lunedì 5 ottobre 2009

Caimangeddon

Minchia che brutta faccia ha il Cavalier Caimano in questi giorni. Sul regno di Silvio cominciano a svolazzare minacciosi stormi di volatili per diabetici, che vanno ad appollaiarsi di fronte alle sue numerose residenze come ne "Gli Uccelli" di Hitchcock.
Tira una brutta aria per il migliore statista degli ultimi 150 anni.
L'odiato ingegnere sta guadagnando in Borsa grazie alla sentenza sul Lodo Mondadori (per corruzione di giudici) che sancisce un risarcimento di 750 milioni di euro da Mediaset a CIR e un pezzo di fegato del caimano se n'è gia ito, ben cucinato con cipolle, rabbia blu e vino bianco.

Domani la Consulta si esprimerà sulla costituzionalità del Lodo Angelino e se dovesse bocciarlo sarà un altro bel colpo al di sotto della cintura, a rischio di ko. Eh già perchè, senza il parafulmine del Lodo Alfano, il Fuhrerino tornerebbe ad essere un comune mortale e non una specie di übermensch al di sopra del giudizio degli uomini, in grado di sgamare ogni processo.

Sul fronte dei media, come se non fosse bastato il successo da sette milioni di telespettatori di Patrizia ad "Annozero", ecco l'ammutinamentino della corazzata TG1.
Uscito in maniera quasi miracolosa da un coma che si protraeva da mesi, se non da anni, visto che il TG1 non è filoberlusconiano da oggi e per colpa di Minzolini, il CDA si è accorto che herr direktor aveva superato ogni limite di servilismo pro-premier, andando contro la manifestazione indetta dalla FNSI, ovvero contro la sua stessa categoria di appartenenza ed ha perfino emesso un comunicato. Non che mi aspetti i forconi e le ghigliottine. Finora sono poco più che belati di agnelli, ma è bello vedere che dei giornalisti hanno avuto un soprassalto di dignità. A meno che non nàsino già il cambio di gestione e non siano intenti alla gara a distinguersi in previsione di un nuovo imperatore da servire.

Ha voglia lui intanto di parlare di complotti, di eversione, di "vogliono farmi fuori", di risultato delle urne da rispettare. Come se, una volta votato un tizio, questi si dovesse sentire in diritto di regnare per sempre, fino all'arrivo inesorabile della Commare Secca. In diritto di farne da forca e da galera e sempre da impunito.
Mi preoccupa. Non si sarà confuso e non crederà di essere stato eletto Papa invece che premier? Questo aggrapparsi con gli unghioli alle urne elettorali fino a strapparle dai tavoli non è dignitoso per niente da parte di un cosiddetto capo di governo.

Sempre per il gusto della citazione cinematografica, ne"La Zona Morta" di David Cronenberg il Presidente, minacciato dalla pistola dell'attentatore paragnosta, agguanta un bambino e se ne fa scudo per trovare una via di fuga. L'attentatore non ha il coraggio di sparare su un neonato e viene neutralizzato. Il Presidente però, che ha agito in diretta televisiva, non sopravviverà allo scandalo derivato dal suo ignobile gesto.
Ecco, è proprio questa la sensazione: che Berlusconi, per salvarsi dal baratro in cui si è cacciato per aver voluto strafare dopo una vita all'insegna della sete di Potere, voglia farsi scudo del popolo italiano in una versione aggiornata del muoia Sansone e tutti i Filistei. Anzi, i Fininvest.

Il sempre più spudorato Cicchitto invoca una manifestazione di popolo contro la sentenza del Lodo Mondadori. Cioè noi italiani dovremmo scendere in piazza per difendere un fantastiliardario che, per aver imbrogliato un suo pari e truccato la roulette comperando il croupier, è costretto a pagare la multa.
Che teneri e che facce toste! Quelli che "i nogglobal", "i bruciabandiere", "i cortei politicizzati", scoprono improvvisamente la bellezza della manifestazione popolare. Se si scende in piazza per difendere l'interesse privato ( i dané) di Berlusconi sono disposti perfino a tenere i celerini al guinzaglio. Scommettiamo che quei manifestanti pro-Silvio non li picchierebbe nessuno?

Nel finale del "Caimano" di Moretti il popolo dei papiminkia dà alle fiamme il palazzo di giustizia per difendere il suo idolo, uscito condannato da un processo dei tanti a suo carico.
Anche se Cicchitto dimostra di ispirarsi pericolosamente alla cinematografia comunista, non so se questa volta la realtà assomiglierà all'arte.
Perchè ai miei connazionali chiedo: siete voi disposti a dimenticare i vostri problemi di arrivo a fine mese, di perdita del lavoro, di disoccupazione, di incertezza del futuro per uno che ha comperato una sentenza per accaparrarsi con la frode un gruppo editoriale, di trentadue che lui ne aveva già?
Sareste disposti un domani a pagare i 750 milioni di euro** (sono circa 1500 miliardi) di tasca vostra, per solidarietà con una povera vittima del terrorismo giuridico che non ce la fa ad arrivare alla festa di fine mese?
Qualche coglione che risponderà si ci sarà sicuramente ma dubito che chi si trova in seri guai a causa della crisi non troverà la forza, anche se l'ha votato, di mandarlo cordialmente aff. Lui e Cicchitto.

** Grazie Ryo!

Trovo vergognosa la foto di apertura. Cosa vi ha fatto Marco Carta, a parte fecondare l'uovo malefico dal quale sono uscite le "cartine"?

13 commenti:

  1. Okkei gente, 43 euro e 95 a testa per salvare Fininvest e Berlusconi non è niente. Si può fare, ma proprio tranquillamente si può fare.
    Mandate i soldi sul c\c 1459-14589-7, il mio, che io poi li faccio avere a De Benedetti e mando regolare ricevuta a Berlusconi.
    I primi 1000 versamenti riceveranno due ingressi omaggio per il film del secolo: “Barbarossa”. I secondi 1000 una batteria di pentole antisdrucciolo e i terzi 1000 una foto di Schifani nudo all’età di sei anni.

    RispondiElimina
  2. minzolini ,che a questo punto ribattezzerei minkiolini,si e' giusto sparato sui piedi.nel suo eccesso di zelo si e' apertamente dichiarato e bene ha fatto il cda a prenderne le distanze,della serie ,forse qualche speranza ancora c'e'.
    sul lodo alfano bisognerebbe far sapere a tutti che dei quattro beneficiari della suddetta legge ,tre hanno rinunciato ad avvalersi di essa che vada in porto o meno.rimane il solo berlusca disposto a tutto pur di non farsi processare e credo che per l'ennesima volta lo tireranno fuori dalle peste
    sul richiamo alle urne da parte loro credo sia una buona mossa visto che ai papiminkia e' piu' facile far credere che berlusca cammini sulle acque piuttosto che sia un umanissimo corruttore
    750 milioni di euro?che roba e'? non parlo di cose che non conosco ;-)

    RispondiElimina
  3. a proposito di informazione:
    http://www.youtube.com/watch?v=qZ6q3rCEOMM&feature=player_embedded

    RispondiElimina
  4. Le piroette dialettiche di cui sono capaci i papiminkia - squisito neologismo di cui ti sarò per sempre debitrice - sono inimmaginabili. Se riesci a superare l'istintiva ripugnanza, prova a dare un'occhiata al pippardone di Nicola Porro sul Giornale del padrone, nel quale, sfidando temerariamente ogni senso del ridicolo, il nostro straparla di Giudici che espropriano Berlusconi , piagnucolando sull'entità stratosferica della cifra richiesta in qualità di risarcimento. Sul fatto che il richiedente abbia subito un danno ancor più considerevole a causa della comprovata corruzione di un magistrato - uno dei reati in assoluto più gravi previsti dal codice penale - non un fiato, non un accenno. Al contrario, il sempre obiettivo Porro strilla e strepita allo "stravolgimento delle leggi di mercato". Fargli notare che sottrarre un'azienda al legittimo proprietario con mezzi altamente illeciti non è esattamente quel che le leggi del mercato finanziario dettano sembra una assoluta crudeltà.
    Ma questa gente ci fa o ci è?


    P.S. Mi affretto a rispondere all'appello di Salazaar: l'occasione di bearmi della visione di "Barbarossa" nonchè dell'imperdibile fotina di Schifani desnudo [slurp!] è troppo ghiotta perchè io non ne approfitti. Corro a raggranellare i malloppo. Versamento in contanti. In monetine da un centesimo.

    RispondiElimina
  5. voglio arrivare nel terzo gruppo!!
    eh! ^__^
    hola!

    RispondiElimina
  6. Oggi sappiamo con certezza che alla Mondadori c’è stato un golpe… (Del resto, a suo tempo Topolino se ne era accorto prima degli altri ed era scappato via subito)

    RispondiElimina
  7. Cara amica Lameduck,

    ti riporto un articolo che credo sia in tema.


    La casta dei cattivi maestri (di Giampaolo Pansa)

    Quando il nostro sistema politico si schianterà nel marasma, ci chiederemo perché è successo. Ma nessuno saprà trovare la risposta. Accadrà quello che avvenne quando Benito Mussolini prese il potere, nell’ottobre 1922. Da allora molti cominciarono a interrogarsi sul perché e sul percome. E dopo novant’anni non hanno ancora finito di farlo.
    Era colpa soltanto del capitalismo nostrano che aveva trovato in Mussolini e nelle sue squadre armate il mezzo per imporre il regime dei padroni? Oppure il terreno era stato preparato dalle follie violente delle sinistre di allora, il Partito socialista e il nuovo Partito comunista? O la colpa era di entrambe le parti in conflitto?Nella mia ingenuità di cittadino pacifico, non pensavo di essere costretto a farmi le stesse domande a proposito dell’Italia di oggi. Confesso di osservare il nostro caos politico con un timore sempre più forte. Ogni giorno che passa, la mia paura raddoppia. E mi obbliga a chiedermi in quale baratro cadremo.Ormai viviamo dentro una continua guerra civile di parole.Il bipolarismo si sta trasformando in un mostro. I due blocchi non si limitano a combattersi, com’è normale che accada. Ormai si odiano. E si odieranno con rabbia crescente. Senza preoccuparsi del veleno che spargono. Senza domandarsi quali effetti perversi avrà nel corpo di un Paese sempre più intossicato.Su questo sfascio campeggiano i cattivi maestri. Nella lunga stagione del terrorismo, venivano chiamati così gli intellettuali e i politici che alimentavano la violenza. Spiegando che la Prima Repubblica era un regime perverso, da combattere con le armi. Questi santoni, rossi e neri, mandarono a morire o in galera decine e decine di giovani discepoli. E contribuirono a spedire all’altro mondo centinaia di italiani per bene.Al posto dei cattivi maestri di allora, oggi ne sono emersi altri. Insieme formano una vera casta, dotata di un potere persino più grande. Siamo una società mediatica dove qualunque messaggio ha un’amplificazione terribile. Non penso soltanto a Internet, un pianeta dove accade di tutto. Penso alla televisione, alla radio, alla carta stampata. Un pacchia per i tanti dottor Stranamore. Qualunque bestialità dicano arriva subito a milioni di allievi, che le diffondono. Mettendo in circolo slogan che possono avere conseguenze tragiche.I cattivi maestri stanno su entrambi i fronti. Sul centrodestra, il più illustre è Silvio Berlusconi. A parole il Cavaliere combatte il disordine, ma nei fatti lo alimenta. Oggi vivremmo in clima meno intossicato se il premier fosse stato tanto saggio da controllare meglio la propria vita privata. Senza circondarsi di veline e di prostitute. Tutti possono chiamare a raccolta squadre di ragazze per le proprie serate allegre. Ma non tutti fanno il premier. Chi guida un Paese deve onorare i milioni di elettori che lo hanno votato. E non comportarsi come un satrapo malato di sesso.

    continua

    RispondiElimina
  8. continua

    Ma pure sul centrosinistra i cattivi maestri guidano le danze. È una pessima lezione politica gridare che l’Italia non è più una democrazia. Che il Cavaliere è un sosia abominevole di Mussolini e di Hitler. Che la stampa non è libera perché imbavagliata da Silvio il Dittatore. Che quanti dissentono dal verbo dei maestri sono sicari prezzolati. Che il Parlamento è in mano ai mafiosi, ormai in grado di fare le leggi.Quest’ultima assurda lezione ha trovato la sua icona: un capo partito, Antonio Di Pietro, si è fatto fotografare davanti a Montecitorio con la coppola in testa e le smorfie da boss di Cosa Nostra. Una vergogna, ma per Di Pietro. Tanto ignorante da non sapere che la coppola non la portavano i mafiosi. Bensì i contadini siciliani e i sindacalisti che combattevano la mafia.Un altro cattivo maestro si è rivelato un grande del nostro mestiere: Eugenio Scalfari. Mi costa dirlo, perché ho lavorato al suo fianco per quattordici anni, nella direzione di Repubblica. Ma che cosa sta facendo di tanto grave “Barbapapà”, per conquistarsi un posto di prima fila tra quanti montano in cattedra per combinare disastri? La risposta è negli articoli che scrive su giornali un tempo suoi, Repubblica e l’Espresso. Dove racconta che la democrazia italiana sta tirando le cuoia. E che occorre una nuova Resistenza.Ma in questi giorni, Scalfari ha dimostrato quanto possa essere ignorante anche un primario cattivo maestro. Nel senso che non sa nulla di ciò che scrive. “Barbapapà” si è fatto intervistare dal settimanale di casa, l’Espresso. E ha dato il calcio del mulo a un editore concorrente, sia pure più piccolo del suo padrone, l’ingegner De Benedetti.È la famiglia Angelucci, imprenditori privati e proprietari del Riformista e di Libero. Scalfari li ha dipinti come servi di Berlusconi, per aver «accettato di nominare come direttore di Libero Maurizio Belpietro, emissario del Cavaliere, una specie di commissario politico», naturalmente agli ordini del Caimano.Quando dirigeva Repubblica, Scalfari ci raccomandava: «Non siate schiavi dei vostri pregiudizi. Prima di scrivere un articolo, cercate di capire come è andata per davvero». Oggi è lui il primo a tradire la propria lezione.Non sa un bene amato cavolo di come è emersa la direzione di Belpietro. Eppure insulta un collega. E offende un editore soltanto perché non appartiene al giro dell’Ingegnere. Ma danneggia anche se stesso. Quando i cattivi maestri sbroccano, mostrano tutte le piaghe della vecchiezza intellettuale. A volte la casta può diventare un ospizio, sia pure di lusso.

    RispondiElimina
  9. Adetrax21:23

    750 milioni di euro ?

    Mavalaaa !

    Per meno di 1/6 del suo patrimonio direttamente disponibile non credo che questa somma sarà un problema e poi bisogna vedere se e quando la pagherà considerate le modalità e i tempi della giustizia italiana !


    @Davide
    -------
    Oggi vivremmo in un clima meno intossicato se il premier fosse stato tanto saggio da controllare meglio la propria vita privata. Senza circondarsi di veline e di prostitute.

    Perchè gli altri personaggi tipo Tarantini, Letizia, Dell'Utri, il compianto e mai troppo elogiato Mangano vanno bene ?

    No, non è solo questione di cattivi maestri, è soprattutto questione di cattive scelte e cattive compagnie, anzi di inopportuni "compagni di merende".

    Scommetto che a Pansa non dispiace Schifani che continua a ripetere di abbassare i toni delle discussioni: smorzare e sopire, queste sono le parole d'ordine.

    Lasciamo stare poi il livore della sinistra, se una parte non fosse inconsciamente alquanto compiacente per non dire prona verso i desideri di Silvio & C. non saremmo qui a discuterne.

    Piuttosto i relativi esponenti sono andati da un estremo all'altro dopo il richiamo di Licio che nel 2006 disse che destra e sinistra erano state troppo litigiose e così avevano combinato un pasticcio tale per cui la pseudo finta destra stile Frankenstein capitanata da LUI non aveva potuto proseguire con l'attuazione del "programma" (chiaramente non esattamente quello elettorale).

    Cosa propone Pansa per risolvere il problema di quello che dicono i cattivi e incontrollati maestri, il silenziamento totale dei media ?

    E poi cos'è quella velata minaccia di essere in una situazione simile a quella precedente alla presa del potere di Mussolini ?

    Chi dovrebbe svolgere il ruolo di Benito in caso di mancata collaborazione volontaria dei vari poteri, sempre LUI o un suo clone ?

    Sintetizzo il concetto: VOI, seguaci di papi, avrete anche uno pseudo obbligo di fedeltà sempiterna verso di LUI (inteso come portatore di poteri e privilegi tutti speciali), ma NOI ci siamo stufati di vedere in azione persone felici di sguazzare nel fango (è un eufemismo si intende) facendolo schizzare dappertutto per poi dire che è tutto normale e che va bene così.

    Il punto su cui sarebbe opportuno convenire è che anche i seguaci di papi dovrebbero aspirare a qualcosa di meglio della brodaglia maleodorante che c'è sulla piazza da troppo tempo ma questo meglio non potrà mai emergere se si continua a difendere l'indifendibile e ad abbassare il livello minimo richiesto per governare.

    Cerchiamo infine di capirci: quelle ragazze, veline ed escort sono delle mezze vittime in questa situazione, se solo fossero riuscite a percepire fino in fondo quanto rischiavano e rischiano a mescolarsi con quegli ambienti non si sarebbero mai spinte tanto oltre.

    RispondiElimina
  10. @davide
    e' bello pero' starsene alla finestra per poi sparare sentenze senza capo ne' coda.
    a pansa consiglio di continuare a grattarsi la panza come ha sempre fatto dal '43 ad oggi,io nel mio piccolo cerco di adoperarmi per iniziative come questa:
    http://www.cortecostituzionale.it/RelazioniCittadini/scriviallacorte/scriviallacorte.asp

    RispondiElimina
  11. @ Davide

    Spero che Lame mi perdoni l'invadenza, ma il Pansa che tu citi ha ormai il potere di farmi salire il sangue alla testa.
    Io lo ricordo bene, il Giampaolo d'una ventina di anni fa, l'appassionato giornalista che ne "L'intrigo" - "Il libro che NON doveva uscire" sottotitolo volto a rimarcare l'audacia scottante del suo contenuto. Il giornalista veemente ed arrabbiato, schierato con ardore al fianco dell'amico Eugenio durante l'attacco del Cavaliere al gruppo Mondadori, sempre pronto a menar fendenti a chi non dimostrava la sua stessa granitica fedeltà al direttore di Repubblica sotto assedio. Ricordo le sue parole di fuoco nei confronti del più tiepido Giorgio Bocca, i suoi corrosivi editoriali rivolti alle "barbe finte di Segrate".
    Successivamente i bollori di Pansa sono evaporati come burro al sole, ed del suo affetto fraterno per il vecchio Barbapapà, per onorare il quale si era finanche dimesso dall'Espresso, non è rimasta traccia.
    Studia, medita e rifletti, l'ex allievo di Galante Garrone, il vecchio discepolo di Norberto Bobbio, giunto ad una età più che matura, ha scoperto le malefatte dei resistenti, i colpevoli silenzi dei nipotini di Stalin ed ha sfruttato da par suo l'aureo filone, pubblicando un numero impressionante di saggi e romanzi con protagoniste bellissime ex ausiliarie [fasciste, sì, ma tanto, tanto dolci e gentili] e marò tenerelli, momentaneamente occupati a studiare rappresaglie ma puri di cuore, pronti ad immolarsi per la patria e per la mamma.
    Ora arriva anche lui a predicare toni dimessi, ed una opposizione rispettosa e soprattutto collaborante. Perchè è chiaro che se ti mandano a morire ammazzato, ti chiamano farabutto, intentano cause a giornali non asserviti e se tengono saldamente in pugno l'informazione pubblica, promulgando, nel frattempo, una legge ad personam dopo l'altra, bisogna evitare di chiamarlo regime, sia pure con voce sommessa. Altrimenti si diventa dei facinorosi, dei seminatori d'odio.
    Mi scuserai se non riesco a considerare Pansa un fenomeno di coerenza. E soprattutto di credibilità.

    RispondiElimina
  12. @ Salazar
    no, la foto di Schifani nudo, noooo! Posso pagare con la figurina di Capezzone nel bagnetto?

    @ Bea
    Addirittura, sul "Giornale" si sono fatti paragoni tra i 750 milioni di euro che dovrà scucire il nano ed i risarcimenti svizzeri agli ebrei ex deportati nei lager!
    Silvio perseguitato?

    @ Davide
    mi dispiace, soffro di mal di Pansa.

    @ Bea
    condivido

    RispondiElimina
  13. Carissimi amici Rossoalloso, Bea, Adetrax e Lameduck,

    Non volevo farvi diventare dei pansiani, ma solo invitarvi alla riflessione.

    Ciao Davide

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...