sabato 28 novembre 2009

Studiare da Hindenburg

"Le nuove elezioni furono tenute a luglio [del 1932] e sancirono il successo della politica di Hitler ed il crollo dei partiti moderati di centro. Provati da anni di privazioni e di disoccupazione, i tedeschi si dimostrarono disposti a seguire qualsiasi ideologia estremista che promettesse un rapido cambiamento della situazione. Ciò permise ai nazisti ed ai comunisti di schiacciare in modo evidente le forze moderate che persero centinaia di migliaia di voti.
Il partito di Hitler, assicurandosi il 37,4% dei consensi popolari e riuscendo ad occupare ben 230 seggi al Reichstag, divenne il più forte della Germania.
(Alessandro Persico, Adolf Hitler, l'ascesa al potere)

"Sento il bisogno di dire qualcosa in questo particolare momento. L'interesse del Paese richiede che si fermi la spirale di una crescente drammatizzazione, cui si sta assistendo, delle polemiche e delle tensioni non solo tra opposte parti politiche ma tra istituzioni investite di distinte responsabilità costituzionali".

"Va ribadito che nulla può abbattere un governo che abbia la fiducia della maggioranza del Parlamento, in quanto poggi sulla coesione della coalizione che ha ottenuto dai cittadini-elettori il consenso necessario per governare. E' indispensabile che da tutte le parti venga uno sforzo di autocontrollo nelle dichiarazioni pubbliche, e che quanti appartengono alla istituzione preposta all'esercizio della giurisdizione, si attengano rigorosamente allo svolgimento di tale funzione". (Giorgio Napolitano, 27 novembre 2009)

[...]

16 commenti:

  1. Anonimo11:14

    Aspetto solo che giorgio napolitano si metta a cantare "meno male che silvio c'e`".
    Pertini! Che nostalgia!
    Roberta da Sydney

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  2. Pensi anche tu quello che penso io ... ?

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  3. Suggestivo l'accostamento... Infatti Hindenburg all'epoca andava per gli 87 anni e anche lui aveva una mentalità rigida ma al tempo stesso incline all'abuso, tipica di chi ha militato in strutture chiuse (il maggiore sorridendo usava ripetere al circolo ufficiali: "A che serve il potere se non se ne abusa?").

    Ma per parlare dell'oggi e qui, manca un figlio Oscar intrigante, il grimaldello di cui si servì von Papen per superare le riluttanze del vecchio generale dall'animo junker verso il "caporale austriaco", manca un KPD capace di manovrare efficacemente contro i nazisti (vedi il bellissimo Hammerstein o dell'ostinazione di H.M. Enzensberger) e soprattutto manca (per fortuna!!!) un Hitler. Il regime di oggi è capace tutt'al più di produrre un "Meine Dirne".

    E poi comnque la riedizione di un regime totalitario da noi verrebbe impedita non tanto dagli anticorpi (deboli e disorientati) della nostra società quanto dalla fitta rete di interessi di ogni genere che lega il nostro infelice paese agli altri in un coacervo stretto di unioni, alleanze e cointeressenze. Giustamente di recente chiamavi in causa Langley, ma di sicuro anche la City e i ministeri alla Defense e Bruxelles e Berlino non permetterebbero. La Germania di Hindenburg purtroppo non aveva quei supporti. Godeva della sola simpatia americana, peraltro interessata.

    Verissimo però è che le tecniche usate da capataz nazisti vengono imitate ancora oggi. Ad esempio: l'emarginazione e l'annientamnto degli ebrei. Il protocollo messo a punto dagli Himmler e dagli Heydrich prevedeva sei fasi. Primo: si creava un pericolo. Secondo: lo si collegava ad una minoranza vulnerabile e facilmente identificabile. Terzo: si procedeva alla schedatura di tale minoranza. Quarto: la si privava gradualmente di diritti e averi. Quinto: così privata di tutto e di identità la si concentrava in luoghi di detenzione. Sesto: la si annientava.

    Domanda: chi da noi ha messo in pratica, finora solo fino al quarto stadio, questa tecnica?

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  4. Domanda: chi da noi ha messo in pratica, finora solo fino al quarto stadio, questa tecnica?

    Non saranno mica quei darwiniani anelli mancanti di congiunzione fra la vacca e' l'uomo che si ostinano ad andare in giro in camicia verde?

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  5. Ho pensato la stessa cosa, ma sono d'accordo con Albigin: un regime à l'Alemagne non ci potrà essere, così come un ritorno di un regime fascista, proprio perché siamo in Europa.
    Però Napolitano è disarmante. Passino i populisti della Lega, è un partito nato così (da noi si dice "nasu pr'i pé", ovvero uscito dalla parte dei piedi). Passi anche Nanoleone, che è un megalomane che cerca di non farsi incenerire il deretano dal lanciafiamme della giustizia. Ma il Presidente della Repubblica no.
    Quello dovrebbe dire "ok, siete stati eletti dal popolo, che è sovrano, ma non è che potete farvi i cazzi vostri perché anche Mussolini e Hitler erano stati eletti dal popolo, per cui è evidente che anche il popolo può far cazzate".

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  6. Anonimo12:47

    o.t. Chiedo ancora scusa per il commento anonimo; un giorno mi deciderò a mettere ordine in tutte le mie password. Il fatto è che non accettano mai quella, sempre uguale, che digito, e il risultato è una gran confusione.
    @albigin
    Molto dotta e puntuale la tua ricostruzione di quegli eventi. È vero che non siamo a Weimar; non c'è un trattato (folle) di Versailles che mette un paese in ginocchio; non c'è una casta di ufficiali prussiani desiderosi di rivincita ecc. Ma io non sono troppo tranquillo lo stesso.
    Sono abbastanza vecchio. Ero adulto ai tempi dei colonnelli greci, ho visto (in TV, per fortuna) i caccia attaccare il Palazzo della Moneda , ho saputo di un generale (col monocolo !) che ha fatto venire un colpo a Segni, un "Principe nero" che guidava le sue colonne su Roma ecc. Gli esempi potrebbero continuare, ma non voglio stufarvi.
    La democrazia in questo paese è fragile e sottile. Vent'anni di berlusconismo, e rincoglionimento televisivo, ci hanno reso una nazione alla mercé del primo avventuriero.
    Alessandro B.

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  7. Cara Lame,

    vorrei se possibile rettificare un punto del mio post: all'inizio là dove si legge "incline all'abuso" si dovrebbe invece legere "incline alle deroghe". Se non fosse possibile la rettifica parziale, sarei disposto a ritirarlo tutto per riproporre una versione corretta.

    Grazie

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  8. permettetemi di dissentire dallo scenario qui proposto,perche' la realta' italiana e' completamente diversa,nel senso che chi ci ha governato dal '43 in poi(lasciamo stare la farsa delle elezioni postbelliche)sono sempre gli stessi,chiamiamoli DC,PSI(pentapartito),FI,per arrivare al PDL con l'avvallo del P(DC).
    son cambiati i burattini ma i burattinai son sempre gli stessi.
    ora questi non hanno nessun interesse ad instaurare un regime palesemente totalitario in contasto con la comunita' internazionale,il potere lo posseggono gia' ,l'unica pecca e' il burattino diventato oramai impresentaile ed incontrollabile nella sua megalomania.solo ad accostarsi al suo nome ci si brucia perennemente ed e' per questo motivo, che agli occhi di chi lo ha creato, va tolto di mezzo con ogni sotterfugio possibile.
    son piu' propenso a pensare che se il nano si ostinasse a non voler cedere gli potrebbero servire un buon caffe' corretto,ne guadagnerebbero tutti,berlusca come vittima e i burattinai, cavalcando la dipartita del despota, continuare a fare i loro giochetti presentando un nuovo burattino come segnale di continuita'

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  9. A proposito degli sgomberi dei nomadi che avvengono secondo modalita' che ricordano molto quelle usate nei confronti degli Ebrei ad opera dei nazisti di cui si parla anche qui:

    http://www.elettroni.org/drupal/content/e-ora-passano-alle-vie-di-fatto

    Cito dal Il Fatto Quotidiano del 27/11/09:

    Gianfranco Fini ha dato una definizione di questo mondo che sara' utile a chi ne scrivera' in futuro, Perche' la parola di Fini (una parola di Cambronne all'italiana) viene da destra e dimostra che non ci sono alibi politici per certe mascalzonate. Ma per capire meglio ci servono gli atti del Tribunale di Milano a cui molte associazioni del volontariato hanno appena fatto ricorso (avvocati Guariso, Massarotto, Neri).
    Trascrivo: "Alcuni dei nuclei familiari vittime dello sgombero, risiedevano nell'area di via Rubattino al numero civico 82, in condizioni di gravissimo disagio abitativo e sociale. Vi sono arrivati dopo essere stati oggetto nell'ultimo anno di altri interventi di sgombero forzato. Ogni volta essi hanno subito la distruzione della loro abitazione e dei loro beni personali, con l'allontanamento dei minori dalle scuole frequentate, senza alcun supporto sociale e abitativo, e senza garanzia di accesso alle cure mediche essenziali. Le associazioni di volontariato e le scuole di zona avevano iniziato da tempo un percorso d'integrazione dei nomadi di via Rubattino, in primo luogo attraverso l'inserimentoscolastico dei minori nelle scuole di zona, con un progetto di sostegno e accompagnamento. Nel campo vi sono numerose donne in stato di gravidanza, individui disabili o portatori di handicapcome certificato da medici volontari (tutti faziosi comunisti - ndr). Tutti gli sgomberi che hanno avuto luogo sul territorio milanese nel corso degli ultimi mesi sono avvenuti senza alcuna preventiva notifica agli interessati (alla faccia della legalita' e del garantismo - ndr), senza alcuna consultazione e dialogo, senza alcuna indicazione di modalita' e data e dunque senza possibilita' di contraddittorio e difesa, senza alcuna adeguata alternativa".
    Come si vede solo poche persone, avvocati e medici cercano di oppoersi a violazioni cosi' clamorose delle leggi italiane e dei trattati internazionali. Ma tutto cio' non e' che una scheggia di una grande vergogna, che infama e diffama tutto il nostro paese. La guerra agli zingari, soprattutto a donne e bambini. C'e' niente di piu' spregevole?

    Furio Colombo

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  10. Adetrax19:42

    Va ribadito che nulla può abbattere un governo che abbia la fiducia della maggioranza del Parlamento ...

    Ah però, questo Napolitano, allora ogni tanto trova il tempo di occuparsi anche delle cose italiane piuttosto che ribadire a ogni piè sospinto che la Turchia deve entrare in Europa quanto prima (senza necessità di apologie storiche su armeni e consimili che se no magari i politici turchi ci ripensano e ... orrore ... magari ritardano di qualche anno l'entrata in Europa).

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  11. Adetrax21:34

    @Chiara-di-Notte

    ... continuazione.

    Quando queste cose si protraggono per mesi o anni, con il completo disinteresse delle istituzioni, alla fine non ci possono essere risultati soddisfacenti per nessuno e le operazioni di forza semi-illegali diventano una tentazione irresistibile per chi non solo non ha nè tempo nè denaro per occuparsi di certe tematiche ma soprattutto ha interesse a creare un clima di giustificazione per le scorciatoie e le azioni di forza facendole apparire come "necessarie".

    Tempo fa, a Napoli non è neanche intervenuto lo stato bensì direttamente la popolazione locale (probabilmente con il permesso di qualche camorrista) che, come scritto in un forum, avendo una certa esperienza in certe cose li ha battezzati con "l'acqua" a 85 ottani.

    Tutte queste cose e molte altre ancora sono stra-risapute da tutti e allora sarebbe utile mettere nero su bianco qual è l'intera realtà di tutte le parti e cosa sarebbe utile fare o non fare.

    A mio avviso la soluzione o la diminuzione della gravità di questo tipo di problemi passa anche attraverso sane riflessioni su termini e concetti quali: lebensraum, xenofobia, educazione, ri-educazione (se qualcuno ci crede) e utilità sociale.

    Si potrebbe fare anche qualche riflessione sul razzismo non tanto sul fatto che esista o meno ma su come viene invocato per offuscare altre questioni sulle quali c'è evidentemente molto più ritrosia a discuterne di quanto comunemente non si pensi.

    P.S.
    Posso assicurare che sulla terra non ci sono popoli totalmente immuni da reazioni xenofobe, quando sono posti in determinate condizioni sociali con alienazioni tipo Matrix.

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  12. Adetrax21:34

    @Chiara-di-Notte

    Ma è sempre Silvio quello che alcuni anni fa invitava esplicitamente i rumeni (zingari inclusi) a venire in Italia perchè c'è sempre tanto lavoro da fare e potevano essere utili ?

    Lavoro ... ma dove ? Utili ? Beh si in un certo senso sono stati funzionali a certi scopi ...

    Anche in questo caso la prima frase che viene in mente è quella di: arbeit macht frei ovvero l'unico lavoro in cui chi emigra in certi paesi può sperare è quello semi-gratuito ovvero quello retribuito con 2 pasti al giorno e poco altro; si chiama work for food, purtroppo pochissimi "afferrano" il concetto e quindi succedono tante "brutte cose".

    E' il solito misunderstanding fra aspettative e realtà quello che poi deteriora i rapporti umani e sociali.

    Battute a parte, la violazione che diffondi è grave e sarebbe opportuno approfondire e interrogare chi ne ha deciso e/o messo in pratica le modalità, tuttavia considera che l'allontanamento di un gruppo di zingari non è mai facile e raramente è (salvo casi di pura demagogia) totalmente immotivato (anche se a mio avviso questi spostamenti spostano solo i problemi senza risolverli).

    E' chiaro che usare le scorciatoie non legali di forza (manu militare) sostenendo (magari non a torto) che altrimenti un lavoro di 1 giorno rischia di protrarsi per settimane o mesi (specie se si sparge il tam tam mediatico e poi calano come iene i giornalisti e altri personaggi che fanno diventare pubblica la tematica senza che si risolva nulla), non è una soluzione accettabile e non è assolutamente difendibile in uno stato di diritto (ma il nostro non lo è più tanto).

    Detto questo, consideriamo anche che, in pochi anni, sono entrati in Italia centinaia di migliaia di nuovi zingari e dato che il 95% di loro non aveva (specie in un nuovo paese) alcun significativo mezzo di sussistenza legale (particolare di cui nessuno si è interessato), non bastando la questua, alla fine si sono dedicati anche a qualche trasferimento forzato di beni e denaro altrui.

    A Roma migliaia di bambini ROM praticavano (almeno nel 2007-2008) e forse praticano tuttora anche il borseggio, neanche tanto occasionale.

    Se poi il tutto è perpetrato con la convinzione assoluta che non ci siano altre soluzioni a certe azioni e che il furto non sia assolutamente una cosa grave allora si arriva a situazioni simili a quelle che incontrò il capitano Cook in posti nei quali non era ben chiaro il concetto di proprietà privata e la distinzione fra capitalisti e comunisti.

    continua ...

    RispondiElimina
  13. Adetrax22:40

    @Lameduck

    Certo che il "popolame" ha questo brutto vizio di giudicare il prossimo anche se ha una visione terra-terra dal basso e non conosce proprio tutti i dettagli di quelli che si sacrificano per il bene di un paese.

    Insomma a riflettere sulle amicizie, sugli amici degli amici e sulle persecuzioni giudiziali comuniste che possono condurre alle guerre civili, vengono fuori delle cose strane, ovvero:

    se Giorgio è amico di Silvio e se gli amici di Silvio si chiamano Bush, Putin, Gheddafi e altri ancora, l'unica cosa di cui dovremmo stupirci è con quanta delicatezza ci stanno convincendo e rieducando per il nostro bene.

    Cioè i suoi amichetti, pur con tutte le migliori intenzioni del mondo, non è che vanno tanto per il sottile e quindi ricordando anche la frase "tipo":

    Silvio è bravo e va difeso e protetto perchè qualcosa fa ...

    (per esempio ci protegge dagli uomini neri ma non solo per i motivi che possono venire in mente),

    potrebbe essere utile vedersi anche il filmatino di questo articolo (niente collegamento diretto perchè i "referer" non perdonano).

    http://asmarino.com/en/articles/345-the-friend-of-isaias-

    P.S.
    Isaias è stato il primo politico estero che si è vivamente congratulato con Silvio per la sua elezione nel 2001 (sono amici).

    P.P.S.
    Sono tutte bravissime persone, è solo che devono operare in condizioni molto difficili e poi devono confrontarsi con genti che tendenzialmente non collaborano sempre con il giusto entusiasmo, quind qualche forzatura devono farla se no non si combina niente.

    Su su, siamo sempre qui a lamentarci e a guardarci la pagliuzza nell'occhio, quando invece dovremmo gioire dell'ottima situazione in cui ci troviamo rispetto a certi paesi del mondo.

    Cheese :-)

    RispondiElimina
  14. @ Adetrax: alla fine si sono dedicati anche a qualche trasferimento forzato di beni e denaro altrui.

    A Roma migliaia di bambini ROM praticavano (almeno nel 2007-2008) e forse praticano tuttora anche il borseggio, neanche tanto occasionale.


    Quello che dici e' vero, pero' ho fatto una specie di indagine personale fra tutte le persone che conosco, domandando loro se fossero state borseggiate da uno zingaro durante la loro vita e quasi tutte mi hanno risposto di NO.
    Ho poi fatto la stessa domanda chiedendo se invece fossero state in qualche modo derubate dalle banche e quasi tutte mi hanno risposto di SI.

    Ora, puo' essere che la mia indagine sia di parte e faziosa, ma ciascuno faccia un esperimento con le persone che conosce e sono pronta a scommettere che otterra' gli stessi risultati.


    Silvio è bravo e va difeso e protetto perchè qualcosa fa ...

    (per esempio ci protegge dagli uomini neri ma non solo per i motivi che possono venire in mente),


    Protegge dagli uomini neri, appunto, ma non dagli uomini bianchi, quelli in doppiopetto e camicia stirata che di danno ne fanno assai di piu'.

    RispondiElimina
  15. Adetrax18:12

    @Chiara-di-Notte

    Conoscenti hanno avuto furti in casa da parte di minorenni zingari (notati da vicini e colti in flagrante) più qualche tentativo di raggiro a danni di anziani (sempre nei dintorni).

    Comunque la distribuzione e l'impatto degli zingari nelle varie città italiane non è dappertutto uguale.

    E' vero che di solito non sono neanche un grandissimo problema ma non si capisce che cosa vogliano fare veramente; lo sviluppo del discorso sarebbe interessante ma non si può fare off topic in questa sede.

    Riguardo alle banche, si hai ragione, più grosse sono e più proteggono figli di buona donna che pensano di potersi approfittare dei più sprovveduti proponendo investimenti incauti od eseguendo operazioni non necessarie sui conti correnti per poter riscuotere i loro micro-balzelli, senza contare il fenomeno documentato nel passato di qualche direttore o agente di banca che reindirizzava i clienti cui veniva rifiutato il credito verso gli usurai più spietati.

    A parte questo è un mondo difficile e in certe reazioni c'è il meccanismo della goccia che fa traboccare il vaso.

    Protegge dagli uomini neri, appunto, ma non dagli uomini bianchi, quelli in doppiopetto e camicia stirata che di danno ne fanno assai di piu'.

    Assai probabile, per questo è così difficile da rimpiazzare ;-)

    RispondiElimina
  16. @ Chiara
    Mia madre fu borseggiata di fronte alla stazione di Milano da una rom. O, quanto meno, dopo essere stata affiancata da un paio di rom, il borsellino sparì.
    Però è anche vero che io fui borseggiata all'autogrill da ladri italianissimi e che il mio ex datore di lavoro (altrettanto italianissimo), quando mi licenziò mi rubò il mese di preavviso e 30 giorni di ferie in busta paga. Quindi....

    RispondiElimina

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