giovedì 2 luglio 2009

Piacere, factotum

E' sicuramente appagante veder aumentare i propri compiti in azienda fino ad essere considerati come il/la factotum. C'è solo un piccolo problema.
Passa un rappresentante? Il titolare te lo sbologna pari pari: "Parli pure con la signora". Squilla il telefono: "Aspetti che le passo la mia collega". Altra telefonata: "Mi scusi, il titolare mi ha detto che potevo parlare direttamente con lei". Una cliente si raccomanda: "Domani lei c'è, vero??" E poi: "Quando la posso trovare?", "Ci pensa lei a tutto?", "Mi affido a lei".
E' elettrizzante avere in mano il boccino d'oro. Per carità, benedico il lavoro e la fortuna di averlo. Mi sorge solo un dubbio. Comincio a pensare che Stakhanov lavorasse meno di me.

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15 commenti:

  1. Adetrax21:54

    Stipendio sempre uguale immagino, dopotutto c'è la crisi.

    Analizzando la presenza statistica dei sintomi che segnalano l'arrivo dei disastri, sono arrivato alla conclusione che stipendi alti e poco lavoro sono altamente diseducativi, quantomeno dovrebbero far sentire in colpa e infatti molti reagiscono alla cosa in maniera assolutamente bizzarra, quindi seguendo la logica inversa, stipendi bassi e tanto lavoro dovrebbero essere molto educativi, un vero toccasana per questa società malata.

    L'unico problema è che questo modo di vedere è condiviso solo da pochissimi eletti e qui si innesca il sospetto che gli altri giochino a scaricabarile.

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  2. Buongiorno, vorrei parlare con la Signora Genoveffa.

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  3. è la classica presa per i fondelli!

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  4. Anonimo23:35

    Eeeeee!

    un mio amico, uno degli ultimi muratori italiani rimasti, tirava su i mattoni per 8 ore di seguito, poi andava via dal cantiere e lavorava a costruire da solo la sua casa, proseguendo finchè non faceva buio... in 2 anni ha tirato su un palazzo di 3 piani e 4 appartamenti (da solo!!). Non l'ho mai sentito lamentarsi di lavorare troppo; anzi diceva di preferire la muratura al lavoro agricolo che riteneva troppo pesante.

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  5. rossoallosso00:07

    un consiglio?manda questo post tramite e-mail al MINIstro brunetta si sa mai che ti proponga per il cavalierato

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  6. Augurati che le analogie con Stakhanov finiscano qui. Diventò un alcolizzato ed era odiatissimo da tutti i minatori russi. Per ovvi motivi.

    Ti facevo più arcigna.
    Essere disponibili non sempre paga. Quando un altruista capita in un gruppo di furbi per lui sono cazzi.

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  7. Il motto lavorare tutti, lavorare meno sta (ahimé) per essere sovvertito dai modelli cinesi.
    Ma con me va poco d'accordo.
    - lavoro + tempo libero

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  8. @ Lucien
    Sottoscrivo in toto. Io mi regolo così da una vita.

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  9. Erano invasati dalla paura
    di non avere tempo per tutto
    e non sapevano che aver tempo
    significa precisamente
    non avere tempo per tutto

    Robert Musil
    L’uomo senza qualità

    Io personalmente me ne sbatto, poichè ritengo che il tempo di una persona non abbia prezzo. I miei post migliori li ho scritti facendo finta di prendere appunti durante una riunione. Il lavoro è una presa per i fondelli globale totale. Caccamo docet

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  10. Anonimo09:22

    ora capisco perchè da un po' di tempo ti trovo ...sgonfia diciamo. Demotivata, ecco questo è il termine giusto. Demotivata.
    Se è solo per il lavoro pazienza, sei fortunata.
    Mauro

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  11. Anonimo23:18

    E' una questione mentale e lo sai bene. Mi ricordo un episodio:
    lavoravo in banca a quel tempo e dissi al mio capo:
    "perchè vieni a chiedere sempre a me di sbrigare queste incombenze quando il nostro collega è poco impegnato?"
    La risposta fu esaustiva quanto illuminante:
    "perchè se lo dico a lui non le fa"
    Semplice, no?
    Prim

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  12. Adetrax12:20

    @Prim

    Il punto è proprio questo, spesso non si distingue il fatto di non volersi impegnare da quello di non saper proprio fare un determinato lavoro.

    @tutti

    Ogni persona ha le sue inclinazioni e quando queste combaciano almeno un po' con il suo lavoro, è bello vederle in azione e sentire un po' di passione nel fare le cose come devono essere fatte.

    Spero sia chiaro a tutti che se questo paese non è ancora collassato del tutto (ma ci siamo quasi), lo si deve solo al fatto che il numero di disfattisti rinunciatari non è ancora diventato l'assoluta maggioranza.

    Poi, meglio una stacanovista temporanea che un fancazzista a vita.

    Infine bisogna considerare che una donna non single e non straricca che lavora, quasi sempre affronta discreti impegni familiari quali i lavori domestici (cucina inclusa), l'eventuale cura dei figli (quelle persone basse che girano per casa), ecc.

    A parole quasi tutti i consorti dicono di voler dividere tali carichi extra di lavoro, ma la percentuale reale non è mai 50 e 50, quando arriva a 80 e 20 è già un miracolo e questo per tutta una serie di ragioni (anche pratiche) piuttosto variegate che non è opportuno dettagliare in questo commento dato che non sono affatto scontate o banali.

    Certo, dirà qualcuno, ma chi glielo fa fare ai stacanovisti ?

    E chi lo sa, magari la forza opposta che anima i fancazzisti, dopotutto se consideriamo che il rapporto stacanovisti - fancazzisti potrebbe essere di 1 : 50 o anche 1 : 100 possiamo concludere che i secondi non correranno mai il rischio di estinguersi.

    In ogni caso, proprio per il rapporto di cui sopra, un paio di stacanovisti per reparto produttivo possono spesso facilitare le specializzazioni e il lavoro di squadra e in definitiva fare la differenza fra il disastro e la sopravvivenza.

    Se con i metodi di lavoro di Stakhanov la quantità di carbone estratto aumentò di 14 volte, vuol dire che prima la produttività era veramente molto bassa e non solo per il poco impegno applicato ma anche per i metodi adottati.

    Quindi, anche se si volesse considerare quel valore un'esagerazione non sostenibile nel tempo per optare invece per un più ragionevole aumento di 3-4 volte, il suo esempio dovrebbe comunque essere considerato come estremamente positivo, soprattutto ricordando che negli anni precedenti al fenomeno Stakhanov, la Russia era stata spesso in difficoltà per insufficienze produttive, prodotti alimentari inclusi.

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  13. @adetrax
    dalle mie parti si dice che neanche il cane muove la coda per niente. La passione nasce dall'idea che quello che si fa serva a qualcosa. Non sempre si riesce a trovare almeno una motivazione valida

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  14. @ Adetrax
    Mi sento un po' tirato in ballo dal tuo commento - che è, comunque, come sempre, ben ragionato e motivato-.
    -lavoro +tempo libero è sempre stato un mio ideale, una meta da raggiungere. Purtroppo tra me e questo obiettivo si è sempre frapposta la dura realtà.
    Mi spiace scendere nel personale, e non voglio fare un epica da realismo socialista. Per motivi che sarebbe noioso spiegare mi capitava qualche volta di lavorare 20 e passa ore di fila (il mio capo una volta superò le 30). Quando non arrivava il cambio fare 16 ore era normale. Parlo di decine di volte in un anno e parlo di un lavoro piuttosto pesante. Ti assicuro che se alla domenica mattina, dopo aver fatto la notte, non si presentava il cambio, passavi qualche minuto di sconforto. Bisognava resistere fino alle 2 del pomeriggio.
    Per ventisei anni ho lavorato tre domeniche su quattro, a natale pasqua ecc.
    Era (è) una grossa azienda. Una multinazionale del cemento.
    Insomma "fancazzista" è una parola che non mi piace.
    Mi piace fare il cazzone ma non il fancazzista.
    Neppure "difattista" mi piace. Sto (faticosamente) leggendo la monumentale opera di un famoso storico italiano. Questa parola -disfattista e i suoi derivati- era spesso in bocca al duce durante le nostre ingloriosissime guerre del secolo scorso.
    Non giudicarmi permaloso. Ho solo, adesso, molto tempo libero. Perciò scrivo queste stupidaggini. Ciao

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  15. @Adetrax
    si, stipendio fermo da oltre un anno. Ovviamente. Però è blasfemo lamentarsi, per chi ha il lavoro, me ne rendo conto.

    @ rossoallosso
    Brunetta? Potrei segnalargli una bella mappata di impiegate statali che,ad esempio il sabato, sbuffano e protestano perchè devono farmi dei documenti. Oppure che rintracci solo al cellulare perchè sono sempre "fuori".

    @ Alessandro B.
    Oggi si è sfiorata la tragedia quando hanno tentato di farmi fare tre cose contemporaneamente e tutte con urgenza.

    @ tutti
    a me lavorare piace. Piace anche andare a letto la sera distrutta da una giornata da 10 ore filate. Rimpiango solo di non aver più tempo per fare qualcos'altro che lavorare. Tempo per me, per andare a far compere, per mettere in ordine casa, per stare con il mio compagno, per viaggiare.

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