sabato 10 ottobre 2009

La Sorellanza è una danza

Io sono tra coloro che sostengono che la solidarietà femminile, quella che le femministe chiamano sorellanza, un termine che, non a caso, non è mai decollato nel colloquiare comune, sia merce più rara della bistecca di unicorno.
E' una vecchia storia ed è persino stucchevole ritornarci sopra. Noi donne ci facciamo fregare dal sistema, dal potere, dagli uomini, perchè siamo sempre in competizione le une contro le altre. Quindi alla fine ci facciamo fregare anche dalle altre donne.
Eppure era facile, bastava copiare gli uomini che, quando c'è da essere solidali tra loro, hanno il cervello che gli va automaticamente in formazione a testuggine. Abbiamo raggiunto gli uomini in tutto, facciamo gli stessi mestieri ma in quanto a fare fronte comune quando è necessario, niente.
Quindi, che devo dire, peggio per noi.

Come attenuante generica dirò che c'è una parte di motivazione etologica nel farci sempre la guerra, visto che siamo più femmine che maschi sul pianeta e quei pochi ma boni dobbiamo conquistarceli a graffi e morsi combattendo con le altre stronze, pardon, donne. Questo stato di continua tensione e rivalità indubbiamente ci condiziona e condiziona il nostro comportamento sociale.
Non so se dobbiamo continuare a sbatterci per cambiare le cose. Sono più di trent'anni che ci si prova invano. Tra di noi siamo stronze. Ok, fanculo, c'est la vie.

Quindi, tutto sommato, nessuna meraviglia se non una delle ministre miracolate del governo Berlusconi o una qualunque sottocoda femmina del centrodestra (a parte un'eccezione che conferma la regola: più sotto), ha speso una parola in via ufficiale e con mano ferma e non tremolante, contro le offese reiterate e aggravate che il loro premier di riferimento ha rivolto e rivolge continuamente alle donne, caso Rosy Bindi come ultimo esempio.
Abbiamo atteso invano qualche parola, una frase, un rigo appena, un comunicato che provenisse dalle spesse pareti dell'Harem.

Mica pretendevamo che dicessero, le regali spose, che la Bindi è una gran figa, che è più intelligente di Cristina "Dal" Basso, no. Bastava che dicessero che è una vergogna essere governati da un cafone maleducato.
Come donne che un giorno avranno la stessa età di Rosy, care belle pupattolone, bastava manifestare un briciolo di solidarietà per una signora che era stata offesa, tra la vigliaccheria degli omuncoli presenti. Pensare ed immaginare, se proprio non ce la facevate con quei quattro neuroncini strizzati allo spasimo nel tentativo di essere sempre vere donne cazzute di destra, che fosse stata offesa la vostra mamma, tutto qua. Provare insomma con l'Istinto che, per diana, funziona con le femmine di ogni specie.

Invece non è arrivato nulla, a parte un "sono qui, sono qui!" gridato da una piccola ministrina che fa di tutto per essere notata, visto che finora ha fatto solo il soprammobile su un trumeau del ministero.
Oh, magari mi sbaglio, se c'è qualche ggiovane che è al corrente delle mirabolanti leggi promulgate su iniziativa dell'ex fascetta nera, me lo dica.
Peccato perchè, all'occorrenza, la ggiovane è tosta come poche. Urla, strepita in modalità pre-Fiuggi con la stessa voce di Alemanno, incredibbile, gli vengono gli occhietti fuori dai meloni come se la stessero strangolando.



Orbene, la ministra invisibile ha detto: "Io quella frase non l'avrei detta". Comunque ha subito corretto il tiro: "Però non accetto lezioni da Livia Turco", "ha cominciato prima la sinistra ad offendere", "gnè-gnè". Brava meloncina, apprezziamo comunque lo sforzo che deve essere stato immane per il suo fisico.

Dalla Carfagna, ministra delle Pari Opportunità e Spietata Spazzatrice da Strada di Battone da venti-euro-bocca, cinquanta-completo, nulla. Nè di ufficiale, nè di spontaneo. C'è da capirla. Lei è la protagonista di uno dei ragionamenti più popolari del repertorio papiminkia.
"Parlate voi che avete Rosy Bindi, almeno la Carfagna è una gran figa."
Come può lei opporsi alla ragione per cui è ministro? Incarnare, cioè, l'ideale di ministro come apparenza invece che come sostanza? Sarebbe come pretendere che Joker difenda Batman. Come chiedere a Superman di mangiarsi un quadratino di kriptonite come fosse un Loacker.

Nulla nemmeno dalla Gelmini che, per altro, sul look da preta che condivide con la Rosy, ci ha costruito una carriera. Per uno strano fenomeno, la pretosità della Gelmini agisce sul papiminkia come potente afrodisiaco. Nonostante appaia fredda come un termosifone spento ed indossi gli occhiali antistupro, loro ci fanno fantasie di bondage estremo. La maestrina dalla frusta rossa. Anzi, nera.

Non pervenute neppure la Brambilla e la Prestigiacomo, troppo occupate a lisciarsi i belli capelli. Per non parlare della Santanchè, la sangiorgia che combatte sempre contro il drago che opprime le povere donne. Islamiche, però. Quelle cattoliche, che si fottano. Anche lei è una strafiga (qualità 15 mesi, però, un po' più stagionata) che deve giustamente difendere il principio del primato dell'apparenza. E poi, cazzo, lei è ancora più di destra, ancora più cazzuta. Modello John Holmes.

Ho dimenticato qualcuna? Mi pare di no. Ah, la Mussolini. A volte lei è parsa più coraggiosa delle altre ma stavolta ha mancato l'occasione. Se ha detto qualcosa ce lo faccia sapere. Magari eravamo distratti dagli occhi della Meloni che minacciavano di - pop!, pop! - finire sul pavimento, con il rischio di schiacciarli.

Io però sarei propensa, in ultima analisi, ad essere misericordiosa e solidale con le ancelle del Cavaliere. Quello è un ambiente dove, se vuoi far carriera, non devi solo farti crescere un bel coso davanti per essere cazzuta ma raschiare il peggio dal barile maschilista usando le unghie appena laccate. Ribellarsi è inimmaginabile.
Se aprissero bocca contro il sultano, invece di sentirsi definire più belle che intelligenti, rimedierebbero solo un bel "Sta' zitta, troia!"

10 commenti:

Tommaso ha detto...

La Mussolini è stata intervistata a La Zanzara (Radio24) su Papi-Bindi.
Il conduttore Cruciani a più riprese provava a farle esprimere un giudizio e lei gli parlava sopra, sembrava sorda. Imbarazzante.
Sono così andati avanti per dieci minuti con questa involontaria lezione sul senso del ridicolo.

Amadiro ha detto...

ah ah ah complimenti!
mi è piaciuta tantissimo l'iperbole degli occhi che "pop - pop finiscono sul pavimento"
:)

del resto che vuoi, perfino dal palco in occasione della presentazione del PdL il pappone chiama una delle sue ministre dicendo "dove è la zoccola?" ( http://www.youtube.com/watch?v=dZ8NBJ6Ycps ) se non si sono ribellate allora...

Adetrax ha detto...

La Meloni, in quanto a epiteti e soprannomi vari dati da S.B., potrebbe saperne più di qualcosa (come tutti quelli che frequentano e hanno frequentato da vicino il soggetto), quindi si può capire la sua preoccupazione a non esporsi troppo, specie con la stampa straniera.

Soldi e potere paiono sanare tutto però ...

Battute a parte, poniamo attenzione al tipo di avvertimento che LUI ha dato dicendo alla Bindi che è più bella che intelligente.

Quando si dice a qualcuno che non è intelligente, cioè che non capisce che si deve allineare, ci si pone sullo stesso piano di chi da del pazzo a chi fa rivelazioni pericolose.

amatamari© ha detto...

Grazie!

rossoallosso ha detto...

sto cercando di capire il silenzio delle gnocche ministeriali e credo sia un silenzio che fa molto rumore nel senso che tacciono perche' partono da un gradino(anche due o tre) sotto rispetto alla rosy,visto che certamente col loro comportamento hanno instaurato questa sottostimazione delle donne da parte di tutta una classe politica e buona parte della popolazione maschile che si ritrova dicendo"visto che le donne son tutte troie?".se solo avessero osato aprir bocca era facile zittirle, senza usare parole,bastavano 15 cm(facciamo 10 va')di filetto stantio rinvigorito da pastiglie blu

Silvana ha detto...

Non parlano perchè non è previsto dal loro contratto di lavoro.
Tale contratto contempla la ripetizione continua e martellante di quello che dice il grancapo Orso Yoghi.
Le Bubu si allineano coscienziose, consapevoli del loro passivo e decorativo ruolo.
Silvana

sam ha detto...

complimenti, Lame.

Anna Paratore ha detto...

Leggerti è uno spasso. Esordisci con una "sorellanza" - suppongo di herbertiana memoria - e, subito di seguito, ti esibisci in un carpiato che alla Cagnotto avrebbe fruttato un oro.
Incredibilmente scandalizzata per la terrificante offesa subita dalla nostra povera Rosy Bindi, definita più bella che intelligente, esordisci con un "pupattole di destra che hanno 4 neuroni". Normale, del resto, visto che i su citati sono venuti in sorte tutti a voi cozze di sinistra (perdona, ma sai, visto che tutte le fighe stanno di qua, dove vuoi che siano tutte le cesse che si incontrano per strada?). Cmq, ne avete talmente tanti di neuroni, che non trovando spazio nelle pur spaziose vostre scatole craniche, cozzano violentemente tra loro, con risultati non sempre piacevoli. Ma lasciamo stare questo irrisolto problema di fisica e casualità (spazio e sfiga/fortuna). Concentriamoci invece su questa tua volontà di solidarietà femminile così ben espressa... Abbiamo "una piccola ministrina soprammobile su un trumeau del ministero", una che "Urla, strepita in modalità pre-Fiuggi con la stessa voce di Alemanno, incredibbile, gli vengono gli occhietti fuori dai meloni come se la stessero strangolando". E aggiungi che "apprezziamo comunque lo sforzo che deve essere stato immane per il suo fisico". Poi, non paga, ci metti dentro anche un tocco oserei definirlo pittorico con un "Magari eravamo distratti dagli occhi della Meloni che minacciavano di - pop!, pop! - finire sul pavimento, con il rischio di schiacciarli".
E questo solo per quello che riguarda la Ministra della Gioventù. Non vado oltre il primo blocco, perché sono meno grafomane di te. Però lasciati dire che voi della sorellanza le lezioni di stile, educazione e solidarietà le sapete proprio dare.
E del resto, perché impegnarvi più di tanto nei confronti di quelle aliene (non certo donne, perché voi “sorelle” di sinistra con le donne siete solidali) che sono tutte sceme, ignoranti e mignotte?
Voi, che potete vantare luminosi esempi di come si faccia una gran carriera con la capacità (vedi Nilde Iotti, o forse Barbara Pollastrini, o anche Bianca Berlinguer – che il cognome non le è servito ovviamente visto che è di sinistra - o magari la moglie di Moratti il petroliere, sì lei, quella che alla faccia delle raffinerie del marito che pompano miliardi per il giocattolo di famiglia e qual fine ecologista, si fa eleggere coi verdi, dimostrando un’ironia che se la sognano pure a Zelig), e donne di cultura quali la Parietti (eroina delle feste dell’Unità ben prima della grande Concita), Barbara Palombelli (la tuttologa del mai banale!), Beatrice Borromeo (la no-global dello Sporting Beach che vuoi mettere un bel centro sociale a Montecarlo?), Serena Dandini (il Mike Bongiorno del politicamente corretto), Patrizia D’Addario (ola per lei che ha sputtanato il premier e speriamo che Dio ce la conservi, hai visto mai possa sputtanare qualcun altro purché non chiami in causa quelli di sinistra anche se il biscottino ce l’hanno pucciato anche loro) ecc. ecc. E ancora meravigliosi esempi di grandi politiche che “la Margaret Thatcher chi la conosce“, e infatti chi potrebbe contestare quanto di grandioso hanno prodotto la Turco e proprio la Bindi al ministero della Sanità, giusto per citare una tappa basilare della loro fantasmagorica carriera politica tutta lastricata da grandi successi che hanno cambiato la vita e il futuro del Paese, e senza voler cavillare e guardarle una per una queste tappe?
Hai ragione di dolerti per il clima che si respira in Italia. Ma che ci vuoi fare, succede quando si perdono le elezioni, ed è bene che vi abituiate, tu e le “sorelle” della sinistra italiana, perché le perderete ancora.
E' colpa dei troppi neuroni che avete e dell'invidia, naturalmente...

Lameduck ha detto...

@ Anna Paratore
(la sorella di Luciano e la cognata di ur_ca)

Anche leggere te è uno spasso, soprattutto per una professionista della mente umana.
Già non fai ridere quando dici che Cagnotto avrebbe preso un oro perchè è risaputo che Cagnotto non avrebbe mai potuto prendere un oro. Ma lasciamo perdere, è un concetto metafisico troppo elevato.

A parte che non hai capito il senso del post, e non poteva essere altrimenti con... voglio essere magnanima, 5 neuroni, non ti perdono di avermi elencato le solite pugnette papiminkia che "le fighe stanno a destra e le cozze a sinistra". No. Troppo banale. Da tagliarsi le vene per il lungo.

Dici a me che sono grafomane???
Hai scritto un pistolotto papiminkia che deve averti fatto consumare 2500 calorie. Continua così che riesci a dimagrire.

Soprattutto però non ti perdono l'ignoranza. Il tocco pittorico, come lo definisci, era una fiissima citazione cinematografica. Ma tanto che ti spiego a fare?

Infine, mi sa che qui l'invidioso sei tu.
Dai, vai a vedere "Barbarossa", che è meglio.

michail tal ha detto...

Ciao Lame

la solita vecchia storia. Tu proproni una critica costruttiva, benchè ironica, e il destroide di turno ti attacca sul piano personale. Un classico direi, soprattutto quando si hanno pochi argomenti. Screditare il tuo interlocutore, in quanto di sinistra, in quanto donna, in quanto non allineato.
Esattamente come l'atteggiamento del premier verso la Bindi.
Berlusconi cerca di delegittimarla ex-ante la donna, vuoi perché non simil velina vuoi proprio perché velina style. Se non sei figa non hai diritto ad un confronto onesto e autorevole, se lo sei sei comunque solo un bell’oggettino, dunque questo diritto non ce l’hai comunque.

Poi sta storia dell’invidia è un altro classico. Sei benestante e sei di sinistra? Ipocrita! Falso! Radical chic! Per vivere ti arrabatti come puoi e sei di sinistra? Invidioso! Non hai voglia di lavorare! Anche qui l’attacco è PERSONALE, non sugli argomenti. Anche perché, spesso di argomenti, questo tipo di persone, ne hanno ben pochi.

Ciao