giovedì 11 giugno 2009

Colonnello, non voglio guai

Macchè Papigirl, roba vecchia! Voglio fare l'amazzone di Gheddafi, con la mia bella divisa (ma quante ne hanno, e tutte diverse?) che strippa davanti e dietro sulle belle curvone da bella samaritana e l'espressione truce da caia-gregoria-guardiana-der-pretorio "mo' ti taglio in due con la mia scimitarra".

Ma chi era, a proposito, quello sceso dall'aereo con l'aria un po' alla Pete Doherty? Il colonnello libico o Michael Jackson? Mancavano solo il guanto di lamé ed il moonwalking.
Non vorrei che, visto il tono da avanspettacolo adottato ultimamente dal nostro paese, i leader mondiali stessero assumendo dei consulenti d'immagine incaricati di consigliarli sul look appropriato per la visita al Circo Italiano. "Sa, devo andare da Berlusconi. Mi si nota di più con il total-beduino o con un bel restyling contaminescion da rockstar in declino?"

Giusto rilievo è stato dato nel TG (non metto neanche il numero tanto, cambiando l'ordine degli addendi, il prodotto non cambia) alla foto appuntata dal capo libico sul petto: eroe anti-italiano, è stato definito Omar al-Mukhtar.
Non era meglio, giusto per amor di chiarezza storica, aggiungere anticolonialista ed antifascista, essendosi opposto al colonialismo italiano si ma soprattutto ai crimini di Graziani e compagnia e non certo per pregiudizio nei confronti di pizza e mandolini? Macchè, i papiboys & girls microfonomuniti al seguito della visita di stato nella tendopoli di lusso a Villa Pamphili, sono riusciti a parlare della tacchetta coloniale italo-libica senza mai pronunciare una sola volta la parola FASCISMO. I miei complimenti.

Omar al-Mukhtar fu giustiziato proprio dai fascisti come si vede nel film pluricensurato fino ai giorni nostri dal bigottume democristiano-atlantico: "Il leone del deserto". Un film che ha il difetto di dipingere gli italiani quali essi, in determinate occasioni, sono capaci di essere: una manica di stronzi. Assassini e stupratori come tutti gli altri.
Ebbene, Sky annuncia che in questi giorni manderà in onda finalmente proprio il film maledetto. In realtà su Sky il film è già passato mesi fa, su RaisatCinema. Poi Murdoch non vuole che si dica che ce l'ha con il neoducetto.

La sinistra (scusate la parolaccia) ha avuto una inaspettata manifestazione vitale nonostante il certificato necroscopico e ha protestato contro la visita di Jacko-Gheddafi. La sinistra tranne D'Alema, che forse spicca nel gruppone perchè è solo meno ipocrita degli altri.
Come cambia il mondo! Oggi è la destra che butta gli immigrati a mare che fa lingua in bocca con il dittatore libico mentre la sinistra fa ohibò ma Gheddafi una volta era un eroe del progressismo, fin da quando proclamò la rivoluzione, fece partecipare gli operai alla gestione delle aziende e si mise a spernacchiare gli italiani ex colonialisti e fascisti, oltre che gli USA ed Israele.

Con la Fiat e il socialismo craxiano furono sempre buoni affari (il che spiegherebbe l'affinità elettiva con Silvio).
Il buco nero dei rapporti libici con l'Italia post fascista risale al 1980 quando in una notte caddero un aereo di linea italiano capitato nel momento sbagliato nel punto sbagliato e un MIG libico che andò a terminare la sua corsa sulla Sila. L'aereo italiano cadde al largo di Ustica.
Ufficialmente è un enigma avvolto in un mistero ma alcune teorie fanno risalire il disastro ad uno scenario parecchio inquietante e dai risvolti imbarazzanti per il nostro paese.

Gheddafi allora, alla fine degli anni settanta, nell'economia dell'impero, rappresentava un po' il Bin Laden della situazione. Era ufficialmente riconosciuto il guru del terrorismo internazionale. Un bel giorno l'impero decide di farlo fuori intercettando il suo volo sul Mediterraneo con un missile, durante un'esercitazione NATO. Un paese dell'alleanza che confina con la Francia e comincia per I, grazie ai rapporti cordiali che intrattiene con la Libia di Bin Gheddafi, nonostante le magagne del passato coloniale, avverte il nostro del pericolo, tradendo il patto di segretezza con l'alleanza atlantica. Fatto sta che il missile che credeva di colpire il bersaglio prestabilito va invece a colpire un innocente aereo civile che era solo in ritardo rispetto al piano di volo.

Questo scenario spiegherebbe le bugie delle autorità militari italiane, il muro di gomma, e forse anche un episodio seguito a distanza di poco più di un mese, la strage di Bologna.
Sempre secondo la teoria del fallito attentato con annessa spiata alla vittima, la bomba alla stazione potrebbe essere stata una vendetta o di chi progettò l'attentato originale o di chi lo scampò, una specie di pizzino della serie "parlo a nuora perchè suocera intenda".
Chissà se un giorno potremo veramente sapere se queste teorie sono campate in aria oppure se dipingono la bieca realtà dei tornaconti politico economici che muovono il sole e le altre sfere?

Per oggi, grazie all'imborghesimento ed alla svolta filoimperiale dell'ex terrorista ci tocca montare la tenda in giardino e fare buon viso a cattivo gioco. Pagare il mutuo venticinquennale di 5 miliardi di dollari alla rockstar in divisa, consegnargli gommoni carichi di disgraziati che andranno sicuramente al macello ma l'importante è che non vadano a girare per Milano e sederci davanti alla paytv dove, a pagamento, un signore australiano ci ricorderà quanto eravamo stronzi quando eravamo fascisti. Eravamo o siamo ancora?
A Gheddafi non importa, l'importante è che i fascisti paghino.

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25 commenti:

  1. mauro20:23

    http://www.wolfstep.cc/1279/i-limiti-di-berlusconi/.ciao,invece di deriderlo,cosa ne pensi di fare qualcosa di utile per farlo andare a casa?saluti,mauro.

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  2. PierPaolo20:23

    La solita figura di merda della sinistra!

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  3. Adetrax21:22

    Nel discorso che ha tenuto all'università "La Sapienza" di Roma, Gheddafi ha usato un paragone interessante comparando le azioni di Bin Laden con quelle della politica estera USA, cosa questa che, probabilmente, si può leggere su più piani.

    A Frattini questo non è piaciuto, ma chi se ne importa, lui non è stato ferito da una mina italiana e non è stato oggetto di continui attentati (diretti e indiretti) da parte degli USA & C., per decine di anni (basta ricordare il bombardamento del 1986 e altri fatti correlati).

    Tutto questo per aver avuto qualche contrasto con israeliani + USA, ovvero chi tocca i fili proibiti "deve morire".

    Quello che importa è che ora è amico di Silvio, ovvero sotto la sua benevolenza, perciò il giudizio relativo al passato supporto al terrorismo, al pan arabismo manifestatosi anche negli interessi del conflitto del Darfur, è stato momentaneamente sospeso.

    In ogni caso quando si riceve un capo di stato estero, anche se è un dittatore e ha fatto cose deprecabili (e qui per fortuna non parliamo ancora di responsabilità dirette in genocidi), non ci si può prendere la libertà di insultarlo con modalità teppistiche usando vernice rossa, gavettoni e altro, perchè questo sicuramente non serve a nulla ed è il modo migliore per fomentare l'inizio di una chiusura a possibili dialoghi.

    Senza tirare in ballo la sacralità dell'ospitalità, se si accetta di ricevere qualcuno, per quanto discutibile esso possa essere, poi non si possono fare queste buffonate; si può concordare che chi ha deciso date e luoghi ha operato con la solita arroganza e indisponenza ma questo è un altro discorso.

    Al contrario bisogna sfruttare queste occasioni per cercare di intraprendere qualche dialogo, anche molto critico ma costruttivo.

    Fra parentesi fra un mese e mezzo c'è l'anniversario dei 40 anni del suo governo.

    Sulle "amazzoni" possiamo fare 4 considerazioni:

    - 11 anni fa una cosiddetta amazzone alias guardia del corpo, morì effettivamente per proteggere Gheddafi nell'ennesimo attentato ai suoi danni; evidentemente qualche motivo c'è se si fida solo di loro;

    - quelle fotografate mi sembrano della Libia del sud o addirittura dei paesi vicini (un po' ingrassate e con tacchi troppo alti per delle guardie del corpo ma, probabilmente, per un viaggio in Italia questo era perfettamente giustificato); anche questo particolare potrebbe non essere casuale;

    - come al solito i giornalisti usano un termine a sproposito solo per il vago effetto mediatico che possono suscitare;

    - non è da escludere che Silvio penserà di riprendere l'idea (peraltro vecchia di decine di anni), anche se quasi tutti cercheranno di dissuaderlo.

    Se Gheddafi usasse anche le donne per ricevere almeno le "clandestine" forse farebbe meglio che non affidarsi alle solite sporche dozzine di poliziotti maschi con pochi scrupoli.

    Comunque scommetto che prima o poi Gheddafi potrebbe incontrarsi anche con il papa; quando si parla di immigrazioni e bombe demografiche esterne è meglio rivolgersi a esperti.

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  4. simona_rm21:54

    il sarto di gheddafi deve essere lo stesso della famiglia orfei, sembra un presentatore del circo, gli manca la scimmietta sulla spalla.
    Questa visita ufficiale è ridicola. Ridicoli l'ospite e l'ospitato. Ridicola ormai, è la posizione internazionale di berlusconi: cito Travaglio,

    "il nostro è l’unico premier occidentale che non è stato ancora ricevuto dal nuovo presidente Usa, il famoso “abbronzato” (anche dell’invito alla Casa Bianca per metà giugno, millantato in campagna elettorale, non s’è più saputo nulla).
    Al ducetto restano l’amico Putin e l’amico Gheddafi: due sinceri democratici. L’isolamento internazionale del pover’ometto non è mai stato così ampio. Non è il “complotto” mondiale di cui vaneggia lui, ma è certo il sintomo di una crescente insofferenza per un personaggio imbarazzante agli occhi degli altri leader"

    putin e gheddafi ci sono amici. Ecco.

    Che l'Europa ci salvi!

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  5. non credo sia lui mi sembra un sosiaesattore venuto a incassare

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  6. bellissimo Post! La divisa del Gheddy sembra un mix tra divisa da carabiniere, Totò e Michael Jackson! FANTASTICO!!!

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  7. pane e circo. Più circo che pane

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  8. Grazia10:38

    Francamente avrei voluto vedere questo rigurgito di protesta per fatti, a mio avviso, ben piu' gravi tipo la legge sulle intercettazioni. Per quanto si possa essere in disaccordo con il Colonnello e' sicuramente meno dannoso di Papi per il paese.
    Insomma siamo buoni ad indignarci solo quando si tratta delle dittature altrui?

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  9. Pensieri di papi durante la visita di gheddafi. "Donne come scorta! Come ho fatto a non pensarci! La Carfagna generale e Noemi capitano!"

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  10. Panty14:12

    Secondo me,il Colonnello,ha dato una grande dimostrazione di stile nell'adeguarsi ai gusti di PAPI.
    Anche l'utilizzare le istituzioni Italiane,per lanciare piccole frecciatine agli USA indica una perfetta intesa con la linea politica innaugurata da PAPI,quella,per intenderci,conosciuta come dell'ABBRONZATO.

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  11. Anonimo14:55

    Bisogna riconoscere che la politica estera di Berlusconi è, con tutti i suoi limiti, coraggiosa nella sua ricerca di una certa autonomia dall'Impero.

    Autonomia limitata, certo, ma la posizione italiana sulla Georgia è stata piuttosto corretta e coraggiosa (e sicuramente ben poco gradita al governo Bush...).
    Anche questa visita di Gheddafi ha aspetti apprezzabili, al di là delle critiche di forma e di "bon ton".

    La politica estera dell'attuale governo è insomma sulla stessa falsariga di quelle di Andreotti e Craxi (che però erano molto più espliciti nelle loro posizioni filoarabe e - per quanto possibile - autonome dagli USA).

    Da comunista, apprezzo.

    Oldboy

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  12. @oldboy,ma berlusca ha una politica?estera poi?a me non pare.mi sembra di vedere lo scolaro che in classe nessuno se lo caga e allora cerca di piacere a tutti pur di avere visibilita' ma questa non e' politica.son covinto che se domattina il nano riceve una telefonata dagli stati uniti molla subito il suo amico gheddafi ed e' disposto anche a dipingersi di nero e mettersi il gonnellino di paglia in piu' l'osso al naso pur di piacere ad obama.da comunista mi fa schifo

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  13. Anonimo20:20

    Ciao Lame,

    http://googleitalia.blogspot.com/2009/06/cosa-centrano-i-blog-con-le.html

    Col DDL sulle intercettazioni passato ieri alla Camera, è passato un emendamento che limita fortemente anche la libertà di informazione in rete (art. 1 comma 28).
    Comma 28. All'articolo 8 della legge 8 febbraio 1948, n. 47, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
    a) dopo il terzo comma è inserito il seguente:
    «Per le trasmissioni radiofoniche o televisive, le dichiarazioni o le rettifiche sono effettuate ai sensi dell'articolo 32 del testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177. per i siti informatici le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono»;
    b) al quarto comma, dopo le parole: «devono essere pubblicate» sono inserite le seguenti: «, senza commento,»;
    Quello che era uscito dalla porta è rientrato dalla finestra!!!
    Vi prego, diffondete
    Ppaolo

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  14. Il dittatore della Libia, Muammar Gaddafi, è arrivato a Roma questo mercoledì, nella prima visita all’Italia da quando assunse il Governo in un colpo di Stato, 40 anni fa.
    Così comincia l’articolo sull’argomento nel mio quotidiano preferito. In due precisazioni veloci, “dittatore” e “colpo di Stato”, dicono esattamente quello che il “colonnello” è. Non ho letto questo sui giornali italiani, può essere perché gli italiani lo sanno - o lo sapevano - già, ma un reminder poteva essere utile.

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  15. Anonimo21:56

    @rossoallosso

    No, Berlusconi una politica estera ce l'ha, ed è piuttosto coraggiosa e apprezzabile nella ricerca di una (limitatissima, certo) autonomia nazionale rispetto a quello che Lame chiama "l'Impero".

    Ti consiglio il sito www.ripensaremarx.splinder.com
    Contiene molte analisi di taglio marxista sull'argomento.

    Berlusconi è erede del Caf, e in parte anche della politica estera filo-araba e - relativamente - autonoma dagli USA di Craxi e Andreotti.
    Ma certo la attua in modo molto più cauto e ambiguo, perché i tempi sono cambiati (l'URSS, con cui l'Italia ha sempre avuto discreti rapporti, non c'è più a fare da contrappeso allo strapotere degli USA).

    Oldboy

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  16. Anonimo22:52

    @ salazar
    perché gli italiani lo sanno - o lo sapevano -

    Lo sapevamo fin dai tempi in cui Gheddafi era il campione dell'URSS e di noi comunisti italiani. E fino a prima che berlusca vincesse le ultime elezioni, Gheddafi apparteneva alla sfera della sinistra come vi appartiene tutto il mondo arabo.
    L'unico coerente è stato D'Alema (e pochi altri). Per lo meno hanno un po' di dignità!
    Nel resto della nuova sinistra c'è il vuoto più assoluto oltre il populismo dipietrino.
    Ne sono davvero dispiaciuto, ma è così purtroppo!

    Ribadisco, da comunista non posso che apprezzare ancor di più lo psiconano

    oldboy

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  17. @oldboy sono molto scettico quando si parla di politica riferendosi al nano perche' in lui non si vede nessuna politica ne nazionale ne estera.l'approccio a gheddafi e' stato solo un piegarsi ad un ricatto tant' e' vero che le richieste del libico nonostante le promesse del silvio sono rimaste disattese per un paio d'anni cioe'fin che al governo degli stati uniti c'era bush.ora che obama non se lo caga manco di striscio il nano ha pensato bene di usare il libico come grimaldello per scardinare l'indifferenza statunitense.tutto questo solo per scopi elettorali,di immagine, della politica lui se ne fotte. vuole solo presentare agli italioti il maggior numero di ospiti eccellenti possibili.il libico non e' un idiota e il suo comportamento verso il parlamento italiano dimostra che ha mangiato la foglia e tutto l'albero.un consiglio vacci piano a parlare di politica quando ti riferisci al nano.con simpatia

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  18. oldboy
    i tempi erano diversi,i due blocchi,urss e usa si contendevano le supremazie e il mondo arabo possedeva e possiede le fonti energetiche, per cui se un paese era governato da un dittatore poco importava,ma importava da che parte stava!
    Ora che un blocco non esiste più,ma i dittatori ci sono ancora,perché mai dovremmo inimicarceli visto che il sottosuolo del paese dove esplicano la dittatura è ancora molto importante.Di fronte a un così "importante"personaggio cosa importa se governa da 40 anni,schiavizza i sudditi,calpesta i diritti umani e va in giro vestito come un pagliaccio ma possiede fonti energetiche che fanno girare l'economia.
    Da comunista mi fa schifo lui,tutti quelli come lui e il leccaculo di berlusca!

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  19. Anonimo12:49

    Both Sides Claim Victory in Presidential Election in Iran
    By ROBERT F. WORTH and NAZILA FATHI
    Mahmoud Ahmadinejad, the incumbent, and Mir Hussein Moussavi both claimed victory as officials were still counting ballots from a vote with extraordinary turnout.

    Ah, ma allora non è solo un vizio italiano!

    oldboy

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  20. a ben seguire tutta la vicenda mi sembra di entrare a poco a poco dentro un film.quelle commediole anni settanta ove si facevano parodie di dittatorelli improvvisati che partivano con tante buone intenzioni ma il fine ultimo era solo fare una vaccata di soldi alla faccia del mossad,cia,fbi,e altro.questi filmetti mi davano una certa sicurezza in quanto mi dicevo"e' talmente assurda la cosa che in occidente non potra' mai capitare".ora mi devo ricredere perche'sebbene reclutato involontariamente sto facendo la comparsa in uno di questi filmetti.di solito il finale si ripeteva sempre con una bella rivoluzione popolare che con l'aiuto dei buoni di turno rovesciavano il despota pero' con un codicillo nel quale si vedeva il dittatore godersi nel piu' assoluto anonimato i suoi soldoni.a me questo finale piace .possiamo farlo finire cosi anche il nostro di film?

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  21. simona_rm12:04

    Malgrado il suo abbigliamento clownesco preferisco Gheddafi (è più il mio tipo) al nostro ducetto.

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  22. @ mauro
    interessante ma se Silvio scioglie il parlamento e si proclama monarca assoluto? Aspettiamo i marines?

    OT
    Un consiglio ai commentatori abituali del blog. Registratevi su Blogger (non comporta nulla di che) in modo da non farvi rubare l'identità da falsi pierpaoli, falsi oldboy ecc.

    Un consiglio a ur_ca e luciano. Smettela di postare lo stesso tanto non sarete più pubblicati. Davvero, perdete tempo. Lo so che ne avete da perdere visto che non fate un cazzo tutto il giorno ma vi rendete solo ridicoli. Soprattutto quando rispondete a gente che non potrà mai leggere la vostra risposta.

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  23. Per la verità le gaffe di Berlusconi ve le inventate voi. I giornali stranieri le copiano pari pari da Repubblica.( vedi quando arrivò tardi dalla Merkel perchè era al tel a parlare con il premier turco ed il Times fu costretto a chiedere scusa!!!!oppure quando avete scambiato Sorbona con donna). Il fatto è che siete rimasti male perchè Obama ha accolto bene il nostro presidente. Anzichè esserne orgogliosi vi state scervellando per mettere in ombra il fatto. Questa è la vera anomalia: l'odio che provate per la vostra nazione, che passa per l'odio verso chi oggi la rappresenta. Del resto siete gli eredi dei padri comunistiche avrebbero venduto la madre pur di vedere l'Italia in mano all'Urss!
    copioincollo
    questo commento da un altro blog per rispondere ad OLDBOY.queste sono le cose che berlusca vuole che pensiamo

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  24. Alessandro T.09:14

    Scrive Giampaolo Calchi Novati sul 'manifesto' di ieri 16 giugno:
    "Ma era proprio necessario scadere nella sguaiataggine razzistoide che è affiorata qua e là nei commenti letti e sentiti in questi giorni? Per gli uni Gheddafi era un beduino. Per gli altri un cliente".
    Anche in questo blog si è fatto del razzismo.

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


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