martedì 13 ottobre 2009

L'orrendo paese della Faccia Gigante

Ieri sera ho visto quello che è forse il più impressionante film horror dell'anno, anche se sarebbe meglio definirlo uno snuff-movie, uno di quei film dove l'orrore e la tortura sono reali e non simulati.
Il vero e proprio tormento che ci procura la visione di "Videocracy" di Erik Gandini deriva dalla sua rappresentazione di un mondo dominato da un "Brutto" felliniano spogliato a forza della visione felliniana e rimasto solo cattivo gusto nudo e crudo. Un pozzo senza fondo di volgarità che è non solo la televisione italiana protagonista del film ma questo paese divenuto un immenso studio televisivo dove la gente si degrada fino all'inimmaginabile - manca ormai solo la coprofagia immaginata da Pasolini-De Sade in "Salò", ed è disposta letteralmente a tutto pur di apparire nella scatola maledetta dalla quale ci comanda l'orrendo ghigno del joker di Arcore. La faccia gigante che ha reso questo paese cultore del bello, dell'arte e del sublime, il paese di Leonardo Da Vinci e Michelangelo, una cloaca massima dove sguazzano stronzi, zoccole e ogni tipo di malavitoso assurto ad eroe della patria.

Se permettete una digressione, ricordate il secondo capitolo della saga di "Ritorno al futuro", il più sottilmente angosciante dei tre? Il cattivo Biff Tannen ruba un almanacco sportivo dal futuro e, ritornato nel passato, sfrutta la conoscenza di eventi futuri per crearsi una fortuna totalmente immeritata in una realtà parallela. Il mondo dominato dal riccastro Biff è modellato su un CASINO, su un immaginario da gangsters, ricco di belle donne scosciate e poppute, gioco d'azzardo, prepotenza e malaffare.
Un mondo orripilante che gli eroi del film devono a tutti i costi evitare che si avveri.
Beh, non è incoraggiante pensare che l'Italia sia diventata un incubo peggiore dei peggiori scenari dei film di fantascienza.

Gandini dice all'inizio del suo film che per chi osserva il fenomeno dal di fuori - lui vive in Svezia - è difficile comprenderlo. Un modo gentile per dirci che dobbiamo considerarci come dei topolini bianchi da laboratorio, osservati dall'occhio esperto di un etologo.

Cominciò tutto, narra il documentario, con un uso intensivo ed osceno del corpo femminile usato come un piede di porco per scardinare tutto ciò che era stata fino a quel momento l'idea di informazione, intrattenimento e cultura televisiva.
Dalle calze a 20 denari delle Gemelle Kessler eravamo passati ai panorami ginecologici delle ministre pon-pon, prima che ritornassero vergini con il tailleur da signore per bene.

Non solo, aggiungo io. Vi fu un periodo, dalla metà degli anni settanta e per un decennio circa, dove in televisione si poteva vedere di tutto ma proprio di tutto. Porno-horror alle quattro del pomeriggio con ogni tipo di violenza ed efferatezza tra un "Jeeg Robot d'acciaio" e un "Lamù". Nessun MOIGE a stracciarsi le vesti.
Di pomeriggio, a quei tempi, vidi un orrendo film spagnolo su due ristoratrici lesbiche assassine che conservavano i corpi delle loro giovani vittime in salamoia; il famoso cult "Perchè il dio fenicio uccide ancora?"; "Eviration", storia di un ragazzo evirato dai cani.
Questo mentre di sera girava tranquillamente da un canale all'altro "Ultimo mondo cannibale". A notte alta dominavano i porno e quegli squallidissimi spogliarelli dove per vedere un centimetro quadrato di passera di straforo bisognava restare svegli fino alle quattro.
Conosco vecchietti che si sono bruciati gli ultimi neuroni cannibali a furia di far tardi nella speranza che una notte su cento, si andasse finalmente oltre e la signorina Wanda la peracottara con le coscione disfatte dalla cellulite arrivasse addirittura ad un accenno di masturbazione, con primo piano finale.

Erano le meravigliose TV libere. Ed è lo stesso principio della droga. Lo spacciatore ti regala sempre le prime dosi, per crearti la dipendenza.
Quando fummo assuefatti alla "libertà", questa divenne condizionata. Ricominciò la censura, ritornò il bigottismo. Il bastone e la carota.
Per un attimo esistette anche una televisione che cercava di conciliare la libertà con l'emancipazione e la ricerca del nuovo. Nacquero trasmissioni a loro modo rivoluzionarie (ricordate Moana e lo Scrondo?) ma durarono poco. Richiedevano uno spettatore di qualità superiore all'ameba e non erano funzionali al grande progetto per piano di rinascita ed orchestra.

Ora in pratica guardiamo solo quello che vogliono loro. O che vuole lui, il che è lo stesso.
Il porno è solo a pagamento, con tanto di codice criptato per proteggere i bambini e i nonnini ormai dementi, per i quali una Selen potrebbe essere fatale. Chi si contenta del fetish gratuito può guardare i telegiornali.

Per tornare a "Videocracy", la voce suadente da torturatore del narratore ci racconta degli eroi Lele Mora e Corona. Figuri al cui confronto Facciadicuoio e Jason sono dei bravi ragazzi ma che nel CASINO tannenian-berlusconiano sono personaggi da ammirare ed imitare.
Non si sa se faccia più ribrezzo il Mora biancovestito con la casa tutta bianca e il telefonino con la svastica da anima nera, roba che in Germania sarebbe da arresto, o il Corona che conta i bigliettoni da cento euro sul letto, si sgrulla l'uccello sotto la doccia e poi va in giro in macchina a controllare i suoi paparazzi come il pappone controlla le mignotte.
Che personaggi squallidi, come l'altro disoccupato di lusso Briatore e quella Costa Smeralda che bisognerebbe ribattezzare - mi perdonino i sardi - SMERDALDA.
Un paese ridotto a subire il fascino dei malavitosi con gli occhi strafatti di coca ma che sono tanto fichi perchè scopano tutti i giorni.

Ancora più disgustosi sono i poveri che darebbero via il culo - lo ammette alla fine l'operaio che vorrebbe essere un'atroce mix tra Van Damme e Ricky Martin e non è altro che una povera nullità - per diventare ricchi e famosi, cioè delle Simone Venture.
Le squinzie che, intervistate, vogliono fare le veline, le letterine, le letteronze, "così poi sposano i calciatori". Che i calciatori le sposino, in alcuni casi, per nascondere il fatto che amano, più della passera, il 24x17 , non le sfiora nemmeno. Ma poi che gliene fregherebbe? I calciatori sono ricchi e con la ricchezza passa tutto, anche l'omosessualità.

Su tutto domina alla fine del film e dell'incubo che abbiamo appena vissuto, il faccione gigante del responsabile di tutto questo, il più grande spacciatore di balle e false illusioni degli ultimi 150 anni. Colui che ha rovinato questo paese. Colui che ha sostituito a tradimento, nell'album degli eroi, la figurina di Salvo D'Acquisto con quella di Fabrizio Corona.



"Videocracy" integrale parti: 2 - 3 - 4 - 5- 6- 7 -8

14 commenti:

  1. Non potevo non commentare.
    Ottimo post, ora non mi resta che gustarmi Videocracy.
    Ciao

    RispondiElimina
  2. Adetrax00:32

    Che i calciatori le sposino, in alcuni casi, per nascondere il fatto che amano, più della passera, il 24x17 , non le sfiora nemmeno.

    Beh, insomma, non è che bramare un 24x17 (length x girth) sia così comune per un calciatore ... anche perchè gli homo e i bisex adesso sono out e NON devono esibirsi, l'ha sancito anche il Parlamento !

    Riguardo al film, un solo aggettivo: fantastico !

    La casalinga che si spoglia con la mascherina da diavoletta !

    E che dire del logo del biscione di canale 5 !

    Ce l'hai un tatuaggio, un piercing ?

    Si, ho il tatuaggio sulla chiappa !

    Le suonerie del telefonino di Lele Moraaa ... ma sono bellissime !

    Berlusconi è un grande uomo anche se non è proprio come Mussolini !

    I sogni del presidente: donne prosperose, scoperte, seni grossi, benessere, luci, colori ...

    Meraviglioso ... e la scena con centinaia di cazzuoline sventolate dal pubblico ? Mitico !

    Meno male che Silvio c'è !

    Dai casalinghe, cantate tutte assieme: presidente siamo con te !

    Fra poco sarò libero e saranno cazzi amari per tutti !

    Berlusconi è il modello per tutti gli imprenditori italiani ...

    ... che se vuoi andare avanti, andare oltre ... devi fare delle cose che non vanno bene ...

    ... è malato nel cervello ...

    La televisione è una scatola magica ...

    Ah, quanti bei ricordi ha risvegliato questo doku film !

    Certo che mi ha fatto venire una gran voglia di inquisizione, di quella dura e pura, convinta che l'unico scopo sia la salvezza delle anime ;-)

    RispondiElimina
  3. Amadiro01:38

    perdona l'ingenuità, cosa significa 24X17?

    RispondiElimina
  4. Anonimo08:16

    Grazie per la visione Paperella: che squallore!
    Roberta da Sydney

    RispondiElimina
  5. @lame
    ti dispiace se non clicco i link?
    non perche' non siano interessanti,anzi,ma solo perche' non ho voglia di martellarmi i maroni.
    ho vissuto in presa diretta questo progressivo degrado anche se non da protagonista ma da semplice spettatore impotente per cui per me niente di nuovo,solo la conferma di cio' che affermavo ai tempi e cioe' che il nano con le sue tv si sarebbe tasformato nell'idra di lerna

    RispondiElimina
  6. Anvedi... tu sei stato anche più diplomatico, rispetto al mio post su Videocracy! ;-)

    RispondiElimina
  7. Dimanga15:16

    Videocracy non dice niente di nuovo.
    "Ahi serva Italia, di dolore ostello..."
    Nel '92 auspicavo un processo di Norimberga per i 40 anni di malefatte democriste, nel '94 mi sono accorto di essere diventato un alieno.
    Si potrebbe pensare al bisluscus come diretta conseguenza del malgoverno del biancofiore, ma in realtà ha fatto di peggio.
    L'idea del villaggio vacanze ha seppellito quel che restava della dignità di una nazione.
    Siamo in codice rosso da 15 anni.
    Fellini ci ha costruito un meraviglioso mondo onirico con le donne prosperose, le luci e i colori.
    Il sogno felliniano filtrato dai parametri di arcore ha generato questo squallore.
    Il potere dell'elettrodomestico a colori è enorme e il politico che lo sottovaluta è complice o è ignorante.
    Comunque meritevole di interdizione perenne da ruoli istituzionali.

    RispondiElimina
  8. che dire...non è che non sapessimo del lento sprofondamento di questo paese, ma vedere tutto insieme nel film fa impressione.

    Sogno una cura Ludwig di 22 giorni con videocracy ai dirigenti della soi-disant sinistra, quelli tipo Veltroni che improvvisamente l'estate scorsa si sono accorti della necessità di una legge sul conflitto di interessi...

    RispondiElimina
  9. simona_rm17:44

    Lameduck imperiale! Un post sontuoso. L'ultima frase spezza il cuore: dolorosamente vera.
    Grazie dei video.

    RispondiElimina
  10. @ Ryo
    non dopo aver mangiato, però.

    @ Adetrax
    l'Inquisizione... ah, si. Con il rito dell'Ordalia e un bel rogo finale.

    @ Amadiro
    lunghezza x circonferenza. Si vede che non leggi la pagina degli annunci hot del Resto del Carlino... ;-)

    @ Roberta
    squallore, si. Un'agonia.

    @ Alessandro
    sono statO???? Sono statA!
    ;-)

    RispondiElimina
  11. Adetrax20:25

    @Lameduck
    l'Inquisizione... ah, si. Con il rito dell'Ordalia e un bel rogo finale.

    Ma no, non un'inquisizione medievale (adesso non si potrebbe più e poi non piacerebbe a nessuno) (sic), bensì una moderna, non violenta, ma che la imiti un po' nello spirito della rappresentazione; una specie di scherzi a parte un po' più lungo del solito, soprattutto per il nostro burlone cui piace giocare con il vulcano (scommetto che assomiglia più all'Etna che al Vesuvio) ;-)

    RispondiElimina
  12. Non è un po' esagerato scrivere che la colpa di tutto sia Berlusconi?

    Perché se è così, Berlusconi sarebbe la cosa più vicina a Dio che ci sia concesso di conoscere :-)

    RispondiElimina
  13. @ Lameduck: oops... avrei dovuto capirlo dal fatto che hai scritto che sei natA nel '60! :-P

    RispondiElimina
  14. @ Tommy Angelo
    Non è colpa sua di tutto, ma di tutto questo.

    RispondiElimina

SI PREGA DI NON LASCIARE COMMENTI ANONIMI MA DI FIRMARSI (anche con un nome di fantasia).


LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...