domenica 30 agosto 2009

Semplificare, omogeneizzare l'informazione per occultarla meglio

Lo ammetto, quando sento parlare dei fatti del G8 di Genova e soprattutto ascolto i commenti della ggente a riguardo, con il solito mantra dell'estintore e del "era solo un delinquente", mi va il sangue alla testa e divento più cattiva del solito.
Quindi ho provato un carto sollievo quando ho letto i due post di Alessandro Tauro e Fikasicula, che hanno scritto in maniera impeccabile ciò che avrei voluto dire io stessa sulla sentenza europea riguardo al ricorso presentato dalla famiglia Giuliani per la morte del figlio Carlo.

La verità sulla morte di Carlo Giuliani occultata dallo Stato italiano

Il caso Carlo Giuliani, nell'informazione peggiore del mondo - nota di Giuliano Giuliani

Aggiungo solo qualche riflessione a margine.
La sentenza, se da un lato riconosce come le autorità italiane abbiano condotto in maniera scellerata la gestione dell'ordine pubblico in quei giorni, pecca di eccessiva fiducia nella tesi governativa che sostiene sia stato solo Placanica a sparare, visti i tanti dubbi a riguardo.
Dubbi soffocati da una pronta archiviazione della pratica e, come giustamente osserva la Corte, da una frettolosa cremazione del cadavere di Carlo, quando sarebbe stato più prudente, anche nell'interesse della famiglia, scegliere l'inumazione o la tumulazione in modo da poter procedere eventualmente ad ulteriori perizie.

Il punto è che, ripetutamente nel corso di questi otto anni, come ricorda questo post di Anita Richeldi, Placanica ha buttato là, nel corso di svariate interviste, che forse non era stato lui a sparare. Che forse è stato qualcuno fuori dal defender; che il proiettile, risultato di tipo speciale alle perizie, non poteva essere in dotazione ad un militare di leva come lui ma solo ad un ufficiale.
Nel 2008, assistito da Taormina (altro motivo per noi di inquietudine) ha addirittura presentato denuncia contro ignoti per l'omicidio di Carlo Giuliani presentandosi come parte lesa.



Ora dice che è contento di essere stato scagionato dalla sentenza europea che gli ha riconosciuto l'esercizio della legittima difesa ma, solo due mesi fa, il suo difensore chiedeva al tribunale di Genova di ottenere il proiettile che uccise Carlo per sottoporlo a perizia e forse dimostrare che non poteva essere stato sparato dall'arma in dotazione a Mario.
Quindi, a meno di non pensare al povero Placanica (un ragazzo che io ho sempre considerato una vittima delle circostanze) usato cinicamente da avvocati marpioni per annebbiare e depistare ancor di più la verità, sarebbe interessante proseguire l'indagine fino a giungere ad una ragionevole certezza sul reale svolgimento dei fatti.
Nell'interesse di tutti; di Placanica, della famiglia Giuliani, delle forze dell'ordine, dei politici che in quei giorni erano ospitati in questura e dirigevano le operazioni ed eventualmente stabilivano le regole d'ingaggio. Come quella di poter sparare con proiettili veri, anzi speciali, sui manifestanti, invece che con proiettili non letali di gomma. Non sono quisquilie.

Mi rendo conto, però, che qui si sta ragionando. Si sta facendo i Perry Mason, i tenenti Colombo, i commissari Montalbani della situazione. Agli italiani invece non frega un cazzo di come sono andate le cose. Loro hanno già le loro certezze: "ha fatto bene il carabiniere perchè il delinquente voleva ucciderlo". Non pensano che avere una polizia che spara in piazza potrebbe mettere a repentaglio la vita di chiunque, anche di una ragazzina che sta manifestando per i diritti civili, in maniera pacifica. E' già successo, si chiamava Giorgiana Masi e lì non c'era alcun estintore.

L'informazione di regime, quella dei TG delle venti dove si parla di bolle di sapone (Busi, ma davvero non provi mai vergogna?), deve solo confermare le certezze fallaci degli Itagliani. Quindi, nessun ragionamento ed analisi dei dubbi sui fatti di piazza Alimonda. Nessun cenno alla condanna comminata dalla Corte Europea allo Stato italiano per le colpe sulla gestione dell'ordine pubblico al G8 di Genova. E' una notizia contraria a Berlusconi, meglio tacere.
Solo un unico grande slogan ad effetto, che faccia presa come la colla del bisonte nell'elettore medio e fortifichi il sano atteggiamento italico contro la deriva progressista:

In Italia uccidere un comunista in piazza è legittima difesa.

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22 commenti:

  1. Bellissimo post, accurato, chiaro ed esemplare!

    PS: grazie per la citazione! ;)

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  2. e fortifichi il sano atteggiamento italico contro la deriva progressista

    Azzz... hai usato anche tu questo termine. Me ne compiaccio. :-)
    Bel post, come al solito.

    RispondiElimina
  3. Adetrax14:10

    Noto un'atteggiamento generale omertoso da paura e mi chiedo da dove vengano certi carabinieri, certi poliziotti anche in borghese, certi responsabili che guidano assalti e di cui in parte si sono viste le espressioni durante il G8 del 2001.

    Ho visto espressioni simili in alcuni festeggiamenti quasi deliranti di tifosi e ultrà dopo la vittoria del campionato del mondo di calcio del 2006, comunque andiamo avanti.

    Innanzitutto ricostruiamo brevemente la dinamica delle cose.

    Errore 1.
    Due Defender tentano di tagliare di lato un corteo già scatenato, poi, vista la reazione, ci ripensano e arretrano in retromarcia inseguiti dai manifestanti.

    Placanica è dentro uno dei due Defender in quanto particolarmente colpito dagli effetti dei gas lacrimogeni dovrebbe essere portato via dalla zona degli scontri.

    A un certo punto si fermano in un incrocio per invertire il senso di marcia; uno dei due Defender (quello di Placanica) si blocca davanti a un cassonetto rovesciato, mentre l'altro riesce ad allontanarsi.

    Errore 2.
    L'imbranamento: i mezzi non hanno neanche fatto inversione al volo senza quasi fermarsi e uno dei mezzi nel tentativo assurdo di spingere il cassonetto ha forse anche spento il motore che poi non si è riacceso subito (un classico) dato che fra la fermata e la successiva ripartenza passa parecchio tempo.

    Placanica viene colpito alla testa da un oggetto contundente, forse un sasso, sanguina e decide di estrarre la pistola urlando ai manifestanti di allontanarsi ma la minaccia non sortisce effetti, anzi molti si avvicinano ancora di più al Defender.

    A quel punto entra in scena Giuliani, è a poco più di 4 metri, vede a terra un estintore, si china per raccoglierlo e poi lo alza di scatto sopra la testa per presumibilmente lanciarlo verso il Defender.

    Errore 3.
    Placanica è convinto di mirare verso l'alto (ma non è detto che sia così perchè l'arma è ruotata di 90 gradi e in quella posizione è molto più facile sbagliarsi variando l'angolo verticale della canna); un attimo prima di sparare non vede nessuno sulla linea di sparo (forse perchè Giuliani sta raccogliendo l'estintore); poi non si sa bene cosa accade, forse chiude gli occhi e un attimo dopo ammette di sparare; si sentono 2 colpi a distanza di qualche secondo uno dall'altro.

    Giuliani è colpito e cade a terra.

    Errore 4.
    Il guidatore del Defender innesta la retromarcia e passa sopra il corpo di Giuliani, nessuno dice al guidatore di fermarsi (altro errore) perchè c'è un uomo a terra, poi il Defender si allontana.

    Placanica ha buttato là, nel corso di svariate interviste, che forse non era stato lui a sparare. Che forse è stato qualcuno fuori dal defender.

    Fare queste affermazioni può anche significare che si chiede attenzione a chi ha potere e maggiore supporto legale per chiudere la faccenda; è bene essere molto cauti in questi casi e verificare scientificamente se la cosa è possibile o meno (senza contare che questo contrasterebbe con quanto da lui dichiarato in alcune deposizioni).

    Domanda 1 (retorica): è stata fatta una perizia balistica ?

    Senz'altro si e dato che una perizia balistica è in grado di stabilire il tipo di proiettile, il tipo di arma usata, la provenienza del proiettile (punto di entrata, punto di uscita, angolo verticale ed orizzontale di entrata nel cranio, ecc.), si deduce abbastanza facilmente quale poteva essere il punto dello sparo.

    Domanda 2: data la direzione del proiettile e la breve distanza dal Defender (che a occhio poteva essere di circa 2-3 m. al momento degli spari), è possibile che il proiettile mortale provenisse da fuori del Defender ?

    Si o no ?

    Stabilirlo credo possa essere stato estremamente facile e a quanto pare è stato confermato che i 2 colpi provenivano dall'interno del Defender.

    continua...

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  4. Adetrax14:11

    ... continuazione.

    Altra questione, si obietta che il proiettile mortale era di tipo speciale e non poteva essere in dotazione a Placanica.

    Tante cose non dovrebbero accadere e invece accadono; se l'arma era compatibile con il tipo di proiettile i proiettili potevano essere stati sostituiti all'ultimo momento o l'arma poteva essere stata scambiata con quella di un ufficiale.

    Infine Placanica quanti colpi ha sparato, uno o due ?

    Stabilire chi ha sparato è altrettanto facile (scientificamente parlando) con prove come il guanto di paraffina, l'analisi delle polveri negli indumenti portati dai soggetti coinvolti, ecc.; è facile soprattutto perchè quel giorno era la prima volta che i soggetti sparavano proiettili.

    Si sono favorite condizioni limite per non evitare il ferito grave o addirittura il morto ?

    Probabilmente si, spostare continuamente e a vuoto le cariche di polizia da una strada all'altra, non contrastare assolutamente i black block, lanciare lacrimogeni quando non necessario, tagliare in due un corteo con due Defender e molto altro ancora non sono stati il massimo della strategia contenitiva a meno che non si volessero amplificare certe condizioni per estremizzare lo scontro contando soprattutto sull'inesperienza degli attori.

    Cossiga, l'appassionato di servizi segreti, avrebbe probabilmente approvato i metodi, visti i suggerimenti che ha dato (da denuncia per istigazione a delinquere) durante le ultime proteste di piazza degli insegnanti.

    Placanica afferma inoltre che le altre forze dell'ordine presenti non hanno fatto niente per proteggere i Defender o rallentare l'avanzata dei manifestanti che li rincorrevano (anche questo è un indicatore del tipo di soggetti presenti).

    In breve li hanno lasciati soli nel loro panico di ventenni assieme all'atteggiamento irresponsabile di altri ventenni che spesso non pensano che attaccare un pubblico ufficiale autorizza quest'ultimo a difendersi e se questo non è esperto possono succedere delle disgrazie perchè in questo caso non di rado entrano in azione degli automatismi (non per tutti uguali) che sono scritti nel DNA, nella parte più primitiva del cervello.

    In Italia uccidere un comunista in piazza è legittima difesa.

    Non penso sia esattamente questo il pensiero della maggioranza e neanche quello di certi invasati perchè a loro piace più picchiare dato che l'azione è reiterabile a piacere; il fatto è stato visto più in un'ottica di scontri disordinati sullo stile di teppisti e ultrà o "armata Brancaleone" nel quale l'imprevisto, la disgrazia era altamente probabile ed infatti è accaduta.

    In ogni caso, nel 2001, molti telespettatori che hanno visto in diretta certe scene del G8 si sono fatti parecchie domande sul perchè ci sia stata tanta inefficienza nella gestione delle manifestazioni; non si sa, forse il 2001 è stato un anno particolare.

    Per non dimenticare Mario Placanica.

    RispondiElimina
  5. filippo15:29

    Si può dubitare di tutto. Si può anche pensare che la giuria sia stata pagata. Ma il video in cui Giuliani caricava un carabiniere impaurito rinchiuso in una jeep, l'abbiamo visto tutti. Forse è eccesso di difesa, forse è stato panico ma vorrei vedere quanti di noi sarebbero con un'arma in mano rimasti imperterriti di fronte a uno che ti sta scagliando un estintore addosso a distanza ravvicinata.
    Sono banale? O piuttosto non amo complicare le cose semplici.
    Che ci sia poi un desiderio di vendetta da parte di chi a visto morire il proprio figlio è comrensibilissimo. Ma che si cavalchino sentimenti di questo genere per alzare i soliti polveroni dietrologici, mi pare troppo.

    RispondiElimina
  6. @ Alessandro
    Figurati, dovere. Il tuo post era scritto esattamente come l'avrei scritto io.

    @ Chiara
    si, quando sento puzza di fascismo preferisco usare l'aggettivo italico.
    ;-)

    @ Adetrax
    Esatto, il defender NON era bloccato. Lo dimostra il filmato dove lo si vede abbandonare la scena (oltrettutto passando e ripassando sul corpo del ragazzo) in meno di 6 secondi.
    Ed è vero anche che c'erano dei poliziotti (o carabinieri, non ricordo) a pochi metri; perchè non sono intervenuti in difesa dei colleghi "bloccati"?

    Per chi conosce Genova come me, la dinamica degli scontri di quei giorni è chiarissima. Un corso ampio e a due corsie come Corso Europa si restringe nel budello di Via Tolemaide, con la ferrovia a destra, il corso e una serie di vie laterali a sinistra. Secondo gli accordi con la questura il corteo, proveniente da Corso Gastaldi, avrebbe dovuto disperdersi nell'amplissimo spazio di Piazza Verdi, antistante la stazione Brignole. La zona rossa cominciava all'imbocco di Via xx Settembre. Ci sarebbe stato tutto lo spazio per lasciar disperdere il corteo prima di giungere alla zona rossa.
    Invece, all'imbocco di Via Tolemaide, la polizia carica il corteo che, bloccato a destra dalla massicciata della ferrovia, non può che disperdersi nelle vie laterali a sinistra. Lì avvengono gli scontri ma, nota bene, perchè la polizia ha caricato? Alla fine di Via Tolemaide, a destra proveniendo da C.so Gastaldi, c'è un sottopasso che porta ad un ampio Corso, Corso Sardegna. I black bloc avevavo saccheggiato bance e negozi in corso Sardegna. Mi spieghi perchè la polizia, che fronteggiava il corteo, non è andata ad inseguire i black bloc in corso sardegna ma è avanzata nel budello di Tolemaide aggredendo il corte? Bada bene che la stessa strategia identica è stata posta in essere l'indomani, con il corteo in corso Italia. Polizia schierata alla Foce, black bloc che arrivano dalle laterali di sinistra (a destra c'è il mare), saccheggiano il saccheggiabile con la polizia che rimane con le mani in mano (giuro, li hanno visti tutti su Primocanale che mandava tutto in diretta e io dicevo: ma che cazzo aspettano?) e poi, una volta che i BB sono ritornati da dove erano venuti, cioè da via Nizza e Corso Torino, la polizia invece di andar loro dietro, esattamente come in Via Tolemaide, carica il corteo andandogli incontro.
    Dici che questa è solo idiozia o c'è una regia specifica?

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  7. @ filippo
    prova a fare un ragionamento, un'inversione di prospettiva, se non chiedo troppo.
    E se Giuliani avesse visto la pistola e usato l'estintore come scudo? Troppo hard come ipotesi?

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  8. filippo18:11

    Blogger Lameduck ha detto...
    @ filippo
    prova a fare un ragionamento, un'inversione di prospettiva, se non chiedo troppo.
    E se ...

    Ma andiamo, siamo maggiorenni. E cerchiamo di essere seri! Ti pare che si possa partecipare ad un corteo con un estintore per scudo? Sissignora, direi proprio troppo hard, anzi SOFT, come ipotesi.

    RispondiElimina
  9. @ filippo
    non è questione di essere maggiorenni ma di ragionare e basta. Comunque non insisto. Vedo che c'è chiusura mentale. Spero tu non faccia l'investigatore di mestiere.

    RispondiElimina
  10. Filippo: dopo le continue cariche degli sbirri e le aggressioni a cittadini inermi mentre i black block facevano il cavolo che volevano, prendere su un estintore e cercare di allontanare dei carabinieri con la pistola sfoderata è un atto di legittima difesa.
    Temo che queste scene le rivedremo presto.

    RispondiElimina
  11. filippo19:36

    Lameduck e GM
    vi chiedo scusa. Sarà come dice l'Autrice del blog, una questione di chiusura mentale mia, ma sinceramente non vi capisco.
    Mi pare che vogliate arrampicarvi sugli specchi. Però per il più che giustificato risentimento per una tragedia immane (la morte di un giovane è la morte di un mondo in evoluzione) vi comprendo. Sappiate cmq che la sensibilità per fatti come questi non è nè di destra nè di sinistra. E dispiace doversi contrapporre. Un saluto amichevole

    RispondiElimina
  12. @ filippo
    l'hai guardata l'intervista con Placanica? Non ti fa sorgere qualche dubbio?
    Io non pretendo che sia andata come dico io. Non c'ero. Però, se chi c'era pone degli interrogativi e le cose non sono chiare mi pare più interessante indagare che bersi in un sorso la versione ufficiale che hanno tutti imparato a memoria.
    A te rassicura pensare che Giuliani volesse uccidere il poliziotto? Bene, però non diciamo che è la soluzione più facile, è quella che politicamente non mette in discussione le nostre preziose certezze.

    RispondiElimina
  13. Adetrax22:16

    @Lameduck

    Dici che questa è solo idiozia o c'è una regia specifica?

    Una regia ovviamente c'è sempre e può agire in maniera molto ma molto indiretta; poi questo nome bad bloc(k) (blocco nero) non ti suona familiare come colore ?

    Stranamente non è stato arrestato neanche un bad bloc !

    Sono veramente imprendibili questi anarchici mascherati !

    RispondiElimina
  14. Adetrax22:16

    @Lameduck

    E se Giuliani avesse visto la pistola e usato l'estintore come scudo? Troppo hard come ipotesi?

    L'estintore rosso era già stato lanciato verso il veicolo da un altro manifestante (o provocatore) e qualcuno (forse Placanica) con un calcio l'aveva ributtato fuori.

    A quel punto è intervenuto Giuliani; l'ipotesi è "hard" perchè ha sollevato l'estintore e l'ha portato dietro la testa come se volesse lanciarlo all'interno del Defender un'altra volta; quasi sicuramente ha visto la pistola ma non ha pensato che potesse essere usata altrimenti si sarebbe allontanato subito.

    Secondo me erano tutti o nel panico (non dimentichiamo che un paio di finestrini posteriori del Defender erano stati rotti con sbarre di ferro, gli aggressori avevano detto le solite frasi di rito: es. "bastardi, vi ammazziamo, sbirri ..." e uno dei 3 carabinieri era stato colpito direttamente da una sbarra di ferro) o con l'adrenalina al massimo e hanno fatto la cazzata collettiva (succede anche negli scontri fra tifosi / ultrà e polizia).

    Insomma il risultato di azioni dettate direttamente dal cervello rettiliano in modalità animalesca.

    In effetti lo stesso Placanica ha reagito con frasi (tipo: "andiamocene che qui ci ammazzano tutti") e azioni istintive a causa di una leggera sopravalutazione della pericolosità della modalità di aggressione (che probabilmente non era mortale ma certamente in grado di provocare lesioni gravi); in ogni caso se avesse voluto, con un oblò superiore rotto e un finestrino laterale rotto avrebbe potuto facilmente sporgere un braccio e sparare verso l'alto oppure si sarebbe potuto spostare verso il retro per farlo più agevolmente, ma non l'ha fatto, ha sparato davanti a se.

    L'unico dubbio può riguardare il fatto se ha sparato solo lui o anche qualcun altro dall'interno del Defender.

    Le testimonianze sembrano escludere questa possibilità.

    Placanica dice di aver sparato 2 volte e i colpi sentiti dai microfoni e dai vari testimoni sono stati effettivamente 2; in altre occasioni afferma che forse un colpo è partito da fuori del Defender ma questo è stato appurato che non era proprio possibile, quindi per me Placanica non è affidabile nel 100% delle sue dichiarazioni (nel senso che alcune sono state fatte come "diversivi più o meno politici").

    Lo stesso autista Cavataio ha ripetuto più volte di non aver sentito alcuno sparo e di non essersi accorto di alcun ostacolo per il Defender (uno scaricabarile perfetto).

    IL terzo uomo presente nel Defender, ovvero Raffone, pareva che all'inizio non esistesse nemmeno e nella sua testimonianza ha detto che non ha visto niente al momento degli spari perchè era ferito e con la visibilità impedita dagli schienali del Defender (essendo steso sul pianale dello stesso); il resto è condito da tanti "non so" e "non ricordo".

    Se vuoi un'opinione penso che Placanica, anche per la visione di scene di violenza precedenti il fatto, abbia reagito come se si fosse trovato effettivamente in un agguato mortale stile 'ndrangheta che quando inizia un "lavoro" lo finisce (anche qui inesperienza e mancato addestramento).

    Giuliani ha solo tentato di reiterare un gesto già fatto da un altro che peraltro non aveva causato danni alle persone ma solo al Defender; se l'estintore avesse colpito qualcuno alla testa avrebbe però potuto eventualmente provocargli un trauma cranico e forse il coma e la morte.

    Il poliziotto che dice a un manifestante che Giuliani l'ha ammazzato lui forse intende dire che lui con il suo sasso lanciato verso il Defender ha provocato o la degenerazione dello scontro o la deviazione di un proiettile sparato da Placanica oppure è un tentativo di depistaggio da collegare alle lesioni facciali subite da Giuliani quando era a terra da parte di membri delle forze dell'ordine non ben identificati, fatte forse per simulare un'aggressione accidentale a Giuliani con un sasso tirato da un altro manifestante.

    RispondiElimina
  15. Amichetta00:07

    Mio marito conosce personalmente ultrà di destra che prima del G8 sono stati chiamati in Questura e "invitati" a Genova.

    Io so con certezza chi fossero i blac bloc.
    Voi, ovviamente, siete liberi di non credermi.

    RispondiElimina
  16. giuseppe10:42

    Eh, sì... gli estintori abbondano lungo le strade di Genova... e qualcuno li raccoglie per autodifesa...
    Il Carneevale è già iniziato?

    RispondiElimina
  17. @ Lameduck
    "primocanale"ha svolto un servizio davvero eccezionale!Era presente,in diretta audio,nel momento dell'omicidio di carlo giuliani e dall'intervista "a caldo"ad un fotografo spagnolo(se non ricordo male),presente a distanza ravvicinata all'accaduto,il quale dicriarò che a sparare a carlo era stata una persona in borghese,probabilmente un ufficiale,evidentemente fuori dal "defender"!Ricordi "ustica"?Sempre nell'intervista a caldo il presidente della compagnia aerea dichiarò che ad abbatere l'aereo era stato un missile!...

    RispondiElimina
  18. @lele

    potresti mettere il link o il nome del servizio di cui parli?

    Grazie anticipatamente

    RispondiElimina
  19. @ Jaxess
    non credo che esistano link,il servizio era di "primocanale" sul g8 del 2001.

    RispondiElimina
  20. @ Adetrax
    francamente, di immagini di Giuliani con l'estitore dietro la testa non ne ho mai viste. Guardando l'immagine del post, se uno avesse voluto centrare, da quella distanza, l'interno della camionetta mirando esattamente alla testa del poliziotto (sdraiato per terra) ci sarebbe voluto come minimo Michael Jordan o qualunque altro asso del basket esperto in tiri da tre.

    @ Amichetta
    si era parlato anche di ultras di Samp e Genoa riconosciuti da gente che li ha visti in azione nell'attacco al carcere di Marassi.

    @ lele
    Mi viene in mente che, a caldo, l'11 settembre, un mucchio di testimoni, inclusi reporter televisivi, udirono esplosioni provenire da sotto le torri, prima che crollassero.

    RispondiElimina
  21. già,già, lemeduck il caldo da alla testa e fa straparlare!meglio il freddo ragionamento per le notizie scomode!

    RispondiElimina
  22. Adetrax01:22

    @Lameduck

    Scusa hai ragione, intendevo dire che lo stava alzando sopra la testa per poi "probabilmente" portarlo dietro la stessa prima di un lancio a distanza ravvicinata.

    Inutile scomodare Jordan, l'obiettivo non era quello di fare canestro ma di lanciare un oggetto moderatamente pesante in modo che producesse danni, non importa dove, come era stato fatto poco prima.

    L'idea che abbia usato l'estintore per proteggersi è un'ipotesi in quanto lui aveva visto l'arma prima di raccogliere l'estintore e non aveva senso avvicinarsi ancora di più a un'arma puntata se non per il fatto che pensava che forse non sarebbe stata realmente usata (naturalmente in un paese civile), dato che a quella distanza il proiettile avrebbe potuto trapassare anche l'estintore (soprattutto se non contenente sabbia ma schiuma).

    Il problema dell'intera vicenda però non è solo quello della ricostruzione dell'esatta dinamica dell'episodio, ma soprattutto il fatto che quasi tutti i personaggi chiave hanno mentito in varie occasioni, cambiando o aggiustando le versioni nel tempo.

    Per capire a cosa porta la preoccupazione di dover continuare a sostenere tesi che sono state smentite scientificamente, basta fare attenzione a cosa dice Placanica nel filmato di questo articolo fra il minuto 7.15 e 7.38; mi pare che la chiarezza e la verità siano un po' lontane da certi discorsi.

    Sembra che parli pensando che i destinatari siano degli sprovveduti, delle ignare casalinghe di Canicattì che non sanno esattamente di cosa si stia parlando.

    La deposizione di Raffone al processo è poi la quintessenza del non so nulla, non ho visto nulla e non voglio sapere nulla !
    Addirittura si è rifiutato di riconoscersi nelle foto che lo ritraevano con Placanica nel Defender sostenendo che non gli si vedeva il viso !
    In pratica lui non era li e se c'era non era molto "cosciente".

    Addirittura, sempre al processo, Cavataio è riuscito a dire di non aver notato gli spari di pistola, e guidava il Defender !!!

    Se fossero facilmente a disposizione, sarebbe interessante leggere tutti i verbali dei vari testimoni al processo e allora ci si renderebbe conto di cosa sono riusciti a dire e soprattutto con quanta difficoltà hanno detto le cose.

    Lameduck, qui il problema non è solo quello che è successo (che sarebbe comunque ricostruibile in maniera più soddisfacente) o quello che si è cercato o si cerca di nascondere o di far apparire per minimizzare le responsabilità del fatto, ma soprattutto le modalità comportamentali e relazionali delle persone coinvolte e non alludo tanto ai bassi livelli quanto soprattutto ai livelli intermedi e alti che hanno agito non solo prima ma soprattutto dopo il fatto per mettere in atto i soliti depistamenti (stile Ustica per intenderci).

    No, è inutile, si può cercare di essere obiettivi e imparziali ma io certe persone non riesco a considerarle del tutto normali; questa è gente che sembra civile ma si comporta istintivamente come se fossimo in una società medievale (nel suo periodo più oscuro) o peggio in una fiction ambientata nel paleolitico e non è solo questione di sinistra, destra, fascismo, ecc. come si tende a sostenere.

    L'intero episodio, ma soprattutto quello che è successo dopo, ha avuto una gestione vomitevole: dalla ferita anomala di Giuliani, all'aggressione al fotografo (giornalista accreditato) posto a pochi metri con relativa distruzione delle foto appena scattate a molto altro ancora.

    Si potrebbe dire che si tratta della replicazione in grande serie di protagonisti tipo "Belva di guerra" oppure "il paleolitico non è mai finito" ma non basterebbe; certi comportamenti sembrano essere insiti nel DNA e si perfezionano da piccoli, non da grandi, perchè è da piccoli che li si automatizza e li si accetta come se fossero normali.

    RispondiElimina

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