martedì 6 ottobre 2009

Il Lodo Al Nano

"La legge è uguale per tutti, ma non necessariamente lo è la sua applicazione."
"Il premier non è 'primus inter pares' come vuole la tradizione liberale, ma 'primus super pares'".
(Niccolò Ghedini e Gaetano Pecorella, 6 ottobre 2009)


Tutti i nani sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri. Anzi, uno è il più uguale di tutti.

Continua...

12 commenti:

  1. Le vent l'emportera...

    http://www.youtube.com/watch?v=eUvApC0bwUk

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  2. Adetrax21:31

    "Il premier non è 'primus inter pares' come vuole la tradizione liberale, ma 'primus super pares'".

    "Primus super pares", a quale tradizione ci si appella se non è quella liberale ?

    Chi l'ha decisa questa superiorità intoccabile, LUI e i suoi accoliti ?

    Ah no, adesso ricordo, è logico che sia così perchè il "primus super pares" è un adulto che si rivolge a cittadini con uno sviluppo mentale pari a un bambino di 11-12 anni (come da LUI spudoratamente affermato in tempi non sospetti).

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  3. Habemus Papim!

    Gli azzeccagarbugli con il loro latinorum si apprestano domani a completare la papizzazione del Papi
    ormai non solo più infallibile ma anche intangibile.

    Silvio Primus Super Pares.

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  4. Pecorella dice: "Rimangono certamente salde le prerogative del presidente della Repubblica, ma il presidente del Consiglio è l'unico che riceve la sua legittimazione dalla volontà popolare".

    A parte che non si vota direttamente il primo ministro ... ma un bel 'e allora' non lo vogliamo dire?

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  5. ...e i nani gli canteranno "ti accettiamo ti accettiamo, uno di noi, uno di noi"

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  6. come dire: è colpevole ma non può essere condannato perché...perchè no.

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  7. Andras07:22

    E quelle da te giustamente riportate, sarebbero motivazioni giuridiche?!
    Tanto vale dichiarare l'Italia una monarchia assoluta ed incoronare il nano...
    Ma questa presa per il c... no!

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  8. una cena cui parteciparono:
    1. Silvio Berlusconi (presidente del Consiglio);
    2. Angelino Alfano (Ministro della Giustizia);
    3. Niccolò Ghedini (avvocato di Berlusconi e parlamentare PDL)
    4. Carlo Vizzini (presidente commissione Affari Costituzionali al Senato della Repubblica)
    5. Luigi Mazzella (giudice della Corte Costituzionale)
    6. Paolo Maria Napolitano (giudice della Corte Costituzionale)
    Il lodo Alfano porta il nome del commensale n°2; è stato scritto in toto, in parte, o con la fondamentale consulenza del commensale n°3; è già servito a salvare il commensale n°1 dal processo per corruzione sul caso Mills, e verrà votato dai commensali n°5 e n°6. Potrebbe essere stata l’ultima cena.
    Che l’imputato non sia l’esecutivo ma un cittadino italiano, lo si capisce dal fatto che in aula ci sono i suoi avvocati difensori personali, gli amici di una vita Niccolò Ghedini e Gaetano Pecorella. Che paghiamo noi. Li paghiamo noi e lavorano per lui. Ghedini non si capisce dove abbia trovato il tempo di scrivere e pronunciare l’arringa, visto che di giorno dovrebbe fare il parlamentare con i nostri soldi.
    e' evidente che il nano non e' un presidente del Consiglio, ma un amministratore delegato. L’Italia è la sua holding, il Consiglio dei Ministri è il CDA. le istituzioni e i suoi gruppi sono le società controllate, la magistratura non è altro che un gruppo di sindacalisti rompicoglioni e noi siamo tutti suoi dipendenti.

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  9. Art. 22. - Il Re, salendo al trono, presta in presenza delle Camere riunite il giuramento di osservare lealmente il presente Statuto.

    Ed era il 4 marzo 1848, e così diceva lo Statuto Albertino, mica la Costituzione della Repubblica Italiana, che quella non serve osservarla lealmente, basta fare un circa quasi, stiracchiarla un poco, e proclamare quello che più conviene.
    Ma il paragone non quadra, Carlo Alberto era solo un re, mica era un nano.

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  10. Erne10:16

    Questa storia che Berlusconi è stato eletto dal popolo mi fa imbestialire, anche ieri sera a Ballarò si è sentita più volte la stessa affermazione..è stato eletto dagli italiani...solo gli italiani col voto possono farlo cadere e via di questo passo.
    Ma non è vero! La nostra non è una repubblica presidenziale, noi eleggiamo il parlamento, e il fatto che si scriva Berlusconi o Pinco pallino sulla scheda non conta niente, costituzionalmente parlando non ha nessun valore. Infatti, perchè chiede ogni volta la fiducia in Parlamento? Se fosse eletto direttamente dai cittadini non ne avrebbe bisogno, come succede nelle repubbliche presidenziali. E' falso, falso, falso, non ne posso più di sentire tutte queste balle in TV!
    Magari gli togliessero l'immunità!

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  11. @ Rita
    Moi-même, ma chère.

    @ Gio
    si sa che per loro il 38% DEGLI AVENTI DIRITTO AL VOTO, sono IL POPOLO, GLI ITALIANI. La dittatura della minoranza.

    @ Lucien
    Bella però la Carfagna donna-gallina, a pensarci. ;-)

    @ Erne
    La Repubblica della Falsità, dell'Imbroglio, della Fregatura. Ecco cosa piace a questo potere.
    Anch'io non li reggo più.

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