venerdì 9 ottobre 2009

Ma diamo i numeri?

"Sono al 72 per cento di gradimento. Per cinque anni governeremo noi perchè ci ha dato mandato il Paese, con una grande maggioranza, e tutti i sondaggi ci danno una maggioranza ancora più forte per tutte le cose che abbiamo fatto in soli cinque mesi". (Silvio Berlusconi, un anno fa)

E allora diamoli, i numeri, che sono sempre sinceri, a differenza dei nani. E' ora di finirla con questa storia del "mandato da parte degli elettori", che con troppa disinvoltura diventa "mandato da parte degli italiani".
Come è noto, dire "gli italiani" significa, in logica, "tutti" gli italiani, nessuno escluso. Parlare di percentuali, di maggioranze e relative minoranze significa già escludere la totalità dell'insieme. Quindi è facile cogliere la fallacia del ragionamento.
"Gli italiani sono con me" è, logicamente, una sciocchezza. Il nostro dovrebbe dire, più correttamente; "il 46% di essi, come espresso dalle elezioni" è dalla mia parte. Una cifra lontanissima dal 72% che gli piace tanto e che tiene sempre in bocca come la gomma. Una cifra inoltre statisticamente assai poco probabile, come tutte le cifre che si avvicinano pericolosamente al concetto di plebiscito. Inoltre, il problema con le percentuali è che a fianco di ogni 46% c'è un 54%.

Riguardiamo i conti relativi alle ultime elezioni politiche del 2008 per tentare di capire quanti italiani possono essere matematicamente assegnati all'insieme dei berlusconidi, andando dagli ultras papiminkia ai semplici simpatizzanti.

Possiamo calcolare come certi solo coloro che vergarono sulla scheda elettorale il loro amore per il papi.
Ricordando che i residenti in Italia al 1° gennaio 2008 erano 59 milioni 619mila 290, tra i quali bisogna annoverare gli stranieri e coloro che defunsero prima di poter votare in aprile, concentriamoci sugli aventi diritto al voto: 47 milioni 126mila 326 italiani.
Prendo in esame solo le percentuali dei votanti per la Camera perchè formate su un campione di popolazione più vasto di quello per il Senato (43.133.946).

Dai 47 milioni di aventi diritto al voto bisogna però escludere coloro che non votarono o si espressero in maniera nulla. I voti validi quindi si riducono a 36 milioni 452mila 305, sui quali si calcolarono le percentuali finali per l'assegnazione della vittoria alle elezioni.
La coalizione di centrodestra (sempre parlando della Camera) ottenne 17 milioni 63mila 874 voti, con una percentuale del 46,81% sul totale dei voti validi. Il centrosinistra ottenne 13 milioni 686mila 673 voti, pari al 37,54 per cento dei voti validi.

In pratica, volendo contare uno ad uno i simpatizzanti di papi, dobbiamo dire che sono quei 17 milioni e rotti.
Facendo come fa lui, e cioè generalizzando sull'intera popolazione italiana, andrebbe a finire che la percentuale dei suoi simpatizzanti sarebbe un risibile 28,62%.
Se ha poco senso calcolare la percentuale sulla popolazione generale, lo ha anche sul totale degli aventi diritto al voto, visto che comprende anche coloro che non votarono o annullarono la scheda e dei quali non è dato conoscere con certezza l'orientamento politico, ma facciamolo lo stesso. E' il 36,20%.
Se vogliamo possiamo aggiungere a questa cifra, che comprende solo i maggiorenni, una quota di minorenni che potrebbero aver sviluppato per Papi un'adorazione pari a quella delle bimbominkia per Marco Carta o Robert Pattinson e, potendolo, lo voterebbero riempiendo la scheda di cuoricini glitterosi.
Calcolando su una popolazione di minorenni dai 12 ai 17 anni di 3.462.029 individui, arriviamo grosso modo a quel 38% di gradimento su scala nazionale indicato dai sondaggisti seri di Harris Interactive, che potrebbe essere effettivamente l'indice della percentuale di berluscones presenti sul suolo italico.
Non so se sia corretta l'operazione ma, allo stesso modo di prima: 100 - 38 fa 62. Il 62 per cento non lo gradisce o gli è indifferente.
38% è quasi la metà esatta di 72%, il che fa sospettare che il nostro abbia il vizio di raddoppiarsi i consensi, pour épater le bourgeois, ovvero far colpo sulle signore - anzi le signorine perchè lui le signore le odia.

Guardando il grafico, però (e giuro che i colori li ha scelti di sua iniziativa Office) una cosa salta agli occhi.
Oddìo, il 62% NON è con lui. Lì dentro ci sono, tra gli altri, le toghe rosse, i suoi persecutori millenari, Di Pietro, Travaglio, i grilli parlanti, la stampa demoplutomassopipponica, i kommunisti, De Benedetti, sua moglie, Michelle Obama, Rosy Bindi, Cacciari, Vauro e Santoro.
A vederla così, la torta fa impressione. Che questa volta abbia ragione lui? Un poer nano circondato da komunisti?

Termino con il Bollettino dei Perseguitati.
Piove sul bagnato: poer nano non ha vinto il Premio Nobel per la Pace. Strano. Un premio intitolato ad una cosa che ha per simbolo un uccello non glielo hanno assegnato? Gli hanno preferito un gigione* abbronzato.
Ah, a proposito, mentre veniva eletto il futuro Presidente degli Stati Uniti e Premio Nobel per la Pace, ricordate cosa stava facendo il nostro presdelcons? Festeggiava.

*Parola del "Giornale".

13 commenti:

  1. Anonimo22:31

    Bene, cosi' ti voglio: urticante e spietata. Sei stata alla stessa scuola di Betty? Post fa-vo-lo-so.
    OT
    ho visto stasera l'ultimo bellissimo film Pixar, preceduto da un corto altrettanto godibile. Presto, corri a vederlo.
    schatten

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  2. Adetrax22:44

    Calcolando su una popolazione di minorenni dai 12 ai 17 anni di 3.462.029 individui ...

    Mah, probabilmente in quella fascia d'età ha più del 36%, forse ha il 55% - 60% e calcolando che a 18 anni poi votano ...

    Bisognerebbe chiedere a chi se ne intende di truzzi ed emo.

    Piove sul bagnato: poer nano non ha vinto il Premio Nobel per la Pace ...

    Neanche l'abbronzato l'ha vinto, è stato proposto per il premio come Silvio (come sappiamo c'è un comitato che smania per sostenere la sua candidatura), inoltre il primo ha detto che non si sente degno (in effetti è un po' prestino per santificarlo) mentre il secondo non credo che si tirerà indietro, anzi potrebbe considerare l'assegnazione del premio come una giusta ricompensa per non aver sparso sangue nelle epiche lotte politico-giudiziarie che ha intrapreso.

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  3. Adetrax22:47

    Comunque nella fetta "rossa" della torta hai omesso la zona "morta" di chi non si pronuncia o non è in grado di farlo.

    C'è il detto: chi tace acconsente (al vincitore).

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  4. Giuro che pochi minuti fa stavo cercando su internet proprio i dati che hai pubblicato ora, per quantificare sul totale la percentuale di papiminkie italiche.

    Bravissima!

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  5. Ma tanto di cappello :)
    E vorrei aggiungere: ricordiamoci che non tutti gli elettori della Lega Nord simpatizzano per il Nano, anzi, all'interno del "popolo verde" (che fa molto elfo della foresta incantata e non rispecchia la verità) esiste una strisciante intolleranza nei Suoi confronti.
    Quindi Silvio deve stare molto attento, che non si sa mai che adesso i giudici di Milano si mettano a lavorare giorno e notte per non far cadere in prescrizione il reato.

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  6. @ schatten
    Ti riferisci ad "Up"? Lo vedrò, anche perchè ha lo stesso titolo (senza il punto esclamativo) di un film di Russ Meyer.
    Più cattiva io o Betty? E' una gara dura... ;-)

    @ adetrax
    mah, non sopravvalutiamo i bimbominkia. Se non sono lobotomizzati da Twilight o Marco Carta sono lobotomizzati e basta. Forse se chiedi loro chi è Berlusconi ti rispondono con un grugnito e basta. Poi esistono ovviamente ragazzini meravigliosi, intelligenti, svegli, preparati, buoni, virtuosi, studiosi, ecc....

    @ scarletmilk
    la cosa più triste è che fa pensare, con la sua presenza, che i milanesi siano tutti come lui. Io, fossi nel popolo meneghino non papiminkia gli farei una bella class action.

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  7. è una teoria che appoggio in maniera totale anche se bisogna considerare che probabilmente gli va aggiunto qualcosa anche da destra oltre che dai papiminkia,
    buona parte di chi non ha votato (e la gente di sinistra è dimostrato che va sempre a votare) e non tralascerei gli stranieri (senza diritto di voto) che simpatizzano solo perchè provengono dall' esperienza delle dittatute comuniste.
    Alla fine, con un'aggiustatina qua alle percentuali, un'aggiustatina là al modo di fare i sondaggi, salta fuori che gli Italiani (in senso molto lato) lo gradiscono.
    Piuttosto pensiamo che dietro alla figura del poer nano (quindi non propriamente grande) non c'è un'idea e non c'è un progetto condiviso che possa sopravvivergli ma c'è il nulla.

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  8. Lame, purtroppo è vero, mr. B. diffama l'immagine dei milanesi.
    Io ho una madre milanese, benché nato e cresciuto a Reggio Emilia.
    Ho vissuto a Milano 6 anni per laurearmi.
    Posso dire di conoscere bene quella città e i suoi abitanti.
    Milano, come ogni metropoli, è contraddittoria e comprende al suo interno qualsiasi rappresentanza di essere umano.
    Molti papiminkia, molti papponi, molte veline, molti colletti bianchi. Ma anche, e soprattutto, molta gente per bene. E alla gente per bene, come la intendo io (ovvero: onesti e pensanti), Berlusconi fa schifo.

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  9. Adetrax11:35

    mah, non sopravvalutiamo i bimbominkia. Se non sono lobotomizzati da Twilight o Marco Carta sono lobotomizzati e basta ...

    C'è differenza fra le due lobotomie (di cui la seconda può derivare da varie cause) e soprattutto, pensi che siano irreversibili ?

    Dopotutto, se riescono a grugnire, riescono anche a mettere una crocetta nel posto giusto, ovvero a favore di chi li fa godere di più; non sai che papi li rassicura ed è il loro mito ?

    Poi i bimbominkia non diventano necessariamente papiminkia ?

    L'identificazione è quindi completa, un miracolo dell'imprinting precoce.

    P.S.
    Si scherza naturalmente, sempre con affetto ;-)

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  10. Cara amica Lameduck,

    ti ricordo che in GranBretagna è spesso successo che i conservatori vincessero le elezioni nonostante avessero preso molti meno voti dei laburisti (con il sistema maggioritario non contano i voti totali ma come sono distribuiti nei collegi uninominali).

    Ti ho detto questo perchè in Italia si vota con un sistema maggioritario e questo, grazie alle divisioni nella sinistra, dà un grosso vantaggio a Silvio (almeno se rimane cosi la situazione).

    Ciao Davide

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  11. Anonimo18:40

    sono comunque tanti, siamo un popolo superficiale. Resta che quando cadrà, spero a breve, si dissolveranno e del grande statista non rimarrà nulla se non il suo delirio.
    Prim

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  12. Adetrax18:54

    Per quanto riguarda il Nobel a Obama, cribbio, glielo hanno assegnato per davvero (deve ancora ritirare il premio però); non ci volevo credere, questa è una delle prove che viviamo in un mondo deviato.

    Potrei capire le motivazioni della preferenza solo se l'unica l'alternativa fosse stata papi.

    Che fretta di dimenticare l'era Bush ... prima il diavolo e poi l'acqua santa; purtroppo gli intortamenti sono come la droga, dopo un po' non bastano più.

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  13. È vero che se supera il 100% ricomincia da zero?

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