lunedì 7 settembre 2009

Simonie in corpo 11


Come avrebbe detto il mitico Gigi Garzya, difensore del Lecce, "sono completamente d'accordo a metà con il Mister". Nel mio caso, il mister è Paolo Barnard.
Non mi riferisco alla ormai appiccicaticcia discussione sul mostro palentario della gnocca commercial-mediatica, che ha spappolato i coglioni, ma a questo articolo (grazie Area), dove Barnard ci fa notare, giustamente, come le dimissioni di Dino Boffo, mazzolato a sangue da Alex De Feltri ed i suoi drughi, non siano state affatto rifiutate dalle gerarchie vaticane ma subito accettate senza indugio e, parrebbe, quasi con sollievo.

Effettivamente è strano che chi è stato definito coram populo e da tutti i pulpiti domenicali vittima di un proditorio attacco alla propria integrità morale non venga difeso dai suoi superiori nella conservazione del posto di lavoro ma venga accalappiato e abbandonato in autostrada. Ha ragione Barnard quando dice che avrebbero dovuto dire a Boffo, una volta ricevute le dimissioni: "No, stai scherzando? Non se ne parla nemmeno, tu resti al tuo posto e basta".
Invece no. Oh che brava persona, oh che bravo giornalista, oh che stellìn ma non vogliamo noie nel nostro locale.

Questo comportamento è tipico nell'ipocrisia pretaiola. Difatti, di cosa si ha paura in ambito ecclesiastico? Non del peccato o del peccatore, per il quale c'è sempre il perdono o il Crimen Sollicitationis ma dello scandalo che deriva dal disvelamento del peccato.
Ovvero, giusto per fare un esempio estremo ma che rende l'idea, fintantoché i bambini stanno zitti e non inguaiano il parroco che li manipola abusivamente, il reato non sussiste. Si chiudono entrambi gli occhi ed anzi, si invita tutti ad un omertoso silenzio.
Se qualche mamma però esplode e va in Curia a fare casino, allora zitti zitti si prende il parroco amante dei bambini e lo si trasferisce in altra provincia o in cima ad un cucuzzolo, al riparo dallo scandalo e magari permettendogli di ricominciare indisturbato a palpeggiare chierichetti di montagna.

Nel caso di Boffo, accettare le dimissioni sembra quasi voler dire: "Beh, ora che tutti ormai sanno che sei omosessuale è il caso di continuare a fingere che in Vaticano il vizietto non esista".
(Bocca mia taci e non dir più nulla). Non importa che, accettando le dimissioni di Boffo, i gerarchi vaticani abbiano implicitamente assegnato dieci punti al serpeverde Feltri e fatto trionfare l'ingiustizia.

Sono d'accordo con Barnard quando egli interpreta il comportamento della Chiesa come parte di un do ut des più scandaloso di qualsiasi perversione sessuale.
In sostanza si perdonerebbe al vecchio pornoduce di aver tradito la moglie con ragazze a pagamento, di aver tenuto una condotta scandalosa (si teme anche con ragazze minorenni, perciò "la Repubblica" continua a chiedergli spiegazioni), di aver scambiato le figurine dei ministeri con le sue favorite, per non parlare di altre porcate da almeno 10.000 avemarie e 4.560 paternoster di penitenza.
Tutto ciò, in cambio di leggi, decreti e leggine contro i diritti civili laici come il matrimonio gay, il testamento biologico, i diritti dei conviventi, l'aborto, la RU486, ecc. Forse perfino il divorzio, una volta che lui l'avesse ottenuto.
Un odioso mercimonio che mostra tutta l'ipocrisia di chi vorrebbe ergersi a difesa del sacro e invece vende ogni giorno l'anima al diavolo rossonero.

Una volta, la vendita delle indulgenze ed il perdono dei peggiori peccatori a suon di dobloni e un tanto al chilo si chiamava peccato di simonia.
Ormai siamo al 3x2, allo svuoto tutto, alla liquidazione totale, al saldo delle indulgenze. La perdonanza, sai, è come il vento.

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6 commenti:

  1. Cara amica Lameduck,

    ricordati che Silvio ha tolto l'ICI su tutti gli ingentissimi patrimoni della Chiesa: non pui neanche immagimare quanti alberghi, appartamenti, pensioni ecc. ha la curia.

    Per questo gli sono perdonati tutti i peccati passati, presenti e futuri.

    Ciao Davide

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  2. filippo22:29

    Acqua calda, cara Lame. Questi sono giochini fatti alla luce del sole che non avrebbero bisogno di essere spiegati. Ai vertici vaticani Boffo era inviso. Perciò i pochissimi che negli ambienti vaticani stessi erano a conoscenza dei suoi "peccati" (secretati perfino nelle procure) sedevano molto in alto.
    Nel bene o nel male, diciamo, hanno utilizzato feltri (che non aspettava altro) per silurato. Tutto sta a vedere se lo silureranno anche da altre cariche in Vaticano.

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  3. Adetrax22:50

    Una volta, la vendita delle indulgenze ed il perdono dei peggiori peccatori a suon di dobloni e un tanto al chilo si chiamava peccato di simonia.

    E' vero, infatti circa 5 secoli fa nacque il Protestantesimo anche come forma di opposizione alla diffusa pratica delle indulgenze verso i danarosi e i potenti.

    Certo, non fu un movimento del tutto limpido in quanto segnato da qualche perversione teologica, tuttavia fu un segnale importante dato che segnò la fine definitiva del medioevo e l'inizio di un'era semi-moderna.

    Tornando al caso, si può capire che il baciamano di Silvio al Papa abbia lasciato un ricordo fin troppo positivo in Vaticano, ma almeno in questa occasione una sottolineatura sullo stato di scomunicato di Silvio (magari seguita dai canonici 3 giorni in ginocchio a Canossa per rassicurare un'importante fetta di elettorato), sarebbe potuta essere un'interessante variante all'assopimento generale.

    Il medioevo è proprio finito, non c'è più nerbo, quasi quasi se ne sente la mancanza ... sic transit gloria mundi.

    In ogni caso sul caso Boffo, anche se le accuse lanciate da Feltri erano una mezza bufala, potrebbe aver influito l'idea che chi è in quella posizione (direttore dell'Avvenire) deve necessariamente essere un cavaliere senza macchia e senza paura sul quale non si alzi nemmeno l'ombra di un sospetto.

    Probabilmente Boffo ha percepito che questa idea non poteva più essere sostenuta al 100% e ha quindi voluto dare un esempio controcorrente dimettendosi, cosa questa che papi non farà mai neanche se si scoprisse che è un accanito pedofilo.

    Forse questo atto, ancorchè un po' fuori luogo in quanto sembra quasi un codardo abbandono del campo di battaglia, sarà giudicato sotto una luce diversa fra qualche anno.

    P.S.
    Sull'articolo concordo al 99% ;-)

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  4. pensa che l'ultimo balzello pagato dall'Italia al Vaticano è l'incentivo che adesso si dà agli studenti per andare nelle scuole private... gli si paga un po' della retta, così non solo i più abbienti potranno ricevere una brava educazione cattolica, con messa obbligatoria al sabato mattina

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  5. La perdonanza è una danza
    Che si balla nella latitanza
    Con prudenza
    E eleganza
    E con un lento movimento de panza
    La paranza è una danza
    Che si balla nella latitanza
    Con prudenza
    E eleganza
    E con un lento movimento de panza

    Date a Boffo ciò che è di Boffo, a feltri ciò che gli spetta (dio mio quante manate) e a Palmiro ciò che è di Palmiro...

    http://riciardengo.blogspot.com/2009/09/my-name-is-palmiro.html

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  6. Ah Davide,
    sai, la storia è troppo lunga da raccontare ma lo sai quanto mi costa quest'anno la stronzata del tuo nanetto con l'ICI? 580 euro. Proprio di ICI che devo pagare. Ti amo, se fossi qui ti spezzerei entrambe le braccine.

    @ Adetrax
    a proposito di medioevo. Pensa se, per provare la sua specchiata sincerità, il nanetto dovesse sottoporsi all'Ordalia.

    @ scarletmilk
    e, oltre alla Messa, una lezioncina sottobanco di educazione sessuale?

    @ Riccardo
    grazie per la segnalazione. Da papera Palmiro mi interessa molto!

    RispondiElimina

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