giovedì 27 agosto 2009

Adesso accoltellate anche questo blog

"Non ho nulla contro i gay, anzi ho molti amici omosessuali, ma quelli mi hanno provocato." (Svastichella, agosto 2009).

Un capolavoro. Un perfetto concentrato di tutto il pensiero omofobo del vero machofascio. Il senso è: ho tanti amici gay purchè non siano troppo carini, altrimenti magari mi eccito e quindi, lo capite, sono loro a provocarmi.
Anche stasera in fondo si parla di deresponsabilizzazione e scaricabarile.

A parte tutte le motivazioni di moralità, di difesa di una cosiddetta "normalità", la violenza omofoba e soprattutto quella apparentemente irrazionale, nasce solo dalla paura di essere a nostra volta omosessuali. Essere gay è ancora una cosa orrenda, in questa (in)cultura dominante color marrone dove, per esempio, i cantanti e gli attori di successo accettano la misera pantomima mediatica con la provvidenziale ragazza-copertura per non dover ammettere che amano altri uomini e solo pochi hanno il coraggio di "venire fuori" senza problemi.
Bisogna nascondersi perchè mostrare il proprio orientamento sessuale in pubblico è offensivo ma solo se si è omosessuali.

L'omofobia è frutto dell'inconoscenza e dell'angoscia. Grazie come sempre alla fenomenale ignoranza sessuale nella quale siamo conservati fin da piccoli, come esseri mostruosi in formalina, non ci rendiamo conto di una cosa molto semplice.
Si può essere perfettamente eterosessuali, andare regolarmente fuori di testa alla presenza di un appetitosissimo esponente del sesso opposto e ritrovarsi una sera a fare una fantasia erotica su una persona del nostro stesso sesso. Oddìo, che mi succede? Niente, non succede niente. E' la straordinaria capacità che abbiamo di cercare sempre nuove varianti alla routine sessuale.

Per troppi, invece, scoprirsi "tendenze", pensieri, improvvise attrazioni omosessuali è più scioccante che scoprirsi un melanoma maligno perchè pensano sia l'inizio di una malattia che li porterà inevitabilmente a cadere in un abisso di vergogna e depravazione. senza ritorno.
Come se alcuni esponenti della mitologia eterosessuale e campioni di utilizzo finale di esponenti del sesso opposto non fossero monumenti alla perversione ed alla degradazione propria e di chi si accompagna a loro.
Una volta raggiunta una ben riconoscibile identità sessuale (etero o omo) può insomma capitare qualche deviazione e se ciò capitasse non c'è alcun bisogno di andare in giro ad accoltellare le fonti della tentazione.
Per evitare tragedie irrimediabili sarebbe sufficiente insegnare alle persone a gestire senza angoscia eventuali pulsioni contrarie all'orientamento sessuale dominante. A considerarle normali espressioni della nostra sessualità, sia che si limitino al campo delle fantasie, sia che si realizzino in esperienze concrete.

Anche agli omosessuali infatti capita la stessa cosa, di fare cioè fantasie etero. Andiamo, a noi ragazze non è mai capitato un ragazzo gay che ci facesse il filo e anche qualcosa di più? Non risulta però che avvengano così sovente accoltellamenti di donne da parte di orsi o leathers improvvisamente eccitati da un'autoreggente agganciata ad una coscia irrimediabilmente femmina. Il vero maschio normale invece si sente in diritto di eliminare la tentazione con la violenza.



In un bellissimo film di dieci anni fa, "American Beauty", il protagonista viene ucciso in maniera apparentemente inspiegabile dal vicino di casa, un rude colonnello dei marines ossessionato più dal dubbio che il figlio sia gay che dalla certezza che sia tossicodipendente e spacciatore. In una delle scene chiave del film scopriamo come l'ossessione omofoba del marine derivi niente altro che da una propria irrisolta pulsione omosessuale. Il pensiero di essere eccitato dal vicino di casa fino a perdere ogni controllo, fargli delle avances ed esserne gentilmente ma fermamente respinto è qualcosa che non si può tollerare. Mi ecciti ed io ti uccido così ucciderò forse anche la mia debolezza, quel tratto della mia personalità che così poco si accompagna all'essere un campione di virilità: marine, machoman o fascista.


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22 commenti:

  1. filippo06:03

    Quella degli etero che si eccitano di fronte a coppie di omo troppo carini e si sentono in diritto di eliminare la tentazione con la violenza, mi sembra una tua forzatura. American Beauty, come quasi tutti i film "estremi", è stato girato per fare cassetta. E non certo per far testo.

    Io stesso provavo e in parte provo ancora una certa repulsione per i gay che si esibiscono pubblicamente. E' sbagliato? Non lo so! Ti garantisco che non sono nè marine, nè machista (l'omosessualiyà peraltro dilaga proprio tra i machisti leather-bullettari), nè sono fascista... nè tanto meno nazista o comunista (i gay erano e sono perseguitati nei paesi cosiddetti comunisti. Potevi ricordarcelo. Ma capita di dimenticare, nulla di strano).

    Forse si tratta di un "sentimento" radicato nell'educazione parrocchiale, oppure dettato dalla carenza cognitiva adoloscenziale, ma ti garantisco che non ho mai provato la minima attrazione morbosa, diciamo, solo repulsione e schifo.

    Ti dirò, inoltre, che da bambino fui adescato da uno di queste tue "vittime" che tentò inutilmente (vista l'età prematura) di masturbarmi anche oralmente. E non era un pedofilo ma un "finocchio". E quando ad una trasmissione televisiva sentii dire da Busi, scrittore elevato a bandiera dai gay, che amava imboccare i pisellini dei bambini (manifestò a favore dei gay con un bambino in braccio), beh allora cara mia, in questo caso, mi sono sentito estremamente ed orgogliosamente omofobo.

    Ho amiche che amano frequentare un comune amico gay (che rispetto e per certi versi ammiro) più che altro per i raffinati gusti in profumi, vestiti e quant'altro esprime di femminile (questo il loro giudizio). Conosco, invece, un gay sposato con figli che molesta il prossimo. E che disprezzo.

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  2. In realtà, cara Lame, ho l'impressione che questa reazione di certi maschi contro i gay sia del tutto speculare alla loro reazione con le donne: se noti, sono gli stessi che considerano sempre e solo il comportamento della donna (discinta, o peggio ancora pensante)la pietra di scandalo che giustifica lo stupro, ad esempio. Sono uomini cresciuti con l'idea che tutto ciò che devia da quello che loro pensano sia il comportamento "naturale" e corretto (cioè i gay non devono esistere e le donne devono essere sottomesse ed in casa) debba essere distrutto, anche con la violenza. Chiunque non accetti di comportarsi in modo "sottomesso", cioè una donna che pretenda di andare in giro, vestirsi come vuole ed essere libera, o un gay che si comporta apertamente da gay, è di per sè immorale e provocatorio, quindi scatta la punizione violenta.
    Naturalmente alla base c'è il terrore di rendersi conto che la donna in minigonna ti eccita, mentre la tua mogliettina lungovestita e sottomessa no, o il gay ti eccita in maniera inconscia.
    Il commento qui sopra, ad esempio, è interessante in tal senso: l'educazione in parrocchia gli ha instillato lo schifo per chiunque non accetti la stessa norma che segue lui (Peraltro che vorrà dire: "E non era un pedofilo, ma un finocchio?" detta così, pare che essere "finocchio" sia addirittura più grave, perché il pedofilo è un malato, mentre al gay manco riconosce lo status di vittima, che infatti poche righe prima ha messo fra virgolette: insomma, il pedofilo- eterosessuale, evidentemente- può esser così per traumi subiti, il "finocchio" è un pervertito e basta... )

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  3. Caro Filippo,
    non sai quanto il tuo commento sia ricco di spunti e, anche se non ti farà piacere, conferme della mia opinione che l'omofobia nasca soprattutto dalla paura.
    Comincio a pensare di essere io anormale, visto che le effusioni amorose (perchè tali sono) sia etero che omosessuali non mi danno alcun fastidio, anzi mi fanno pensare che esista qualcosa di bellissimo come l'Eros. Sia che veda un uomo e una donna, due donne o due uomini baciarsi, io vedo solo la bellezza della cosa.
    Perchè non dovrebbe essere così per tutti?

    La notarella anticomunista c'entra come il cavolo a merenda ma tant'è, nonostante tu mi abbia rassicurato di non essere fascista hai voluto puntualizzare di non essere nemmeno comunista. Ce n'era bisogno?

    Mi rassicuri anche di non aver mai provato alcuna "attrazione morbosa" ma solo repulsione e schifo. Neanche un brivido per un meraviglioso paio di scarpe con il tacco a stiletto? Non ci credo.
    (Dai che scherzo!)

    Ah, la pedofilia, capisco. Chi odia i gay è stato molestato da qualche "finocchio" come dici tu. 'Azzo che alibi! Chi non giustificherebbe un tale trauma? Peccato che esistano anche omosessuali che mai toccherebbero un bambino. Essere gay non significa essere automaticamente pedofilo. La pedofilia è una cosa a parte, che riguarda uomini e donne etero e gay, ma sicuramente raccontare di essere stato molestato da piccolo da una donna non sarebbe altrettanto grave per un vero uomo.
    Guarda, anch'io sono stata vittima di un pedofilo (uomo ed etero), che c'entra?

    Dall'ultimo tuo paragrafo dovrei evincere che se noi donne frequentiamo i gay è solo per scambiarci i rossetti. Non è così. Le cose sono molto più complesse. I sentimenti sono complessi. Le attrazioni sono imprevedibili. Ti assicuro che non sempre tra gay e donne scatta automaticamente il "fratello e sorella mode". Ci possono essere vere e proprie relazioni, magari senza sesso, ma di profonda affettività. Più che scambiarci i trucchi, capita di scambiarci sentimenti. E' una cosa diversa.

    Per ultimo, i gay nascosti che insidiano gli etero. Scusa ma se sei grande abbastanza sarai anche in grado, nel caso qualcuno di questi maschiacci ti turbi, di respingerlo con fermezza, come fa Kevin Spacey nel film. Oppure qualcos'altro ti spaventa?

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  4. non solo l'omofobia nasce dalla paura ma l'omosessualità fanatica nasce dalla repressione. Fanatica nel senso che o si è omo o si è etero, e in fondo in fondo, per gli omo, siamo tutti gay repressi.

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  5. Guarda Lame... da omosessuale posso dire che Filippo non sarà fascista, ma probabilmente è molto cattolico (o quantomeno la sua educazione lo è stata), di conseguenza portato a considerare schifoso tutto ciò che non si conforma alla sua visione della vita e dell'affettività. Lo credo perché anche io, da bravo rampollo di famiglia cattocomunista emiliana, ho ricevuto un'educazione cattolica (con la differenza che quando il prete ha oltrepassato il limite con il suo brainwashing io l'ho apertamente e pubblicamente mandato a quel paese).
    Sono sicuro che gran parte delle motivazioni che portano un uomo ad essere omofobo sia la paura dell'omosessualità stessa, il terrore di scoprirsi omosessuale (o anche solo di trovarsi a fantasticare). E mi piace molto che tu abbia preso questi fatti come pretesto per parlare delle pulsioni sessuali "diversamente normali" che spaventano la persona di vedute strette.
    Detto ciò, non credo che Svastichella sia incosciamente attratto da altri uomini. Quello non è altro che un residuo di una cultura retrograda e fascista, una deviazione della personalità che ha come conseguenza l'odio verso il diverso (e qui sono d'accordo con Galatea).
    Nel caso specifico si tratta dell'espressione estrema di un sentimento tutto italiano di repulsione della non conformità. Ovvero: è diverso da me, non lo sopporto, lo considero una minaccia al mio piccolo mondo antico e attacco. Che poi per giustificare il proprio gesto faccia leva sul suo essere tollerante-ma-fino-a-un-certo-punto, sul suo essere stato provocato... beh non mi stupisce. L'italiano medio sulla bilancia delle verità farà pesare molto di più la testimonianza di un coglione con un soprannome più che eloquente, rispetto alla testimonianza del "frocio-pedofilo-pervertito". Questo perché in Italia non si fa distinzione. Un transessuale è una puttana. Un omosessuale è una checchina isterica nel migliore dei casi, ma attenzione che quasi sicuramente è anche uno schifoso pedofilo. Una donna in carriera fa bene i pompini. Una donna emancipata è una zoccola e se la stuprano è perché se la va a cercare. E via dicendo.
    Questi luoghi comuni, purtroppo, vengono automaticamente istituzionalizzati mediante il silenzio delle autorità competenti. Ed ecco che il buon fascista si sente autorizzato a compiere atti di violenza.

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  6. A dire il vero trovo assai più accettabili le franche affermazioni del commentatore che dichiara, papale papale, di provare avversione per gli omosessuali [curiosità: anche per le DONNE omosessuali? Le lesbiche inducono maggiore o minore repulsione? No perchè a furia di sentirne parlare in certi termini pare che il lesbismo sia una pratica piccantella inventata per stuzzicare la fantasia di maschietti annoiati] rispetto a quelli che si lanciano in accorate difese [?!?] e rivendicazioni di gay pride e quant'altro specificando, quale immancabile postilla finale: "anche se io, sia ben chiaro NON sono omosessuale!" in un trionfo di ipocrisia da far cascar le braccia.
    Mi sembra viceversa scorretta la caricatura parodistica che dei gay viene fatta da Filippo, quasi che tutti gli omosessuali maschi corrispondano all'insopportabile stereotipo inculcato da tempo immemorabile nell'immaginario collettivo: efebici fanciulli effeminati, dall'odioso birignao alla Dolce e Gabbana - emblema del gay miliardario e blasè a cui, in quanto assurto ai vertici della scala sociale, è benignamente concessa ogni eccentricità - affetti da rotacismo, tendenza allo squittio e mimica leziosa.
    Non è esattamente così.
    Sarebbe il caso, secondo me, di ritornare a parlare di diritti delle persone, di diritti tout court. Siamo tutti diversi l'uno dall'altro, al di là delle nostre personali pulsioni sentimental-sessuali che non dovrebbero riguardare nessun altro che noi.
    Io ricomincerei da qui.

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  7. ho gia espresso il mio punto di vista a proposito della questione, posso limitarmi a segnalare un film che ho visto casualmente su sky.l'ho trovato molto bello.fornisce molte risposte.il film si intotola C.R.A.Z.Y.e' un film canadese del 2005.per chi lo volesse vedere lo ritrasmettono domani alle ore 16 sul canale CULT.

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  8. vista la teoria di filippo "essere infastiditi -> repulsione", da oggi sarò allegramente lesbica: con tutti gli uomini che mi rompono le palle ogni sabato sera, è giusto che ora mi facciano schifo... no?

    E comunque, Filippo, gli omosessuali non hanno più gusto in fatto di profumi, vestiti e scarpe così come le lesbiche non sono tutte campionesse di lotta nel fango.

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  9. Cachorro Quente11:45

    L'omofobia patologica, ossessiva, è sicuramente una tara psicologica; è probabile che nella maggior parte dei casi ci sia dietro un'omosessualità repressa.

    La semplice repulsione verso le effusioni dei gay... mah, è molto comune; Filippo se non altro ha l'onestà di ammetterla. Dipende in parte dall'educazione e dal proprio vissuto, immagino; con tutti gli amici gblt (per usare la sigla politically correct, anche se in realtà non conosco nessun "t") che ho sarebbe ben strano che mi desse fastidio vedere due uomini baciarsi, però non ho problemi a dire che un video pornografico omo (cioè una scena di sodomia, per intenderci) mi dà un senso di disagio.

    Non sono uno psicologo, ma suppongo che esistano dei fortissimi meccanismi di difesa dell'io, e dunque dell'identità, e per forza di cose dell'identità sessuale. Nel momento in cui una persona matura un'identità sessuale etero, un certo grado non dico di repulsione ma sicuramente di impulso di retrazione verso l'omosessualità è tutto sommato fisiologico, credo.
    Allo stesso modo gli omosessuali devono confrontarsi con i propri istinti etero; quelli che conosco io spesso e volentieri li esorcizzano dando sonore palpate alle amiche (e d'altra parte anche tanti amici etero scherzano tra di loro fingendo advance omosessuali o si dichiarano "sposati" su Facebook).

    La violenza e l'omofobia pesante nascono invece o in personalità malate (possibilmente omosessuali), o in culture pesantemente machiste o religiose.

    (sul discorso omosessuali=pedofili non voglio neanche addentrarmi: mica tutti i pedofili provano attrazione esclusivamente per i bambini, la pedofilia è spesso una perversione opportunista, cioè l'approfittarsi di chi non può difendersi. Tra omosessuali e tra eterosessuali la percentuale di stronzi, come in tutte le categorie umane, è più o meno costante).

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  10. Se leggete l'articolo sul giornale, noterete che questo amabile signore veniva e viene chiamato 'Svastichella'.
    Non 'Svastichello'.
    C'è da pensarci ...

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  11. chiara13:47

    Grazie per questo post! Purtroppo in Italia ci sono così tanti sepolcri imbiancati che se si potessero scavare noi giovani archeologi avremmo tutti lo stipendio assicurato. Da omosessuale posso dire che, riguardo le lesbiche, i maschi etero tendono a pensare ai film porno e questo mi offende come donna e come lesbica. Riguardo a Filippo, chiunque,etero o gay, molesti un bambino/a è un pedofilo, tout court; la maggioranza dei pedofili è eterosessuale e la maggior parte delle violenze su donne e bambini è fatta nell'ambito della Sacra Famiglia...Ho avuto alcune esperienze sessuali con un amico etero a cui tengo molto e non credo di aver fatto nulla di male.Grazie ancora
    Chiara

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  12. @ Galatea
    in effetti spesso la medesima violenza si scatena contro donne e gay fino ad un tipo particolarmente odioso di violenza che è quella "rieducativa" del branco di stupratori sulle lesbiche. Ho letto un articolo allucinante tempo fa su questo tipo di violenze che sarebbero particolarmente frequenti in Sud Africa.
    Si stuprano le lesbiche per la stessa logica della lotta alla ribellione di cui parlavi. In questo caso il messaggio è: "Come osi pensare di poter fare a meno di me, maschio?"

    @ nicoletta
    se ho capito bene il tuo commento, tu dici che vivere l'omosessualità in maniera estrema e compulsiva può essere solo una forma di reazione alla repressione. E' vero ma è vero anche per certe forme di satirismo e ninfomania.
    Sicuramente la repressione della propria natura può spingere alla ricerca di comportamenti autopunitivi a causa del pessimo condizionamento culturale. Bisognerebbe poter vivere la propria scelta sessuale senza sensi di colpa. In fondo quello che cerchiamo è una persona da amare e dalla quale farci amare. Cosa c'è di male?

    @ ScarletMilk
    quoto tutto. Il Buon Fascista è una definizione azzeccatissima.

    @ Bea
    Se un gay è uno stilista è tollerato, se è un operatore ecologico potrei non riconoscerlo.
    E' questo che terrorizza. Il fatto che la maggior parte dei gay non va in giro con il rossetto.

    RispondiElimina
  13. cuorerossoA17:10

    Caro Filippo, orgogliosamente etero, orgogliosamente non comunista, orgogliosamente
    sicuro che il tuo molestatore fosse "soltanto finocchio", non pedofilo, dimentichi che l'educazione parrocchiale, per una pletora (mai sarà quantificabile) di bimbetti ha significato toccamenti, masturbazioni, rapporti forzati, paura e vergogna, messi in atto da affidabilissimi preti...
    Sono d'accordo con Lame circa il fatto che l'omofobia nasca dalla paura, dalla paura di guardarsi dentro, dalla paura di "forzare" dei paletti imposti dalla cultura popolare e religiosa che in fatto di sessualità sono come un macigno irremovibile.
    Sarebbe utile, ai fini di un'accurata analisi, conoscere quali sono "i certi versi" che ammiri nell'amico gay.
    Sicuramente annoveri fra i film estremi girati per fare cassetta, anche brokeback mountain, pensando che gli argomenti correntemente ritenuti pruriginosi richiamano l'attenzione. Non ti viene in mente che il cinema, invece, è l'occhio che coglie tutte le sfumature della vita e le racconta?
    Nessuno ha mai detto che gli etero si eccitano di fronte a coppie di gay che si scambiano effusioni. Però una reazione TROPPO violenta nasconde qualcosa.
    Saluti

    RispondiElimina
  14. filippo18:30

    Dice Galatea che:
    1) Naturalmente alla base c'è il terrore di rendersi conto che il gay ti eccita in maniera inconscia.
    2) Pare che essere "finocchio" sia addirittura più grave, perché il pedofilo è un malato, mentre al gay Filippo manco riconosce lo status di vittima

    a) Io non so gli uomini che conosci. ma ti garantisco, come ho già detto, che il gay non mi eccita nemmeno lontanamente. Se poi non ci credi sei liberissima di pensare il contrario.

    b) Ho detto finocchio, per sottolineare che non si trattava di assolverlo con un “semplice” malato di pedofilia. Ma che si trattava di una di quelle “vittime” che il post tratta. E che io non ritengo affatto malati quanto piuttosto sfortunati per lo squilibrio ormonale che li caratterizza.


    Scrive Lameduck
    1) …il tuo commento mi conferma che l'omofobia nasce soprattutto dalla paura.
    2) l'Eros è bellissimo in ogni caso..
    3) Ti eccitano i tacchi alti …dai che scherzo!
    4) Essere gay non significa essere automaticamente pedofilo….
    5) (dulcis in fundo) sei grande abbastanza per difenderti dai molestatori.

    a) Paura di chè? Delle donne? Forse qualche emozione iniziale. Ma nella generalità si supera molto bene, tolte alcune inquietanti eccezioni.

    b) Sì hai ragione. L’eros è bellissimo in tutti i casi. A me, però, fa un po’ senso nel caso di due uomini. Sarà illogico, irrazionale, un mio “difetto” ormonale se vuoi. Ma è la mia sensazione nuda e cruda. E non me ne vergogno affatto di manifestarla… anzi!.

    c) I tacchi alti nella donna mi intrigano molto, e come me alla maggior parte degli uomini. Altrimenti la donna non li indosserebbe affatto. E non scherzo.

    d) Lo so. Peccato che né tu né altri/e abbiano stigmatizzato il comportamento di Busi, che non è stato tacciato di pedofilia da alcuna associazione gay malgrado il suo plateale atteggiamento di fronte a milioni di spettatori. Già… fatto da lui è cultura. Dimenticavo

    e) (dulcis in fundo) anche le donne stuprate sono spesso abbastanza grandi per difendersi da sole. Vaglielo a raccontare.


    Ribadisce ScarletMilk
    “Sono sicuro che gran parte delle motivazioni che portano un uomo ad essere omofobo sia la paura dell'omosessualità stessa, il terrore di scoprirsi omosessuale (o anche solo di trovarsi a fantasticare)”.

    - Ripeto.
    Non è affatto vero. Magari, per una sorta di autoinganno o di pretesa giustificazione, vorreste che così fosse, ma non è.


    x Bea
    per le DONNE omosessuali non provo nessuna avversione. Anzi, mi intrigano. Perché? Non lo so! Tutti gli uomini “normali” sono così. Vi sono non poche aree culturali in cui l’omosessualità femminile non è affatto contemplata nemmeno linguisticamente. La Romagna dell'autrice, per esempio, è una di queste.

    x Cuorerosso
    ho smesso presto, per fortuna di frequentare la parrocchia. Quel che dici in proposito è vero.
    Quanto al resto, non sono omofobo, quindi mi chiamo fuori

    RispondiElimina
  15. Marcello23:56

    Il mio vicino è un omosessuale, lavora come maggiordomo al vaticano, una persona squisita, gentilissimo, sempre impeccabile ed elegante.
    Non risparmia i complimenti a mia moglie (come stai bene con quel vestitino…) e qualche volta li fa anche a me. Non ci trovo nulla di scandaloso, anzi mi fa un po ridere, e anche se non c’è nessuna attrazione fisica, è pur sempre piacevole sentirti dire che sei bello, chiunque te lo dica. Ci ha invitato più volte a cena, ma mia moglie ha sempre declinato l’invito, senza mai dirmi perché. Secondo te è gelosa?
    Vabbè, sto divagando, dunque dicevo è una specie di maggiordomo che lavora in vaticano, e mi racconta a volte dei pettegolezzi, di storie piccanti che avvengono all’ombra del cuppolone, (che non posso riferire in quanto mi ha fatto giurare di mantenere il più stretto riserbo) che delineano un ambiente dove l’omosessualità è molto diffusa, anzi, diciamo che è la norma.
    A fronte di questo fatto mi lascia perplesso l’accanimento della Chiesa verso gli omosessuali che non indossano la tonaca. Secondo te come si spiega?

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  16. vegetarian15:28

    io non ho capito, ma secondo te, filippo, gli omosessuali sono pedofili?

    Inoltre abbiamo capito che a te i gay non attizzano, non occorre che lo ripeti continuamente, si sta dicendo semplicemente che molti eterosessuali sono spaventati da attrazioni che non riescono a capire (vedi Povia).

    RispondiElimina
  17. Anonimo22:43

    "A parte tutte le motivazioni di moralità, di difesa di una cosiddetta "normalità", la violenza omofoba e soprattutto quella apparentemente irrazionale, nasce solo dalla paura di essere a nostra volta omosessuali."

    Oh, sei un fenomeno, ma come fai a sapere tutto?
    m

    RispondiElimina
  18. @ filippo

    certo che uno psicologo che ti legge gode come un riccio...

    Vediamo. Primo punto: gli ormoni non c'entrano nulla. Al limite il testosterone è responsabile della pulsione sessuale ma ciò non dipende dall'orientamento sessuale. Il testosterone lo abbiamo anche noi donne.
    Gli omosessuali non hanno "gli ormoni in disordine".
    Ah, e sempre per restare nell'ambito dell'endocrinologia, se vedere due uomini assieme ti fa ribrezzo non è un tuo problema ormonale.

    Quell'episodio di Busi francamente non lo ricordo.

    Figurati se non dicevi che vedere due lesbiche ti intrigava... Beh, sai, a noi donne vedere due uomini assieme, specialmente se carini come i due della foto, intriga molto.
    Dici che tutti gli uomini amano vedere le lesbiche in azione.
    In Sud Africa non tanto. Là usano lo stupro di gruppo per rieducarle alla sana sessualità normale etero. Qualcuna è stata anche uccisa. Pensa un pò...

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  19. @ marcello

    si, penso proprio che sia gelosa.
    L'omosessualità in Vaticano? E' storia vecchissima. Un famoso scrittore francese, Roger Peyrefitte, fece scandalo negli anni sessanta con un libro dove si parlava dell'argomento.

    @ m
    caro m, ma ti dà così fastidio che uno abbia studiato su dei libri? Guarda che non sono cose che mi invento io, si trovano già scritte. Basta cercarle.

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  20. filippo15:43

    Lameduck ha detto...
    @ filippo
    certo che uno psicologo che ti legge gode come un riccio...

    Va bene! Sappiamo che sei laureata in psicologia. Ma per favore non farcelo pesare. E lasciaci dire "squlibrio ormonale" invece di "squilibrio testosteronale" che, oltretutto, è anche cacofonico.

    RispondiElimina
  21. Va bene! Sappiamo che sei laureata in psicologia. Ma per favore non farcelo pesare. E lasciaci dire "squlibrio ormonale" invece di "squilibrio testosteronale" che, oltretutto, è anche cacofonico.

    Filippo, mi deludi. Non sarai tra quei maschiacci che non sopportano le donne istruite perchè pensano siano tutte come la loro prof di matematica? Suvvia, se un mediconzolo con barba e baffi ti avesse detto che hai la gola infiammata e ti avesse prescritto il Bactrim non gli avresti detto di non farla pesare, andiamo.
    E, fidati, magari te lo faccio dire anche da un medico così ci credi di più: gli ormoni non c'entrano con l'orientamento sessuale. C'entrano solo con la carica di libido.

    RispondiElimina
  22. filippo23:35

    Lame dice:
    Filippo, mi deludi. Non sarai tra quei maschiacci che non sopportano le donne istruite perchè pensano siano tutte come la loro prof di matematica?

    La mia prima prof di matematica mi voleva un gran bene. E mi ha iniziato alla matematica con capacità e passione. Era bionda con le labbra molto rosse di rossetto. Mi piaceva tutto di lei. E le rispondevo spavaldamente perchè ero un bambinello presuntuoso. Avevo 13-14 anni. Forse era troppo buona. Anzi, lo era sicuramente. Poi si ammalò. E morì giovanissima. La ricorderò sempre con ammirazione e affetto.

    RispondiElimina

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