mercoledì 10 giugno 2009

Il Kakà che aveva detto agli amici

Omaggio al grande disegnatore satirico Attalo (1894-1986)

"Su Kaka' non e' stata presa ancora nessuna decisione. Io ero impegnato in campagna elettorale quindi ho chiesto che Kaka' e Galliani non assumessero nessuna decisione prima della possibilita' di stare con me a una cena, cosa che accadra' probabilmente lunedi' sera" (Silvio Berlusconi, 4 giugno 2009)

Kakà, lo stesso giorno, smentisce Berlusconi dal Brasile e annuncia: "Vado al Real. La trattativa e' quasi chiusa. So che andro' a Madrid e sono molto contento". (Quotidiano Net, 4 giugno)
Oggi il Corriere conferma che l'accordo di massima con il Real per la cessione di Kakà risale a maggio e rivela che anche la millantata telefonata di Papi a Kakà per pregarlo di restare era una bugia. Il Real Madrid ha ufficializzato proprio ieri l'acquisto dell'attaccante brasiliano.

Per carità, da che calcio è calcio sono i giocatori migliori che se ne vanno. Le società comprano e vendono i loro branzini come sul banco del pescivendolo prediligendo i centravanti dall'occhio brillante e i difensori dalle branchie rosse. La robetta di paranza fa solo varietà per il brodetto.

Questa storia fa rabbia a chi, come la sottoscritta, ha un lontano passato milanista, una trascorsa sincera ammirazione proprio per il Milan di Sacchi e Berlusconi e delle Coppe dei Campioni raccolte a mazzetti e che quindi può immedesimarsi nella delusione dei tifosi rossoneri. Questa storiaccia fa rabbia però anche e soprattutto per il contesto extracalcistico.

Cacchio, questi qui (Papi, Pierpapi, la Papessa con le tette finte e Galliani nel ruolo di sé stesso) vendono il giocatore più amato, Riccardino bello, fanno finta che sia solo una questione di grettezza ed avidità del Riccardo stesso, millantano cene e telefonate per implorarlo di restare, incolpano gli arabi, i comunisti, il maltempo e la congiunzione Urano-Saturno della cessione di Kakà e, non contenti, impongono ai media il silenzio, una sorta di silenzio calcistico-elettorale, per impedire che l'ira milanista si manifesti sulle schede elettorali? Ma dove siamo?
Nonostante ciò, due punti e mezzo percentuali in meno di preferenze sarebbe costata a Berlusconi la cessione di Kakà. Anzi, diciamo meglio, la continua ridda di menzogne sulla cessione.

In questi giorni si è visto materializzarsi ancora una volta il gap che esiste tra televisione e realtà. In televisione, lo si diceva prima, silenzio assoluto tra sabato e lunedì su un argomento da prima pagina di cronaca, seppure frivola come quella calcistica. Totale servilismo dei media alla volontà di Papi di parare il danno d'immagine negando la realtà.
Lunedì poi, come se niente fosse, e con la giusta espressione anale: "Ah si, giusto, il Milan ha ceduto Kakà al Real".

Chi invece ha seguito i forum milanisti e, in generale, il mondo della Rete, nei giorni scorsi, si è reso conto che tutti avevano capito tutto e si sentivano giustamente inferociti per come veniva gestita la cosa, trattando i tifosi come fossero dei bambini o peggio, degli imbecilli.
Credo che il colpo di grazia e la causa primaria di quel 2,5% teorico di perdita di voti non sia stato dovuto alla vendita di Kakà ma alla sporcizia assoluta del silenzio mediatico asservito al padrone. Una cosa da vomito che si è giustamente ritorta contro chi l'aveva ideata. Una schifezza che ha visto il Real tenere bordone fino in fondo al satrapetto italiano. Quello che oggi si lamenta degli ingaggi miliardari dei giocatori e ieri spendeva e spandeva come una casalinga frustrata sguinzagliata in un centro commerciale con la carta di credito illimitata.
Chi ha rovinato il calcio importando interi containers di stranieri e pagandoli a peso d'oro ora dà la colpa al petrolio che bolle sotto i piedi degli arabi cattivi.

Amici milanisti, non siate tristi. Meglio dieci sceicchi e quaranta ladroni che un Berlusconi presidente: Papi, Pierpapi o Pierpapessa.
E se non foste ancora convinti, sarà pure una leggenda metropolitana molto popolare nei forum interisti, ma pare che Papi sia dalla nascita interista e che, essendogli stata negata la possibilità di acquistare l'Inter, abbia ripiegato, come seconda scelta, sul Milan.
Dopo la cessione di Kakà, comincio a credere che non sia affatto una leggenda.


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18 commenti:

  1. francesca22:12

    Ha venduto Kakà, ha mentito o lo ha sottaciuto.
    Comunque sia ha perso le elezioni...

    alla faccia della sconfitta oh!!!!
    E se le avesse vinte dove sarebbe arrivato?
    Quando mai un paese in piena crisi economica con tutta la campagne mediatiche e le accuse giudiziarie volte contro il Leader riconferma il proprio governo? Caso unico in Europa tra la'altro.
    Non solo, ma stravince anche le amministrative!
    Kakà o non Kakà una simile vicenda politica non ha precedenti storici tantomeno contestuali, vedi altri paesi Europei. I cui giornali si affannano ora ad elogiare la vittoria di quel nano che fino a pochi giorni fa dipingevano come un fascista. Non prendiamoci per i fondelli.

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  2. Panty22:21

    .....trattando i tifosi come fossero dei bambini o peggio, degli imbecilli.

    Perchè,chi vota un Presidente del Consiglio dei Ministri Della Repubblica Italiana,perchè vuole Cacà,che cos'è ???

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  3. appunto francesca non prendiamoci per i fondelli.il pdl ha perso voti.questo progetto che doveva portare il 45% dei consensi per arrivare alla maggioranza assoluta con la lega ha fallito.per quel che riguarda le amministrative per arrivare ai ballottaggi in certe citta si sono alleati con cani e porci fino a comprendere 8/10 liste che poi bisogna governare.loa parte del lupo la fa lega che anche se comprata a fior di milioni dal berlusca rimane sempre di bossi e fini si sta mangiando i maroni pensando forse che non sia stata proprio una grande idea far sparire an dal quadro politico poi tutti a ricordare firenze e bologna ma tutti si dimenticano che al ballottaggio si va anche a milano come fosse una bazzeccola che invece in chiave politica conta assai

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  4. @ Francesca (chiunque tu sia.scusami ma qui oramai non si è sicuri dell'identità di nessuno.Un giochino sciocco che ha molti praticanti,sembra)
    Ai numeri si può far dire quello che si vuole.Ma non sempre.
    B. forse ha vinto le elezioni,però voleva stravincere.Si contano a decine le sue promesse (per me minacce)di arrivare al 40%-45%.In realtà si è fermato al 35%.E infatti il cavaliere la considera una sconfitta.
    E.Eu. 2009 PDL 35% 10.800.000 voti
    E.Pol.2008 Pdl 37% 13.000.000 voti
    Il PD ha perso,però molti lo davano per prossimo al disastro.Di fatto ha contenuto la temuta batosta.
    E.Eu. 2009 PD 26% 8.000.000 voti
    E.Pol.2008 PD 37% 12.000.000 voti
    Considera che alle politiche 2008 il PD era alleato ai radicali che in questo ultimo voto hanno preso il 2,2% 700.000 voti.
    Il dato importante,ripeto,è stato il mancato (ma atteso/temuto da tutti)trionfo di B.
    Le opposizioni,esclusa UDC,hanno superato il 40%.Il plebiscito,ché questo aveva in mente B.,non c'è stato.Per questo gli elettori del PD (e non solo loro) hanno tirato un sospiro di sollievo.E hanno ragione se pensi a come si svolge la campagna elettorale in questo paese.Non sono elezioni da paese compiutamente democratico se il tuo avversario è l'uomo più ricco del paese e è padrone e controllore di tutte le TV.
    Mettici anche l'ondata di destra xenofoba che ha travolto l'Europa.
    Insomma,per quel che mi riguarda poteva andare molto peggio.
    Per le amministrative il discorso è diverso. Lì,aver perso molti voti in certe zone d'Italia,a vantaggio della lega poi,è veramente preoccupante. Per me,ovvio.

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  5. OT
    Grazie per i messaggi che mi lasciate nei commenti. Però non ho modo di rispondervi qui, così vi suggerisco di utilizzare, per i vostri commenti OT o comunicazioni varie, il forum che ho attivato.
    Ovviamente per commentare bisogna registrarsi. Una garanzia in più forse per fare pulizia nelle identità usurpate dai soliti panzoni che non hanno un cazzo da fare tutto il giorno.

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  6. A proposito di chi pensa, ascoltando i TG di regime raccontati dai papiboys e papigirls, che il nanetto abbia fatto sfracelli alle elezioni: una volta si diceva, "vince ma non convince".
    Chi è andata avanti senza discussioni è la Lega. E forse è un bene (paradossalmente) perchè fa da valvola di sicurezza alle smanie di potere del nostro.

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  7. Piccolo aneddoto.In un comune qui vicino -Appennino PC- i candidati e i sostenitori di una lista di c-dx,che poi ha stravinto, hanno presidiato,per tutta la durata dele elezioni e dello spoglio,tutti i seggi.Erano tutti in camicia nera,come una divisa quasi.Ed erano molti.Conosco persone che hanno visto questo spiegamento di forze e l'hanno giudicato molto inquietante.Quasi minaccioso.Brutti tempi.

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  8. Che Al Tappone abbia perso le Europee, nonostante gli sforzi eroici dei servi bugiardi, lo sa anche lui: infatti non parla da tre giorni, il che a un diarroico della favella deve costare parecchio. Che poi il centrodestra abbia vinto le amministrative gli rode ancor di più: alle amministrative lui non era candidato, mentre alle europee sì (ancorché ineleggibile). Per la prima volta il suo nome, invece di portar voti ai suoi, li sottrae. Ha imboccato la parabola discendente, la terza. Il guaio è che le altre due volte, quando lui perse le politiche, andò al governo il centrosinistra, che si prodigò a far dimenticare le sue porcate e a resuscitarlo. E le premesse per il terzo replay ci sono tutte. Basta vedere la spensierata allegrezza con cui i cosiddetti leader Pd han commentato la disfatta: 17 province e 4,1 milioni di voti persi. E meno male che Di Pietro ne ha intercettati 1,75 e che, con un po’ di antiberlusconismo dell’ultim’ora, Franceschini ha frenato l’emorragia che con Veltroni, quello della «vocazione maggioritaria», aveva portato il Pd più vicino al 20 che al 30%. Ma il saldo del centrosinistra è -2,4 milioni di voti, mentre quello del centrodestra - 1,4 (Pdl -2,9, Lega Nord +1,5). Altro che «tutto sommato»: tutto detratto, piuttosto. Ora si ascoltano i commenti stupefacenti delle Melandri («con l’antiberlusconismo non si costruisce un progetto di governo») e del Chiamparino, dall’alto dei 10 punti persi a Torino («nostro compito sarà di ricondurre Di Pietro a un’opposizione che non sia fatta solo di antiberlusconismo»). Continuate così. Bene, bravi, bis.

    link all'articolo.




    ..oppure era questo?


    Appena posso mi iscrivo al forum, cia'!

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  9. Milanista dai tempi di Rivera, nonché concittadino di Sacchi, avevo un entusiasmo smisurato per quella squadra che girava l'Europa dando lezioni di calcio. Ora è tutto molto più deprimente e il calcio non mi diverte più, anche in questo settore stiamo giustamente perdendo i pezzi...

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  10. francesca13:19

    rossoallosso ha detto...
    appunto francesca non prendiamoci per i fondelli.il pdl ha perso voti.questo progetto che doveva portare il 45% dei consensi...

    Dimentichi che i voti che contano non sono quelli posti in obiettivo, ma quelli reali. Vale a dire che il PDL ha guadagnato rispetto alle europee precedenti ben 4 seggi. Mentre il PD ne ha persi ben 6 (se non ricordo male).
    Questo è quello che conta.

    Il resto è la solita masturbazione mentale intelluttual-frattocchiana portata avanti dal microcefalo Fassino. Il quale dice:
    "il PDL ha ottenuto un risultato del -26 percento sulle aspettative, noi abbiamo tenuto rispetto ai sondaggi che ci davano per spacciati, quindi abbiamo vinto noi".

    Davvero geniale! Ma quel che sorprende è che c'è gente che lo segue in simili deliri.

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  11. simona_rm16:35

    mah! Se il pdl abbia perso o vinto, non saprei dirlo. Le percentuali sparate da B, non sono mai state attendibili; e se nei suoi sogni di gloria sognava di sfondare il 40%, questo è solo un'altra delle sue favole senza sostegno oggettivo (come il presunto consenso al 71% per la sua persona!). So solo che il suo 35% -a me- continua a fa paura (oltre che incazzare, ovvio);

    sono concorde che la faccenda kakà sia stata una bugia diluita fino all'ultimo per strategia elettorale. Questo lo conferma il miserabile che è.

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  12. che poi io nel mio piccolo ho vinto visto che contro ogni previsione la sinistra radicale seppur frammentata e' cresciuta di poco ma cresciuta alla faccia della dirigenza pd che fino a quando non capiranno di spostarsi un po' piu a sinstra l'emorragia continiera'.

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  13. OT
    Francesca è sempre ur_ca... che due maroni!!!!!

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  14. @ Lucien
    io provo la stessa cosa con la F1. Piano piano denaro e avidità stanno rompendo tutti i giocattoli più belli.
    Quel Milan era grande, poteva piacere anche a coloro che non lo tifavano come prima scelta.
    Oggi ne è rimasto solo il ricordo.

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  15. simona_rm22:10

    OT
    davvero è sempre ur_ca?
    però, vestito da francesca sta bene, lo trovo...ingentilito. Quasi umano. :D

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  16. raggletaggle01:35

    Eh no, l'Anziano Gagà sarà pure presidente operaio, trebbiatore, cavallerizzo, sciupafemmine, posteggiatore, ballerino di flamenco, ma interista no, interista MAI!

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  17. @ raggletaggle
    eppure, che sia interista, lo sostengono proprio gli interisti.

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  18. [OT] @ Simona: davvero è sempre ur_ca?
    però, vestito da francesca sta bene, lo trovo...ingentilito. Quasi umano
    .

    No... non sempre e' lui. A volte e' anche luci-ano. Credo che i due siano affetti dalla medesima patologia: la bimbominkite

    RispondiElimina

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