domenica 14 giugno 2009

Complottismo papiminkia

Oggi, grazie a Sky del cospiratore Rupert Murdoch ho potuto ascoltare il Bossi Umberto che parlava dalla folkloristica Pontida di "liberazione" del popolo padano.

Se per caso ed in qualche modo fosse dimostrato che appartengo per sangue (ma non credo viste le mie provvidenziali radici toscane) al cosiddetto popolo padano, vi giungano immediate ed irrevocabili le mie dimissioni da cotale popolo farlocco e posticcio. Gradirei anche la concessione dell'asilo politico da parte di uno qualunque dei popoli extrapadani, preferibilmente del Sud.

Non solo ma proclamo con forza, in quanto italiana, il mio diritto alla liberazione dal giogo padano impropriamente imposto su tutto il territorio del nostro paese (isole comprese) dal regime dell'ex "mafioso e quinta colonna della mafia al Nord", come scriveva appena nel decennio scorso lo smemorato di Pontida, prima di battere la testa contro un lingotto d'oro ed essere colpito da amnesia retrograda.

Cari italiani senza distinzione di sottomarca sanguigna, siamo governati da questi cialtroni che in qualunque altro paese sarebbero stati imputati, loro si, di eversione per attentato all'unità nazionale, e che invece giocano ai perseguitati, agli oppressi, neanche fossero dei nordirlandesi all'indomani del Bloody Sunday o dei palestinesi in cerca di patria da sessant'anni. Che strano, dei nordisti che utilizzano il più tradizionale ed indisponente dei repertori meridionali: il chiagni e fotti.

Il loro popolo, la loro terra. Ma di che minchia parlano? E bravi quelli che li seguono. No davvero, non si possono sentire certe stronzate se non incolpandole agli effetti dell'inquinamento e della nube di Seveso.
Vogliono essere padroni in casa loro quando sono proprio gli imprenditori del nordest a chiamare manovalanza de paranza da ogni angolo della periferia del mondo, solo perchè costa poco e non rompe i coglioni con i sindacati.
Prima li si fa venire a rompersi la schiena nelle loro aziende, poi ci si meraviglia che non si adattino alla polenta e latte e alla cassoeula ma continuino a scolare vodka o a mangiare cuscus e allora si scatena il borghese piccolo piccolo, quello che se sente il vicino (padano) che sgozza la moglie non chiama la polizia ma vorrebbe l'esercito a presidiare il quartiere perchè nell'aria si sente puzza di curry.
Gli imprenditori del nordest, quelli che non avrebbero fatto un franco senza l'aiuto della partitocrazia con base a Roma che hanno rinnegato appena uno di loro è divenuto imperatore della Brianza e che ora giocano alla rivolta popolare giurando che pagherebbero volentieri le tasse federali dopo aver evaso per anni quelle nazionali. Alla rivoluzione in SUV.

La cessione del quinto della dignità al nano permette da anni alla Lega di vedere taciuti sulla stampa e sulle television gli effetti dei suoi malgoverni locali. Prendiamo Malpensa. Da quanti anni governano il centrodestra e la Lega in Lombardia? Nessuno che chieda conto del perchè il glorioso hub varesotto si sia ridotto ad una piantagione di ortica e cicoria? Non sarà che questi legaioli, tolto l'effetto magico dell'acqua del Po, sono come gli altri amministratori, dei magnamagna e dei quaquaraquà?

Si parlava di cospirazione. Orbene, il re duce reduce dall'accampamento beduino oggi se ne esce con il complotto eversivo contro di lui. Poteri forti, banche, rivali in affari (il perfido Murdoch), la moglie, vera capa della Spectre AntiSilvio e i comunisti ridotti allo 0,000001%, ovviamente. Che non siano quelli, però, i veri nemici?
Modestamente qui se n'era già accennato ma mi fa piacere che quelle inchieste ed approfondimenti sul fronte I Misteri di Papi, che avevo auspicato, stiano arrivando, come ad esempio in questo articolo della Voce delle Voci:
"Mentre scriviamo, alla Voce risulta invece che sono in corso indagini top secret alla Procura di Napoli proprio per accertare il possibile collegamento fra i Letizia di Secondigliano (Benedetto detto Elio, ma anche altri suoi stretti congiunti) e il clan Letizia affiliato ai Casalesi. Un legame che, se fosse accertato, nella vicenda Papi, spiegherebbe tutto. O quasi. Qualcuno, in Campania ed oltre, sa bene da tempo cosa significa pronunciare alcuni grossi nomi. E perche', se telefona uno con quel nome, se si spinge fino a chiedere a un leader politico di mostrarsi alla nazione intera, intervenendo ad una festa di paese, lui potrebbe essere costretto ad acconsentire. Ma in ossequio alla ragion di stato sarebbe obbligato a far credere - perfino alla moglie e ai figli - che si tratti d'una storia di corna e minorenni, piuttosto che rivelare al Paese e al mondo la verita'".
Non solo ma anche Repubblica ha parlato di indagini del Tribunale di Napoli volte a scoprire come mai un processo intentato al babbo di Noemi non sia inspiegabilmente mai stato celebrato. Veri e propri Papi 'X' Files che dovrebbero preoccuparci più delle migliaia di foto di Zuppetta, come lo chiama il fido Fede, con i finti jus primae noctis del feudatario sulle servette delle gleba. Quelle si sciocchezze al confronto di un premier ostaggio ricattabile della Piovra.

La domanda è semplice ed il dubbio atroce. Bisogna fare chiarezza il più presto possibile. Qualcuno dalle parti di Gomorra sta per caso ricattando Papi a causa di passati favori e sta presentando il conto? Qualcuno che sta allargandosi troppo come potere economico ha lanciato la sua sfida eversiva, quella si, al potere politico ed a tutti noi allo STATO? E' questo il complotto? Caro Papi, parlando di battute forse meglio è appartenere a Sodoma che a Gomorra.

Sono cose che credo abbiamo il diritto di sapere. Noi italiani. E anche i padani, và.

OKNotizie
Vota questo post su OKNotizie!

9 commenti:

  1. Ecco, adesso dopo il Dell'Utri siciliano vorremmo sapere quale nome ha il capobastone campano di riferimento.

    RispondiElimina
  2. simona_rm22:27

    la conclusione dell'articolo della Voce è molto interessante. E' verosimile che B stia preparando la frottola finale.

    RispondiElimina
  3. simona_rm22:29

    il rebus non l'ho risolto, mi è venuto da dire "che 2 maroni!"...ma non è 3,6 ..... forse è solo "che maroni"?

    RispondiElimina
  4. Ecco si anch'io voglio un certificato che mi escluda dalla "comunità" padana. Stamattina alle 7 in un bar c'era il notiziario di una radio. Ad un certo punto hanno trasmesso l'arringa di un leghista (non so dire quale, urlava come Roberto dei fornetti e delle altre televendite varie) che diceva tra le altre cose: "voi le chiamate ronde? Bene, allora anche noi le chiameremo ronde, non abbiamo paura delle parole!"
    Figuriamoci se hanno paura delle parole! Della vendetta dovrebbero aver paura, ma lasciamo tempo al tempo.
    Per l'articolo della Voce complimenti a te perchè sei stata la prima a ipotizzare un ricatto...
    Per Simo: secondo me è Due Maroni!

    RispondiElimina
  5. marina10:38

    Correre dietro ai complotti e dopo?

    RispondiElimina
  6. che differenza c'e' tra il governo iraniano e quello italiano? e mi fermo qui ho gia detto tutto

    RispondiElimina
  7. Chapeau ! (se si scrive così)
    Commentando un tuo post di un mese fa dicevo, a proposito di ricatti e oscuri disegni, che le tue ipotesi mi sembravano troppo cervellotiche e lambiccate;che eravamo "solo" di fronte a un premier con evidenti problemi di satiriasi;che la tua era dietrologia (sport nazionale,devi ammetterlo)troppo spinta ecc. Bene, da qualche giorno i giornali non parlano d'altro.
    Parlare è troppo;diciamo che alludono,dicono e non dicono,lasciano intendere di sapere. Insomma tutto l'armamentario di messaggi in codice che gruppi di potere sfoderano in questi casi.
    A parte questo,o hai degli agganci nei servizi o hai delle antenne molto sensibili.
    Per il momento mi cospargo il capo di cenere.

    RispondiElimina
  8. Dopo il discorso di Gheddafi ( dittatore certo,ma un capo di Stato di gigantesca statura politica a confronto dei nostri sguatteri) a Palazzo Giustiniani, Berlusconi è stato convocato d’urgenza dal “preside” ,che gli chiederá:«Dear Silvio, a che gioco giochi con l’amico Putin, il figliol prodigo Gheddafi e, soprattutto, ci fai o ci sei quando ti atteggi a fratello maggiore di Obama?».Si attendono sviluppi...

    RispondiElimina
  9. l'unica differenza sostanziale tra iran e italia la trovo nel popolo,nella gente. in iran se ne vanno in piazza a dimostrare per i loro diritti supportati da un'opposizione degna di questo nome noi siamo un popolo di pecoroni con la vaselina i mano pronti a farci inchippettare dal pastorenano armato di lupara e a farci mordere gli stinchi dagli scagnozzi rigorasemente in livrea nera con qualche striatura verde.viviamo in una apparente democrazia che poggia su pilastri edificati con la sabbia basta una leggera scossa,come dice dalema,per far crollare il tutto creando un vuoto di potere gia pronto per essere riempito da gli avvoltoi appostati sugli scranni.spero che l'opposizione sia pronta ma ho seri dubbi questi non mancano di maroni ma gli mancano proprio le palle.

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...