mercoledì 2 settembre 2009

1° settembre 2009, Silvio Berlusconi invade l'Europa

L'Egoarca è partito alla conquista dell'Europa con le sue Papidivisionen di passere corazzate per il Blitzkrieg più fallimentare di tutti i tempi. Non ho dubbi che la guerra finirà a puttane.
Dopo la sortita a base di kapò e turisti della democrazia al Parlamento di Strasburgo quella famosa volta, ora è convinto di riuscire a zittire, oltre ai suoi dipendenti ed ai numerosissimi wannabe lacchè, servitori, reggicoda e leccaculo che ha sparsi in tutta Italia, anche chi non dovrebbe essere sottoposto al suo potere perchè non cittadino italiano e non governato da lui.
Gli europei credevano di essere fortunati a non essere italiani ma evidentemente, per essere proprio al sicuro bisognerebbe allontanarsi ancora un poco dallo stivale, diciamo rifugiarsi in Papua Nuova Guinea.

In pieno delirio d'onnimpotenza, Iddu compensa le cilecche con le cannonate che spara in direzione Bruxelles credendo di poter comandare anche sul resto del continente come fosse un'immensa Segrate.
Anche allora, settant'anni fa, tra i paesi invasi vi fu il Belgio ma si ebbe l'accortezza di aspettare un po' prima di aprire un secondo fronte orientale. Preludio, in quella ed in tutte le guerre dove si vuole strafare, alla Grande Inculata finale.

Qui invece è assalto frontale a raggiera. Il primo fronte, quello interno, vede le Papidivisionen all'assalto della Libertà d'Espressione, con le raffiche di denunce ai giornali che osano rendergli conto di qualche cosuccia da nulla come la frequentazione di minorenni (come disse per prima la sua signora).
A Repubblica Iddu non risponde perchè ratta-tata-ta-ta, le solite cose. Però se le domande gliene facesse un altro giornale risponderebbe volentieri.
Mi appello all'Eco del Chisone: non è che gli vorreste porre voi le famigerate domande, così potremmo finalmente sapere quando il fuhrer del Reich Mediolanum ha conosciuto il babbo di Noemi Letizia? No, eh? Inutile chiedere?
Nella putrescente RAI, ormai un bivacco dei suoi manipoli, si censura il trailer di un film inchiesta, "Videocracy", che racconta la cancrena italiana (direbbe Gaber) fin dagli anni di Colpo Grosso. L'attacco alla pancia dello Stato a colpi di gnocca, culi e tette. Quando l'eterosessualità come arma diventa più letale dell'AIDS.
Il film che osa mostrare la realtà di questo grande laboratorio per la realizzazione del perfetto Shit Country non deve essere citato e mostrato perchè contrario al governo. Bene, siccome questo non è servizio pubblico, qui lo mostriamo e linkiamo, invitandovi a riprendere l'appello e moltiplicarlo sui vostri blog.



Lui denuncia e chiede danni. Milioni di euro. Per lui piccioli da infilare nei perizomi di qualche favorita.
Questo succede ad avere uno stuolo di avvocati che si nutrono di cavie vive e che hanno un'incontinenza della parcella per cui ogni occasione è buona per mettere su delle note spese, tirare avanti le cause ed aprirne sempre delle nuove. Il nostro problema, cari italiani, se non lo avete ancora capito, è che Iddu non è come noi che prima di affidarci a quelle simpatiche sanguisughe figli di puttana ci facciamo una botta di conti ed accendiamo le ipoteche per vederci meglio. Lui non ha problemi a pagare gli avvocati, ha soldi a palate.

Siccome l'Europa non è l'Italia però, per fortuna, al Pornoduce hanno mandato a dire un sonoro "Aaa chi???", come avrebbe detto Totò. Però non basta. Frequentare altri egoarchi in egocentrismo acuto come Gheddafi non gli fa bene e se quello va a molestare Israele, tanto per sentirsi ancora giovane e monello, lui si chiede: e chi sono io, il figlio della serva? Qui ci vuole un continente intero al quale andare a suonare i campanelli di notte.

Prima o poi questa tortura finirà, se Dio, il tempo e il corso naturale della vita vorranno, ma noi facciamo il tifo affinchè qualcuno nel mondo ancora immune dal virus berlusconiano, si rompa le palle davvero e venga a liberarci anzitempo.
Io ho già il disco di "In The Mood" pronto.


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36 commenti:

  1. Adetrax23:20

    E' naturale che sia diventato così !
    I soliti komunisti o peggio i loro simpatizzanti gli hanno interrotto il meccanismo delle "donnine" che a lui piaceva tanto.

    E adesso come si fa ?

    Battute a parte qualche novantenne potrebbe averlo sgridato un po' perchè non usa abbastanza il suo potere e lui, dato che è diligente, ha subito rimediato per non essere più ripreso.

    Eh si, ci manca solo il grido di: spezzeremo le reni all'Europa !

    Sapete che cosa ha detto tempo fa il fido Emilio in un'intervista rilasciata a giornalisti inglesi circa i possibili difetti di Silvio ?

    Che ne riconosce uno solo, ovvero che non si vendica abbastanza dei nemici perchè pensa che vada bene così !

    (e meno male che non li elimina fisicamente)

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  2. http://www.youtube.com/watch?v=RTOQUnvI3CA

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  3. bat yam00:33

    badate!dopo Die Linke arriverà Adolfo

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  4. filippo07:26

    1) Su quanto ironicamente definisci blitzkrieg o cannonate nei confronti dell’Europa, la realtà pare che sia un po’ diversa. E cioè l’Italia con Berlusconi ha richiesto alla UE una chiara e univoca posizione sul tema dell’immigrazione. E non c’e’ stata né critica ne’ richiamo nei confronti dell’Italia stessa.

    2) Quanto alle risposte da dare a Repubblica che non ha prove né coraggio di accusarlo direttamente d’essere un pedofilo, e che per questo si arrovella in domande indirette, dipende dalla sua volontà. Faccia una cosa Repubblica. Lo denunci per pedofilia e Berlusconi risponderà di queste e altre domande davanti al giudice. Altrimenti sono solo chiacchiere per far cassetta e per diffamare. Bene ha fatto Berlusconi a querelarlo.

    3) Con ciò è ridicolo accusare chi intende difendersi da chi si sente calunniato di “assalto alla libertà di stampa” Quando queste cose le fanno gli altri (D’Alema, Di Pietro, Prodi…) vanno bene. Fatte da B. sono intimidazioni. Ma com’è possibile ragionare in questi termini?

    4) Riguardo alla controversia l’Avvenire-il Giornale, come ho già detto forse un po’ troppo aspramente, il Vaticano non può pensare di dettare la moralità ad altri, al mondo intero, quando al suo interno, com’è risaputo, tale moralità è in gran parte disattesa. Perciò, secondo me, bene ha fatto il Giornale a dimostrarlo con fermezza.

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  5. @ adetrax
    già, è vero. In quello papik Putin è ancora il numero uno.

    @ vril gesellschaft
    mitico pezzo anni 80. Lo ricordo benissimo.

    @ bat yam
    francamente non ci ho capito niente, puoi spiegarti meglio?

    @ filippo
    ti dirò una cosa forse spiacevole, ma il tuo tentativo di difendere l'indifendibile su questo blog è fatica inutile. Forse non hai ben capito fino a che punto mi stia sul cappero quell'essere.
    Per favore risparmiaci la "filippica" a favore del Giornale, di Papi e di tutto il cucuzzaro. Tanto cosa speri di ottenere? Che io ti dia ragione?

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  6. antonio giorgetti10:10

    ormai voi poveri sfigati potete solo vomitare odio su queste cagate di blog..siete stati sconfitti alla elezioni cancellati dalla vita politica ormai dovete attaccarvi a qualunque cazzata per cercare di emergere un po dalla merda in cui vivete...almeno facessi ridere, fai solo piangere Papera mmmerda

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  7. filippo10:12

    La tua risposta mi sorprende. Credo che la critica sia alla base di ogni sana discussione. Solo le dittature la vietano. Inoltre ti garantisco che non ho nessuna ambizione di convincere alcuno. Anch'io rido con disappunto del nostro premier. Ciò non toglie che si possa argomentare il contrario. Cosa che qui avviene raramente. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensano gli altri. Ora torno al lacoro. Scappo. Ciao

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  8. filippo ha detto...

    Scusa una domanda OT: sei Ur_ca o Luciano61?

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  9. caro giorgetti,
    è giusto ogni tanto pubblicare a caso uno di voi papiminkia, solo per dimostrare quanto siete intelligenti. Non ti preoccupare, la merda vi ritornerà addosso quanto prima. Non venite a piangere poi, ve la dovrete ingoiare tutta.
    E ora, se non ti dispiace, VFC.

    @ filippo
    ti prego non la menare con la censura. Ti sto solo dicendo che difendere Berlusconi qui è un po' come cercare di convicere il Papa che Dio non esiste. Fatica sprecata.

    Giusto, grazie Chiara, sei davvero Filippo o una delle solite zanzare tigre che mutano identità? Scusa ma abbiamo avuto un'infestazione di recente.

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  10. @ Filippo

    Il concetto in realtà è piuttosto semplice: agli interrogativi posti dei giornali il capo di un governo deve rispondere sempre. Non con una richiesta di risarcimento danni miliardario. Ma con risposte chiare, esaurienti, convincenti.
    Perchè è diritto dei cittadini, che fino a prova contraria non sono ancora stati ufficialmente retrocessi al ruolo di sudditi, sapere se il loro premier corrompe minorenni [o maggiorenni], colloca amiche o amanti in posizioni di perstigio nell'ambito del governo - quindi a nostre spese - legifera pro domo sua. Se, insomma, mente.
    Così come è diritto dell'Unione Europea domandare spiegazioni in merito ai respingimenti di migranti in diritto di chiedere asilo al nostro Paese, in sprezzo alla pur sottoscritta convenzione di Ginevra. In particolare se il responsabile di tale scelta politica, rivendica la necessità di esercitare "rigore" quando si trova tra i confini nazionali mentre durante le sue trasferte nordafricane promette "casa e lavoro" ai migranti dagli schermi delle SUE reti televisibe maghrebine.
    Querelare un quotidiano, tacciandolo di diffamazione, dopo averlo peraltro attaccato in innumerevoli occasioni, è una soperchieria, a maggior ragione se a farlo è un potente autoimmunizzatosi per mezzo dell'ignobile Lodo Alfano, che lo pone al riparo dalla giustizia.

    Quanto all'Avvenire, io non sono d'accordo con alcuno dei concetti espressi dal suo ormai ex direttore nei suoi editoriali. Proprio nemmeno uno. E aborro le continue ingerenze vaticane - cui peraltro Berlusconi, da "governante amico" si è sempre piegato di buon grado - nella politica italiana.
    Ma non è con una velina spudoratamente falsa, non è con uno scandalo sessuale inesistente, creato per essere utilizzato come una clava che si confutano le opinioni altrui.
    Lo so, discorsi già fatti un milione di volte. Però, a quanto pare.

    RispondiElimina
  11. @ Filippo:
    Scusa ma non capisco. La polemica e lo scambio di opinioni stanno alla base della libertà di opinioni. E va bene. Tu hai detto la tua. Lame ha detto la sua. Non siete d'accordo. Embé? Se poi questo blog è frequentato da tanta gente che non la pensa come te... beh sei liberissimo di non frequentarlo più. Ma poi il dibattito che fine fa? Il dibattito ha senso solamente se si giunge a soluzioni che accontentino tutti?
    Comunque, tanto per rispondere e dare un po' di ossigeno al fuoco del dibattito:
    1) Non è tanto cosa abbia chiesto l'Italia all'Europa, ma come. Il presidente del consiglio di un Paese membro non va a Bruxelles a dettare legge e a dire chi può parlare e chi no. C'è una cosa chiamata "Parlamento Europeo", composto da parlamentari anche italiani e anche appartenenti alla coalizione di Silvio. In questo luogo magico dovrebbe succedere che i parlamentari pongano questioni che riguardano l'intera comunità e che tutti insieme se ne discuta. Ma evidentemente Silvio ha più interesse a farsi vedere sulla scena, che non a risolvere veramente i problemi.
    2) Libertà di stampa significa che ogni quotidiano o periodico può scrivere quello che gli pare, a patto che non si scrivano falsità. Che io sappia Repubblica ha posto qualche domanda. Una domanda non è l'affermazione di una falsità, tantomeno è diffamazione.
    Per quanto riguarda l'Unità invece, se leggi gli articoli pubblicati scopri che si parla di fatti "probabilmente" successi, di cui il premier dovrebbe rendere conto.
    E, tanto per la cronaca, nessun giornale o persona fisica al momento può querelare Silvio per nessun reato, visto che c'è il Lodo Alfano.
    3) Quando "gli altri" fanno cose simili non sono perdonabili. Ma c'è una piccola differenza tra "gli altri" e Lui, dato che Lui è il più grande editore italiano e possiede tre televisioni nazionali (e ne controlla altre due).
    4) Nessuno dice che la Chiesa non sia marcia. Ma quello che è successo è l'ennesima dimostrazione della gravità del conflitto di interessi.

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  12. filippo17:24

    Ringrazio Bea per i chiarimenti. E, premessa futile e partigiana a parte, ringrazio anche Scarletmilk.

    RispondiElimina
  13. @ Bea
    il concetto è semplice. All'italiano piace imbrogliare, fare il furbo, prevaricare sugli altri. Non nascondiamocelo. Anche a livelli piccolissimi, per esempio attraverso la complicità con il negoziante per non farci fare lo scontrino. Se possiamo fregare anche solo in maniera infinitesimale lo Stato e il Fisco, ad esempio, godiamo come ricci. In altri paesi ciò è inconcepibile.
    Detto questo, e detto anche che io in Svizzera morirei di tristezza, preferendo tutto sommato la canaglieria italiana, noi ci troviamo attualmente con uno che ha fatto della menzogna, dell'approfittare dei vantaggi di potere, delle amicizie importanti, dell'opportunismo un modo per arricchirsi oltre ogni misura. L'italiano medio (o il suo lato oscuro, come preferite) si identifica in questo Megaloman e dice: "Cazzo, quanto è stato fico ad arrivare fin là, che sborone!" E purtroppo lo vota.

    @ scarletmilk
    certo, il dibattito è basilare, sono d'accordo con te. Sai cosa mi fa andare in bestia? Il paternalismo. Il pontificare dei papiminkia che vengono qui a portare la legge del Signore di Arcore come dei molesti predicatori porta a porta (ogni riferimento a B.Vespa è puramente casuale).
    Ecco, quando mi commentano in maniera paternalistica, io che ho problemi con il paternalismo ed il pater in genere, divento cattiva. Perchè vorrebbero convertirti al meraviglioso mondo di Papi e a me Papi sta sui coglioni e basta.

    RispondiElimina
  14. filippo17:38

    x Bea

    1) Il concetto in realtà è piuttosto semplice: agli interrogativi posti dei giornali il capo di un governo deve rispondere sempre.

    R. Non esistono normative a riguardo. Semmai potrebbe considerarsi prassi consolidata. Ma esistono precedenti (v. Prodi che rifiuta d’essere intervistato da giornalisti del TG4) che potrebbero far testo.

    2) Così come è diritto dell'Unione Europea domandare spiegazioni in merito ai respingimenti di migranti in diritto di chiedere asilo al nostro Paese, in sprezzo alla pur sottoscritta convenzione di Ginevra.

    R. E’ vero. Ma non si trattava di semplici spiegazioni ma di chiari illazioni accusatorie. Tale che la stessa Ue si è, poi, scusata.

    3) Querelare un quotidiano, tacciandolo di diffamazione, dopo averlo peraltro attaccato in innumerevoli occasioni, è una soperchieria, a maggior ragione se a farlo è un potente autoimmunizzatosi per mezzo dell'ignobile Lodo Alfano, che lo pone al riparo dalla giustizia.

    R. Vero. Querelare quotidiani per diffamazione è una porcheria. Ma vale per tutti! Quanto al L.Alfano, non è “ad pesonam”.

    4) Quanto all'Avvenire, io non sono d'accordo… non è con una velina spudoratamente falsa, non è con uno scandalo sessuale inesistente, creato per essere utilizzato come una clava che si confutano le opinioni altrui.

    R. Scandalo inesistente? Non direi proprio. Che poi simili scontri appartengano a una Logica deprecabile, condivido.

    RispondiElimina
  15. Andras17:49

    E' questo che mi fa più paura nel sentire gli adoratori di Papi: la loro incondizionata fede nel potere taumaturgico del capo. L'idolatria e la venerazione che trasudano da ogni loro parola.
    Mi fa pensare che nella storia ci sono dei personaggi che hanno questo potere: come deve essere stato per i tedeschi Hitler o per gli italiani (per molti tuttora) Mussolini.

    RispondiElimina
  16. filippo18:23

    x Chiara di Notte - Klára

    Sono filippo. Ma poi se anche fossi Ur_ca o Luciano61 cosa cambierebbe? Non si giudica chi, ma cosa…

    RispondiElimina
  17. filippo18:29

    x Lame
    1) L'italiano medio (o il suo lato oscuro, come preferite) si identifica in questo Megaloman e dice: "Cazzo, quanto è stato fico ad arrivare fin là, che sborone!" E purtroppo lo vota.

    R. Definire papiminkia l’italiano medio non lo induci certamente a cambiare idea. Semmai il contrario. Questa prassi assai diffusa, infatti, sta dando i suoi frutti al PDL.

    2)…a me Papi sta sui coglioni e basta.

    R. E’ un sentimento che rispetto, e come tale certamente indiscutibile.

    RispondiElimina
  18. @ filippo
    chi non vuole farsi chiamare papiminkia dovrebbe evitare di dire papiminkiate.
    Ti faccio solo un esempio anche se mi rendo conto che è inutile.
    Il signor Bill Clinton, allora imperatore dell'impero d'Occidente, l'uomo più potente del mondo, per il fatto di avere mentito sulla natura del suo rapporto con una stagista, rischiò l'impeachment, ovvero di dover sloggiare anzitempo dalla Casa Bianca. I paragoni che tu fai con Prodi e Rete4 non hanno semplicemente senso. E' solo un patetico tentativo di difendere il tuo puntello di riferimento politico.

    Ah, qui ti sbagli. A me non me ne frega un cazzo di far cambiare idea a te e ai papiminkia. Non sono come voi, Testimoni di Papi sempre a cercare di convertire comunisti infedeli con quell'insopportabile paternalismo da genitori retrogradi.
    Non voglio farvi cambiare idea, anzi, voglio che piangiate lacrime cocenti quando vi accorgerete di quanto siete stati presi in giro dal vostro Papi. Allora mi farò una bella risata.

    RispondiElimina
  19. filippo19:55

    Lame dice 1); 2)

    1) Clinton per il fatto di avere mentito (al Grand Jury) sulla natura del suo rapporto con una stagista, rischiò l'impeachment, ovvero di dover sloggiare anzitempo dalla Casa Bianca.

    R. Quando Berlusconi mentirà ad una Commissione d’inchiesta correrà gli stessi rischi. Ma Repubblica e i suoi lettori non formano una Commissione d’inchiesta, almeno per ora.

    2) papiminkia … voglio che piangiate lacrime cocenti quando vi accorgerete di quanto siete stati presi in giro dal vostro Papi.

    R. Può darsi tutto nella vita. Ma difficilmente, molto difficilmente, gli italiani rimpiangeranno il governo Prodi-Comunisti. Credimi.

    RispondiElimina
  20. @ filippo
    Invece voi lo rimpiangerete, oh se lo rimpiangerete.
    Dimentichi inoltre che il potere che ha Papi non ce l'ha nessun altro al mondo. Forse solo gli amici Gheddafi e Putin. Lo sai che all'estero lo paragonano a Chavez?
    Comunque, te lo dico ancora una volta, discutere con i papiminkia di Berlusconi mi irrita parecchio. E' fatica sprecata e io alla sera sono stanca. Non c'è proprio bisogno di convertire nessuno in Italia. C'è solo da vergognarsi di averlo votato.
    Su qualsiasi altro argomento, volentieri.

    RispondiElimina
  21. @ Filippo: Sono filippo. Ma poi se anche fossi Ur_ca o Luciano61 cosa cambierebbe? Non si giudica chi, ma cosa…

    Non ho giudicato nessuno. Ho solo fatto una domanda. Grazie per la risposta. :-)

    RispondiElimina
  22. lame vorresti forse dire che e' ora che si dimetta?pienamente daccordo con te ma penso che oramai sia troppo tardi,quegli imbelli dell'opposizione gli hanno lasciato tutto il tempo disponibibile per preparare la sua controffensiva.avremmo dovuto scendere in piazza molto tempo fa, agli albori di questa telenovela,per chiedere le dimissioni di un presidente del consiglio che invece di governare spende tutto il suo tempo e il suo danaro per difendersi da accuse che in qualsiassi stato democratico le dimissioni sarebbero automatiche.ora dopo il caso boffo chi ci porta in piazza?chi ha il coraggio di esporsi correndo il rischio di essere sputtanato in piazza?ci vorrebbe un puro di cuore ma non ne vedo.lo stesso fini, l'unico ancora in grado di fermare questo scempio dello stato e della politica eeeeeeeeee' rimasto vittima del suo stesso ingranaggio visto che oramai e' la lega che ci governa.lo dico da tempo dobbiamo toccare il fondo penso che oramai ci siamo,si salvi chi puo', siamo alla resa dei conti .non ti angustiare per i papiminkia se volessero avrebbero gia' capito di certo non avrebbero votato uno che ci tratta tutti come suoi sudditi obligati ad ascoltare le sue beghe personali

    RispondiElimina
  23. @ filippo
    Visto che lo chiedi. Mi sembra chiaro: o non hai letto nulla di quanto qui viene pubblicato, e allora faresti bene a guardarti intorno per capire come rapportarti con gli altri. Oppure ci sei o ci fai: in entrambi i casi torna a valere il pacato consiglio di Lameduck: vai a rompere altrove.

    RispondiElimina
  24. Panty01:29

    FILIPPO,non sono intelligente come te e non ho la tua abilità nello scrivere.
    Sono un italiano medio,dello stesso livello intellettuale dei Leghisti e dei Berluscones,quindi ti farò una domanda con il nostro linguaggio,scusami,poco elegante ma molto Padano.
    Domanda :
    Ma quando ci vai affanculo ???
    Ma quando ti levi dai coglioni ???

    RispondiElimina
  25. Cachorro Quente17:55

    "Quando Berlusconi mentirà ad una Commissione d’inchiesta correrà gli stessi rischi."

    Berlusconi è già stato condannato per aver dichiarato il falso (sull'iscrizione alla P2).
    Reato passato in prescrizione, si intende, ma negli USA per una robetta del genere non sarebbe mai arrivato a candidarsi per la presidenza del consiglio, altro che impeachment!

    RispondiElimina
  26. @ rossoallosso
    Lui le dimissioni non le da. A meno che qualcuno non lo dimissioni.

    @ albigin e panty

    booonii!! Non alimentate i flame.

    @ cachorro quente
    In USA non avrebbe neppure potuto correre per governatore. E nemmeno per sindaco. Ti dico di più, nemmeno per sceriffo di contea.

    RispondiElimina
  27. filippo23:31

    Passino gli insulti, che di per sè qualificano gli autori. Ma che la gentile "moderatrice" dei commenti li pubblichi solamente per "esasperare" chi non canta nel coro, è davvero stucchevole. La reprimenda in risposta, poi, a dir poco, lo è ancora di più.

    Tutto ciò, ben sapendo che si crea un danno al civile confronto e alla creatività del dialogo. Tanto più se posto su basi antitetiche come in questo caso.

    Quanto agli insolenti vorrei dir loro che se a un concetto, a un'opinione espressa, si risponde con l'insulto, non solo permane la validità del concetto stesso, ma si rafforza. Se invece la si confuta con il pacato argomentare, essa decade. E se anche ciò non dovesse attenuare i radicati pregiudizi che, in chi più e in chi meno, sono alla base di ogni essere pensante, servirebbero comunque ad arricchire il tema del dibattito.

    RispondiElimina
  28. Cachorro Quente23:55

    ...chettelodicoaffà...

    P.S. ho scritto "prescrizione" ma in realtà mi pare sia passato sotto amnistia... non ho voglia di controllare perchè vado a nanne.

    RispondiElimina
  29. @ filippo
    sai, il problema è che non siamo ancora sicuri che tu non sia uno dei troll storici di questo blog, in uno dei sue più riusciti travestimenti, caro Stanislao Moulinski. ;-)

    Non sono d'accordo con gli insulti perchè alimentano inutili risse tra commentatori però mi incuriosisce un fatto. Cosa vuoi discutere, anche pacatamente, qui con chi ha già le bottiglie in fresco per il gran giorno in cui ce lo toglieremo dai coglioni? Tu sai a chi mi riferisco.
    Credimi, è fatica sprecata.

    RispondiElimina
  30. filippo08:54

    Cara Lame,
    la storia dei travestimenti, ho l’impressione che sia solo un pretesto per sbarazzarti di voci critiche. In questo sei molte simile a Berlusconi, il quale ama circondarsi solo di chi lo plaude. Come vedi la motivazione del tuo dissennato odio per LUI, potrebbe risalire alla teoria delle polarità che se dello stesso segno si respingono.

    Del resto quale travestimento può esserci dietro un nick? Chi c’è dietro Lameduck se non Lameduck? E chi dietro Filippo se non Filippo? I nick formano l’unica identità di chi commenta. Se anche dietro Filippo si nascondesse il “tuo” odiato ur_ca dovresti gioirne per averlo annientato a costretto a “travestirsi” come dici tu.

    RispondiElimina
  31. filippo09:00

    dimenticavo:
    anche se al fresco le bottiglie hanno una data di scadenza, oltre la quale è sconsigliabile berne il contenuto. Perciò, verifica di tanto in tanto. Se tu dovessi intossicarti mi dispiacerebbe, credimi. Ciao Lame.

    RispondiElimina
  32. @ Lame:
    Il paternalismo non l'ho mai sopportato. E' il motivo principale per cui non reggo i cattolici: ti parlano come se tu fossi una povera bestiolina abbandonata e bisognosa, con una mano fanno vedere la loro esasperata comprensione e ti fanno la grazia, mentre con l'altra ti levano un po' di dignità facendoti sentire sporco e impuro.

    RispondiElimina
  33. @ filippo
    mi fai un po' ridere. Talmente rosichi a sentire chi, al contrario di te, è immune dalla fascinazione berlusconiana, che vieni qui perfino (a me!) a farmi la lezioncina di psicologia.
    Adesso ho capito, non sei ur_ca, sei Sandro Bondi.

    RispondiElimina
  34. filippo13:38

    x lame
    ...sei Sandro Bondi

    Non appartengo al mondo degli apostati comunisti, io! Non so tu!

    RispondiElimina
  35. arrivo un poco in ritardo, ma vorrei osservare una cosa piccola, ma non proprio inessenziale:
    è vero che Berlusconi è in grado di pagare tutti gli avvocati che vuole senza che il suo patrimonio nemmeno se ne accorga, ma succede però che a pagarne la gran parte siamo noi cittadini italiani poichè gli avvocati di Berlusconi sono quasi tutti Parlamentari Italiani, e quindi tra stipendi rimborsi spese, portaborse e prebende varie sono molto ben remunerati.
    Berlusconi potrebbe non scucire nemmeno un cent aggiuntivo e sarebbero in ogni caso superpagati....
    Ma Berlusconi non è milanese? sembra più uno scozzese.... o ha almeno anteneti genovesi?
    :)

    RispondiElimina
  36. @ mikecas
    I suoi avvocati vanno ad attingere al suo patrimonio, stai tranquillo. Che siano parlamentari è un altro paio di maniche. Lui fa così: a chi gli fa dei favori regala poltrone da parlamentari e, alle più brave, ministeri.

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


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