mercoledì 16 settembre 2009

Gallo vecchio

Ore di immani sforzi con l'ausilio dell'imenottero di fiducia a provarle tutte per eccitarlo e lo share che, ahimé, non si alza. Dev'essere una maledizione, ultimamente.

Non è la prima volta che succede nel suo personale boudoir su RAIUNO. Era già capitato in occasione di un altro suo attacco di logorrea maniacale-ossessiva durante l'ultima campagna elettorale. Puntatone monografico e monologico con lui che trita e ritrita le solite robe masticate e rivomitate, con la stessa gestualità delle mani che misurano nervosamente l'aria a blocchetti, mentre Vespa fa "si, si" come il cagnolino sul parabrezza della NSU Prinz e, come risultato, ascolti da monoscopio.
"Porta a Porta" con Berlusconi mattatore non riesce a fare gli ascolti che faceva la 2.158a puntata della saga di Cogne con il professor Bruno, la Palombelli che "signora mia che pena l'infanticidio" e il plastico di casa Franzoni con le macchie di sangue a punto esclamativo sul muro.
Perfino la Leosini che intervista i serial killer in tarda serata su Raitre fa più share.

Escludendo i telespettatori juventini, milanisti, quelli in lutto per Patrick Swayze, quelli che hanno i televisori inchiodati sulle reti Mediaset e non cambierebbero sulla RAI neanche sotto minaccia di tortura, quelli che dormivano ed altri che trombavano o erano fuori casa, chi ha guardato "Porta a Porta" ieri sera sembra proprio appartenere ad un'esigua minoranza. Strano per un premier che sarebbe amato dal 70+% degli italiani (o più realisticamente da quel 38% misurato da sondaggisti stranieri).

Ciò che è più grave è che il flop negli ascolti giunge nella serata del presunto trionfo ad Onna con la consegna delle casette in legno che, come ci ricorda "Il Sole 24 Ore", sono:
"Quindici casette finanziate dall'operazione "24 ore per l'Abruzzo" del Gruppo 24 Ore. Il piccolo borgo di Onna, costato 5 milioni di euro, finanziato dalla Croce rossa e realizzato dalla Provincia autonoma di Trento, è costituito da 47 casette bifamiliari, per un totale di 94 appartamenti da 44 a 77 metri quadrati.

Quindici di queste opere sono state finanziate con i fondi raccolti con l'operazione «24 Ore per l'Abruzzo», nella quale il Gruppo 24 Ore, in collaborazione con la Croce rossa italiana, ha raccolto la somma di 603mila euro.

Si tratta di donazioni dei lettori, dei dipendenti, degli investimenti pubblicitari effettuati dalle aziende sul Sole 24 Ore il 25 aprile, del contributo del Gruppo 24 Ore."
Un'iniziativa privata, nata dalla collaborazione degli aquilani con i trentini che, con un'orrenda terminologia comunista, una volta avremmo definito autogestione, con la quale il premier non c'entra un beneamato.

"Farsi bello con il sol di luglio", recita un proverbio toscano. Millantato credito, direbbe il leguleio. Berlusconi raccoglie il merito di una realizzazione che spetta solo ed unicamente alla generosità delle scarselle italiane ed all'efficienza della regione più tedesca e meno italiana di tutte e non ringrazia neppure i trentini per l'assist che gli ha permesso di poter fingere di aver mantenuto la promessa di consegnare le case (aveva detto le C.A.S.E., non le casette) per il 15 di settembre.

Ad Onna lo sapevano che era una passerella mediatica a culo scoperto e senza vergogna come al solito, e per questo hanno cercato di ricordare al venditore porta a porta di patacche le altre promesse da mantenere, quelle che toccano a lui e che non ci sarà alcuna regione autonoma disposta ad accollarsi. Quelle ad esempio di ospitare i terremotati in casa propria, di non deportare gli aquilani a centinaia di chilometri di distanza dal loro territorio e di ricostruire i centri storici com'erano.

Nessuno dei telegiornali supposti antigovernativi però dirà mai che i terremotati hanno contestato Berlusconi a l'Aquila e ad Onna. E nessuno avrà mai il coraggio, in un "Porta a Porta" qualsiasi, di rispondergli, quando dice generalizzando che "la RAI è contro il governo " intendendo invece solo Raitre: "Ma che cazzo sta dicendo, è matto? E Minzolini, Romita, la Petruni, Vespa, non lavorano in RAI, per caso?"
Lo so, si parla sempre troppo male del TG1. Non è giusto. Parliamo anche della carta stampata. Sul "Resto del Carlino" di oggi c'è un grande titolo in prima pagina: "Chiavi in mano" e servizi in stile "Rude Pravo" con il pornoconducator che consegna le chiavi a famigliole felici, con tanto di babykissing di rito.
In un trafiletto, la cronaca dell'incontro con un aquilano che gli ha gridato: "Grazie Silvio per ciò che hai fatto, io sono anni che combatto il comunismo!"
Questa è la carta stampata dei farabutti che ce l'avrebbero con lui. Il giornale più letto nella "rossa" Emilia Romagna. E la "Voce di Romagna" è anche peggio.

Eppure, nonostante il possesso dei mezzi di comunicazione e lo zelo dei suoi lecchini, la gente non è disposta ad ascoltarlo una intera serata, come le sue abituali 30ragazze30.
Il caso di cilecca mediatica di ieri sera dovrebbe suonare come un allarme antincendio negli uffici dei curatori dell'immagine del premier ma dubito che essi vi pongano rimedio o che siano in grado di evitare che lui si esponga così alla pubblica indifferenza. Come disse sua moglie, chi gli sta vicino prova a consigliarlo ma invano.

Un esperto in comunicazione che volesse essere spietato potrebbe elencare i motivi per i quali la gente ormai cambia canale appena lo vede. Il look, innanzitutto. Inutile farla lunga sui fondotinta, i capelli finti stile Zed e l'espressione botulinizzata da dead man walking. Basta guardarlo. E' inguardabile. Un essere finto. E vecchio, irrimediabilmente vecchio, con il terrore di invecchiare. Un caso di carampanismo maschile acuto.
Un altro suo limite è la prolissità. Nel tempo che lui esprime il concetto del "disastro che abbiamo ereditato dai signori della sinistra", toccandosi la cravatta, agitando la penna come una bacchetta che abbia esaurito la sua carica di magia, David Letterman ci fa tre puntate del suo show.
La gente si rompe i coglioni a sentire uno che parla per più di tre minuti. Per giunta sempre delle stesse cose. Qualcuno glielo ricordi, se passa dal bunker.

E' anche una specie di nemesi. Il grande comunicatore viene battuto, propria sulla sua amata televisione dove una volta faceva sfracelli, a causa dell'abitudine a lui data agli italiani di preferire la spensieratezza alle cose serie. 'O telespettatore nun vo' penzieri.
Ed infine, per colmo di sventura, al vecchio gallo, per una sera sprovvisto di galline d'accompagnamento, le casalinghe, di Voghera e non, hanno preferito Gabriel Garko, ovvero uno più giovane e più bello di lui. Ditegli anche questo, ma con delicatezza.

(N.d.A. Il titolo è un omaggio alla bellissima commedia fiorentina "Gallina Vecchia" di Augusto Novelli, storia di una ricca ed anziana donna con l'ossessione di invecchiare e la passione per i giovanotti.)

14 commenti:

  1. filippo21:12

    Non l'ho guardato nemmeno io. Che berlusconi sia una palla non c'è bisogno di essere nanofobi per dirlo. Basta un minimo di comprendonio.
    Tolti Bossi e Di Pietro, macchiette che fanno ridere, fammi il nome di un politico italiano che si possa ascoltare senza aver rigurgiti di vomito. ah, già è vero, fini... il cefalo di Almirante

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  2. Adetrax21:52

    Ore di immani sforzi con l'ausilio dell'imenottero di fiducia a provarle tutte per eccitarlo e lo share che, ahimé, non si alza.

    Er picco non s'alza ... e il problema è sempre quello: senza gnocca vera non s'alza, è matematico.

    Ciò che è più grave è che il flop negli ascolti giunge nella serata del presunto trionfo ad Onna con la consegna delle casette in legno ...

    Insomma con questi 94 appartamentini simil-prefabbricati si è dato un tetto a 300 - 400 persone circa.

    Quante stanno ancora attendendo una soluzione ?

    25.000, 30.000 ?

    Comunque il flop dello share è dipeso anche dagli antefatti:
    - la soppressione della puntata di Ballarò per aumentare a dismisura la durata di Porta a Porta;
    - la rinuncia di Franceschini alla partecipazione della puntata (forse anche per il sopracitato episodio);
    - il preannunciato one man show ben sapendo quante erano le unità abitative consegnate e che il succo dei discorsi era quasi tutto li.

    E dire che Silvio si era vantato di aver organizzato il lavoro su 3 turni continui giornalieri per accelerare i lavori.

    In teoria prima o poi si dovranno vedere i frutti di questo impegno tuttavia un sospetto c'è:
    e se promettere agli operai le veline senza darle veramente non funzionasse ?

    Comunque la battuta più allucinante che si dice abbia detto è stata quella che: le casette sono dotate di tutto, perfino del sapone !

    Grazie, grazie per quei 2 euro di sapone ... sono veramente preziosi per gente che non si lava bene da mesi (ed è quindi probabilmente malvestita e maleodorante).

    Certo che con lui il cerchio dei ragionamenti si chiude sempre.

    P.S.
    Non per essere cattivi (in fondo si sa che nelle ricostruzioni è facile che i tempi si allunghino per una miriade di motivi), ma non è che con tutto questo sfavillio pubblicitario sulla ricostruzione si cerca anche di coprire un po' le notizie sulle illegalità criminali commesse negli edifici costruiti 20-50 anni fa e soprattutto di voltare pagina sull'atteggiamento non perfetto tenuto dalla protezione civile prima delle scosse più forti dello sciame sismico ?

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  3. "Sento degli applausi, voglio vedere chi applaude, se è Aquilano. Cerco mani che battono e non le trovo. Ma gli applausi ci sono, escono da un altoparlante."

    http://miskappa.blogspot.com/2009/09/berlusconi-ad-onna.html

    Ciao Lame! ;)

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  4. Ah, per chi chiede informazioni sul terremoto, oltre al blog di Miss Kappa consiglio i post di Alessandro Tauro.
    Ne ha scritto uno sulle balle di Silviolo riguardo Onna poche ore fa.

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  5. Anonimo23:09

    Ho visto Coliandro su Rai 2; e ne sono felice.
    Saverio

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  6. Che pena il Carlino, ogni volta che mi capita tra le mani mi sembra sempre più vomitevole.

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  7. sono felice del flop di berlusconi a porta a porta

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  8. @ adetrax
    è ovvio che si fa spettacolo per occultare le magagne. Per esempio il fatto che chi ha costruito le case di sabbia crollate nel terremoto difficilmente saranno perseguite se non ci penserà qualche magistrato "farabutto".

    @ ryo
    l'articolo di Anna è linkato nel post. Ciao!

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  9. sempre in riferimento alla gnocca, per aggiungere qualcosa al commento di adetrax,bisogna dire che le casette il nano le chiama "nidi d'amore"chissa se oltre al sapone le ha dotete di preservativi ,pastiglie blu e naturalmente di "escort".
    con quel ghigno perenne stampato in FACEkul non vi ha ricordato il joker di batman?

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  10. atticus11:23

    una precisazione, ho visto il resto del carlino e debbo segnalare una imprecisione. Il titolo 'chiavi in mano' è riferito al caroleader che prima era utilizzatore finale di escort ma al fatto che ora, su consiglio di ghedini-mavalà si è convertito alla manualità....... Beata quartetà....

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  11. Forse per garantire uno share decente avrebbero dovuto anche cancellare Garko sul 5, Coliandro sul 2 (grande puntata, by the way), il film con Ezio Greggio su Rete 4, oscurare i satelliti, bloccare internet su tutto il territorio italiano, scatenare grandinate dalle Alpi a Lampedusa e inchiodare le persone con le orecchie al muro davanti alla TV.

    Il fatto che Berlusconi si sia trattenuto dimostra che è un sincero democratico.

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  12. cuorerosso A20:36

    L'ipotricologico, ipertracotante bipede protoscrotoescorticatore finale ha assaggiato la polvere e con lui il servo sfregamani.
    Il clamore del flop delle casette di legno è giunto fino alla mongolia.
    Noi, cittadini resistenti, cominciamo a sentire una brezza piacevole. E Lame è sempre attenta alla brezza.
    Ciao.

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  13. Ahahahahah!!

    Giuro che ho letto il post, ma non avevo visto il link al blog di Anna e pensavo di darti una buona notizia.. Grosse risate, vergogna per me e ancora un salutone per te!!
    Mi sei mancata tanto, vedrò di leggermi tutti i post di agosto e arretrati appena posso!!
    Ciao!

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  14. Però quella dell'altoparlante mi ha fatto davvero ridere..

    Mi hanno fatto ridere anche i vari post dei diversamente pensatori sulla disfatta del Grande Puffo in tv.. tipo adducendo la scusa che i berluscones non sono poi così teledipendenti come i "comunisti" vogliono..
    Non sanno più dove buttarla.. :D

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SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


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