, è perchè lo sei.

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  20. Chiaro e logico: "vox populi, vox dei"; ma allora scusa la mia curiosità: se alcuni e/o molti Ti danno dello str***o, caro 'Cachorro Quente' (è solo un esempio!), in linea di massima, come dici Tu, lo sei?
    Non credo...
    Mi sembra un po' superficiale e riduttivo il Tuo sillogismo... bastasse solo l'opinione comune di alcuni per capire e giudicare gli altri...
    In linea di massima iniziano proprio così le discriminazioni e le 'fobie'...
    Ciao :-)

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  21. Cachorro Quente17:58

    Non necessariamente, però se molte persone cominciassero a darmi dello stronzo mi verrebbero dei dubbi. Perchè la qualifica di "stronzo", come quella di "troll", non è oggettiva ma strettamente interconnessa con certe convenzioni sociali. Un simpaticone nel Giappone feudale può essere uno stronzo nell'Italia del 21o secolo ecc. ecc.

    Se tutti quanti dicessero che ho la pelle verde, o che ho tre testicoli, non farei caso alla loro opinione perchè evidentemente falsa.

    Il troll fa polemica per il gusto di, lancia attacchi personali, è refrattario alle obiezioni più ragionevoli alle sue argomentazioni e invece si concentra su questioni secondarie di principio e contestazioni sterili. Mi pare che tu e ur_ca ricadiate, forse non sempre ma molto spesso, in questa descrizione.

    Mi scuso con Lameduck per aver continuato questo confronto, ma mi piace essere chiaro.

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  22. Io apprezzo sinceramente la Tua chiarezza; però permettimi di ricordarTi che ciò che è 'secondario' per Te può essere 'primario' per me e per altri...(è solo questione di 'punti di vista' e Te lo dice uno che non è di destra, ma non è neppure allineato con certa vetero-sinistra).
    Senza polemica o sterile contestazione.
    Ciao e grazie :-)

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  23. "Sterile sinistra" a parte, il muso è la faccia di un animale.
    In tutto il mondo, usare nomi di parti del corpo riservati agli animali in riferimento ad esseri umani è di norma denigratorio.
    In italiano, poi, "muso" non è mai un termine neutro: cani, porci, topi hanno "musi". Le persone invece hanno "facce".
    Capisco che chi frequenta gente come Borghezio rischi di perdere il senso della differenza, ma non è difficile, basta pensarci un po'.
    Io non sono uno di quelli che difende sempre e comunque Lame (i suoi post sul femminismo, per esempio, intrisi di sessismo anti-maschio parallelo a certo machismo da burletta), ma in questo caso non vedo proprio in cosa sia attaccabile.

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  24. Dimanga22:57

    Ho da poco finito di leggere "Profondo nero" di Rizza e Lo Bianco per i tipi di Chiarelettere.
    Inquietante.
    Chissà, se Mattei non fosse stato ucciso forse Biff Tannen e i suoi amichetti starebbero tutti in galera.

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  25. @ Dimanga
    Anch'io ho appena finito di leggere quel libro (non eccezionale e frammentario ma comunque interessante per la tesi che propone) e sono d'accordo.
    Mattei viene ucciso perchè inviso a troppi poteri. Tecnicamente è uno che pesta piedi importanti e non si fa i cazzi propri. Difetti letali in ogni parte del mondo.
    Mauro De Mauro, che raccoglie informazioni sull'ultimo viaggio in Sicilia di Mattei per il film di Francesco Rosi, viene rapito e fatto sparire perchè, da giornalista di razza, è riuscito a scoprire il legame tra potere politico e braccio armato mafioso, una cosa che è risaputa ma che non si deve sapere.
    Il punto più debole è forse l'ultimo anello che porta a Pasolini. Pasolini scrive un romanzo, "Petrolio", dove, secondo gli autori, l'autore suggerirebbe il nome del mandante dell'omicidio di Mattei: Eugenio Cefis.
    Però non è credibile che un solo uomo abbia voluto la morte di Mattei. Forse la chiave è chi c'era dietro Cefis e la risposta non è difficile da capire: coloro ai quali Mattei dava fastidio. Nessun mistero, quindi.
    Voglio dire, aveva ragione Pasolini quando diceva: "so chi sono ma non posso fare i nomi". Però, perchè far fuori Pasolini solo per quel motivo? Forse doveva essere solo "una lezione" intimidatoria che è degenerata in omicidio per ragioni omofobiche.

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